Alice Braggion.Alessandro Carabinimarghera inclusive             multi.facesa relationalfuture for portomarghera
first people! towards an inclusiveand relational future             01          goals
2050.evolutive scenariotowards shared networkedresponsible habitat02scenario
PORTO MARGHERA.RESOURCES
marghera multi.faces           a relational      inclusive network            03     manifesto
THEMES & GOALS
VISION
a new morphology for inclusionsocial dynamicsin mestre04process
DEFINITION OF THE SPATIALMEASURER OF SOCIAL INCLUSION ATTRATTIVO_Capacità di imporsi come nodo culturale e sociale, ed att...
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MODELLI EVOLUTIVI DI STRUTTURA URBANA E RELAZIONI SOCIALINETWORK THINKING                                          1. mono...
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MESTRE.EVOLUTIVE INCLUSIVE NETWORK                                     2012   2012                                     202...
EVOLUTION OF THE URBAN PATTERNS                    Mestre centro, anni ‘60-’70                    Logica speculativa della...
SPACE.TIME.INFORMATIONEVOLUZIONE DEL RAPPORTO TRA SPAZIO.TEMPO.ATTIVITA’SPAZIO-TEMPO MODERNO:                             ...
2050.PROGRAM
LEGENDA PROGRAMMA     ACCOGLIENZA     LAVORO     ISTRUZIONE     SPAZI PUBBLICI     SVAGO E COMMERCIO     ARTE E CULTURA   ...
relational spaces    for inclusion     sharing spaces          06      design
IDEA OF SHARING SPACEMarghera Multi.Faces è il progetto di un network infrastrut-turale relazionale pensato per aumentare ...
A COLLABORATIVE MODEL FOR PRODUCTIONNell’epoca della globalizzazione, le leggi della concorrenza inter-           Questo t...
SITE PLAN                                                                  housing                                        ...
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COME UNO SPAZIO E UNA COMUNITA’                                                                                           ...
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ONE PLANET LIVING STANDARDS GOALS PRINCIPI.OBIETTIVI                                                                     2...
ZERO CARBON                                                                          ZERO WASTE                           ...
MARGHERA MULTI.FACES: a relational and inclusive future for Porto Marghera
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MARGHERA MULTI.FACES: a relational and inclusive future for Porto Marghera

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Graduation Thesis.
Marghera Multi.Faces is the design of a relational infrastructural network designed to increase social inclusion, where diversity of people, of cultures and traditions are multiplied amplifying the richness of the social fabric. A project to provide accommodation to the new, transforming an historically exclusive place to a platform, model of integration and social cohesion through densification, and continuous re-contamination of different uses, activities, community spaces of sharing and collaboration. An open and dynamic program to regenerate an abandoned area related to a strong industrial past, to reconnect it to a contemporary production logic, based on the centrality of human resources, knowledge and widespread creativity, hyper-connected and socially networked.
The project corresponds to an hyper-relational concept of city built on shared community spaces, similar in density to the fabric of historic city centers, where it reaches its maximum concentration of exchanges and crossings in the presence of a dense but passable fabric. The power of new technology must correspond to a strengthening of networks of relationships in the direction of their opening. The web and social platforms have shown us the incredible creative and innovative potential value of collaboration and participation. Now, knowing the experiences of these virtual places, it is necessary back to rethink the physical places, the material infrastructure of our city, starting from those physical spaces, collective and public, within the cognitive surplus is realized and creativity and productivity increase. For this reason the concept of the project is to generate highly relational spaces capable of allowing a greater degree of inclusion, integration and social cohesion. Our attention is then focused on those types of spaces which have this social potential intrinsic, hybrids places generally limited and compressed by the private spaces. Dynamic and fluid spaces, informal, integrated and open, unexpected places, unstable and chaotic, places of a weak and diffuse modernity as a counterbalance to enclosed, rigid, linear spaces of the past.

