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Tre storieTre storie
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Abilità nella literacyAbilità nella literacy
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A proposito di vocabolario...A proposito di vocabolario...
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Alcune caratteristiche:Alcune caratteristiche:
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ConseguenzeConseguenze sulla salutesulla salute
I pazienti con competenze di lettura limitateI pazienti con competenze di ...
Health Literacy (HL):cos’èHealth Literacy (HL):cos’è
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Health Literacy: ambitiHealth Literacy: ambiti
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“Health Literacy”
PubMed
Numero di articoli pubblicati dal 1980 ad oggiNumero di articoli pubblicati dal 1980 ad oggi
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Uno studio italianoUno studio italiano
Un recente studio italiano ha dimostrato lo scarso livello di literacy degliUn rece...
Esigenze del settore sanitarioEsigenze del settore sanitario
Oggi, sistemi sanitari sempre più complessiOggi, sistemi sani...
Aspettative: competenze di literacyAspettative: competenze di literacy
richieste nei contesti sanitaririchieste nei contes...
““La comunicazioneLa comunicazione
è una componenteè una componente
critica nellacritica nella
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Responsabilità istituzionaleResponsabilità istituzionale
L’incapacità di fornire ai pazienti informazioniL’incapacità di f...
Responsabilità professionaleResponsabilità professionale
La capacità dei pazienti di comprendereLa capacità dei pazienti d...
Le persone con bassa literacyLe persone con bassa literacy11
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Più problemi di salutePiù problemi di salute
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Problemi documentatiProblemi documentati
I pazienti si sentonoI pazienti si sentono
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Quanto ci facciamo capire daiQuanto ci facciamo capire dai
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Il metodo del teach-backIl metodo del teach-back
Uno tra i migliori metodi per capire il “buco” nellaUno tra i migliori me...
Il metodo del teach-backIl metodo del teach-back
Il teach back è un test per verificare se siIl teach back è un test per ...
In sintesi:In sintesi:
TEACH BACKTEACH BACK
Definizione:Definizione: la richiesta al paziente di direla richiesta al pazie...
Utilizzo del processoUtilizzo del processo
di teach-backdi teach-back
Fase 1:Fase 1: Assumersi laAssumersi la
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Esempi di Teach BackEsempi di Teach Back
Mi racconti cosa faràMi racconti cosa farà
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Mi racconti...
Promemoria Teach BackPromemoria Teach Back
EVITARE 
 Mi ripeta quel che hoMi ripeta quel che ho
appena dettoappena detto...
Il progetto dell’Assessorato politiche perIl progetto dell’Assessorato politiche per
la salute della Regione Emilia-Romagn...
La Prof.ssa Rima RuddLa Prof.ssa Rima Rudd
Prof.ssa Rima Rudd, Senior LecturerProf.ssa Rima Rudd, Senior Lecturer
Diparti...
Il primo corso regionaleIl primo corso regionale
 2 edizioni, a Reggio Emilia2 edizioni, a Reggio Emilia
novembre 2011 ge...
Il percorso - SanitariIl percorso - Sanitari
La Health Literacy nei contesti sanitari:La Health Literacy nei contesti sani...
Il percorso – ComunicatoriIl percorso – Comunicatori
Comunicazione centrata sulla comunità:Comunicazione centrata sulla co...
Primi risultatiPrimi risultati
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Prossimi passiProssimi passi
Due percorsi di lavoro paralleli, in ogni AziendaDue percorsi di lavoro paralleli, in ogni Az...
L’impegno dell’AssessoratoL’impegno dell’Assessorato
politiche per la salute della RERpolitiche per la salute della RER
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RisorseRisorse
www.hsph.harvard.edu/healthliteracywww.hsph.harvard.edu/healthliteracy
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federica.gazzotti@ausl.re.it
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  • Presentiamo qui alcuni esempi delle situazioni che possono scaturire dalla mancata comprensione della comunicazione medico-paziente: Ragazza rumena, 25 anni: a fronte della prescrizione della pillola anticoncezionale, la assume soltanto nei giorni in cui ha avuto rapporti sessuali Paziente diabetico: si presenta al pronto soccorso dopo varie crisi iperglicemiche, e gli viene chiesto di mostrare come si inietta l’insulina. Lui la inietta in un arancia che poi mangia, e alla richiesta del perché faccia in questo modo risponde ‘Faccio l’iniezione proprio come mi avete mostrato!’ Madre di bimba con infezione all’orecchio: le viene prescritto un antibiotico, ma lei richiama poco dopo essere andata via dallo studio perché la bambina peggiora costantemente. Il pediatra effettua una visita a domicilio e scopre che l’antibiotico era stato somministrato versando lo sciroppo nell’orecchio, anziché per via orale.
  • Vediamo ora in dettaglio le competenze di literacy: queste competenze sono necessarie per orientarsi in ospedale, seguire correttamente la preparazione ad un esame, la terapia, comprendere il significato del consenso informato. Ad esempio, “Saper leggere”: Avvisi/segnaletica ospedaliera Istruzioni (preparazione a un esame) Moduli e questionari (esami pre-operatori) Diritti e responsabilità (consenso informato) Ad esempio, “Scambio Orale” Saper ascoltare: Comprensione orale [competenze di comprensione del parlato] - L'estraneo linguaggio della medicina -Seguire una sequenza -Interrompere per porre domande Saper parlare: Presentazione orale -Trovare le parole -Trasformare i sentimenti in parole -Utilizzare il linguaggio descrittivo -Mettere in ordine cronologico eventi -Comunicare pensieri Le persone con scarse competenze di literacy hanno grandi difficoltà in entrambi questi momenti, da un lato a causa della difficoltà del linguaggio medico e dall’altro per la difficoltà di descrivere il loro problema di salute. Inoltre i medici tendono ad interrompere il paziente dopo pochissimo tempo dall’inizio della descrizione del problema (circa 18 secondi, vedi Dyche L, Swiderski D, The Effect of Physician Solicitation Approaches on Ability to Identify Patient Concerns - 2005) e i pazienti sono riluttanti a porre domande.
  • E’ importante essere chiari quando si chiede al paziente di applicare competenze matematiche. Ad esempio: quante operazioni matematiche implica il consiglio di ‘Assumere meno di 2000 calorie al giorno’? Leggere correttamente i dati riportati sulle etichette pesare gli alimenti e moltiplicare le ‘calorie ogni 100 grammi’ per il peso effettivo degli alimenti Sommare le calorie dei pasti consumati …
  • Le operazioni nella colonna di destra sono ordinate per livello di difficoltà crescente. Teniamo presente che solo le prime due operazioni sono alla portata delle persone con scarsi livelli di literacy.
