WWF Italia : Obiettivo 2050

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27/9/2012 - Presentato oggi alla presenza del Ministro Clini, il nuovo dossier WWF “Obiettivo 2050" Per una roadmap energetica al 2050: rinnovabili, efficienza, decarbonizzazione. “La Roadmap 2050 nasce dalla consapevolezza che la crisi climatica rischia di travolgere il Pianeta come lo conosciamo – ha detto Stefano Leoni, presidente del WWF Italia http://bit.ly/Qq6HaX

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WWF Italia : Obiettivo 2050

  1. 1. OBIETTIVO2050Per una roadmap energetica al 2050Rinnovabili, efficienza, decarbonizzazioneUn rapporto REF-E per WWF Italia © Flickr CC
  2. 2. Il Rapporto è stato realizzato da Giulia Ardito, Donatella Bobbio, Matteo Leonardi.Editing e grafici a cura di Dalia ImperatoriSupervisione per il WWF Italia: Mariagrazia MidullaEdizione: Settembre 2012
  3. 3. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF ItaliaIndiceGarantire e guardare al futuro per agire nel presente a cura del WWF Italia (Leoni, Paolella)…....…...3Introduzione ................................................................................................................................... 6Executive Summary ......................................................................................................................... 8 1.1 La Roadmap 2050 ................................................................................................................ 211.Gli scenari di lungo periodo per rinnovabili ed emissioni di CO2 ................................................... 21 1.1.1 Il settore energetico ..................................................................................................... 22 1.1.2 Il settore trasporti ........................................................................................................ 23 1.1.3 Residenziale e servizi .................................................................................................... 24 1.1.4 Industria ..................................................................................................................... 24 1.1.5 Agricoltura .................................................................................................................. 25 1.3.1 Germania: gli obiettivi del governo ............................................................................... 28 1.3.2 Germania elettricità completamente rinnovabile al 2050 ................................................ 29 1.3.3 Regno Unito obiettivi e gli ultimi sviluppi normativi ........................................................ 30 1.4 Il pacchetto clima-energia e gli obiettivi al 2020 ..................................................................... 33 1.4.1 Sistema di scambio di quote di emissione (EU ETS): la Direttiva 2009/29/CE ..................... 33 1.4.2 La ripartizione degli sforzi di riduzione delle emissioni tra gli Stati membri: la Decisione 2009/406/CE ....................................................................................................................... 34 2 1.4.3 Cattura e stoccaggio di CO : la Direttiva 2009/31/CE ...................................................... 35 1.4.4 Gli obiettivi nazionali obbligatori sullo sviluppo delle rinnovabili: la Direttiva 2009/28/CE . 36 1.4.5 Riduzione delle emissioni delle autovetture: Regolamento 403/2009 ............................... 38 1.4.6 Riduzione dei gas a effetto serra nel ciclo di vita dei combustibili: Direttiva 2009/30/CE .... 38 Box 1. I progressi dell’UE nella riduzione delle emissioni nell’abito degli obiettivi di Kyoto ............... 39 1.5 L’efficienza energetica ......................................................................................................... 40 1.5.1 L’efficienza degli usi finali dell’energia ........................................................................... 41 1.5.2 La nuova proposta di direttiva sull’efficienza energetica ................................................. 42 1.5.3 Gli emendamenti ITRE .................................................................................................. 43 2.1 La domanda energetica finale ............................................................................................... 452.Gli scenari 2030 e 2050 ............................................................................................................... 45 Box 2. Efficienza energetica e crisi .............................................................................................. 48 2.1 La domanda elettrica ........................................................................................................... 50 2.1.1 I profili di prelievo ........................................................................................................ 51 1
  4. 4. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italia 2.2 La produzione di elettricità ................................................................................................... 53 2.2.1 L’autoproduzione ......................................................................................................... 58 2.2.2 Il profilo di produzione giornaliero................................................................................. 60 2.3 I costi.................................................................................................................................. 63 2.4 Emissioni di CO2 .................................................................................................................. 66 3.1 Un piano energetico di lungo periodo ................................................................................... 683.Policy ......................................................................................................................................... 68 3.2 Una governance funzionale agli obiettivi ............................................................................... 70 3.3 Una fiscalità coerente con gli obiettivi ................................................................................... 71 3.4 Una via intelligente e coraggiosa per lefficienza energetica .................................................... 73 3.5 Dagli incentivi al sistema rinnovabile ..................................................................................... 75 2
