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AIOSS <ul><li>“ Progetto Mosè le Tavole ”  2003,  </li></ul><ul><li>Studio SACS 2006  </li></ul><ul><li>Clinica Infermieri...
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Il progetto Mosè le Tavole 2003 <ul><li>Una delle procedure presa in esame è:  “ L ’ alterazione dell ’ integrità cutanea ...
Scala  di classificazione  delle alterazioni della cute peristomale Stadio I Stadio II Stadio III Segni Segni e sintomi Se...
Il progetto Mosè le Tavole 2003 <ul><li>La scala di classificazione delle alterazioni dell ’ integrità tissutale peristoma...
Clinica Infermieristica in Stomaterapia  2007 <ul><li>Rappresenta un volume che raccoglie gli studi di ricerca prodotti da...
Clinica Infermieristica in Stomaterapia  2007 <ul><li>Nel capitolo Alterazioni della cute peristomale </li></ul><ul><li>Re...
Clinica Infermieristica in Stomaterapia  2007 <ul><li>Nella metodologia di assistenza è stata scelta la Classificazione de...
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Studio SACS  (studio alterazioni cutanee stomali)  2006 <ul><li>Prende in considerazione 16 esami clinico -laboratoristici...
Studio SACS  (studio alterazioni cutanee stomali)  2006 <ul><li>Definizione e classificazione delle alterazioni cutanee pe...
Studio SACS  (studio alterazioni cutanee stomali)  2006 <ul><li>Topografia (T) </li></ul><ul><li>Identifica dei quadranti ...
Versione in inglese presentata nel 2010 a Phoenix (USA) nel congresso mondiale degli stomaterapisti
 
Topografia  T I T II T IV T III TI = SUP. DESTRO TII = SUP. SIN TIII = INFER. SIN TIV = INFER. DESTRO TV = TOTALE
STUDIO SACS  2006 <ul><li>2° OBIETTIVO = CAUSE E TRATTAMENTO  ( sono in fase di elaborazione gli oltre 1800 dati che sono ...
OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>È UNO STRUMENTO PER LA VALUTAZIONE CLINICA DELLA CUTE PERISTOMALE </li></ul><ul><li>GRUPPO D...
OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>Semplice all ’ utilizzo ( supporto fotografico e terminologia chiara e condivisa in senso in...
OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>Garantisce il monitoraggio degli effetti del trattamento </li></ul><ul><li>E ’  di aiuto/sup...
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OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>Ambiti (che compongono il punteggio DET) </li></ul><ul><ul><li>Alterazione del colore  </li>...
OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>La guida diagnostica </li></ul><ul><ul><li>Classifica le alterazioni della cute peristomale ...
Ostomy Skin Tool:  Il punteggio DET
 
GUIDA DIAGNOSTICA
Conclusioni <ul><li>La situazione Italiana analizzata non si discosta da quella internazionale </li></ul><ul><li>L ’ AIOSS...
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Il wound care e le stomie

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  • Ripetere perchè si chiama DET score. Questo è come appare lo strumento che avete trovato sulle vostre sedie nella facciata dedicata al calcolo del punteggio DET mediante l ’ analisi dei 3 ambiti.
