2.Il Ruolo Manageriale Capitolo1

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2.Il Ruolo Manageriale Capitolo1

  1. 1. SVILUPPARE ORGANIZZAZIONI E CAPACITÀ ORIENTATE ALLE PERSONE Capitolo 1
  2. 2. Il ciclo delle 4-P del miglioramento continuo Persone Sviluppo delle capacità, motivazione, lavoro di squadra, sviluppo e apprendimento personale, prontezza al cambiamento e all'adattamento, aumento della responsabilità personale tiguardo i risultati organizzativi, maggiore auto-gestione, gestione dello stress. Risultati Riduzione degli sprechi, riduzione dei rifacimenti, uso più efficiente di risorse materiali, umane, finanziarie e informative Prodotti Maggiore soddisfazione del cliente, maggiore qualità di beni e servizi. Processi Avanzamento tecnologico Rapido sviluppo di prodotto e cicli di produzione più veloci Flessibilità del sistema Amministrazione più snella ed efficace Miglioramento della comunicazione e del flusso di informazioni Apprendimento organizzativo Processo decisionale partecipativo ed etico.
  3. 3. Le capacità di un manager efficace <ul><li>Rende chiari scopi e obiettivi a tutti coloro che sono coinvolti. </li></ul><ul><li>Incoraggia la partecipazione , la comunicazione verso l’alto e i suggerimenti. </li></ul><ul><li>Pianifica e organizza al fine di ottenere un ordinato flusso di lavoro. </li></ul><ul><li>Possiede una competenza tecnica amministrativa per rispondere alle domande relative all’organizzazione. </li></ul><ul><li>Facilita il lavoro attraverso la costruzione di team, la formazione, il coaching e il supporto. </li></ul><ul><li>Fornisce feedback in modo onesto e costruttivo. </li></ul><ul><li>Fa funzionare le attività basandosi su programmi, scadenze e richiami. </li></ul><ul><li>Controlla i dettagli senza essere prepotente. </li></ul><ul><li>Esercita una ragionevole pressione per il raggiungimento degli obiettivi. </li></ul><ul><li>Autorizza e delega compiti chiave agli altri mantenendo chiarezza di obiettivi e di impegno. </li></ul><ul><li>Riconosce una buona performance con ricompense e rinforzi positivi. </li></ul>
  4. 4. Capitale umano e capitale sociale <ul><li>Il capitale umano è il potenziale produttivo della conoscenza e delle azioni di un individuo. </li></ul><ul><li>Il capitale sociale è il potenziale produttivo risultante dalle relazioni forti, dalla volizione, dalla fiducia e dalla collaborazione. </li></ul>
  5. 5. L’importanza strategica e le dimensioni del capitale umano e sociale Ipotesi strategica: le persone, individualmente e collettivamente, sono la chiave per il successo dell’organizzazione <ul><li>Capitale umano individuale </li></ul><ul><li>Intelligenza/capacitàconoscenza </li></ul><ul><li>Visioni/sogni/aspirazioni </li></ul><ul><li>Capacità tecniche e sociali </li></ul><ul><li>Fiducia/stima di sé </li></ul><ul><li>Iniziativa/intraprendenza </li></ul><ul><li>Adattabilità/flessibilità </li></ul><ul><li>Prontezza ad apprendere </li></ul><ul><li>Creatività </li></ul><ul><li>Entusiasmo </li></ul><ul><li>Motivazione/impegno </li></ul><ul><li>Tenacia </li></ul><ul><li>Valori etici/coraggio </li></ul><ul><li>Onestà </li></ul><ul><li>Maturità emotiva </li></ul>Capitale sociale • Condivisione di visioni e obiettivi • Condivisione dei valori • Fiducia • Rispetto reciproco/benevolenza • Amicizia/supporto nei gruppi • Mentoring/positiva costruzione del ruolo • Partecipazione/empowerment • Collegamenti/fonti • Network/affiliazioni • Cooperazione/collaborazione • Lavoro di squadra • Cameratismo • Comunicazione assertiva (piuttosto che aggressiva) • Conflitto funzionale (e non disfunzionale) • Negoziazioni win-win • Filantropia/volontariato Apprendimento organizzativo (conoscenza condivisa)
  6. 6. LE TEORIE X E Y DI MCGREGOR 1. Il lavoro è un’attività naturale, al pari del gioco o del riposo. 2. Le persone sono capaci di auto-dirigersi e di autocontrollarsi se sono coinvolte negli obiettivi. 3. Le persone generalmente si impegnano negli obiettivi organizzativi se sono ricompensate per farlo. 4. Il dipendente tipico può imparare ad accettare e a cercare la responsabilità. 5. Il tipico individuo possiede immaginazione, ingegnosità e creatività. 1. Le persone in genere non amano lavorare; lo evitano quando possono. 2. Le persone devono essere costrette e spaventate con la minaccia di punizioni affinché lavorino. Richiedono una stretta direzione quando lavorano. 3. Le persone preferiscono effettivamente essere guidate. Tendono a evitare la responsabilità e mostrano poca ambizione. Sono interessate solo alla sicurezza. TEORIA Y TEORIA X
  7. 7. MANAGEMENT DELLA QUALITÀ TOTALE <ul><li>Ottenere un risultato corretto la prima volta per eliminare costosi rifacimenti e ritiri dei prodotti dal mercato. </li></ul><ul><li>Ascoltare e imparare dai clienti e dai dipendenti. </li></ul><ul><li>Rendere quotidiano il miglioramento continuo. </li></ul><ul><li>Costruire il lavoro di squadra, la fiducia e il rispetto reciproco.. </li></ul>Management della qualità totale Una cultura organizzativa orientata alla formazione, al miglioramento continuo e alla soddisfazione del cliente. I principi del management della qualità totale
  8. 8. APPRENDERE IL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO Ricerca Pratica Teoria Le conoscenze più complete per una migliore comprensione e gestione del comportamento organizzativo

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