  5. 5. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italia Garantire e guardare al futuro per agire nel presenteCon il rapporto “Obiettivo 2050 per una roadmap energetica al 2050, rinnovabili, efficienza,decarbonizzazione” commissionato al REF-E, il WWF Italia vuole offrire un contributo eproposte concrete per avviare finalmente il nostro Paese nel contesto del dibattito europeo edinternazionale sugli scenari energetici al 2050.Nel 2010 il WWF internazionale ha affidato a Ecofys lo studio “The energy report: 100%renewable energy by 2050” che ha dimostrato come per la metà del secolo tutta la domandaenergetica mondiale, compresa quella di coloro che oggi non hanno accesso all’energia, possaessere coperta dalle fonti rinnovabili oggi esistenti; studi analoghi sono stati effettuati su singoliPaesi, non solo dal WWF, ma anche da Governi e prestigiosi istituti di ricerca come McKinsey;l’Imperial College di Londra; Oxford Economics e ECF1. Anche a livello di Unione Europea laCommissione ha presentato numerose proposte, dalla “RoadMap verso una low-carboneconomy nel 2050” 2 alla “Energy Roadmap 2050”3.Tuttavia in Italia l’eco di questo fiorire di proposte e di politiche è stato molto scarso, specie alivello politico: la strategia energetica nazionale, più volte promessa e addirittura prevista inleggi e decreti, non è stata ancora messa a punto; nonostante la recente presentazione daparte del ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, dellaproposta di delibera CIPE “Una roadmap per la decarbonizzazione” relativa agli impegni al2020, è ancora fuori dall’orizzonte politico la necessità di una strategia a lungo termine chesegni delle tappe, coniugando gli impegni già assunti in sede europea per ridurre le emissionidi gas serra e affrontare i cambiamenti climatici e le strategie di lungo periodo.Lo studio commissionato dal WWF vuole dunque offrire un contributo per superare questafase di stallo e aiutare i decisori politici, tracciando uno scenario energetico al 2050compatibile con gli obiettivi di policy indicati dallUnione Europea. Del resto, il Governoitaliano, di qualsiasi segno sia, non può prescindere dalla fondata convinzione da parte di Statie settori qualificati della società che le prospettive di uscita dalla crisi economica e di sviluppofuturo deve proprio nascere e crescere nel contesto dello sviluppo sostenibile, a partire dalladecarbonizzazione del settore energetico, nonché dalla manifesta volontà del corpo elettoraleche ha nuovamente confermato il rifiuto del nucleare.Non abbiamo trovato da parte delle maggiori imprese energetiche nazionali, che pure sonoimportanti multinazionali, un pari sforzo ad offrire soluzioni.Il lavoro presentato da REF-E illustra come il settore elettrico può da solo annullare al 2050 leproprie emissioni climalteranti pur fornendo quasi la metà del fabbisogno energetico del1 http://www.roadmap2050.eu/2 http://ec.europa.eu/clima/policies/roadmap/index_en.htm3 http://ec.europa.eu/energy/energy2020/roadmap/index_en.htm 3
  6. 6. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italianostro Paese. Questo grazie a tre pilastri: 1) lefficienza energetica negli usi finali; 2) iltrasferimento di parte della domanda energetica sui consumi elettrici; 3) il pienosoddisfacimento della domanda elettrica attraverso il ricorso alle fonti rinnovabili.Lo studio sottolinea come non sia la variabile tecnologica né quella economica a rappresentarela maggiore difficoltà, bensì quella relativa alle politiche.Le politiche attuate in Italia su energia e cambiamenti climatici sono state assolutamentediscontinue e piena di contraddizioni. Dal proseguimento e completamento del processoautorizzativo per nuove centrali a carbone, alla perseveranza nellopzione nucleare, alladiscontinuità delle incentivazioni per le energie rinnovabili, alle ipotesi di incentivazione dellerinnovabili termiche e del conto energia, preannunciate a poi ritirate, al pasticcio delledetrazioni fiscali per le ristrutturazioni portate al 50% ma che di fatto assorbono e cancellano ilbonus per lefficienza energetica. E la lista potrebbe essere infinita.Manca una visione del sistema energetico nazionale di lungo periodo. Le infrastrutture e gliinvestimenti in opere pubbliche sono condizionati da politiche del momento e di cortorespiro, con incentivi visti più come favori che come effettiva leva di politiche energetiche eindustriali. Eppure il rinnovamento del settore elettrico basato su un paradigma disostenibilità potrebbe rappresentare unopportunità per leconomia europea, in termini dioccupazione, di sicurezza energetica e degli approvvigionamenti ed in termini di sviluppodellimpresa europea.Ma per fare questo, come il rapporto in più passaggi sottolinea, è indispensabile una chiarezzadi indirizzo di policy ed un coinvolgimento di tutti gli attori, non solo le grandi impreseenergetiche, ma anche le amministrazioni pubbliche e non ultimi dei cittadini.Vorremmo sottolineare due degli spunti contenuti nello studio, forse minori ma moltosignificativi, riferiti proprio a questi due ambiti. • le difficoltà oggi interposte dalla regolazione nel promuovere lautoproduzione in piccole reti dutenza. Ci sembra che, di fronte allevidenza dei cambiamenti climatici ed alla difficoltà dellimpresa tradizionale a trovare soluzioni, sia opportuno garantire al massimo il diritto dei cittadini a ricorrere alle fonti rinnovabili in sistemi decentrati. I cittadini con la loro responsabilità ed il loro apporto economico rappresentano un volano alla diffusione delle fonti rinnovabili: ci sembra opportuno allargare le possibilità ad offrire nuove soluzioni (ad esempio reti rinnovabili di dimensione condominiale), anziché restringerle. • Lamministrazione pubblica emerge come un tassello fondamentale per lefficienza energetica (e per il cambiamento di paradigma in generale). Investire in efficienza non significa indebitare un Comune o unamministrazione pubblica, ma al contrario renderla economicamente più stabile. Non ha senso che oggi gli investimenti in efficienza energetica, anche nella forma di contratti di leasing con Esco4, siano4 Le Energy Service Company (ESCO) sono società che effettuano interventi per migliorare lefficienza energetica,assumendo su di sé il rischio delliniziativa e liberando il cliente dagli oneri organizzativi e di investimento. 4
  7. 7. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italia equiparati allindebitamento e ricadano nei vincoli di bilancio del patto di stabilità, mentre le bollette energetiche siano pagate a piè di lista come spese correnti.Lo studio ci fornisce una prima indicazione per un percorso chiaro, che si sviluppa in pochetappe di definizione dello scenario, in alcuni passaggi inevitabili di riforma e in priorità perisistemi elettrici. Un percorso in cui le rinnovabili non rappresentano “un problema”, bensì ilcontesto entro cui si dovrà operare.Non è stato un lavoro facile per il WWF: lo scenario presentato non è dimpatto neutro per lanostra associazione. Assumere che i consumi elettrici siano del 30% superiori al 2050 di quantosono oggi e che la generazione da fonti rinnovabili aumenti da circa 80 a oltre 400TWh, non èun passaggio facile, perché ogni scelta ha comunque un impatto, che va minimizzato.E’ ovvio che ci fondiamo sull’esigenza ormai ineludibile che le istituzioni, in primis le Regioni,garantiscano quello che finora è del tutto mancato, la programmazione del territorio. Cosìcome i nostri 300 mila soci e le nostre sezioni regionali e locali hanno dovuto fare i conti conquesti scenari, ci auguriamo che chi ancora sostiene la necessità