  • Il wound care e le stomie

    1. 1. Il wound care e le stomie La classificazione delle alterazioni cutanee Daniela Battilana Nel futuro da protagonisti: la ricerca, la clinica e l ’ organizzazione del wound care di domani VII CONGRESSO NAZIONALE
    2. 2. Classificazione delle alterazioni cutanee peristomali <ul><li>Perché una classificazione ? </li></ul><ul><li>Cosa troviamo in letteratura? </li></ul>
    3. 3. Letteratura <ul><li>Esistono sistemi di classificazioni delle ferite, stadiazione delle ulcere da pressione (identificano la lesione sulla base delle condizioni degli strati del tessuto interessato) </li></ul><ul><li>Non esistono classificazioni universalmente accettate per le lesioni peristomali </li></ul>
    4. 4. Classificazione delle alterazioni cutanee peristomali <ul><li>Le Stomie </li></ul><ul><li>Le Complicanze della cute peristomale </li></ul>
    5. 5. Fattori favorenti <ul><li>Inadeguata sede delle stomia </li></ul><ul><li>Imprecisione chirurgica </li></ul><ul><li>Obesità </li></ul><ul><li>Complicanze della ferita chirurgica adiacente </li></ul><ul><li>Presenza di altre complicanze </li></ul><ul><li>Malattie associate </li></ul>
    6. 6. Fattori condizionanti <ul><li>Mancanza di centri/ ambulatori </li></ul><ul><li>Qualità di vita </li></ul><ul><li>Formazione del personale infermieristico </li></ul>
    7. 7. La cute <ul><li>Funzione </li></ul><ul><li>Protezione dall ’ ambiente esterno </li></ul><ul><li>Ricezione di stimoli sensoriali </li></ul><ul><li>Eliminazione di sostanze superflue </li></ul><ul><li>Mantenimento dell ’ equilibrio idrico </li></ul><ul><li>Termoregolazione </li></ul>
    8. 8. Stomia <ul><li>Integrità cutanea </li></ul><ul><ul><li>Adesività del dispositivo protesico </li></ul></ul><ul><li>Prevenire le alterazioni cutanee </li></ul>
    9. 9. AIOSS dal 1982 ad oggi <ul><li>Promuove la formazione degli operatori su vari livelli </li></ul><ul><li>Sviluppa programmi sull ’ educazione al paziente nella gestione della stomia </li></ul><ul><li>Partecipa alle valutazioni / sperimentazioni di nuovi dispositivi di raccolta </li></ul><ul><li>Progetta protocolli di ricerca per sviluppare conoscenze e definire e aggiornare i comportamenti clinici di buona prassi per la gestione e la riabilitazione dei pazienti stomizzati </li></ul>
    10. 10. AIOSS <ul><li>“ Progetto Mosè le Tavole ” 2003, </li></ul><ul><li>Studio SACS 2006 </li></ul><ul><li>Clinica Infermieristica in Stomaterapia dalle evidenze agli strumenti operativi 2007 </li></ul><ul><li>Ostomy Skin tool 2008 </li></ul>
    11. 11. Il progetto Mosè le Tavole 2003 <ul><li>Progetto realizzato da un gruppo di ricerca AIOSS in collaborazione con Hollister ha coinvolto circa 150 partecipanti. </li></ul><ul><li>E ’ stata elaborata “ una raccolta di procedure operative sulle attività assistenziali più importanti . </li></ul><ul><li>Per la formalizzazione degli strumenti il percorso seguito è stato : </li></ul><ul><li>revisione bibliografica, </li></ul><ul><li>consenso tra pari </li></ul><ul><li>efficacia dimostrata in ambito di ricerca </li></ul>
    12. 12. Il progetto Mosè le Tavole 2003 <ul><li>Una delle procedure presa in esame è: “ L ’ alterazione dell ’ integrità cutanea in presenza di stomia intestinale ” </li></ul><ul><li>SCOPO : rendere univoca la valutazione clinica delle alterazioni della cute peristomale, </li></ul><ul><li>Il gruppo ha utilizzato le linee guida dell ’ agenzia per l ’ assistenza e la ricerca sanitaria - USA (A.H.C.P.R.) poiché più adattabili alla descrizione della cute peristomale </li></ul>
    13. 13. Scala di classificazione delle alterazioni della cute peristomale Stadio I Stadio II Stadio III Segni Segni e sintomi Segni e sintomi 1.calore 1. calore 1. calore 2. arrossamento 2. arrossamento 2. arrossamento 3. arrossamento che permane alla digitopressione 3. prurito 3. prurito 4. papule 4.possibile dolore 5. essudato senza soluzioni di continuo 5. manifestazioni eritematose 6. soluzioni di continuo che interessano il derma 7. Presenza di essudato 8. sanguinamento durante le manovre di distacco della sacca
