Alberto Bencivenga
Medico Chirurgo (Roma)
PhD (Brent.)
Specialista in Chirurgia (Firenze)
Specialista in Chirurgia addomin...
Asha A., età 17 anni
.
Storia di rapido
ingrossamento della
spalla sinistra in pochi
mesi. Episodi febbrili
irregolari ed ...
Aspetto radiologico della lesione
(totalmente extra-articolare).
Campi polmonari liberi.
LA PROTESI COSTRUITA AD HOC
L’OPERAZIONE
26.12.1973
DISTACCO DEL DELTOIDE
IDENTIFICAZIONE DEL CAPO LUNGO DEL
BICIPITE
IDENTIFICAZIONE DEL LIVELLO DI RESEZIONE
(AL DI SOTTO DELLA “GOCCIA DI CERA”)
SEZIONE DELL’OMERO CON LA SEGA OSCILLANTE
RIMOZIONE DEL PREPARATO
ALESAGGIO DEL CANALE MIDOLLARE A 9 mm
(DIAMETRO DELLO STELO DELLA PROTESI)
NON ALESARE PIÙ DI QUANTO SERVE!
PRIMO ALESATORE SPECIALE PER
DARE ALL’INGRESSO NEL CANALE
L’ESATTA FORMA DELLA BASE DELLO
STELO DELLA PROTESI
L’ALESATORE SPECIALE VA USATO CON ESTREMA CURA
E PROTEGGENDO L’OSSO CON DUE PINZE AO PER
EVITARE DI FESSURARLO
SECONDO ALESATORE SPECIALE PER
DARE LA FORMA FINALE AL CANALE NEL
PUNTO DOVE ENTRERÀ LO STELO DELLA
PROTESI
RITOCCO FINALE DA FARSI SEMPRE A MANO E CON
CAUTELA ESTREMA
INSERZIONE DELLO STELO DELLA PROTESI NEL CANALE
PREPARATO PER ACCETTARLO ESATTAMENTE
ARTE, NON VI! CON LA MANO, NON COL MARTELLO!
INSERZIONE DI UNA VITE DA PICCOLI FRAMMENTI
ANTIROTAZIONALE ATTRAVERSO LO STELO
PREPARAZIONE DI UN FORO DA 2 mm
MISURA DELLA LUNGHEZZA DELLA VITE NECESSARIA
PREPARAZIONE DELLA FILETTAURA
INSERZIONE DELLA VITE
IL CAPO LUNGO DEL BICIPITE È STATO PRESERVATO IL PIÙ LUNGO
POSSIBILE ALLO SCOPO DI OTTENERE UNA STRUTTURA A CUI
SUTURARE I...
Il tendine diviso a Y viene
passato nei fori centrali dal
basso per poi passare le due
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laterali,...
DIVISIONE A Y DEL TENDINE, COME PRIMA SPIEGATO
INSERZIONE DEL TENDINE DAL FORO CENTRALE
DISTALE E PASSAGGIO DELLE DUE METÀ NEI FORI
LATERALI
SUTURA DELLE DUE METÀ DEL TENDINE AL CORPO DEL
TENDINE NON DIVISO CON LA TECNICA DI BUNNEL
SUTURA ACCURATA DELLA MUSCOLATURA OMERALE
ALLA DIAFISI DELLA PROTESI USANDO I FORI
PREDISPOSTI, PER ASSICURARE LA STABILIT...
CONCLUSIONE DELLA SUTURA DEI MUSCOLI ALL’OMERO
SUTURA DEL DELTOIDE
L’INCISIONE DOPO LA RIMOZIONE DEL TELINO DI
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SUTURA PER PRIMA DELLA FERITA LASCIANDO UN TUBO
DI REDON IN OGNI PIANO
MEDICAZIONE DELLA CUTE CON VI-DRAPE SPRAY
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DOPO 7 ANNI, SI È ULTIMATA LA FORMAZIONE DI UN
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UNO STUDIO DELLA CON-
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GRAZIE PER LA
CORTESE
ATTENZIONE!