di costruire centralitermoelettriche a carbone, chi ancora sostiene di perseverare con benzina e diesel peralimentare le automobili, chi continua ad anteporre i problemi, anziché cercare le soluzioni,faccia i conti con il futuro e con i propri pregiudizi nei confronti delle fonti rinnovabili. Oggi sipuò discutere della necessità di una transizione, a patto che l’obiettivo sia chiaro e il percorsoper raggiungerlo coerente e trasparente.Infine ci sembra opportuno condividere una riflessione, che molto avvicina la questioneambientale e quella dei cambiamenti climatici allo scenario economico e sociale dellEuropa diquesto ultimo periodo. Far pagare il conto al prossimo in un indefinito futuro, è un trucco chefunziona fino a quando non si scopre di essere “il prossimo” e che il futuro è adesso.Lo studio di REF-E mostra come il costo complessivo della trasformazione del sistema elettricosia sostanzialmente paragonabile a quanto ci costerebbe preservare lattuale paradigmafondato sulle fonti fossili, con la differenza che il prezzo della riconversione dell’oggi andrà abeneficio delle generazioni future, mentre continuare a pagare per mantenere lo statu quoandrebbe a loro danno. E’ questo, in fondo, il cuore del percorso verso l’economia sostenibile.Stefano Leoni Adriano PaolellaPresidente WWF Italia Direttore Generale WWF Italia 5
  8. 8. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italia IntroduzioneNel 20095 l’Unione Europea si è posta totale ricorso alle fonti rinnovabili nellal’obiettivo di ridurre le proprie emissioni di generazione elettrica.gas serra dell’80-95% entro il 2050 rispetto ai Il lavoro richiesto consiste nello sforzo dilivelli del 1990. descrizione di un possibile sistema energeticoNel 2011 la “Roadmap 2050”6 della quale esito del percorso di riforma volutoCommissione ha proposto una tabella di dallUnione Europea. La Roadmap europeamarcia per le prospettive d’azione fino al chiama questo lavoro di “back cast” anziché2050 che consentirà all’UE di conseguire di “forecast”, proprio per dare laccento all’obiettivo di riduzione concordato percorso necessario più che allobiettivopreservando e supportando la competitività finale.dell’economia. Non è un lavoro di previsione. Le previsioniIn questo contesto alcuni Stati nazionali, infatti si basano sul prolungamento diGermania, UK e Scozia, hanno elaborato e dinamiche fondamentali oggi visibili epresentato piani dazione nazionali caratterizzanti i sistemi economici, mentre lacompatibili con la visione Europea. costruzione di scenari compatibili con obiettivi di policy significa identificare leImportanti società di consulenza macro tendenze necessarie affinché taleinternazionali, Ecofys e McKinsey, hanno obiettivo divenga raggiungibile.fornito supporto nella costruzione di scenaricompatibili con uno scenario di completa Lo scenario al 2050 sarà possibile solo se neldecarbonizzazione dei sistemi energetici periodo 2020-2050 si verificheranno e sieuropei. Il WWF internazionale, con Ecofys e metteranno in campo una serie dilOffice of Metropolitan Architecture di cambiamenti nei mercati energetici europei.Rotterdam ha fornito una visione dei sistemi Ecco perché “back cast”. Fornire una visioneenergetici mondiali al 2050 completamente al 2050 è quindi uno strumento persostenuti dal ricorso alle fonti rinnovabili, e percorrere a ritroso quello che saràdiversi sedi dei WWF hanno elaborato scenari necessario mettere in campo in termini dinazionali a integrazione del quadro. tecnologie, policy e investimenti economici da qui al 2050 per rendere possibile lobiettivo diNel Marzo 2012 il WWF Italia ha riduzione delle emissioni climalteranti ai livellicommissionato a REF-E uno studio finalizzato auspicati dallEuropa.alla descrizione di uno scenario energetico al2050, compatibile con gli obiettivi di Nel lavoro, allo scenario 2050 viene pertantoriduzione delle emissioni proposte aggiunta una fotografia intermedia al 2030dallUnione Europea, e caratterizzato da un che serve a legare la visione di lungo periodo5 con gli obiettivi di riduzione del CO2 in un Consiglio Europeo, 29-30 ottobre 2009, conclusionidella Presidenza del Consiglio Europeo (15265/1/09 orizzonte temporale più vicino.REV1).6 “Una tabella di marcia verso un’economia competitiva a Il quadro di policy europea al 2020, conbasse emissioni di carbonio nel 2050”, Comunicazionedella Commissione, COM(2011) 112 definitivo, 8 marzo leccezione rilevante della direttiva2011. 6
  9. 9. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italiasullefficienza energetica, è oramai completo. lobiettivo di fornire una descrizione delLo scenario 2050 si verificherà solo se al 2030 mercato elettrico al 2050 al 100%i fondamentali dei mercati energetici avranno rinnovabile.intrapreso nuove dinamiche valorizzando gli I dati di partenza sono costituiti dagliesiti delle politiche al 2020. obiettivi della Roadmap 2050 e dalloIl lavoro consiste di tre parti: studio del WWF internazionale “the energy report 100% renewable by 2050”,• una prima parte inquadra il lavoro nel adattati al mercato italiano. Un peso contesto delle politiche europee per la particolare verrà dato agli obiettivi di lotta ai cambiamenti climatici con efficienza energetica. Lesito è la particolare riferimento alla Roadmap descrizione del mercato elettrico al 2050 2050. Si fa riferimento allattuale composto al 100% da fonti rinnovabili, con pacchetto normativo messo in campo un mix di diverse fonti e implicazioni in dallUnione e dalle implicazioni di lungo termini di bilanciamento e accumulo di periodo nei tre ambiti fondamentali: energia a sicurezza del sistema. E’ fornita efficienza energetica, fonti rinnovabili ed una valutazione di costo complessivo ETS. Si fornisce un resoconto delle strategie nazionali ed altri studi WWF sugli • una terza parte mette in luce i nodi e i obiettivi di lungo periodo passaggi necessari alla trasformazione dei mercati, fornendo possibili strumenti• una seconda parte sviluppa scenari di innovativi di policy, nel settore elettrico e trasformazione del settore energetico in per lefficienza energetica. Italia al 2030-2050 con particolare riferimento al settore elettrico con © Flickr CC 7
