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Aipac Aipac Presentation Transcript

  • Seduta d’allenamento:la prima squadraCompetenze acquisite
  • Progressioni didattiche e unità diallenamento nel settore giovanileCompetenze da acquisire
  • FATTORI PREDISPONENTI• RESISTENZA• FORZA GENERALEFATTORI DETERMINANTI• CAPACITA’ TECNICHE• CAPACITA’ TATTICHE• CAPACITA’ DI RESISTENZA SPECIFICA• CAPACITA’ COMUNICATIVE E PSICOLOGICHEFattori che incidono sulla capacità diprestazione
  • CAPACITA’ DI PRESTAZIONEE COMPONENTI DEL CARICOCOMPONENTE METABOLICACARICO METABOLICOCARICOResistenzaForzaVelocitàALTERAZIONEDELL’OMEOSTASIADATTAMENTOSTATO FUNZIONALE PIU’ELEVATOFATTORI PREDISPONENTICARICOPercezioneAbilità tecnicheSpazio – TempoPensiero tatticoCodici comunicativiCONSOLIDAMENTODEGLIAPPRENDIMENTISTIMOLI COGNITIVIPIU’ ELEVATICOMPONENTE COGNITIVACARICO COGNITIVOFATTORI DETERMINANTIAPPRENDIMENTOAPPRENDIMENTO
  • CHE COS’E’ L’ALLENAMENTOProcesso d’azione complesso il cui scopo è quello di raggiungere, attraverso lapianificazione dei carichi di lavoro: tecnici – tattici – fisici e psichiciun risultato o una prestazione di alto livello.Ferretto Ferretti L’allenamento fisico nel calcio1. Carico condizionale sui meccanismi energetici o neuro – muscolari2. Carico tecnico aspetti coordinativi e biomeccanici ( percezione , tempo e spazio )3. Carico tattico aspetti tecnici , cognitivi, comunicativi4. Carico psicologico aspetti cognitivi, emotivi e sociali.Con l’allenamento si tende ad instaurare il ciclo adattamento – risposta aicarichi ( metabolici – cognitivi ) e allo stress mediante adeguati stimoli.Possiamo in fine dire che il carico di allenamento sarà la somma del lavororichiesto all’atleta cioè, l’insieme delle sollecitazioni funzionali di carattere metabolicoe cognitivo provocate da quest’ultimo in un determinato periodo di tempo.
  • IL CARICO D’ ALLENAMENTOCARICO ESTERNOE’ rappresentata dalla quantitàoggettiva dei mezzi utilizzatinell’allenamento.CARICO INTERNOE’ rappresentato dalla sommadegli stress( metabolici e cognitivi ) chesubisce l’organismo sottopostoad un carico esterno, ed èstrettamente soggettivo.
  • CARICO DIALLENAMENTOINTENSITA’ DELLO STIMOLODENSITA’ DELLO STIMOLODURATA DELLO STIMOLOFREQUENZA DELLO STIMOLOVOLUME DELLO STIMOLOCOMPLESSITA’ DELLO STIMOLOCOMPONENTI E PARAMETRI DEL CARICO
  • COMPONENTE METABOLICAi parametriCARICOMETABOLICOINTENSITA’ DELLOSTIMOLOSviluppo digrandezza/forza dellostimolo. Troppo deboleDENSITA’ DELLO STIMOLORapporto temporale trafasi di carico e di recupero .Pause troppo lunghe otroppo corteDURATA DELLO STIMOLODurata dell’ azione di unsingolo stimolo o di unaserie di stimoli. Lo stimolodeve avere una durataallenanteVOLUME DELLO STIMOLODurata e numero deglistimoli per unitàd’allenamentoFREQUENZA DELLOSTIMOLONumero delle unità diallenamento quotidiane osettimanali adeguete
  • COMPONENTI DELCARICOSTIMOLO DI FORZA STIMOLO DI RAPIDITA’ STIMOLO DIRESISTENZAINTENSITA’ DELLO STIMOLOPeso ( kg)Percentuale 1 RM forza dinamicaPercentuale 1 RM forza staticaGrandezza dell’impulsoQualità dell’impulso di una forma diesercizio ( salto,lancio, CdD conintensità massima,submassimale,media )Massima velocità di corsa ( m/s ) indiversi tratti parziali della distanza.Percentuale della velocità massima dicorsa. Velocità aciclica di movimentom/s , frequenza del movimento.Velocità di movimento ( m/s : km/h ).Carico frequenza cardiaca. Percentualedella massima velocità di corsa .Velocità di prestazione nella zona dellasoglia anaerobica. Trasformazionedell’energia ( aerobica-anaerobica ).Percentuale di VO2 max.DURATA DELLO STIMOLODurata ( min, sec. ) di una contrazionemassimale, submassimale,isometricaTempo ( min, sec. ) necessario per