La formazione a distanza per i docenti di lingua italiana per stranieri

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Intervento al MoodleMoot 08 sulla formazione dei docenti di italiano L2 in modalità blended del Master in didattica dell'italiano per stranieri

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  • 1. La formazione a distanza per i docenti di lingua italiana per stranieri Il caso del Master in Didattica dell’italiano per stranieri dell’Università di Genova Maria Teresa Caprile [email_address] Emanuela Cotroneo [email_address] Alessandra Giglio [email_address]
  • 2.  
  • 3. La formazione in didattica dell’italiano per stranieri in Italia:
    • 16 Master, in prevalenza di I livello e della durata media di un anno;
    • più della metà sono realizzati in modalità blended, integrando formazione in presenza e a distanza.
  • 4.
    • Promotori: Facoltà di Lingue e letterature straniere e Facoltà di Scienze della Formazione;
    • Utenza: laureati di vecchio o di nuovo ordinamento, con laurea triennale o specialistica, provenienti dalle Facoltà di Lingue, Scienze della Formazione, Lettere e Filosofia oltre che insegnanti di ogni ordine e grado in possesso di altri titoli di laurea.
    Il Master in didattica dell’italiano dell’Università degli Studi di Genova
  • 5. L’apprendente medio
    • Il gruppo classe è costituito da 19 studenti, dei quali 15 femmine e 4 maschi. L’età varia dai 24 ai 57 anni, con una media di 34.
  • 6.
    • L’ apprendente medio NON è il neolaureato che prosegue la propria formazione subito dopo il diploma di laurea ma un adulto lavoratore , non obbligatoriamente proveniente dal campo scolastico, che concilia esigenze lavorative e familiari con la frequenza al Master.
    Scelta del formato blended Approccio andragogico
  • 7. Il percorso formativo 8 mesi 300 ore di e-learning 75 ore di project work 125 ore in aula 60 CFU
  • 8. La struttura Area base: fornisce le competenze di base in didattica dell’italiano e comprende insegnamenti quali glottodidattica, tecnologie didattiche, pedagogia interculturale, linguistica italiana ecc. Esame di fine area area base area L2 area LS
  • 9.
    • Area L2:
    • fornisce competenze nella didattica dell’italiano a bambini, adolescenti ed adulti stranieri residenti in Italia e comprende insegnamenti relativi alla didattica dell’italiano nella scuola, alla didattica per specifiche tipologie di apprendenti nonché ad alcuni elementi di diritto dell’immigrazione
    Esame di fine area
  • 10.
    • Area LS:
    • fornisce competenze per l'insegnamento della lingua e della cultura italiana all'estero, oltre che per la promozione di attività culturali attraverso insegnamenti specifici relativi alla didattizzazione di cinema, musica e teatro, alla comunicazione ecc.
    Esame di fine area
  • 11. LA FAD
    • 1 settimana in presenza si alterna a 2 di FAD;
    • durante la FAD gli studenti svolgono esercitazioni settimanali;
    • 3 tutor virtuali con formazione in didattica dell’italiano e precedente esperienza nell’uso della piattaforma AulaWeb seguono la loro formazione on line per un totale di 300 ore di monitoraggio.
  • 12.
    • La FAD è orientata all’esercitazione e all’apprendimento e influisce in minima parte nella valutazione finale del percorso formativo;
    • La valutazione finale del percorso formativo è data in modo preponderante dai voti riportati nei tre esami di fine area e nel project work.
    LA VALUTAZIONE NEL MASTER
  • 13.
    • Moodle come repository
    • Moodle come laboratorio virtuale
    Aulaweb: la piattaforma Moodle Come utilizzare la piattaforma in modo ottimale?
  • 14. Aulaweb: l’organizzazione
    • “ Palestra”, uno spazio franco
    • un corso di Moodle per ogni insegnamento del Master
  • 15.
    • home page tradizionali
    • home page “amichevoli”
    Aulaweb: l’organizzazione
  • 16.