  • E’ importante tenere sempre presente che, ad esempio durante una visita, il paziente deve capire, ricordare e sapere gestire molte informazioni nuove e complesse ed adottare i comportamenti e le terapie che gli vengono proposte.
  • Vediamo di seguito alcuni studi internazionali sulle competenze di literacy della popolazione adulta, prestando particolare attenzione alla situazione italiana.
  • Questi sono i principali studi che hanno analizzato i livelli di literacy della popolazione adulta di diversi paesi tra cui l’Italia.
  • Ci concentriamo in particolare sui risultati dello studio ALL, che, attraverso prove per la misurazione delle competenze, ha preso in esame anche l’Italia.
  • A queto punto, chiedere all’Aula “ Secondo voi, che percentuale di Italiani risulta avere almeno alcune l imitazioni nella partecipazione alla vita sociale, culturale, economica e produttiva? Fate una stima: 30% | 50% | 80% ?
  • La valutazione dello studio ALL riguarda 4 ambiti: Prose literacy: capacità di comprendere e utilizzare articoli, opuscoli, istruzioni, etc. Document literacy: capacità di comprendere e utilizzare moduli, mappe, tabelle, etc. Numeracy: capacità di svolgere calcoli matematici Problem solving: capacità di individuare soluzioni a problemi complessi che si affrontano per la prima volta Da questo grafico emerge la bassa percentuale di italiani adulti che si collocano almeno al livello 3 nei quattro ambiti.
  • L’Italia si colloca al penultimo posto, appena prima dello stato messicano Nuevo Leon.
  • Per quanto sembri incredibile, circa la metà della popolazione italiana adulta ha solo la licenza della scuola media inferiore. E’ inoltre piuttosto diffuso il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno, per cui persone materialmente in grado di leggere e scrivere perdono nel tempo queste comnpetenze perchè non vengono esercitate. In Italia, una volta usciti dalla scuola è molto difficile rientrare in un percorso formativo.
  • Per quanto sembri incredibile, circa la metà della popolazione italiana adulta ha solo la licenza della scuola media inferiore. E’ inoltre piuttosto diffuso il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno, per cui persone materialmente in grado di leggere e scrivere perdono nel tempo queste comnpetenze perchè non vengono esercitate. In Italia, una volta usciti dalla scuola è molto difficile rientrare in un percorso formativo.
  • La scelta di organizzare una formazione tra pari è stata condivisa dal gruppo regionale sulla Health Literacy ed è l’esito di un confronto con i partecipanti. La scelta di chiamare il percorso ‘disseminazione’ deriva dalla necessità di differenziarsi dalla classiche formazioni aziendali. L’idea è che i concetti sono tanto semplici, e immediatamente applicabili, che si tratta più di fare circolare informazioni che di insegnare qualcosa in senso stretto.
  • Come detto in precedenza, un basso livello di literacy non significa scarsa intelligenza. Allo stesso modo c’è una differenza tra chi è analfabeta, non in grado di leggere e scrivere e chi è invece illetterato, ovvero, pur sapendo leggere e scrivere, fatica a comprendere informazioni scritte e dispone di un vocabolario limitato. Questi dati devono farci riflettere sulle reali competenze di gran parte della popolazione. Attenzione a non confondere scarse competenze di literacy con scarsa intelligenza: le due cose non sono collegate.
  • Come detto in precedenza, un basso livello di literacy non significa scarsa intelligenza. Allo stesso modo c’è una differenza tra chi è analfabeta, non in grado di leggere e scrivere e chi è invece illetterato, ovvero, pur sapendo leggere e scrivere, fatica a comprendere informazioni scritte e dispone di un vocabolario limitato. Questi dati devono farci riflettere sulle reali competenze di gran parte della popolazione. Attenzione a non confondere scarse competenze di literacy con scarsa intelligenza: le due cose non sono collegate.
  • Il linguaggio medico è fortemente specialistico, non si tratta quindi di banalizzare le informazioni, ma di accompagnare il termine specifico o scientifico con una spiegazione in termini più semplici.
  • Nel video, la poetessa Elspeth Murray, descrive la sua esperienza di malattia. In cartellina trovate la traduzione del video, che comunque è sottotitolato. Per presentarlo, si può dire che questo breve video riassume in pochi minuti i bisogni che sono alla base di quello che sarà il nostro impegno sulla applicazione dei principi della HL. Si può anche decidere di distribuire il testo del video PRIMA della proiezione e di lasciare ai presenti il tempo di leggerlo una prima volta per POI proiettare il video.
  • La Health Literacy riguarda tre macro ambiti: La relazione professionista sanitario-paziente Il materiale informativo (opuscoli, istruzioni, consenso informato, etc) L’ambiente fisico (segnaletica, orientamento, sito web,etc) Una recente revisione sistematica del 2012, pubblicata su Biomed central public health di Kristine Sorensen et al, dal titolo “Health Litetacy and public health: a systematic review and integration of definitions and models”, prende in considerazione diverse definizioni di health literacy al fine di proporre un modello integrato. Sopra, ne riportiamo due.
  • Il grafico mostra, attraverso il crescente numero di pubblicazioni su Pubmed, l’interesse crescente della comunità scientifica sul tema della Health Literacy.
  • Diamo per scontato che le persone conoscano le nostre organizzazione e capiscano le nostre richieste. La inevitabile complessità del sistema sanitario può mettere in difficoltà le persone, soprattutto se i messaggi sono poco comprensibili. Non dobbiamo scaricare questa responsabilità sui pazienti, ma assumerci il compito di “semplificare” la vita ai pazienti quando accedono alle nostre strutture. Le tecniche della HL possono aiutare ognuno di noi, per le rispettive competenze a riequilibrare lo squilibrio che c’è tra le richieste e le aspettative del sistema e le reali capacità degli individui. Questo è il risultato di equilibrio a cui dovremmo tendere, mentre ora il rapporto è decisamente sbilanciato dalla parte della complessità del sistema.
  • L’organizzazione del sistema sanitario richiede costantemente ai pazienti di applicare competenze di literacy diverse, a seconda del contesto: non tutti sono in grado di ottemperare alle richieste.
  • La Cochrane Collaboration è una rete internazionale di più di 28,000 persone che collaborano da oltre 100 stati. Le persone lavorano insieme per preparare, aggiornare e promuovere l’accesso a oltre 5,000 revisioni sistematiche, pubblicate online: Cochrane Database of Systematic Reviews (http://www.cochrane.org/cochrane-reviews/cochrane-database-systematic-reviews-numbers) -The Cochrane Library ( http://www.thecochranelibrary.com/view/0/index.html)
  • Joint Commission: organizzazione no profit, indipendente, accredita e certifica più di 19.000 organizzazioni sanitarie negli Stati Uniti. Il suo lavoro è riconosciuto come simbolo di qualità che riflette l’impegno di una organizzazione a raggiungere standard di performance stabiliti.  
