Guida dei ciclomotori - evoluzione della normativa

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Realizzato nell\'aprile 2008 da
Dott. Francesco Foresta
Direzione Generale della Motorizzazione

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Guida dei ciclomotori - evoluzione della normativa

  1. 1. GUIDA DEI CICLOMOTORI EVOLUZIONE NORMATIVA Dott. Francesco Foresta Direzione Generale della Motorizzazione
  2. 2. CICLOMOTORI <ul><li>Ciclomotore rappresenta, per caratteristiche delle sue dimensioni e per la velocità che può raggiungere, un mezzo di trasporto agevole e manegevole e permette di affrontare i problemi di mobilità: </li></ul><ul><li>nel traffico urbano </li></ul><ul><li>per persone con problemi fisici </li></ul><ul><li>per i giovani </li></ul>
  3. 3. PRESUPPOSTI DEL CERTIFICATO DI IDONEITA’ ALLA GUIDA DEI CICLOMOTORI <ul><li>Piano nazionale della sicurezza stradale </li></ul><ul><li>Programma internazionale per l’insegnamento delle norme di circolazione nelle scuole secondo la raccomandazione della commissione economica per l’Europa (ECE) delle Nazioni Unite (ONU) elaborata a Ginevra dal Gruppo di esperti della sicurezza della circolazione </li></ul><ul><li>D. L.vo 15 gennaio 2002, n. 9 – Art. 6 norma mediata </li></ul>
  4. 4. Art. 97 – Circolazione dei ciclomotori <ul><li>Definizione dei Ciclomotori (direttiva 2002/24/CE, recepita con D.M. 31 gennaio 2003): </li></ul><ul><li>a 2 ruote – con velocità inferiore o uguale a 45 km/h e motore a combustione interna di cilindrata non superiore a 50 cc (o elettrico e potenza nominale continua massima inferiore o uguale a 4 kW) </li></ul><ul><li>a 3 ruote – con velocità inferiore o uguale a 45 km/h e motore ad accensione comandata e cilindrata non superiore a 50 cc (o di altro tipo a combustione interna e potenza netta inferiore o uguale a 4 kW, oppure elettrico e potenza nominale continua massima inferiore o uguale a 4 kW) </li></ul><ul><li>a 4 ruote (quadricicli leggeri) – con velocità inferiore o uguale a 45 km/h e massa a vuoto inferiore o uguale a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per veicoli elettrici e motoread accensione comandata e cilindrata non superiore a 50 cc (o di altro tipo a combustione interna e potenza netta inferiore o uguale a 4 kW, oppure elettrico e potenza nominale continua massima inferiore o uguale a 4 kW) </li></ul>
  5. 5. Art. 97 – Circolazione dei ciclomotori <ul><li>I ciclomotori, per circolare, devono essere muniti di: </li></ul><ul><li>Certificato di circolazione : contenente i dati di identificazione e costruttivi del veicolo, della targa e dell’intestatario, rilasciato da U.P. DTT o da studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto </li></ul><ul><li>Targa : </li></ul><ul><ul><li>personale (il titolare la trattiene in caso di necessità) </li></ul></ul><ul><ul><li>fabbricazione e vendita riservata allo Stato che può affidarle agli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto </li></ul></ul><ul><li>Ogni ciclomotore è individuato nell’archivio nazionale dei veicoli in una scheda elettronica contenente numero di targa, nominativo del titolare, dati costruttivi e di identificazione e giorno e ora di ciascuna variazione di proprietà </li></ul>
  6. 6. NORMATIVA DI RIFERIMENTO GUIDA DEI CICLOMOTORI <ul><li>Convenzioni di Vienna del 1968 </li></ul><ul><li>Art. 6, decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 introduce il C.I.G.C. </li></ul><ul><li>Art. 116 comma 1 bis codice della strada: rilascio CIGC </li></ul><ul><li>Art. 116, comma 1 ter codice della strada: obbligo di possesso del CIGC per condurre ciclomotori – obbligo certificato medico – incompatibilità guida ciclomotore con patente sospesa </li></ul><ul><li>Art. 116, comma 1 quinquies codice della strada: incompatibilità tra possesso patente di guida e CIGC </li></ul><ul><li>Art. 116, comma 11 bis codice della strada: organizzazione dei corsi </li></ul>
