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descrizione degli ambienti del Mar Mediterraneo e dei suoi problemi.

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  • 1. Il Mediterraneo Caterina Borrelli, Anna Chiara Bracaglia, Giulia Iacovissi, Maria Chiara Lancia, Michela Magliocchetti.
  • 2. Il Mar Mediterraneo • Il nome e la morfologia; • Le caratteristiche fisiche; • Il Mediterraneo nella Storia; • Ecosistemi e produttori primari; • L’inquinamento; • Il clima; • I vari mari.
  • 3. Il nome e la morfologia Il termine Mediterraneo deriva dalla parola latina Mediterraneus, che significa in mezzo alle terre. Per quanto riguarda la topografia del fondale il Mediterraneo è diviso in due bacini principali che si possono considerare semichiusi. Il primo è quello del Mediterraneo occidentale è delimitato dal canale di Sicilia e caratterizzato da ampie piane abissali, il secondo, il Mediterraneo orientale, è molto più accidentato e dominato dal sistema della dorsale Mediterranea.
  • 4. Le caratteristiche fisiche Il mar Mediterraneo è un mare intercontinentale situato tra Europa, Africa e Asia. La sua superficie approssimativa è di 2,51 milioni di km² ed ha uno sviluppo massimo lungo i paralleli di circa 3700 km. Il Mediterraneo è collegato ad ovest all'oceano Atlantico, attraverso lo stretto di Gibilterra. Ad est attraverso il mar di Marmara, tramite i Dardanelli e il Bosforo, è collegato al mar Nero. Le maree sono molto limitate anche a causa dello scarso collegamento con l'oceano, che limita la massa d'acqua complessiva investita dal fenomeno. Le Temperature del Mediterraneo hanno estremi compresi fra i 10 C e i 32 C. In genere si oscilla fra i 12 C - 18 C nei mesi Invernali fino ai 23 C – 30 C nei mesi estivi, a seconda delle zone.
  • 5. Storia Circa cinque milioni di anni fa, il Mar Mediterraneo era una vallata profonda e secca che divideva tre continenti: Europa, Africa e Asia, fino a quando un cataclisma fece una breccia nel muro di contenimento dell’oceano Atlantico ad ovest, verso l’odierna Gibilterra. In un processo durato molti, molti anni, una gigantesca cascata di acqua ha incominciato ad inondare l’intero bacino mediterraneo, facendo nascere un nuovo mare. Analizzando più attentamente la configurazione di questo nuovo mare troviamo che è formato piuttosto da un insieme di mari: il mar Alborán, Golfo di Lione, il Tirreno, lo Ionio, il mar Egeo, l’Adriatico, ognuno con caratteristiche proprie.
  • 6. Ecosistema e produttori primari Nell'ecosistema costiero del mar Mediterraneo un ruolo fondamentale è svolto dalla Posidonia oceanica. Grazie al suo sviluppo fogliare produce un'alta quantità di ossigeno, fino a 20 litri al giorno per ogni m² di prateria. Contribuisce inoltre al consolidamento dei fondali e delle spiagge, proteggendole dalla erosione. Ma soprattutto le praterie marine di questa fanerogama sono l'ambiente ideale per la crescita di pesci, crostacei e altre forme di vita, costituendo una vera e propria nursery delle specie ittiche. Attualmente la Posidonia è in forte regressione in tutto il bacino mediterraneo, a causa dell'inquinamento chimico, ma anche delle opere di protezione costiera e dell'"aratura" dei fondali provocata dalle ancore delle barche e dalla pesca a strascico, abusiva, sotto costa.
  • 7. L’inquinamento L'inquinamento idrico è un'alterazione degli ecosistemi che Hanno come componente fondamentale l'acqua. Esso è causato da numerosi e differenti fattori, quali gli scarichi diretti o indiretti di attività industriali o delle normali attività umane (come i liquami domestici) che giungono nei fiumi, laghi e mari dai grandi centri urbani senza opportuno trattamento. L'inquinamento delle acque può derivare anche da cause accidentali, ad esempio gli incidenti alle petroliere.
  • 8. Il clima Il clima mediterraneo, è caratterizzato da un lungo periodo di siccità estiva ed inverni miti, con gelate sporadiche. L'associazione di estati secche con inverni piovosi rappresenta un carattere peculiare del clima mediterraneo: nella quasi totalità dei climi (esclusi quelli marittimi dalla piovosità costante e quelli desertici dove non piove quasi mai) la maggior parte delle precipitazioni cade nel semestre caldo. È da notare come la scarsità di precipitazioni nel semestre caldo sfavorisca l'agricoltura rispetto al clima sinico. Il mare contribuisce a determinare il clima, il quale è temperato caldo, con escursioni termiche giornaliere ed annue modeste (inferiori a 21 C): infatti, il mare trattiene il calore estivo e lo rilascia durante l’inverno.
  • 9. Altre zone con il clima Mediterraneo.
  • 10. I vari mari
  • 11. Mar Nero Mar Mar Bacino Adriatico Algerino Ligure Bacino Mar Tirrenico Adriatico Mar Bacino Tirrenico Egeo Mar di Alborán Mar Ionio Bacino dello Ionio Mar di Levante Bacino di Erodoto Bacino Levantino
  • 12. Il Mar Adriatico Il Mare Adriatico ha una superficie di circa 135.000 km² e una profondità massima di 1230 m. Da un punto di vista morfologico può essere diviso in tre aree: la parte settentrionale completamente dominata dal delta del Po è un lento declivio nel quale la profondità non supera i 75 m, la parte centrale, tra Ancona e il Gargano è caratterizzata dalla presenza di una depressione detta “fossa del medio Adriatico" (266 m) mentre la zona meridionale ha una piattaforma continentale che si restringe in corrispondenza della Puglia fino a circa 20 km, fra la Puglia e l'Albania si trova la piana adriatica con una profondità media di circa 1000 m e la massima di 1200 m. Da qui la profondità risale a circa 800 m in corrispondenza del canale d'Otranto che separa l'Adriatico dallo Ionio.
  • 13. Il Mar Ionio Il mar Ionio si estende su una superficie di circa 616.000 km² dalle coste della Libia e della Tunisia fino alla Grecia e all'Italia meridionale. Raggiunge la massima profondità (5.093 m) nella Fossa ellenica. Nello Ionio si trova la piana abissale più estesa del Mediterraneo.
  • 14. Mar Egeo Il Mar Egeo ha una superficie di circa 80.000 km² e oltre 200 isole. Lo collega allo Ionio il Golfo di Corinto (56 m) e numerosi canali profondi fra i 300 m e gli 800 m fra le isole di Rodi e Creta. Raggiunge la massima profondità (2.500 m) in corrispondenza della fossa di Creta che si estende dal Golfo di Argolide a Rodi.
  • 15. Mar di Levante Il mar di Levante è la parte più orientale del Mediterraneo, ha una superficie di circa 320.000 km² ed è delimitato a ovest dalla linea che congiunge Capo Ra's al-Hilal, in Libia con l'isola di Gavdos presso Creta. La piattaforma continentale è molto estesa sia presso il delta del Nilo sia nel golfo di Iskenderun. La massima profondità è di 4384 m in corrispondenza della fossa di Plinio.