  10. 10. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italia Executive SummaryLa pubblicazione della Roadmap, a seguito dei E difficile, oggi, immaginare un percorsopronunciamenti del Consiglio Europeo, ha diverso. Diverse saranno le percentuali e icambiato le regole del gioco nel costruire contributi di questa trasformazione da partescenari di lungo termine. La presenza di un delle diverse tecnologie e opzioni. Ma questidocumento di policy da parte della tre passi permettono, con lattuale set diCommissione Europea con un obiettivo tecnologie, di raggiungere lobiettivo didefinito al 2050, la riduzione delle emissioni riduzione delle emissioni a un costoGHG dell’80-95% rispetto al 1990, anticipa sostenibile. Questo è il percorso individuatolintento di riforma dei sistemi energetici negli da tutti gli enti governativi e di ricerca che sisforzi normativi dei prossimi anni. sono dedicati al lavoro, con evidentiInevitabilmente ne condiziona gli scenari. differenze sulla quantificazione dei fenomeniQualsiasi scenario business as usual, qualsiasi allinterno di queste tre variabili, ma con unscenario reference a politiche esistenti porta a sostanziale accordo nella direzione.risultati totalmente incompatibili con il Se da un lato dunque è prudente non esporsiproposito di policy. nella descrizione del nostro mondo tra 40Le variabili che caratterizzeranno il contesto anni per dare importanza a voler cogliere2050 sono molteplici, complesse e di difficile lelemento più importante dei sistemiprevisione: la variabile tecnologica dopo anni energetici di oggi ovvero la complessità delledi investimenti e ricerca, la variabile variabili, dallaltro è importate isolare ieconomica in economie mondiali in grossa passaggi obbligati che permettono il successotrasformazione, la variabile politica dei della politica energetico-ambientalenegoziati internazionali sui cambiamenti dellEuropa.climatici. Non è certo facile offrire una visione In estrema sintesi il percorso che illustreremoal 2050. Tuttavia risulta più semplice nelle prossime pagine prevede (Tabella A eidentificare le condizioni senza le quali non è Figura A):possibile il verificarsi dello scenario. • una diminuzione dei consumi energeticiLa strada percorribile per la finali del 40% al 2050 rispetto al 2010decarbonizzazione passa in tre mossefondamentali: • un incremento del contributo del settore elettrico sulla domanda finale dallattuale• efficienza energetica 20% al 43%, nel 2050 pari a un aumento• spostare parte consistente della domanda della domanda elettrica finale del 30% energetica finale, in particolare del settore rispetto al 2010 industria e trasporti, sul settore elettrico • una progressiva e lineare penetrazione• incrementare limpiego delle fonti delle fonti rinnovabili nella generazione rinnovabili nella generazione elettrica. elettrica di circa +8 TWh/anno nel periodo, fino al totale soddisfacimento della domanda. 8
  11. 11. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italia Tabella A. Dom anda finale di energia (Mtep) e apporti elettrici per settore 2010 2030 2050 Domanda finale di energia 126.6 105.6 76.0 di cui elettrico 19.9% 28.8% 43.7% Industria 32.1 26.3 19.3 di cui elettrico 32.7% 41.4% 50.0% Civile 49.1 39.9 29.5 di cui elettrico 26.9% 30.9% 35.0% Trasporto 42.4 36.7 25.4 di cui elettrico 2.4% 18.0% 50.0% Fonte: elaborazione REF-EE un percorso che si basa su un progressivo dare una continuità e una linearità agliavvicinamento al target attraverso il investimenti si potrà fare coincidereconsolidamento strutturale di tendenze dei lobiettivo ambientale con quello di crescitamercati energetici già verificatesi negli ultimi economica fornendo una dimostrazioneanni. pratica della green economy. Al contrario, unazione ritardata nel tempo implicherà laAvere a disposizione quaranta anni per necessità futura di adottare obiettivi piùriformare i mercati energetici sarà occasione stringenti e più traumatici per leconomia e glidi crescita economica del paese. Solo se investimenti.lazione sarà intrapresa subito e si riuscirà a Figura A: I tre passi della Roadmap 2050 9
  12. 12. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF ItaliaIn modo più discorsivo possiamo dire: “per elettrico. Tale strategia implicaraggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione trasformazioni tali che per essere credibilefissati dallEuropa, la strada che oggi non può non contenere una revisionepossiamo percorrere si basa sulla costruzione della politica fiscale sullenergiadi un sistema energetico che sia in grado, (trasferimento della domanda al settoreattraverso lintroduzione di adeguate politiche elettrico)e strumenti, di ridurre i propri consumi finali • lo spostamento dellattenzione nelladel 40%, di indirizzare il più possibile i regolazione dei mercati elettrici dai sistemiconsumi energetici finali, in particolare del di remunerazione degli impiantisettore del trasporto e dellindustria, sulla programmabili alimentati da combustibilidomanda elettrica, e conseguentemente sia fossili (borsa elettrica, mercato del giornoin grado di trasformare il mercato elettrico da prima) ai sistemi di remunerazione degliun mercato la cui struttura e organizzazione è impianti rinnovabili non programmabilipensata per il dispacciamento dellenergia caratterizzati dalla prevalenza di costi fissi.elettrica generata da impianti alimentati da Questo implica uno spostamentofonti fossili, a un mercato funzionale alle sole dellattenzione sulle tecnologie perfonti rinnovabili.” Su questo ultimo punto il laccumulo, la sostituzione dei meccanismilavoro dedica particolare attenzione offrendo dincentivazione con mercati della capacitàla descrizione di uno scenario in cui le fonti riservati alle sole rinnovabili, larinnovabili arrivano a garantire il 100% dei promozione della generazione distribuitaconsumi finali al 2050. (sviluppo rinnovabili).Gli step fondamentali in presenza dei quali è Non è un percorso facile, ma se delineato,possibile affermare che i mercati energetici sarà sicuramente più semplice identificarehanno abbandonato il modello di business as quelle che sono le azioni, le politiche e gliusual ed imboccato la traiettoria tracciata investimenti che si dirigono su tale percorso odalla Roadmap 2050, per ciascuna delle ne sono in contraddizione. Per questo motivomosse individuate nell’analisi, sono: lo studio sottolinea limportanza di avere un• ladozione di un obiettivo vincolante di piano nazionale in cui vengano definite le riduzione, in termini assoluti, dei consumi direttrici della politica energetica del paese energetici finali, così come è stato fatto così come è stato fatto da Regno Unito e con le emissioni di CO2 degli impianti Germania. industriali e con gli obiettivi di Il 2030 rappresenta un momento penetrazione delle fonti rinnovabili sui fondamentale del lavoro perché, più vicino consumi finali, mentre fino a oggi tutti gli nellorizzonte temporale, permette di obiettivi presenti nella normativa identificare obiettivi che, per realizzare lo nazionale o europea sono indicativi e scenario 2050, dovranno essere presenti sempre in termini relativi (aumento nellelaborazione delle policy dei prossimi efficienza energetica) anni. La strada della decarbonizzazione dei• la presenza di una strategia coordinata di sistemi energetici, e di quelli elettrici in trasferimento dei consumi finali di energia, particolare, è un percorso lineare in cui è in particolare del trasporto e dellindustria fondamentale non accumulare ritardi che da fonti primarie non rinnovabili al settore renderebbero nel tempo gli obiettivi più 10