  7. 7. CERTIFICATO IDONEITA GUIDA CICLOMOTORI <ul><li>Certificato idoneità guida ciclomotori – norma mediata </li></ul><ul><li>Obbligo frequenza corsi presso autoscuola o scuola </li></ul><ul><li>Corsi presso le autoscuole: </li></ul><ul><li>4 ore: norme di comportamento </li></ul><ul><li>6 ore: segnaletica ed altre manovre di comportamento </li></ul><ul><li>2 ore: educazione alla convivenza civile </li></ul><ul><li>Corsi presso le scuole </li></ul><ul><li>4 ore: norme di comportamento </li></ul><ul><li>6 ore: segnaletica ed altre norme di comportamento </li></ul><ul><li>2 ore: educazione alla convivenza civile </li></ul><ul><li>8 ore: educazione alla legalità </li></ul>
  8. 8. ORGANIZZAZIONE DEI CORSI Può partecipare ai corsi anche chi non ha ancora compiuto i 14 anni. La partecipazione alle lezioni deve essere annotata in appositi registri conformi al modello previsto nell'allegato 1 del Decreto 30 giugno 2003 custoditi dalle scuole o dalle autoscuole che effettuano i corsi. Non sono consentite più di 3 ore di assenza complessive nell’ambito delle 12 ore dei moduli a), b) e c). Nel caso si superasse detto limite, il corso deve essere sostenuto nuovamente, ai fini dell'ammissione all'esame.
  9. 9. PROGRAMMI ESAMI PER CONSEGUIMENTO CERTIFICATI IDONEITA’ GUIDA CICLOMOTORI <ul><li>Programma tecnico (12 ore): </li></ul><ul><li>segnali di pericolo e segnali di precedenza </li></ul><ul><li>segnali di divieto </li></ul><ul><li>segnali di obbligo </li></ul><ul><li>segnali di indicazione e pannelli integrativi </li></ul><ul><li>norme sulla precedenza </li></ul><ul><li>norme di comportamento </li></ul><ul><li>segnali luminosi, segnali orizzontali </li></ul><ul><li>fermata, sosta, definizioni stradali </li></ul><ul><li>cause di incidenti e comportamenti dopo incidenti, assicurazione </li></ul><ul><li>elementi del ciclomotore e loro uso </li></ul><ul><li>comportamenti alla guida ciclomotore e uso casco </li></ul><ul><li>Programma di educazione alla convivenza civile (8 ore) </li></ul><ul><li>valore e necessità della regola </li></ul><ul><li>rispetto della vita e comportamento solidale </li></ul><ul><li>la salute </li></ul><ul><li>rispetto dell’ambiente </li></ul>
  10. 10. DIRETTIVA 2006/126/CE <ul><li>Finalità: </li></ul><ul><ul><li>migliorare la libera circolazione dei cittadini della Comunità , assicurando e facilitando il riconoscimento reciproco di tutte le patenti. Attualmente esistono più di 160 diversi modelli e diversi requisiti nazionali riguardanti caratteristiche essenziali quali il periodo di validità e i controlli medici obbligatori. Non è quindi sempre facile attuare il riconoscimento reciproco, soprattutto nei casi in cui i cittadini cambiano di residenza da uno Stato membro all’altro; </li></ul></ul><ul><ul><li>aumentare la sicurezza della circolazione stradale . Mirando all’eliminazione del &quot;turismo della patente di guida&quot; e della frode e stabilendo norme minime in materia di controlli medici obbligatori per i conducenti professionisti, si aumenterà la sicurezza stradale. </li></ul></ul><ul><ul><li>Ridefinire categorie patenti di guida </li></ul></ul>
  11. 11. NUOVO MODELLO DI PATENTE <ul><li>Le nuove patenti di guida saranno di tipo &quot;tessera di plastica“, di modello non dissimile da quello previsto dalla direttiva 96/27/CE e con possibilità di introdurre un microchip per una migliore gestione della patente stessa e per facilitare i controlli su strada da parte degli agenti preposti al controllo del traffico. </li></ul>
  12. 12. SCADENZA AMMINISTRATIVA <ul><li>Le patenti delle categorie A e B hanno durata amministrativa decennale (ma alcuni Stati possono estenderla fino a 15 anni) </li></ul><ul><li>Le patenti delle categorie C e D hanno durata amministrativa decennale </li></ul><ul><li>Le nuove disposizioni dovrebbero applicarsi sia alle nuove patenti di guida che a quelle già esistenti </li></ul><ul><li>Gli Stati possono subordinare il rinnovo di validità a visita di idoneità psicofisica </li></ul>
