16 virus patogen

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16 virus patogen

  1. 1. Patogenesi delle infezioni viralivirione = forma inerte dei virusL’ingresso del virus nella cellula genera una nuova entità: la cellula infetta.La patogenesi è legata:•All’attività patogena del virus stesso•Alla permissività o meno dell’ospite e dei suoi organiEquilibrio: assicurare la diffusione del virus e la sopravvivenzadell’ospite. La virulenza o la mancanza di essa può essere determinata da piccole mutazioni nel genoma.
  2. 2. CARATTERISTICHE PATOGENE DEI VIRUS• INFETTIVITA’: capacitàdi penetrare e replicarsi in un certo tessuto(tropismo);• PATOGENICITA’: capacità di provocare lesioni o malattia;• VIRULENZA: forza e aggressività con cui viene indotta la malattia;• TROPISMO: specificità per un certo tessuto o organo.• INVASIVITA’: efficacia con cui un certo tessuto o organo bersaglioviene colpito.
  3. 3. TAPPE COMUNI A QUASI TUTTE LE INFEZIONI VIRALI• INGRESSO• REPLICAZIONE nella sede di primo impianto• Eventuale DIFFUSIONE dalla sede di impianto e conseguente DISSEMINAZIONE agli organi bersaglio• ELIMINAZIONE dall’ospite infetto all’ambiente o ad un ospite non infetto
  4. 4. Ingresso del virus La via d’ingresso condiziona le modalità di trasmissione e le caratteristiche epidemiologiche dell’infezione• via respiratoria (molto comune) (scarsamente influenzata dalle condizioni economico sociali, può subire influenze ambientali e stagionali)• via gastrointestinale (molto comune) (influenzata dalle condizioni economico sociali: alimenti contaminati, scarsa bonifica ambientale)• via genitale (grado di promiscuità sessuale; interessa soggetti adulti)• cute provocate da insetti e animali (può subire influenze ambientali e stagionali)• parenterale strumenti medico-chirurgici, trasfusioni di sangue e prodotti derivati da sangue, trapianti d’organo (soprattutto midollo osseo e rene) (interessa particolarmente individui a rischio: operatori, politrasfusi, tossicodipendenti)
  5. 5. Schema Infezioni generalizzateI virioni entrano attraverso un tessuto epiteliale/mucose dove effettuanouna limitata replicazione.I virioni prodotti migrano ai linfonodi regionali: alcuni vengono distruttidai macrofagi, altri passano nel circolo sanguigno determinando unaviremia primaria (fase generalmente asintomatica o paucisintomatica)Per alcuni virus la disseminazione per via ematica può proseguire anche dopo laproduzione di Ab neutralizzanti, dato che i virioni possono essere veicolati all’internodi cellule (monociti o linfociti attivati).Dal sangue il virus accede al sistema reticolo-endoteliale di organicome fegato, milza, midollo osseo in cui esso può replicare.virus si riversa nel circolo sanguigno causando una viremia secondaria.Dal circolo sanguigno il virus raggiunge il suo organo bersagliodeterminando l’insorgenza della malattia.In questo tipo di infezioni possono essere coinvolti vari organi bersaglio.
  6. 6. I II III IVV
  7. 7. Effetti del virus sulle cellule La penetrazione del virus nella cellula genera una nuova entità: la cellula infettaLa moltiplicazione virale altera lo stato fisiologico della cellula: cambiamenti della morfologia cellulare, alterazioni metaboliche, genetiche e regolatorie.L’infezione cellulare può determinare 2 eventi distinti (a seconda deltipo del virus e del tipo della cellula):•morte della cellula per evento litico•trasformazione neoplastica
  8. 8. EFFETTO CITOPATICO (CPE)Alterazioni morfologiche sono utili in laboratorio diagnostico.L’effetto citopatico può essere rappresentato da :-un arrotondamento delle cellule con successiva lisi-formazione di cellule giganti multinucleate (effetto sinciziogeno)dovuti alla presenza di proteine di fusione speciiche del virus (es.:paramixovirus, herpesvirus, alcuni retrovirus)-formazione di inclusioni ammassi di proteine virali e/o di strutturecellulari alterate nel nucleo o nel citoplasma della cellulaMolti virus hanno inoltre la capacità di inibire la sintesi dellemacromolecole cellulari impedendo alla cellula di riparare i danniprodotti dal virus.

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