  13. 13. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italialontani e più difficile e oneroso il costo futuro energetici dei settori industriali. Entrambe ledi adattamento. opzioni tecnologiche, presenti in qualche caso negli altri studi a cui abbiamo fattoDel lavoro presentato sarà poco producente riferimento, non emergono in nessuno di essientrare nello specifico del numero proposto, come sostanziali al raggiungimento deglidella quantità o della tecnologia scelta obiettivi del settore elettrico. Il loro impiego(variabili oggi solo intuibili), ma sarà utile pertanto non è significativo nel presentare leconfrontarsi sulle tre macro dinamiche dinamiche di fondo dello scenario.emerse e una volta riconosciute comeinevitabili verificare che i sistemi attuali sianocoerenti con queste. Priorità allefficienza energeticaNel lavoro abbiamo cercato di attenerci alle La riduzione dei consumi in termini assoluti èregole del gioco stabilite dalla Roadmap la conditio sine qua non del realizzarsi dellaeuropea e dagli altri lavori sul tema, ovvero la policy europea. E difficile infatti ipotizzarecostruzione di percorsi tecnico-economici uno scenario di piena decarbonizzazione alfondati su tecnologie già disponibili o con un 2050 senza una significativa riduzione deiorizzonte temporale certo. consumi finali di energia. Per mantenereE escluso dallo scenario il ricorso al nucleare. lattuale livello di servizi tale obiettivo andràIl ricorso alla pratica di Carbon Capture and raggiunto attraverso il miglioramentoStorage, ancora in fase sperimentale, non dellefficienza energetica negli usi finali.viene considerata nello specifico del settore Nello scenario che presentiamo i consumielettrico ma indicata come pratica di energetici italiani al 2050 saranno del 40%abbattimento delle emissioni dei consumi © Flickr CC 11
  14. 14. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italiainferiori a quelli del 2010 con due tappe riduzione dei consumi finali di energia inintermedie al 2020 (-5%7) e al 2030 (-16%). termini assoluti, ma unicamente strumenti di promozione dellefficienza energetica inPerché questo avvenga saranno necessarie termini relativi rispetto allandamento finalemisure per lefficienza energetica in grado di della domanda.ridurre i consumi in termini assoluti dello0.5% anno nel periodo 2010-2020, dell’1.2%nel periodo 2020-2030 e dell’1.65% nel Incremento della quota elettrica sullaperiodo 2030-2050. domanda finaleE un’ipotesi quantitativa in linea con 3 dei 5 Il settore energetico al 2050 vede la quota discenari proposti della Commissione Europea energia elettrica aumentare il proprionella sua Roadmap e con lo studio Ecofys per contributo percentuale sul bilancioWWF internazionale. Altri lavori, in energetico finale. A fronte di unaparticolare il documento programmatico del diminuzione complessiva dei consumiGoverno tedesco, presentano scenari di energetici del 40% la generazione elettricaefficienza ancor più marcati proponendo una incrementa del 30% rispetto al 2010 pari ariduzione dei consumi finali sino al 50%. un aumento medio annuo dello 0.7%. UnaAbbiamo tuttavia privilegiato la scelta di uno diminuzione dei consumi del 50%scenario in linea con la Commissione Europea permetterebbe un incremento contenutoa uno scenario più incisivo. Incrementi degli apporti elettrici al +10% rispetto aldellefficienza energetica a livelli superiori a 2010.quelli proposti possono soltanto facilitare il A oggi lenergia elettrica ricopre circa il 20%raggiungimento degli obiettivi ma non del bilancio energetico. Tale contributo èmodificheranno le dinamiche di fondo. Al previsto incrementare al 28% al 2030 e alcontrario sistemi energetici con consumi finali 43% al 2050. In sostanza lo scenario prodottopiù elevati difficilmente permetteranno il vede poco meno della metà dei consumi finaliverificarsi dello scenario con un esclusivo di energia al 2050 orientati sul settorericorso alle fonti rinnovabili. elettrico. Per alcuni settori (industria eÈ importante sottolineare come per il agricoltura) tale trasferimento si traduce inverificarsi dello scenario sia necessaria la una sostanziale stabilità della domandariduzione dei consumi finali in termini elettrica, a fronte di una diminuzioneassoluti e come ad oggi non esistano a livello complessiva dei consumi energetici, nelnazionale o europeo meccanismi di policy in settore residenziale, al contrario, la riduzionemerito. Tutta la normativa sullefficienza della domanda finale determinerà anche unaenergetica esistente e in discussione non riduzione della domanda elettrica. Sarà ilintroduce, come invece viene fatto nel settore settore dei trasporti a influiredelle rinnovabili e delle emissioni di CO2 nel sullincremento della domanda elettricasettore industriale con lETS, obiettivi di finale. Il settore dei trasporti è forse quello più7 Lobiettivo -5% in termini assoluti non deve essere critico nel raggiungimento degli obiettivi. Alconfuso con lobiettivo europeo di -20% al 2020 che sinoa oggi è in termini relativi rispetto a uno scenario 2050 è stata inserita una diminuzione deltendenziale che prevede un aumento dei consumienergetici. La differenza tra diminuzione dei consumi in consumo finale del 40%. Tale performance ètermini assoluti e relativi è più volte ripresa nel testo. 12
  15. 15. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italiagarantita dallo spostamento tecnologico del facilita lobiettivo settoriale dei trasportitrasporto privato dal motore a combustione nella Roadmap.interna al motore elettrico e da un maggiore Usare l’energia elettrica e la sua rete diricorso della trazione elettrica per il trasporto trasporto è necessario a soddisfare unamerci. Ulteriori riduzioni del consumo domanda energetica, comunque ridotta delpotranno essere realizzate attraverso 40%, che in molti casi non coincide con lapolitiche focalizzate sulla domanda: politiche disponibilità di risorse energetiche rinnovabilidi urbanizzazione che prevedano una in loco. Lo scenario prevede il trasferimentodiminuzione del fenomeno dello sprawling di parte della domanda di calore nel settoreurbano, il decentramento dei servizi, politiche elettrico. Il 35% dei consumi domestici finaliper la distribuzione oraria della domanda di e il 50% di quelli industriali al 2050 èpunta. elettrico. Percentuali più basse rispetto agliNello scenario proposto il 50% della scenari di altri paesi Europei grazie aglidomanda finale di trasporto al 2050 è stata apporti previsti dal solare termico e dallatrasferita nel settore elettrico. geotermia a bassa entalpia.Anche a fronte di una diminuzione dei Anche in questo passaggio, lo scenarioconsumi del 40% al 2050, il settore dei proposto si mantiene sulle dimensionitrasporti copre un terzo dei consumi finali di quantitative identificate dalla Roadmapenergia. Nellottica di uno scenario in cui le europea: a fronte di un nostro 43% sullaemissioni GHG sono ridotte dell’80-95%, tale domanda finale al 2050 il contributo elettricoquota di domanda dovrà essere soddisfatta o degli scenari Roadmap varia dal 36 al 39%.con il ricorso a biocombustibili o con una Diverso invece lo scenario tedesco chesignificativa penetrazione della trazione trasferisce solo una quota limitata delelettrica. Lo scenario ha privilegiato lipotesi trasporto al settore elettrico affidando buonaelettrica. Questo rende lobiettivo di parte della domanda alla filiera deipenetrazione delle rinnovabili nel settore biocombustibili.elettrico (100% al 2050) più ostico, ma © Flickr CC 13