unaserie e per un circuito.Tempo ( min, sec ) necessario percoprire una distanza. Tempo dicontatto (ms). Tempo necessario perrealizzare un certo numero diripetizioni.Tempo ( min, sec ) necessario percoprire una distanza. Tempo ( min,sec )per il quale viene mantenuta unaposizione isometrica. Tempo ( min,sec )per eseguire una sequenza dimovimenti in sequenza ciclica oaciclica.VOLUME DELLO STIMOLOTotale del peso ( kg )nell’unità diallenamento. Numero globale diripetizioni nell’unità di allenamento.Lunghezza delle distanze ( mt )numero di ripetizioni e di serie di unadeterminata forma di esercizio in unaunità di allenamento. Ripetizioni dideterminate forme di esercizio .Numero totale /distanze di sprintLunghezza delle distanze ( m.t ).Ripetizioni serie per unità diallenamento. Durata dell’allenamento( giorno ,settimana mese ). Unità diallenamento( giorno, settimana, mese ).DENSITA’ DELLO STIMOLODurata delle pause ( min, sec ) tra leripetizioni, i set e le serie. Durata dellepause tra le diverse stazioni ( circuittraining )Durata delle pause ( min, sec ) tra glisprint le serie di sprint e balzi.Rapporto fra carico e recupero ( 1:1,2:1, 3:1…. ) secondo l’obiettivodell’allenamento ( sprint-resistenza )Durata delle pause ( min, sec ) tra lecorse/serie di corse. Rapporto fracarico e recupero ( 1.1, 2:1, 3:1 …).Secondo l’obiettivo dell’allenamentoresistenza ( aerobica- anaerobica ).COMPLESSITA’ DELLO STIMOLOCombinazioni tra metodi diversi diallenamento ( statici, dinamici ).Combinazioni tra velocità diverse diesecuzione ( rapida e lenta ).Combinazione fra corse in condizionifacilitate /difficili. Combinazione fracorse facilitate /rese più difficili :traino. Combinazione tra massimatensione isometrica e sprint.Combinazione tra metodi diversi diallenamento ( durata/interval training )Combinazione tra corse facilitate/resepiù difficili) Allenamento abbinato conattrezzi e senza.
  • La percezione dello spazio nel movimento e nel giocoIn ogni movimento che sia inserito in un contesto educativo e formativo si èstimolati continuamente ad adattamenti ed aggiustamenti nelle dimensionispazio temporali. Potremmo infatti affermare che non esiste nessun movimentose non vi sono spostamenti in un determinato spazio ed in un certo tempo,ogni spostamento e’ infatti soggetto a una certa durata temporale. La capacità diutilizzare al meglio l’analizzatore visivo, ci permette di realizzare efficacementei propri movimenti, quelli degli altri giocatori intesi come compagni ed avversari edi saper vedere o prevedere le linee di flusso della palla. L’informazione di tipovisivo,evidenzia i processi di movimento esterni alla propria attività motoria cheportano spesso a mutamenti delle diverse situazioni che si vengono a crearenel contesto di gioco e che risultano molto importanti per il comportamento motoriodei diversi giocatori durante lo sviluppo della gara. L’azione tattica la potremmodunque definire come “ Azione tecnica portata nello spazio con il correttotempo di collegamento “ ( Cilia, Ceciliani, Dugnani e Monti ).1 ANALISI: Nel gioco del calcio non esistono limiti spaziali di spostamentodei giocatori la situazione consente la presenza del giocatore inuna qualsiasi zona del campo.2 ANALISI: Lo spazio può essere percepito come ambito in cui muoversi , quinditutti gli spazi rientrano nel concetto tattico di: Possibile possesso dello spazio Eventuale zona in cui potersi trovare per eseguire un qualsiasi gesto tecnico Eventuale zona dove potersi inserire con o senza palla per eseguire un azione Eventuale spazio dove poter far arrivare la palla tramite un passaggio ad uncompagno o tramite uno spostamento diretto avendo il possesso della palla stessaDove mimuovo?Quando mimuovo?