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MARGHERA MULTI.FACES: a relational and inclusive future for Porto Marghera

  1. 1. Alice Braggion.Alessandro Carabinimarghera inclusive multi.facesa relationalfuture for portomarghera
  2. 2. first people! towards an inclusiveand relational future 01 goals
  3. 3. 2050.evolutive scenariotowards shared networkedresponsible habitat02scenario
  4. 4. PORTO MARGHERA.RESOURCES
  5. 5. marghera multi.faces a relational inclusive network 03 manifesto
  6. 6. THEMES & GOALS
  7. 7. VISION
  8. 8. a new morphology for inclusionsocial dynamicsin mestre04process
  9. 9. DEFINITION OF THE SPATIALMEASURER OF SOCIAL INCLUSION ATTRATTIVO_Capacità di imporsi come nodo culturale e sociale, ed attrarre persone e creatività. Diversità culturale Informa(ziona)le TOLLERANZA_Capacità del sistema di aprirsi verso l’esterno, permettere scambi e confronti, e creare habitat os- pitali in cui accogliere i nuovi ed i diversi. CONNETTIVITA’_Capacità di creare connessioni mate- riali ed immateriali, tra le parti ed il tutto, e tra l’interno e l’esterno del sistema. Tolleranza Programma CREATIVITA‘_Capacità di far scaturire idee ed innovazi- one da habitat attivi e dinamici. DINAMISMO_Capacità del sistema di saper cambiare configurazione nel tempo per adattarsi alle diverse condizioni. DIVERSITA’ CULTURALE_Capacità di generare e Creatività Glocale mantenere vive simultaneamente differenze culturali e sociali individuali in una struttura globale collettiva. EQUITA’_Capacità del sistema di essere governato da logiche democratiche, eque, per una giustizia delle risorse fisiche, naturali, ed energetiche. GLOCALE_Capacità di essere sistema e luogo allo stesso GLOCALE Equità Attrattivo tempo. Capacità di generare incroci ed intersezioni, ricorsività e risonanza, combinazione e trasposizione multi scalare. INFORMA(ZIONA)LE_Capacità di favorire il formarsi di spazi e momenti più “inquieti”, “accidentali”, “imprevedibili” ed incredibilmente sociali e relazionali. PROGRAMMA_Capacità di generare spazi attivi e funzi- PROGRAMMA onali in cui definire le attività coordinate nel tempo, secondo Dinamismo Connettività linee guida ed obiettivi chiari.
  10. 10. MESTRE.SOCIAL INCLUSION MAPSMISURATORI DELL’INCLUSIONE GRADIENTE DI INTENSITA’SOCIALE PER CATEGORIA DELL’INCLUSIONE SOCIALE CITTA’ PER INCONTRARE CITTA’ PER IMPARARE CITTA’ PER ACCOGLIERE CITTA’ PER EMANCIPARE LEGENDA DEI LUOGHI CITTA’ PER CONOSCERE DELL’INCLUSIONE CENTRO COMMERCIALE IMPIANTO SPORTIVO CAMPING LUDOTECA CINEMA INCUBATORE D’IMPRESA COOPERATIVA SERVIZIO SANITARIO SERVIZIO AMMINISTRATIVO SERVIZIO CULTURALE SERVIZIO D’ACCOGLIENZA SERVIZI SOCIALI EDUCAZIONE SCOLASTICA CITTA’ PER VIVERE BIBLIOTECA UNIVERSITA’ EDUCAZIONE LINGUISTICA STAZIONE PARCO GIARDINO PUBBLICO PIAZZA TEATRO MUSEO CENTRO CULTURALE
  11. 11. spazi pubblici accoglienza la citta’ per incontrare la citta’ per accogliere SERVIZI SERVIZI SERVIZI SERVIZI PARCHI GIARDINI PUBBLICI PIAZZE STAZIONI SANITARI AMMINISTRATIVI CULTURALI ACCOGLIENZA SOCIALI Queste bubble misurano l’intensità dell’inclusione delle attività legate agli spazi pubblici, Misurano l’intensità dell’inclusione delle attività legate ai servizi so- prendendo in esame parchi, giardini pubblici, piazze e stazioni; gli spazi collettivi sono i ciali e all’ accoglienza, prendendo in esame diversi servizi; si tratta luoghi ed i momenti privilegiati per lo scambio culturale, dove le diversità si moltiplicano di luoghi abbastanza diffusi sul territorio più o meno formali dedicati, e si contaminano in modo imprevisto, generando picchi di creatività. primariamente