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La regolazione del settore elettrico: elementi di maggiore interesse per i piccoli produttori di energia elettrica

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    La regolazione del settore elettrico:elementi di maggiore interesse per i piccoli produttori di energia elettrica La regolazione del settore elettrico: elementi di maggiore interesse per i piccoli produttori di energia elettrica Presentation Transcript

    • La regolazione del settore elettrico: elementi di maggiore interesse per i piccoli produttori di energia elettrica Seminario Green Energy – Fiera di Milano Milano, 18 novembre 2010 Direzione Mercati Unità fonti rinnovabili, produzione di energia e impatto ambientale Autorità per l’energia elettrica e il gas
    • Premessa Temi importanti per la produzione di energia elettrica
    •  
    • Vantaggi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
      • priorità di dispacciamento dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete (d. lgs. n. 79/99);
      • semplificazioni nelle procedure per la connessione ( delibera ARG/elt 99/08 dall’1 gennaio 2009 );
      • per impianti di potenza inferiore a 10 MVA e per le fonti rinnovabili non programmabili di ogni taglia, semplificazioni per la cessione dell’energia elettrica, nel caso in cui il produttore scelga di cederla al GSE ( ritiro dedicato , delibera n. 280/07 dall’1 gennaio 2008 );
      • in alternativa alla cessione dell’energia immessa in rete, scambio sul posto ( delibera ARG/elt 74/08 dall’1 gennaio 2009 ). Questa possibilità è prevista per gli impianti fino a 200 kW;
      • incentivi economici , tra cui certificati verdi, incentivi in conto energia (feed in premium), tariffa fissa onnicomprensiva.
    •  
    • Vantaggi per la produzione di energia elettrica da impianti cogenerativi ad alto rendimento
      • esonero dall’obbligo di acquisto dei certificati verdi e priorità di dispacciamento dell’energia elettrica immessa in rete ( d. lgs. n. 79/99 );
      • semplificazioni per le connessioni ( delibera ARG/elt 99/08 dall’1 gennaio 2009 );
      • per impianti di potenza inferiore a 10 MVA e per le fonti rinnovabili non programmabili di ogni taglia, semplificazioni per la cessione dell’energia elettrica, nel caso in cui il produttore scelga di cederla al GSE ( ritiro dedicato ): non è quindi conseguenza della qualifica di cogenerazione ad alto rendimento ( delibera n. 280/07 dall’1 gennaio 2008 );
      • in alternativa alla cessione dell’energia immessa in rete, scambio sul posto ( delibera ARG/elt 74/08 dall’1 gennaio 2009 ). Questa possibilità è prevista per gli impianti fino a 200 kW;
      • certificati bianchi (in fase di revisione e ridefinizione a cura del MSE).
    •  
    • Le connessioni: la delibera ARG/elt 99/08 come modificata dalla delibera ARG/elt 125/10
    • Obiettivi della deliberazione ARG/elt 125/10 - 1
      • I punti principali possono essere così sintetizzati:
      • definizione di interventi finalizzati ad annullare i fenomeni associati all’occupazione della capacità di trasporto sulla rete. Tali fenomeni sono dannosi al corretto sviluppo del sistema elettrico soprattutto nelle zone in cui, anche per effetto dello sviluppo delle fonti rinnovabili, la capacità di trasporto richiesta è di gran lunga superiore alla capacità di trasporto attualmente disponibile sulla rete;
      • analisi più puntuale delle procedure che al momento non trovano regolazione nel TICA , con particolare riferimento al coordinamento tra gestori di rete;
    • Obiettivi della deliberazione ARG/elt 125/10 - 2
      • definizione e razionalizzazione delle procedure che, pur non essendo direttamente correlate alla connessione tecnica di un impianto alla rete, sono necessarie affinché la connessione possa essere attivata (ad esempio, affinché un impianto possa entrare in esercizio commerciale è necessaria la stipula di alcuni contratti con cui viene regolato l’utilizzo della rete). A tal fine si propone l’introduzione di un vero e proprio “pannello di controllo” unico, realizzato e gestito da Terna nell’ambito del progetto GAUDÌ, atto ad evidenziare la sequenza delle attività da svolgere e dove i vari soggetti coinvolti (impresa distributrice, GSE, richiedente la connessione/produttore, Terna) possano registrare i relativi esiti rendendo monitorabile e trasparente la situazione dell’accesso di un impianto di produzione di energia elettrica alla rete;
      • definizione di principi finalizzati a garantire uno sviluppo più razionale del sistema elettrico , per promuovere l’accesso alla rete degli impianti di produzione realizzati e di futura realizzazione.
    • Aree critiche - 1 Le imprese distributrici che dispongono almeno di una cabina primaria, entro il 30 giugno 2011, definiscono e pubblicano sui propri siti internet degli atlanti relativi cabine primarie AT/MT per fornire indicazioni qualitative aggiornate, in relazione alle disponibilità di capacità di rete, individuando le linee e le aree critiche, secondo quanto previsto dall’articolo 4 del TICA; qualora ravvisino esigenze di sicurezza, possono prevedere modalità di accesso controllato ai dati.
      • Nel caso di rete in media e bassa tensione, il gestore di rete individua:
      • con il colore bianco, tutte le aree diverse da quelle ai successivi punti;
      • con il colore giallo, le aree servite dalle cabine primarie, in situazione di normale esercizio (assetto standard), per cui P imm > 0,5 * Pc min ;
      • con il colore arancione, le aree servite dalle cabine primarie in situazione di normale esercizio (assetto standard), per cui P imm > Pc min ;
      • con il colore rosso, le aree servite dalle cabine primarie in situazione di normale esercizio (assetto standard), per cui P imm – Pc min > 0,9 * Pn . Queste ultime sono individuate come aree critiche .
    • Aree critiche - 2
      • Dove:
      • area è una provincia o un insieme di comuni o un territorio comunale o una sua parte;
      • Pc min è la potenza di carico minima, definita come la potenza di carico dell’area nel quarto d’ora in corrispondenza del picco minimo regionale;
      • Pn è la somma delle potenze nominali di tutti i trasformatori AT/MT installati nelle cabine primarie cui l’area è sottesa;
      • P imm è la somma delle potenze in immissione richieste, corrispondenti ai preventivi inviati ai richiedenti.
      • Inoltre, entro il 28 febbraio di ogni anno e con riferimento all’anno solare precedente, il gestore di rete rende disponibile sul proprio sito internet e trasmette all’Autorità l’elenco delle sezioni AT/MT delle cabine primarie per le quali è stata riscontrata l’inversione di flusso per almeno:
      • l’1% delle ore annue nella situazione attuale;
      • il 5% delle ore annue nella situazione attuale.
    • Strumenti finalizzati a migliorare la trasparenza delle connessioni
      • Terna e le imprese distributrici definiscono e pubblicano sui propri siti internet degli atlanti relativi alle reti in alta e altissima tensione e alle cabine primarie AT/MT per fornire indicazioni qualitative aggiornate, in relazione alle disponibilità di capacità di rete, individuando le linee e le aree critiche.
      • Terna e le imprese distributrici con almeno 100.000 clienti, entro il 30 giugno 2011, predispongono un portale informatico finalizzato alla gestione dell’iter di connessione.
      • Le imprese distributrici con almeno 100.000 clienti, entro il 30 giugno di ogni anno, pubblicano e trasmettono all’Autorità e al Ministero dello Sviluppo Economico i propri piani per lo sviluppo delle reti, anche tenendo conto dello sviluppo atteso della produzione di energia elettrica.
    • Definizione di interventi finalizzati alla riduzione dei fenomeni finalizzati alla prenotazione di capacità di rete - 1
        • Nelle aree critiche e per le linee critiche, il richiedente, qualora diverso da un cliente finale domestico, all’atto dell’accettazione del preventivo, rende disponibile al gestore di rete una garanzia, sotto forma di fideiussione bancaria o di deposito cauzionale , di importo pari al prodotto tra la potenza ai fini della connessione e un valore unitario differenziato in base al livello di tensione a cui dovrà essere erogato il servizio di connessione.
        • Il richiedente, qualora diverso da un cliente finale domestico, nel caso in cui non siano ancora ultimati i lavori di realizzazione dell’impianto di produzione e nel caso in cui l’area o linea su cui dovrà essere connesso sia critica, rende disponibile al gestore di rete una garanzia di importo pari a quello di cui al precedente alinea.
    • Definizione di interventi finalizzati alla riduzione dei fenomeni finalizzati alla prenotazione di capacità di rete - 2
        • La garanzia ha anche funzione di corrispettivo per l’occupazione della capacità di rete correlato al periodo temporale durante cui viene prenotata; corrispettivo che viene trattenuto nel caso in cui la realizzazione dell’impianto di produzione non vada a buon fine.