  • GIOCO DEL CALCIONon esistono limiti spazialii giocatori si possono muovere intutto il campoAmpia variabilità della situazionedovuta alla presenza del contrastodiretto degli avversariLa palla può essere:portata direttamente alla meta del gioco ( rete )trattenuta in un contatto prolungato attraversofasi comunicative concretizzate in passaggi emovimenti senza palla ( smarcamenti )
  • COMPONENTE COGNITIVAi parametriCARICOCOGNITIVOINTENSITA’ DELLO STIMOLOSviluppo di difficoltàTroppo sempliceTroppo complessoDENSITA’ DELLO STIMOLORapporto temporale tra fasidi carico e di recuperoPause per rielaborarele informazioniDURATA DELLO STIMOLODurata dell’ azione di unsingolo stimolo o di unaserie di stimoli. Temponecessario per consolidarele abilità o le regoled’azioneVOLUME DELLO STIMOLODurata e numero degli stimoliper unità d’allenamento.Quantità complessiva perallenamento necessaria permigliorare gli apprendimentiFREQUENZA DELLO STIMOLONumero delle unità diallenamento quotidiane osettimanali. Quantità di unitàdi lavoro necessarie perstrutturare o consolidare gliapprendimentiCOMPLESSITA’ DELLOSTIMOLOGrado di difficoltà dellostimolo. Sviluppo degliapprendimenti in relazione alprincipio che va dal sempliceal complesso.
  • LECOMPONENTIDELCARICOSTIMOLIPERCETTIVISTIMOLISPAZIALISTIMOLITEMPORALISTIMOLITECNICISTIMOLITATTICISTIMOLICOMUNICATIVILinguaggioINTENSITA’DELLO STIMOLOVelocità dipercezione di stimolidurante il caricoproposto. Diversetipologie di stimoliproposti visivo ,acustico, tattile.Saper riconoscereuno spazio fisso.Saper riconoscereuno spazio mobileche può dilatarsi ostringersi.Velocità in relazione alpassaggio e velocità infunzione dellospostamento senza lapalla( smarcamento )TimingRealizzazione dellediverse gestualitàtecniche variando lavelocità diesecuzione.Saper risolvereproblemi di naturacognitiva congradienti di difficoltàsempre più elevati:Avversari , tempo ,spazi …….Velocità di utilizzo dicodici comunicativi:Parole chiave infunzione dimovimenti senzapalla e con la palla.DURATA DELLOSTIMOLODurata dello stimoloin (sec )Saper gestire lospazio in funzionedelconcettodentro e fuori .Saper gestire lo spazioin funzione del tempodentro e fuori riferitoal giocatore e riferitoalle linee di flussodella pallaDurata dello stimolonella propostadidattica in relazionead una o piùgestualità tecnicheTempo necessarioper poter elaborarel’informazione eprendere unadecisione.Durata dell’azione inrelazione al numerodei codici utilizzati.VOLUME DELLOSTIMOLOTotale degli stimoliin relazione :allanatura dello stimolosolo visivo o acusticoo complessivamentetutti gli stimoli dativisivi , acustici ecc..Saper gestire piùspazi all’internodell’esercitazioneSaper gestire piùtempi in funzionedegli spazi lento –veloce ….Quantità di stimoliper automatizzare oconsolidare le abilitàtecnicheQuantità di stimoli eproposte necessarieper apprendere lediverse regoled’azione nellaseduta e nellaprogrammazione.Quantità deglistimoli necessari perconsolidare l’utilizzodi codicicomunicativi nellaseduta o nellaprogrammazione.DENSITA’ DELLOSTIMOLODurata delle pausefra i diversi stimolipercettivi.Durata dellepause fra i diversistimoli percettivi.Durata delle pause frai diversi stimolipercettivi.Durata delle pausefra i diversi stimolitecnico -coordinativiDurata delle pausefra i diversi stimolicognitivi.Durata delle pausefra i diversi stimolicomunicativi.COMPLESSITA’DELLO STIMOLONumero degli stimoliproposti elementidi disturbo ecapacità diselezionare opercepire leafferenzeimportanti .Saper gestire lospazio in funzionedi compagni edavversari :occupare lo spazio,liberare lo spazio,occupare lo spazioliberato.Saper gestire il tempoin funzione deicompagni e dellospazio tempo delpassaggio dovetrasmettere la palla equando trasmetterela palla.Combinazione deidiversi gesti tecnicicon gradienti didifficoltà maggiori( abilità )Aspetti coordinativi.Saper risolvereproblemi in uncontesto sempre piùvicino allaprestazione gara.Numero dei codiciutilizzati e velocitàcomunicativa .
