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Ecdl- Modulo 7 - Reti Informatiche
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Ecdl- Modulo 7 - Reti Informatiche

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  • 1. Modulo 7Reti Informatiche Claudio Majorino
  • 2. Che cos’è una rete Una rete è un sistema di interconnessione non gerarchico tra diverse unità: nel caso dei computer la rete indica l’insieme delle strutture hardware (cavi, fibre ottiche, satelliti) e software (protocolli di comunicazione) che permettono a computer situanti in luoghi diversi di collegarsi e di comunicare. La nascita di reti a livello informatico, avvenuta in America alla fine degli anni ’60, ha risposto a precise e complesse esigenze: condividere risorse ed informazioni in modo da moltiplicare le potenzialità dei singoli calcolatori e rendere flessibile la trasmissione dei dati, attraverso una struttura “anarchica” di collegamento tra nodi. Claudio Majorino 2
  • 3. A permettere la nascita di una rete a livello mondiale è stata lacreazione di un comune protocollo di comunicazione, che hareso compatibile la trasmissione di dati tra strutture hardware esoftware diverse.Questo protocollo, chiamato TCP/IP (Transfer ControlProtocol/Internet Protocol) utilizza un sistema definito acomunicazione di pacchetto: l’informazione da trasmettere,numeri, testo o altro, viene scomposta in piccoli pacchetti,ognuno dei quali contiene una parte del messaggio piùl’etichetta della propria destinazione. In rete agisconodispositivi speciali, detti reuters, che leggono le etichette deipacchetti e tengono sotto controllo lo stato della rete in mododa spedire ogni pacchetto a destinazione evitando gli ingorghie i collegamenti interrotti. Claudio Majorino 3
  • 4. In questo modo i singoli frammenti di informazione possonoessere smistati su percorsi differenti, nel modo più rapido edefficiente, per poi essere ricompattati una volta giunti alla meta.Oggi internet non è un’unica rete, ma una rete di reti collegateda computer detti gateway (accessi). Spesso è paragonata adun’infrastruttura stradale, poiché è costituita da un sistema direti portanti, internazionali ad alta velocità, a cui sono connessereti regionali e reti locali con potenza e velocità minori. Claudio Majorino 4
  • 5. I servizi in reteInternet permette di condividere diversi tipi di informazioni erende disponibili una vasta gamma di servizi.Il servizio Internet più diffuso e conosciuto è il World Wide Web(letteralmente, ragnatela grande come il mondo), che consente diconsultare documenti multimediali, chiamati pagine Web,pubblicati da società o singoli utenti, e pubblicare a propria voltanuove pagine. Attraverso apposite funzionalità inserite nellepagine Web, inoltre, è possibile richiedere o fornire informazioni,effettuare acquisti, svolgere operazioni di vario genere, peresempio prenotare un viaggio o consultare il proprio contocorrente. Claudio Majorino 5
  • 6. Grazie alla posta elettronica (E-mail) è possibile inviaremessaggi di posta elettronica, che in genere arrivano adestinazione nel giro di pochi minuti, qualunque sia la distanzadel destinatario.Attraverso i newsgroup (gruppi di discussione) si puòprendere parte a discussioni elettroniche sui temi più disparati,pubblicando i propri messaggi e leggendo quelli di altri utentiche condividono gli stessi interesse e passioni.È possibile prelevare copie di file (come programmi, driverhardware, documenti) da un altro computer collegato a Internet(chiamato server FTP), oppure trasferirli dal proprio computera un altro collegato in rete, in maniera del tutto simile a quellacon cui si spostano file tra una cartella e l’altra del proprio PC. Claudio Majorino 6
  • 7. Attraverso programmi Chat, accessibili direttamente in rete, sipuò “chiacchierare” in tempo reale con altri utenti collegati adInternet, cioè scrivere messaggi e ricevere immediatamentealtri messaggi di risposta.Con i sistemi di Videoconferenza, inoltre, è possibileutilizzare microfoni e telecamere per parlare e inviareimmagini in diretta, e quindi interagire in modo completo conaltri interlocutori collegati al sistema. Claudio Majorino 7
  • 8. Metodi di condivisione delleinformazioniDato che gli utenti collegati ad Internet possono condividerevari tipi di informazioni, ogni tipo di informazione èsupportato da un protocollo specifico.La tabella seguente presenta alcuni protocolli più comuniutilizzati dai programmi Internet per lo spostamento delleinformazioni. Claudio Majorino 8
  • 9. •FTP (File Transfer Protocol): protocollo per trasferire fileanche di grandi dimensioni tra computer lontani collegati aInternet.•HTTP (Hyper Text Transfer Protocol): grazie a questoprotocollo è stato possibile diffondere in rete documenti checontengono immagini, suoni, sequenze di video e film. Fusviluppato da Tim BernersLee, ricercatore presso il CERNdi Ginevra.•HTTPS (Secure HTTP): è un protocollo “sicuro” chepermette di inviare e ricevere informazioni confidenziali(come numeri di carta di credito o password) sul WWW. Claudio Majorino 9
  • 10. •IMAP (Internet Message Access Protocol): protocollo diaccesso ai messaggi di Internet; è uno dei protocolli più comuniutilizzati per ricevere messaggi di posta elettronica su Internet.•POP3 (Post Office Protocol Versione 3): l’altro dei protocollipiù comuni utilizzati per ricevere messaggi di posta elettronicasu Internet.•NNTP (Network News Transfer Protocol): protocollo per iltrasferimento delle news, che permette di inviare e riceveremessaggi di newsgroup da un server news. Claudio Majorino 10
  • 11. •SMTP (Simple Mail TransferProtocol): protocollo per iltrasferimento di posta che permette diinviare messaggi di posta elettronicasu Internet.•Telnet : dotato di un’appositainterfaccia a caratteri, permette diaccedere a basi di dati, per esempiocataloghi di biblioteche on-line.Le reti funzionano attraverso unamodalità di comunicazione tra duesistemi integrati e complementarichiamata architettura Client/Server. Claudio Majorino 11
  • 12. Un server su Internet è un computer che risponde a richieste di informazioni. I server sono dotati di software specifico che si occupa di immagazzinare, gestire e inviare il flusso di dati ai singoli utenti.Esistono diversi tipi di server per i vari tipi d’informazionecondivise su Internet (server di posta elettronica, server news,server Web); questi diversi ruoli possono anche essere assuntida un singolo computer. Claudio Majorino 12
  • 13. I terminali attraverso cui l’utente utilizza le risorse della retesono definiti client. I client eseguono software client: Claudio Majorino 13
  • 14. NB : Le reti si distinguono in base alla distanza deglielaboratori collegati e al tipo di protocollo utilizzato percomunicare.Le reti locali o LAN (Local Area Network) colleganocomputer all’interno dello stesso edificio o uno spazioristretto, utilizzando le linee ad alta velocità: sono molto usatea livello aziendale, in quanto permettono una comunicazioneinterna efficace e protetta (Intranet). Le reti geografiche oWAN (Wide Area Network) interconnettono elaboratori postiin luoghi geograficamente anche molto distanti tra loro.L’esempio più eclatante è Internet. In Italia le prime retigeografiche vennero costruite dai maggiori centri di ricercaquali CNR, ENEA, e l’istituto di Fisica Nucleare. Esistono poile reti metropolitane MAN (Metropolitana Area Network),che integrano diverse reti locali utilizzando linee ad altavelocità Claudio Majorino 14
  • 15. Il World Wide Web Fino al 1990 Internet era conosciuta quasi esclusivamente all’interno dei centri di ricerca e delle università. La grande svolta nel sistema di comunicazione in rete, che ne ha decretato la diffusione presso il grande pubblico, è stata l’invenzione, da parte del CERN di Ginevra, del World Wide Web. Claudio Majorino 15
  • 16. Il World Wide Web ha permesso di scambiare non solo dati informa testuale ma anche immagini, suoni e filmati, attraversodocumenti sfogliabili a piacere senza un ordine preciso.La ricchezza di informazioni disponibili ha decretato il successodel World Wide Web. Il WWW contiene milioni di documenti, lepagine Web appunto, molti dei quali coinvolgono diversi mezzidi comunicazione: testi, immagini, suoni e filmati: è questa laragione per cui i documenti Web sono definiti multimediali oipermediali.L’altra grande ragione della popolarità del Web è stata lanotevole facilità di consultazione. L’interesse per Internet si èdiffuso grazie all’invenzione di software che hanno reso semplicee piacevole la lettura delle diverse informazioni presenti in rete, icosiddetti browser o programmi per la navigazione in rete. Claudio Majorino 16
  • 17. Come si connette in retePer connettersi a Internet è necessario collegarsi a un nodo dellerete attraverso una linea di trasmissione dati: oggi la maggiorparte dei collegamenti sono effettuati utilizzando la lineal’ADSL (Asymmetrical Digital Subscriber Line), che possonotrasportare 20Mb al secondo in download e 640Kb al secondo inupload.La rete di Internet però, non funziona solo attraverso questo tipodi linee, che risulterebbero insufficienti a gestire l’enorme flussodi dati in circolazione ogni istante nel mondo. Potenti dorsali dicomunicazione, chiamate backbone (spine dorsali) , collegano imaggiori centri di calcolo e le comunità scientificheinternazionali, permettendo un flusso digitale di dati pari amilioni di bit al secondo. Claudio Majorino 17
  • 18. Queste linee, infatti, adottano cavi ad alta capacità che permettonodi veicolare quantità enormi di informazioni. Se il vostro PC haWindows installato e se possedete un modem e una lineatelefonica, sarà sufficiente sottoscrivere un abbonamento con unISP (Internet Service Provider), fornitore di accesso Internet o diconnettività: si tratta di un servizio privato o pubblico cherappresenta la porta di accesso a Internet) e ottenere un account(password e UserName) per collegarsi a Internet.Esistono vari modi per scegliere e configurare un account con ilprovider. Oggi è facile trovare CD-ROM che distribuiscono ilsoftware per collegarsi a Internet attraverso i nuovi servizi diaccesso gratuito: in questo caso è sufficiente installarli e seguire leindicazioni della procedura guidata. Claudio Majorino 18
