L'analisi dei nuovi media per il turismo

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Corso di "Tecniche di Analisi dei Fenomeni Turistici"
Seminario "Tecniche e linguaggio dei nuovi media nel turismo"
10 gennaio 2011 - Introduzione

Published in: Education, Technology, Business

L'analisi dei nuovi media per il turismo

  1. 1. 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 1
  2. 2. Web 2.0 ✔ Web come piattaforma ✔ Applicazioni come servizi, spesso gratuiti ✔ Differenziazione dei dispostivi, quindi software interoperabili e multipiattaforma ✔ Modello di business fondato su ➔ Controllo dei dati (generati dagli utenti) ➔ Long tail ➔ Coinvolgimento degli utenti come produttori di contenuti e cosviluppatori delle applicazioni 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 2
  3. 3. The Long Tail 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 3
  4. 4. Applicazioni “social” 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 4
  5. 5. Si informano, I turisti in rete attraverso diverse fonti Prenotano online, ma anche per telefono Prenotano spesso post-turista Web 2.0 last-minute, ma anche mesi prima Comprano pacchetti, ma vogliono anche sentirsi autonomi Una via di mezzo fra il tipo del Mettono in rete le foto “turista” e il tipo del e i ricordi “viaggiatore” 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 5
  6. 6. Raccogliere informazioni ✔ I dati delle iscrizioni al sito, o al blog ✔ I dati delle iscrizioni alle newsletter ✔ Le “tracce” lasciate sui motori di ricerca ✔ Le “tracce” lasciate dalle visite ai siti ✔ Le “tracce” lasciate dalle applicazioni sociali ✔ I contenuti prodotti dagli utenti e liberamente accessibili (testi, commenti, immagini, ecc.) Studiare i comportamenti dei turisti, monitorare il fenomeno turistico, marketing 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 6
  7. 7. I trends nel turismo 2.0 ✔ Distribuzione diretta del prodotto turistico (fuori dalle catene) ✔ Più informazione, meno pubblicità ➔ Mobile apps e Augmented Reality ➔ Comunicazione continua (the Twitter effect) ➔ Convergenza dei social media e dei servizi localizzati ✔ Marketing mirato ➔ Offer-Optimizer Technology (segmenti di mercato) ➔ Social media monitoring Fonte: PhocusWright, 2010 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 7
  8. 8. Presenza in rete Non dipende più solo da scelte e strategie predeterminate ➔ La rete parla di noi, anche se noi non ci siamo Va finalizzata ed orientata ➔ all’ascolto ed al monitoraggio ➔ Alla produzione di contenuti rilevanti e servizi, non a fare pubblicità Deve essere multi-piattaforma, perché le pratiche degli utenti sono diversificate 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 8
  9. 9. I motori di ricerca Al momento, i turisti utilizzano principalmente i motori di ricerca, come Google, Yahoo! e Bing La ricerca tipo è “tipo di struttura + destinazione” (ad es. “hotel Giulianova”, o “campeggio Abruzzo”) ➔ E’ fondamentale il posizionamento nelle ricerche ➔ Possiamo usare i dati dei motori di ricerca per ottenere informazioni estremamente utili ➔ E’ sempre più importante la geolocalizzazione (e quindi il territorio) 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 9
  10. 10. Si pagano gli esperti, ma molti strumenti sono gratuiti Trends di parole chiave 1.00 = media mondiale delle ricerche in tutti gli anni considerati – si analizzano le variazioni intorno alla media 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 10
  11. 11. http://www.google.com/trends I dati possono essere esportati in formato CSV, ed utilizzati con Excel 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 11
  12. 12. http://www.google.com/insights/search Ulteriori informazioni sui dati: http://www.google.com/support/insights//bin/answer.py?hl=it&answer=87285 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 12
  13. 13. http://www.google.com/insights/search I dati possono essere esportati in formato CSV, ed utilizzati con Excel 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 13
