Indicizzazione semantica
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Indicizzazione semantica Indicizzazione semantica Presentation Transcript

  • L’indicizzazione semantica
  • L’indicizzazione semanticaL’indicizzazione semantica permette di creare nuovi punti di accesso ai documenti, oltre a quelli creati tramite la catalogazione descrittiva.
  • L’indicizzazione semantica• La ricerca per soggetto è particolarmente complessa per gli utenti.• Risente della soggettività dell’indicizzatore e dell’utente.
  • L’indicizzazione semanticaInoltre…Biblioteche di tipo diversoUtenza differente con esigenze diverseRendono molto complessa la cooperazione in questo ambito (es. SBN)
  • L’indicizzazione semanticaL’indicizzazione semantica inoltre comprende i problemi che appartengono alla comunicazione linguistica!
  • È la politica della biblioteca che decide• quali materie (o materiali) non indicizzare• quali indicazioni fornire• che specificità raggiungere• se soggettare anche gli analitici
  • Differenze secondo l’origine degli indici delle voci• Indicizzazione assegnata (termini scelti dal catalogatore tratti da un vocabolario controllato)• Indicizzazione derivata (termini desunti dal documento)
  • Differenze secondo la coordinazione tra i termini• Indicizzazione postcoordinata (i termini assegnati non sono collegati tra di loro)• Indicizzazione precoordinata (termini sono collegati secondo relazioni e sequenza stabiliti; usata per indicizzazione assegnata)
  • Indicizzazione precoordinata• Indicizzazione alfabetica o reale• Indicizzazione sistematica o classificata
  • Il linguaggio libero• Utilizza termini estratti dal documento stesso (titolo, abstract, capitoli, ecc.)• Non esige alcuna forma di analisi concettuale
  • Secondo Serrai soggettazione e classificazione costituiscono la stessa procedura di individuazione delle entità semantiche che si manifesta però tramite linguaggi differenti, produce strumenti diversi e viene consultata mediante diversi meccanismi di ricerca.
  • La classificazione e la soggettazione rappresentano il contenuto concettuale del documento e ne presuppongo l’analisi concettuale ma utilizzano• Criterio sistematico• Criterio alfabetico
  • Cos’è il soggetto?“Soggetto” termine ambiguo che indica• L’argomento• Il termine usato per esprimerlo
  • Cos’è il soggetto?Tema - remaTema: argomento di un documentoRema: notizie che lo illustranoL’oggetto della soggettazione è il Tema
  • Cos’è il soggetto?Soggetto - OggettoOggetto: tema specifico del documentoSoggetto: concetti che il documento suscita a chi lo legge e che costituiscono il tema di base del documento
  • Cos’è il soggetto?ISO 5963 Metodi per lanalisi dei documenti, la determinazione del loro soggetto e la selezione dei termini di indicizzazioneSoggetto: ogni concetto o combinazione di concetti che rappresentino un tema all’interno del documento.
  • La soggettazioneAttività volta a• individuare gli argomenti trattati in un documento (analisi concettuale)• formalizzarli in un’espressione normalizzata utilizzata con coerenza nel catalogo
  • Che indicizzazione?Indicizzazione sommaria (es. bibliografie nazionali)Indicizzazione spinta -> maggiore esaustività (biblioteche speciali)Dipende quindi dalla politica di informazione seguita dalla biblioteca (indicizzazione semantica di contributi interni a miscellanee, ecc.)
  • L’analisi concettualeL’analisi concettuale è l’operazione preliminare necessaria per l’individuazione del tema base.Perché l’analisi concettuale?Per la riduzione del pensiero dell’autore in formule contratte.Questa contrazione semantica viene formalizzata in un linguaggio
  • Analisi concettualeFonti prescritte per l’analisi concettuale dei documenti a stampa: ▫ sommario, ▫ introduzione, ▫ frasi iniziali, ▫ conclusione, ▫ illustrazioni, ▫ abstract, ▫ bibliografia.