  • 19. Un’alternativa può essere l’utilizzo della Connessione guidata a Internet: se sul desktop si trova un’icona Connessione guidata a Internet fate doppio clic per avviare la connessione,altrimenti aprite in menu Start e selezionateProgrammi/Accessori/Comunicazione/Connessione GuidataInternet. Claudio Majorino 19
  • 20. La connessione guidata a Internet vi condurrà attraverso una breve serie di passaggi, richiedendo di specificare la località da cui chiamate e quindi collegandosi a un server Microsoft per visualizzare una selezione dei provider disponibili nelle propria area. Poiché per accedere a Internet è necessario comporre un numero di telefono, è importante scegliere un provider che offra un accesso nel proprio distretto telefonico (naturalmente, l’indicazione è valida anche per gli abbonamenti gratuiti), in modo da navigare in rete al costo di una telefonata urbana. È possibile scegliere un ISP e impostare la connessione seguendo le istruzioni che appaiono sullo schermo.NB : È consigliabile “provare” la procedura di connessione guidata in modo daprendere nota di tutte le informazioni necessarie, quindi, se necessario, telefonaredirettamente al provider per ottenere le informazioni mancanti e poi riavviare laprocedura per collegarsi. Claudio Majorino 20
  • 21. I browserIl successo del World Wide Web è stato possibile grazie allosviluppo dei browser, i software per la navigazione in rete, chepermettono di visualizzare le pagine Web e “sfogliarle”attraverso i collegamenti ipertestuali. Poiché le pagine Websono scritte in linguaggio HTML (HyperText MarkupLanguage), il browser in pratica permette d’interpretare ilcodice HTML e visualizzare gli elementi costitutivi dellepagine (testi, immagini, animazione, suoni, filmati). Claudio Majorino 21
  • 22. I browser più famosi sono senza dubbio Internet Explorer eNetscape. Netscape è stato il programma per la navigazionepiù usato all’inizio dell’era di Internet; in seguito Microsoft èriuscita a conquistare il primato nel settore fornendoExplorer insieme al sistema operativo Windows 98.NB : Mosaic è stato il primo software di navigazione Web ainterfaccia grafica. È comunemente ritenuto il software cheha introdotto al Web (e a Internet) al grande pubblico.Venne presentato nel 1993 da Marc Anderson, che losviluppò presso l’Università dell’Illinois. L’anno successivoMarc Anderson fondò, insieme con Jim Clark, NetscapeCommunications: da Mosaic, infatti, derivò Netscape. Claudio Majorino 22
  • 23. I primi passi nella retePer avviare Internet Explorer potete fare doppio clicsull’icona che si trova sul desktop, oppure sul pulsante Avviail browser Internet Explorer sulla barra degli strumentiAvvia veloce della barra delle applicazioni. Se nessuna delladue opzioni fosse visibile, fate clic sul pulsante Start eselezionate Programmi/Internet Explorer. Claudio Majorino 23
  • 24. Una volta aperto, il browser si indirizza verso la sua paginadi avvio. Di solito la home page, cioè la pagina iniziale,preimpostata è il sito dell’azienda produttrice delprogramma. È comunque possibile impostare come homepage del proprio browser un indirizzo più personale, comevedremo più avanti.Quando Internet Explorer ha caricato la home page, èpossibile iniziare a fare i primi passi nella rete. Esistono duemodi fondamentali per spostarsi da una pagina Weball’altra: inserendo un indirizzo oppure utilizzando icollegamenti ipertestuali. Claudio Majorino 24
  • 25. Ogni sito (o meglio ogni risorsa Internet, una pagina Webcome file su un server FTP) deve essere dotato di un proprioindirizzo chiaro e univoco, che permetta non solo la suaidentificazione, ma anche l’individuazione precisa del percorsoall’interno della rete attraverso cui è possibile raggiungerlo. Atale scopo è stato creato un sistema di indirizzamento chiamatoDNS (Domain Name System).L’indirizzo (detto URL, acronimo di Uniform ResourceLocator) è costituito da tre parti: il protocollo, il nome delserver e a volte il percorso e il nome del file. Claudio Majorino 25
  • 26. La prima parte dell’indirizzo indica il nome del protocollo, che specifica ilmetodo di condivisione delle informazioni utilizzato per spostare quellaparticolare risorsa Internet.Il protocollo è rappresentato da http://.La seconda contiene il nome di dominio del server, che denomina il server sulquale sono memorizzate le risorse Internet che si desiderano recuperare. Perconvenienza la prima parte del dominio dei server Web utilizza l’abbreviazionedel World Wide Web, ossia WWW.La seconda parte del nome di dominio identifica la società o l’organizzazione,mentre l’ultima parte specifica il tipo di dominio. Nel caso dell’home page, unesempio è www.google.it . La parte .it del nome di dominio specifica il tipo didominio e serve a descrivere il tipo di organizzazione che ha pubblicato lapagina o il sito Web. Claudio Majorino 26
  • 27. .com Organizzazione commerciale http://www.Microsoft.com.edu Istituzione educativa http://www.havard.edu.gov agenzia governativa statunitense http://www.fbi.gov.mil Organizzazione militare statunitense http://www.af.mil.net Provider di rete http://www.pacificnet.net Organizzazione che non rientra in nessuno dei tipi di.org dominio standard, spesso è un organizzazione senza scopo di lucro. http://www.greenpeace.org Claudio Majorino 27
  • 28. I paesi diversi dagli USA utilizzano le proprie abbreviazioni didominio e abbreviazioni di nazione. (Italia) www.libero.it è il sito del portale del .it gruppo Infostrada (United Kingdom) www.bbc.co.uk è il sito .uk della BBC .fr (Francia) www.louver.fr è il sito del Louvre (Giappone) www.tse.or.jp è il sito della borsa .jp di Tokyo. (Germania) www.goethe.de è il sito del .de Goethe Institut (Spagna) www.cervantes.es è il sito .es dell’Istituto Cervantes. Claudio Majorino 28
  • 29. L’ultima parte dell’indirizzo fornisce il percorso della risorsaInternet a cui si desidera accedere. Esso inizia con il caratterebarra trasversale (/), seguito dai nomi delle cartelle e delleeventuali sottocartelle e poi in genere dal nome del file inhtml. Per fare un esempio, l’URLhttp://www.repubblica.it/online/tecnologie_Internet/tecnologie_Internet.htm indica che il filetecnologie_Internet.htm è localizzato nella cartellatecnologie_Internet, che a sua volta si trova nella cartellaonline, situata nella directory principale del sitowww.repubblica.it. Claudio Majorino 29
  • 30. Ogni volta che si scrive un indirizzo e si preme il tasto INVIO,il browser cerca il computer e le pagine corrispondentiall’indirizzo interno della rete, richiede al computer remoto idati presenti sulla pagina ed essi appaiono, un elemento dopol’altro, sullo schermo del vostro computer.Alcuni siti sono visualizzati più velocemente di altri: ciòdipende solo dalla velocità della vostra connessione e daltraffico presente sulle linee e sul server di destinazione, maanche dalla complessità della grafica che caratterizza il sito. Claudio Majorino 30
  • 31. NB : Non è necessario includere il prefisso http:// se ci si connette a un server Web. Internet Explorer, così come la maggior parte dei browser, presuppone che, se non si specifica il protocollo Internet, l’indirizzo inserito sia relativo a una pagina Web.Internet Explorer mantiene un elenco delle pagine e dei siti Webvisualizzati. Quando si inizia a digitare un indirizzo nella casellaIndirizzo, il programma visualizza un elenco degli URL visitatiche incominciano con le lettere digitate. Per tornare alla pagina èquindi sufficiente selezionarla dall’elenco con un clic del mouse. Claudio Majorino 31
  • 32. Collegamenti ipertestualiDopo aver aperto un sito, passo successivo consistenell’acquisire familiarità con i collegamenti ipertestuali chepermettono di sfogliare le pagine. Un collegamento ipertestuale,o link, è semplicemente una porzione di testo o un’immagine cherimanda a un’altra pagina Web: è sufficiente fare clic con ilmouse per dire al browser di aprire la pagina collegata. Claudio Majorino 32
  • 33. Molto spesso i collegamenti ipertestuali sono evidenziati attraverso appositi accorgimenti grafici: sottolineature, colori diversi o icone particolari. Tuttavia, non sempre i link sono riconoscibili a prima vista: a volte è necessario passare con il mouse sopra una zona attiva (cioè un’area in cui si trova un collegamento) perché il browser identifichi il collegamento ipertestuale, trasformando il puntatore a forma di una manina che indica.NB : Se fate clic con il pulsante destro del mouse su uncollegamento ipertestuale e scegliete l’opzione Apri in un’altrafinestra del menu di scelta rapida, la pagina Web si aprirà in unapropria finestra. In tal modo è possibile continuare a visualizzarela pagina Web corrente mentre se ne recupera una nuova. Claudio Majorino 33
  • 34. Gli strumenti per navigareLa barra degli strumenti del browser offre una serie di funzioni chepermettono di gestire e organizzare la propria navigazione.Spostandovi da una pagina Web all’altra noterete che InternetExplorer attiva i pulsanti Indietro e Avanti. Se volete tornareindietro da un collegamento ipertestuale già esplorato per riprendereuna strada diversa, potete fare clic sul pulsante di ritorno indietro,caratterizzato da una freccia a sinistra. Il pulsante simmetrico,caratterizzato da una freccia a destra, permette invece di ripercorrerein avanti il percorso della vostra navigazione. Claudio Majorino 34
  • 35. Quando il tempo necessario per visualizzare una pagina si allungain modo anomalo, potete utilizzare il pulsante Termina perinterrompere il caricamento della pagina, quindi provare aricaricare la pagina oppure passare a una pagina diversa.Con il pulsante Aggiorna, invece, si dice al browser di recuperareuna nuova copia della pagina Web del server: è uno strumento utilequando la pagina Web non è stata caricata correttamente ocompletamente oppure, nel caso di pagine che sono modificate confrequenza, per visualizzarne la versione più recente. Claudio Majorino 35
  • 36. NB: Le pagine Web non hanno mai dimensioni e formatiprestabiliti: esse rappresentano piuttosto una spazio aperto,che varia a seconda del gusto degli autori e della quantità dimateriale contenuto. Per questo motivo spesso è necessarioutilizzare le barre di scorrimento verticali o orizzontali pervisionare interamente il contenuto della pagina. Altre volte, inun’unica videata possono essere richiamate e interagire traloro più pagine Web, organizzate sottoforma di frame(letteralmente cornici). Nel frame sinistro di solito si troval’indice o la mappa del sito, che resta fissa in tutte le videate,mentre sul lato destro può essere visualizzata di volta in voltala singola pagina scelta. Claudio Majorino 36
