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AISLeC continua la ricerca: il fenomeno ldp e la prevalenza nazionale
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AISLeC continua la ricerca: il fenomeno ldp e la prevalenza nazionale

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Congresso Nazionale AISLeC 2011: relazione di Peghetti

Congresso Nazionale AISLeC 2011: relazione di Peghetti

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  • 1. A.I.S.Le.C. continua la ricerca: il fenomeno ldp e la prevalenza nazionale Angela Peghetti Nel futuro da protagonisti: la ricerca, la clinica e l’organizzazione del wound care di domani VII CONGRESSO NAZIONALE
  • 2. Le indagini di prevalenza AISLeC: ritorno al futuro
    • 1994 ospedale LdP
    • 1996 ospedale/RSA LdP
    • 1998 assistenza domiciliare LdP
    • 2001 RSA assistenza domiciliare LV, LdP, PD
    • 2010 ospedale – Medicina/lungodengenza
    • TI/Rianimazione LdP
  • 3. Obiettivi
    • L ’ obiettivo principale dello studio è di valutare la prevalenza delle lesioni da pressione, correlandola all ’ età, al sesso, all ’ area assistenziale e all ’ area geografica.
    • Obiettivi secondari:
    • Individuazione:
      • delle sedi principali.
      • del grado delle lesioni secondo la scala EPUAP 1
      • del grado di rischio dei pazienti secondo la scala di Braden 2
    • European Pressure Ulcer Advisory Panel and National Pressure Ulcer Advisory Panel. Prevention and treatment of pressure ulcers: guideline. Washington DC: National Pressure Ulcer Advisory Panel; 2009
    • Braden e Bergstrom (Nursing Research 1987, Jul-Ago; 36 (4): 205-10. Nursing Research 1998, Sett-Ott; 47 (5): 261-9).
  • 4. Materiali e metodi
    • Disegno dello studio
    • Studio cross-sectional
    • Setting e tipologia di pazienti
    • Tutti i pazienti ricoverati entro le ore 24 del giorno antecedente la rilevazione nei reparti di medicina/lungodegenza e terapia intensiva (comprese le terapie intensive cardiologiche, post chirurgiche ecc.).
  • 5. Materiali e metodi
    • Lo studio è stato condotto in un giorno compreso nel periodo che andava dall ’ 1 al 30 novembre 2010 selezionando un campione di convenienza corrispondente alle strutture presso cui operano i delegati e referenti regionali AISLeC.
    • Questo ha permesso di fare si che il background formativo e la competenza nella rilevazione dei dati fossero sufficientemente omogenei in quanto i rilevatori sono già addestrati ad effettuare indagini di prevalenza.
  • 6. Materiali e metodi
    • La raccolta dati è stata eseguita utilizzando la scheda predisposta dalla Regione Toscana che ha messo a disposizione anche il software necessario per la lettura ottica delle schede compilate.
  • 7. Risultati
    • I dati sono stati raccolti su un campione rappresentativo di tutto il territorio nazionale: nord 31,42%, centro 61,14%, sud e isole 7,44%.
    8 1 1 11 1 6 7 6 1 2 1 1 4 GRAZIE !!!
  • 8. Risultati
    • Sono stati raccolti i dati di 3.420 pazienti ricoverati presso 50 ospedali per una somma complessiva di 112 reparti di medicina e 55 reparti di area intensiva.
    • L ’ analisi parziale (è ancora in corso l ’ analisi definitiva) è stata condotta su un numero di 3011 schede di cui 2586 riferite ai pz. di area medica e 425 riferite ai pz. di area intensiva.
  • 9. Prevalenza complessiva
  • 10. Prevalenza per classi di età
  • 11. Prevalenza per genere
  • 12. Prevalenza generale per setting assistenziale: TI/Rianimazione
  • 13. Prevalenza generale per setting assistenziale: medicina/lungodegenza
  • 14. Prevalenza area nord Medicina/ Lungodegenza Terapia Intensiva/ Rianimazione