  • L’obiettivo del percorso NON È migliorare la literacy dei pazienti: non è questa la mission del Servizio Sanitario! Il nostro fine è di sforzarci ad essere il più chiari possibile e di verificare (molto spesso se non sempre) che il paziente abbia capito correttamente quanto gli è stato detto/spiegato.
  • Alcuni esempi delle gravi conseguenze di salute connesse a bassi livelli di Literacy
  • Ecco un elenco di problemi riscontrati dai pazienti nel momento della comunicazione con i professionisti sanitari. Lo studio citato in nota ha evidenziato che in media i medici tendono ad interrompere i pazienti dopo circa 20 sec, lasciando poco spazio per le spiegazioni e rendendo poco probabili le eventuali domande.
  • Questa è un’affermazione piuttosto forte, ma è basata su solide evidenze di letteratura.
  • Quindi, in concreto vediamo come mettere in pratica il metodo del teach back. Qui alcuni suggerimenti sulle domande da porre al paziente per verificare la comprensione evitando di metterlo in imbarazzo o facendolo sentire “sotto esame”.
  • Altri esempi...
  • Chiedere a un paziente, specialmente se dotato di scarse competenze di literacy,“Ha capito?” implica quasi sicuramente una risposta affermativa. Infatti, i pazienti si vergognano nell’ammettere che non hanno capito, inoltre una risposta negativa potrebbe significare un feed back negativo sulla spiegazione del medico. Utilizzando gli esempi positivo ci si assume la responsabilità della comunicazione evitando l’imbarazzo del paziente.
  • Il gruppo regionale, istituito con una determinazione della giunta regionale, comprende 11 responsabili della comunicazione di aziende sanitarie, la responsabile comunicazione e il responsabile sviluppo risorse umane dell’Assessorato. Il primo compito del gruppo regionale ha riguardato l’organizzazione di un percorso formativo rivolto ad un nucleo di sanitari e comunicatori (4 x ogni azienda sanitaria e ospedaliera), con la prospettiva di estendere poi queste competenze agli altri colleghi.
  • La professoressa Rudd viene considerata a livello internazionale uno dei pionieri dello studio e della ricerca della Health Literacy. La sua collaborazione con il Servizio Sanitario Regionale, iniziata nel 2011, è l’esito di una serie di incontri a partire dal 2007, quando alcune aziende sanitarie hanno compreso l’importanza e le potenzialità dell’applicazione dei principi della Health Literacy.
  • Tra la prima e la seconda edizione del corso, ai partecipanti è stato chiesto di “fare i compiti a casa”. Per i sanitari il lavoro ha riguardato sostanzialmente l’applicazione sul campo di alcune tecniche, per i comunicatori ha riguardato l’analisi del percorso di avvicinamento alla struttura (a piedi, al telefono, sul web) per verificare le quali difficoltà incontrano le persone.
  • In particolare l’attenzione è stata posta al miglioramento dell’interazione professionista sanitario-paziente.Vedremo più avanti, ma è emerso che le tecniche proposte possono essere applicate senza grandi difficoltà, senza un significativo allungamento dei tempi e con risultati immediati. Per ambiente senza vergogna si intende l’attenzione delle aziende a mettere i pazienti in condizione di sentirsi a proprio agio anche in situazioni di stress e preoccupazione (incoraggiando le domande, facendo attenzione alla comprensibilità di ciò che comunichiamo al paziente, facilitando l’orientamento nelle strutture).
  • E’ stata ribadita l’importanza di coinvolgere pazienti e familiari nella valutazione e revisione del materiale informativo. Anche se pensiamo di essere chiari spesso usiamo una terminologia specialistica difficilmente comprensibile per un non addetto ai lavori. Tendiamo a dare per scontato che tutti conoscano il significato di parole difficili che per noi sono di uso comune.
  • Questi risultati sono emersi dai questionari di gradimento e apprendimento. Molti sanitari hanno dichiarato di avere preso coscienza per la prima volta del fatto che si esprimono in un modo formalmente corretto ma oscuro per le persone.
  • Al termine del primo corso, il gruppo regionale, in accordo con la Direzione regionale sanità e politiche sociali, ha definito di proseguire con due percorsi paralleli, uno rivolto ai sanitari e l’altro rivolto ai comunicatori Riguardo al percorso dedicato ai sanitari si è ritenuto opportuno estendere inizialmente le competenze ad altri professionisti di area oncologica, attraverso una formazione tra pari (saranno coinvolti i responsabili formazione delle aziende). L’obiettivo finale è quello di coinvolgere, nel tempo, attraverso edizioni ripetute, tutti gli operatori sanitari. Focus sulle cure oncologiche Formazione dei formatori , candidature di alcuni partecipanti al corso Formazione tra pari in ogni azienda, fatta dai professionisti di cui sopra I comunicatori , in collaborazione con i sanitari di riferimento, hanno invece il compito di rivedere tutto il materiale informativo sui tre percorsi oncologici in modalità partecipata, con il coinvolgimento di pazienti, familiari, associazioni, CCM.
  • Al termine del percorso formativo con la Prof.ssa Rudd è stata organizzata dalla Direzione regionale sanità e politiche sociali una giornata a Villa Pallavicini, rivolta a tutte le direzioni generali delle aziende, in cui sono stati presentati i temi del corso e i primi risultati. In questa sede è stato inoltre ribadito il mandato per la prosecuzione dell’impegno sulla health literacy. L’applicazione dei principi della Hl sta entrando nelle agende delle istituzioni governative per le sue ricadute in termini di equità (se una elevata percentuale della popolazione incontra difficoltà a capire le informazioni ricevute, è necessario intervenire). Entro febbraio-marzo 2013 (???) ogni azienda : terrà 2 giornate di formazione per sanitari che lavorano in campo oncologico effettuerà la valutazione e revisione del materiale: poi, suggerimenti su altri materiali da valutare/produrre
  • A questi link è possibile trovare materiale in inglese sulla HL.
  • A questi link è possibile trovare materiale in inglese sulla HL.