    14. 14. Il progetto Mosè le Tavole 2003 <ul><li>La scala di classificazione delle alterazioni dell ’ integrità tissutale peristomale </li></ul><ul><li>Trattamento infermieristico in presenza di alterazioni della cute peristomale </li></ul><ul><ul><li>I stadio 2 procedure </li></ul></ul><ul><ul><li>II stadio 2 procedure </li></ul></ul><ul><ul><li>III stadio 2 procedure </li></ul></ul>
    15. 15. Clinica Infermieristica in Stomaterapia 2007 <ul><li>Rappresenta un volume che raccoglie gli studi di ricerca prodotti dal 1999 caratterizzati da un dialogo continuo fra gli infermieri che lavorano nelle realtà assistenziali ed il gruppo di ricerca dell ’ AIOSS. </li></ul><ul><li>In questo testo gli autori hanno rielaborato le procedure esistenti, utilizzando un processo metodologico di ricerca, per sviluppare le conoscenze e aggiornare i comportamenti di buona prassi relativi alla gestione dei pazienti con stomia </li></ul>
    16. 16. Clinica Infermieristica in Stomaterapia 2007 <ul><li>Nel capitolo Alterazioni della cute peristomale </li></ul><ul><li>Revisione della letteratura: </li></ul><ul><li>Quesito 1 : esistono oggi “ Scale di classificazione delle alterazioni dell ’ integratità cutanea “ universalmente riconosciute per l ’ accertamento delle lesioni della cute peristomale? </li></ul><ul><li>Non vi sono classificazioni universalmente accettate, condivise e nemmeno omogenee negli elementi costitutivi. Alcune di quelle trovate basano la suddivisione considerando le diverse cause che possono comportare lesioni cutanee: chimica, meccanica, infettiva e correlata alla malattia o le manifestazioni cliniche della lesione. </li></ul>
    17. 17. Clinica Infermieristica in Stomaterapia 2007 <ul><li>Nella metodologia di assistenza è stata scelta la Classificazione della A.H.R.Q. (agenzia di ricerca e qualità per la salute) in quanto più adattabile, visto il successo sostenuto dai risultati dello studio Mosè le Tavole </li></ul>
    18. 18. Scala di classificazione delle alterazioni della cute peristomale Stadio 1 Stadio 2 Stadio 3 Stadio 4 Segni Segni e sintomi Segni e sintomi Segni e sintomi 1.calore 1. calore 1. calore 1. arrossamento 2. arrossamento 2. arrossamento 2. arrossamento 2. prurito 3. arrossamento che permane alla digitopressione 3. prurito 3. prurito 3. dolore 4. papule 4.possibile dolore 4. manifestazioni eritematose 5. vescicole 5. manifestazioni eritematose 5. aree ulcerate che interessano cute e sottocute 6. trasudato senza lesioni di continuo 6. soluzioni di continuo che interessano il derma 6. margini delle lesioni irregolari e rilevate 7. presenza di essudato possibile sanguinamento durante le manovre di distacco della sacca
    19. 19. Studio SACS (studio alterazioni cutanee stomali) 2006 <ul><li>Studio progettato per: </li></ul><ul><li>Classificare le alterazioni cutanee secondarie a confezionamento di enterostomie </li></ul><ul><li>Individuare le cause cliniche relative alla comparsa di tali complicanze </li></ul>
    20. 20. Studio SACS (studio alterazioni cutanee stomali) 2006 <ul><li>Prende in considerazione 16 esami clinico -laboratoristici e foto digitali valutati e confrontati a tempi predefiniti (0,4,12,24 settimane) ed elaborati attraverso supporti multimediali e consensus conference </li></ul><ul><li>Dopo 2 anni di reclutamento dei pazienti, di studio, di consensus conference si è giunti ad elaborare una classificazione definitiva </li></ul>
    21. 21. Studio SACS (studio alterazioni cutanee stomali) 2006 <ul><li>Definizione e classificazione delle alterazioni cutanee peristomali </li></ul><ul><li>Lesione (L) </li></ul><ul><li>L1 lesione iperemica (arrossamento peristomale senza perdita di sostanza) </li></ul><ul><li>L2 lesione erosiva con perdita di sostanza sino e non oltre il derma </li></ul><ul><li>L3 lesione ulcerativa oltre il derma </li></ul><ul><li>L4 lesione ulcerativa fibrinosa/necrotica </li></ul><ul><li>Lx lesione proliferativa (granulomi, depositi di ossalati, neoplasia) </li></ul>
    22. 22. Studio SACS (studio alterazioni cutanee stomali) 2006 <ul><li>Topografia (T) </li></ul><ul><li>Identifica dei quadranti per poter indicare in modo corretto a che livello della zona peristomale si presenta la lesione </li></ul>