  13. 13. GUIDA VEICOLI A DUE RUOTE <ul><li>Categoria AM : consente di condurre ciclomotori a due ruote e i quadricicli leggeri: si consegue a 16 anni sostenendo solo una prova di teoria, ma gli Stati possono prevedere anche la prova pratica opzionale.È prevista la possibilità per i singoli Stati di derogare ai limiti di età minima, consentendo l’accesso alla categoria AM a 14 o a 18 anni, all'interno del territorio nazionale </li></ul><ul><li>Categoria A1 : si consegue a 16 anni e consente di condurre motocicli di cilindrata fino a 125 cc, di potenza non superiore a 11 kW e con una rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg; la differenza sostanziale rispetto alla direttiva 91/439/CEE consiste nell'introduzione del rapporto potenza peso. Con la categoria A1 si possono condurre anche tricicli di potenza non superiore a 15 kW </li></ul><ul><li>Categoria A2 : si consegue a 18 anni e consente di condurre veicoli con potenza fino a 35 kW con una rapporto potenza-peso non superiore a 0,2 kW/kg. Con la categoria A2 si possono condurre anche tricicli di potenza compresa tra 15 e 35 kW, ma non i quadricicli (il passaggio dalla categoria A1 alla categoria A2 può essere subordinato ad un esame di guida ovvero alla frequenza di un corso di 5 ore presso un’autoscuola, dopo aver maturato 2 anni di esperienza alla guida di motocicli leggeri) </li></ul><ul><li>Categoria A3 : si consegue a 24 anni e consente condurre tutti i motocicli senza alcun limite, né di potenza, né di cilindrata. Con la categoria A3 si possono condurre anche tricicli di potenza superiore a 35 kW, ma non i quadricicli. (il passaggio dalla categoria A2 alla categoria A3 può essere subordinato ad un esame di guida ovvero alla frequenza di un corso di 5 ore presso un’autoscuola, dopo aver maturato 2 anni di esperienza con la categoria A2) </li></ul>
  14. 14. FLESSIBILITA’ LIMITI DI ETA’ <ul><li>Fissazione età minima armonizzata a livello comunitario (es per i ciclomotori 16 anni), ma un Paese Membro può scegliere un'età più elevata (es. per i ciclomotori sino a 18 anni) o inferiore(es. per i ciclomotori sino a 14 anni) . Nel caso di un'età inferiore, la patente avrà valore solo sul territorio di quel Paese Membro. Nel caso di un'età più elevata, il Paese Membro deve comunque accettare le patenti rilasciate in conformità con il limite d'età comunitario. </li></ul>
  15. 15. Programmi esami direttiva 2000/56/CE prova teorica per tutte le categorie di veicoli <ul><li>Le prove d’esame devono permettere di verificare che il candidato abbia adeguate conoscenze in merito a: </li></ul><ul><li>Norme che regolano la circolazione stradale </li></ul><ul><li>Conducente </li></ul><ul><li>Strada </li></ul><ul><li>A ltri utenti della strada </li></ul><ul><li>Norme e disposizioni di carattere generale: (amministrative, comportamento in caso di incidente, fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico ed alle persone trasportate precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo ecc.) </li></ul><ul><li>Elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale </li></ul><ul><li>Sistemi di sicurezza dei veicoli </li></ul><ul><li>Tutela dell’ambiente </li></ul>
  16. 16. Programmi SPECIFICI per categoria A e sottocategoria A1 <ul><li>Approccio al veicolo </li></ul><ul><li>Percezione del motociclista da parte degli altri utenti della strada </li></ul><ul><li>Fattori di rischio legati alla strada </li></ul><ul><li>Elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale </li></ul>
  17. 17. SVILUPPI <ul><li>La patente di guida della categoria AM è subordinata inoltre: </li></ul><ul><li>Requisiti psicofisici (stessi richiesti per categoria A) </li></ul><ul><li>Requisiti morali (art. 120 del codice della strada) </li></ul><ul><li>Sarà inoltre possibile applicare provvidimenti sanzionatori specifici (sospensione, revisione e revoca) della patente di guida </li></ul>
  18. 18. GRAZIE PER L’ATTENZIONE <ul><li>Contatti </li></ul><ul><li>Francesco Foresta </li></ul><ul><li>tel: 06.41586239 </li></ul><ul><li>email: [email_address] </li></ul>

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