Commissione cultura

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Presentazione della nuova commissione culturale parrocchiale

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Commissione cultura

  1. 1. Commissione Cultura. Perchè?• Fede e cultura un nesso inscindibile e circolare. “Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli…” per educarsi al “pensiero di Cristo”, cioè il pensiero che pensa secondo Lui e pensa Lui attraverso tutte le cose” (Massimo il Confessore)• La fede per il bene della società plurale (12.4 Lettera past.)• Proporre la vita buona del Vangelo in tutti gli ambiti dell’umana esistenza senza pretendere egemonia ma con il dovere della testimonianza
  2. 2. Le prove da superare• Tollerare il dualismo tra fede e vita• Restare muti di fronte alle grandi questioni del nostro tempo (sessualità, matrimonio e famiglia, economia, giustizia e politica)• Ridurre la fede cristiana a religione civile (onestà, amore generico verso gli altri, scelta del povero, ecc..)• Accettare la tentazione della diaspora
  3. 3. Perché dare importanza all’anniversario dell’editto di Milano?• Riflessione sulla rilevanza pubblica della religione• Riflessione sul bene per l’intera società di una comunità cristiana viva, unita, disponibile a realizzare il bene comune in una società democratica
  4. 4. Perché la mostra sull’editto di Milano?• A livello storico, riappropriarsi di un passato che ha inciso profondamente sulla coscienza pubblica dell’Occidente cristiano. Inizio della libertà di religione.• A livello civile, sollecitare il dibattito pubblico sulla nuova laicità come consegna di un nuovo modo di vivere le religioni nel contesto attuale
  5. 5. Compiti della Commissione Cultura• Incontri per favorire la riflessione sui testi magisteriali (lettera pastorale) che si occupano di cultura• Elaborazione di documenti di sintesi per partecipare agli incontri cittadini (Es. LA RELIGIONE E LA POLIS. A 1700 anni dall’ “Editto” di Milano, 313-2013 - Seminario sul dialogo interreligioso in Europa. 
Milano, 14 dicembre 2012, Grattacielo Pirelli, via Fabio Filzi 22, Sala Pirelli, primo piano• Promozione di due incontri a livello di Rogoredo su temi proposti nell’anno della fede• Accompagnamento alla mostra su Editto di Milano (catalogo e visite in gruppo)
  6. 6. Le sale:• L’impero romano all’età di Costantino• Milano capitale imperiale• La rivoluzione di Costantino• Le insegne imperiali e il labaro di Costantino• Il chrismon simbolo di fede• L’impero di Costantino e il tempo della tolleranza• I protagonisti nell’età di Costantino: l’esercito, la chiesa e la corte• Il potere al femminile: Elena imperatrice e Santa
  7. 7. Milano capitale imperialeLa posizione centrale ne faceva un centro nodale nel sistema di vie di comunicazione fra balcani, Gallia, Africa e Roma, strategico punto di partenza per le spedizioni contro i barbari.• Frammenti di affresco da piazza meda (Milano, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia. Da Milano piazza Meda, provenienti dal crollo del muro di un portico su strada) Gli scavi in piazza Meda hanno documentato l’evoluzione, a partire dal primo secolod.c. di un vasto quartiere suburbno nel settore nordorientale di Mediolanum.• Elementi delle porte lignee della basilica di Sant’ambrogio a Milano (Milano, museo Diocesano) Sono considerati gli unici resti della Basilica martyrum costruita dal Santo Vescovo nel 386 d.c.
  8. 8. La rivoluzione di Costantino Costantino attuò una rivoluzione attraverso la quale distrusse la tetrarchia, divenendo l’unico ImperatoreA. Testa di Massenzio (Dresden, Staaliche Kunstammulungen Skulpturensammlung) Ritratto di Massenzio, realizzato a parte per l’inserimento in una statua colossale, forse togata, come ha fatto pensare la lavorazione del retro compatibile con un’immagine capite velato.B. Arazzo “Trionfo di Costantino a Roma” (Geraert Van der Strecken Arazzo, lana e seta Milano museo diocesano) Arazzo dedicato al’entrata trionfale a Roma dopo la vittoria di ponte Milvio come descritta dallo storico Eusebio di Cesarea.
  9. 9. A B
  10. 10. Chrismon simbolo di fede è una combinazione di lettere greche che formano la parola Gesù.• Gemma di forma ottogonale con Chrismon (Trieste civico Museo di Storia e Arte, ritrovamento fortuito ad Aquileia) gemme con Chrismon sono ben note negli studi, in cui sono considerate frutto della libera espressione dopo l’editto di tolleranza.• Anello con gemma con Chrismon (London the British Museum oro e gemma) Anello con verga nastriforme liscia e castone circolare molto sporgente dalla linea della verga, sulla gemma vitrea è rappresentato il cristogramma. “X” – ch, “P” – rho, α ω – inizio e fine dell’alfabeto greco
  11. 11. Costantino e il tempo della tolleranza Costantino, imperatore d’occidente e Licinio, imperatore d’oriente promulgano nel 313 d.c.A. Busto di Sabazio (Città del Vaticano, Musei Vaticani) busto a rilievo raffigurante Sabazio Barbato, nudo con lembo di mantello sulla sola spalla sinstra. Sabazio, divinità frigia originaria dell’altopiano anatolico, è noto gia ai greci di età classica.B. Vetro dorato con figura di Cristo (London, The british Museum) fondo di piatto o coppa con decorazione figurata all’interno di una losanga iscritta in un quadrato.
  12. 12. BA
  13. 13. Il potere al femminile: Elenaimperatrice e SantaElena, madre di Costantino, viene considerata Santa in quanto durante un pellegrinaggioin Palestina ha trovato la Croce di Cristo e attraverso la conversione del figlio ha aperto la strada per ladiffusione del Cristianesimo in Occidente • Sant’Elena ritrova la Croce (Gussago, Brescia Pieve di Santa Maria Assunta). Nella parte centrale della composizione, Sant’Elena è affiancata da San Lorenzo, tonsurato e con la graticola, al quale la comunità di Gussago era tradizionalmente molto devota, e da San Francesco. Il dipinto rappresenta il ritrovamento della Croce di Cristo in palestina da parte di Sant’Elena. • Statua di Elena (Roma, Musei Capitolini, Palazzo Nuovo). L’elegante figura è seduta su una sedia con un’alta spalliera e i piedi ricurvi fornita di un morbido cuscino che ha dei bordi sui lati.
  14. 14. Statua di sant’Elena imperatrice

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