Adattamenti Nel Muscolo Scheletrico In Seguito Ad Allenamenti Di Forza

2,014 views

Published on

Published in: Business, Technology
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
2,014
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
10
Actions
Shares
0
Downloads
54
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Adattamenti Nel Muscolo Scheletrico In Seguito Ad Allenamenti Di Forza

  1. 1. Adattamenti nel muscolo scheletrico in seguito ad allenamenti di forza PIRAS ALESSANDRO Dottorando Fisiologia Applicata Preparatore Atletico Professionista [email_address]
  2. 2. ADATTAMENTO <ul><li>Il muscolo scheletrico è un tessuto ad elevata plasticità, secondo solo al quello nervoso. Esso si adatta con sorprendente facilità ai cambiamenti ambientali e agli stimoli differenti che modificano la sua attività contrattile </li></ul>
  3. 4. <ul><li>Integrazione sensori-motoria: </li></ul><ul><li>Midollo spinale </li></ul><ul><li>Tronco encefalico </li></ul><ul><li>Corteccia cerebrale </li></ul>La “Bi-direzionalità” del sistema neuromuscolare è alla base dell’adattamento
  4. 5. Allenamento della Forza <ul><li>La resistenza alla quale un muscolo genera forza aumenta in modo progressivo!! </li></ul><ul><li>Differenti modalità di contrazione: </li></ul><ul><li>• isometrica </li></ul><ul><li>• isotonica (conc/ecc) </li></ul><ul><li>• isocinetica </li></ul>Lunghezza constante Massima forza Lunghezza variabile Forza costante Velocità costante Carico Variabile
  5. 6. La forza Muscolare aumenta in modo proporzionale ai livelli iniziali
  6. 7. Gli adattamenti riguardano… <ul><li>Modificazioni Metaboliche </li></ul><ul><li>La componente neurale </li></ul><ul><li>Ipertrofia </li></ul><ul><li>Grado di Pennazione </li></ul><ul><li>Conversione delle isoforme </li></ul><ul><li>Accoppiamento E-C </li></ul>
  7. 8. Modificazioni Metaboliche <ul><li>↓-> Densità mitocondriale e capillare </li></ul><ul><li>↑-> [ATP] & [PCr] </li></ul><ul><li>↑-> Attività degli enzimi glicolitici ed ossidativi </li></ul><ul><li>↑↑↑ Forza Muscolare, Potenza & Resistenza alla Forza </li></ul>
  8. 9. Adattamenti Neurali <ul><li>Maggiore sincronizzazione delle unità motorie </li></ul><ul><li>Maggiore reclutamento (tasso di scarica di oltre 100 Hz, normalmente è tra 10-60 Hz) </li></ul><ul><li>Riduzione dell’inibizione autogena (rifl. miotatico inverso) </li></ul><ul><li>Potenziamento dell’inibizione reciproca </li></ul><ul><li>Potenziamento anatomico e funzionale della placca </li></ul>
  9. 10. Adattamento Muscolare: Ipertrofia
  10. 11. Adattamento Muscolare: Grado di Pennazione <ul><li>Cambio dell’architettura: </li></ul><ul><li>↑ Spessore muscolo </li></ul><ul><li>↑ Grado di Pennazione delle fibre (PCA > CSA) </li></ul>La figura mostra l’angolo di pennazione delle fibre muscolari ottenuto nel muscolo vasto laterale a 50% di lunghezza (pre e post l’allenamento). P. Aagaard et al. (2001) Journal of Physiology
  11. 12. Adattamento Muscolare: Grado di Pennazione P. Aagaard et al. (2001) Journal of Physiology Immagine sagittale ottenuta nel muscolo quadricipite del femore a 50% di lunghezza. L’angolo di pennazione delle fibre muscolari del VL ( θ p) fu definito come l’angolo tra il VL e la profonda aponeurosi che lo separa dal VI
