Venezia camp giraldo_alessandra

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I nuovi media aprono nuovi modi di comunicare e nuovi mondi in cui essere in relazione
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Venezia camp giraldo_alessandra

  1. 1. La rete del Valore Alessandra Giraldo
  2. 2. Alessandra GiraldoGraphic Designer dal 1993Referente Scuola per Comitato Unicef di Treviso dal 2004Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, 2010Fondatrice di Madamadorè onlus (mamme e bambini) eSant’Artemio onlus (per un uso pubblico dell’ex osp psichiatrico Sant’Artemio)Nel 2010 fonda Progetti Educativi: elaborazione e sviluppo di progetti per bambinie ragazzi attraverso peer education, realizzazione di prodotti multimediali e attivitàsui social network, canale privilegiato di dialogo e di interazione con i ragazzi
  3. 3. Obiettivo della relazioneRiflessione e confrontosui nuovi strumentie le nuove dinamichedi comunicazionee di relazione sociale
  4. 4. World Wide WebWEBprincipale mezzodi comunicazionedi massaNothing like the Web has ever happened in all of human history
  5. 5. La conoscenza del webUna nuova disciplina (Web Science) studia il web:• per capirne i principi architettonici e la struttura• limpatto che questo sistema di informazione ha sulla società umana• i cambiamenti necessari per positivi benefici per la società
  6. 6. Un nuovo modo di comunicareIl Web sta trasformando la societàStudio di nuove METODOLOGIE DI COMUNICAZIONE incentrate suUTENTE CONTENUTO
  7. 7. Nuovi modi di essere UTENTI spettatore passivo attore attivo WEB 2.0insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di INTERAZIONE tra il web e l’utente (blog, forum, chat, social network…)
  8. 8. Pervasività e realtà Media e contenuti medialisono sempre più presenti nella nostra vita e nelle nostre pratiche quotidiane. Entrano nella nostra stessa esistenza. Qual è il confine tra REALE e VIRTUALE?
  9. 9. Quanto reale è il “virtuale”?Pensiamo alle amicizieche stringiamo in rete,a quanto condividiamodi noi e della nostra vitain questo mondo cheancora chiamiamo “virtuale”
  10. 10. Nuove forme di CONTENUTO IL SISTEMA CROSSMEDIALE Le piattaforme digitali mettono in connessione i vari mezzi di comunicazione INFORMAZIONI EMESSE e COMPLETATE attraverso l’interazione tra i media:rinvio da offline a online, da tv e carta stampata a web.
  11. 11. L’approccio crossmedialeUn esempio: programma della BBC sugli Egizi:• 6 documentari televisivi• articoli di approfondimento, gallerie fotografiche sul sito• gioco interattivo in cui si partecipa alla soluzione di misteri antichi.
  12. 12. Un progetto crossmediale30 marzo 2012: accordo Miur-Raiper una piattaforma informativamultimediale per scuola e università:• un canale televisivo tematico• un nuovo sito Internet Il ministro dellIstruzione Francesco Profumo• un uso capillare dei social network e il direttore generale e lutilizzo di chat. della Rai Lorenza Lei
  13. 13. L’esperienza 2.0 del Comune di Cesate (MI)• analizzati i diversi social network• comunicazione in base allo strumento utilizzato• utilizzo di Facebook, Twitter, YouTube e Flickr• azione di monitoraggio su Twitter su scala mondiale dialogo con i contatto con la propri cittadini realtà globale
  14. 14. Nuovi mondi per COMUNICARE COMUNICAZIONE TRANSMEDIALE Lutente si immerge nella narrazione, contribuisce con nuove informazioni muovendosi attraverso diversi tipi di media.Obiettivo: decentralizzare il rapporto autore - utente (video games e piattaforme mobili con le app)
  15. 15. Transmedia storytelling Sottoposti a un bombardamento di informazioni, abbiamo bisogno di nuovi strumenti per orientarci. Transmedia storytelling = utilizzo dei social media come mezzo narrativo. I personaggi prendono vita, gli sviluppi di una storiaprogrediscono nel tempo, entrano in gioco foto e video. Elemento caratterizzante: totale interattività.
  16. 16. Alfabetizzazione Digitale e Agenda DigitaleNelle prossime slides vi presentiamoun contributo del professorCarlo Alberto Carnevale Maffèdocente di Strategia presso la Scuoladi Direzione Aziendale dell’UniversitàBocconi, dove è stato fondatoree coordinatore del Master inStrategia Aziendale (MISA).
  17. 17. Alfabetizzazione digitale“Il digitale deve diventare il nuovo alfabeto popolare, universale. Piùche programmi di educazione calati dallalto, servono stimoli atrasformare ogni gesto quotidiano in unoccasione di utilizzo dellaRete: andare a scuola, informarsi, comunicare con gli amici,divertirsi, ma anche prendersi cura di se stessi e degli altri. Tuttoquesto può avere un supporto digitale, per ogni età. Perlalfabetizzazione digitale di centinaia di milioni di persone ha fatto dipiù Apple, semplificando laccesso al web con iPhone e iPad, di tuttii governi del Mondo…”
  18. 18. Alfabetizzazione digitale“La via per imparare il linguaggio della Rete sarà nelluso di unosmartphone o di un tablet, con la stessa semplicità con la quale oggiusiamo il telecomando. E proprio la TV sarà il grande maestro delWeb per quelle generazioni che oggi sembrano tagliate fuori dallaRete, ma che invece hanno solo bisogno di essere accompagnatesul web con semplicità e praticità, usando touch screen eapplicazioni con ladeguata interfaccia utente.”
