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Il percorso di dimissione del paziente ustionato: strumenti a supporto del processo decisionale
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Il percorso di dimissione del paziente ustionato: strumenti a supporto del processo decisionale

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Congresso Nazionale AISLeC 2011: relazione di Caminati

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  • Una revisione della Cochrane Collaboration pubblicata nel 2008 ha affrontato il problema della pianificazione della dimissione nei pazienti con patologie mediche e chirurgiche, con l’obiettivo di determinarne l’efficacia.
  • Alcuni dei quesiti affrontati sono stati qui riportati e tra questi ad esempio ritroviamo: il piano di dimissione riduce i tassi di riammissione? Andando ad analizzare le conclusioni si ritrova che rispetto gli studi considerati l’impatto è incerto relativamente i tassi di riammissione, tuttavia una piccola riduzione nei tempi di degenza o delle riammissioni aumenta le capacità per l’ospedale di accogliere nuovi ricoveri in un sistema dove c’è carenza di posti letto. Le conclusioni terminano però riportando che una revisione del 2002 pubblicata sempre sul piano di dimissione ha messo in evidenza attraverso gli studi considerati come interventi di supporto alla dimissione ed interventi educativi siano invece efficaci a ridurre i tassi di riammissione.
  • Quali problematiche deve affrontare il paziente ustionato nella fase della riabilitazione? Potenzialmente tutte quelle riportate nel diagramma. Infatti in seguito all’incidente le persone che hanno subito un ustione maggiore, possono perdere le abilità funzionali, gli obiettivi futuri possono essere messi in discussione o modificati in modo permanente, e tutto ciò può causare tensioni psicologiche che possono andare ad interferire con le relazioni sociali e familiari. Tuttavia la famiglia riveste in questo contesto un ruolo molto importante, tant’è vero che una diversa percezione delle problematiche connesse all’ustione fra paziente e suoi familiari può rendere problematico il processo di riabilitazione stesso.
  • Nell’ambito della pianificazione della dimissione rispetto ai problemi maggiormente riscontrati, sono stati qui riportati alcuni dei principali obiettivi che il paziente deve conseguire, come ad esempio l’adattamento all’immagine corporea modificata. In funzione di questi obiettivi l’infermiere sceglierà e programmerà gli interventi affinché siano raggiunti i risultati attesi, coerentemente con le condizioni cliniche del paziente.
  • Rispetto ai risultati attesi, ne sono stati qui elencati alcuni e rispetto all’obiettivo precedentemente considerato, ovvero l’adattamento all’immagine corporea, si può notare come il risultato atteso sia: il paziente inizia ad accettare l’alterazione dell’immagine corporea, quindi (leggere i due punti)
  • A supporto del piano di dimissione sono stati realizzati due documenti: una scheda integrata e un opuscolo informativo. La scheda integrata qui riportata come si può ben intuire dal titolo è il frutto di una collaborazione e precisamente con Roberta Pini fisioterapista dell’asl di cesena. E questa scheda prende in considerazione numerosi aspetti assistenziali, quali il trattamento del dolore e del prurito che si ritrovano nella quasi totalità dei pazienti ustionati. Lo scopo della scheda pre-dimissione è quello di essere una guida per infermieri e fisioterapisti nell’accompagnare il paziente alla dimissione, quindi affrontano i vari punti, di cui ne sono responsabili, assieme all’assistito e al caregiver.
  • Questo invece è l’opuscolo informativo che è stato realizzato sempre con la stessa collaborazione della scheda integrata, e tale opuscolo vuole essere uno strumento utile a sostenere il percorso assistenziale del paziente relativamente a numerosi ambiti, come potete vedere affianco all’immagine, considerando anche aspetti spesso sottovalutati come ad esempio l’igiene della cute, l’abbigliamento, e l’attività sessuale.
  • Transcript