        • Per le motivazioni di cui al precedente alinea, la garanzia viene trattenuta o escussa dal gestore di rete nei casi di decadenza del preventivo, ivi inclusi i casi in cui tale decadenza deriva dall’esito negativo del procedimento autorizzativo unico ovvero dell’iter autorizzativo per la costruzione e l’esercizio dell’impianto di produzione.
        • Sempre per le medesime motivazioni, la garanzia viene trattenuta o escussa anche in caso di rinuncia da parte del richiedente, in misura pari al 70% del totale al fine di promuovere la rinuncia antecedente alla finale decadenza del preventivo nei casi in cui vi sia la ragionevole certezza che l’iter non vada a buon fine.
    • Definizione di interventi finalizzati alla riduzione dei fenomeni finalizzati alla prenotazione di capacità di rete - 3
        • I proventi derivanti dall’escussione delle garanzie sono destinati, per il tramite dei gestori di rete, a Cassa conguaglio per il settore elettrico, a valere sul Conto per la perequazione dei costi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica, alimentato dalla componente UC3.
        • Il valore della fideiussione o del deposito cauzionale è commisurato al costo della soluzione più complessa, definita come la soluzione tecnica media di connessione al livello di tensione superiore a quello a cui l’impianto potrebbe essere connesso. Ciò perché, per effetto di possibili azioni finalizzate a prenotare la capacità di rete senza che a ciò faccia seguito l’effettiva realizzazione dell’impianto di produzione di energia elettrica, potrebbero essere necessari interventi sulle reti di livello di tensione superiore a quello a cui la connessione deve essere erogata.
    • Definizione di interventi finalizzati alla riduzione dei fenomeni finalizzati alla prenotazione di capacità di rete - 4
      • Valori della garanzia:
      • AT e AAT: 20.250 €/MW
      • MT: 60.000 €/MW
      • BT: 110 €/kW
      • I valori delle garanzie che si intendono determinare sono convenzionali e devono essere tali da riflettere i costi medi sostenuti dal sistema e le infrastrutture di rete coinvolte nei casi più frequenti. Pertanto, i modelli utilizzati non sono finalizzati alla determinazione puntuale dei costi associati ad uno specifico intervento, ma alla determinazione di valori medi convenzionali.
    • Attivazione dell’open season in bt e MT
      • Nelle aree critiche (come definite nel TICA) le imprese distributrici possono prevedere l’attivazione dell’ open season di ampiezza trimestrale , al fine di consentire l’analisi congiunta di più richieste di connessione e per poter pianificare in modo più adeguato e razionale il necessario sviluppo di rete. L’ open season non riguarda i clienti domestici e le richieste di connessione per le quali la potenza ai fini della connessione è pari a zero.
        • In caso di attivazione dell’ open season le tempistiche previste per la messa a disposizione del preventivo e le tempistiche relative al coordinamento tra gestori di rete, qualora si renda necessaria l’attivazione, decorrono dal giorno lavorativo successivo a quello di chiusura dell’ open season .
        • Le imprese distributrici che intendono attivare l’ open season lo comunicano all’Autorità e ne danno informativa sui propri siti internet con almeno un mese di anticipo, specificando, tra l’altro, la data di inizio e la data di conclusione.
    • Procedure per la richiesta della connessione
    • La regolazione delle connessioni attive: il quadro d’insieme Regole tecniche Procedure Livello di erogazione del servizio Corrispettivo di connessione bt Norme dei distributori Unico iter per la richiesta di connessione Procedure comuni e dettagliate Fino a 100 kW Convenzionale per FER e CAR MT CEI 0-16 o Codice di Rete (nel caso di Terna) Fino a 6.000 kW AT - AAT Come in del. n. 281/05 Oltre Proporzionalità alla potenza della rete impegnata per FER e CAR + sconto per FER
    • Richiesta di connessione - 1
      • Le richieste di nuove connessioni:
        • riguardanti una potenza in immissione richiesta inferiore a 10.000 kW, devono essere presentate all’impresa distributrice competente nell’ambito territoriale ;
        • riguardanti una potenza in immissione richiesta uguale o superiore a 10.000 kW, devono essere presentate a Terna .
      • Le richieste di valutazione di adeguamento della connessione esistente devono essere presentate a Terna nel caso in cui l’impianto sia già connesso alla rete di trasmissione e all’impresa distributrice competente per ambito territoriale nel caso in cui l’impianto sia già connesso alla rete di distribuzione.
    • Richiesta di connessione - 2
      • Il richiedente può indicare nella richiesta di connessione un punto esistente della rete con obbligo di connessione di terzi al quale il gestore di rete dovrà riferirsi per la determinazione della soluzione per la connessione;
      • Terna e le imprese distributrici elaborano e pubblicano un modello standard per la presentazione della richiesta di connessione.
    • La scelta del punto di connessione preferenziale
      • Si può indicare nella richiesta un punto esistente della rete al quale il gestore di rete dovrà riferirsi per la soluzione di connessione. In tali casi:
        • il preventivo deve prevedere la connessione nel punto di rete indicato dal richiedente;
        • se quel punto non accetta l’intera potenza richiesta in immissione, il preventivo deve indicare la massima potenza che può essere connessa, con relativa giustificazione;
        • il gestore di rete può proporre soluzioni alternative finalizzate a connettere l’intera potenza richiesta in immissione;
        • il richiedente, se rinuncia alla soluzione per la connessione relativa al punto di rete indicato, può optare per l’elaborazione di un nuovo preventivo, senza ripresentare la documentazione che già aveva inviato ai fini del primo preventivo.
    • Richiesta di connessione - 3
      • All’atto della presentazione della richiesta di connessione il richiedente è tenuto a versare a Terna o all’impresa distributrice un corrispettivo per l’ottenimento del preventivo pari a:
        • 100 euro per potenze in immissione richieste fino a 50 kW;
        • 200 euro per potenze in immissione richieste superiori a 50 kW e fino a 100 kW;
        • 500 euro per potenze in immissione richieste superiori a 100 kW e fino a 500 kW;
        • 1.500 euro per potenze in immissione richieste superiori a 500 kW e fino a 1.000 kW;
        • 2.500 euro per potenze in immissione richieste superiori a 1.000 kW.
    • Il livello di tensione di erogazione del servizio di connessione
      • Oltre i valori indicati, è facoltà del gestore di rete connettere comunque il richiedente al livello di tensione inferiore: ad esempio, per una potenza richiesta pari a 120 kW, il distributore, se lo ritiene compatibile con la propria rete, può realizzare la connessione in bt.
      • Nel caso di connessione esistente, il servizio di connessione è erogato al livello di tensione della connessione esistente nei limiti di potenza già disponibile per la connessione.
      Livello di erogazione del servizio bt MT AT/AAT Potenza richiesta in immissione fino a 100 kW fino a 6.000 kW oltre 6.000 kW
    • Modalità e Condizioni Contrattuali
      • I gestori di rete pubblicano le modalità e condizioni contrattuali (MCC) per l’erogazione del servizio di connessione. Le MCC definiscono, tra l’altro:
        • le modalità e i tempi di risposta relativi alle varie richieste, ove previsto, conformemente a quanto disposto nel TICA;
        • le soluzioni tecniche convenzionali adottate dal gestore di rete per la realizzazione della connessione;
        • gli standard tecnici e le specifiche di progetto essenziali per la realizzazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti di rete per la connessione;
        • le modalità di pagamento dei corrispettivi di connessione e per la determinazione dei corrispettivi a copertura dei costi sostenuti dal gestore di rete per la gestione dell’iter autorizzativo.
    • Modalità e Condizioni Contrattuali: principali novità
        • Le condizioni e le modalità di presentazione dell’eventuale garanzia e per l’eventuale escussione della medesima.
        • La specifica tecnica sulla misura , funzionale anche all’attività di validazione dell’impianto e delle sue UP ai fini della misura. La specifica tecnica stabilisce:
          • quali misure sono necessarie in relazione al tipo di destinazione commerciale e al tipo di incentivazione a cui il produttore intende accedere;
          • quali sono i criteri e le modalità con cui i richiedenti presentano lo schema unifilare di impianto necessario alla validazione dell’impianto/UP ai fini della misura, e all’identificazione, all’interno di tale schema, dei punti di misura ove collocare i misuratori (PM), degli eventuali punti virtuali di immissione (PVI) e punti virtuali di generazione (PVG);
          • le informazioni relative alle apparecchiature di misura compatibili con i sistemi di telelettura del gestore di rete e con le informazioni relative alle casistiche in cui si renda obbligatoria l’installazione delle predette apparecchiature.