  • Congresso AISLeC 2013 | Intervento Gazzotti

    1. 1. Health Literacy:Health Literacy: elementi fondamentali eelementi fondamentali e un’esperienza applicativaun’esperienza applicativa Federica Gazzotti - Coordinatore gruppo regionale Health Literacy Assessorato politiche per la salute - Regione Emilia-Romagna Direttore Staff Comunicazione Azienda USL di Reggio Emilia
    2. 2. Tre storieTre storie 1.1. Daniela Sghedoni, ‘Contraccezione di quando in quando’ –Daniela Sghedoni, ‘Contraccezione di quando in quando’ –  La pillolla solo in caso di rapporti 2.2. Jeanine Gordon, ‘Jeanine Gordon, ‘ Improving patient education utilizing the teach back methImproving patient education utilizing the teach back meth ’’  L’arancia diabetica 3.3. Maria Francesca Siracusano, Stefania Manetti, 'UnaMaria Francesca Siracusano, Stefania Manetti, 'Una silenziosa “malattia”: la scarsa health literacy deisilenziosa “malattia”: la scarsa health literacy dei nostri pazienti', Quaderni acp 2009; 16(4)nostri pazienti', Quaderni acp 2009; 16(4)  La mamma di Angela
    3. 3. Abilità nella literacyAbilità nella literacy Per ‘literacy’ si intende l’insieme diPer ‘literacy’ si intende l’insieme di competenze e capacità necessarie percompetenze e capacità necessarie per accedere alle informazioni e destreggiarsiaccedere alle informazioni e destreggiarsi nella società.nella società. Competenza alfabetica funzionale
    4. 4. Literacy: leLiteracy: le competenze chiavecompetenze chiave  Saper leggereSaper leggere  Saper scrivereSaper scrivere  Abilità numericaAbilità numerica  Saper parlareSaper parlare  Saper ascoltareSaper ascoltare  Saper risolvere problemiSaper risolvere problemi ScambioScambio oraleorale
    5. 5. Matematica/1Matematica/1 Matematica di base:Matematica di base: – Addizioni e sottrazioniAddizioni e sottrazioni – Divisioni e moltiplicazioniDivisioni e moltiplicazioni – Decidere i calcoli necessariDecidere i calcoli necessari Abilità numerica:Abilità numerica: – Utilizzare strumenti diUtilizzare strumenti di misurazionemisurazione – Utilizzare concetti matematici:Utilizzare concetti matematici: •IntervalloIntervallo •NormaleNormale •ProbabilitàProbabilità •RischioRischio Es. Calcolare le calorieEs. Calcolare le calorie giornalieregiornaliere Es. Interpretare correttamenteEs. Interpretare correttamente un ‘bugiardino’un ‘bugiardino’ Es. Pressione/Indice glicemicoEs. Pressione/Indice glicemico
    6. 6. Le competenzeLe competenze matematiche deglimatematiche degli adulti sono limitateadulti sono limitate I concetti matematiciI concetti matematici spesso non vengonospesso non vengono spiegatispiegati ad es. rischio,ad es. rischio, normale, intervallonormale, intervallo Livelli di difficoltà  Lettura di numeri, conteggi, orariLettura di numeri, conteggi, orari  Operazioni aritmeticheOperazioni aritmetiche  StimeStime  FrequenzaFrequenza  PercentualePercentuale  Risoluzione di problemiRisoluzione di problemi  LogicaLogica  Lettura di tabelle, grafici, mappeLettura di tabelle, grafici, mappe  Stima degli errori, margine di incertezzaStima degli errori, margine di incertezza  Relativo vs. assolutoRelativo vs. assoluto  RischioRischio Matematica/2Matematica/2
    7. 7. Aspettative vs capacitàAspettative vs capacità Problem solving significa pensiero in azione, orientato al raggiungimento di uno scopo in una situazione in cui non esiste una procedura di soluzione precostituita Hunt, 1994, Mayer e Wittrock 1996, citati in “Letteratismo e abilità per la vita. INVALSI, 2006” * Esempi di prove:  Prenotare una visita/un esamePrenotare una visita/un esame  Calcolare percorso con i mezzi pubbliciCalcolare percorso con i mezzi pubblici  Prendere un permesso da lavoroPrendere un permesso da lavoro  Orientarsi in OspedaleOrientarsi in Ospedale *E. Hunt, J. Minstrell, A cognitive approach to the teaching of physics, in K. McGilly (Ed.), Classroom lessons: Integration cognitive theory and classroom practice, Cambridge, MA: MIT Press, 1994. R.E. Mayer, M.C. Wittrock, Problem-solving transfer, in D.C. Berliner, R.C. Calfee (Eds.), Handbook of educational psychology (pp. 47-62). New York: Simon & Schuster Macmillan, 1996.
    8. 8. ValutazioniValutazioni A partire dagli anni novanta gli educatoriA partire dagli anni novanta gli educatori hanno condotto valutazioni a livellohanno condotto valutazioni a livello internazionale delle competenze di literacyinternazionale delle competenze di literacy della popolazione adulta.della popolazione adulta. Le valutazioni erano incentrate sul livello diLe valutazioni erano incentrate sul livello di utilizzo da parte degli adulti dei materialiutilizzo da parte degli adulti dei materiali stampati disponibili quotidianamente perstampati disponibili quotidianamente per svolgere compiti abitualisvolgere compiti abituali
    9. 9. StudiStudi internazionaliinternazionali IALS (International Adult Literacy Survey,IALS (International Adult Literacy Survey, 1994 e 1998)1994 e 1998) ALL (Adult Literacy and Life skills, 2003 eALL (Adult Literacy and Life skills, 2003 e 2006-2008)2006-2008) PIACC (Programme for the InternationalPIACC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies, 2011 - inAssessment of Adult Competencies, 2011 - in corso)corso) FONTE: OECD, Statistics Canada (2011), Literacy for Life: Further Results from the Adult Literacy and Life Skills Survey, OECD Publishing.
    10. 10. Studi internazionali sulleStudi internazionali sulle competenze di literacy degli adulticompetenze di literacy degli adulti Lo studio ALL – Adult Literacy & LifeskillsLo studio ALL – Adult Literacy & Lifeskills Survey (2003 e 2006-2008) haSurvey (2003 e 2006-2008) ha dimostrato che un numero rilevante didimostrato che un numero rilevante di adulti in molti paesi industrializzatiadulti in molti paesi industrializzati possiede scarse competenze di literacypossiede scarse competenze di literacy che limitano la partecipazione degliche limitano la partecipazione degli stessi nell'economia e nella società.stessi nell'economia e nella società.