ma non solo, alle persone socialmente escluse.spazi pubblici lavorocultura accoglienza istruzione la citta’ per accogliere la citta’ per imparare la citta’ per conoscere la citta’ per emancipare EDUCAZIONE EDUCAZIONE INCUBATORI CENTRI SERVIZI SERVIZI SERVIZI SERVIZI SCOLASTICA BIBLIOTECHE LINGUISTICA ACCOGLIENZA UNIVERSITA’ TEATRI MUSEI D’IMPRESA CULTURALI COOPERATIVE SANITARI AMMINISTRATIVI CULTURALI SOCIALI arte e Queste bubble misurano l’intensità dell’inclusionelegate attività legate all’istruzione, pren- Misurano l’intensità dell’inclusione delle attività delle ai servizi so- Queste bubble misurano l’intensità dell’inclusione delle attività legate all’arte e alla cul- Queste bubble misurano l’intensità dell’inclusione delle attività legate al lavoro, pren- dendo in esame scuole, biblioteche, esame diversicentri lingusitici; gli spazi dedicati ciali e all’ accoglienza, prendendo in università e servizi; si tratta tura, prendendo inncubatori teatri, museicooperative; la loro presenza sul territorio è dendo in esame in esame d’impresa e e centri culturali; rappresentano i luoghi all’istruzione e all’apprendimento sono fondamentaliformali dedicati, di luoghi abbastanza diffusi sul territorio più o meno luoghi capillarmente diffusi di ag- dell’incontro delle rifl ette il momento storico. Sono i poli del lavoro, delle diversedi incon- minima, e questo tradizioni e delle culture, e favoriscono l’incrocio opportunità identità gregazione e di ma non solo, alle persone socialmente escluse. nuovo ed il diverso. primariamente formazione di persone aperte, tolleranti verso il socio-culturali generando picchi di creatività. Pocogiovani e valorizzati. tro per categorie socialmente svantaggiate come diffusi ed immigrati. svago e commercio lavoro culturaaccoglienzaistruzione la citta’ per conoscere la citta’ per emancipare la citta’ per vivere INCUBATORI CENTRI CENTRI IMPIANTI TEATRI MUSEI D’IMPRESA CULTURALI COOPERATIVE COMMERCIALI CAMPING SPORTIVI LUDOTECHE CINEMA arte e Queste bubble misurano l’intensità dell’inclusione delle attività legate all’arte e allapren- Queste bubble misurano l’intensità dell’inclusione delle attività legate al lavoro, cul- Misurano l’intensità dell’inclusione delle attività legate allo svago; sono tura, prendendo in esame teatri, musei cooperative; la loro rappresentanoterritorio è dendo in esame inncubatori d’impresa e e centri culturali; presenza sul i luoghi luoghi a bassa inclusione sociale, poichè connettono masse di per- dell’incontro delle tradizioni momento storico. favorisconodel lavoro,delle diversedi incon- minima, e questo rifl ette il e delle culture, e Sono i poli l’incrocio opportunità identità sone particolari, consumatori, in modo formale senza favorire il for- socio-culturali generando picchi di creatività.come giovani e valorizzati. tro per categorie socialmente svantaggiate Poco diffusi ed immigrati. marsi dell’incontro.
  12. 12. marghera multi.faces a relational infrastructural network 05 strategy
  13. 13. MODELLI EVOLUTIVI DI STRUTTURA URBANA E RELAZIONI SOCIALINETWORK THINKING 1. mononucleare radiale 1. tradizionale gerarchica 2. multigerarchica semireticolare 2. multi gerarchica 3. polinucleare reticolare 3. network sociale
  14. 14. NETWORK GENERATION PROCESS Processo di generazione del network a partire dai poli di grande inclusione. P13 P14 P12 P15 P2 P1 P11 P10 P3 P9 P16 P4 P18 P8 P1 P17 P5 P7 1. Tassellazione primaria: P6 Infrastruttura relazionale. 2. Tassellazione secondaria:1. costruzione geometrica Housing.2. diagramma di Voronoi e triangolazione di Delaunay 3. Marghera Multi.Faces.
