Gli aspetti pratici: documento di posizionamento AISLeC nell'ambito della valutazione delle ulcere da pressione

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Congresso Nazionale AISLeC 2011: relazione di Caula

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  • Eritema non reversibile alla digitopressione

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  • 1. Nel futuro da protagonisti: la ricerca, la clinica e l ’ organizzazione del wound care di domani VII CONGRESSO NAZIONALE Gli aspetti pratici: Documento di posizionamento A.I.S.Le.C. nell ’ ambito della valutazione delle ulcere da pressione Claudia Caula
  • 2. Il documento di posizionamento A.I.S.Le.C. sulla valutazione delle UP
    • Il ricorso a strumenti di valutazione del paziente a rischio o con ulcere da pressione (UP) risponde alla esigenza di quel “ miglioramento continuo della capacità di assistere, in termini di sicurezza, efficacia, efficienza ” 1 al quale, in quanto professionisti della salute, dovremmo sottendere in primis nella fase diagnostica del processo di assistenza “ la cui principale finalità è di supportare l ’ infermiere nella sistematizzazione della raccolta delle informazioni ” . 1
    1. Sasso L. (2008) in Santullo A. Le scale di valutazione in sanità. McGraw-Hill. pag XIV
  • 3. Il documento di posizionamento A.I.S.Le.C. sulla valutazione delle UP
    • 1) AMBITI DEL DOCUMENTO DI POSIZIONAMENTO:
      • Valutazione del rischio di UP
      • Valutazione / monitoraggio delle UP in atto
    • 2) INTENTI DEL DOCUMENTO DI POSIZIONAMENTO :
      • Quali sono gli indici per la valutazione del rischio (RAS) /strumenti di valutazione delle UP più validi e affidabili ?
      • Come dovrebbero essere utilizzati nella pratica i RAS /strumenti di valutazione?
      • Chi deve eseguire la valutazione del rischio/ valutazione delle UP?
  • 4. Il documento di posizionamento A.I.S.Le.C. sulla valutazione delle UP
    • Per la realizzazione del documento di posizionamento è stato deciso di utilizzare il metodo GRADE.
    • G rades of R ecommendation A ssessment, D evelopment and E valuation
  • 5. Metodo GRADE
    • È nato dall ’ attività avviata nel 2000 di un gruppo di lavoro internazionale che ha ritenuto necessario mettere a punto un approccio unificato alla produzione di raccomandazioni cliniche.
    De Palma R, Liberati A, Papini D. (2009). Agenzia sanitaria e sociale regionale dell ’ Emilia-Romagna. La produzione di raccomandazioni cliniche con il metodo GRADE. L ’ esperienza sui farmaci oncologici. Dossier;172:19-33.
  • 6. Metodo GRADE
    • Come si costruiscono le raccomandazioni secondo il metodo GRADE: Prima tappa
    • Definizione del quesito clinico sul quale deve essere formulata la raccomandazione
    • Definizione dell ’ importanza relativa degli esiti
    • Ricerca delle prove di efficacia
    • Valutazione della qualità delle prove di efficacia e costruzione delle tabelle delle evidenze
  • 7. GRUPPO DI LAVORO PER CRITICAL APPRAISAL In ordine alfabetico: Apostoli Alberto, Bizzini Rina, Castelli Valeria, Caula Claudia, Lo Palo Emilia, Magli Claudia, Peghetti Angela, Suardi Ombretta, Viola Annalisa
  • 8.