  • 37. Il pulsante Pagina iniziale permette di ritornare alla propriapagina di avvia, o home page, predefinita. È possibilemodificare la pagina iniziale, in modo da iniziare lanavigazione da proprio sito preferito. Per impostare unanuova home page scegliete Strumenti/Opzioni Internet,fate clic sulla scheda Generale e digitate l’URL della paginascelta nella casella Indirizzo, oppure fate clic sul pulsantePagina corrente per utilizzare come home page la primapagina a cui siete arrivati durante la navigazione. Claudio Majorino 37
  • 38. Claudio Majorino 38
  • 39. Se fate clic sul pulsante Cerca Internet Explorervisualizza la barra Cerca, che permette diutilizzare il motore di ricerca predefinito dalbrowser. Digitare una parola o una frase nella casellaCerca e fate clic sul pulsante omonimo per dare vita allaricerca. Claudio Majorino 39
  • 40. Claudio Majorino 40
  • 41. Il browser, inoltre, mette a disposizione un archivio in cui èpossibile immagazzinare i collegamenti ai siti che si ritengono piùinteressanti: i Preferiti. Ogni volta che durante la navigazione siincontra un sito interessante è possibile memorizzarlo: fate clic sulpulsante Preferiti e quindi selezionate il comando Aggiungi…nella barra Preferiti. Si aprirà la finestra di dialogo Aggiungi aPreferiti, in cui sono visualizzate le sottocartelle della cartellaPreferiti; selezionate la cartella in cui memorizzare l’URL dellepagina e fate clic su OK. NB : Se la finestra Aggiungi a Preferiti vi appare in versione ridotta, fate clic sul pulsante Crea in per visualizzare le sottocartelle della cartella Preferiti. Claudio Majorino 41
  • 42. Microsoft, e a volte il proprio provider, inseriscono delle cartelle edelle pagine Web tra i propri preferiti. È possibile comunque creareuna nuova cartella facendo clic sul pulsante Nuova cartella dellafinestra Aggiungi a preferiti e digitando il nome della cartella nellafinestra che sarà visualizzata dal browser. Claudio Majorino 42
  • 43. NB : Per aggiungere la pagine Web che state visualizzando allacartella Preferiti potete anche utilizzare il comando Aggiungi aPreferiti del menu Preferiti. Nello stesso menu si trova anche ilcomando Organizza Preferiti, che permette di aprire la finestradi dialogo omonima, attraverso cui è possibile spostare,rinominare, eliminare e modificare le proprietà dei preferiti.Internet Explorer permette anche di “rivedere” la proprianavigazione e ritornare a un sito che si è visitato inprecedenza: attraverso il pulsante Cronologia, infatti, è possibilevisualizzare in un’unica finestra tutti gli indirizzi degli ultimi sitivisitati e selezionare direttamente l’indirizzo che si vuolerecuperare. Claudio Majorino 43
  • 44. Per visualizzare un elenco dei siti Web visitati all’interno diuno degli intervalli di tempo elencati, fate clic sul collegamentoipertestuale relativo a tale intervallo, quindi fate clic sulcollegamento ipertestuale del sito per vedere un elenco dellepagine consultate; a questo punto basterà fare clic sulla paginaper ricollegarsi. Claudio Majorino 44
  • 45. Claudio Majorino 45
  • 46. NB : Per cancellare l’elenco della cronologia, scegliete Strumenti/Opzioni Internet e fate clic sul pulsante cancella cronologia nel riquadro Cronologia. In questo riquadro si trova anche il comando che permette di impostare il numero di giorni in cui le pagine saranno conservate nella cartella Cronologia.Facendo clic sul pulsante Posta elettronica si avvia il programmadi posta elettronica predefinito. È anche possibile inviaredirettamente una pagina Web o un collegamento ipertestuale a undestinatario di posta elettronica, selezionando il comando Inviapagina o Invia collegamento dal menu che si apre facendo clicsulla freccia a lato del pulsante Posta elettronica. Claudio Majorino 46
  • 47. Con il pulsante Stampa èpossibile stampare la paginaWeb visualizzata. È un’opzioneadatta alle pagine che noncontengono frame. Se invece sidesiderano specificare leopzioni di stampa (per esempiostampare solo alcuni elementi diuna pagina) è consigliabileutilizzare il comandoFile/Stampa. Claudio Majorino 47
  • 48. Salvare una pagina WebUna volta giunti a una determinata pagina Web, può essereutile salvare la pagina su disco locale: in questo modo si puòavere il file sempre a disposizione, senza essere collegati allarete. Per salvare su disco rigido una pagina Web selezionatela voce Salva con nome del menu File: si aprirà la finestraSalvataggio pagina Web, in cui potete indicare un nome peril file e una cartella in cui archiviarlo. Claudio Majorino 48
  • 49. Nella casella Salva come sono disponibili varie opzioni:•Pagine Web, completa permette di salvare singolarmentetutti i file che costituiscono la pagina Web originale, compresiimmagini e frame.•Archivio Web per posta elettronica salva tutti i file dellapagina Web in un singolo archivio. Se la pagina Web non èmolto complessa, questa opzione permette di salvare un unicofile contenente tutti gli elementi della pagina Web. Se invecela pagina Web è più complessa, con questa opzione si crea unfile auto estraente dei singoli file della pagina Web e richiedeuna grande quantità di memoria per l’estrazione. Claudio Majorino 49
  • 50. •Pagina Web, solo html consente di salvare solo il codiceHTML della pagina: questa opzione mantiene la formattazionedel testo ma non include elementi grafici;•File di testo è l’opzione con cui è possibile salvare solo il testodella pagina Web come documento di testo non formattato. Claudio Majorino 50
  • 51. NB : Se volete copiare una pagina Web che vi interessa,potete scegliere l’opzione Seleziona tutto dal menuModifica e poi Copia, quindi incollare il tutto nel Wordprocessor. Se vi interessa soltanto una parte della pagina,selezionate con il mouse e scegliete Copia dal menuModifica, poi incollatela in un documento di testo.È anche possibile salvare una singola immagine facendo cliccon il pulsante destro del mouse e selezionando il comandoSalva immagine con nome dal menu di scelta rapida.Internet Explorer visualizza la finestra di dialogo Salvaimmagine, che permette di dare un nome all’immagine,selezionare la cartella di destinazione e il tipo di file(.BMP, .GIF o .JPG). Claudio Majorino 51
  • 52. NB : Spesso navigando in rete si trovano immaginiparticolarmente piacevoli, buffe o evocative, che potrebberoessere adatte come sfondo del proprio desktop. Impostareun’immagine come sfondo del desktop è un’operazione moltosemplice: è sufficiente fare clic con il pulsante destro del mousesull’immagine e scegliere il comando Imposta come sfondo dalmenu si scelta rapida. A questo punto si può vedere come apparenuovo sfondo visualizzando il desktop. Per modificare l’aspettodell’immagine o cancellarla fate clic con il pulsante destro delmouse sul desktop e scegliete il comando Proprietà: si aprirà lafinestra di dialogo Proprietà – Schermo, che contiene, nellascheda Sfondo, le opzioni per la modifica del desktop. Claudio Majorino 52
  • 53. Salvare un file dal WebMolte pagine Web includono collegamenti ipertestuali che nonpuntano ad altre pagine ma a file che il browser permette disalvare direttamente (come driver hardware, programmishareware e/o freeware). In questo caso quando si fa clic sulcollegamento ipertestuale Internet Explorer visualizza unafinestra di dialogo che chiede se aprire il file (o eseguirel’applicazione) oppure salvarlo su disco. Selezionate un’opzionee fate clic su OK. Se avete scelto di salvare il file, si aprirà lafinestra di dialogo Salvataggio pagina Web, che permette diindicare dove salvare il file e come chiamarlo. Claudio Majorino 53
  • 54. Claudio Majorino 54
  • 55. A questo punto Internet Explorer inizia a prelevare il file,visualizzando una finestra che aggiorna sul processodell’operazione. Per interrompere il prelevamento di file èsufficiente fare clic su Annulla.NB : È sempre consigliabile essere prudenti prima diprelevare file, a meno che non si sia certi dell’affidabilità dellafonte, in quanto ci si espone al rischio di essere attaccati daivirus. Anche se non si può essere “infettati” da un virusaprendo una pagina Web, ciò può avvenire eseguendo oaprendo file scaricati da Internet e salvati sul propriocomputer. Claudio Majorino 55
  • 56. Internet è una ricca miniera di software shareware e freeware, chepossono essere copiati e installati sul proprio PC. Questi softwaresono disponibili presso vari siti; uno dei più famosi èwww.tucows.com. prelevare un programma è molto semplice: disolito basta fare clic sul nome o l’icona del file oppure selezionarel’opzione Download, e il processo di prelevamento viene avviatoin modo automatico.Molti dei programmi che è possibile copiare da Internet sonoformati da vari file raggruppati in un unico file compresso: un filecompresso, infatti, occupa meno spazio ed è più veloce dacopiare. Prima d’installare il programma, quindi, è necessarioespandere il file, in modo da riportare tutti i file alle dimensionioriginali. Claudio Majorino 56
  • 57. Alcuni file compressi hanno estensione .exe, e si espandonoda soli quando si fa doppio clic su di essi; altri hannoestensione .zip e richiedono un utility apposita, WinZip, unostrumento dei programmi di compressione più completi ediffusi per Windows, che può essere anch’esso scaricatodirettamente dal sito www.winzip.com. Claudio Majorino 57
  • 58. Modalità di visualizzazione delle pagineEsistono diverse opzioni per personalizzare la visualizzazionedelle pagine Web. Nel menu Visualizza si trova l’opzioneCarattere, che permette di ingrandire o rimpicciolire i caratteridella pagina. Per accelerare la visualizzazione delle pagine dallarete è inoltre possibile scegliere di non caricare immagini, suonio filmati. In questo caso è necessario aprire il menu Strumentie fare clic su Opzioni Internet: nella finestra di dialogoOpzioni Internet selezionate la scheda Avanzate, che permettedi definire le impostazioni per la visualizzazione delle pagine,l’esplorazione, la stampa, ecc. Claudio Majorino 58