  • L’analisi concettualeInoltre…• analizzare la descrizione bibliografica (autobiografie, lettere, carteggi, opere letterarie o opere anteriori al Novecento possono essere soggettate sotto termini formali).• Verificare anche le altre opere scritte da uno stesso autore.• La lettura del documento nella sua interezza NON è UTILE.
  • L’analisi concettualeL’individuazione del tema di base è guidata da una sommarizzazione• Cancellazione dei temi trattati solo marginalmente• Generalizzazione dei termini troppo specifici• Costruzione dell’enunciato della frase di soggetto
  • L’analisi concettuale• Cosa comprende il soggetto?• Un’attività?• Quale è l’oggetto?• Quale è l’agente?• Con quali mezzi si compie?• Chi ne beneficia?• Dove e in che epoca avviene l’azione?• Come viene discusso il soggetto?• Forma del documento e destinazione.
  • Enunciato di soggettoDopo aver individuato i concetti fondamentali si passa alla formulazione dell’enunciato di soggetto ossia della frase titolo che serve alla successiva traduzione in un linguaggio di indicizzazione.
  • La corretta formulazione del soggettoL’interiorizzazione del contenuto concettuale è fondamentale per individuare correttamente il soggetto e decidere la voce di soggetto.Errore più comuni:Considerare voce soggetto la parola più importante del titolo
  • La corretta formulazione del soggettoIl titolo può essere di fantasia, può riferirsi solo a una parte della pubblicazione, ad un concetto più ampio e, molto spesso, riferirsi alla materia, alla disciplina del documento, non al soggetto.Es.Se Anatomia umana parla dicorpo umano -> Corpo umanodisciplina (ossia della storia dell’anatomia) -> Anatomia Confusione tra scienza e oggetto della scienza.
  • RichiamoNumero di documenti rilevanti recuperati rispetto al numero totale di documenti rilevanti della biblioteca.Formula di calcolo:Gradi di richiamo = documenti rilevanti recuperati : totale documenti rilevanti.
  • PrecisioneNumero di documenti rilevanti rispetto al numero di documenti recuperati.Formula di calcolo:Grado di Precisione = documenti rilevanti recuperati : totale documenti recuperati
  • RumoreDocumenti recuperati non rilevanti.Futility point: Quantità massima di documenti fra i quali un utente è disposto a ricercare quelli che ritiene essere corrispondenti al suo interesse (ca 30).
  • Linguaggi di indicizzazioneLinguaggi enumerativiPresentano i termini o le combinazioni di termini utilizzabili.Esempi: Soggettario della BNCFLinguaggi analitico sinteticiPresentano solo soggetti semplici da combinare secondo la sintassi.Esempi: Thesauri, Nuovo Soggettario della BNCF
  • Linguaggi di indicizzazioneI linguaggi di indicizzazione sono costituiti da• il lessico• la semantica• la sintassi
  • Linguaggi di indicizzazionePrincipi:• Specificità: esattezza con la quale un particolare concetto viene specificato nel linguaggio di indicizzazione• Esaustività: identificazione dei concetti essenziali• Uniformità: il soggetto deve essere rappresentato da un solo termine• Univocità: ciascun termine deve rappresentare un solo soggetto
  • Il vocabolarioSi costruisce attraversoUNI ISO 2788 Documentation - Guidelines for the establishment and development of monolingual thesauri.