        • Le imprese distributrici predispongono la propria specifica tecnica completando quella definita da Terna , sentito il GSE, per le parti di propria competenza.
    • Condizioni per la connessione alle reti in bassa e media tensione
    • GAUD Ì t 0 Preventivo Accettazione preventivo Presentazione richieste autorizzazioni
      • 20 gg se Pi  100 kW
      • 45 gg se 100 kW < Pi  1.000 kW
      • 60 gg se Pi > 1.000 kW
      • maggiorati di 15 gg se necessari interventi al livello di tensione superiore
      t 1 t 2 t 3
      • In capo all’impresa
      • distributrice
      • max 30 gg per bt
      • max 60 gg per MT
      • -
      • In capo al richiedente
      • max 60 gg per bt
      • max 90 gg per MT
      Fine lavori produttore per connessione Completamento connessione t 4 t 5
      • max 30 gg (lavori semplici)
      • max 90 gg (lavori complessi)
      • maggiorati di 15 gg/km di linea MT per distanze superiori al km
      TEMPI gg = giorni lavorativi RESPONSABILITÀ richiedente impresa distributrice richiedente impresa distributrice - richiedente richiedente impresa distributrice t 6 richiedente impresa distributrice Completamento lavori impianto di produzione Attivazione connessione t 7 max 10 gg Pagamento del 70% del corrispettivo per la connessione Pagamento del 30% del corrispettivo per la connessione: viene restituito, maggiorato degli interessi legali, se l’iter autorizzativo ha esito negativo + eventuale garanzia Pagamento corrispettivo per ottenimento preventivo Tempistiche e responsabilità Richiesta di connessione max 45 gg max 2 gg
    • Corrispettivo per la connessione - 1
      • Il corrispettivo per la connessione di impianti alimentati da fonti rinnovabili o cogenerativi che soddisfano i requisiti previsti dalla deliberazione n. 42/02 è il minor valore tra:
      • dove:
      • CP A = 35 €/kW CM A = 90 €/(kW  km)
      • CP B = 4 €/kW CM B = 7,5 €/(kW  km)
      • P è la potenza ai fini della connessione
      • D A è la distanza in linea d’aria tra il punto di connessione e la più vicina cabina di trasformazione MT/bt
      • D B è la distanza in linea d’aria tra il punto di connessione e la più vicina cabina di trasformazione AT/MT
      • Il corrispettivo esclude i costi di gestione delle autorizzazioni che dovranno essere versati separatamente ai gestori di rete, se gestite dai medesimi.
    • Corrispettivo per la connessione - 2
      • Il corrispettivo per la connessione di impianti non alimentati da fonti rinnovabili né cogenerativi che soddisfano i requisiti previsti dalla deliberazione n. 42/02 è pari al massimo tra il corrispettivo convenzionale definito nella slide precedente e il costo determinato sulla base di soluzioni tecniche standard, pubblicate dall’impresa distributrice unitamente ai relativi costi medi.
      • Il corrispettivo esclude i costi di gestione delle autorizzazioni che dovranno essere versati separatamente ai gestori di rete, se gestite dai medesimi.
    • Priorità di trattamento
      • Le imprese distributrici trattano in via prioritaria le richieste e la realizzazione delle connessioni di impianti di produzione da fonte rinnovabile e da cogenerazione ad alto rendimento rispetto agli impianti di produzione diversi dai predetti impianti.
      • I limiti temporali stabiliti dalle condizioni procedurali di cui al presente provvedimento riferite a connessioni di impianti di produzione da fonti diverse dalle fonti rinnovabili e dalla cogenerazione ad alto rendimento possono subire modifiche, stabilite dalle imprese distributrici non oltre un tempo massimo pari al doppio dei tempi previsti, per effetto dell’attuazione del predetto principio di priorità.
    • Gli indennizzi automatici - 1
      • In caso di mancato rispetto dei tempi previsti per:
      • la messa a disposizione del preventivo;
      • la messa a disposizione del preventivo per il quale è stata richiesta la modifica prima dell’accettazione;
      • la messa a disposizione dell’eventuale preventivo aggiornato a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni;
      • la presentazione di eventuali richieste di autorizzazione in capo all’impresa distributrice;
      • la messa a disposizione delle informazioni necessarie alla predisposizione della documentazione da presentare nell’ambito del procedimento autorizzativo;
      • l’invio al richiedente, nel caso si avvalga della facoltà di realizzazione in proprio dell’impianto per la connessione, degli elementi necessari alla realizzazione della connessione secondo gli standard realizzativi;
    • Gli indennizzi automatici - 2
      • il collaudo per la messa in esercizio dell’impianto di rete, nel caso in cui il richiedente si avvalga della facoltà di realizzazione in proprio dell’impianto per la connessione;
      • la restituzione del 30% del corrispettivo per la connessione, maggiorato degli interessi legali, versato dal richiedente, nel caso in cui il procedimento autorizzativo unico o l’iter per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto di produzione abbia avuto esito negativo;
      • la restituzione del 30% del corrispettivo per la connessione, maggiorato degli interessi legali, già versato dal richiedente, nel caso in cui il richiedente si avvalga della facoltà di realizzazione in proprio dell’impianto per la connessione;
      • la restituzione, qualora positiva, della differenza tra il costo relativo alle opere realizzate dal richiedente, come individuato nella STMG, e il corrispettivo per la connessione, nel caso in cui il richiedente si avvalga della facoltà di realizzazione in proprio dell’impianto per la connessione,
      • l’impresa distributrice è tenuta a corrispondere al richiedente 20 euro/giorno per ogni giorno lavorativo a titolo di indennizzo automatico .
    • Gli indennizzi automatici - 3 Per ogni giorno lavorativo di ritardo della realizzazione della connessione, fino a un massimo di 120 giorni lavorativi, l’impresa distributrice è tenuta a corrispondere al soggetto che richiede la connessione un indennizzo pari al maggior valore tra: Realizzazione della connessione 5% del corrispettivo per la realizzazione della connessione e 20 euro Se il ritardo supera i 120 giorni lavorativi, il richiedente segnala l’inadempienza all’Autorità, per l’adozione dei provvedimenti di propria competenza.
    • Il lotto di impianti
      • Il lotto di impianti di produzione è un gruppo di impianti di produzione distinti, alimentati da fonti rinnovabili e/o in assetto cogenerativo che soddisfano i requisiti della deliberazione n. 42/02, ubicati sullo stesso terreno o su terreni adiacenti eventualmente separati unicamente da strada, strada ferrata o corso d’acqua. Gli impianti che compongono il lotto devono avere una potenza in immissione tale da consentire, per ciascuno di essi, l’erogazione del servizio di connessione esclusivamente in bt o MT. In tali casi:
      • richiesta di connessione unica;
      • ai fini del preventivo si considera una potenza in immissione richiesta pari alla somma delle potenze in immissione richieste per i vari impianti;
      • unico preventivo;
      • il livello di tensione a cui è erogato il servizio dipende dalle potenze in immissione richieste per ciascun impianto;
      • qualora la potenza in immissione richiesta totale per il lotto sia maggiore di 6.000 kW, si applicano le condizioni relative alle connessioni alle reti in AT e AAT; altrimenti si applicano le condizioni relative alle connessioni alle reti in bt e MT.
    • La realizzazione in proprio della connessione - 1
      • E’ possibile nel caso di connessioni di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e cogenerativi che soddisfano i requisiti previsti dalla deliberazione n. 42/02 e qualora la connessione sia erogata ad un livello di tensione nominale superiore ad 1 kV;
      • il soggetto richiedente la connessione può realizzare in proprio l’impianto per la connessione nelle parti che non implichino l’effettuazione di interventi sulla rete elettrica esistente, vale a dire, di norma, la realizzazione dell’eventuale linea elettrica e dell’impianto per la consegna;
      • le imprese distributrici possono consentire al soggetto richiedente la connessione di intervenire anche sulla rete esistente fatte salve le esigenze di sicurezza e la salvaguardia della continuità del servizio elettrico;
      • gli impianti per la connessione realizzati dal soggetto richiedente la connessione sono resi disponibili all’impresa distributrice per il collaudo e la conseguente accettazione;
      • l’impresa distributrice, entro 60 giorni lavorativi dal completamento del collaudo e comunque non prima dell’atto di acquisizione delle opere realizzate, restituisce al richiedente il corrispettivo di connessione già versato, maggiorato degli interessi legali. L’impresa distributrice versa anche un corrispettivo pari alla differenza, se positiva, tra il costo determinato sulla base di soluzioni tecniche standard e il corrispettivo per la connessione convenzionale. Qualora detta differenza sia negativa, viene versata dal richiedente all’impresa distributrice entro le medesime tempistiche.
