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Il bruco dentro di sé sentiva un gran desiderio di seguire quellavoglia di cambiamento insieme ad una smania di comunicare...
Guardò la Luna e come un poeta dedicò a lei ilsuo viaggio senza limiti...e iniziò a camminarefinchè giunse nella città del...
Il bruco restò un attimo pensieroso, poi disse che a    lui in verità sarebbe piaciuto molto conoscere ilvento del nuovo e...
Contento il bruco salutòil popolo delle piumeparlanti che loringraziarono di cuoreper quella opportunitàe gli donarono uno...
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C’era stato un tempo in cui erano stati il   popolo dei nastri danzanti, famoso per    l’abilità che avevano nel volteggia...
Il bruco li ascoltò molto attentamente epoi disse che sarebbe stato molto felicedi imparare a danzare come loro e cheforse...
Cammina cammina ad un tratto si sentì tanto matanto stanco…allora cercò un posto riparato in cuipotersi riposare…aveva con...
nei momentisospesi cheseparano laveglia dal sonnoebbe una stranavisione…vide cheil mondo eraimmerso nel buio,in pericolo,m...
, l’ansia, la sfiducia, l’opportunismo,l’aggressività immotivata….                         …la noia
l’aggressività immotivata…
…l’ansia…
…la solitudine…
…la depressione…
…. l’opportunismo
…la sfiducia…
Ma contemporaneamente sentì anche delle vociche gli sussurravano: la salvaguardia della terradipende da ogni essere che la...
L’essenziale è invisibile agli occhi
Porta dovunque vai la luce della speranza!
Credi in te stesso,mostra a tutti la forzadell’Amore!Guardati intorno,ascolta,vivi,volaaaaa!
allora aprì gli occhi e vide attorno a sé tutti gli amiciche aveva incontrato nel suo lungo viaggio…ciascunoportava una pi...
…e così il bruco divenne farfalla…  e la chiamarono Arcobaleno
Questapiccola storiaci insegnache:l’unica cosadi cuiabbiamodavverobisogno è…L’Amore!
…e dunque anche tu…vai oltre…osa…ama…vola!
Un grazie speciale a Valentina, Giulia e Roberto                     ConElena, Andrea, Adrian, Daniela, Carmela, Giorgi   ...
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Presentazione per cond