  • Nel settore giovanilenon si riproduce un lavoro simile alleprime squadre ma si producono neltempo apprendimenti:• Tecnici : motori coordinativi• Condizionali: resistenza – forza – velocità• Percettivi: saper vedere• Spazio – temporali: saper gestire lo spazio in tutte le sue componenti• Cognitivi : il pensiero tattico i principi di gioco• Comportamentali : saper collaborare, saper comunicare• Emotivi : capacità volitive, saper decidere ecc…..
  • Gli obiettivi all’internodell’unità di allenamentoCapacità coordinative , condizionali : resistenza , forza , velocità.andature coordinative, stili di corsa, la cura degli appoggi.Abilità tecniche : Conduzione ,Ricevere , Calciare ,Colpo di testa ,Fallo laterale ,Contrasto tackle ,Tecnica del portiere.Controllo e precisione Spazio e tempo Componente cognitivaIl pensiero tattico :5 Principi in fase offensivaFinta e dribbling, Difesa della palla, Trasmissione passaggio, Smarcamento, Tiro in porta5 Principi in fase difensivaPresa di posizione, Marcamento, Difesa della porta, Intercettamento, Contrasto e tackle.I principi di gioco:5 Principi in fase offensivaScaglionamento, mobilità, ampiezza, profondità, imprevedibilità5 Principi in fase difensivaScaglionamento, equilibrio, concentrazione , azione ritardatrice, controllo e limitazione.Principi relazionali:la comunicazioneLe parole chiave utilizzo di un linguaggio comuneUtilizzo di codici verbali relativi ai gesti tecnici, al pensiero tattico, ai principi di gioco.Motori:Percettivi:Capacità di vedere lo stimolo ( visione periferica , tempo di reazione visuale).Fase percettiva ed attentiva su stimoli esterni posizione ( spazio,palla ,compagni, avversari ).Spazio e tempo: Capacità di occupare uno spazio, di liberare uno spazio, di occupare uno spazio liberato
  • Aspetticomunicativi ecomportamentaliSaper costruire l’unità diallenamento elementi chiaveAspetti tecnicotatticiAspetti motoriCoordinativiCondizionaliCARICO COGNITIVO CARICO METABOLICO INTERNOResistenza ( F.C , VAM, S2 – S4 , LATTATO )Forza ( CdD , Accelerazioni, Frenate )Forza ( Forza esplosiva, Forza max, Potenza )Velocità ( tempi ri reazione )CARICO METABOLICO ESTERNOPotenza metabolica – Costo energeticoWatt – velocità km/HAccelerazioni – Decelerazioni – Frenate – Cambi didirezione, Cambi di senso.Percezione ,Spazio, Tempo ,ComunicazioneAbilità tecniche, Pensiero tattico• Io e lo spazio il tempo …• Io lo spazio e la palla il tempo …• Io lo spazio la palla il compagno il tempo …• io lo spazio la palla i compagni il tempo …• io lo spazio la palla il compagno e l’avversario il tempo …• Io lo spazio la palla i compagni e gli avversari il tempo …Codici verbali Linguaggio le parole chiave
  • GRAZIE PER L’ATTENZIONE