  15. 15. MESTRE.EVOLUTIVE INCLUSIVE NETWORK 2012 2012 2025 2025 2040 2040 2050 2050
  16. 16. EVOLUTION OF THE URBAN PATTERNS Mestre centro, anni ‘60-’70 Logica speculativa della città diffusa del periodo post- bellico. Marghera Città giardino, 1922 Logica romantica della città giardino sul modello inglese di E. Howard. 1. Mappatura del suolo. 3. Marghera, nuovo sviluppo 2. Costruito. urbano, 2012-50, Logica non 3. Strade. lineare secondo processi 4. Verde e spazi collettivi. evolutivi-generativi emergenti. 5. Densità (mq/mq). 6. Distribuzione d’uso del suolo. trattamento acque parco verde attrezzato orto urbano area sportiva verde bosco stazione pod-cars fermate tram stazioni bike-sharing rete pod-cars rete pedonaleNETWORK MOBILITA’ SOSTENIBILE.1 rete tram NETWORK MOBILITA’ SOSTENIBILE.2 rete ciclabile NETWORK VERDE.ACQUE
  17. 17. SPACE.TIME.INFORMATIONEVOLUZIONE DEL RAPPORTO TRA SPAZIO.TEMPO.ATTIVITA’SPAZIO-TEMPO MODERNO: SPAZIO-TEMPO CONTEMPORANEO: SURPLUS COGNITIVO:Suddivisione statica della giornata nelle Interazione e contaminazione delle diverse il tempo libero grazie alla tecnologia digitale8-8-8 ore, casa tempo libero e lavoro. attività durante la giornata. Il tempo diventa aumenta esponenzialmente e si mescola edVi è scarsa interazione tra momenti, attività e fluido e negli spazi fisici e immateriali di invade ogni momento della giornata ipercon-funzioni differenti condivisione e collaborazione si genera cre- nessa e ipercondivisa contemporanea. atività e conoscenza.DIAGRAMMA DELLE ATTIVITA’ GIORNALIERE NO-STOP
  18. 18. 2050.PROGRAM
  19. 19. LEGENDA PROGRAMMA ACCOGLIENZA LAVORO ISTRUZIONE SPAZI PUBBLICI SVAGO E COMMERCIO ARTE E CULTURA laboratori scolastici residenze temporanee campo open housing maker sportivo parco giochi fair spazi housing giardino espositivi botanico percorsi multiculturali housing creative housing communication orti urbani spazi di preghiera square e condivisione housing teatro multifunzionale parco2050.NETWORK STRATEGY
  20. 20. relational spaces for inclusion sharing spaces 06 design
  21. 21. IDEA OF SHARING SPACEMarghera Multi.Faces è il progetto di un network infrastrut-turale relazionale pensato per aumentare l’inclusione socia-le, in cui le diversità delle genti, delle culture e delle tradizio-ni si moltiplicano, amplificando la ricchezza del tessuto so-ciale. Un progetto per dare accoglienza ai nuovi, trasfor-mando un luogo storicamente esclusivo in una piattaformamodello di integrazione e coesione sociale, attraversodensificazione, contaminazione e continua ricombinazionedei differenti usi, attività, spazi collettivi di condivisione ecollaborazione. Un programma aperto e dinamico per rigen-erare un’area in dismissione legata ad un forte passato in-dustriale per riallacciarla a logiche contemporanee di pro-duzione, fondate sulla centralità delle risorse umane, sullaconoscenza e sulla creatività diffusa e socialmente iperconnessa in rete. Il progetto corrisponde a un’idea di città iper-relazionale costruita sugli spazi collettivi condivisi, simileper densità al tessuto dei centri storici, dove si realizza lamassima concentrazione degli scambi e degli “incroci” inpresenza di un tessuto denso ma attraversabile.Alla potenza delle nuove reti tecnologiche deve corrispondere unrafforzamento delle reti di relazione nella direzione della loro aper-tura. Il web e i social network ci hanno mostrato l’incredibile poten-ziale creativo e innovativo del valore collaborativo e partecipativo.Ora, consapevoli dalle esperienze di questi luoghi virtuali, è neces-sario tornare a ripensare i luoghi fisici, le infrastrutture materialidelle nostre città partendo da quegli spazi fisici, collettivi e pubblici,in cui si realizza il surplus cognitivo ed in cui aumenta la creatività ela produttività. Concept di spazi abitativi condivisi transcalari: dalla stanza alla città