  19. 19. Agenda Digitale“La Rete non è solo uninfrastruttura tecnologica, ma anche unnuova istituzione pubblica. E come tale merita, anzi necessita, diunazione di Governo che incorpori la Rete nei fondamentaliprocessi della pubblica amministrazione delle famiglie e delleimprese. Sia pure con gravissimo ritardo rispetto agli obiettivi indicatidalla Commissione Europea, anche il Governo italiano ha avviato uncantiere per la definizione dellAgenda Digitale Italiana...”
  20. 20. Agenda Digitale“Deve diventare non solo lennesimo decreto, ma unoccasioneaffinché lintero Paese prenda consapevolezza della centralità dellaRete per riaccendere il motore dello sviluppo economico e civile, erilanciare la competitività del Paese e dei suoi giovani.” Carlo Alberto Carnevale Maffè
  21. 21. Agenda Digitale (progetto Europa 2020)La Commissione Europea ha individuatosette ambiti di azione per promuovere:• innovazione• crescita economica• progresso• tecnologie dellinformazione e della comunicazione (TIC)
  22. 22. Agenda Digitale (progetto Europa 2020)1. mercato unico digitale2. migliorare interoperabilità prodotti-servizi tic3. sicurezza on line4. accesso a internet molto più veloce5. investimenti nella ricerca e nello sviluppo6. migliorare competenze e inclusione digitale7. utilizzare le tic per affrontare problemi sociali
  23. 23. Vantaggi e rischi della rete WEB RISCHIO O OPPORTUNITÀ?
  24. 24. Ricerca EU Kids OnlineRicerca svolta in 25 paesi europei nel corso del 2010Finanziata dal Safer Internet Programme dellaCommissione EuropeaSondaggio per colloquio di 25.000 ragazzi e loro genitoriEtà compresa fra i 9 e i 16 anni
  25. 25. Ricerca EU Kids Online – frequenza93% dei ragazzi fra i 9 e i 16 anni va online almeno una volta alla settimana60% tutti i giorni88 minuti al giorno online di media
  26. 26. Ricerca EU Kids Online – luoghi del collegamento 87% da casa 63% da scuola 49% dalla propria camera (62% per i ragazzi italiani) 33% da smart phone (si stima un valore più che raddoppiato per il 2012)
  27. 27. Ricerca EU Kids Online – attività online85% compiti83% gioco76% guardare video62% comunicare (programmi messaggistica istantanea)39% condividere immagini o messaggi31% utilizzo webcam
  28. 28. Ricerca EU Kids Online – social network59% ha un profilo sui social network di questi, il 26% (il 35% dei ragazzi italiani) ha un profilo pubblico. Affermano di avere un profilo pubblico così che tutti possano vederlo dei ragazzi che ha un profilo su un social network29% ha più di 100 contatti
  29. 29. Ricerca EU Kids Online – competenze e alfabetizzazione 36% dichiara di sapere più cose su internet rispetto ai loro genitori è in grado di bloccare contatti indesiderati o trovare 64% online info e consigli per navigare sicuri 56% sa modificare le impostazioni di privacy del profilo 51% sa bloccare lo spam
  30. 30. Ricerca EU Kids Online – rischi12% dichiara di essere stato infastidito o turbato da qualcosa su internet (di cui il 9% fra i 9-10 anni) esposto a immagini “a sfondo sessuale”; di cui 1/314% è rimasto infastidito (5%), la metà di questi turbato Gli adolescenti sono esposti 4 volte più spesso, rispetto ai bambini, i quali però sono più turbati
  31. 31. Ricerca EU Kids Online – altri rischi6% ha ricevuto online messaggi sgradevoli o offensivi; la metà ne è rimasta turbata (il bullismo sembra un fenomeno più diffuso più offline che online)30% ha comunicato con sconosciuti ha incontrato offline qualcuno conosciuto online9% (4% dei ragazzi italiani), l’1% ne è rimasto infastidito
  32. 32. Ricerca EU Kids Online – contenuti dannosi12% contatto con contenuti che incitano all’odio10% all’anoressia 7% a forme di autolesionismo 7% al consumo di sostanze stupefacenti 5% al suicidio
  33. 33. Ricerca EU Kids Online – benefici25% solo ¼ (e pochi tra i bambini più piccoli) utilizzano la rete in modo avanzato e creativo34% fra i 9-10 anni dice di trovare nel web aspetti utili Le disparità, in termini di competenze digitali, possono essere superate con una miglior progettazione di strumenti e interfacce adatte
  34. 34. La rete del ValoreEccoci dunque alla nuova definizione di RETE: ESSERE IN RETE ESSERE LA RETELa rete del valore è una rete di relazioni che genera valoree benefici attraverso scambi dinamici tra individui o gruppi.È necessario massimizzare i benefici, ridurre i fattori dirischio, aumentare le competenze digitali.
  35. 35. Progetto promosso dall’Ulss 9, QWERT è un nuovo socialmedia rivolto ai ragazzi delle scuole medie; è unostrumento di contatto e comunicazione tra e per i giovani,uno strumento sicuro in cui ragazzi possano sviluppare lecapacità di stare bene in relazione con gli altri. www.myqwert.it
  36. 36. Contatti www.progettieducativi.comprogettieducativi@progettieducativi.com @giraldo_ale
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