    • Forum generale del corso
    • FAQ
    • Documentazione fornita dal docente
    • Elaborati degli studenti
    • Caricamento file
    Aulaweb: la struttura dei corsi “ Strumenti virtuali”
  • 17.
    • Forum
    Attività maggiormente utilizzate Discussione della documentazione e degli spunti forniti dal docente
  • 18.
    • Compito
    Attività maggiormente utilizzate
    • Caricamento di un elaborato, generalmente individuale
    • Istruzioni per lo svolgimento di un’attività
  • 19.
    • Forum
    Attività maggiormente cooperative: Moodle come laboratorio virtuale Discussione delle tematiche del corso per la preparazione degli ignari studenti all’esame di fine modulo
  • 20.
    • Moodle
    Utilizzo di Moodle simulando il ruolo del futuro docente Attività maggiormente cooperative: Moodle come laboratorio virtuale
  • 21.
    • Glossario
    Attività maggiormente cooperative: Moodle come laboratorio virtuale
    • Creazione di un elenco ordinato di risorse web analizzate
    • Creazione di un “dizionario” per la terminologia specifica
  • 22.
    • Wiki
    Lavoro a gruppi con finalità differenti Attività maggiormente cooperative: Moodle come laboratorio virtuale
  • 23. Attività con poca cooperazione: Moodle come repository Non tutti i docenti hanno deciso di utilizzare le potenzialità della piattaforma, assegnando esercitazioni più statiche ed essenzialmente off-line
  • 24. Attività con poca cooperazione: Moodle come repository
  • 25. Attività con poca cooperazione: Moodle come repository
  • 26. Cosa ne pensano i corsisti?
    • studenti del Master: 19 in totale
    • campione analizzato: 12 studenti, maggioranza di donne
    • età compresa tra i 20 e i 30 anni (7 corsisti), tra i 31 e i 40 (4 corsisti), tra i 41 e i 50 anni (1 corsista)
    • percorso universitario: Laurea in Lingue e Letterature Straniere (5), Traduttori e Interpreti (2), Scienze della Formazione Primaria (1), Scienze della mediazione linguistica (1), 3 non indicati.
  • 27.
    • Il campione: età e percorso universitario
  • 28.
    • Ritieni che l’utilizzo di una piattaforma per l’e-learning influenzi positivamente la didattica?
    • La risposta fornita è affermativa per tutto il campione.
    • Sì, è una risorsa in più.
    • Sì, [per la presenza di] materiale didattico in rete e la possibilità di lavoro asincrono.
  • 29.
    • Ritieni che l’uso della piattaforma virtuale sia stato indispensabile per alcuni argomenti/risorse che hai appreso/visionato?
  • 30. Ritieni che l'uso della piattaforma virtuale ti abbia permesso di sperimentare maggiormente rispetto alle strumentazioni tradizionali?
  • 31.   Ritieni che la piattaforma virtuale sia stata dispersiva ? Il forum unico per argomenti/soggetti vari all’interno della stessa materia è dispersivo e poco specifico. L’utilizzo del forum può essere dispersivo.  
  • 32. Ritieni che la piattaforma virtuale abbia aiutato il gruppo di corsisti ad una maggiore interazione tra loro? Sì, nei forum e nei lavori di gruppo. Sì, vista l’impossibilità di interazione in presenza è stata utile.
  • 33. Ritieni che la piattaforma per l'e-learning Moodle abbia risposto adeguatamente alle tue aspettative ? Abbastanza, ho avuto problemi con Wiki.
  • 34. Ritieni che la piattaforma per l'e-learning Moodle sia stata efficiente a sufficienza per i corsi finora frequentati? Sì, [perché] non è stata richieste una presenza on-line eccessiva.
  • 35. Ritieni che la presenza della figura del tutor virtuale sia stata necessaria ? Ritieni che la presenza della figura del tutor virtuale sia stata utile ?
  • 36. Ritieni che il rapporto con i docenti tramite la piattaforma sia stato soddisfacente ?
  • 37. Come valuti complessivamente l'esperienza didattica in modalità e-learning?  