  14. 14. Sito web e blog ✔ Informazioni generali e foto ✔ Form di contatto e/o prenotazione ✔ Newsletter ✔ Contenuti generati dagli utenti (foto, commenti, guestbook) ✔ Informazioni sulla località - geolocalizzazione: ➔ Dove siamo ➔ Come arrivare ➔ Cosa succede (eventi nel territorio) ad es. nel blog 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 14
  15. 15. Dati e feedback ✔ Analytics (visite, “conversioni”, provenienze ecc.) ✔ Iscrizioni ai feed RSS ✔ Iscrizioni alle newsletter ✔ Tracce lasciate dagli utenti sui vari servizi “social” ✔ Contenuti prodotti dagli utenti (commenti, foto), che vanno sollecitati 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 15
  16. 16. I dati possono essere esportati in formato CSV, ed utilizzati con Excel 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 16
  17. 17. Le pagine di Facebook ✔ Marketing “virale”, far conoscere il brand ✔ Raccogliere commenti e feedbacks ✔ Coinvolgere i clienti, e i “fans” ➔ Eventi e “Contests” (concorsi a premi) ➔ Foto e video ➔ Offerte speciali ➔ Collegando altre applicazioni (Twitter, Foursquare, ecc.) ✔ Diffondere notizie contenuti, anche collegando il sito e/o il blog (Note) ✔ Aumentare le visite al sito o al blog 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 17
  18. 18. 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 18
  19. 19. Twitter ✔ Tutti i profili sono pubblici di default ✔ Customer care ➔ coinvolgere i clienti ✔ Marketing ➔ individuare le domande di potenziali clienti, e rispondere prontamente ➔ monitorare il brand (cosa si dice di noi?) ➔ trovare nuovi clienti (cercandoli, non aspettando che arrivino) ➔ Aumentare le visite al sito o al blog 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 19
  20. 20. Una piattaforma flessibile ✔ Collegare il blog all’account di Twitter ✔ Condivisione di links e files - incl. foto e video ✔ Geolocalizzazione ✔ In Usa e UK, possibilità di inviare e ricevere aggiornamenti via Sms ✔ Possibilità di effettuare ricerche per parole chiave e hashtags (#esempio) ✔ Possibilità di ricevere ed inviare notizie ed informazioni in tempo reale ✔ Tantissime applicazioni per l’integrazione con altri servizi 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 20
  21. 21. Facebook vs. Twitter ✔ A scegliere è l’utente, non noi: servono entrambi ✔ Facebook è più “virale” ➔ Le interazioni (foto, commenti, likes ecc.) appaiono nella pagina del “fan”, e quindi vengono viste (potenzialmente) anche dai suoi amici ✔ Twitter ha maggiori potenzialità di ricerca e monitoraggio ➔ Posso trovare quello che si dice di me, del mio prodotto, o anche un bisogno, e rispondere 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 21
  22. 22. Questo utente cerca una struttura con caratteristiche specifiche: ➔ Controllare di chi si tratta ➔ Nel caso, rispondere in modo appropriato Posso salvare la ricerca: i risultati saranno aggiornati in tempo reale 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 22
  23. 23. Conversare Questo utente ha una attività (affita una casa), ma invia informazioni utili e/o curiose Inoltre interagisce con altri utenti Twitter non serve a “fare pubblicità” Bisogna coinvolgere gli utenti, per essere ascoltati 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 23
  24. 24. Un po’ di Web2 ✔ Versione mobile del sito e/o del blog ✔ Servizi specifici (oltre a YouTube, Flickr, Google Maps, Facebook e Twitter) quali, ad es.: ➔ Wikipedia o altro servizio di informazioni sulla destinazione (possiamo anche aggiungere o correggere le voci!); ➔ un servizio come Google Places, Foursquare etc., (le info sulla località migliorano il posizionamento sui motori di ricerca) 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 24
  25. 25. Le informazioni sono geolocalizzate 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 25
  26. 26. 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 26
  27. 27. Offerte speciali e statistiche per gli utenti business 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 27
  28. 28. Al momento, è adatto soprattutto all’utenza mobile, e per dare info ai clienti stranieri Può essere integrato nel sito e nella pagina di Facebook 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 28
  29. 29. 10 gennaio 2011 A. Vardanega - Univ. Teramo 29

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