    11. 11. Prove per la misurazioneProve per la misurazione delle competenze - Studio ALLdelle competenze - Studio ALL Le prove erano simili alle attività quotidiane:Le prove erano simili alle attività quotidiane: Guardare un'offerta e calcolare lo scontoGuardare un'offerta e calcolare lo sconto Determinare percorsi in base all'orarioDeterminare percorsi in base all'orario degli autobusdegli autobus Compilare un assegno bancarioCompilare un assegno bancario Confrontare due prodotti in base alleConfrontare due prodotti in base alle etichetteetichette ……
    12. 12. Come si è svolta laCome si è svolta la valutazione nello studio ALLvalutazione nello studio ALL ABILITÀ e COMPETENZEABILITÀ e COMPETENZE misurate su una scala di 5 livellimisurate su una scala di 5 livelli LIVELLO 5LIVELLO 5 = indica piena padronanza degli “alfabeti,= indica piena padronanza degli “alfabeti, linguaggi” considerati indispensabili per destreggiarsilinguaggi” considerati indispensabili per destreggiarsi nella nostra societànella nostra società LIVELLO 1LIVELLO 1 = competenze e abilità estremamente= competenze e abilità estremamente modeste e fragilimodeste e fragili Popolazione capace di «rispondere efficacemente allePopolazione capace di «rispondere efficacemente alle esigenze di vita e di lavoro del mondo attuale» è quellaesigenze di vita e di lavoro del mondo attuale» è quella che raggiungeche raggiunge almeno il LIVELLO 3almeno il LIVELLO 3 Gallina, Vittoria, a cura di (2005), Adult Literacy and life skills. Lette-ratismo e abilità per la vita/popolazione 16-65 anni. Prima sintesi dei risultati. http://www2.invalsi.it/ri/all/pdf/Prima_sintesi_risultati.pdf
    13. 13. Cosa significa collocarsiCosa significa collocarsi ai livelli 1 e 2?ai livelli 1 e 2? Le persone con basse competenze (livelli 1 e 2)Le persone con basse competenze (livelli 1 e 2) possono presentare difficoltà nell'utilizzarepossono presentare difficoltà nell'utilizzare materiali stampati per svolgere le attivitàmateriali stampati per svolgere le attività quotidiane con precisione e coerenza.quotidiane con precisione e coerenza. Tra queste attività:Tra queste attività: Distinguere i farmaciDistinguere i farmaci Leggere un'etichettaLeggere un'etichetta Seguire istruzioniSeguire istruzioni
    14. 14. L’Italia nello studio ALLL’Italia nello studio ALL ?
    15. 15. La situazione italiana...La situazione italiana... FONTE: OECD, Statistics Canada (2011), Literacy for Life: Further Results from the Adult Literacy and Life Skills Survey, OECD Publishing.
    16. 16. ... e degli altri paesi: ALL 2003... e degli altri paesi: ALL 2003 FONTE: OECD, Statistics Canada (2011), Literacy for Life: Further Results from the Adult Literacy and Life Skills Survey, OECD Publishing.
    17. 17. La situazione italiana/1La situazione italiana/1 Quasi la metà della popolazione adultaQuasi la metà della popolazione adulta in Italia (in Italia (45,2%45,2%) ha il diploma di scuola) ha il diploma di scuola media inferiore come titolo di studio piùmedia inferiore come titolo di studio più elevatoelevato  Solo ilSolo il 6,2%6,2% degli adulti è impegnato indegli adulti è impegnato in attività formative (la metà di quantoattività formative (la metà di quanto auspicato nel piano ‘Europa 2020’)auspicato nel piano ‘Europa 2020’) AAVV “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, scheda ‘Istruzione’ della relazione annuale ISTAT. http://noi- italia.istat.it/index.php?id=6&user_100ind_pi1[uid_categoria]=5&cHash=ade815d0dc0c99786712d0fffc9e5b72
    18. 18. La percentuale di italiani senza alcunLa percentuale di italiani senza alcun titolo di studio o con al massimo latitolo di studio o con al massimo la licenza elementare è dellicenza elementare è del 22,5%22,5%.. Fra gli over 65 la percentuale di adultiFra gli over 65 la percentuale di adulti che al massimo ha completato leche al massimo ha completato le elementari è delelementari è del 64,5%.64,5%. AAVV “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, scheda ‘Istruzione’ della relazione annuale ISTAT. http://noi- italia.istat.it/index.php?id=6&user_100ind_pi1[uid_categoria]=5&cHash=ade815d0dc0c99786712d0fffc9e5b72 La situazione italiana/2La situazione italiana/2
    19. 19. IlletteratismoIlletteratismo non è analfabetismonon è analfabetismo Nel caso dell’Nel caso dell’analfabetismoanalfabetismo «ci si trova di fronte ad«ci si trova di fronte ad una deprivazione originaria delle capacità di leggere euna deprivazione originaria delle capacità di leggere e scrivere, […] un basso livello di capacità alfabeticascrivere, […] un basso livello di capacità alfabetica [letteratismo] si riscontra anche in persone che[letteratismo] si riscontra anche in persone che abbiano fruito di un numero considerevole di anniabbiano fruito di un numero considerevole di anni d’istruzione scolastica»d’istruzione scolastica» [Vertecchi 2000][Vertecchi 2000] L’L’illetteratismoilletteratismo, «designa soprattutto la condizione, «designa soprattutto la condizione di chi non è in grado di servirsi del linguaggio scrittodi chi non è in grado di servirsi del linguaggio scritto per ricevere o formulare messaggi»per ricevere o formulare messaggi» [Vertecchi 2000][Vertecchi 2000] Vertecchi, Benedetto, Letteratismo e democrazia in Gallina, Vittoria, a cura di (2000), La competenza alfabetica in Italia. Una ricerca sulla cultura della popolazione, Franco Angeli, MI.
    20. 20. Attenzione!Attenzione! Attenzione a non confondereAttenzione a non confondere scarse competenze di literacyscarse competenze di literacy con scarsa intelligenza:con scarsa intelligenza: le due cose non sono collegate.le due cose non sono collegate. Vertecchi, Benedetto, Letteratismo e democrazia in Gallina, Vittoria, a cura di (2000), La competenza alfabetica in Italia. Una ricerca sulla cultura della popolazione, Franco Angeli, MI.
    21. 21. A proposito di vocabolario...A proposito di vocabolario... 110/120.000110/120.000 parole registrate in un dizionario italiano dell’uso, diparole registrate in un dizionario italiano dell’uso, di cui:cui: 60/80.00060/80.000 parole riconoscibili da un giovane colto e laureatoparole riconoscibili da un giovane colto e laureato 30/50.00030/50.000 parole delparole del VOCABOLARIO COMUNEVOCABOLARIO COMUNE: parole note solo: parole note solo allo strato più istruito e colto della popolazioneallo strato più istruito e colto della popolazione 6/7.0006/7.000 parole delparole del VOCABOLARIO DI BASEVOCABOLARIO DI BASE: nucleo noto a coloro: nucleo noto a coloro che hanno pieno livello di alfabetizzazione funzionale (almeno 8che hanno pieno livello di alfabetizzazione funzionale (almeno 8 anni di scuola). È costituito da Vocabolarioanni di scuola). È costituito da Vocabolario FondamentaleFondamentale ++ Vocabolario di Alto Uso + Vocabolario di Alta DisponibilitàVocabolario di Alto Uso + Vocabolario di Alta Disponibilità 2.0002.000 parole delparole del VOCABOLARIO FONDAMENTALEVOCABOLARIO FONDAMENTALE note a tutti inote a tutti i parlantiparlanti FONTE: De Mauro, Tullio (2002 [1994]), Capire le parole, Laterza, Roma-Bari.