  • 38. Quanto tempo dedichi in media alle attività sulla piattaforma?
  • 39. Decisamente sì [= sì, ho incontrato difficoltà]: l’uso della piattaforma è subordinato a determinato abilità informatiche (che io non avevo). Avevi mai lavorato in piattaforma e-learning prima di questa esperienza? Chi ha risposto negativamente dichiara di aver avuto:
  • 40. Avresti preferito che il corso si svolgesse unicamente in presenza? No, non avrei potuto frequentarlo altrimenti. No, sarei stata costretta a rinunciare come è successo in altre occasioni (motivi di lavoro). No, è efficace per coloro che lavorano. No, la formazione a distanza diminuisce i problemi logistici legati alla didattica in presenza e offre maggiori spunti per l’autovalutazione attraverso il confronto del proprio lavoro con quello degli altri.
  • 41. Cosa ne pensano i docenti?
    • Docenti del Master: 15 in totale
    • Campione analizzato: 5 docenti (che hanno già terminato il proprio insegnamento).
    • Maggioranza di uomini (3 su 5)
    • Età compresa tra i 41 e i 50 anni, solo uno ha oltrepassato i 60;
    • 3 di loro provengono dal mondo universitario, uno insegna alle scuole medie, uno lavora all’ITD-CNR.
  • 42.
    • “ orari flessibili” e di possibilità di scambio di opinioni tra corsisti
    • l’e-learning priva il discente di una figura di riferimento, dell’incontro diretto con una personalità potenzialmente formativa, e mette “uno schermo separatorio” tra il maestro e l’allievo per privilegiare unicamente i contenuti teorici di una disciplina.
    Ritiene che l’utilizzo di una piattaforma per l’e-learning influenzi positivamente la didattica?
  • 43. Ritiene che l’uso della piattaforma virtuale Le abbia permesso di sperimentare maggiormente rispetto alle strumentazioni tradizionali?
  • 44.
    • le ore di FAD assegnategli, rispetto a quelle in presenza, sono troppe, e auspica un 80-85% di ore in aula e un 20-15% in piattaforma, queste ultime da spendersi per esercitazioni e “ completamenti di vario tipo ”
    • le ore FAD avrebbero potuto essere più numerose, per svolgere adeguatamente un maggior numero di attività
    Ritiene che il numero di ore di FAD assegnato al suo corso fosse adeguato rispetto al numero di ore in presenza?
  • 45.
    • la piattaforma è dispersiva non più dei momenti di scambio di opinioni che avvengono anche nelle lezioni in presenza
    • la piattaforma dispersiva, soprattutto per la quantità di spiegazioni – e interpretazioni da dover rivedere e correggere – che ogni attività proposta ha richiesto.
    Ritiene che la piattaforma virtuale sia stata dispersiva?
    • Versione della piattaforma: Moodle 1.5!
    • Assenza corso di formazione iniziale!
  • 46.
    • la piattaforma virtuale è di aiuto alla socializzazione e all’interazione tra i corsisti; “ offre a tutti uno spazio di espressione, anche a chi, nelle ore in presenza, è “più silenzioso” ma non per questo non ha un contributo prezioso da offrire alla classe”.
    • l’aula virtuale separa e isola i discenti
    Ritiene che la piattaforma virtuale abbia aiutato il gruppo di corsisti ad avere una maggiore interazione tra loro?
  • 47.
    • piena soddisfazione del rapporto anche “virtuale” instaurato coi corsisti
    • solo le ore in aula sia state “ estremamente proficue ” per soddisfare “ le necessità pedagogiche e didattiche ”, mentre la piattaforma è stata solo “ esercitazioni asettiche, magari utili per verificare e re-indirizzare la comprensione dei contenuti, ma nulla più ”.
    Ritiene che il rapporto con i corsisti tramite la piattaforma virtuale sia stato proficuo?
  • 48.
    • è necessaria una stretta collaborazione ed effettiva conoscenza tra insegnante e tutor del corso, in modo che quest’ultimo sappia maggiormente interpretare ed esplicare le consegne stabilite dall’insegnante.