  • 59. Deselezionate le caselle Mostra immagini, Riduci suoni, Riproduci video, e fate clic su OK.Claudio Majorino 59
  • 60. Cercare informazioni in reteLa funzione più importante di Internet è permettere lacircolazione di informazioni e risorse all’interno di una comunitàdi utenti sempre più ampia. Chi accede alla rete si trova di frontea un repertorio sconfinato di conoscenze che si accrescono e sitrasformano in continuazione.Internet, infatti, è un mondo da esplorare: uno dei maggioripiaceri della navigazione è spostarsi da un nodo all’altro in modocasuale e scoprire percorsi e mete inaspettate. Claudio Majorino 60
  • 61. Tuttavia, con l’enorme accrescersi delle risorse in rete spessoqueste esplorazioni risultano faticose e dispersive, soprattuttoquando si sfogliano le pagine Web alla ricerca di dati einformazioni precise. Per far fronte a queste difficoltà sono nati, apartire degli anni ’90, i motori di ricerca.I motori di ricerca sono software in grado di aiutare e trovare leinformazioni che si stanno cercando nel World Wide Web.Spesso, infatti, si naviga in rete alla ricerca di notizie, dati,curiosità, nomi, ma non si conoscono gli indirizzi dei siti chepotrebbero contenere queste informazioni. I motori di ricercapermettono di effettuare un monitoraggio automatico dellerisorse presenti in rete e selezionare quelle potenzialmenteinteressanti in base ai criteri di ricerca impostati dall’utente. Claudio Majorino 61
  • 62. Questi programmi funzionano attraverso due distinti moduli: ilprimo interagisce con il server presenti in rete, monitorandocontinuamente le informazioni che circolano su Internet,indicizzando i contenuti e aggiornando l’indirizzo dei siti checambiano nome o si spostano su un altro server; il secondo fainterfaccia con gli utenti e permette, attraverso semplici strumenti,di effettuare le ricerche in rete sugli argomenti che interessano.Un motore di ricerca è dunque uno strumento dinamico che sioccupa di scagliare continuamente la rete e di costruirne unamappa quando più esaustiva e aggiornata possibile. Claudio Majorino 62
  • 63. Come funzionano i motori di ricercaI motori di ricerca presenti in rete si distinguono in due tipologie:motori che funzionano per parola chiave e motori che utilizzanoindici di contenuti. Essi utilizzano modalità diverse sia permonitorare e censire le risorse in rete sia per organizzare le risorseper le ricerche dell’utente.I motori di ricerca sono accessibili attraverso appositi siti Web, incui si trova il modulo per effettuare la ricerca o l’indice degliargomenti contenuti. Claudio Majorino 63
  • 64. NB : Esiste un enorme bacino di dati, al quale quasi tutti i motori di ricerca fanno riferimento per effettuare le loro ricerche. Questa banca dati, che si chiama Inktomi è stata realizzata dall’Università di Berkeley in California attualmente si stima che recensisca quasi un terzo delle risorse globali nella rete.I motori di ricerca per parole chiave permettono di effettuare unaselezione all’interno delle risorse Internet visualizzando solo gliindirizzi dei siti che contengono, nel titolo o all’interno dellepagine, le parole chiave digitate nell’apposito modulo di ricerca. Claudio Majorino 64
  • 65. Questi motori funzionano attraverso agenti software chiamatispider (letteralmente ragni) che si occupano di monitorarecontinuamente la rete classificando i siti in base al tipo di parolecontenute al loro interno.È un sistema utilizzato da motori come www.Altavista.it,www.Lycos.it, www.Webcrawer.com , che offre un approcciodiretto con i termini della ricerca è ed molto utile nel caso sistiano cercando in rete delle informazioni ben precise, qualinomi, titoli di opere o termini specifici. La ricerca diinformazioni generiche attraverso questo tipo di motori risultainvece più complessa. Claudio Majorino 65
  • 66. In questo caso, infatti, è determinante la scelta delle parolechiave da inserire per effettuare la ricerca. Scegliere unaparola troppo generica comporterà il rischio di ottenerecome esito dell’indagine una quantità sproporzionata di siti,sui quali sarà necessario effettuare un’ulteriore selezione. Claudio Majorino 66
  • 67. Claudio Majorino 67
  • 68. D’altra parte, utilizzare una parola chiave dal significato tropporistretto può portare a tralasciare una quantità di risorse in rete chemagari parlavano dell’argomento cercato. Senza però utilizzare itermini specifici indicati nel modulo di ricerca. Per questa ragione imotori di ricerca cercano di aiutare il navigatore effettuando unprimo filtro sui contenuti del sito e mettendo in primo piano tra irisultati della ricerca i siti più rispondenti ai parametri indicati.Il motore di ricerca, infatti, fornisce una lista delle risorse trovate apartire dai siti che contengono una maggiore occorrenza delle parolechiave, ma cerca anche d’effettuare valutazioni semantiche suicontenuti del sito, analizzando il ruolo che tali parole hannoall’interno del testo: se la parola chiave è contenuta nei titoli, link omenu, allora il sito ha maggiore probabilità di essere attinente aitermini delle ricerca. Claudio Majorino 68
  • 69. Talvolta i motori forniscono, accanto a ciascun sito trovato, ancheuna “percentuale di pertinenza”. L’analisi compiuta dai motori,però, si basa soltanto su un calcolo quantitativo della frequenza edella posizione delle parole e non risponde ai criteri “intelligenti” dianalisi dei contenuti. Oltre alla ricerca per parole semplici è anchepossibile cercare siti che contengono intere frasi: in questo caso leparole da inserire nel modulo di ricerca devono essere delimitate davirgolette. Per esempio, è possibile inserire come parametri per laricerca termini quali “borsa di studio”: il motore non seleziona tutti isiti che contengono la parola “borsa” e quelli che contengono laparola “studio”, ma solo quelli che contengono le due parole unitein un elemento unico. Claudio Majorino 69
  • 70. Alcuni motori, per esempio Altavista, permettono di raffinaremaggiormente la ricerca inserendo più parole chiave, oppurespecificando il ruolo che tali parole devono avere all’interno deltesto. È possibile per esempio, cercare siti che contengono più parolecontemporaneamente e che escludano una certa parola.Queste ricerche possono essere effettuate attraverso l’utilizzo deisimboli + e -. Premettendo a una determinata parola il simbolo +, peresempio, si chiede al motore di cercare siti che contengononecessariamente la parola indicata. Al contrario, attraverso il segno–, è possibile escludere la parola da siti ricercati: per avereinformazioni su un palio che non sia quello di Siena, per esempio,bisognerebbe scrivere +palio –Siena. Claudio Majorino 70
  • 71. Inserendo un (*) alla fine di una parola si possono trovare parolecon terminazione multiple: se si inserisce come parametro diricerca bio*, per esempio, si possono trovare biografia, biologo,biotecnica, ecc.I motori di ricerca per parola chiave, inoltre, permettono direstringere il campo della propria ricerca inserendo dei parametriincrociati. Queste funzioni, definite sistemi di ricerca avanzata,utilizzano le regole della logica booleana.Attraverso l’utilizzo di operatoti booleani come AND, OR, NOT oAND NOT, NEAR è possibile creare delle relazioni tra le parolechiave di una interrogazione e quindi definire con maggioreprecisione l’insieme degli argomenti sui quale si vuole effettuarela ricerca. Claudio Majorino 71
  • 72. È possibile cercare anche parole utilizzate come link o titoli, oppureinserite all’interno dell’URL della pagina.Per attuare queste ricerche con Altavista basta far precedere laparola chiave dai parametri anchor: (se si cercano link), title: (se laparola è utilizzata come titolo), URL: (per parole inserite nell’URLdella pagina). Ogni motore, comunque, ha una sezione di aiuto incui offre consigli e suggerimenti per effettuare ricerche efficienti. NB : Se le parole inserite nel motore di ricerca sono troppo generiche, come Web, Internet o le congiunzioni, il motore rifiuta di effettuare la ricerca. Queste parole sono chiamate in gergo buzz words, ovvero parole che ronzano. Claudio Majorino 72
  • 73. Su un principio diverso si basano i motori di ricercastrutturati a indice, come Yahoo! (www.yahoo.it ) o Virgilio (www.virgilio.it ), che presentano elenchi di categorie diargomenti o directory. Ogni categoria può contenere altrecategorie e consente di affinare le ricerche fino ad arrivareall’elenco dei siti reali di un determinato argomento. Ciòsignifica che il sistema di catalogazione dei siti non segue piùsoltanto dei criteri statici, come quello delle occorrenze di unaparola all’interno di un testo, ma viene strutturato in relazione auna valutazione critica dei contenuti di ogni sito. Claudio Majorino 73
  • 74. Poiché i software attuali non sono ancora in grado di compierequeste sofisticate operazioni di catalogazione semantica dei siti,gran parte delle operazioni di recensione e catalogazione è affidataal lavoro umano. Per mantenere aggiornato un motore di ricercacome Yahoo!, infatti, sono necessarie centinaia di persone chelavorano a diretto contatto con i contenuti dei siti, effettuando unacatalogazione intelligente per argomenti.Questo sistema, molto lungo e complesso, permette di monitorareun numero inferiore di siti rispetto a quelli visitatiautomaticamente dai motori per parole chiave. Tuttavia comerisultato del monitoraggio si hanno dei cataloghi molto strutturati,all’interno dei quali è possibile trovare grandi quantità di materialiordinati per categorie e argomenti. Claudio Majorino 74
  • 75. Quando si eseguono ricerche con questi motori si procedeesplorando liste di categorie, per esempio Viaggi, Libri, Sport,Notizie, per poi scendere attraverso classi sempre più specifichefino ad arrivare all’argomento interessato.Se si vuole reperire un archivio di citazioni e aforismi in italiano,per esempio, si può esplorare la directory di Yahoo! a partire dallacategoria Risorse, che contiene al suo interno le liste di biblioteche,enciclopedie e altre fonti di archiviazione on-line.Accanto a sottocartelle come Bibliografie, Statistiche, periodici, sipuò trovare anche la categoria Citazioni. Facendo clic su questavoce è possibile visionare tutte le risorse in italiano riguardantiaforismi e citazioni delle più svariato genere che Yahoo! hamonitorato e catalogato. Claudio Majorino 75