    • Come si costruiscono le raccomandazioni secondo il metodo GRADE: Seconda tappa
    • Valutazione del Panel
      • qualità delle evidenze
      • bilancio tra benefici/effetti avversi
    • Definizione della forza della raccomandazione (votazione)
    • Formulazione della raccomandazione
    Metodo GRADE
  • 9. COMPONENTI DEL PANEL In ordine alfabetico: Bianchi Tommaso, Maniaci Vincenza, Paladino Dario, Polignano Roberto, Riganelli Palmiro, Rossi Maurilio, Traspedini Paola, Zortea Rosa Rita
  • 10. Metodo GRADE Definizione della forza delle raccomandazioni
    • Raccomandazione debole (debolmente positiva o debolmente negativa)
      • l ’ intervento “ dovrebbe essere considerato ” / “ potrebbe essere utilizzato ”
      • l ’ intervento “ non dovrebbe essere considerato ” / “ non dovrebbe essere utilizzato ”
    1 2 0 2 1 STRONG: “ definitely do it ” WEAK: “ probably do it ” No specific recommen dation WEAK: “ probably don ’ t do it ” STRONG: “ definitely don ’ t do it ”
  • 11. Metodo GRADE Definizione della forza delle raccomandazioni
    • Raccomandazione forte (fortemente positiva o fortemente negativa)
      • l ’ intervento “ è raccomandato ” / “ deve essere utilizzato ”
      • l ’ intervento “ non è raccomandato ” / “ non deve essere utilizzato ”
    1 2 0 2 1 STRONG: “ definitely do it ” WEAK: “ probably do it ” No specific recommen dation WEAK: “ probably don ’ t do it ” STRONG: “ definitely don ’ t do it ”
  • 12. Strumenti per la valutazione del rischio di UP
    • Gli indici per la valutazione del rischio (RAS) sono finalizzati a misurare il rischio di un soggetto di sviluppare un ’ UP, ossia devono supportare il valutatore a identificare coloro che sono a rischio da coloro che non sono a rischio di UP .
    Kottner J, Balzer K. Do pressure ulcer risk assessment scales improve clinical practice? J Multidiscip Healthc. 2010 Jul 23;3:103-11.
  • 13. Strumenti per la valutazione del rischio di UP
    • Gli studi individuati durante la ricerca in letteratura riguardavano i seguenti strumenti:
      • Braden
      • Norton
      • Waterlow
      • Care Dependency Scale (Scala per la valutazione della dipendenza assistenziale)
  • 14. Quesito 1 Quali strumenti sono raccomandati per la valutazione del pz ADULTO e identificare il rischio di UP?
  • 15. Raccomandazioni 1.1. Per valutare il rischio di UP nel pz adulto potrebbe essere utilizzato l ’ indice di Braden. (+2) Raccomandazione positiva debole 1.2. Per valutare il rischio di UP nel pz adulto potrebbe essere utilizzato l ’ indice di Norton. (+2) Raccomandazione positiva debole
  • 16. 1.3. Per valutare il rischio di UP nel pz adulto potrebbe essere utilizzata la Scala per la Dipendenza Assistenziale (CDS). (+2) Raccomandazione positiva debole Raccomandazioni Non ci sono evidenze sufficienti per formulare raccomandazioni sull ’ utilizzo dell ’ indice di Waterlow per valutare il rischio di UP nel pz adulto. (0) Nessuna raccomandazione
  • 17. Quesito 2 Quali strumenti sono raccomandati per la valutazione del pz PEDIATRICO e identificare il rischio di UP?
  • 18. 2.1. Per valutare il rischio di UP nel pz pediatrico potrebbe essere utilizzato l ’ indice di Braden Q. (+2) Raccomandazione positiva debole Raccomandazioni 2.2. Per valutare il rischio di UP nel pz pediatrico si deve utilizzare l ’ indice di Glamorgan. (+1) Raccomandazione positiva forte
  • 19. Quesito 3 Quali altri metodi, in alternativa agli indici per la valutazione del rischio, sono raccomandati per la valutazione del pz ADULTO a rischio di UP?
  • 20. 3.1. Per valutare il rischio di UP nel pz adulto si deve utilizzare il giudizio clinico. (+1) Raccomandazione positiva forte Raccomandazioni 3.2. Per valutare il rischio di UP nel pz adulto si deve utilizzare la comparsa dell ’ eritema non reversibile alla digitopressione. (+1) Raccomandazione positiva forte
  • 21. Quesito 3 Quali altri metodi, in alternativa agli indici per la valutazione del rischio, sono raccomandati per la valutazione del pz PEDIATRICO a rischio di UP?
  • 22. Non ci sono evidenze sufficienti per formulare raccomandazioni sull ’ utilizzo del giudizio solo clinico per valutare il rischio di UP nel pz pediatrico. (0) Nessuna raccomandazione Non ci sono evidenze sufficienti per formulare raccomandazioni sull ’ utilizzo dell ’ eritema non reversibile alla digitopressione per valutare il rischio di UP nel pz pediatrico. (0) Nessuna raccomandazione
  • 23. Quesito 4 Uno strumento per la valutazione del rischio di UP dovrebbe guidare gli interventi di prevenzione ( es., per la destinazione di risorse, assistenza/cambio di postura ecc ) ?