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CONDROSARCOMA DELLA TESTA OMERALE. RESEZIONE E ENDOPROTESI

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Resezione dell'omero prossimale e inserzione di endoprotesi isoelastica di Mathys. Operazione eseguita a Mogadiscio, Somalia, nel 1973!

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CONDROSARCOMA DELLA TESTA OMERALE. RESEZIONE E ENDOPROTESI

  1. 1. Alberto Bencivenga Medico Chirurgo (Roma) PhD (Brent.) Specialista in Chirurgia (Firenze) Specialista in Chirurgia addominale (Firenze) Specialista in Urologia (Firenze) Facharzt für Chirurgie (Tübingen) Membro, AO International Fellow, College of Surgeons (ECSA) Professore Emerito di Chirurgia Generale, Università Nazionale della Somalia Professore Emerito di Chirurgia Ortopedica, Università di Nairobi Honorary Consultant Orthopaedic Surgeon, The Aga Khan Hospital, Nairobi ENDOPROTESI DELL’OMERO PROSSIMALE. IL PRIMO CASO DI CONDROSARCOMA DELLA TESTA OMERALE MAI TRATTATO CON QUESTA METODICA (26.12.1973)
  2. 2. Asha A., età 17 anni . Storia di rapido ingrossamento della spalla sinistra in pochi mesi. Episodi febbrili irregolari ed inspiegati recentemente. Aspetto clinico della lesione.
  3. 3. Aspetto radiologico della lesione (totalmente extra-articolare). Campi polmonari liberi.
  4. 4. LA PROTESI COSTRUITA AD HOC
  5. 5. L’OPERAZIONE 26.12.1973
  6. 6. DISTACCO DEL DELTOIDE
  7. 7. IDENTIFICAZIONE DEL CAPO LUNGO DEL BICIPITE
  8. 8. IDENTIFICAZIONE DEL LIVELLO DI RESEZIONE (AL DI SOTTO DELLA “GOCCIA DI CERA”)
  9. 9. SEZIONE DELL’OMERO CON LA SEGA OSCILLANTE
  10. 10. RIMOZIONE DEL PREPARATO
  11. 11. ALESAGGIO DEL CANALE MIDOLLARE A 9 mm (DIAMETRO DELLO STELO DELLA PROTESI)
  12. 12. NON ALESARE PIÙ DI QUANTO SERVE!
  13. 13. PRIMO ALESATORE SPECIALE PER DARE ALL’INGRESSO NEL CANALE L’ESATTA FORMA DELLA BASE DELLO STELO DELLA PROTESI
  14. 14. L’ALESATORE SPECIALE VA USATO CON ESTREMA CURA E PROTEGGENDO L’OSSO CON DUE PINZE AO PER EVITARE DI FESSURARLO
  15. 15. SECONDO ALESATORE SPECIALE PER DARE LA FORMA FINALE AL CANALE NEL PUNTO DOVE ENTRERÀ LO STELO DELLA PROTESI
  16. 16. RITOCCO FINALE DA FARSI SEMPRE A MANO E CON CAUTELA ESTREMA
  17. 17. INSERZIONE DELLO STELO DELLA PROTESI NEL CANALE PREPARATO PER ACCETTARLO ESATTAMENTE
  18. 18. ARTE, NON VI! CON LA MANO, NON COL MARTELLO!