  • Vocabolario controllato• Insieme ragionevolmente ristretto e dominabile di termini• I termini devono avere caratteristiche morfologiche standard• Scelta tra i sinonimi• Non ambiguità dei termini• Struttura di rinvii
  • Vocabolario controllato• Sostantivo• Sintagma nominale [Funghi velenosi]• Sintagma preposizionale [Macchine da scrivere] Focus o testa Differenza o modificatore
  • Vocabolario controllatoSOSTANTIVIScelta tra singolare e plurale• Singolare Astratte: entità, fenomeni, credenze, attività Eccez.: Scienze sociali e scienze umane)• Plurale Cose enumerabili (domanda: quanti?) Eccez: parti singole del corpo umano (occhio, mano); Cose non numerabili (manganese)
  • Sintagma o scomposizione?SCOMPOSIZIONE Focus Differenza Proprietà Possessore Parte Tutto Azione transitiva Chi subisce l’azione Azione intransitiva AgenteSINTAGMASecondo l’uso più comuneQuando la scomposizione genera ambiguità
  • Relazioni tra i Termini 1/3EQUIVALENZATermini considerati sinonimi ai fini dell’indicizzazione:• relazione tra sinonimi e quasi sinonimi• relazioni tra termini di significato oppostoGERARCHICHE• Generiche (classe-specie) <Mammiferi marini – Cetacei>• Partitive (intero-parti) <Itala – Lazio>• Esemplificative <Navi – Titanic>
  • Relazioni tra i Termini 2/3ASSOCIATIVEQuando nel significato dei due termini vi è una forte implicazione reciproca, derivante dalla conoscenza comune• Disciplina e oggetto di studio [Selvicoltura – Boschi e foreste]• Azione e oggetto [Coltivazione – Piante]• Dipendenza causale [Agenti inquinanti – Danni da inquinamento]• Oggetto e agente contrario [Virus – Vaccini]• Voci composte e termini compresi [Stampa operaia – Operai]
  • Relazioni tra i Termini 3/3Tutte le relazioni sono esplicitate tramite codici• BT Broader term• NT Narrower term• RT Related term• USE Use• UF Used for• SN Scope note
  • Concetti e faccetteNell’individuazione degli elementi di un soggetto vi sono i concetti isolati che possono essere messi a fuoco grazie a “sfaccettature”Es.Letteratura Letteratura italiana Letteratura medievale Teatro
  • Concetti e faccetteLe faccette di RanganathanPersonalità -> Concetto portanteMateria -> di cui è fatta la personalitàEnergia -> attività subita dalla personalitàSpazioTempoSalvo indicazioni contrarie, la sequenza delle informazioni su un soggetto segue questo ordine.
  • Il Soggettario di Firenze 1956• Nasce dalle voci usate dalla BNCF• A loro volta tratte dagli Indici per soggetti pubblicati dal 1925• Indici per soggetti del Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampaQuesto primo catalogo dei soggetti continua fino al 1957.
  • Il Soggettario di Firenze 1956• Dal 1958 nasce un nuovo catalogo per soggetto creato sulla base della BNI (continuazione del Bollettino).• Questo catalogo è basato sui principi e sulle voci definite da un gruppo di esperti guidati da Emanuele Casamassima.
  • Il Soggettario di Firenze 1956• 23.000 voci• 10.000 suddivisioni• 100.000 richiami“Molto ricco” ma le biblioteche possono scegliere quanto spingersi nell’uso dei soggetti.