    22. 22. ...il linguaggio medico!...il linguaggio medico! Alcune caratteristiche:Alcune caratteristiche: Forestierismi: by-pass, screening, follow-upForestierismi: by-pass, screening, follow-up Sigle ed acronimi: ECG, TBC, VES, RMNSigle ed acronimi: ECG, TBC, VES, RMN Termini composti: gastroenterologia,Termini composti: gastroenterologia, otorinolaringoiatria,...otorinolaringoiatria,... Termini specialistici (gergo): odontoiatria,Termini specialistici (gergo): odontoiatria, minzione, tricotomia,…minzione, tricotomia,…
    23. 23. ConseguenzeConseguenze sulla salutesulla salute I pazienti con competenze di lettura limitateI pazienti con competenze di lettura limitate11 :: hanno meno probabilità di partecipare ahanno meno probabilità di partecipare a screening e attività di prevenzionescreening e attività di prevenzione sono meno informati su malattie, medicina,sono meno informati su malattie, medicina, corretti stili di vitacorretti stili di vita hanno meno probabilità di tenere sottohanno meno probabilità di tenere sotto controllo malattie cronichecontrollo malattie croniche hanno più probabilità di essere ricoverati dopohanno più probabilità di essere ricoverati dopo essere stati dimessiessere stati dimessi hanno più probabilitàhanno più probabilità di morire primadi morire prima 1 Sørensen K, et al. Health literacy and public health: A systematic review and integration of definitions and models. BioMed Central Public Health 2012, 12:80
    24. 24. Health Literacy (HL):cos’èHealth Literacy (HL):cos’è É il livello in cui si colloca la capacità degliÉ il livello in cui si colloca la capacità degli individui diindividui di ottenere e comprendere leottenere e comprendere le informazioni per/ sulla saluteinformazioni per/ sulla salute necessarienecessarie per accedere correttamente alleper accedere correttamente alle prestazioni sanitarie e/o adottare unprestazioni sanitarie e/o adottare un sano stile di vita.sano stile di vita.
    25. 25. Health Literacy: ambitiHealth Literacy: ambiti La Health Literacy comprendeLa Health Literacy comprende tre macroambiti:tre macroambiti: 1.1. La comunicazione verbaleLa comunicazione verbale professionista sanitario/pazienteprofessionista sanitario/paziente 1.1. Il materiale informativoIl materiale informativo 2.2. L’accessibilità delle strutture sanitarie (inL’accessibilità delle strutture sanitarie (in termini di navigabilità, segnaletica, ecc.)termini di navigabilità, segnaletica, ecc.)
    26. 26. “Health Literacy” PubMed Numero di articoli pubblicati dal 1980 ad oggiNumero di articoli pubblicati dal 1980 ad oggi L’evidenza scientificaL’evidenza scientifica
    27. 27. Uno studio italianoUno studio italiano Un recente studio italiano ha dimostrato lo scarso livello di literacy degliUn recente studio italiano ha dimostrato lo scarso livello di literacy degli italiani, sottoponendo un campione di 1.206 persone che frequentava il repartoitaliani, sottoponendo un campione di 1.206 persone che frequentava il reparto “farmaceutico” negli ipermercati ad un questionario che chiedeva di:“farmaceutico” negli ipermercati ad un questionario che chiedeva di: associare 12 termini medici nella parte del corpo cui si riferivano (es. gastrite,associare 12 termini medici nella parte del corpo cui si riferivano (es. gastrite, menisco, lassativo, mucolitico, ecc..).menisco, lassativo, mucolitico, ecc..). spiegare il significato delle parole “analgesico”, “principio attivo”, “posologia”,spiegare il significato delle parole “analgesico”, “principio attivo”, “posologia”, “interazione” e “controindicazione”.“interazione” e “controindicazione”. calcolare il dosaggio massimo consentito di un farmaco.calcolare il dosaggio massimo consentito di un farmaco. Il 20% degli intervistati non ha saputo spiegare il significato della parolaIl 20% degli intervistati non ha saputo spiegare il significato della parola “analgesico” e quasi il 40% quello di “controindicazione”.“analgesico” e quasi il 40% quello di “controindicazione”. Se il 90% ha saputo collocare correttamente il termine “cefalea” , solo il 40% haSe il 90% ha saputo collocare correttamente il termine “cefalea” , solo il 40% ha riconosciuto il significato di “nefrite” e meno del 60% degli intervistati hariconosciuto il significato di “nefrite” e meno del 60% degli intervistati ha saputo calcolare correttamente il dosaggio del farmaco.saputo calcolare correttamente il dosaggio del farmaco. Calamusa A., Di Marzio A., Cristofani R., Arrighetti P., Santaniello V., Alfani S., Carducci A. (2011). Factors thatCalamusa A., Di Marzio A., Cristofani R., Arrighetti P., Santaniello V., Alfani S., Carducci A. (2011). Factors that influence Italian consumers’ understanding of over-the-counter medicines and risk perception. Patient Educationinfluence Italian consumers’ understanding of over-the-counter medicines and risk perception. Patient Education and Counseling.and Counseling.