  22. 22. A COLLABORATIVE MODEL FOR PRODUCTIONNell’epoca della globalizzazione, le leggi della concorrenza inter- Questo tipo di imprenditorialità di massa, giovanile e diffusa, richie-nazionale costringono il sistema industriale a entrare sul mercato de infatti la realizzazione di intensi spazi relazionali, cioè di un mixsoltanto a condizione di essere in grado di proporre prodotti o ser- urbano dove si sovrappongono indifferentemente residenza, ricercavizi, diversi e alternativi a quelli esistenti. L’innovazione diventa scientifica, laboratori, commercio, tempo libero e produzione agrico-dunque l’energia indispensabile alla sopravvivenza delle imprese la. A differenza dei vecchi zooning industriali, la new economy nonnei mercati ad alto livello di concorrenza: la produzione di questa si attua in campus separati ma dentro a contesti di informazioni cul-energia non è più limitata oggi alle sole grandi centrali della ricerca turali e critiche, come solo il mercato urbano può offrire.tecnologica, ma è anche il risultato di una nuova economia sociale Collaborazione e condivisione sono quindi i nuovi paradigmi percreativa, fatta di microimprenditori e di operatori indipendenti che questo sistema diffuso spesso virtuale di soggetti indipendenti chesvolgono ricerca tecnologica ed estetica in territori ad alta densità inventano innovazione, caratterizzato da un andamento turbolentodi informazioni culturali e di scambi umani. ed instabile, in grado di creare ricchezza sociale. il netw 1:2000 Nuovi modelli produttivi fondati su sistemi collaborativi non competitivi Dove avviene l’innovazione sociale
  23. 23. SITE PLAN housing giardino botanico housing housing archeologia industriale impianti sportivi parco piazza coperta housing area mercato scarico merci fermata vaporetto m1 m2 darsena housing impianto produzione sostenibile impianti sportivi orti urbaniwork inclusivo di marghera 2050
  24. 24. interscambio mobilitàA area workshop internet cafè area free wi-fiNETWORK&CITTA’ ESISTENTE mercato equo-solidale area attesa tramB area sportiva piazza laboratori artisticiNETWORK&SPAZI VERDI laboratori linguistici servizi sanitari start-upC co-working spazi commerciali learning center laboratorio teatro parco NETWORK&ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE associazioni equo-solidali internet point PORTO MARGHERA INCLUSIVE CITY area conferenze servizi sanitari area pic-nic orti urbani e-learningNETWORK&HOUSINGDE spazi espositivi biblioteca multiculturaleNETWORK&ACQUA iincubatore d’impresa ostello spazi multiculturali darsena
  25. 25. COME UNO SPAZIO E UNA COMUNITA’ CREANO LE CONDIZIONI PER L’INNOVAZIONE SOCIALE? Il Social Innovation Lab catalizza e supporta l’innovazione sociale a Venezia e in tutto il mondo, attraverso la creazione di spazi di lavoro condivisi. E’ un incubatore per le im- prese emergenti, sviluppa nuovi modelli e INNOVAZIONE nuovi metodi, attingendo al potenziale delle SOCIALE risorse umane e delle moderne tecnologie di comunicazione. COMUNITA’ La società sta affrontando sfide economiche, ambientali, sociali e culturali senza prece- denti, l’innovazione e l’inclusione sono le SPAZIO chiavi per trasformare queste sfide in oppor- tunità per migliorare le nostre comunità e il nostro pianeta.QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEGLISPAZI PER IL LAVORO CONDIVISO?CO-LOCALIZZAZIONE CO-WORKING COMMUNITY HUB HOT DESKS INCUBATORI INNOVAZIONE SOCIALELa co-localizzazione si riferisce agli Il co-working si riferisce alla condivisio- Le community Hub sono spazi condivi- Gli Hot Desks sono postazioni di lavoro Gli incubatori forniscono supporto pro- L’Innovazione Sociale (SI) si riferiscespazi che sono condivisi tra un numero ne di spazi di lavoro tra freelancers e si che forniscono servizi diretti alla co- condivise, che si trovano normalmente grammatico, strategico, amministrativo ad una nuova idea che risponde alledi diverse separate organizzazioni, altri lavoratori indipendenti. Gli spazi di munità geografica in cui sono situati. negli spazi di co-working. e/o finanziario a piccoli