    • “ Il tutor ha saputo supportare tutti noi, confortando ansie, predisponendo interventi tempestivi, facilitando l’uso dei materiali e l’accesso alle attività.
    • Senza tutor virtuale probabilmente il mio modulo sarebbe stato un disastro, date le pochissime ore in presenza. Il grande lavoro delle tutor invece ha fatto sì che gli studenti (e anche l’insegnante) fossero assistiti, consigliati e stimolati prima durante e dopo il modulo.”
    Ritiene che la presenza della figura del tutor virtuale sia stata necessaria? Tutti i docenti hanno riconosciuto unanimamente il ruolo-chiave del tutor. In particolare:
  • 49.
    • l’immediatezza della parola orale e la condivisione possibili in classe “ sono irriproducibili in qualsiasi forma di comunicazione elettronica”.
    Ritiene che la piattaforma per l’e-learning Moodle abbia risposto adeguatamente alle Sue aspettative?
  • 50.
    • Nessun parere assolutamente negativo è stato espresso: anche chi nota aspetti negativi nell’insegnamento a distanza, riconosce di aver vissuto un’esperienza “ istruttiva ”.
    • Per 3 docenti la modalità e-learning è stata un’esperienza positiva, e per uno estremamente positiva.
    Come valuta complessivamente l’esperienza didattica in modalità e-learning?
  • 51. Conclusioni
    • Non tutti i docenti coinvolti sono concordi nell'individuare le ricadute didattiche positive derivanti dalla FAD, ma il giudizio globale è buono: viene riconosciuto, infatti, un generale miglioramento nella didattica;
    • i discenti ritengono discretamente soddisfacente l’esperienza con Moodle. In alcuni casi sono emerse difficoltà tecniche e poca interazione con i docenti, il gruppo classe in genere considera positiva la figura del tutor e svolge le esercitazioni senza troppe problematiche.
  • 52.
    • L’analisi delle attività proposte evidenzia la necessità di:
    • 1) sfruttare in maniera più completa le potenzialità offerte da Moodle , senza limitarne l’uso all’upload di file o alla scrittura nei forum.
    • L’apprendimento cooperativo - in attività dinamiche quali ad esempio la scrittura condivisa in wiki - potrebbe dare maggiori possibilità di interazione ai corsisti, stimolare il loro interesse e mantenerne alta la motivazione.
  • 53.
    • 2) svolgere alcuni incontri iniziali, sia con i docenti sia con gli studenti - basati nel primo caso sulle potenzialità di Moodle e nel secondo caso sul suo funzionamento – che consentirebbero una migliore comprensione e maggiore "confidenza" con il mezzo.
  • 54.
    • INOLTRE…
    • Una migliore fruizione delle risorse permetterebbe ai docenti di domani di vivere in prima persona un apprendimento a distanza ottimizzato, da riproporre in futuro alla propria classe virtuale .
  • 55.
    • I dati rilevati si riferiscono a un percorso formativo non ancora concluso .
    • Si progetta quindi un rilevamento finale delle opinioni dei discenti, per poter delineare un quadro più completo e preciso della FAD in questo specifico contesto.
  • 56.
    • Bibliografia di riferimento:
    • Balboni P.E., “Le lingue per l'adulto nelle università, nelle aziende e in altre istituzioni” in Le Sfide di Babele. Insegnare le lingue nelle società complesse, Utet, Torino, 2002 (181- 194)
    • Diadori P., “Come e perché un Master DITALS on line” in Diadori P., La Ditals risponde 5, Guerra Ed., Perugia, 2008 (255-264)
    • Fratter I., “Tecnologie per l’insegnamento delle lingue”, Carocci, Roma, 2004
    • Troncarelli D., “Contesti di apprendimento- insegnamento dell'italiano L2 e la formazione post lauream del docente” in Jafrancesco E. (cur.), La formazione degli insegnanti di italiano L2: ruolo e competenze nella classe di lingua, Edilingua, Roma- Atene, 2007 (164-196)