      La realizzazione in proprio della connessione - 2
    • GAUD Ì t 0 Preventivo Accettazione preventivo e richiesta di realizzazione in proprio della connessione Invio informazioni necessarie
      • 45 gg se 100 kW < Pi  1.000 kW
      • 60 gg se Pi > 1.000 kW
      • maggiorati di 15 gg se necessari interventi in AT o AAT
      t 1 t 2 t 3 max 10 gg Inizio lavori t 4 t 5 TEMPI gg = giorni lavorativi richiedente impresa distributrice richiedente impresa distributrice richiedente t 6 richiedente impresa distributrice Completamento connessione max 20 gg Pagamento del 30% del corrispettivo per la connessione: viene restituito, maggiorato degli interessi legali, se l’iter autorizzativo ha esito negativo + eventuale garanzia Pagamento corrispettivo per ottenimento preventivo Tempistiche e responsabilità: il caso della realizzazione in proprio Richiesta di connessione max 45 gg Attivazione connessione Pagamento oneri di collaudo Entro 60 giorni lavorativi dal collaudo, restituzione del corrispettivo per la connessione versato dal richiedente, maggiorato degli interessi legali RESPONSABILITÀ
    • Le procedure sostitutive per le fonti rinnovabili - 1
      • Caso di mancata consegna del preventivo
      • La procedura può essere attivata dall’Autorità dopo 60 giorni lavorativi di ritardo.
      • Se attivata:
      • l’impresa distributrice è tenuta a fornire all’Autorità tutta la documentazione e le informazioni necessarie per l’elaborazione di un preventivo relativo alla pratica per la connessione oggetto della procedura sostitutiva;
      • previa verifica che il ritardo non sia imputabile a cause indipendenti dalla volontà dell’impresa distributrice, l’Autorità definisce le modalità e i tempi di connessione dell’impianto.
      • Caso di mancata realizzazione della connessione
      • La procedura può essere attivata dall’Autorità dopo 120 giorni lavorativi di ritardo.
      • Se attivata:
      • l’impresa distributrice è tenuta a fornire all’Autorità tutta la documentazione e le informazioni relative alla pratica per la connessione oggetto della procedura sostitutiva;
      • previa verifica che il ritardo non sia imputabile a cause indipendenti dalla volontà dell’impresa distributrice, l’Autorità individua le attività che l’impresa distributrice deve eseguire per consentire l’attivazione della connessione, e i rispettivi tempi di esecuzione;
      • l’Autorità dispone che l’impresa distributrice esegua le attività necessarie entro i rispettivi tempi.
      Le procedure sostitutive per le fonti rinnovabili - 2
    • Disposizioni finali
    • Modifica del preventivo prima dell’accettazione
      • Il richiedente può chiedere al gestore di rete una modifica del preventivo entro il termine di accettazione del preventivo. In questi casi, il richiedente, all’atto della richiesta di modifica del preventivo, versa al gestore di rete un corrispettivo pari alla metà di quello per la messa a disposizione del preventivo. Il gestore di rete, entro le medesime tempistiche di messa a disposizione del preventivo a decorrere dalla data di ricevimento della richiesta completa di modifica del preventivo, elabora un nuovo preventivo o rifiuta la richiesta di modifica del preventivo. In caso di rifiuto, il gestore di rete è tenuto ad evidenziare le motivazioni.
      • Qualora il richiedente preferisca una soluzione tecnica per la connessione più costosa di quella inizialmente indicata dal gestore di rete e qualora tale soluzione sia realizzabile, il gestore di rete, nel ridefinire il preventivo, determina il corrispettivo per la connessione sulla base dei costi convenzionali (articolo 13 del TICA), anche nei casi di impianti alimentati da fonti rinnovabili e/o impianti cogenerativi che soddisfano i requisiti previsti dalla deliberazione n. 42/02.
    • Modifica del preventivo accettato
      • Il preventivo accettato, per il quale il gestore di rete ha riservato la capacità di rete, può essere ulteriormente modificato, previo accordo tra il gestore di rete e il richiedente, nei casi in cui la modifica del preventivo non comporta alterazioni della soluzione tecnica per la connessione o al fine di proporre nuove soluzioni tecniche che tengano conto dell’evoluzione del sistema elettrico locale.
      • È consentito lo spostamento dell’impianto di produzione, qualora tale spostamento sia direttamente attribuibile all’iter autorizzativo ovvero imputabile ad atti normativi (anche di carattere regionale), ovvero imputabile ad altre cause fortuite o di forza maggiore non dipendenti dalla volontà del richiedente e opportunamente documentabili.
    • Validità del preventivo accettato
      • Il preventivo accettato dal richiedente cessa di validità qualora il medesimo soggetto non comunichi al gestore di rete l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’impianto di produzione di energia elettrica entro:
        • 6 mesi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo, nel caso di connessioni in bt;
        • 12 mesi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo, nel caso di connessioni in MT;
        • 18 mesi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo, nel caso di connessioni in AT e AAT,
      • fatti salvi ritardi causati dall’iter autorizzativo, cause di forza maggiore e cause non imputabili al richiedente.
    • Coordinamento tra gestori di rete - 1
      • Nel caso in cui la connessione debba essere effettuata a una rete diversa dalla rete gestita dal gestore di rete a cui è presentata la richiesta di connessione:
        • il gestore di rete che riceve la richiesta di connessione (primo gestore) trasmette, entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta di connessione, al gestore della rete a cui potrebbe essere connesso l’impianto di produzione (secondo gestore) le informazioni necessarie e contestualmente informa il richiedente dell’avvio della procedura di coordinamento;
        • il secondo gestore, entro 20 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della comunicazione di cui al punto 1), si coordina con il primo gestore anche in relazione alla fattibilità della connessione sulla propria rete. La connessione potrebbe avvenire sulla rete del secondo gestore e in caso di mancato coordinamento l’erogazione del servizio di connessione rimane in capo al primo gestore;
        • entro i successivi 5 giorni lavorativi, il gestore di rete che erogherà il servizio di connessione a seguito del coordinamento di cui al punto 2) ne dà informazione al richiedente. A decorrere da questa data si applicano le tempistiche previste dal TICA.
    • Coordinamento tra gestori di rete - 2
      • Nel caso in cui la connessione venga effettuata alla rete del gestore a cui viene richiesta la connessione (primo gestore) ma siano necessari degli interventi di rete (sviluppi di rete, adeguamenti delle infrastrutture per rendere la rete idonea a una gestione attiva ovvero realizzazione di nuovi punti di interconnessione) che interessano la rete a monte , gestita da un diverso gestore (secondo gestore):
        • il primo gestore richiede al secondo gestore l’attivazione della procedura di coordinamento, entro 25 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dalla richiesta di connessione, dandone comunicazione al richiedente entro la medesima data, in particolare indicando le tempistiche entro cui il secondo gestore dovrà fornire al primo gestore gli elementi di propria competenza;
        • il primo gestore, entro 20 giorni lavorativi dalla data di ricevimento degli elementi di cui al punto 1), trasmette al richiedente il preventivo completo delle tempistiche di realizzazione e dei relativi corrispettivi secondo quanto previsto dal TICA.
    • Adeguamento di ufficio della potenza in immissione
      • Qualora, durante l’esercizio dell’impianto di produzione, il gestore di rete rileva, in almeno due distinti mesi nell’anno solare, immissioni di energia elettrica eccedenti la potenza in immissione richiesta, il gestore di rete, ove tecnicamente possibile:
        • modifica il valore della potenza in immissione richiesta;
        • ricalcola il corrispettivo per la connessione, sulla base della regolazione vigente al momento del ricalcolo, applicando al richiedente il triplo della differenza tra il corrispettivo per la connessione ricalcolato e il corrispettivo per la connessione determinato nel preventivo, provvedendo a modificare di conseguenza il contratto di connessione.
    • Regole tecniche di connessione
      • La realizzazione e la gestione della connessione è effettuata nel rispetto delle regole tecniche di connessione adottate dalle imprese distributrici conformemente alle disposizioni dell’Autorità e alle norme e guide tecniche del Comitato elettrotecnico italiano. Dette regole tecniche devono indicare, almeno:
        • le soluzioni tecniche standard per la connessione e i criteri per la determinazione della soluzione tecnica per la connessione a fronte di una richiesta di connessione;
        • le condizioni tecniche che devono essere rispettate dall’utente di rete ai fini della gestione della connessione ;
        • le condizioni da applicarsi nei casi di necessità di adeguamento di una connessione esistente .
      • Per le connessioni alle reti di distribuzione con tensione superiore a 1 kV, tali regole tecniche sono state definite con la delibera ARG/elt 33/08 e ARG/elt 119/08 (Norma CEI 0-16).