  • 76. Claudio Majorino 76
  • 77. La posta elettronicaCome detto in precedenza la posta elettronica o E-mail, è unservizio di messaggeria fornito da Internet, questi si differenziadai più comuni indirizzi Web per la presenza di un carattere detto“chiocciola”, @; infatti un indirizzo e-mail è costituito da dueparti fondamentali, dal nome dell’utente e dal nome del serverseparati dalla chiocciola. Un esempio d’indirizzo èdolce.francesco@gmail.com . Il software su cui baseremo lenostre esperienze con questo servizio è Microsoft Outlook. Claudio Majorino 77
  • 78. Invio dei messaggiPer inviare un messaggio è sufficiente fare clic sulpulsante Nuovo/Invia della finestra Messaggio. Come abbiamodetto, se il vostro computer è già collegato a una rete locale odispone di una connessione diretta a Internet, il messaggio passanella cartella Posta in uscita e dopo pochi istanti viene inviatodirettamente. Se invece non siete collegati, resta nella cartellaPosta in uscita finché non si attiva la connessione: quandoOutlook verifica se c’è nuova posta, infatti, preleva anche la postache l’utente ha preparato da spedire. In questo caso saràvisualizzata la finestra di dialogo Download dei messaggi, seguitadalla finestra di dialogo per la connessione con il servizio dal qualesi preleva la posta: una volta effettuata la connessione, i messaggisaranno inviati. Claudio Majorino 78
  • 79. Claudio Majorino 79
  • 80. Dopo aver composto un messaggio, e aver fatto clic sul pulsanteInvia, è quindi ancora possibile richiamare il messaggio permodificarlo o eliminarlo. Nel caso si sia collegati a una retelocale o si stia lavorando su Internet, però questa operazione vafatta immediatamente, altrimenti si rischia di non ritrovare più ilmessaggio.Per richiamare il messaggio è sufficiente fare clic sulla cartellaPosta in uscita, nella barra dei collegamenti di Outlook oppurenell’elenco delle cartelle (l’elenco delle cartelle si visualizzaselezionando Visualizza/Elenco cartelle), in modo davisualizzare i messaggi che si trovano in questa cartella. Claudio Majorino 80
  • 81. A questo punto si può selezionare il messaggio: se fate doppio clicsul messaggio si apre la finestra Messaggio, in cui potetemodificare il testo del messaggio, l’indirizzo, le impostazionirelative al recapito o qualsiasi altro elemento che volete cambiare.Quando siete soddisfatti delle modifiche apportate, fate di nuovoclic sul pulsante Invia, oppure chiudete la finestra, in modo che ilmessaggio si ricollocato nella cartella Posta in uscita.Se invece volete cancellare il messaggio, selezionatelo e fate clicsul pulsante Elimina, oppure premete il tasto CANC. Claudio Majorino 81
  • 82. Se invece volete inviare direttamente un messaggio che si trovanella cartella Posta in uscita, selezionate il messaggio e fate clic suInvia/Ricevi. Dopo essere stati inviati, i messaggi vengono spostatinella cartella Posta inviata, in cui è possibile visualizzarne le copie. NB : Outlook permette di specificare il momento esatto in cui inviare un messaggio. Dopo aver scritto il messaggio, fate clic sul pulsante Opzioni nella finestra messaggio, in modo da aprire la finestra di dialogo omonima. Nella sezione Opzioni di recapito, selezionate la casella Non recapitare prima di e fate clic sulla data del calendario prima della quale non si deve inviare il messaggio. Claudio Majorino 82
  • 83. Per saltare da un mese all’atro, fate clic sulla freccia ai duelati del nome del mese. Outlook non recapiterà il messaggioprima delle 17:00 del giorno prescelto. Al termine fate clicsul pulsante Chiudi per chiudere la finestra delle opzioni,quindi fate clic sul pulsante Invia. Claudio Majorino 83
  • 84. Claudio Majorino 84
  • 85. Prelevare e leggere la postaIl pulsante che serve per ricevere messaggi di posta elettronica è lostesso pulsante utilizzato per inviarla, ossia il pulsanteInvia/Ricevi.Per controllare l’esistenza di nuovi messaggi e scaricarli sul vostrocomputer è sufficiente fare clic sul pulsante Invia/Ricevi del menuStrumenti e, se non ci si è ancora collegati, seguire la procedurastandard per la connessione ad Internet. I messaggi, che nelfrattempo erano stati conservati dal server ISP, saranno raccoltinella cartella Posta in arrivo. Claudio Majorino 85
  • 86. Per visualizzarla, fate clic sulla cartella Posta in arrivo, in modo daaprirla. Nell’angolo inferiore della finestra Posta in arrivo vieneindicato in numero dei messaggi presenti e quelli che non sonoancora stati letti. Accanto ai nuovi messaggi apparirà una bustachiusa. Claudio Majorino 86
  • 87. Nel riquadro di anteprima, la parte inferiore della finestra,appariranno le prime righe di testo del messaggio selezionato (nelcaso non appaia nella vostra finestra, per visualizzare il riquadro dianteprima selezionate Visualizza/Riquadro di anteprima).Per aprire un messaggio fate doppio clic su di esso: apparirà unafinestra che mostra il contenuto del messaggio e altre informazionicome il nome del mittente e la data di invio. NB : Per conoscere l’indirizzo di posta elettronica di una persona che ci ha scritto un messaggio si deve aprire il messaggio e guardare il campo Da. Se l’indirizzo di posta elettronica non viene visualizzato, è sufficiente fare clic con il pulsante destro del mouse sul nome e selezionare dal menu di scelta rapida il comando Proprietà, così da far apparire le informazioni sul mittente. Claudio Majorino 87
  • 88. Dopo aver letto il messaggio, selezionate File/Chiudi oppure fateclic sul pulsante Chiudi nella finestra messaggio per tornare allafinestra Posta in arrivo.I messaggi che sono stati letti appariranno contrassegnati da unabusta aperta. NB : Se volete indicare che un messaggio non è ancora stato letto, per esempio per ricordarvi di leggerlo in un secondo tempo, selezionate il messaggio e scegliete Modifica/Segna come leggere. Claudio Majorino 88
  • 89. Per passare al messaggio precedente o al messaggio successivodella finestra Posta in arrivo potete anche fare clic sul pulsanteElemento precedente o Elemento successivo nella finestramessaggio: verrà aperto il messaggio precedente o quellosuccessivo, indipendentemente dal fatto che sia già stato letto, eviene chiuso il messaggio che si stava esaminando.Inoltre, se si fa clic sul menu a discesa connesso a uno di questipulsanti, apparirà un elenco di elementi in cui è possibile passare.Per esempio, è possibile fare clic su Elemento da mittente peraprire il messaggio precedente o successivo in Posta in arrivoproveniente dallo stesso utente che ha inviato il messaggio che sista leggendo. Claudio Majorino 89
  • 90. NB : Outlook fornisce una funzionalità, Anteprimaautomatica, che permette di visualizzare le prime righe deimessaggi nella cartella Posta in arrivo. Si tratta di un’opzioneche permette di farsi un’idea immediata del contenuto di nuovimessaggi e può quindi essere utile nel caso si ricevano grandiquantità di posta, per capire se un messaggio deve essere lettosubito o può essere considerato in secondo tempo. Per utilizzarequesta opzione selezionate Visualizza/Anteprima automatica. Claudio Majorino 90
  • 91. Apertura e memorizzazione di un file allegato a un messaggioSe qualcuno ci ha inviato un file allegato a un messaggio, essoapparirà rappresentato da una icona nella finestra dei messaggi.Per aprire un file, fate doppio clic su di esso: il file sarà apertoautomaticamente nella finestra del programma ad esso associato. Claudio Majorino 91
  • 92. Se volete salvare i file sena aprirlo, selezionate il comandoFile/Salva allegati: Outlook aprirà la finestra Salva allegato, chepermette di specificare un nome per il file e una cartella in cuiarchiviarlo.Quando i file allegati a un messaggio sono più di uno, selezionandoquesto comando si apre la finestra Salva tutti gli allegati, con tuttii nomi dei file selezionati: se volete salvare tutti i file insieme inun’unica cartella fate clic su OK quindi individuate la cartella incui memorizzarli nella finestra Salva tutti gli allegati; se invecevolete salvare i file in cartelle diverse fate clic su un file, in modoche gli altri vengano deselezionati, fate clic su OK e specificate lacartella in cui archiviare il file nella finestra Salva allegato, quinditornate alla finestra di dialogo Salva tutti gli allegati e ripetete laprocedura per salvare gli altri file. Claudio Majorino 92
  • 93. Claudio Majorino 93
  • 94. Rispondere a un messaggioSpesso capita di dover rispondere a un messaggio che si è appenaletto. In questo caso il metodo più veloce consiste nel fare clic sulpulsante Rispondi che si trova nella finestra del messaggio. Outlookapre la finestra R:Messaggio, con il nome del destinatario giàinserito nel campo “A:” e, nella finestra del messaggio,un’“intestazione promemoria” (cioè il nome della persona da cuiproviene il messaggio, la data e l’ora di invio del messaggio, idestinatari, i nomi di eventuali destinatari di una copia e l’oggettodel messaggio) e il messaggio originale. Claudio Majorino 94
  • 95. A questo punto potete fare clic al di sopra del messaggio e scrivere larisposta. Di solito però, è inutile citare tutto il messaggio originalenella risposta: si può cancellare l’intestazione promemoria e lasciaresoltanto le parti del messaggio pertinenti alla risposta che si stascrivendo.NB : L’utilizzo di citazioni nell’E-mail (quoting) è moltofrequente e spesso permette di rispondere in modo puntuale agliargomenti di un messaggio precedente. Per essere efficaci, efacilitare davvero la comunicazione, le citazioni dovrebbero peròessere attinenti alla risposta, altrimenti servono soltanto adappesantire il messaggio. È quindi buona norma utilizzarle percontestualizzare la propria risposta senza abusarne e, soprattutto,evitare messaggi che riportano decine e decine di righe di testooriginale per rispondere con un semplice “sono d’accordo”. Claudio Majorino 95
  • 96. Quando tagliate il messaggio originale, fate attenzione che lecitazioni originali siano evidenziate correttamente: laconvenzione di Internet vuole che si facciano precedere da unsegno di maggiore (>), così da essere immediatamentericonoscibili. Claudio Majorino 96