    28. 28. Esigenze del settore sanitarioEsigenze del settore sanitario Oggi, sistemi sanitari sempre più complessiOggi, sistemi sanitari sempre più complessi richiedono una maggiore responsabilità deglirichiedono una maggiore responsabilità degli individui che si confrontano con essi.individui che si confrontano con essi. Adult Literacy and Lifeskills Surveys 2003
    29. 29. Aspettative: competenze di literacyAspettative: competenze di literacy richieste nei contesti sanitaririchieste nei contesti sanitari Reperire informazioniReperire informazioni Confrontarsi con una cultura diversaConfrontarsi con una cultura diversa Parlare con i professionisti e ascoltarliParlare con i professionisti e ascoltarli Prendere decisioniPrendere decisioni AgireAgire
    30. 30. ““La comunicazioneLa comunicazione è una componenteè una componente critica nellacritica nella erogazione deierogazione dei servizi sanitari”servizi sanitari” CochraneCochrane CollaborationCollaboration Risultati della ricerca:Risultati della ricerca: conseguenze in ambito sanitarioconseguenze in ambito sanitario
    31. 31. Responsabilità istituzionaleResponsabilità istituzionale L’incapacità di fornire ai pazienti informazioniL’incapacità di fornire ai pazienti informazioni sul loro stato di salute in un modo che sia disul loro stato di salute in un modo che sia di facile comprensione, continua a minare glifacile comprensione, continua a minare gli sforzi per migliorare la sicurezza del paziente.sforzi per migliorare la sicurezza del paziente. Joint Commission on Accreditation of Hospitals & Health Centers, Public Policy White Paper, 2007
    32. 32. Responsabilità professionaleResponsabilità professionale La capacità dei pazienti di comprendereLa capacità dei pazienti di comprendere le questioni di ordine medico e sanitariole questioni di ordine medico e sanitario nonché le istruzioni relative è correlatanonché le istruzioni relative è correlata alla chiarezza della comunicazione.alla chiarezza della comunicazione. Communicating Health: Priorities and Strategies for Progress Action Plans To Achieve the Health Communication U.S. Department of Health and Human Services, Office of Disease Prevention and Health Promotion 2003
    33. 33. Le persone con bassa literacyLe persone con bassa literacy11 :: Più problemi di salutePiù problemi di salute Seguono meno consigliSeguono meno consigli Esiti più poveri saluteEsiti più poveri salute Minore accesso serviziMinore accesso servizi Criticità?Criticità? 1 Sørensen K, et al. Health literacy and public health: A systematic review and integration of definitions and models. BioMed Central Public Health 2012, 12:80
    34. 34. Problemi documentatiProblemi documentati I pazienti si sentonoI pazienti si sentono in imbarazzo a direin imbarazzo a dire che non hannoche non hanno capitocapito I pazienti sonoI pazienti sono riluttanti ariluttanti a interrompereinterrompere I professionisti sanitariI professionisti sanitari usano spesso terminiusano spesso termini scientifici, tecnicismi e frasiscientifici, tecnicismi e frasi complesse.complesse. 1 Dyche L, Swiderski D, The Effect of Physician Solicitation Approaches on Ability to Identify Patient Concerns (2005) Gli studiGli studi11 indicano che:indicano che: spesso il professionista parlaspesso il professionista parla molto rapidamente emolto rapidamente e interrompe il pazienteinterrompe il paziente I pazienti hanno poco spazioI pazienti hanno poco spazio per interloquireper interloquire Le pause [silenzio] sono rareLe pause [silenzio] sono rare
    35. 35. Quanto ci facciamo capire daiQuanto ci facciamo capire dai pazienti?pazienti? É dimostrato che ilÉ dimostrato che il 40-8040-80%% delledelle informazioni mediche fornite ai pazientiinformazioni mediche fornite ai pazienti vengono dimenticate immediatamentevengono dimenticate immediatamente11 ee che circa la metà delle informazioni èche circa la metà delle informazioni è ricordata in modo inesattoricordata in modo inesatto22 .. [1] Kessel RP. Patient’s memory for medical information. J R Soc Med. May 2003; 96(5):219-22 [2] Anderson JL, Dodman S, Kopelman M, Fleming A. Patient information recall in a rheumatology clini. Rheumatology. 1979;18(1):18-22
    36. 36. Il metodo del teach-backIl metodo del teach-back Uno tra i migliori metodi per capire il “buco” nellaUno tra i migliori metodi per capire il “buco” nella comunicazione tra sanitari e pazienti è il “comunicazione tra sanitari e pazienti è il “Teach-BackTeach-Back MethodMethod” (spiegami quello che ti ho insegnato), un” (spiegami quello che ti ho insegnato), un modo per essere certi di aver spiegato ai pazientimodo per essere certi di aver spiegato ai pazienti quello che serve loro sapere, in manieraquello che serve loro sapere, in maniera comprensibile.comprensibile. La comprensione dei pazienti è confermata quando,La comprensione dei pazienti è confermata quando, in prima persona, ri-spiegano qualcosa a chi l’hain prima persona, ri-spiegano qualcosa a chi l’ha spiegata loro in un primo momento.spiegata loro in un primo momento.
    37. 37. Il metodo del teach-backIl metodo del teach-back Il teach back è un test per verificare se siIl teach back è un test per verificare se si è riusciti a spiegare chiaramente unè riusciti a spiegare chiaramente un contenuto:contenuto: non è un esame per ilnon è un esame per il paziente!paziente! Sarebbe da utilizzare sempreSarebbe da utilizzare sempre con tutticon tutti Dovrebbe essere di dominioDovrebbe essere di dominio di tutto lodi tutto lo staffstaff
    38. 38. In sintesi:In sintesi: TEACH BACKTEACH BACK Definizione:Definizione: la richiesta al paziente di direla richiesta al paziente di dire cosa ha sentito/cosa ricordacosa ha sentito/cosa ricorda Scopo:Scopo: un controllo della chiarezza dellaun controllo della chiarezza della comunicazionecomunicazione Tecnica:Tecnica: evitare una ‘verifica’ e fare inveceevitare una ‘verifica’ e fare invece un controllo sulla nostra chiarezzaun controllo sulla nostra chiarezza
    39. 39. Utilizzo del processoUtilizzo del processo di teach-backdi teach-back Fase 1:Fase 1: Assumersi laAssumersi la responsabilità dellaresponsabilità della comunicazionecomunicazione  SÌSÌ: vediamo se le ho detto: vediamo se le ho detto tuttotutto  SÌSÌ: vediamo se sono stato: vediamo se sono stato chiarochiaro  SÌSÌ: vediamo se ho: vediamo se ho dimenticato qualcosadimenticato qualcosa  NONO: Ha capito?: Ha capito? Fase 2:Fase 2: VerificareVerificare  Mi dica cosa farà alMi dica cosa farà al mattinomattino  Come lo spiegherà aCome lo spiegherà a sua moglie?sua moglie?  Quante compresseQuante compresse dovrà prendere?dovrà prendere?