  • Il Soggettario di Firenze 1956Segue lo “spirito della lingua”, ossia• Guerra d’Africa• Legge di Newton
  • Il Soggettario di Firenze 1956Presenta:• relazioni tra voci accettate e non (Voci e Rinvii)Lessico e semantica• tra i quasi sinonimi ne sceglie uno• presenta sintagma di entrambi i tipi• per i termini non registrati si possono usare alcune indicazioni
  • Il Soggettario di Firenze 1956Generalmente preferisce il singolare ma… Cane - Cavalli Mela – PeschePlurale per classi di oggetti [Autoveicoli, Mobili] classi di persone [Fanciulli, Santi] materiali [Marmi]
  • Il Soggettario – Categorie di voci Soggetti comuni 1/2• Voci monotermine• Sintagma nominale [Critica letteraria – Funghi velenosi – Pittura italiana]• Sintagma preposizionale [Donna nell’arte - Lavoro delle donne - Legge di Newton]
  • Il Soggettario – Categorie di voci Soggetti comuni 2/2• Termini con qualificazione [Valore <filosofia> e Valore <economia>]• Termini uniti da “e” quando due concetti vengono trattati insieme e in modo coordinato [Boschi e foreste – Chiesa e Stato]
  • Il Soggettario – Categorie di voci Soggetti biografici• Alighieri, Dante• Bonifacio <papa ; 8>• Tommaso : d’Aquino <santo>Difformità rispetto alle RICA
  • Il Soggettario – Categorie di voci Soggetti geografici• Etna <vulcano>Ma…• Capo di Buona Speranza
  • Il Soggettario – Categorie di voci Soggetti titoloPer titoli di autori ignoti o di periodici• Bibbia• Lacoonte <scultura>
  • Il Soggettario – Categorie di voci Soggetti ente• Accademia dei Lincei• Francescani• Fiat
  • Il Soggettario – Collegamenti• Vedi (v.) da sinonimo rifiutato a voce accolta• * segnala alla voce accolta i sinonimi rifiutati• Vedi anche (v.a.) relazione gerarchica discendente o affinità (Frutta v.a. Succhi di frutta)• ** relazione gerarchica ascendente o affinità ascendente (Succhi di frutta ** Frutta)
  • Il Soggettario di Firenze 1956• Alcune voci (“che si vorrebbero più frequenti”) sono seguite da didascalie.Es.Medioevo “Registra le opere relative al concetto di Medioevo; per la storia del Medioevo v. Storia Medievale”Papa, Papi, Papato, Chiesa, Chiesa cattolica romana, Cristianesimo, Santa Sede…“Le tacite intese per la comprensione del linguaggio comune sono enormemente complicate” L. Wittgenstein
  • Il Soggettario di Firenze 1956 Le suddivisioni• Suddivisioni comuni (elencate solo dopo alcune voci ma applicabili anche per altre)• Suddivisioni per i nomi di persona• Suddivisioni per le opere• Suddivisioni formali
  • Il Soggettario – Gli aggiornamenti• La BNI aggiunge voci, ne modifica e ne sopprime altre.Liste di aggiornamento (pubblicate in media ogni 5 anni);l’ultima cumulazione pubblicata nel 1987 comprende il periodo 1956-1985.
  • Il Nuovo soggettarioElaborato dal Settore Indicizzazione per soggetto e classificazione della BNI (BNC di Firenze)Esperienza del Gruppo GRIS Guida all’indicizzazione per soggetto(http://www.sba.unifi.it/mod-Areafiles-display-lid-308-cid-79.html)per quello che riguarda il metodo e le basi normativeMa… semplificazione per la creazione di un sistema di indicizzazione
  • Il Nuovo soggettarioAdeguare il Soggettario del 1956 (ispirato al LCSH) o costruirne uno strumento nuovo?Ha prevalso questa seconda scelta.Rinnovamento ▫ Terminologico ▫ Sintattico
  • Il Nuovo soggettarioI faseInquadramento teorico e normativoII faseProposte relative alla precisione del linguaggio, ai termini, alle stringhe, alle relazione sintattiche e semantiche, ecc-> Studio di fattibilità (raccomandazioni)Progetto preliminare
  • Il Nuovo soggettario• Norme• Thesaurus• Note sintattiche• Manuale• Archivio stringhe
  • Il Nuovo soggettario – La strutturaModello analitico-sintetico ▫ Analitico: analizzare qualsiasi soggetto nei singoli concetti e termini che lo costituiscono ▫ Sintetico: concetti e termini sono organizzati  secondo il piano semantico (vocabolario)  secondo il piano sintattico (stringhe di soggetto)Quindi… si può lavorare con unità semplici (concetti e termini) e con un numero limitato di norme.