  16. 16. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italia100% rinnovabili al 2050 sostituirà le fonti fossili con leffetto di ridurreIl terzo passaggio per la decarbonizzazione la remunerazione degli investimenti deiprevede un massiccio ricorso alle fonti produttori con centrali termoelettriche. Glirinnovabili nella generazione elettrica fino a investimenti nella capacità rinnovabileraggiungere il 100% della generazione al (attraverso meccanismi dasta di capacità, con2050. Il dato di partenza è del 25% al 2010. una sorta di capacity payment per le sole rinnovabili) andrebbero a sostituire gliSi tratta in sostanza di smobilitare risorse investimenti in capacità fossile cheeconomiche e potenziali tecnici per diventerebbe inutilizzata nel lungo periodo. Iincrementare la generazione da fonti costi per lo sviluppo delle infrastrutture dirinnovabili dai 76.9 TWh del 2010 agli oltre rete e degli accumuli andranno anchessi a400 TWh del 2050. La crescita da fonti ricadere nelle tariffe elettriche finali. E moltorinnovabili dal 2020 dovrà essere nellordine importante sottolineare come la gran partedei 7.5-9 TWh anno in linea con la crescita dellincremento della domanda elettricadel 2011 sul 2010 di circa 9 TWh, ma su deriva dallinclusione di quote semprevolumi decisamente più consistenti rispetto maggiori di consumi nel settore dei trasporti ialla crescita del periodo passato (5.7 TWh dal cui consumi (diesel e benzina) sono gravati da2010 su 2009 al netto degli andamenti un’alta componente di fiscalità. Lo scenariodell’idroelettrico) e alla media storica (3 tende a ottimizzare il progresso degliTWh/anno nel periodo 2004-2011). investimenti nel settore elettrico in manieraIl costo complessivo del rinnovamento del tale da disegnare una crescita equilibrata eparco di generazione elettrico è stimato in 7- costante del parco impianti negli anni.9 miliardi di euro/anno nel periodo 2020-2050. La stima include unicamente i costidellinfrastruttura nella generazione elettrica. Tale linearità, che è la premessa dellaA essi si devono aggiungere i costi per crescita industriale, mantiene il volume deglilefficienza energetica, gli accumuli e le investimenti tra i 7 e i 9 miliardi/anno dalinfrastrutture di trasporto. Con queste 2020 al 2050 e prevede un obiettivointegrazioni il volume dinvestimenti sembra intermedio al 2030 di 219 TWh pari al 60%quindi in linea con gli ordini di grandezza del dei consumi elettrici.valore di 20 miliardi di euro/anno quale stima Oltre alle dinamiche e alle novità dei mercatidegli investimenti avanzata dal governo elettrici è possibile fornire degli ordini ditedesco. Gli investimenti per la realizzazione grandezza per gli apporti delle diverse fonti.delle infrastrutture nel settore dellagenerazione elettrica è stato quantificato incirca lo 0.5% anno del PIL. La Figura 1 riporta il mix delle fonti al 2010, 2030 e 2050.La maggior parte dei costi di questaoperazione sarà recuperata dalla venditadellenergia elettrica agli utenti finali. Inparticolare, la domanda crescente di energiaelettrica assorbirà circa un terzo della nuovagenerazione annuale rinnovabile, mentre laquota rimanente di produzione rinnovabile 14
  17. 17. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF ItaliaFigura 1. Produzione elettrica (TWh) combustibili fossili idro bacino idro fluente geotermico eolico fotovoltaico biomassa solare termodinamico 500 450 400 350 300 250 200 150 100 50 0 2010 2030 2050Fonte: Terna e previsioni REF-E Al 2030 il 60% della domanda elettrica finale di batterie presso le utenze finali o sulle reti. è data da apporti rinnovabili. Un quarto Il quadro è completato con un 8% di eolico della domanda elettrica è fornito dal solare rispetto allattuale 3-4%, un 2.5% di fotovoltaico contro il 4% di oggi. Il costo geotermico con lo sfruttamento di risorse a dinstallazione del fotovoltaico è previsto minore entalpia, un 11% di biomassa, di cui raggiungere la grid parity già prima del 2020. circa il 40% in autoproduzione industriale con Buona parte degli impianti saranno installati apporti minimi domestici. I combustibili direttamente nei luoghi di consumo in fossili copriranno il rimanente 40% della autoproduzione (il 60% del totale domanda finale. fotovoltaico). La curva di domanda di rete Al 2050 lo scenario prevede una risulterà completamente modificata. Ancora penetrazione delle rinnovabili al 100%. Una nel 2030 nel periodo invernale i picchi di grossa parte della domanda elettrica (circa il domanda saranno concentrati nelle ore 35-40%) potrà essere soddisfatta da solare diurne, ma già nei periodi estivi fotovoltaico. Nei mesi estivi si prevede una lautoproduzione fotovoltaica sulle reti di generazione di eccedenze non assorbibile dai distribuzione invertirà i volumi della domanda sistemi daccumulo con disponibilità di tra le ore diurne e le ore notturne. La energia elettrica per lesportazione. Rispetto penetrazione del trasporto privato elettrico, i al 2030 è ipotizzabile una maggiore cui tempi di ricarica sono concentrati nelle attenzione agli investimenti in solare ore notturne, acuirà questa inversione. termodinamico (12% al 2050) che contiene Saranno necessari investimenti nei sistemi di in sé la capacità di accumulo. In particolare, è accumulo attraverso un diverso ricorso agli stato ipotizzato un assetto del solare impianti idroelettrici a bacino e la dotazione termodinamico in grado di prolungare la generazione elettrica sino a 6 ore oltre il 15
  18. 18. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italiatramonto. Eolico al 15% della domanda finale riduzione dei consumi finali in tutti i settori.e biomasse che chiudono la domanda di rete Al 2050 le emissioni di CO2 del settorecon un contributo finale del 22%. Lo scenario termoelettrico saranno limitate a circa 5 Mtè descritto con circa i 2/3 della generazione legato agli interventi di riserva di centrali afotovoltaica (158 TWh) in autoproduzione. A gas. Priorità al ricorso al carbon capture andquesti si aggiungono circa 7 TWh di biomassa storage (CCS) dovrà essere data alle emissioniin autoproduzione nel settore domestico e dei processi industriali.25 TWh nel settore industriale. In particolare, Si tratta evidentemente di una delle possibilisi prevede che determinati settori industriali descrizioni del mercato elettrico compatibile(carta, alimentare, legno) convertano agli obiettivi di policy della Roadmap.interamente la domanda energetica in Percentuali, tecnologie e assetti diversibiomassa avendone facile accesso. Pur non saranno al 2050 lesito delle variabiliprogrammabile la generazione da tecnologiche, sociali ed economiche oggi nonfotovoltaico, soprattutto se accompagnata da prevedibili. Tuttavia