  • 97. Questa indicazione vale soprattutto se state scrivendo unmessaggio di risposta in formato testo normale, in cui la rispostaappare formattata come il messaggio originale. Se rispondete informato HTML o RTF, infatti, le parole digitate appariranno inblu.Una volta completata la risposta fate clic su Invia. Nella cartella Posta in arrivo, imessaggi a cui avete risposto appariranno contrassegnati da unafreccia rossa in senso orario. Claudio Majorino 97
  • 98. NB : Se invece di Rispondi si seleziona il pulsante Rispondi atutti, la risposta sarà inviata non solo alla persona che ha inviato ilmessaggio ma anche a tutti gli utenti che hanno ricevuto una copiaper conoscenza, il cui nome appare nel campo Cc… Claudio Majorino 98
  • 99. Inoltrare un messaggioIn alcuni casi può essere necessario inviare a un altro destinatarioun messaggio che si è ricevuto.A questo scopo i programmi di posta elettronica mettono adisposizione una funzione specifica per trasmettere un messaggioad altre persone, definita “Inoltro”.Per inoltrare un messaggio con Outlook 2003 fate clic sul pulsanteInoltra nella finestra Messaggio: apparirà la finestra I:Messaggio, che include un’intestazione di promemoria con il nomedell’autore, i nomi delle persona alla quali il messaggio e le copiesono stati inviati e l’oggetto del messaggio, nella parte superioredelle finestra. Claudio Majorino 99
  • 100. Inserite il nome del destinatario nel campo A:, quindi, se volete,digitate un messaggio supplementare, poi fate clic sul pulsanteInvia. Nella cartella Posta in arrivo, i messaggi che aveteinoltrato a un altro destinatario appariranno contrassegnati da unafreccia blu in senso antiorario. Claudio Majorino 100
  • 101. Cancellare i messaggi inutiliDopo qualche tempo che si utilizza la posta, ci si ritroverà con lecartelle Posta in arrivo e Posta inviata piene di messaggi.Poiché ogni messaggio occupa spazio su disco, è opportunoriordinare periodicamente la posta e cancellare i messaggi che siritengono ormai inutili.Per eliminare i messaggi vecchi fate clic sulla cartella Posta inarrivo o Posta inviata, quindi selezionate i messaggio dacancellare. Per selezionare più messaggi adiacenti, fate clic sulprimo, quindi tenete premuto MAIUSC e fate clic sull’ultimo. Claudio Majorino 101
  • 102. Se i messaggi che volete selezionare non sono adiacenti, fate clicsul primo e poi selezionate gli altri tenendo premuto il tastoCTRL. Claudio Majorino 102
  • 103. Dopo aver selezionato i messaggi fate clic sul pulsante Elimina.Quando si elimina un messaggio, esso non viene cancellato inmodo definitivo, ma finisce nella cartella Posta eliminata, chefunziona come cestino di Windows. Se ci si pente di aver eliminatoun messaggio è quindi possibile fare clic sull’icona Postaeliminata in modo da aprire la finestra della cartella, selezionare ilmessaggio e poi spostarlo, con i comandi del menu Modifica(Taglia, Copia, Sposta nella cartella …) oppure trascinandolocon il mouse, in un’altra cartella. Claudio Majorino 103
  • 104. Poiché anche i messaggi di posta eliminata occupano spazio sudisco, è opportuno ripulire periodicamente anche il cestino. Imessaggi eliminati si cancellano definitivamente selezionandoli efacendo clic sul pulsante Elimina.Se volete svuotare completamente la cartella Posta eliminata conuna sola operazione, invece, selezionate Strumenti/Vuota cartellaPosta eliminata. Outlook vi chiederà una confermadell’operazione: fate clic su Sì e la cartella Posta eliminata saràcompletamente ripulita. Claudio Majorino 104
  • 105. La RubricaOutlook è dotato di una rubrica che permette di memorizzarenomi, indirizzi e informazioni personali delle persone con cui siscambiano messaggi elettronici. La rubrica può aiutare a gestirele comunicazioni e, soprattutto, permette di associare in modomolto più intuitivo un indirizzo di posta elettronica al nome diuna persona.Per utilizzare la rubrica selezionate Strumenti/Rubrica oppurefate clic sul pulsante Rubrica nella barra degli strumentiStandard: Outlook visualizza la finestra della Rubrica. Claudio Majorino 105
  • 106. Claudio Majorino 106
  • 107. Per inserire un nome e un indirizzo nella rubrica selezionareFile/Nuovo contatto oppure fate clic sul pulsante Nuovocontatto. Si aprirà la finestra Proprietà, in cui è possibileimmettere le informazioni relative al nuovo contatto. Inparticolare, la scheda Nome permette di inserire le informazionidi base relative al nome e all’indirizzo di posta elettronica delcontatto, mentre le altre schede consentono di costruire un profilipiù dettagliato, memorizzando altre informazioni riguardanti, peresempio, dati personali (nella scheda Abitazione e Personale),informazioni professionali (nella scheda Ufficio) note o appunti(nella scheda Altro). Claudio Majorino 107
  • 108. Claudio Majorino 108
  • 109. Dopo aver immesso i dati fate clic su OK e il nuovo contato saràinserito nell’elenco dei contatti che appare nella parte inferioredella finestra Rubrica.Se in tempi successivi volete modificare le informazioni relative aun contatto dovete selezionarlo e fate clic sul pulsante Proprietà:apparirà di nuovo la finestra Proprietà, con una prima scheda cheriepiloga i dati relativi al nome selezionato. Potete fare clic sullealtre schede (Nome, Abitazione, Ufficio…) modificare leinformazioni che riguardano il profilo del contatto.Per eliminare un nome dalla rubrica, invece, è sufficienteselezionare e fare clic sul pulsante Elimina. Claudio Majorino 109
  • 110. Se vi capita di inviare più messaggi a uno stesso gruppo didestinatari, potete creare un gruppo nella Rubrica: si tratta di unasorta di etichetta sotto alla quale possono essere raggruppati piùindirizzi della rubrica, che potranno essere gestiti come uno solo. Èuna funzione che risulta molto utile quando si identifica tra i propricorrispondenti un gruppo con cui si comunica riguardo a unaparticolare attività, per esempio un gruppo di soci con cui sicondivide l’attività di un’associazione. Per creare un gruppo nellaRubrica selezionate Nuovo gruppo dal menu File oppure fate clicsul pulsante Nuovo gruppo: apparirà la finestra Proprietà, con lascheda Nuovo gruppo in primo piano. Claudio Majorino 110
  • 111. Claudio Majorino 111
  • 112. Digitate il nome del gruppo nella casella Nome gruppo, quindiinserite gli indirizzi delle persone nella casella membri gruppo:potete utilizzare il pulsante Seleziona per selezionare i nomi traquelli inseriti nella Rubrica, fare clic sul pulsante Nuovo contattoper aggiungere un membro al gruppo e contemporaneamente allaRubrica, oppure immettere il nome e l’indirizzo di postaelettronica del contatto nella caselle che si trovano nella parteinferiore della finestra e fare clic sul pulsante Aggiungi, in mododa aggiungere il nome al gruppo ma non alla Rubrica: basteràselezionarlo come destinatario dei messaggi per inviare unmessaggio a tutti gli indirizzi inclusi nel gruppo. Claudio Majorino 112
  • 113. La rubrica, infatti, può essere utilizzata per indirizzare in modoautomatico un messaggio di posta elettronica. Se nella finestra dicreazione del nuovo messaggio (o nella finestra di inoltromessaggio) fate clic sul pulsante A… verrà aperta la finestraSeleziona nomi: inserite un nome nella casella Specificare oselezionare un nome dall’elenco oppure fate direttamente clic suun nome dell’elenco che appare nella parte inferiore della finestra,quindi fate clic sul pulsante A: per impostare il nome scelto comedestinatario principale del messaggio, oppure sul pulsante Cc: perimpostarlo come destinatario di una copia per conoscenza. Claudio Majorino 113
  • 114. Claudio Majorino 114
  • 115. Se la vostra rubrica contiene molti nomi, potete utilizzare ilpulsante Trova per individuare un indirizzo più velocemente. Peraggiungere direttamente un nome alla rubrica da questa finestrafate clic sul pulsante Nuovo contatto. Dopo avere selezionato inomi dei destinatari, fate clic su OK per tornare alla finestra dicomposizione messaggio Claudio Majorino 115
  • 116. Se nella finestra Seleziona nomi fate clic sul pulsante Ccn,all’utente selezionato sarà inviata una copia per conoscenzanascosta del messaggio. Ciò significa che, a differenza di ciò cheaccade quando si utilizza la funzione copia per conoscenzanormale, il nome del destinatario di questa copia “nascosta” nonpotrà essere visualizzato dal destinatario principale del messaggio(quello inserito nella casella A:).In questo caso, infatti, soltanto gli utenti inseriti nella casella Ccn eil mittente conoscono i nomi di tutti i destinatari del messaggio. Claudio Majorino 116
  • 117. Suddividere i messaggi in cartelleSe si ricevono grandi quantità di messaggi, può essere utileconservarli in cartelle diverse, in modo da poterli ritrovarefacilmente in caso di necessità. Per esempio, è possibile creare unacartella che raccolga tutti i messaggi provenienti da undeterminato mittente, oppure tutti i messaggi che riguardano unprogetto particolare a cui si sta lavorando. Claudio Majorino 117
  • 118. Per creare una nuova cartellain cui si desidera conservare imessaggi selezionateFile/Nuovo e fate clicsull’icona Cartella: si aprirà lafinestra Crea nuova cartella,in cui potete digitare un nomeper la cartella e una posizionein cui memorizzarla, peresempio la cartella Posta inarrivo, quindi clic su OK.Outlook vi chiederà se volete inserire un collegamento per lanuova cartella sulla barra di Outlook, poi mostrerà la nuovacartella nell’Elenco cartelle (per visualizzarlo, selezionateVisualizza/Elenco cartelle). Claudio Majorino 118
  • 119. Claudio Majorino 119
  • 120. A questo punto potete inserire i messaggi attinenti nella vostracartella: selezionateli facendo clic con il mouse nel riquadro disinistra della finestra di Outlook, quindi trascinateli con il mousedentro la cartella nell’Elenco cartelle (per selezionare più di unmessaggio, tenete premuto il tasto CTRL mentre fate clic suciascuno di essi).Per rinominare, cancellare o spostare la cartella che avete creatoè sufficiente selezionarla dall’Elenco cartelle e fare clic con ilpulsante destro del mouse, quindi scegliere un’opzione dal menudi scelta rapida. Claudio Majorino 120
  • 121. Creazione di regole perl’ordinamento dei messaggiOutlook è dotato di una funzionalità, la Creazione guidataRegola, che permette di creare regola per organizzare i messaggiautomaticamente, per esempio spostare direttamente i messaggiinviati da un determinato mittente nella cartella con il suo nome.Per creare delle regole da applicare ai messaggi fate clic sullacartella che volete organizzare, per esempio Posta in arrivoquindi scegliete Strumenti/Creazione guidata Regole. Claudio Majorino 121