    23. 23. Versione in inglese presentata nel 2010 a Phoenix (USA) nel congresso mondiale degli stomaterapisti
    24. 25. Topografia T I T II T IV T III TI = SUP. DESTRO TII = SUP. SIN TIII = INFER. SIN TIV = INFER. DESTRO TV = TOTALE
    25. 26. STUDIO SACS 2006 <ul><li>2° OBIETTIVO = CAUSE E TRATTAMENTO ( sono in fase di elaborazione gli oltre 1800 dati che sono stati raccolti sia clinici che di laboratorio) </li></ul>Diffusione dello strumento in Italia , Europa e negli USA
    26. 27. OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>È UNO STRUMENTO PER LA VALUTAZIONE CLINICA DELLA CUTE PERISTOMALE </li></ul><ul><li>GRUPPO DI LAVORO INTERNAZIONALE DI 12 INFERMIERI, DERMATOLOGI E COLOPLAST HEAD - QUARTER </li></ul><ul><li>( Per discutere ed elaborare informazioni necessarie allo sviluppo di uno strumento per la valutazione, il trattamento e il monitoraggio delle lesioni cutanee) </li></ul>
    27. 28. OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>Semplice all ’ utilizzo ( supporto fotografico e terminologia chiara e condivisa in senso internazionale) su tutti i tipi di stomia; </li></ul><ul><li>Favorisce la comunicazione tra professionisti del settore (linguaggio comune) </li></ul><ul><li>Facilita la valutazione della cute peristomale attraverso l ’ osservazione diretta e standardizzata </li></ul>
    28. 29. OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>Garantisce il monitoraggio degli effetti del trattamento </li></ul><ul><li>E ’ di aiuto/supporto per il trattamento </li></ul><ul><li>E ’ basato su studi scientifici e validato con studi multicentrici </li></ul><ul><li>E ’ applicabile internazionalmente </li></ul>
    29. 30. OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>Valutare la cute peristomale (assegnare un punteggio alla cute peristomale mediante l ’ osservazione nel tempo) </li></ul><ul><li>Classificare le lesioni peristomali a seconda della loro causa, quindi guidare al trattamento </li></ul><ul><li>Monitorare (il miglioramento o il peggioramento) </li></ul><ul><li>Riduce i tempi dedicati alla valutazione (semplicità e pertinenza) </li></ul>
    30. 31. OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>Ambiti (che compongono il punteggio DET) </li></ul><ul><ul><li>Alterazione del colore </li></ul></ul><ul><ul><li>Erosioni </li></ul></ul><ul><ul><li>Ipertrofia tissutale </li></ul></ul><ul><ul><li>Per ognuno di questi tre punti lo strumento prende in considerazione sia l ’ area della cute alterata , (espressa in % rispetto all ’ area della barriera auto portante) che la severità del problema. </li></ul></ul><ul><ul><li>Si calcola un unico valore finale ottenuto dalla somma dei punteggi calcolati nei singoli campi (colore, lesione e iperplasia tissutale </li></ul></ul>
    31. 32. OSTOMY SKIN TOOL 2008 <ul><li>La guida diagnostica </li></ul><ul><ul><li>Classifica le alterazioni della cute peristomale in base alle loro cause </li></ul></ul><ul><ul><li>Consiste di tre step: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Le osservazioni cliniche vengono confrontate con le descrizioni standard </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Per ogni gruppo di osservazione la guida fornisce un set di domande che facilitano l ’osservazione e permette l’assegnazione del problema alla categoria diagnostica </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Ora è possibile implementare il protocollo di trattamento o ricorrere ad ulteriori indagini cliniche o consulenze </li></ul></ul></ul>
    32. 33. Ostomy Skin Tool: Il punteggio DET
    33. 35. GUIDA DIAGNOSTICA
    34. 36. Conclusioni <ul><li>La situazione Italiana analizzata non si discosta da quella internazionale </li></ul><ul><li>L ’ AIOSS continua il suo impegno per delineare strumenti di classificazione più funzionali al miglioramento della pratica clinica, da proporre alla comunità professionale italiana e internazionale che abbiano caratteristiche riconosciute e che possano essere adottate universalmente </li></ul>

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