è possibile anche ininfrastrutture di accumulo (batterie e impianti questo ambito iniziare ad isolare quelle chea pompaggio) sarà facilmente prevedibile. appaiono le più probabili caratteristiche delPeriodi prolungati di diminuzione sistema elettrico futuro in maniera tale dadellirraggiamento saranno gestiti attraverso dare un supporto al lavoro di policy per unapolitiche sulla domanda (segnali di prezzo) e loro progressiva integrazione nei mercatilentrata in esercizio di impianti a gas che energetici contemporanei.forniranno la riserva del sistema (ricaricandogli accumuli) senza contributi percentuali Queste ci sembrano:rilevanti sul totale della generazione elettrica • forte penetrazione delle fonti non(<5%). programmabili che renderannoAl 2030, le emissioni di CO2 del parco indispensabili investimenti negli accumuli:termoelettrico italiano pur a fronte di un batterie ed idroelettrici a bacino;incremento della domanda elettrica del 20% • ridefinizione delle regole dei mercatial 2030 potrebbero essere contenute a 55 elettrici. Il solare fotovoltaico pur se nonMt, con una riduzione del 50% rispetto alle programmabile è facilmente prevedibile.attuali (-60% rispetto al 1990). Sarà indispensabile ridefinire le regole e iLinfrastruttura di impianti a ciclo combinato tempi del dispacciamento e della riserva;a gas esistente sarebbe sufficiente asoddisfare la domanda di rete al 2030 non • marcata penetrazionerinnovabile (148TWh), senza necessità di dellautoproduzione con linstallazione diinvestimenti in nuovi impianti. Sempre al impianti sulle reti di distribuzione e2030 non si prevede ricorso a carbone. La lausilio dei capitali privati diffusi;generazione elettrica a gas sarebbe • completo ribaltamento del profilo dellasostanzialmente equivalente a quella odierna. domanda di rete giornaliera con unaIl prezzo di generazione termoelettrico sarà prevalenza della domanda nelle orefondamentalmente condizionato dalle policy notturne;esistenti più che dal valore del gas naturale la • centralità delle reti della futuracui domanda, pur invariata nel settore infrastruttura elettrica, delle smart grid intermoelettrico, sarà fortemente ridotta dalla 16
  19. 19. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italia particolare per gestire e integrare al definire i contesti, identificare le risorse, meglio sulla rete di distribuzione gli delineare le norme entro i quali si chiede agli apporti delle diverse fonti rinnovabili e attori dei mercati di indirizzare i propri degli accumuli, alle reti di trasmissione investimenti, la propria ricerca, la nazionali e transnazionali per facilitare i formazione, gli interessi. Il piano serve a flussi della generazione rinnovabile in fissare dei paletti entro i quali le decisioni che eccesso o difetto nelle varie parti del riguardano lenergia devono dimostrare la mercato europeo. propria coerenza. Niente è dannoso per le imprese e per leconomia quanto il repentino cambio di rotta delle politiche.Implicazioni per la policyIl lavoro raccoglie diverse raccomandazioni dipolicy in cinque macro argomenti che cisembrano di primaria importanza per attuarela Roadmap 2050• ladozione di un piano energetico di lungo periodo• lintroduzione di una struttura amministrativa funzionale agli obiettivi• ladozione di una fiscalità coerente con gli obiettivi• ladozione di una strategia intelligente e coraggiosa per lefficienza energetica• la riforma del sistema elettrico ad immagine delle fonti rinnovabili.Piano energetico 2050 © R.Isotti, A.Cambone - Homo Ambiens / WWF-CanonLadozione di un obiettivo ambizioso diriforma dei mercati energetici, nei terminirichiesti dallEuropa, implica la necessità didotarsi di un piano energetico nazionale dilungo periodo coerente con le politicheenergetiche europee in cui esplicitare gliindirizzi generali in tema di energia ecambiamenti climatici. Il piano energeticoserve a dare un indirizzo agli operatori delsettore e ai policy makers nei diversi livellidella macchina amministrativa e a identificareun percorso di massima in termini di costi e distrumenti da adottare. Il piano serve a 17
  20. 20. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF ItaliaUnamministrazione pubblica consapevole policy. E importante mettere in campo undei cambiamenti climatici percorso di coerenza della fiscalità senza aumentare limposizione fiscale, cheGli obiettivi indicati dalla Roadmap 2050 non determinerebbe una diminuzione delsono né scontati né di facile attuazione. Un consenso alle politiche climatiche, matema importante di policy da affrontare è semplicemente identificando e correggendoquella di dotare il paese di una struttura di le contraddizioni oggi presenti nella fiscalitàgovernance ai diversi livelli di sussidiarietà e, in un secondo tempo, istituendofunzionale al raggiungimento degli obiettivi meccanismi fiscali preposti al raggiungimentoenergetico-ambientali. degli obiettivi energetico-ambientali.Energia e ancor più clima sono temi È necessaria una rilettura della fiscalità chetrasversali a diverse attività pubbliche. A oggi identifichi, correggendole, le spinte oppostemanca una rappresentanza istituzionale che alla promozione dellefficienza, delleabbia come obiettivo quello di promuovere tecnologie e delle pratiche carbon neutral.una politica energetica in maniera coerente Tale rilettura non implica maggiori o minoricon gli obiettivi di riduzione delle emissioni di entrate per lo Stato ma semplicementeCO2. La gestione politica e amministrativa di elimina le contraddizioni tra la fiscalità e leenergia e clima a livello centrale ricadono su politiche per il clima. Una tale lettura potràdue diversi Ministeri e a livello locale non essere fatta unicamente da una struttura cheesiste una struttura in grado di promuovere abbia in testa il punto di vista energetico-tali obiettivi. La macchina pubblica è costruita climatico e non il dedalo di esenzioni esu altri presupposti e altre priorità. Sarà complicazioni connesse allattuale sistemaimportante dotare la macchina fiscale nazionale.amministrativa di una struttura funzionale alraggiungimento degli obiettivi. Senza una Un successivo passaggio potrebbe quindichiara rappresentanza amministrativa del riguardare lelaborazione di una fiscalitàtema clima-energia difficilmente ambientale più propriamente orientata agliemergeranno nella macchina pubblica le obiettivi della Roadmap. Sono molti icapacità, le professionalità e un punto di possibili esempi e proposte in tal senso. Lavista energetico-climatico coerente con la possibilità di introdurre una fiscalità suipolitica europea. A fronte delladozione di un prodotti in relazione al loro contenuto di CO2piano energetico al 2050 sarà importante nelle diverse fasi di processo, l’ICE (impostadare un mandato chiaro a una specifica carbonio emesso) potrà essere presa instruttura che abbia come core business la considerazione in alternativa o in parzialepolitica climatica. sostituzione dellattuale IVA. Al pari lintroduzione dellIMU potrebbe prevedereUna fiscalità coerente con la politica una diversa imposizione a secondaclimatica dellefficienza energetica delledificio. TaleLa fiscalità costituisce il 438% del Pil italiano. meccanismo andrebbe da subito introdottoÈ impensabile ridurre dell’80-95% le nelle case destinate alla locazione in manieraemissioni di CO2 se tale 43% non lavora tale da incentivare la penetrazionenella stessa direzione degli obiettivi di dellefficienza energetica in un settore8 Si fa riferimento a “Total receipts from taxes and social altrimenti difficile da intercettare.contribution sul PIL Italia 2010”, Eurostat 18