    • Casi di decadenza del preventivo - 1
      • Mancata presentazione della richiesta di avvio del procedimento autorizzativo unico (o del procedimento autorizzativo per la costruzione e l’esercizio dell’impianto di produzione qualora non si applichi il procedimento autorizzativo unico) comprensiva di tutta la documentazione necessaria, ivi compreso il progetto dell’impianto di rete per la connessione e degli eventuali interventi sulla rete esistente (ove previsti) validato dal gestore di rete, entro:
        • 60 giorni lavorativi per connessioni in bassa tensione;
        • 90 giorni lavorativi per connessioni in media tensione;
        • 120 giorni lavorativi per connessioni in alta tensione;
        • 180 giorni lavorativi per connessioni in altissima tensione,
      • dalla data di accettazione del preventivo per la connessione (commi 9.3, 9.5, 21.3 e 21.5 del TICA).
    • Casi di decadenza del preventivo - 2
      • Esito negativo del procedimento autorizzativo unico o dell’iter per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto di produzione, a decorrere dalla data di ricevimento dell’informativa inviata dal richiedente (commi 9.11 e 21.11 del TICA).
      • Mancata realizzazione dell’impianto di produzione entro le tempistiche previste dall’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio, ivi incluse eventuali proroghe concesse dall’ente autorizzante (commi 9.14 e 21.14 del TICA).
    • Casi di decadenza del preventivo - 3
      • Mancato invio della comunicazione, mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, di inizio dei lavori di realizzazione dell’impianto di produzione, entro:
        • 6 mesi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo, nel caso di connessioni in bassa tensione;
        • 12 mesi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo, nel caso di connessioni in media tensione;
        • 18 mesi dalla data di comunicazione di accettazione del preventivo, nel caso di connessioni in alta e altissima tensione,
      • ovvero di mancato inizio dei lavori di realizzazione dell’impianto entro i medesimi termini, a causa della mancata conclusione dei procedimenti autorizzativi o per cause di forza maggiore o per cause non imputabili al richiedente: in questi casi occorre aggiornare il gestore di rete con cadenza periodica di 120 giorni, fino all’effettivo inizio dei lavori (comma 31.3 del TICA);
      • Mancata presentazione della garanzia all’atto di accettazione del preventivo o alle successive scadenze (comma 33.5 e 33.6 del TICA).
    • Applicazione dell’Allegato B alla deliberazione ARG/elt 125/10
    • Ambito di applicazione dell’Allegato B L’Allegato B alla deliberazione ARG/elt 125/10 si applica a tutte le richieste di connessione inviate ai gestori di rete entro il 31 dicembre 2010, ivi incluse quelle presentate ai sensi della deliberazione n. 281/05, e relative a impianti di produzione per cui non è stata ancora completata la connessione.
    • Comunicazione di avvio del procedimento autorizzativo
      • Il richiedente è tenuto ad avviare il procedimento autorizzativo unico previsto dall’articolo 12 del decreto legislativo n. 387/03 o il procedimento autorizzativo per la costruzione e l’esercizio dell’impianto di produzione entro:
      • 60 giorni lavorativi per connessioni in bassa tensione;
      • 90 giorni lavorativi per connessioni in media tensione;
      • 120 giorni lavorativi per connessioni in alta tensione;
      • 180 giorni lavorativi per connessioni in altissima tensione.
      • I termini decorrono dall’ 1 ottobre 2010 , nel caso in cui la richiesta di connessione sia stata inviata al gestore di rete entro il 7 agosto 2010 e alla data del 30 settembre 2010 il richiedente abbia già accettato il preventivo ma non abbia ancora presentato la richiesta di avvio del procedimento autorizzativo, o dalla data di accettazione del preventivo negli altri casi.
    • Comunicazione di inizio lavori di realizzazione dell’impianto di produzione - 1
      • Nel caso in cui il richiedente non abbia inoltrato al gestore di rete la comunicazione di cui all’articolo 31, commi 31.1 o 31.2, del TICA, il medesimo gestore, prima di rendere esecutiva la decadenza del preventivo, è tenuto a darne comunicazione al richiedente secondo modalità che permettano di verificare l’avvenuto recapito. Il richiedente, entro 30 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della predetta comunicazione, invia al gestore di rete una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante:
      • l’avvenuto inizio dei lavori di realizzazione dell’impianto di produzione, come evidenziato da comunicazioni di pari oggetto trasmesse alle autorità competenti, ovvero
      • il mancato rispetto dei termini per l’inizio dei lavori di realizzazione dell’impianto di produzione, indicando la causa del mancato inizio e il tipo di procedimento autorizzativo al quale è sottoposto l’impianto di produzione, qualora la causa del mancato inizio dei lavori sia la mancata conclusione dei procedimenti autorizzativi.
      • Il contenuto della dichiarazione non può comunque essere riferito a eventi avvenuti in data successiva a quella entro cui il richiedente era tenuto ad inviare la comunicazione di cui ai predetti commi 31.1 o 31.2 del TICA.
    • Comunicazione di inizio lavori di realizzazione dell’impianto di produzione - 2
      • L’articolo 31 del TICA si applica a decorrere dall’1 ottobre 2010. In particolare, da tale data, le comunicazioni da inviare ai gestori di rete devono essere effettuate tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante:
      • l’avvenuto inizio dei lavori di realizzazione dell’impianto di produzione, allegando eventuali comunicazioni di pari oggetto trasmesse alle autorità competenti, ovvero
      • il mancato rispetto dei termini per l’inizio dei lavori di realizzazione dell’impianto di produzione, indicando la causa del mancato inizio e il tipo di procedimento autorizzativo al quale è sottoposto l’impianto di produzione, qualora la causa del mancato inizio dei lavori sia la mancata conclusione dei procedimenti autorizzativi.
      • I richiedenti sono tenuti a conservare i documenti necessari ad attestare le informazioni trasmesse ai gestori di rete ai sensi di quanto detto nella slide precedente e in questa slide.
    • Casi in cui l’impianto di produzione non venga realizzato entro le tempistiche previste dall’autorizzazione Dall’1 novembre 2010, nei casi in cui l’impianto di produzione non venga realizzato entro le tempistiche previste dall’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio, ivi incluse eventuali proroghe concesse dall’ente autorizzante, oltre all’autorizzazione ottenuta decade anche il preventivo accettato per la connessione.
    • Garanzia per le connessioni in aree critiche o su linee critiche - 1
      • Il richiedente è tenuto a rendere disponibile la garanzia alla data di accettazione del preventivo o nei casi diversi alle seguenti date:
      • data di invio della prima comunicazione ai sensi dell’articolo 31, commi 31.1 e 31.2, del TICA , per richieste di connessione inviate al gestore di rete entro il 7 agosto 2010 e la data di invio di una comunicazione ai sensi dell’articolo 31, commi 31.1 e 31.2, del TICA, è successiva al 15 novembre ma non successiva al 7 agosto 2011;
      • 7 agosto 2011 , per richieste di connessione inviate al gestore di rete entro il 7 agosto 2010 e il preventivo è stato già accettato e la data di invio della prima comunicazione ai sensi dell’articolo 31, commi 31.1 e 31.2, del TICA, è successiva al 7 agosto 2011 o nel caso in cui non si debba più inviare la comunicazione ai sensi dell’articolo 31, commi 31.1 e 31.2, del TICA;
    • Garanzia per le connessioni in aree critiche o su linee critiche - 2
      • entro 45 giorni lavorativi dalla data di ricevimento da parte del richiedente della comunicazione, inviata dal gestore di rete, della verifica della condizione di area o linea critica , richieste di connessione inviate al gestore di rete in data successiva al 7 agosto 2010 e prima della pubblicazione, da parte del gestore di rete, delle aree critiche e delle linee critiche e la comunicazione al richiedente della presenza di area o linea critica non avviene nel preventivo.
    • Condizioni per l’accesso e l’utilizzo della rete
    • Produttori: condizioni per immettere energia elettrica in rete Una volta realizzato l’impianto, i produttori, direttamente o attraverso l’interposizione di un terzo (grossista), per poter immettere energia elettrica in rete e, quindi, mettere nelle condizioni il gestore di rete di attivare la connessione e mettere in esercizio l’impianto, devono stipulare il contratto per il servizio di dispacciamento in immissione con Terna. In più devono concludere con il distributore il contratto per il servizio di trasporto (per eventuali prelievi). Inoltre, se connessi in MT o BT, essi riceveranno dai distributori la componente CTR (pari a 0,388 c€/kWh nel 2010 per l’energia elettrica immessa aumentata del 9,9% in BT e del 4,2% in MT).