progetti e orga- sfide sociali, culturali, economiche,esse condividono spazi, ma anche at- co-working forniscono spazi di lavoro e Esse condividono la fornitura di servizi nizzazioni. ambientali a vantaggio delle persone etrezzatture. una comunità alle persone che di solito di rete e non solo, anche altri molteplici del pianeta. Più semplicemente, un’ in- lavorano da sole. supporti. novazione sociale è un’idea che lavora per il bene comune.QUAL’E’ IL PROGRAMMA DI UNO SPAZIODI LAVORO CONDIVISO? INCUBATORE INTERNET POINT D’IMPRESA AREA WI-FI COMMUNICATION LAB START-UP INNOVATION LAB TLC AREE INTERNET LAB CO.WORK BUSINESS SOCIAL INNOVATION LAB
  26. 26. sustainable elements one planet living standards 07verification
  27. 27. ONE PLANET LIVING STANDARDS GOALS PRINCIPI.OBIETTIVI 2050ZERO CARBONAl 2020 tutti gli edifici ed infrastrutture dovranno essere a 0 emissioni. Le ener- +100%gie rinnovabili saranno prodotte in sito o acquistate da operatori esterni me- energiediante negoziazione in base al protocollo di Kyoto. rinnovabiliZERO WASTENel lungo termine occorre eliminare il concetto di rifiuto. Almeno il 70% in peso -99%dei rifiuti, generati dai residenti e dal commercio devono essere recuperati, tra- rifiutisformati in compost e riciclati; al 2020, non più del 2% finisce in discarica.SUSTAINABLE TRANSPORT -100%L’abbassamento dellimpronta ecologica del trasporto deve essere coerente emissioni CO2con lobiettivo generale di OPL di non superare 1,5 ha per persona. Le emis- -70%sioni di CO2 devono essere ridotte in base a piani regionali condivisi. 27 energia fossile 20SUSTAINABLE & LOCAL MATERIALS +50%Nelle costruzioni e nelle operazioni di sviluppo immobiliare, si devono determi- materialinare target nazionali per aumentare ed ottimizzare luso di materiali locali, di localirecupero, rinnovabili, riciclati, a basso impatto ambientale. riciclati 2 1SUSTAINABLE & LOCAL FOODDal 2020 una significativa quota di cibo dovrebbe essere fornita da imprese +25%agricole a basso impatto ambientale, con imballaggi ridotti e localizzate in un cibo a km.0raggio compreso fra 50-100 km dal sito.SUSTAINABLE WATER -50% 11 26Si devono elaborare specifici target nazionali per luso efficiente dellacqua ed consumo 12 32 8il suo riciclo, che devono essere particolarmente ristretti nel caso di scarsità. acqua 9 31 38 30Tutti i residenti devono avere accesso allacqua. pro-capite 7 35NATURAL HABITATS & WILDLIFE +37%Lo sviluppo deve produrre un contributo netto positivo alla biodiversità e agli specie 22 4habitat naturali. Ogni specie chiave deve essere identificata e monitorata, in salvate 6quanto parte di un piano di conservazione locale. dall’estinzioneCULTURE & HERITAGE +++Al 2020 tutti gli edifici ed infrastrutture dovranno essere a 0 emissioni. Le ener- multiculturalitàgie rinnovabili saranno prodotte in sito o acquistate da operatori esterni me-diante negoziazione in base al protocollo di Kyoto. inclusione 19 25EQUITY & FAIR TRADELe comunità di One Planet Living lavorano per aumentare il benessere delle +++ 26fasce svantaggiate della popolazione. Si devono definire i principi di equità equità 36della comunità e i principi di commercio equo per i prodotti Importati. giustiziaHEALTH & HAPPINESSSi deve produrre un piano che favorisca la salute, il benessere, la felicità. Oc- +++ 27corre monitorare Il livello di soddisfazione dei residenti e il raggiungimento benesseredegli standard ONU per salute, sicurezza e qualità ambientale. felicità
