Persone
di Matteo Uguzzoni

Ferrara, 23 novembre 2009,
Facoltà di Architettura

5avanti5

1. Melchiorre
Questa doveva esse...
A luglio di questʼanno, ho lascito lo studio e mi sono trasferito a Milano, grazie alla spinta ed
allʼappoggio di diverse ...
CriticalCity è un gioco di riqualificazione urbana.


13. CriticalCity#2
Utilizzando il web 2.0 ci siamo immaginati un gioc...
18. A|Maze#2
È stato sperimentato a Matera, finanziato dalla Regione Basilicata, la notte del 30 ottobre di
questʼanno, ed ...
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Matteo Uguzzoni - 5avanti5

  1. 1. Persone di Matteo Uguzzoni Ferrara, 23 novembre 2009, Facoltà di Architettura 5avanti5 1. Melchiorre Questa doveva essere lʼultima diapositiva ed è diventata la prima. Non so se le presentazioni si possano dedicare a qualcuno e tantomeno un Pecha Kucha, ma la Presentazione di stasera è dedicata a mio nonno, Melchiorre. Il padre di mio padre, una delle persone più importanti della mia vita. Una delle persone che mi ha insegnato cosa significa avere e seguire una passione, e mi ha insegnato anche a colpire di testa, senza avere paura, tenendo gli occhi aperti. 2. Persone Questa presentazione parla di persone e parla di progetti, ma parla più di persone, perchè senza quelle i progetti non ci sarebbero. Parla di persone che ho conosciuto e che non vedo da un pò, di persone che conosco, che sto conoscendo, parla di persone che hanno una o diverse passioni e che stanno vivendo le loro vite seguendole. 3. Matteo Sono qui stasera perchè ho conosciuto una persona, Giacomo Neri, il 14 settembre di questʼanno in occasione di un incontro relativo al futuro della musica, a Milano, in casa di Alberto Cottica, il fondatore dei MCR, mi ha chiesto la mia storia e lui mi ha invitato qui a raccontarvela. Buonasera a tutti, mi chiamo Matteo Uguzzoni, sono nato 28 anni fa in un paese della provincia di Modena, Marano sul Panaro, vicino a Vignola. 4. Laurea Mi sono laureato presso la Facoltà di Architettura di Ferrara nel marzo del 2007, laurea vecchio ordinamento, con la votazione (o valutazione) di 103 su 110 centesimi, un anno fuori corso. La mia era una tesi di urbanistica relativa al quartiere Braida di Sassuolo, il relatore era il carissimo Professor Raffaele Mazzanti, i correlatori erano la professoressa Etra Connie Occhialinni e il professor Marco Cenacchi, la foto che vedete non sono io ubriaco e truccato, bensì la fine di un esperimento situazionista, per cui ogniinvitato doveva regalarmi un oggetto da 99 cnts e vedere cosa ci veniva fuori. 5. Scrivania Il mio diploma di laurea è costato qualcosa come 70 €, è dipinto a mano e ci sono delle scritte latine, potete riconoscerlo lì, sotto tutto. Ho iniziato a lavorare prima di laurearmi nel novembre del 2006 in un grosso studio di “architettura”, a Pavullo nel Frignano, ma nel giugno del 2007 mi sono spostato in un altro studio, a Vignola, dove ho iniziato ad occuparmi di urbanistica. La mia paga mensile è passata da 800 € in nero a 1000 € con un contratto cocopro, e tra i neolaureati con cui ero in contatto ero uno di quelli che prendeva di più. 6. 128 Lavoravo in un piccolo studio, di 7 persone, distante 6 km da casa mia, un tempo di percorrenza in auto di 12 minuti. Mi sono occupato del Piano Strutturale di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, e sono rimasto in studio 2 anni, la durata del mio contratto. Ho comprato una macchina, una fiat 128 del 1975, che essendo auto storica èè esente bollo e mi fa spendere solo 130 € allʼanno di assicurazione, azzurro cielo e sono ingrassato 8 chili, come potete vderein questa diapositiva live.
  2. 2. A luglio di questʼanno, ho lascito lo studio e mi sono trasferito a Milano, grazie alla spinta ed allʼappoggio di diverse persone. 