  • 15. Prevalenza area centro Medicina/ Lungodegenza Terapia Intensiva/ Rianimazione
  • 16. Prevalenza area sud e isole Medicina/ Lungodegenza Terapia Intensiva/ Rianimazione
  • 17. Sedi interessate
  • 18. Lesioni uniche e multiple
  • 19. Suddivisione delle lesioni per grado secondo la scala EPUAP 68,7 31,3
  • 20. Presenza di LdP per punteggio di Braden
  • 21. Comparazione con i precedenti studi: numero di pazienti suddivisi per classi di età
  • 22. Comparazione con i precedenti studi
    • La percentuale di pazienti con età superiore a 75 anni è in aumento rispetto la precedente indagine del 1996 e si attesta al 70,9% dei pazienti analizzati.
  • 23. Prevalenza globale
  • 24. Comparazione con i precedenti studi: prevalenza per setting assistenziale
  • 25. E le buone pratiche ???
  • 26.
    • Al fine di implementare le buone pratiche AISLeC ha sviluppato 2 documenti di indirizzo:
      • Per guidare gli infermieri nella scelta di una superficie antidecubito sia nell’ambito della prevenzione che nel trattamento delle lesioni da pressione;
      • Per guidare gli infermieri nella valutazione del paziente e delle lesioni da pressione.
  • 27. UPDATE 2011 CONSENSUS CONFERENCE SULLE SUPERFICI ANTIDECUBITO
  • 28.  
  • 29.
    • 8 RACCOMANDAZIONI REVISIONATE
    • 4 MODIFICATE NEL CONTENUTO MANTENENDO LO STESSO GRADE
    • LA PUBBLICAZIONE INTEGRALE DELL’UPDATE DELLA CONSENSUS E’ DISPONIBILE NEL PRIMO NUMERO DELLA RIVISTA AISLeC “IL WOUND CARE BASATO SULLE PROVE DI EFFICACIA: The Italian Journal of WOCN”
  • 30. Documento di posizionamento A.I.S.Le.C. nell’ambito della valutazione delle ulcere da pressione
  • 31. Il documento di posizionamento A.I.S.Le.C. sulla valutazione delle UP
    • 1) AMBITI DEL DOCUMENTO DI POSIZIONAMENTO:
      • Valutazione del rischio di UP
      • Valutazione / monitoraggio delle UP in atto
    • 2) INTENTI DEL DOCUMENTO DI POSIZIONAMENTO :
      • Quali sono gli indici per la valutazione del rischio (RAS) /strumenti di valutazione delle UP più validi e affidabili ?
      • Come dovrebbero essere utilizzati nella pratica i RAS /strumenti di valutazione?
      • Chi deve eseguire la valutazione del rischio/ valutazione delle UP?
  • 32. Il documento di posizionamento A.I.S.Le.C. sulla valutazione delle UP
    • Per la realizzazione del documento di posizionamento è stato deciso di utilizzare il metodo GRADE.
    • G rades of R ecommendation A ssessment, D evelopment and E valuation
  • 33. Il documento di posizionamento A.I.S.Le.C. sulla valutazione delle UP
    • Sono stati individuati 8 quesiti/ scenari
    • Sono state sviluppate 18 raccomandazioni di comportamento clinico
  • 34. Conclusioni
    • Il problema delle LdP ancora oggi malgrado l ’evoluzione delle tecnologie è un problema presente e costante, soprattutto per i pazienti ricoverati presso le UUOO di area critica.
    • Rimane una questione aperta: la riflessione a tutti i livelli relativamente all ’impiego delle risorse (organizzazione); alla finalizzazione dell’assistenza per farla rispondere ai requisiti di appropriatezza, efficacia, efficienza (professionisti/organizzazione); all’educazione sanitaria (professionisti, caregiver, pazienti).
  • 35. Dichiarazione conflitto di interessi:
    • questi lavori sono stati condotti in maniera indipendente senza alcuna sponsorizzazione ma esclusivamente grazie alla solidarietà, entusiasmo, partecipazione e disponibilità di tanti professionisti che hanno contribuito al raggiungimento di questi risultati:
    • Ancora grazie a tutti loro ed alle direzioni che hanno corrisposto le autorizzazioni alla rilevazione.
    Grazie anche a tutti voi per l'attenzione