  • Il Nuovo soggettario – La strutturaPiano dell’analisi:• Analisi categoriale serve per la costruzione del vocabolario• Analisi dei ruoli dei singoli concetti per la costruzione della stringaPiano della sintesi:• Ordine di citazione• CoestensioneRicerca a due stadi: dai termini alle stringhe; dalle stringhe ai documenti.
  • Il Nuovo soggettario – Le novitàLe novità concettuali:• Separazione tra semantica e sintassi ▫ Ogni termine è inserito in una rete di relazioni di tipo semantico, a priori, legate cioè al significato stesso del termine -> thesaurus ▫ I vari termini possono essere collegati tramite le relazioni sintattiche, a posteriori, relative al ruolo che ciascun termine deve assumere per poter esprimere il contenuto concettuale di un documento -> stringa di soggetto
  • Il Nuovo soggettario• Norme• Thesaurus• Note sintattiche• Manuale• Archivio stringhe
  • Il Nuovo soggettario – Le norme• Norme relative alla struttura del vocabolario• Derivano dalla ISO 2788-1986 e dallo studio del GRIS• Servono per implementare con coerenza il vocabolario
  • Il Nuovo soggettario• Norme• Thesaurus• Note sintattiche• Manuale• Archivio stringhe
  • Il Nuovo soggettario – Il vocabolarioQuindi…• Il vocabolario è strutturato, cioè i termini sono legati da rapporti di equivalenza, gerarchia, associativi.• Scompaiono i concetti di voce principale e suddivisioni;• Tutti i termini hanno lo stesso valore e si mantengono identici a prescindere da dove si collochino.• In questo modo si realizzano specificità, coestensione e esaustività.
  • Il Nuovo soggettarioIn questo modo si realizzano specificità, coestensione e esaustività. Si creano stringhe che esprimono con esattezza il contenuto concettuale del documento (i termini non devono piegarsi a logiche a loro estranee) Quindi una stringa esprimere esattamente il contenuto concettuale del documento In modo esaustivo (serve una buona analisi concettuale)
  • Il Nuovo soggettario• Norme• Thesaurus• Note sintattiche• Manuale• Archivio stringhe
  • Il Nuovo soggettario – CorredoCorredo sintattivo applicativoNote sintattiche relative a termini del vocabolarioVoci di manuale relative a termini che rappresentano aree semantiche (Arte, Letteratura)
  • Il Nuovo soggettario• Norme• Thesaurus• Note sintattiche• Manuale• Archivio stringhe
  • Il Nuovo soggettario – Archivio stringheArchivio di stringhe prodotte in modo autorevole (BNI)• utilizzabile come modello• navigabiliLinguaggio applicatoDa utilizzare in futuro come archivio nazionale?
  • Il Nuovo soggettario – Termine preferitoVoceRELAZIONI BT NT RT UF UF+EL. DESCRITTIVI E APPLICATIVIEL. GESTIONALI
  • Il Nuovo soggettario – Termine preferitoVoceRELAZIONIEL. DESCRITTIVI E APPLICATIVI SN Nota d’ambito DEF Nota di definizione HN Nota storica Nota sintattica Categoria Faccetta DDC Fonte VarianteEL. GESTIONALI
  • Il Nuovo soggettario – Termine preferitoVoceRELAZIONIEL. DESCRITTIVI E APPLICATIVIEL. GESTIONALI Identificativo record Status del record Proponente
  • Il Nuovo soggettario – Termine non pref.VoceRELAZIONI USE USE+EL. DESCRITTIVI E APPLICATIVI HN FonteEL. GESTIONALI Identificativo record Status del record Proponente
  • Il Nuovo soggettario – Costruzione stringheE’ possibile utilizzare il Nuovo Soggettario per• indicizzazione post coordinata (solo thesaurus)• indicizzazione pre coordinata (thesaurus-note sintattiche- manuale)
  • Il Nuovo soggettario – Le faccetteIl vocabolario del Nuovo Soggettario è stato organizzato grazie all’analisi a faccette:I termini subordinati (NT) sono legati al termine più ampio (BT) utilizzando questa modalità.Ogni suddivisione cioè deve avvenire utilizzando solo una caratteristica alla volta.