7. Ottavia La notte del 2 febbraio del 2008 ho conosciuto Ottavia, era vestita da Robin e faceva coppia con una sua amica, vestita da Batman. Io stavo offrendo Gin-Tonic a chiunque dal baule della mia macchina, in attesa di entrare ad una festa in maschera. Ottavia ha studiato cinema al DAMS di Bologna, passando 2 anni del suo corso di studi a Hollywood. Ha portato il Vagina Day in Italia, una delle manifestazioni contro la violenza alle donne più imporntatnti del mondo. Ha appena fatto un cortometraggio sulla malattia mentale, e sta sviluppando un progetto per la realizzazione di contenuti audiovisivi per non vedente ed ipovedenti, prodotti da loro stessi. La amo. 8. Stefano Stefano è un web-designer, ha la mia età. Dopo la scuola superiore ha iniziato a programmare siti web, (con PowerPoint!!), era il 1999, ora ha vinto diversi award nazionali ed internazionali, è stato nominato Maranese dellʼanno nel 2008, è sposato ed ha un figlio. Insieme abbiamo girato il nostro primo film, la Bat-Tuta, in 3a media, e fatto diverse campagne pubblicitarie, con studi di grafiche, logotipi e manifesti, lʼultima a gennaio di questʼanno. 9. Fabio Fabio è romagnolo ed è stato il mio coinquilino durante tre anni di Università. Fa lʼinsegnante di nuoto, suona i sassofoni e il pandeiro. Grazie a lui ho scoperto la Bossa Nova, Ballads di Coltrane, i fegatini di pollo, lo chorino, la pepata di cozze e parecchie altre cose, sulla vita. Insieme abbiamo fatto diversi concorsi di architettura, nellʼaprile 2008 siamo arrivati 4 al concorso ModenaCambiaFaccia, mentre nel 2009 abbiamo vinto il concorso “Una Nuova Immagine per lʼR- Nord” sempre a Modena, per cui abbiamo ricevuto un incarico di consulenza per la redazione del progetto esecutivo. 10. Brasile Nel luglio del 2003 sono partito per un interscambio con la facoltà di Curitiba, nel Paranà, 700 km a sud di San Paolo. Sono partito insieme a 6 persone che studiavano con me in questa facoltà. Anna Luciani, Daniele Della Lucia, Dora Vestito, Alessandra Corvaro, Luca Bertacchi e Michele Olivieri. Ora sono a San Francisco, a Londra, a San Elpidio al Mare, a Toronto, una viaggia parecchio e uno non lo so. 11. Augusto Per tre mesi insieme a noi è stato anche Augusto, milanese, impegnato con la sua tesi di laurea riguardante la città di Curitiba. Con Augusto abbiamo realizzato un corto in stopmotion sul tema della pesca e dellʼomosessualità e viaggiato moltissimo, dalla Terra del Fuoco fino a Salvador de Bahia. Ad Aprile del 2007, fresco di laurea, Augusto è venuto a casa mia e mi ha parlato di un progetto che stava iniziando a mettere in piedi, il progetto si chiamava CriticalCity. Quel suo invito rimase valido e nellʼautunno di quel mese per tre mesi ho fatto il pendolare Vignola-Milano, fino al lancio del beta test del progetto nel giugno del 2008. Come regalo di compleanno da Augusto ho ricevuto un buono valido per la recitazione da parte sua, del monologo del Cyrano de Bergerac di Rostand, valido in qualsiasi ora del giorno e della notte. 12. CriticalCity#1 La città contemporanea è teatro di pulsioni spontanee che ne modificano continuamente lʼaspetto e la percezione, noi ci siamo chiesti, cosa succederebbe se queste energie fossero concentrate in un grande gioco collettivo? Non è forse riqualificazione anche lʼagopuntura urbana, fatta di piccole azioni, di cui ci parlava Jamie Lerner, in questʼaula, nel 2003? E se questa agopuntura fosse attuata dai cittadini, in completa libertà e dal basso?
  3. 3. CriticalCity è un gioco di riqualificazione urbana. 13. CriticalCity#2 Utilizzando il web 2.0 ci siamo immaginati un gioco che creasse dei cittadini 2.0, in grado cioè di interagire con il territorio che li circonda. Ogni giocatore può scegliere tra un vasto numero di missioni, ce ne sono più di 100 in catalogo, poi spegne il computer, va nel mondo reale, compie la missione, la testimonia con video e foto, la carica sul sito e guadagna punti. Chi gioca a CriticalCity guarda alla città con occhi nuovi, la vede come un luogo in cui tutto è possibile, la vede come un foglio bianco, anzi meglio. 14. Corriere CriticalCity è un progetto frutto di un lavoro di 3 anni del tutto autofinanziato, da parte di diverse persone. È un progetto della Cooperativa Sociale Focus, che sviluppa progetti in ambito sociale. In un anno di sperimentazione, senza un euro speso in comunicazione, CriticalCity ha quasi 100o giocatori, attivi in più di 50 città italiane, ha vinto 7 award nazionali ed internazionali, ha ricevuto più di 60 passaggi sui media online ed offline, nazionali ed internazionali, tra cui Sole24, Radio2, Corriere, Repubblica, Nova24. 