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Presentazione per cond

  1. 1. …e lalachiamarono …e chiamarono Arcobaleno…Arcobaleno Fiaba originale e inedita creata dal Gruppo di Teatro Creativo l’Espace 2001/2012 III modulo fiaba originale e inedita creata dal gruppo di Teatro Creativo del Centro Coreografico L’Espace, III modulo
  2. 2. Le farfalle danzavano nel sole annunciando la nascita di una di loro, ad un certo punto si raccolsero a formare una specie di uovo.Dentro c’era un piccolo bruco che sentì forte attorno a sé un calore... e capì che quello era il calore della nascita. Allora si diede una gran spinta finché non uscì.
  3. 3. Il bruco, venuto al mondo comeprima cosa guardò le suesorelle...erano così belle! Alloracorse vicino ad un pozzo che sitrovava nei pressi e si guardòallo specchio della luna.Cercava le sue alima…si trovava cosìbrutto…
  4. 4. •Finché la più grande e saggia delle farfalle glirivelò che per guadagnarsi le ali della gioiaavrebbe dovuto imparare a vivere momento permomento la vita, senza fermarsi troppo nelpassato e senza chiedersi cosa sarebbesuccesso in futuro ma restando aderente alla vitae utilizzandone ogni attimo...•Quando avrebbe smesso di preoccuparsi allorale ali sarebbero nate come d’incanto sulle suespalle ed egli avrebbe cominciato a...volare!
  5. 5. Il bruco dentro di sé sentiva un gran desiderio di seguire quellavoglia di cambiamento insieme ad una smania di comunicare escoprire cose nuove… …decise così che era giunto il momento di partire .
  6. 6. Guardò la Luna e come un poeta dedicò a lei ilsuo viaggio senza limiti...e iniziò a camminarefinchè giunse nella città delle PiumeParlanti…abitata da strane figure che avevanotutte ma proprio tutte una bellissima piumarossa che tenevano dietro la schiena rivoltaverso il basso. Esse avevano vissuto tantotempo fa in un mondo fatato in cui ogni cosaera buona e gentile, le persone si rispettavanoe si viveva gioiosamente comunicandoattraverso le loro magnifiche piume .Ma un brutto giorno era arrivato uno stranovento straniero che aveva cominciato asoffiare forte e tutti, nel timore che potessestrappare le loro magnifiche piume, da quelgiorno vivevano nella paura che il vento delnuovo potesse di nuovo soffiare…
  7. 7. Il bruco restò un attimo pensieroso, poi disse che a lui in verità sarebbe piaciuto molto conoscere ilvento del nuovo ed anche il linguaggio delle piume e che forse , con il loro aiuto, avrebbe potuto impararlo... se solo avessero smesso di pensare al passato...magari potevano godersi quell’inaspettato incontro che il presente gli offriva...e, chiesta una piuma, iniziò a sentire che era dotata di un potere straordinario...una vitalità che laportava a incontrare le altre piume, a stuzzicarle, a roteare volare vagare finché tutte le piume ritrovarono la propria voglia di comunicare e iniziarono a giocare e furono risa, solletico, carezze, e fu di nuovo gioia.
  8. 8. Contento il bruco salutòil popolo delle piumeparlanti che loringraziarono di cuoreper quella opportunitàe gli donarono uno deiloro magici pennacchi.E riprese il suoviaggio...
  9. 9. Cammina camminaattraversò un boscofinché giunse alla cittàdei Nastri Danzanti.Tutte le persone cheincontrava portavanodei nastri sugli occhi.Erano visibilmenteimpaurite e si tenevanostrette come perproteggersi.Il bruco chiese loroperché se ne stavanocosì, di cosa avevanopaura ed essi gliraccontarono la lorostrana storia.
  10. 10. C’era stato un tempo in cui erano stati il popolo dei nastri danzanti, famoso per l’abilità che avevano nel volteggiare armoniosamente e comunicare gioia e allegria ma un giorno in Televisione qualcuno aveva predetto che avrebbero perso questo talento e sarebbero diventati fiacchi e senza vita. E da allora essi vivevano nel timore delfuturo, nell’ansia che la profezia si sarebbe potuta avverare ed essi avrebbero potuto perdere la loro identità e l’armonia checaratterizzava il popolo dei nastri danzanti.
  11. 11. Il bruco li ascoltò molto attentamente epoi disse che sarebbe stato molto felicedi imparare a danzare come loro e cheforse non era il caso di pensare chetutto ciò che diceva la loro Televisioneera vero. Perché vivere nell’ansia enella paura del futuro quando piuttostosi può godere ogni attimo del presente?Poi, chiesto un nastro, iniziòtimidamente a muoverlo finché sentìche esso lo trasportava incontro aglialtri e iniziò una splendida danza tratutti i nastri che si intrecciavanoallegramente. E danzarono a lungofinché stanchi si fermarono e i loroocchi furono di nuovo felici. Allora ilbruco li salutò e portò con sé il preziosonastro che gli era stato donato.
  12. 12. Cammina cammina ad un tratto si sentì tanto matanto stanco…allora cercò un posto riparato in cuipotersi riposare…aveva con sé la piuma rossa che gliricordò che se ci si rifugia nel passato si perde labellezza del presente, e il nastro rosso gli suggerì chel’ansia del futuro è proprio inutile …
  13. 13. nei momentisospesi cheseparano laveglia dal sonnoebbe una stranavisione…vide cheil mondo eraimmerso nel buio,in pericolo,minacciato datanti malidell’anima
  14. 14. , l’ansia, la sfiducia, l’opportunismo,l’aggressività immotivata…. …la noia
  15. 15. l’aggressività immotivata…
  16. 16. …l’ansia…
  17. 17. …la solitudine…
  18. 18. …la depressione…
  19. 19. …. l’opportunismo
  20. 20. …la sfiducia…
  21. 21. Ma contemporaneamente sentì anche delle vociche gli sussurravano: la salvaguardia della terradipende da ogni essere che la abita…
  22. 22. L’essenziale è invisibile agli occhi
  23. 23. Porta dovunque vai la luce della speranza!
  24. 24. Credi in te stesso,mostra a tutti la forzadell’Amore!Guardati intorno,ascolta,vivi,volaaaaa!
  25. 25. allora aprì gli occhi e vide attorno a sé tutti gli amiciche aveva incontrato nel suo lungo viaggio…ciascunoportava una piccola luce, quasi una fiammella maappena si unirono tutte quelle piccole luci divenneroun’unica luce abbagliante! Presto, andiamo, ciò cheuno solo non può potranno tanti insieme. Andiamo!
  26. 26. …e così il bruco divenne farfalla… e la chiamarono Arcobaleno
  27. 27. Questapiccola storiaci insegnache:l’unica cosadi cuiabbiamodavverobisogno è…L’Amore!
  28. 28. …e dunque anche tu…vai oltre…osa…ama…vola!
  29. 29. Un grazie speciale a Valentina, Giulia e Roberto ConElena, Andrea, Adrian, Daniela, Carmela, Giorgi o, Gaetano, Peppe Conduzione e regia Annamaria scenografia Alessandro

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