  • Il Nuovo soggettario – Le faccetteRegole:1 Ogni suddivisione deve avvenire utilizzando solo una caratteristica alla volta.2 Si deve stabilire un ordine di applicazione delle suddivisioni (regola anche l’ordine di citazione)3 Mutua esclusione (i termini di una stessa faccetta non possono essere compresenti es. celibi coniugati ma…)
  • Il Nuovo soggettario – Le faccetteEs.PersonePersone secondo la condizione lavorativa Artigiani ImprenditoriPersone secondo la condizione sociale Emigrati EmarginatiPersone secondo lo stato civile Celibi Coniugati
  • Il Nuovo soggettario – Struttura del vocabolarioCategorie (4) Agenti Azioni Non coincidono con i top term Cose Definiscono solo il contesto Tempo
  • Il Nuovo soggettario – Costruzione stringhe2. Analisi dei ruoli4. Costruzione della stringa6. Analisi delle relazioni nell’enunciato di soggetto8. Ordine di citazione della stringa
  • Il Nuovo soggettario – Analisi dei ruoliNel Soggettario del 1956 si prescriveva un ordine di citazione:Voce principale – Suddivisione generica – Suddivisione geografica – Suddivisione cronologica – Suddivisione formaleEs.Storia economica – Italia – Sec. XIX – Bibliografie
  • Il Nuovo soggettario – Analisi dei ruoliQuesta attività serve per stabilire l’ordine di citazione e garantirne univocità uniformità predittività.
  • Il Nuovo soggettario – Analisi dei ruoliTre momenti3. Analisi delle relazioni e delle funzioni logiche svolte dai concetti enunciati nella frase titolo5. Ordinamento sintattico dei termini sulla base delle funzioni individuate7. Attribuzione dei ruoli ai termini
  • Il Nuovo soggettario – Analisi dei ruoli1. Analisi delle relazioni e delle funzioni logiche svolte dai concetti enunciati nella frase titoloDalla frase titolo si individuano le relazioni transitive (azione, oggetto, agente) le relazioni di appartenenza (parte–tutto; possessore- oggetto)
  • Il Nuovo soggettario – Analisi dei ruoliEs.Insegnamento della lingua italiana agli immigrati arabiLa parola “insegnamento” ha valenza sintattica; è un’azione transitiva che ha un oggetto, “lingua italiana”, e dei beneficiari, “immigrati arabi”.Incisioni della Biblioteca nazionale di FirenzeLa parola “incisioni” ha una relazione di appartenenza con “Biblioteca nazionale di Firenze”.