  • 24. Non ci sono evidenze sufficienti per formulare raccomandazioni sull ’ utilizzo degli indici di Braden, Norton, e Waterlow per guidare gli interventi di prevenzione. (0) Nessuna raccomandazione
  • 25. Quesito 5 Chi deve effettuare la valutazione del rischio di UP?
  • 26. 5.1. La valutazione del rischio di UP deve essere eseguita dal personale infermieristico. (+1) Raccomandazione positiva forte Raccomandazioni
  • 27. Non ci sono evidenze sufficienti sulla valutazione del rischio di UP eseguita da personale di supporto. Pertanto, tenuto conto: - che la normativa vigente identifica l ’ infermiere come il responsabile dell ’ assistenza, - e che la valutazione del rischio di UP è finalizzata alla impostazione/verifica del piano di prevenzione A.I.S.Le.C. conviene che il personale di supporto non possa condurre autonomamente la valutazione del paziente riguardo al rischio di UP, fatta eccezione per l ’ osservazione dell ’ E.N.R.D.
  • 28. ©EPUAP ©EPUAP
  • 29. Non ci sono evidenze sufficienti per formulare raccomandazioni sulla valutazione del rischio di UP eseguita da altro personale sanitario. (0) Nessuna raccomandazione
  • 30. Strumenti per la valutazione / monitoraggio delle UP
    • Gli strumenti per il monitoraggio sono finalizzati a misurare la guarigione delle UP, ossia devono supportare il valutatore a identificare, nel corso del tempo, un ’ UP che sta guarendo da un ’ UP che non progredisce verso la chiusura .
    Stotts NA, Rodeheaver GT, Thomas DR, et al. (2001) An instrument to measure healing in pressure ulcers: development and validation of the Pressure Ulcer Scale for Healing (PUSH). J Gerontol A Biol Sci Med Sci , 56(12):M795–9.
  • 31. Strumenti per la valutazione / monitoraggio delle UP
    • Gli unici studi individuati durante la ricerca in letteratura riguardavano gli strumenti di monitoraggio delle UP, e nello specifico:
      • il Pressure Ulcer Scale of Healing (PUSH) Tool
      • il Pressure Sore Status Tool (PSST), denominato anche Bates-Jensen Wound Assessment Tool (BWAT)
  • 32. Quesito 6 Quali strumenti sono raccomandati per il monitoraggio delle UP?
  • 33. 6.1. Per il monitoraggio delle UP potrebbe essere utilizzato il PUSH Tool. (+2) Raccomandazione positiva debole Raccomandazioni 6.2. Per il monitoraggio delle UP si deve utilizzare il PSST (o BWAT). (+1) Raccomandazione positiva forte
  • 34. Quesito 7 Uno strumento per il monitoraggio delle UP dovrebbe guidare gli interventi di trattamento ( es., scelta della medicazione, altri interventi di cura locale, ecc ) ?
  • 35. 7.1. Per guidare gli interventi di trattamento delle UP potrebbe essere utilizzato il PUSH Tool. (+2) Raccomandazione positiva debole Raccomandazioni 7.2. Per guidare gli interventi di trattamento delle UP si deve utilizzare il PSST (o BWAT). (+1) Raccomandazione positiva forte
  • 36. Quesito 8 Chi deve effettuare la valutazione / monitoraggio delle UP?
  • 37. 8.1. La valutazione /monitoraggio delle UP deve essere effettuata dal personale infermieristico (+1) Raccomandazione positiva forte Raccomandazioni
  • 38. Non ci sono evidenze sufficienti sulla valutazione delle UP eseguita da personale di supporto. Pertanto, tenuto conto: - che la normativa vigente identifica l ’ infermiere come il responsabile dell ’ assistenza, - e che la valutazione delle UP è finalizzata alla impostazione/verifica del piano di trattamento A.I.S.Le.C. conviene che il personale di supporto non possa condurre la valutazione delle UP
  • 39. Non ci sono evidenze sufficienti per formulare raccomandazioni sulla valutazione / monitoraggio delle UP eseguita da altro personale sanitario (0) Nessuna raccomandazione
  • 40. grazie per l'attenzione