  12. 13. Adattamento Muscolare: Conversione delle Fibre <ul><li>“ Vennero identificati degli ibridi delle isoforme delle MHC, ovvero di fibre che contengono due o più forme di miosina (J. H. Willmore, D. L. Costill, 2005): </li></ul><ul><li>fibre di tipo 1 che contengono l'isoforma MHC-1; </li></ul><ul><li>fibre di tipo 2a che contengono l'isoforma MHC-2a; </li></ul><ul><li>fibre di tipo 2x che contengono l'isoforma MHC-2x; </li></ul><ul><li>fibre di tipo 1/2a che contengono l'isoforma MHC-1/2a; </li></ul><ul><li>fibre di tipo 1/2x che contengono l'isoforma MHC-1/2x; </li></ul><ul><li>fibre di tipo 1/2a/2x che contengono l'isoforma MHC-1/2a/2x; </li></ul><ul><li>fibre di tipo 2a/2x che contengono l'isoforma MHC-2a/2x &quot; </li></ul><ul><li>queste isoforme ibride potrebbero essere responsabili della cosiddetta &quot; riserva di adattamento muscolare &quot; indotta dalla specializzazione sportiva . </li></ul>
  13. 14. Adattamento Muscolare: Conversione delle Fibre Dopo 19 settimane di allenamento
  14. 15. Adattamento Muscolare: Accoppiamento Eccitazione-Contrazione
  15. 16. Adattamenti in seguito a contrazioni eccentriche <ul><li>Esistono due tipi di segni di danno muscolare che provocano una caduta di tensione muscolare (60%) dopo che l’atleta viene sottoposto a contrazioni eccentriche: </li></ul><ul><li>“ Distruzione” dei sarcomeri </li></ul><ul><li>Danneggiamento del sistema di accoppiamento eccitazione contrazione (E – C). </li></ul>
  16. 17. <ul><li>Delayed Onset Muscle Soreness </li></ul><ul><ul><li>Causato da: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Infiammazione acuta </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Alterazione nella regolazione cellulare di C ++ </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Cambiamenti nella pressione Osmotica (ritenzione idrica) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Spasmi muscolari </li></ul></ul></ul>DOMS
  17. 18. <ul><li>Ogilvie et all. 1988. Dopo corsa in discesa trovarono scioglimento delle linee Z nelle fibre muscolari del soleo del ratto e distruzione delle bande A; </li></ul><ul><li>Friden & Lieber (1998) scoprirono nei conigli un danneggiamento del citoscheletro e regioni con fibre ipercontratte; </li></ul><ul><li>Warren et al. (2001): il 75% della diminuzione di tensione dopo un esercizio eccentrico era da attribuire al processo eccitazione-contrazione (sistema dei tubuli T); </li></ul><ul><li>Miglioramento del segnale da parte dei fusi neuromuscolari (aumenta il livello di attività a riposo per una data lunghezza muscolare) </li></ul><ul><li>La soglia di tensione e la sensibilità degli organi tendinei del Golgi non hanno subito cambiamenti, suggerendo che, l’esercizio non aveva disturbato il normale funzionamento dei recettori </li></ul>Adattamenti in seguito a contrazioni eccentriche Muscle damage from eccentric exercise: mechanism, mechanical signs, adaptation and clinical applications . Proske U. & Morgan L. Journal of Physiology, 2001, 537 (2).
  18. 19. <ul><li>Conclusioni </li></ul><ul><li>Miglioramento della lunghezza ottimale dei sarcomeri in serie; </li></ul><ul><li>Incremento del numero di sarcomeri in serie nelle fibre muscolari; </li></ul><ul><li>Il numero medio di sarcomeri fu dell’11% più elevato nei muscoli degli animali sottoposti a corsa in discesa rispetto alla corsa in salita </li></ul>Adattamenti in seguito a contrazioni eccentriche Muscle damage from eccentric exercise: mechanism, mechanical signs, adaptation and clinical applications . Proske U. & Morgan L. Journal of Physiology, 2001, 537 (2).
  19. 20. <ul><li>Grazie </li></ul><ul><li>Per l’attenzione!! </li></ul>

×