    • Il cosiddetto “caso 1 a 1”: l’atto n. 54/07
      • Nel solo caso in cui il cliente finale sia un cliente del mercato libero , ai fini della stipula o del trasferimento della titolarità dei contratti per l’accesso al sistema elettrico, … l’interposizione di un soggetto terzo ai fini della conclusione dei contratti per il servizio di trasmissione e di distribuzione e per il servizio di dispacciamento ha la forma di un mandato senza rappresentanza e il soggetto che stipula i due contratti deve essere il medesimo.
      Rete M1 e u
      • Qualora l’impianto per la produzione di energia elettrica sia realizzato all’interno della proprietà di un unico cliente finale, anche da un soggetto diverso dal cliente finale, e sia collegato all’impianto del medesimo cliente, il trasferimento dell’energia elettrica prodotta alle apparecchiature di consumo del cliente non si configura come attività di distribuzione .
    • La presenza di un soggetto terzo all’interno della proprietà di un solo cliente finale – primo caso
    • La presenza di un soggetto terzo all’interno della proprietà di un solo cliente finale – secondo caso Da approfondire Da approfondire
    • Futuri ambiti di intervento
      • Configurazione dei rapporti di accesso alla rete di distribuzione e/o di trasmissione nazionale relativamente ai punti di connessione nella titolarità di clienti finali in regime di autoapprovvigionamento energetico (tra cui i Sistemi Efficienti d’Utenza - SEU) , con particolare riferimento al caso in cui operano due soggetti diversi (cliente unico e produttore).
      • Configurazione dei rapporti di accesso alla rete di distribuzione e/o di trasmissione nazionale nel caso di Reti Interne d’Utenza – RIU : individuazione del responsabile unico di rete.
      • L’applicazione dei corrispettivi tariffari e degli oneri generali di sistema (componenti A e UC) ai consumi finali piuttosto che all’energia elettrica prelevata dalla rete “pubblica” viene definita dallo Stato con proprie leggi.
    • La misura dell’energia elettrica immessa e prelevata dalla rete (Allegato A alla delibera dell’Autorità n. 348/07 - TIT) La misura dell’energia elettrica prodotta (delibera dell’Autorità n. 88/07)
    • Quali misure servono ai fini dell’accesso alla rete
      • La quasi totalità dei flussi di energia elettrica che rilevano ai fini tecnici ed economici nel sistema elettrico è relativa all’energia elettrica scambiata con la rete, vale a dire all’energia elettrica immessa e prelevata (misuratore M1).
      Rete
      • Se l’incentivo è erogato per l’energia elettrica prodotta (come il conto energia fotovoltaico o il certificato verde) occorre misurare l’energia elettrica prodotta (misuratore M2).
      • Serve misurare l’energia elettrica prodotta anche nei casi in cui, a monte di un unico punto di connessione, vi siano più impianti a cui spetta un trattamento economico diverso.
      M1 e u M2 u
    • La misura dell’energia scambiata con la rete
      • Se il punto di connessione è asservito ad un impianto di produzione di energia elettrica e se i prelievi che avvengono attraverso tale punto sono finalizzati esclusivamente all’attività di produzione di energia elettrica, il punto di connessione medesimo viene considerato punto di immissione.
      • In tutti gli altri casi, il punto di connessione viene considerato punto di prelievo.
      Impresa distributrice Impresa distributrice Punto di prelievo Gestore di rete - Titolare impianto di produzione Punto di immissione Tariffa [€/punto] Raccolta, registrazione e validazione delle misure Tariffa [€/punto] Installazione e della manutenzione dei misuratori Impresa distributrice Tab. 8.1 del TIT Impresa distributrice Punto di prelievo Gestore di rete - Titolare impianto di produzione Punto di immissione Tariffa [€/punto] Raccolta, registrazione e validazione delle misure Tariffa [€/punto] Installazione e della manutenzione dei misuratori Tab. 8.3 + Tab. 8.4 del TIT Tab. 8.3 + Tab. 8.4 del TIT
    • Tabella 8.1 = Tab. 8.2 + Tab. 8.3 + Tab. 8.4
    •  
    • Le responsabilità per la misura dell’energia elettrica prodotta Potenza ≤ 20 kW L’impresa distributrice territorialmente competente (o Terna per gli impianti connessi alla RTN). Potenza > 20 kW RESPONSABILITÀ Il produttore paga al soggetto responsabile il corrispettivo MIS 1 , pari, nel 2010, a 26,40 euro/anno. COSTO Il produttore (fermi restando gli obblighi relativi alle dichiarazioni in materia fiscale). RESPONSABILITÀ Nel caso in cui la misura sia effettuata dall’impresa distributrice, il produttore paga un corrispettivo definito e reso pubblico dalla stessa impresa distributrice. COSTO Il produttore, pur restando responsabile per la misura, può avvalersi dell’impresa distributrice.
    • Il “ritiro dedicato” dell’energia elettrica prodotta da impianti fino a 10 MVA e da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili: la delibera n. 280/07
    • Il “ritiro dedicato”
      • Il ritiro dedicato è la cessione dell’energia elettrica immessa in rete dagli impianti individuati dal d.lgs. n. 387/03 e dalla legge n. 239/04, su richiesta del produttore e in alternativa al libero mercato, secondo principi di semplicità procedurale e applicando condizioni economiche di mercato, come previsto dalle medesime leggi.
      • Il ritiro dedicato prevede quindi semplificazioni, non incentivi .
      • Le medesime leggi sopra richiamate assegnano all’Autorità il compito di definire le modalità e le condizioni economiche per il ritiro dedicato, facendo riferimento a condizioni economiche di mercato .
    • Il GSE è la controparte commerciale dei produttori e colloca tale energia sul mercato . Il GSE, per gli impianti che si avvalgono del ritiro dedicato, è utente del dispacciamento in immissione e utente del trasporto . A tal fine gestisce i rapporti con Terna e con le imprese distributrici applicando la regolazione vigente, senza deroghe. Il GSE, al tempo stesso, regola il ritiro commerciale e l’accesso alla rete dell’energia elettrica con i produttori applicando le semplificazioni proposte nel documento per la consultazione. Le differenze tra costi e ricavi del GSE sono a carico della collettività (tramite la componente A 3 ). Il ruolo di intermediazione commerciale del GSE
    • Interrelazioni tra i diversi soggetti coinvolti nel ritiro dedicato dell’energia elettrica
    • I produttori che accedono al ritiro dedicato stipulano una sola convenzione con il GSE . La convenzione comprende tutto tranne le connessioni e la misura (questi servizi continuano ad essere erogati dalle imprese distributrici). La convenzione non riguarda i prelievi di energia elettrica che continuano ad essere regolati come avviene oggi. Il GSE ha predisposto un opportuno portale informatico per la gestione delle informazioni con i produttori. Il GSE ha un ruolo attivo nei confronti dei gestori di rete ai fini della misura. Il rapporto tra produttori e GSE
      • Nell’ambito dell’unica convenzione, il GSE:
      • riconosce i prezzi definiti dall’Autorità per l’energia elettrica immessa in rete e maggiorata delle perdite standard (pari al 5,1% in MT e al 10,8% in BT);
      • applica il CTR (è un ricavo per il produttore);
      • per i soli impianti di potenza nominale elettrica superiore a 50 kW, applica i corrispettivi per il servizio di aggregazione delle misure delle immissioni, pari a 3,72 €/mese nel 2010;
      • per i soli impianti alimentati da fonti programmabili, applica i corrispettivi di sbilanciamento ;
      • applica un corrispettivo pari allo 0,5% del controvalore dell’energia elettrica ritirata a copertura dei costi amministrativi , fino a un massimo di 3.500 euro all’anno per impianto.
      La convenzione tra produttore e GSE
      • Prezzi zonali orari
      • Coincidono con i prezzi che il produttore otterrebbe se partecipasse direttamente al mercato.
      • Non sono differenziati tra fonti rinnovabili, cogenerazione ad alto rendimento ed altro.
      • Non comportano oneri a carico della collettività perché coincidono i costi e i ricavi del GSE .
      I prezzi per il ritiro dell’energia elettrica - 1
    • Grafico tratto da GME (www.mercatoelettrico.org) “ Rapporto mensile sulle contrattazioni ”, settembre 2010 Prezzi medi zonali mensili
    • Settembre 2010
      • Prezzi minimi garantiti
      • In alternativa ai prezzi di mercato, si possono ottenere i prezzi minimi garantiti per i primi 2 milioni di kWh ritirati da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 1 MW.