    • 1. Il percorso di dimissione del paziente ustionato: strumenti a supporto del processo decisionale Caminati Gloria, Mondardini Silvia e Pini Roberta Azienda Usl di Cesena Nel futuro da protagonisti: la ricerca, la clinica e l’organizzazione del wound care di domani VII CONGRESSO NAZIONALE
    • 2. Perché parlare di percorso di dimissione?
      • La dimissione e’ un processo e non un evento isolato.
      • La sua pianificazione deve essere precoce
      • al fine di creare le condizioni
      • affinché pazienti, familiari ed operatori
      • siano in grado di contribuire alle migliori decisioni da prendere.
      • L. Saiani e Al. AIR, 2004, 23, 4
    • 3. Efficacia del piano di dimissione: e la letteratura cosa ci dice?
      • Shepperd S., Parkes J., McClaran J., Phillips C, Discharge planning from hospital to home, The Cochrane Collaboration , 2008; 4 : 1-24
      • Parkers J, Shepperd S. 2002, Discharge planning from hospital to home (Cochrane Review). In : The Cochrane Library, Issue 2.
      • Naylor MD, Brooten D, Campbell R, Jacobsen BS, Mezey MD, Pauly MV, Schwartz JS. Comprehensive discharge planning and home follow-up of hospitalized elders: a randomized clinical trial. JAMA 1999 Feb 17;281(7):613-20.
      • Carroll A, Dowling M. Discharge planning: communication, education and patient partecipation. Br J Nurs. 2007 Jul 26-Aug 8; 16(14): 882-6.
    • 4. Shepperd S., Parkes J., McClaran J., Phillips C, Discharge planning from hospital to home, The Cochrane Collaboration , 2008; 4: 1-24
      • Alcuni quesiti affrontati dallo studio (5448 pazienti):
            • Riduce il tempo di degenza?
            • Riduce i tassi di riammissione?
            • Migliora i risultati di salute del paziente?
            • Riduce i costi globali delle cure sanitarie?
      • Conclusioni :
            • Impatto del piano di dimissione incerto relativamente al tempo di degenza, tassi di riammissione e agli outcomes.
            • Tuttavia una piccola riduzione dei tempi di degenza o delle riammissioni viene comunque riscontrata.
            • Gli autori concludono: una recente revisione (Parker, 2002) pubblicata sempre sul piano di dimissione ha evidenziato che gli interventi di supporto alla dimissione ed interventi educativi siano invece efficaci nel ridurre i tassi di riammissione.
    • 5. La dimissione pianificata prevede varie fasi:
      • Valutare del paziente e dei suoi bisogni
      • Identificare il grado di dimissione difficile
      • Redigere un piano individualizzato coinvolgendo paziente e famiglia
      • Valutare i problemi e attivare gli interventi non appena si stabilizzano le condizioni cliniche
      • Attivare il follow-up
      • Naylor et al, 1999
    • 6. Il paziente ustionato: quali problematiche nella fase della riabilitazione? La partecipazione attiva della famiglia nell'assistenza rappresenta un aspetto fondamentale per la salute non solo del malato ma anche della famiglia stessa . Perdita delle abilità funzionali Ripercussioni psicologiche Tensioni familiari e sociali Danno estetico Perdita attività lavorativa Cambiamento dello stile di vita
    • 7. Uno studio qualitativo al João XXIII Hospital (Brasile; 2009)
      • Scopo : identificare le diagnosi infermieristiche nel periodo precedente la dimissione
      • Risultato : paziente e familiari dimostrano una diversa percezione delle problematiche
      • Conclusioni : diagnosi infermieristiche e percezioni del paziente si sono spesso sovrapposte
      • Implicazioni per la pratica infermieristica : educazione alla famiglia relativamente ai problemi del loro caro.
      Goyatà S.L.T., Rossi A.L., Nursing Diagnoses of Burned Patients and Relatives' Perceptions of Patients' Needs, International Journal of Nursing Terminologies and Classifications , 2009; 20 (1): 16-24
    • 8. Gli infermieri hanno un ruolo rilevante nella dimissione del paziente?
      • Rudd C, Smith J. Discarge Planning. Nursing Standard 2002; 17 (5): 33-37
      PROCESSO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA
    • 9. Obiettivi
      • Alcuni dei principali obiettivi da conseguire per il paziente con ustioni:
            • aumentare la partecipazione nelle attività di vita quotidiana
            • aumentare le informazioni circa il danno subito
            • adesione al trattamento e alle terapie da seguire
            • adattamento all’immagine corporea
            • adattamento ad un nuovo stile di vita
            • assenza di complicanze relative al problema di salute
      • Definiti gli obiettivi è necessario scegliere gli interventi per
      • raggiungere i risultati attesi.
    • 10. Risultati attesi
      • Alcuni risultati attesi per il paziente ustionato possono essere i seguenti:
          • Il paziente dimostra di tollerare il tasso di attività previsto
              • dorme a sufficienza ogni giorno e non presenta incubi
              • mostra un graduale aumento della tolleranza e della durata nelle attività
              • riesce a concentrarsi nella conversazione
          • Il paziente inizia ad accettare l’alterazione dell’immagine corporea
              • fornisce un’accurata descrizione delle alterazioni dell’aspetto
              • dimostra interesse per ciò che può migliorare l’aspetto
          • Il paziente dimostra di conoscere i trattamenti di autocura
              • dimostra di essere in grado di effettuare i trattamenti e gli esercizi
              • conosce le associazioni che sostengono i pazienti ustionati
              • dimostra di aver compreso le misure di sollievo del dolore
          • Il paziente non presenta complicanze
              • dimostra ampia possibilità di movimento
              • non presenta segni e sintomi di infezione
              • non presenta comportamenti psicotici
    • 11. Scheda integrata infermieristica-fisioterapica pre-dimissione*. * STUDENTESSA MONDARDINI SILVIA CDL IN INFERMIERISTICA UNIVERSITA’ DI BOLOGNA E PINI ROBERTA FISIOTERAPISTA AUSL DI CESENA
    • 12. Opuscolo informativo*
      • Ambiti considerati :
      • Aspetti psicologici
      • Nutrizione
      • Igiene della cute
      • Trattamento del dolore
      • Cura della cicatrice
      • Guaine elastocompressive
      • Tecniche di massaggio
      • Lamine di silicone
      • Acqua sulfurea
      • La medicazione
      • Prurito
      • Abbigliamento
      • Esposizione al sole
      • Attività sessuale
      • Associazione Onlus “Octopus”
      * STUDENTESSA MONDARDINI SILVIA CDL IN INFERMIERISTICA UNIVERSITA’ DI BOLOGNA E PINI ROBERTA FISIOTERAPISTA AUSL DI CESENA
    • 13. Conclusioni
      • L’organizzazione di una dimissione implica anche per il paziente ustionato
      • la stesura di un piano individualizzato di dimissione e
      • l’utilizzo di strumenti
      • che possano facilitare e sostenere i processi decisionali e permettere un efficace coinvolgimento della famiglia.