    40. 40. Esempi di Teach BackEsempi di Teach Back Mi racconti cosa faràMi racconti cosa farà alla mattinaalla mattina Mi racconti cosaMi racconti cosa racconterà a suoracconterà a suo marito/moglie/…marito/moglie/… Mi racconti come useràMi racconti come userà questo strumentoquesto strumento  Voglio essere sicuro di nonVoglio essere sicuro di non avere dimenticato nulla,avere dimenticato nulla, per cui per favore ->per cui per favore ->  Mi aiuti a vedere se hoMi aiuti a vedere se ho detto tutto ->detto tutto ->
    41. 41. Promemoria Teach BackPromemoria Teach Back EVITARE   Mi ripeta quel che hoMi ripeta quel che ho appena dettoappena detto  Vediamo se si ricordaVediamo se si ricorda  Ha capito?Ha capito? DA FARE   Mi aiuti a verificareMi aiuti a verificare  Vediamo se ho dettoVediamo se ho detto tuttotutto  Voglio essere sicuro diVoglio essere sicuro di essere stato chiaroessere stato chiaro  Vediamo se mi sonoVediamo se mi sono dimenticato qualcosadimenticato qualcosa
    42. 42. Il progetto dell’Assessorato politiche perIl progetto dell’Assessorato politiche per la salute della Regione Emilia-Romagnala salute della Regione Emilia-Romagna Nel 2011Nel 2011 la Direzione Regionale Sanità ela Direzione Regionale Sanità e Politiche SocialiPolitiche Sociali ha formato unha formato un gruppogruppo regionaleregionale per recepire le pratiche e i principiper recepire le pratiche e i principi della HL nell’attività quotidianadella HL nell’attività quotidiana Tra le prime attività del gruppoTra le prime attività del gruppo l’orgazizzazione di un Corso regionale perl’orgazizzazione di un Corso regionale per diffondere le pratiche dell’HL nelle Aziendediffondere le pratiche dell’HL nelle Aziende SanitarieSanitarie
    43. 43. La Prof.ssa Rima RuddLa Prof.ssa Rima Rudd Prof.ssa Rima Rudd, Senior LecturerProf.ssa Rima Rudd, Senior Lecturer DipartimentoDipartimento Società, Sviluppo umano eSocietà, Sviluppo umano e SaluteSalute – Scuola di Salute Pubblica, Harvard– Scuola di Salute Pubblica, Harvard University.University. Ha partecipato al Comitato sulla HLHa partecipato al Comitato sulla HL dell’Istituto di Medicina, al Conciliodell’Istituto di Medicina, al Concilio Nazionale di ricerca per misurare la literacyNazionale di ricerca per misurare la literacy degli adulti e al Comitato direttivo della Jointdegli adulti e al Comitato direttivo della Joint Commission su HL e la sicurezza dei pazienti.Commission su HL e la sicurezza dei pazienti.
    44. 44. Il primo corso regionaleIl primo corso regionale  2 edizioni, a Reggio Emilia2 edizioni, a Reggio Emilia novembre 2011 gennaio/febbraio 2012novembre 2011 gennaio/febbraio 2012  Docente: Prof.ssa Rima RuddDocente: Prof.ssa Rima Rudd  74 partecipanti, divisi in due gruppi:74 partecipanti, divisi in due gruppi:  SanitariSanitari: un medico e un infermiere di area oncologica: un medico e un infermiere di area oncologica  ComunicatoriComunicatori: un comunicatore e un operatore URP: un comunicatore e un operatore URP  Modalità didattiche: lezioni frontali, lavori diModalità didattiche: lezioni frontali, lavori di gruppo, esercizi di decostruzione, sperimentazionegruppo, esercizi di decostruzione, sperimentazione sul campo e restituzione, testimonianze di cittadini,sul campo e restituzione, testimonianze di cittadini, lavori di gruppo (es. Telefonata al centralino)lavori di gruppo (es. Telefonata al centralino)
    45. 45. Il percorso - SanitariIl percorso - Sanitari La Health Literacy nei contesti sanitari:La Health Literacy nei contesti sanitari:  Competenze di literacyCompetenze di literacy  Competenze ed esigenze:analisi delleCompetenze ed esigenze:analisi delle aspettative(quali conoscenze/competenze diamoaspettative(quali conoscenze/competenze diamo per scontato che i pazienti abbiano)per scontato che i pazienti abbiano)  Miglioramento dell’interazione (la tecnica del teachMiglioramento dell’interazione (la tecnica del teach back, ask me 3, incoraggiare le domande)back, ask me 3, incoraggiare le domande)  Come creare un ambiente “shame free”, senzaCome creare un ambiente “shame free”, senza vergognavergogna
    46. 46. Il percorso – ComunicatoriIl percorso – Comunicatori Comunicazione centrata sulla comunità:Comunicazione centrata sulla comunità:  Competenze di literacyCompetenze di literacy  Competenze ed esigenze: analisi delle aspettativeCompetenze ed esigenze: analisi delle aspettative  Miglioramento dello scambio comunicativoMiglioramento dello scambio comunicativo  Come produrre, rivedere e valutare laCome produrre, rivedere e valutare la comprensibilità del materiale informativocomprensibilità del materiale informativo  L’individuazione ed il coinvolgimento del pubblicoL’individuazione ed il coinvolgimento del pubblico target (CCM e altri)target (CCM e altri)  Le barriere dell’ambiente (ambiente senzaLe barriere dell’ambiente (ambiente senza vergogna)vergogna)
    47. 47. Primi risultatiPrimi risultati  É possibile ottenere risultati concreti dopo pocheÉ possibile ottenere risultati concreti dopo poche ore di formazioneore di formazione  Consapevolezza che i termini che si usanoConsapevolezza che i termini che si usano quotidianamente spesso non sono comprensibiliquotidianamente spesso non sono comprensibili  Importanza della redazione di materialeImportanza della redazione di materiale informativo in modalità partecipatainformativo in modalità partecipata  Proposta di sviluppo di corsi di formazione in ogniProposta di sviluppo di corsi di formazione in ogni azienda sanitariaazienda sanitaria
    48. 48. Prossimi passiProssimi passi Due percorsi di lavoro paralleli, in ogni AziendaDue percorsi di lavoro paralleli, in ogni Azienda regionale:regionale: 1.1. Relazione con il paziente e i familiari:Relazione con il paziente e i familiari: formazione tra pari per migliorare laformazione tra pari per migliorare la chiarezza della comunicazione.chiarezza della comunicazione. 2.2. Valutazione materiale: strumenti e tecnicheValutazione materiale: strumenti e tecniche per includere la revisione partecipata (conper includere la revisione partecipata (con pazienti e familiari) del materialepazienti e familiari) del materiale
    49. 49. L’impegno dell’AssessoratoL’impegno dell’Assessorato politiche per la salute della RERpolitiche per la salute della RER  L’Assessorato regionale alla Sanità staL’Assessorato regionale alla Sanità sta lavorando per diventare unalavorando per diventare una organizzazione che segue principi eorganizzazione che segue principi e pratiche della HLpratiche della HL  La Regione ha incluso lo sviluppo diLa Regione ha incluso lo sviluppo di percorsi di HL tra i principali obiettivi dipercorsi di HL tra i principali obiettivi di mandato delle Direzioni Generalimandato delle Direzioni Generali
    50. 50. RisorseRisorse www.hsph.harvard.edu/healthliteracywww.hsph.harvard.edu/healthliteracy AHRQ.gov/healthliteracyAHRQ.gov/healthliteracy CDC.gov/healthliteracyCDC.gov/healthliteracy HHS.gov/healthliteracyHHS.gov/healthliteracy The European Health Literacy Survey (HLS-EU)The European Health Literacy Survey (HLS-EU)
    51. 51. Grazieperl’attenzioneGrazieperl’attenzione federica.gazzotti@ausl.re.it

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