  28. 28. ZERO CARBON ZERO WASTE SUSTAINABLE SUSTAINABLE & SUSTAINABLE & TRANSPORT LOCAL MATERIALS LOCAL FOOD ENERGIA SOLARE: RETE PEDONALE -95% 131 PARCHI CON INSEGUITORI SOLARI E FILM SOTTILI 4 RACCOLTA PNEUMATICA DEI RIFIUTI 6 + 10.000 mq biodiversità impronta CHIUSURA-PARTIZIONE ORIZZONTALE 19 ORTI URBANI solaio con struttura in acciaio riciclato al 40%, I residenti potranno coltivare il suolo urbano ad uso agricolo incenti- -50% CO2 PEDONI lamiera grecata e soletta collaborante in ca vando l’agricoltura a km.0 e l’autosufficienza della comunità. 4,1 con rete elettrosaldata di acciaio riciclato e ce- ettari dedicati ad orti urbani a servizio della popolazione. RETE CICLABILE -90% mento al 50% con scarti d’altoforno. 7 -80% Tetto giardino. 1.500 bici in bike sharing impronta 1 tonn di acciaio riciclato = -1.8 tonn CO2 BICI impronta RETE TRAM 14 CHIUSURA VERTICALE TRASPARENTE 8 -60% vetrate a controllo solare combinate con 5 scocche 50 mt 200 p. impronta l’impiego di biossido di titanio nanomolecolare, 20 CIBI LOCALI E STAGIONALI trazione su gomma: TRAM che innesca processi di fotocatalisi che per- + 63% genuinità,+ 39% gusto, 75% < riduzione rumore mettono l’incremento delle reazioni di ossida- ENERGIA EOLICA: + 28% risparmio economico 2 -95% zione e degradano velocemente inquinanti e PARCO EOLICO + MINIEOLICO RETE PODCARS impronta batteri. 9 _minieolico sulle coperture dell’infrastruttura. 70 podcars = 420 posti -80% 15 CHIUSURA VERTICALE OPACA VANTAGGI: 40.000 mq ecoasfalto _parco eolico in prossimità _ABBATTIMENTO EMISSIONI locali (CO2, CO, NOx, PM10) - 90%/h agenti inquinanti impronta chiusure realizzate a secco con sistema di so- della darsena verso il distretto PODCARS stegno in profili di acciaio riciclato e pannelli rispetto alla raccolta tradizionale. in 50 m. cubi d’aria di produzione sostenibile. isolanti di sughero e composti di materiali natu- _RIDUZIONE DEL TRAFFICO di camion del 60%. _riconversione industriale rali (fibre dfi kenaf). A sud, rivestimento a pan- _Riduzione del rischio incidenti. AREE DI SOSTA: -75% nelli fotovoltaici verticali. verso la produzione di compo- _4 KM di raccolta penumatica 10 PENSILINE BIKE SHARING nenti per generare energia impronta _70 km/h velocità eolica. 16 PARTIZIONI INTERNE VERTICALI 21 RIDUZIONE TRAGITTO COLTURE-VENDITA _40% risparmio economico copertura fotovoltaica _continuità del servizio incl. 30° 10x4 m pareti flessibili realizzate con intelaiatura a ENERGIA DAL PAVIMENTO: 3 potenza 4,8 kWp secco, montanti e profili in acciaio riciclato al 50 km massima distanza consentita per un trasporto sosteni- PAVIMENTO PIEZOELETTRICO PRODUZIONE DI ENERGIA DA RIFIUTI bile--->mercati e vendita produttore-consumatore direttamen- 5 8.200 Kw/h anno 40% e finitura con lastre in gesso-fibra compo- NON RICICLABILI 100% materiale ricicla- ste da gesso e fibre di carta riciclata. te all’interno dell’infrastruttura. 1 tonn di rifiuti to con componenti -80% RIDUZIONE IMBALLAGGI: la maggior parte dei rifiuti è costi- _I rifiuti non riciclabili sono trasportati nel tuita dagli imballaggi agricoli. auto dismesse impronta locale inceneritore. _Rifiuti diventano ENERGIA : CHIUSURA CONTRO TERRA c.a. 150 tonn/giorno _1.2 MWh di elettricità 11 AREE DI SOSTA: 17 _300 litri H2O potabile DISTRIBUZIONE BIKE solaio controterra tradizionale composto da so- _5-10 Kg di sale letta in cls con cemento al 50% con scarti d’altoforno e impiego di pannelli isolanti ad alta densità costituiti da trucioli di canapa, sfere di argilla e un film di bitume. -45% impronta FONDAZIONE incorporazione nell’edificato 18 struttura puntiforme con plinti di fondazione in < utilizzo suolo + sistemi fotovoltaici integrati cls armato, costituiti da cemento al 50% con scarti d’altoforno, e ghiaia con frammenti di la- terizio ottenuti da opere di demolizione. 12 TRAM STOP MIT EYE STOP -60% _a ricarica solare impronta _cambiano colore quando si avvicina il tram o l’autobus _interagisce con cellulari _gestisce mappe, informazioni e pubblicità NATURAL HABITATS & WILDLIFE EQUITY & FAIR TRADE SUSTAINABLE WATER CULTURE & HERITAGE 25 SALVAGUARDIA & POTENZIAMENTO HABITAT PRATO EQUITÀ CULTURALE: Preservare il suolo attraverso il 31 PUNTI DI APPRENDIMENTO INFORMALE concetto di “bilancio urbanistico HEALTH & HAPPINESS BOSCO zero” inteso come saldo tra le MULTICULTURALITA’ EVENTI22 VASCHE DI FITODEPURAZIONE nuove previsioni di consumo del LITORANEO 28 Marghera Muti.Faces entra nel siste- suolo e il suo