  • 122. Apparirà la finestra Creazione guidata Regole: fate clic sul pulsante Nuova per creare una nuova regola, in modo da visualizzare la finestra che mostra un elenco delle azioni che è possibile compiere. La descrizione della regola che selezionate apparirà nella parte inferiore delle finestra.Claudio Majorino 122
  • 123. Se volessimo creare una regola che sposti i messaggi inviati da uncerto utente in una cartella che abbiamo creato con il suo nome,per esempio, dovremmo selezionare. “Sposta i nuovi messaggiinviati da un utente”, quindi fare clic sulle parole sottolineate inblu “utenti o liste di distribuzione” nel riquadro inferiore dellafinestra, in modo da specificare nella finestra Indirizzo regola ilnome e l’indirizzo del mittente dei messaggi, e poi fare clic sullaparola “specifica”, per indicare la cartella in cui spostare imessaggi. Claudio Majorino 123
  • 124. Claudio Majorino 124
  • 125. Claudio Majorino 125
  • 126. Claudio Majorino 126
  • 127. A questo punto basterà seguire le indicazioni della creazioneguidata e fare clic su Avanti, per completare la creazione dellaregola. Nell’ultima finestra potete decidere se applicare la regolaa messaggi già ricevuti, attivarla per il futuro o entrambe le cose.Fate clic su Fine e Outlook creerà la nuova regola, quindi siriaprirà la prima finestra della Creazione guidata, in cui dovetefare clic su OK.Per modificare, eliminare o rinominare una regola esistente,potete utilizzare i pulsanti che si trovano nella prima finestradella creazione guidata e seguire le istruzioni che apparirannosullo schermo. Claudio Majorino 127
  • 128. Claudio Majorino 128
  • 129. Filtrare i messaggi “indesiderati”Quando si ricevono grandi quantità di posta, capita spesso che traessi vi siano i cosiddetti messaggi spazzatura, o messaggi spam,inviati da singoli o aziende allo scopo di pubblicizzare un servizioo un prodotto oppure per propagandare idee e posizioni politiche. Claudio Majorino 129
  • 130. NB : L’invio indiscriminato di uno stesso messaggio E-mail, di solito contenente pubblicità, a centinaia, se non a migliaia di persone, si definisce spamming. Si tratta di un fenomeno estremamente fastidioso che, oltre a non rispettare la netiquette, infrange la legge 675/96 sulla tutela dei dati personali. Il termine deriva da ‘Spam’, una marca statunitense di carne in scatola.È possibile difendersi dalla posta indesiderata? Il primosuggerimento è evitare il diffondere troppo in giro il proprioindirizzo E-mail , soprattutto durante la navigazione in Internet:come accade fuori dalla rete, i dati personali finiscono in databaseche, la maggior parte delle volte, sono usati a scopi pubblicitari. Claudio Majorino 130
  • 131. È scontato dire che è sempre meglio non comprare prodotti oservizi e non fidarsi di chi diffonde le proprie idee in questomodo sgarbato e invadente.I filtri, infine, possono rappresentare uno strumento utile perevitare di perdere troppo tempo con messaggi di questo tipo e“isolare” immediatamente quelli che provengono da indirizzigià identificati come mittenti spam.Con Outlook 2000 è possibile evidenziare i messaggi di postaindesiderata con colori particolari, oppure spostarliautomaticamente in una cartella specifica, per esempio Postaeliminata. Claudio Majorino 131
  • 132. Prima di tutto dovete organizzare la posta indesiderata: visualizzatela cartella Posta in arrivo, selezionate il comandoStrumenti/Organizza e fate clic sull’icona Posta indesiderata.Selezionate l’opzione Sposta o Colora Automaticamente la Postaindesiderata in e fate clic su una delle opzioni relative (un colore seavete selezionato Colora, una cartella se avete scelto Sposta), quindiselezionate il pulsante Attiva e chiudete la finestra Organizza postain arrivo utilizzando il pulsante Chiudi. Claudio Majorino 132
  • 133. A questo punto potete dire a Outlook quali sono i messaggi daconsiderare come indesiderati: selezionate un messaggio che vi ègià arrivato e ritenete “posta spazzatura” e fate clic sul comandoAzioni/Posta indesiderata, quindi selezionate l’opzione Aggiungiall’elenco Mittenti posta indesiderata, Outlook aggiungeràl’indirizzo di posta elettronica da cui proviene il messaggioselezionato all’elenco dei mittenti futuri provenienti dallo stessomittente secondo le modalità che avete definitonell’organizzazione delle posta indesiderata. Claudio Majorino 133
  • 134. Se volete visualizzare tutti gli indirizzi di posta elettronica che avetedetto a Outlook di considerare come mittente di messaggi nondesiderati, procedete in questo modo: visualizzate la Posta inarrivo, selezionate Strumenti/Organizza e fate clic sull’iconaPosta indesiderata, selezionate il collegamento ipertestuale fate clicqui che si trova in fondo alla finestra.Outlook visualizzerà una serie di spiegazioni sulla gestione delleposta indesiderata; fate clic sul collegamento ipertestuale Modificamittenti posta indesiderata: si aprirà al finestra omonima, in cui sitrovano i pulsanti per aggiungere, modificare o cancellare indirizzidi posta elettronica definiti come mittenti di messaggi non desiderati.Una volta selezionata un’opzione fate clic su OK. Claudio Majorino 134
  • 135. Claudio Majorino 135
  • 136. Le mailing listI programmi di posta elettronica permettono anche di inviare lostesso messaggio a più di un destinatario: per farlo è sufficienteinserire nel campo del destinatario un elenco d’indirizzi separatidalla virgola. Quando si crea un gruppo nella propria rubrica,inoltre, si utilizza in pratica una lista personale a cui corrispondeun elenco di più destinatari.Si potrebbe dire che le mailing list rappresentano il passosuccessivo: si tratta di sistemi che permettono la diffusione dimessaggi di posta elettronica, e quindi la condivisione diinformazioni e conoscenze, all’interno di un gruppo di utentiInternet unito da un interesse in comune. Claudio Majorino 136
  • 137. Queste persone possono entrare in contatto reciproco e scambiarsimessaggi, in modo che ogni messaggio spedito da una di loro siaricevuto da tutte le altre.In pratica una lista è un elenco di indirizzi di posta elettronica, chesi trova su un nodo della rete – il server delle lista – al qualechiunque è interessato può aggiungere automaticamente il proprionome. Ogni lista dispone di un indirizzo di posta elettronica: imessaggi inviati a questo indirizzo saranno automaticamentespediti a tutti gli iscritti della lista. Un programma specifico,denominato listserver, situato sullo stesso computer che ospita lalista, si occupa di tutte le operazioni connesse alla gestione dellalista e dell’aggiornamento degli iscritti. Claudio Majorino 137
  • 138. Per iscriversi a una mailing list è necessario scrivere un messaggioal listserver (che ha generalmente un indirizzo diverso da quellodella lista): di solito si tratta di un messaggio standard con il campoOggetto vuoto e il cui testo è: subscribe nomelista.La procedura per annullare la propria iscrizione è molto simile:bisogna scrivere un altro messaggio al listserver con il testounsubscribe nomelista e il campo Oggetto vuoto.Una volta ricevuta la richiesta d’iscrizione, il listserver aggiungeautomaticamente il nostro nome all’elenco degli iscritti alla lista. Claudio Majorino 138
  • 139. Ciò significa che arriverà una copia di tutti i messaggi inviati allalista da uno qualunque dei suoi membri a che anche noi potremmomandare all’indirizzo della lista dei messaggi, che saranno letti datutti gli iscritti.È importante comprendere che il funzionamento delle liste si basasull’uso di due diversi indirizzi di posta elettronica: l’indirizzo dellistserver, a cui vanno inviati i messaggi per le operazioni“amministrative” (iscrizione, dimissioni …) e l’indirizzo delle lista,a cui devono essere spediti i messaggi indirizzati a tutti gli iscritti. Claudio Majorino 139
  • 140. Questa modalità permette di gestire in modo pratico le centinaia diiscrizioni che possono giungere a una mailing list, e di farfunzionare la lista in modo automatico.Alcune liste sono caratterizzate dalla presenza di un moderatore, chedecide di accettare o meno le richieste d’iscrizione e si occupa divigilare sul contenuto dei messaggi che circolano in una lista. Unmoderatore è spesso necessario nelle liste in cui si discutono temidelicati e controversi, per filtrare eventuali messaggi polemici,provocatori o addirittura oltraggiosi. Se la lista non ha unmoderatore, tutte le lettere sono pubblicate automaticamente. Claudio Majorino 140
  • 141. Il numero di mailing list attualmente disponibili in rete èsterminato, e si accresce di giorno in giorno. Nell’avvicinarsi allamailing list, la prima difficoltà potrebbe quindi essere reperire eselezionare le liste che potrebbero davvero interessare e fornireinformazioni utili. In rete si possono trovare liste per discuterepraticamente su ogni argomento, dalla piante grasse allo yoga,dall’Epatite C al telefilm X-Files. Ci sono liste scientifiche,economiche, politiche, letterarie, che trattano argomenti più omeno specifici tra vari livelli, liste dedicate agli amanti dei gatti odei cani. Molto numerose sono le liste che trattano di informatica,e di argomenti di informatica molto specifici (per esempio, undeterminato programma, o un determinato modello di computer). Claudio Majorino 141
  • 142. Molte liste sono pubbliche, altre sono riservate a gruppi di lavoroo di studio. Alcune liste sono definite a “forte traffico”, perchécontraddistinte dallo scambio di centinaia di messaggi al giorno,altre ritmi più tranquilli (una decina di messaggi al giorno).Lo strumento sicuramente più potente per trovare liste su qualsiasiargomento è il database Liszt, (www.liszt.com), che contiene oltre90.000 liste, di cui circa 3.000 “selezionate” e inserite in un indicesistematico denominato “liszt select”, e consente di effettuarericerche per parole chiave.Per trovare mailing list di potenziale interesse si possonoconsultare anche i siti che contengono elenchi di liste, comewww.claringhouse.net e per le liste italiane, www.cilea.it/mailing. Claudio Majorino 142
  • 143. Claudio Majorino 143