      • Il GSE riconosce, per il 2010:
        • per i primi 500.000 kWh annui, 101,8 euro/MWh;
        • da oltre 500.000 fino a 1.000.000 kWh annui, 85,8 euro/MWh ;
        • da oltre 1.000.000 fino a 2.000.000 kWh annui, 75,0 euro/MWh ;
        • oltre i 2.000.000 kWh annui, il prezzo zonale orario di mercato.
      • Comportano oneri a carico della collettività perché non coincidono con i ricavi del GSE.
      I prezzi per il ritiro dell’energia elettrica - 2
    • L’Autorità ha ritenuto opportuno introdurre degli strumenti che promuovano una corretta programmazione degli impianti di produzione di energia elettrica, seppur di piccola taglia. Ciò al fine di minimizzare l’impatto che la totale assenza di programmazione ha sul sistema elettrico, in termini di costi di dispacciamento. Tali strumenti devono essere il più possibile di semplice applicazione per i produttori e non devono essere penalizzanti per alcune tipologie impiantistiche (impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili). La trasmissione al GSE dei programmi orari di immissione
      • Devono:
      • i responsabili di impianti di potenza superiore a 1 MW alimentati da fonti programmabili, oltre che i responsabili di impianti di potenza maggiore o uguale a 10 MVA.
      • Possono:
      • i responsabili di impianti di potenza inferiore a 1 MW alimentati da fonti programmabili e i responsabili di impianti di potenza inferiore a 10 MVA alimentati da fonti rinnovabili non programmabili.
      • I programmi vengono utilizzati dal GSE per formulare le proprie offerte di vendita dell’energia elettrica sul mercato.
      Chi deve o può trasmettere i programmi orari di immissione al GSE
    • La quota pari al prezzo di vendita dell’energia elettrica sul mercato del giorno prima dei corrispettivi di sbilanciamento non viene applicata dal GSE ai produttori perché l’energia elettrica ritirata ai sensi del decreto legislativo n. 387/03 e della legge n. 239/04 viene valorizzata a consuntivo e non sulla base dei programmi di immissione, come normalmente avviene sul mercato. La quota residua dei corrispettivi di sbilanciamento viene applicata mensilmente ai soli impianti alimentati da fonti programmabili , perché tale quota esiste solo per tali tipologie impiantistiche. Non comportano oneri a carico della collettività perché coincidono i costi e i ricavi del GSE . I corrispettivi di sbilanciamento - 1
      • Limitatamente agli impianti alimentati da fonti programmabili, la quota residua dei corrispettivi di sbilanciamento complessivamente regolata dal GSE con Terna viene applicata dal GSE ai produttori:
      • in proporzione all’energia immessa , nel caso di impianti alimentati da fonti programmabili di potenza fino a 1 MW per i quali non è stato trasmesso al GSE il programma di immissione;
      • in proporzione allo sbilanciamento effettivo in tutti gli altri casi.
      I corrispettivi di sbilanciamento - 2
    • Introduzione allo scambio sul posto
    • Lo scambio sul posto
      • Condizione essenziale per l’erogazione del servizio di scambio sul posto è la presenza di impianti per la produzione e per il consumo di energia elettrica sottesi ad un unico punto di connessione con la rete elettrica (con l’unica eccezione dei Comuni fino a 20.000 residenti e del Ministero della Difesa).
      • Il servizio di scambio sul posto consiste nel realizzare una particolare forma di “autoconsumo in sito” consentendo che l’energia elettrica prodotta e immessa in rete possa essere prelevata e autoconsumata in un tempo differente dal quale si realizza la produzione, utilizzando quindi il sistema elettrico quale strumento per l’immagazzinamento dell’energia elettrica prodotta, ma non contestualmente autoconsumata .
    • Le misure necessarie
      • La quasi totalità dei flussi di energia elettrica che rilevano ai fini tecnici ed economici nel sistema elettrico è relativa all’energia elettrica scambiata con la rete, vale a dire all’energia elettrica immessa e prelevata.
      • L’incentivo in conto energia per l’energia prodotta da impianti fotovoltaici, invece, è corrisposto sull’energia elettrica prodotta (1) .
      (1) Eccetto per gli impianti che si avvalgono dello scambio sul posto nel precedente regime di incentivazione ex DM 28 luglio 2005, anche per i quali, tuttavia, è necessario disporre della misura della produzione.
      • Ai fini dello scambio sul posto è sufficiente la misura dell’energia elettrica immessa e prelevata.
    • Le tipologie di connessione e misura
      • In questo caso (schema A), l’energia elettrica prodotta coincide con quella immessa in rete: non serve un misuratore della produzione. Non è però possibile applicare lo scambio sul posto.
    • Lo scambio sul posto per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili
      • Il d. lgs. n. 387/03 ha previsto che l’Autorità definisca le condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW ( vds. delibera n. 28/06 ), precisando che:
        • nell’ambito di tale disciplina non è consentita la vendita (tale previsione è stata eliminata dalla legge n. 99/09 che ha modificato il d. lgs. n. 387/03);
        • tale disciplina sostituisce ogni altro adempimento, a carico dei soggetti che realizzano gli impianti, connesso all’accesso e all’utilizzo della rete elettrica.
      • L’art. 2, comma 150, della legge n. 244/07 ha previsto che il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con propri decreti (DM 18 dicembre 2008), stabiliscano, tra l’altro, le modalità per l’estensione dello scambio sul posto a tutti gli impianti alimentati con fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW, fatti salvi i diritti di officina elettrica.
    • Lo scambio sul posto per gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento
      • Il d. lgs. n. 20/07 prevede che, con riferimento agli impianti di cogenerazione ad alto rendimento fino a 200 kW , le condizioni per lo scambio sul posto tengano conto della valorizzazione dell’energia elettrica scambiata con il sistema elettrico nazionale, degli oneri e delle condizioni per l’accesso alle reti :
        • non è esclusa a priori la vendita contestuale dell’energia elettrica qualora le immissioni superano i prelievi;
        • il soggetto che sceglie lo scambio sul posto non deve essere necessariamente considerato un cliente;
        • occorre definire modalità secondo cui tenere conto:
          • della valorizzazione dell’energia elettrica scambiata;
          • degli oneri per l’utilizzo delle reti;
          • delle condizioni per l’accesso alle reti.
    • La delibera n. 28/06 vigente fino al 31 dicembre 2008: il net metering
    • La delibera n. 28/06
      • Con la delibera n. 28/06, l’Autorità ha previsto convenzionalmente che lo scambio sul posto si concretizzasse attraverso un saldo fisico pari alla differenza tra l’energia elettrica immessa e l’energia elettrica prelevata su base annuale (modalità net metering ).
      • La modalità net metering non teneva conto del differente valore dell’energia elettrica immessa e prelevata nell’ambito dello scambio sul posto.
      • Lo schema previsto dalla delibera n. 28/06, inoltre, non consentiva di esplicitare i costi che, per effetto dell’applicazione dello scambio sul posto, sono trasferiti alla generalità degli utenti del sistema elettrico.
      • Tali costi, con l’incremento dei soggetti ammessi allo scambio sul posto in termini di numerosità e di potenza degli impianti di produzione, sarebbero diventati rilevanti.
      • L’Autorità ha quindi deciso, dopo un opportuno processo di consultazione, di modificare la disciplina dello scambio sul posto, con la pubblicazione della delibera ARG/elt 74/08.
    • La delibera ARG/elt 74/08 in vigore dall’1 gennaio 2009
      • L’utente dello scambio è un cliente finale (libero o in maggior tutela) o un soggetto mandatario del cliente finale libero.
      • L’utente dello scambio è titolare o dispone di :
        • impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW . Rientrano le centrali ibride qualora, su base annua, la produzione non imputabile alle fonti rinnovabili sia inferiore al 5% della produzione totale;
        • i mpianti di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW .
      • L’utente dello scambio deve essere controparte del contratto di acquisto riferito all’energia elettrica prelevata sul punto di scambio.
      • Il punto di connessione dell’utente dello scambio (produzione e carico) alla rete è unico (eccetto il caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili e l’utente dello scambio sia un Comune con popolazione fino a 20.000 abitanti ovvero il Ministero della difesa ).
      Condizioni per accedere alla nuova disciplina per lo scambio sul posto
    • La disciplina per lo scambio sul posto - 1
      • Al fine di garantire maggiori certezze nelle procedure, lo scambio sul posto viene effettuato da un unico soggetto intermediario a livello nazionale (GSE) . Lo scambio non riguarda la regolazione economica dei prelievi, che pertanto continua ad essere effettuata con i grossisti o con le società di vendita che operano in maggior tutela per gli aventi diritto. L’energia elettrica immessa viene presa in consegna dal GSE che la colloca sul mercato (per tale energia, il GSE è utente di dispacciamento e utente del trasporto).