  • Il Nuovo soggettario – Analisi dei ruoliEs.Disegni di animali di Leonardo della Royal library di WindsorIl termine con valenza semantica è “disegni” che ha una relazione primaria con “Leonardo” (sono di); poi “disegni di Leonardo” ha una relazione secondaria con “Royal library di Windsor” (sono parte di).“Disegni di animali” può essere reso come un sintagma
  • Il Nuovo soggettario – Analisi dei ruoliNelle relazioni transitive si possono distinguere: Azione transitiva Oggetto/meta Agente/strumento BeneficiarioEs. Insegnamento della lingua italiana agli immigrati arabi tramite la radio
  • Il Nuovo soggettario – Analisi dei ruoliNelle relazioni di appartenenza si possono distinguere: Parte/proprietà PossessoreEs.Proprietà curative delle terme euganeeLibretti musicali della Biblioteca della Fondazione Cini
  • Il Nuovo soggettario – Ordine di citazioneDopo l’analisi dei ruoli si passa alla costruzione della stringa3. Ordinamento sintattico dei termini sulla base delle funzioni individuate5. Attribuzione dei ruoli ai termini
  • Il Nuovo soggettario – Ordine di citazioneDopo l’analisi dei ruoli si passa alla costruzione della stringa3. Ordinamento sintattico dei termini sulla base delle funzioni individuate5. Attribuzione dei ruoli ai terminiDistinguere tra ruoli nucleari e ruoli complementari (es. Restauro degli arazzi del 16. e 17. secolo)
  • Il Nuovo soggettario – Ordine di citazionePrincipi generali: P. della relazione uno a uno nella stringa ogni termine deve essere logicamente legato al successivo P. della dipendenza logica il primo concetto citato deve essere quello che costituisce il presupposto logico (agente-az. intransitiva; oggetto-az. transitiva) P. della dipendenza oggetto/meta oggetto/meta-azione transitiva-beneficiario/mezzo P. della dipendenza intero/possessore con precedenza al possessore rispetto alla relazione partitiva
  • Il Nuovo soggettario – I ruoliRuoli nucleari concetto chiave elemento transitivo (legno – lavorazione) agente (roseti – malattie [da] afidi) strumento (materiali – prove [con] ultrasuoni) beneficiario (lingua italiana – insegnamento [agli] adulti) parte/proprietà (Buonarroti, Michelangelo – pittura; Bonanno – Porte bronzee [del] Duomo di Monreale)
  • Il Nuovo soggettario – I ruoliRuoli complementari luogo tempo forma intellettuale caso forma bibliografica/destinazione forma materiale
  • Le classificazioniCome abbiamo detto che soggettazione e classificazione si differenziano solo per le modalità di espressione del contenuto concettuale di un documento.La classificazione in biblioteca serve per• ordinare i volumi in un catalogo secondo una logica sistematica• ordinare i volumi sugli scaffali
  • Le classificazioniPossono essere• Generali• SpecialiSecondo la struttura• Enumerative (Classificazione Decimale Universale, Classificazione Decimale Dewey)• Analitico sintetiche (Colon classification di Ranganathan, Bibliographic classification di Bliss)
  • Le classificazioni• Creazione dello schema: sviluppo dell’impianto logico ad opera del suo ideatore• Applicazione dello schema: ad opera dell’indicizzatore• Utilizzazione dello schema: ad opera dell’utente
  • Le procedure  Livello concettuale: analisi concettuale  Livello verbale: identificazione del soggetto all’interno dello schema classificatorio  Livello notazionale: traduzione dell’espressione verbale nella notazione
  • La classificazione Dewey Nasce nel 1873 per la Biblioteca dell’Amherst College (MASS) su ispirazione baconiana. Per Dewey lo schema doveva servire solo per finalità catalografiche, non per la collocazione dei volumi.
  • La classificazione Dewey Evoluzione per  Internazionalizzazione  Aumento mnemonicità  Uso per l’organizzazione del sapere
  • La classificazione Dewey Oggi curata da OCLC  Ufficio redazionale presso la LC editor 3 assistant editor  Editorial Policy Committee WebDewey
  • La classificazione Dewey  Usata dalla BNI (fin dal 1958)  Usata in un numero altissimo di biblioteche pubbliche nordmaericane  Usata in un alto numero di biblioteche pubbliche italiane  Ma anche in alcune biblioteche universitarie
  • La classificazione Dewey Regno della ragione (100-700) Regno dell’immaginazione (800) Regno della memoria (900) Generalità (000)
  • La classificazione Dewey 000 Generalità 100 Filosofia 200 Religione 300 Scienze Sociali 400 Linguaggio 500 Scienze naturali e matematica 600 Tecnologia 700 Arti 800 Letteratura 900 Geografia e Storia
  • La classificazione Dewey – Struttura 1/2 Introduzione Glossario Tavole ausiliarie Suddivisioni standard Aree geografiche, periodi storici, persone Suddivisioni per arti, letterature e forme letterarie Suddivisioni per lingue e famiglie linguistiche Gruppi razziali, etnici, nazionali Lingue Gruppi di persone
  • La classificazione Dewey – Struttura 2/2 Sommari Tavole Elenco dei numeri con intestazioni e note d’uso Indice relativo Manuale
  • La classificazione Dewey Segue un ordinamento disciplinare. I “parenti dispersi” vengono riuniti nell’Indice relativo. Ogni classe si divide in 10 divisioni e in 100 sezioni La notazione è pura (solo numeri)
  • La classificazione Dewey Gerarchia notazionale (ordinamento gerarchico) Es. 800 Letteratura 850 Letteratura italiana 853 Narrativa italiana Una classe o è una disciplina o un insieme di discipline. Non tutti i concetti possono espressi con precisione.