recupero ecologico. ma della cultura e della conoscenza _ Dimensionamento: circa 4 mq x abitante DESERTO Prevedere un piano di potenzia- collegandosi a Venezia e all’Oriente. _Minimo impatto ambientale mento ecologico che oltre a sal- AREA _Creazione di unarea verde Produce arte e sapere, consuma arte vaguardare gli habitat esistenti, CUSCINETTO e sapere. La città storica si è trasfor- UGUAGLIANZA E FELICITA’ _Riutilizzo dellacqua depurata come acqua non potabile inserisca habitat nuovi in linea mata in un laboratorio a cielo aperto, 35 con l’incertezza del climate BOSCO uno snodo fondamentale ed un punto _Realizzazione di strutture frui- change. d’incontro della cultura occidentale e bili da ogni gruppo culturale, AREA BIO > numero lingue parlate senza distinzioni demografiche di quella orientale. Marghera Multi. Faces è l’esempio nel mondo della + punti apprendimento informale e etniche. fermate tram su display digitali _Realizzazione di un program- 26 TUTELA FLORA AUTOCTONA pacifica convivenza e collaborazione ma di eventi che coinvolga la tra le etnie. Senza consolati ed amba- Tutelare la vegetazione autoctona prevedendone l’inserimento di almeno il 30% rispetto al totale di progetto. Attuare misure efficaci sciate, essa stessa è la personifica- 32 COMMERCIO EQUO-SOLIDALE pluralità di etnie presenti. zione dell’integrazione e della coesio- _Creazione di possibilità di re- di mitigazione degli impatti e promuovere il ripristino degli ambienti alizzazione delle aspirazioni in- ne. alterati dalle immissioni biotiche. dividuali. ravastrello amofila 29 PIATTAFORMA VENEZIANA DEL SAPERE BENESSERE ginepro erba kali 3623 LIVING SYSTEM pino _Realizzare un sistema integra- marittimo rigido flessibile to, in grado di essere reso ac- _Acqua ritorna nel ciclo in caltraceppola Venezia addizione seriale spazi con differenti capacità d’uso salice marittima vedovella cessibile e fruibile dalla totalità laguna. agripiro degli abitanti e dei visitatori. _Ciclo chiuso in cui le risor- COME? COSA? _Creare un equilibrio tra strut- se naturali si rigenerano. tamerice inula giunco spazi multifunzionali -mercatini del riuso ture e natura, tra beni e servizi. LAGUNA + adocraticità nodi -commercio solidale lappolone leccio Porto Marghera _Realizzare ambienti di sociali- + servizi per gli utenti -GAS (gruppi di acquisto solidale) tà, lavoro e studio piacevoli per erica -Cooperative Sociali Locali le diverse utenze. erba medica di mare 33 CAR POOLING SALUTE _Produzione di 99% di BOSCO LITORANEO DUNE BARENA FONDALI SABBIOSI 30 RETE INCLUSIVA VENEZIA><MARGHERA politica condivisione 37 acqua senza batteri < impronta _Raggiungimento standard sa- _Recupero delle ACQUE lutari ONU GRIGIE 27 TUTELA FAUNA AUTOCTONA _Conformità agli standard di U-SANITY Ripopolamento dell’area con le specie autoctone e loro salvaguar- comfort degli edifici, di quelli24 _Recupero ACQUE METE- ORICHE EDUCAZIONE ALL’USO DELL’ACQUA dia. Verificare la localizzazione del progetto rispetto alle rotte migra- torie. MAMMIFERI topo selvatico toporagno AVIFAUNA alzavola codone 34 COMMERCIO INTELLIGENTE 38 ambientali _Sicurezza totale alle comunità. CONDIVISIONE E SVILUPPO SUSTAINABLE _Sensibilizzazione utenza al tema dell’acqua come bene comune _Corsi nelle scuole per in- centivare l’uso consapevole dell’acqua _Illustrazione di tecniche per il risparmio topolino delle risaie RETTILI fischione germano reale chiurlo maggiore piovanello pancianera lucertola campestre pivieressa lucertola muraiola beccapesci rospo comune fraticello consumatori > informazione clienti I problemi che affrontiamo sono troppo complessi per essere ri solti da una sola persona. La tà e gli individui dando loro la possibilità di collaborare e di condividere la conoscenza, per sviluppare standard di vita ri- condivisione connette la diversi- capacità individuale capacità aumentata ELEMENTS rospo smeraldino pettegola superiori. SVILUPPO

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