      • Lo scambio sul posto si concretizza nella regolazione economica con il GSE di un corrispettivo appositamente definito in modo da garantire, al più, la compensazione di quanto inizialmente pagato dall’utente dello scambio.
    • La disciplina per lo scambio sul posto - 2
    • La disciplina per lo scambio sul posto - 3
      • Il criterio per il calcolo della compensazione tiene conto:
        • sia della valorizzazione dell’energia immessa nei limiti del valore dell’energia elettrica complessivamente prelevata (al netto degli oneri per l’accesso alla rete e dell’Iva per i clienti dotati di partita Iva);
        • sia degli oneri per l’accesso alla rete , nei limiti della quantità di energia elettrica scambiata. In particolare:
          • nel caso di fonti rinnovabili, vengono restituite le componenti variabili, espresse in c€/kWh, relative alla tariffa di trasmissione, alla tariffa di distribuzione, agli oneri generali (componenti A e UC) e al dispacciamento;
          • nel caso di cogenerazione ad alto rendimento, vengono restituite le componenti variabili, espresse in c€/kWh, relative alla tariffa di trasmissione, alla tariffa di distribuzione e al dispacciamento.
    • La disciplina per lo scambio sul posto - 4
      • Nel caso in cui la valorizzazione dell’energia immessa sia superiore a quella dell’energia prelevata, tale maggiore valorizzazione può essere riportata a credito negli anni solari successivi (senza più il limite di tre anni) oppure tale credito può essere liquidato dal GSE.
    • O PR = onere sostenuto per l’acquisto dell’energia elettrica prelevata, al lordo delle accise e dell’Iva (al netto dell’Iva solo per i clienti dotati di partita Iva) [€]; O E = valore “pulito” dell’energia elettrica prelevata (cioè è il termine O PR al netto della parte relativa all’utilizzo della rete e agli oneri generali) [€]; C Ei = valore “pulito” dell’energia elettrica immessa + eventuali crediti derivanti dagli anni precedenti [€]; CU s = somma delle componenti variabili (servizi) rimborsabili [c€/kWh]. CS [€] = contributo erogato dal GSE = = MIN (O E ; C Ei ) + CU s *Energia scambiata Elementi per il calcolo
    • Tempistiche di erogazione del contributo in conto scambio CS
      • Il contributo in conto scambio CS viene erogato dal GSE in acconto su base trimestrale e a conguaglio su base annuale solare. Infatti il calcolo dei saldi e delle compensazioni è annuale solare.
      • Il GSE, entro trenta giorni successivi al termine del trimestre in cui è avvenuta la stipula della convenzione per lo scambio sul posto, eroga un contributo pari a 50 euro per ogni kW di potenza dell’impianto. Tale contributo viene gradualmente riassorbito con i successivi acconti e conguagli previsti dal GSE.
    • Il caso degli impianti fotovoltaici ammessi all’incentivo in conto energia
    • Cosa cambia ai fini dell’incentivo per gli impianti fotovoltaici
      • Nel caso di incentivo erogato ai sensi del DM 19 febbraio 2007 non cambia nulla: l’incentivo continua ad essere erogato sul totale dell’energia elettrica prodotta.
      • Nel caso di incentivo erogato ai sensi del DM 28 luglio 2005 e del DM 6 febbraio 2006 l’incentivo continua ad essere erogato sull’energia elettrica prodotta e consumata nell’ambito dello scambio sul posto. Quindi, solo per tale finalità, si continua a calcolare il saldo. L’unica differenza rispetto al passato è che il saldo positivo (derivante da una produzione maggiore dei propri consumi) non si annulla più dopo 3 anni.
    • Testo unico ricognitivo della produzione elettrica TUP
    • Il TUP Reca la raccolta delle principali disposizioni adottate dall’Autorità inerenti la produzione di energia elettrica, con particolare riferimento alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione ad alto rendimento. Ha finalità puramente ricognitive, non contenendo disposizioni di regolazione innovativa e ha principalmente la finalità di soddisfare esigenze di carattere conoscitivo ed esplicativo. È organizzato per filoni di attività riguardanti le principali fasi della produzione elettrica e ciascuna sezione è preceduta da una serie di note esplicative che rimandano poi alle relative disposizioni regolatorie attualmente vigenti. È predisposto dalla Direzione Mercati dell’Autorità e sarà periodicamente aggiornato dalla medesima Direzione. Scaricabile dall’indirizzo: http://www.autorita.energia.it/it/servizi_interattivi/jsp/altri_servizi/117.jsp
    • Il TUP - Indice
      • Introduzione
      • Connessioni
      • Misura dell’energia elettrica
        • Misura dell’energia elettrica immessa e prelevata
        • Trattamento delle misure dell’energia elettrica immessa
        • Misura dell’energia elettrica prodotta
      • Trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica
      • Dispacciamento dell’energia elettrica
      • Modalità di cessione dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete
        • Ritiro dedicato
        • Scambio sul posto
      • Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
    • Grazie per l’attenzione Autorità per l’energia elettrica e il gas Direzione mercati Unità fonti rinnovabili, produzione di energia e impatto ambientale Piazza Cavour, 5 20121 Milano [email_address] www.autorita.energia.it Tel: 02 – 655 65 284/290 Fax: 02 – 655 65 265
    • Abilitazione commerciale dell’impianto di produzione e delle unità di produzione che lo compongono - 1
      • A seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni per la costruzione e l’esercizio dell’impianto di produzione, il richiedente registra il medesimo impianto all’interno del GAUDÌ e trasmette al gestore di rete l’attestazione di avvenuta registrazione dell’anagrafica impianto secondo le modalità e le tempistiche dal TICA.
      • La registrazione dell’anagrafica impianto all’interno del GAUDÌ avviene secondo modalità stabilite da Terna in coerenza con quanto disposto dalla deliberazione ARG/elt 205/08 e dalla deliberazione ARG/elt 124/10.
      • Entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento dell’attestazione di avvenuta registrazione in GAUDÌ dell’impianto di produzione inviata dal richiedente, il gestore di rete verifica che i dati riportati nell’anagrafica impianto di GAUDÌ siano coerenti con quelli comunicati dal richiedente in fase di richiesta della connessione , e procede a validare i dati riportati nell’anagrafica impianto di GAUDÌ, abilitando il richiedente alla registrazione delle unità di produzione (UP) sul GAUDÌ.
    • Abilitazione commerciale dell’impianto di produzione e delle unità di produzione che lo compongono - 2
      • Dopo aver ottenuto dal gestore di rete l’abilitazione alla registrazione delle UP sul GAUDÌ, il richiedente procede alla registrazione delle UP in cui verrà suddiviso l’impianto . Tra le varie informazioni, inserisce su GAUDÌ lo schema unifilare del medesimo impianto redatto incoerenza con la specifica tecnica sulla misura e conferma la destinazione commerciale dell’energia elettrica immessa in rete e l’eventuale intenzione di richiedere, per una o più UP, gli incentivi previsti dalla normativa vigente. Nel caso di impianti per i quali il richiedente ha indicato la volontà di accedere al ritiro dedicato o alla tariffa fissa onnicomprensiva o allo scambio sul posto, all’atto della validazione commerciale della UP, il sistema GAUDÌ provvede ad inoltrare una comunicazione preliminare al GSE. In tali casi si applica quanto previsto rispettivamente dalle deliberazioni n. 280/07, ARG/elt 1/09 e ARG/elt 74/08.
    • Abilitazione commerciale dell’impianto di produzione e delle unità di produzione che lo compongono - 3
      • A seguito dell’inserimento sul GAUDÌ dello schema unifilare di cui al punto 4), il responsabile del servizio di raccolta e validazione e registrazione delle misure svolge una serie di attività propedeutiche all’attivazione del servizio di misura e procede, di concerto con il richiedente, a compilare la scheda tecnica di misura di ciascuna UP e a inserirla su GAUDÌ per l’approvazione dei diversi soggetti interessati (GSE e Terna) . Dopo avere ottenuto le approvazioni, verifica il funzionamento dei misuratori e la correttezza dei dati acquisiti e, se l’esito delle verifiche è positivo, procede a sottoporre l’Allegato 5 al contratto di dispacciamento alla firma del richiedente e ad abilitare le UP sul GAUDÌ, ai fini della misura.
      • A seguito della registrazione delle UP, di cui al punto 4), e dell’abilitazione delle UP ai fini della misura, di cui al punto 5), Terna valida le UP tenendo conto di quanto previsto dal Codice di rete . Successivamente, Terna verifica la sottoscrizione , da parte del richiedente o di un suo mandatario, del contratto di dispacciamento in immissione ed effettua l’abilitazione commerciale delle UP sul GAUDÌ .