  19. 19. INSERZIONE DI UNA VITE DA PICCOLI FRAMMENTI ANTIROTAZIONALE ATTRAVERSO LO STELO PREPARAZIONE DI UN FORO DA 2 mm
  20. 20. MISURA DELLA LUNGHEZZA DELLA VITE NECESSARIA
  21. 21. PREPARAZIONE DELLA FILETTAURA
  22. 22. INSERZIONE DELLA VITE
  23. 23. IL CAPO LUNGO DEL BICIPITE È STATO PRESERVATO IL PIÙ LUNGO POSSIBILE ALLO SCOPO DI OTTENERE UNA STRUTTURA A CUI SUTURARE IL SISTEMA CAPSULO-LEGAMENTOSO GLENO-OMERALE
  24. 24. Il tendine diviso a Y viene passato nei fori centrali dal basso per poi passare le due metà del tendine nei fori laterali, prima di intesserle alla Bunnel atraverso il resto del tendine. Con ciò si otterrà un’affidabile struttura a cui poter suturare il complesso capsulo-legamentoso per incre- mentare la stabilità articolare finale.
  25. 25. DIVISIONE A Y DEL TENDINE, COME PRIMA SPIEGATO
  26. 26. INSERZIONE DEL TENDINE DAL FORO CENTRALE DISTALE E PASSAGGIO DELLE DUE METÀ NEI FORI LATERALI
  27. 27. SUTURA DELLE DUE METÀ DEL TENDINE AL CORPO DEL TENDINE NON DIVISO CON LA TECNICA DI BUNNEL
  28. 28. SUTURA ACCURATA DELLA MUSCOLATURA OMERALE ALLA DIAFISI DELLA PROTESI USANDO I FORI PREDISPOSTI, PER ASSICURARE LA STABILITÀ ASSIALE
  29. 29. CONCLUSIONE DELLA SUTURA DEI MUSCOLI ALL’OMERO
  30. 30. SUTURA DEL DELTOIDE
  31. 31. L’INCISIONE DOPO LA RIMOZIONE DEL TELINO DI PLASTICA
  32. 32. SUTURA PER PRIMA DELLA FERITA LASCIANDO UN TUBO DI REDON IN OGNI PIANO
  33. 33. MEDICAZIONE DELLA CUTE CON VI-DRAPE SPRAY
  34. 34. DOCCIA DORSALE PER COMODITÀ DELLA PAZIENTE FINO A GUARIGIONE DELLA FERITA
  35. 35. IL PREPARATO SEZIONATO MOSTRA UNA SUPERFICIE ARTICOLARE DEFORMATA, MA NON INVASA DAL TUMORE
  36. 36. S E C T I O N T H SUPERFICI DI SEZIONE ATTRAVERSO LA NEOPLASIA
  37. 37. RADIOGRAFIA POST-OPE- RATORIA. DA NOTARE IL PICCOLO CALIBRO DELLA DIAFISI OMERALE CHE, INIZIAL- MENTE, PREOCCUPÒ TAN- TO NOI QUANTO ROBERT MATHYS SEN., CHE CI CO- STRUÌ LA PROTESI E GLI ALESATORI NECESSARI. DA NOTARE ANCHE LA PERFETTA CONGRUENZA ARTICOLARE.
  38. 38. RADIOGRAMMI DOPO 8 MESI. DA NOTARE OSSO NEOFORMATO CHE FISSA BIOLOGICAMENTE LO STELO DELLA PROTESI.
  39. 39. 11 MESI DOPO L’INTERVENTO. L’OSSO NEOFORMATO COMINCIA A PRODURRE UN CANALE “MIDOLLARE” SOTTO LA BASE DELLA PROTESI!
  40. 40. DOPO 7 ANNI, SI È ULTIMATA LA FORMAZIONE DI UN CANALE ENDOMIDOLLARE CIRCOLARE ATTORNO ALLO STELO DELLA PROTESI ( *) ** RADIOGRAMMA SUBITO DOPO L’INTERVENTO RADIOGRAMMA DOPO 7 ANNI E 4 MESI
  41. 41. UNO STUDIO DELLA CON- GRUENZA DELL’ARTICOLA- ZIONE SCAPOLO-OMERALE SOTTO CARICO (PAZIENTE APPOGGIATA CON LE MANI SULLE PARALLELE E CON I PIEDI SOLLEVATI).
  42. 42. GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE!

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