  • La classificazione Dewey – Principi e regole Pr. Forza gerarchica: una nota è valida per tutti i numeri subordinati a quello al quale si riferisce.
  • La classificazione Dewey – Principi e regole PIU’ SOGGETTI STESSA DISCIPLINA Reg. dell’applicazione: se un documento tratta dell’influenza di una prima cosa su una seconda si classifica sotto la seconda. Reg. del primo dei due: se un documento tratta di due soggetti con la medesima ampiezza si sceglie il primo presentato sulle tavole.
  • La classificazione Dewey – Principi e regole Reg. del tre: se un documento affronta tre o più soggetti che possono essere espressi tramite un numero più alto che li comprenda tutti, si userà questo ultimo. Reg. dello zero: se un documento affronta più argomenti ma uno può essere espresso senza utilizzare gli zeri dopo il punto, si usa la notazione che non li presenta.
  • La classificazione Dewey – Principi e regole PIU’ DISCIPLINE Uso del numero interdisciplinare: se il documento tratta in modo significativo l’argomento espresso con tale numero. Altrimenti… Disciplina più rappresentata Si usa la classe 000 Generalità Si preferisce il concreto all’astratto
  • La classificazione Dewey – Note e istruzioni Note che descrivono quanto è presente in una classe  Note di definizione e ambito  Note di intestazione precedente  Note di “Altro nome” o “Nome precedente”  Note “qui”  Note di inclusione (posti in piedi)
  • La classificazione Dewey – Note e istruzioni Note che descrivono quanto è presente in altre classi  Note “altrove”  Note “vedi” o “rinvio vedi”
  • La classificazione Dewey – Note e istruzioni Note che spiegano cambiamenti o irregolarità  Note di revisione  Note di soppressione  Note di dislocazione  Note “Vedi il manuale”  Note sulla costruzione del numero  Note sull’aggiunta di suddivisioni standard  Note di addizione
  • La classificazione Dewey Un esempio: La tavola 2: Aree geografiche, periodi storici, persone 01-05 Periodi storici 1 Aree, regioni, luoghi in generale 2 Persone 3 Il mondo antico 4 Europa Europa occidentale
  • La classificazione Dewey 5 Asia Oriente Estremo oriente 6 Africa 7 Nordamerica 8 Sudamerica 9 Altre parti del mondo e mondi extraterrestri Isole dell’Oceano Pacifico
  • La classificazione Dewey 4 Europa Europa occidentale 41 Isole Britanniche 42 Inghilterra e Galles 43 Europa occidentale 44 Francia e Principato di Monaco 45 Penisola italiana e isole adiacenti Italia …
  • La classificazione Dewey 4 Europa Europa occidentale … 46 Penisola iberica e isole adiacenti Spagna 47 Europa orientale Russia 48 Scandinavia 49 Altre parti d’Europa
  • Il navigatore Dewey della BNCF http://opac.bncf.firenze.sbn.it/opac/controller.jsp?action=dewey_b