  • 144. Le netiquetteEsiste un vero e proprio galateo che regola la comunicazione viaposta elettronica e, in generale, attraverso Internet. Si tratta di normeche dovrebbero essere familiari a tutti e il cui rispetto è segno dicorrettezza e cortesia.In generale si suggerisce di essere concisi, evitare ambiguità edesporre i concetti in modo chiaro e ordinato.Nel campo oggetto è opportuno specificare sempre un titolo chiaroper i propri messaggi, in modo che gli interlocutori possano farsisubito un’idea di cosa si tratti. Claudio Majorino 144
  • 145. Utilizzare le maiuscole è un po’ come urlare: è bene ricorrervi,quindi, soltanto per sottolineare un punto che si ritiene realmenteimportante o per evidenziare un titolo o un sottotitolo.Poiché il testo scritto non sempre permette di cogliere e valutareelementi quali il significato ironico di una frase, è sempre megliocercare di essere espliciti. Proprio per ovviare all’impossibilità direndere tutti gli elementi “di relazione” che completano lacomunicazione interpersonale e aiutano a interpretare i contenuti(come l’espressione del viso, l’intonazione della voce), gli utenti diInternet hanno sviluppato alcuni meccanismi di comunicazione chepermettono di esprimere in forma codificata emozioni e statid’animo: le “emoticons” o “faccine”, icone costruite con simboli ecaratteri della tastiera. Claudio Majorino 145
  • 146. Il simbolo più famoso è lo “smile”, utilizzato per indicare iltono scherzoso di un’osservazione. Si costruisce con i duepuntini, il trattino orizzontale e la parentesi chiusa. Quando sidigitano questi caratteri, alcune tastiere riconoscono lo smile ecreano in modo automatico una faccina rotonda sorridente.Esistono moltissime “emoticons” di questo tipo, ma anche inquesto caso è consigliabile usarle sole se si è certi che i propriinterlocutori siano in grado di comprenderle il significato.Ecco alcune delle faccine più utilizzate : Claudio Majorino 146
  • 147. :-) Contento  :-( Triste  :-o Sorpresa ;-) Occhiolino :-@ Urlo :-I Indifferente :-e Delusione >:-< Matto da legare :-D Risata@}->-- Invio di una rosa Claudio Majorino 147
  • 148. Il rispetto della netiquette diventa particolarmente importante per chiscrive a una mailing list, e quindi rivolge a una molteplicità didestinatari contemporaneamente. Per essere davvero efficaci imessaggi inviati a una mailing list dovrebbero essere sintetici, chiarie limitati a trattare un argomento per volta (da spedire semprenell’oggetto del messaggio). La mailing list è fatta per discutere unargomento ben definito. Se si vuole comunicare qualcosa di nonattinente a qualche iscrizione (in gergo si dice off-topic) è sempremeglio farlo sotto forma di messaggio personale.Nelle liste, è importante evitare i messaggi polemici o, peggioancora, gli insulti personali (in gergo si chiamano “flames”): poichéi messaggi sono letti da più persone, e quindi pubblici, capitafacilmente che anche lievi accenni polemici o sottolineatureironiche, che passerebbero inosservati in una comunicazionepersonale, possano creare irritazioni e suscitare reazioni indispettite. Claudio Majorino 148
  • 149. Quando si partecipa ad una mailing list, infine, vanno rispettatealcune indicazioni di carattere tecnico: evitare di formattare imessaggi in HTML, utilizzare le lettera seguita da un apostrofo alposto delle lettere accentate, che potrebbero non esserericonosciute come tali da utenti che leggono la posta conprogrammi diversi dal vostro, usate le citazioni in modoopportuno e includete una firma in fondo al messaggio, così daessere identificati con certezza dai vostri destinatari. NB : Una guida alla netiquette si può consultare presso la Netiquette Home Page, all’indirizzo www.fau.edu/ netiquette.html. In questo sito sono disponibili anche i link alle copie tradotte della guida. Claudio Majorino 149
  • 150. Posta elettronica e virusLa più diffusa preoccupazione riguardo l’uso della postaelettronica è la possibilità di ricevere via e-mail virus informaticiin grado di distruggere i dati memorizzati sul nostro computer.Per capire quanto sia fondata questa preoccupazione, può essereutile comprendere il funzionamento dei virus. I virus informaticisono programmi in grado di introdursi in altri programmi e dimodificarne il comportamento. Alcuni sono innocui e si limitanoa creare effetti di disturbo, per esempio facendo apparire scrittestravaganti sullo schermo, altri possono essere molto pericolosi ecreare danni di vario tipo: Claudio Majorino 150
  • 151. Possono cancellare file, rallentare il funzionamento del computer,ridurre lo spazio disponibile nelle memoria principale, segnalarefalsi malfunzionamenti; nei casi più gravi riescono a distruggere laFAT e rendere l’hard disk inutilizzabile. La perdita di tutte leinformazioni archiviate sul computer è il danno peggiore che ivirus possono compiere; essi non sono però in grado didanneggiare le componenti fisiche del computer NB : Un virus è un programma autoreplicante in grado di produrre effetti distruttivi sui dati memorizzati nel sistema informatico. Claudio Majorino 151
  • 152. Essendo programmi, i virus non possono diffondersi attraversosemplici messaggi “testuali” i posta elettronica. I messaggi disolo testo sono sempre sicuri. Un potenziale rischio sono i fileallegati. Attraverso gli attachment, infatti, possono diffondersidue tipi di virus: programmi eseguibili, in genere caratterizzatidall’estensione .exe .dll ecc. , e macrovirus, collegati peresempio a documenti Word o Excel. Per difendersi dal primotipo di virus di solito basta fare un po’ di attenzione: iprogrammi eseguibili allegati a messaggi provenienti da personeche non si conoscono non devono mai essere avviati, se nondopo aver ottenuto garanzie sulla loro provenienza e sul lorocontenuto. Claudio Majorino 152
  • 153. Allo stesso modo, è sempre bene diffidare mai messaggi chearrivano conosciute ma che hanno qualcosa di strano (il recentecaso del virus I love you, che si propagava attraverso il fileallegato Love letter for you.txt.vbs, insegna).La peculiarità di molti virus, infatti, è proprio la capacità diautoinviarsi agli indirizzi contenuti nella rubrica di postaelettronica del computer infettato, trasformando il proprietario inun ignaro untore. Claudio Majorino 153
  • 154. NB : Di tanto in tanto capita di ricevere messaggi di postaelettronica che avvertono della diffusione di nuovipericolosissimi virus e mettono in guardia contro messaggi daltitolo sospetto (del genere: “Attenzione se ricevete unmessaggio che ha come titolo Win a holiday non apritelo…cancellerà ogni cosa contenuta nel vostro hard disk…). Inquesto caso ci sono buone probabilità che si tratti di unoscherzo: in gergo si chiamano virus haox, falsi avvertimentiriguardo a un virus. Se vi arriva una messaggio di questo tipo,potete verificare di cosa si tratta consultando una paginaspecifica del sito IBM, www.av.ibm./AlertFrame/elertframe.html, che è sempre aggiornata sugli ultimi virus evirus hoax in circolazione. Claudio Majorino 154
  • 155. I virus che si diffondono più spesso attraverso la postaelettronica, tuttavia, sono i macrovirus o virus di macro.Come noto, le macro sono sequenze di operazioni che vengono“impacchettate” in un unico comando. Attraverso le macro èpossibile associare ad alcuni documenti particolari comandi, inmodo che all’apertura del documento si producano determinateazioni. Il rischio è che le macro in questione siano utilizzate perfare danni invece che svolgere compiti utili, per esempiointerferiscano con il contenuto o l’impaginazione dei documenti esi propaghino ad altri file dello stesso tipo, rinominandoli oaddirittura cancellandoli. Claudio Majorino 155
  • 156. Poiché le istruzioni macro sono salvate all’interno di normalidocumenti Office, chi apre il file può trovarsi a eseguirleautomaticamente e quindi essere infettato. I macro virus non sonofacili da riconoscere. Le ultime versioni di Microsoft Officeoffrono una discreta protezione, avvisando sempre della presenzadi macro nei documenti che si stanno aprendo e permettono didisabilitare l’esecuzione di macro “insicure”.La difesa più affidabile, comunque, è l’utilizzo di un softwareantivirus, che permetta di individuare i macrovirus e dieliminarli. Claudio Majorino 156
  • 157. Per scegliere il livello di protezione fare clic suStrumenti/Macro/Protezione. Claudio Majorino 157
  • 158. Gli antivirusLo strumento più sicuro per difendersi dai virus sono iprogrammi antivirus, software specifici che sono in grado diriconoscere eventuali virus presenti sul computer e rimuoverli.Gli antivirus controllano continuamente i dischi e la memoriadel computer, per individuare la stringa di comandi checompone un virus e, in caso positivo, ripuliscono i file infettati.Ogni antivirus possiede u archivio di virus di cui è in grado diriconoscere i comandi, ma deve essere aggiornato con frequenzaper poter individuare i nuovi ‘ceppi virali’ che vengono via viascoperti dai ricercatori. Claudio Majorino 158
  • 159. Nella sezione antivirus dei siti di programmi shareware, peresempio www.shareware.com (voce “Utility”, sottovoce“Antivirus”), si possono trovare numerosi antivirus in grado dicontrollare automaticamente la posta elettronica e di offrire unottimo livello di protezione: possiamo citare McAfee (www.mcafee.com), Norton (www.norton.com), Panda (www.pandasoftware.com), ecc..Dopo aver installato un antivirus, ricordatevi di aggiornarloregolarmente (si possono prelevare i nuovi file di descrizione deivirus direttamente dal sito del produttore), così da avere gli“anticorpi” del vostro computer sempre agguerriti contro i nuovivirus che vengono continuamente sviluppati. Se non vienemantenuto l’aggiornamento, infatti, l’antivirus presto inutile. Claudio Majorino 159
  • 160. NB : I virus possono essere trasmessi anche scaricandoprogrammi infetti da un sito, oppure attraverso lo scambio didiscetti. Per difendersi con sicurezza dai virus è quindiimportante prendere anche altre precauzioni, come prelevarefile soltanto da server sicuri e non scaricare programmi didubbia provenienza, proteggere contro la scrittura tutti idischetti su cui non occorre scrivere, evitare il passaggio difloppy da un computer all’altro a meno che non si sia certi della“salute” dell’altro computer, e avere un sistema di backup eripristino di dati. Claudio Majorino 160