15. Kublai Il primo award che abbiamo vinto, e da cui è iniziato tutto, è stato il KublaiAward, al KublaiCamp di Roma, gennaio 2009. Kublai è un Ministero dello Sviluppo Economico (Scajola per intenderci, che era poi partito da Prodi e company), ed è una community online, con il compito di generare progetti per lo sviluppo locale. Utilizza un ning, un blog, e uno spazio in Second Life, (nessun ministero Europeo ha unʼisola in Second Life!!). Chi ha un progetto lo posta, i coacher del ministero e i creativi già membri della community ne aiutano lo sviluppo. Ci sono progetti di tutti i tipi:il restauro di un bar letterario, festival audiovisivi e musicali, il progetto di Ottavia di cui vi ho parlato prima, videogiochi sociali, mostre itineranti, di tutto. Noi qui abbiamo sviluppato lʼultima parte di CriticalCity, quella relativa al documento di progetto, alla chiarificazione delle strategie di sviluppo e degli obiettivi, quella che ci ha fatto fare il salto di qualità e ci ha reso interlocutori credibili con possibili finanziatori. 16. Sf0 Ma il premio che abbiamo vinto non era un premio in denaro. Chi vince, infatti, il KublaiAward vince una consulenza di alto livello a spese del ministero. Noi abbiamo deciso di spenderla con i più affermati (insieme a Jane McDonigal e Kevin Slevin) Reality Game Designer del mondo, che sono questi qui. Ian, Sean e Sam sono gli inventori di Sf0, il primo Alternate Reality Game planetario, noi siamo andati a San Francisco e abbiamo lavorato due settimane con loro, e abbiamo sviluppato insieme la nuova versione di CriticalCity: UPLOAD. La potenza che da unʼesperienza del genere non è facilmente descrivibile, lavorare lì dove nasce tutto, una volta abbiamo fatto un brief nel bar dove è stato programmato Flickr, sembra di avere dei superpoteri, sembra di essere sulla luna. Ovviamente questa è una collaborazione che sta continuando! 17. A|Maze#1 Le occasioni di lavoro, tornati in Italia, non sono mancate, e se su un fronte stiamo raccogliendo fondi per lo sviluppo di UPLOAD, abbiamo sviluppato altri formato di giochi urbani, tra cui A|Maze. A|Maze è un gioco di orientamento e corsa completamente giocato in real life. Nel realizzarlo abbiamo coinvolto diverse realtà locali di teatro e scenografia, il FuseCreativeLab, uno studio di Interaction Design con cui avevo collavorato per il concorso di Modena, ed la Mutoid Waste Company, un collettivo di artisti che creano sculture con i rifiuti.
  4. 4. 18. A|Maze#2 È stato sperimentato a Matera, finanziato dalla Regione Basilicata, la notte del 30 ottobre di questʼanno, ed è stato un successo. Non vi dico esattamente come funziona, sennò non potreste partecipare quando verrà giocato a Ferrara! È qualcosa che sta a metà tra un film, uno spettacolo di teatro di strada, ed un videogioco, una sorta di film interattivo. Ha coinvolto persone di tutte le età e, ha detto di chi ha giocato, ha trasformato completamente la percezione della realtà, aprendo nuovi significati, e facendo scoprire una città nuova agli stessi cittadini. 19. Milano E poi? E poi ci sono le persone che non conosco ancora, con cui sto uscendo a bere birre, che mi stanno aiutando a sopportare Milano, che mi stanno mostrando come amarla. Giorgia Lupi, che si è laureata qui e, dopo un anno che è a Milano, è già in grado di mettersi in proprio. Daniele Iodice, anche lui laureatosi qui, bazzanese doc, con cui condivido la saudade per lʼEmilia ed i tortelloni. Massimo Venturelli con cui ho già sperimentato 4 kebabbari diversi e solo un cinese che però è stato abbastanza per un giorno intero. Duccio Machnitz il cummenda dal cuore dʼoro, dalla cui cucina si vedono le prealpi innevate e a me sembra di stare un pò più vicino a casa. 20. Conclusione Ecco, non so come sia, ma mi sono sempre trovato a contatto con persone piene di passioni, con la smania di fare, con dei sognatori, con gli occhi che si illuminano per qualcosa. Stargli vicino è stata la mia tecnica di sopravvivenza, farci delle cose assieme la mia strategia dʼimpresa. Questo è il motivo che fa sì che io sia qui adesso, che io sia come sono, che io faccia quello che faccio e che il mio conto in banca non superi mai le tre cifre, sotto i 1000 € per intenderci. Ho scelto per caso la facoltà di Architettura, ma questa mi ha dato alcuni strumenti, il più importante? Degli altri studenti come me, più o meno qui per caso. 21. Contatti E questi sono i miei contatti portfolio online, blog, gallerie fotografiche. Grazie.

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