  21. 21. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF ItaliaUna strategia efficiente e coraggiosa per per il settore privato che perlefficienza energetica lamministrazione pubblica. Quindi, data la particolarità del patrimonio artistico italianoTali provvedimenti andrebbero coordinati che non permetterà lottimizzazionenellambito di un obiettivo di efficienza energetica in molti edifici sarà importanteenergetica in grado di ridurre i consumi finali fissare gli standard di maggiore efficienza pernellordine del 40% al 2050 rispetto ai la costruzione di nuove abitazioni ancheconsumi odierni. Infatti, dallanalisi effettuata anticipando la normativa europea.risulta come sia lefficienza energetica arappresentare il cardine di una politica La realizzazione dello scenario propostoclimatica efficace. Si tratta di introdurre dovrà necessariamente prevederemeccanismi in grado di rendere strutturale il lelaborazione di uno strumento specifico didecoupling tra PIL e domanda energetica promozione del trasporto elettrico. Siafinale. attraverso meccanismi dincentivazione diretta che attraverso la revisione delleGrande importanza dovrà essere data detrazioni fiscali del trasporto per le imprese.allefficienza energetica nellamministrazionepubblica che si dovrà dotare di un pianospecifico per lefficienza energetica. Le attuali Un sistema elettrico a somiglianza delle fontiregole per i bilanci delle amministrazioni rinnovabilipubbliche non permettono, allinterno delpatto di stabilità, il ricorso al debito per il In ultimo la policy dovrà farsi promotrice difinanziamento di interventi in efficienza una progressiva riforma dei mercati elettricienergetica anche se tale indebitamento le cui regole e le cui strutture dovrannoviene compensato dalle minori spese in necessariamente diventare funzionali ad unenergia negli anni futuri. approvvigionamento sempre più composto da impianti da fonte rinnovabile. PrioritàLe proposte legislative circolate di dovrà essere data allo sviluppo dei sistemiincentivazione delle FER termiche e daccumulo, al potenziamento delle reti e adellefficienza energetica potrebbero un sistema di remunerazione della capacitàfinalmente introdurre un meccanismo rinnovabile.maggiormente favorevole per la promozionedellefficienza energetica Il sistema delle aste appare un meccanismonellamministrazione pubblica di fatto esclusa adeguato per lintroduzione progressiva didal meccanismo del 55%. Tuttavia, il valore capacità rinnovabile nel sistema elettrico.economico della taglia degli interventi Esso tuttavia deve essere inserito in unariconosciuti dovrebbe essere di una scala visione di lungo periodo che ne dimostri lasufficientemente grande da includere progetti coerenza con gli obiettivi energetici nazionalidi dimensione adeguata ai servizi pubblici e soprattutto fornisca delle garanzie aglioggetto degli interventi (scuole, ospedali, operatori sulla regolazione del settore. Con iuffici di grandi metrature in edifici storici). certificati verdi la quota dobbligo forniva la garanzia di realizzazione degli impianti. Con leInoltre sarà utile prestare particolare aste ci sono due possibili rischi: che loffertaattenzione alla conversione energetica degli dimpianti sia inferiore alla domanda e che siedifici introducendo obiettivi annuali di instaurino posizioni dominanti di singoliriqualificazione energetica (2.5% all’anno), sia 19
  22. 22. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italiaoperatori che di fatto vanificano lefficacia delle infrastrutture necessarie allaeconomica del meccanismo. Occorre trasformazione dei mercati elettrici: reti,compensare queste caratteristiche dei accumuli, sviluppo di impianti rinnovabili. Ilsistemi dasta. Migliorare la concorrenza nelle ricorso allautoproduzione potrebbe favorireofferte, soprattutto da parte di operatori uno sviluppo delle infrastrutture nelle areeinternazionali, passare attraverso una più urbane, industriali e comunque giàtrasparente ed efficiente procedura fortemente antropizzate.autorizzativa e una diminuzione degli oneri Per favorire lautoproduzione saràburocratici e amministrativi. Quindi risulta necessario introdurre una normativa cheindispensabile fornire garanzie di lungo permetta la fornitura di più utenzeperiodo sugli aspetti sempre più prioritari dei allinterno di una piccola rete di utenze. Lasistemi elettrici: le regole del dispacciamento, promozione dellautoproduzione di piccoladel bilanciamento, il programma sugli scala ha lenorme vantaggio di promuovere laaccumuli, le intenzioni nel gestire la riserva e partecipazione capillare di capitali privatileventuale gestione economica dei distacchi. nella trasformazione dei sistemi elettrici. EssaLo sviluppo delle rinnovabili renderà il va adeguatamente supportata nonmercato sempre più un mercato della unicamente con incentivi economici macapacità di lungo periodo (gestita con le soprattutto con disposizioni di regolazione edaste) al quale si affiancherà un mercato del efficienza burocratica.dispacciamento orario in cui entreranno afare parte gli impianti rinnovabili La promozione della co-fornitura del servizioprogrammabili, i meccanismi di accumulo e elettrico sembra emergere come unola gestione intelligente della domanda. strumento importante di partecipazione e responsabilizzazione del cittadino sui temiLo scenario proposto introdurrà forti energetico ambientali.pressioni sullambiente dovuto allo sviluppo © Flickr CC 20
  23. 23. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italia1 Gli scenari di lungo periodo per rinnovabili 1.1 La Roadmap 2050 Nel 20099 l’Unione Europea si è posta l’obiettivo di ridurre le proprie emissioniIn questa sezione vengono raccolti i di gas serra dell’80-95% entro il 2050maggiori documenti di policy e gli studi più rispetto ai livelli del 1990, nel contestosignificativi che si pongono come obiettivo delle riduzioni che i paesi sviluppati devonola decarbonizzazione dei sistemi energetici realizzare collettivamente secondo quantoin Europa e la completa penetrazione delle definito dal Gruppo intergovernativo suifonti rinnovabili nel settore elettrico al cambiamenti climatici10.2050. Una seconda parte del capitolo La realizzazione di un processo dianalizzerà in maniera sintetica lattuale transizione verso un’economia a bassepacchetto di normative esistente e in fase emissioni di carbonio efficace in termini didi elaborazione a livello europeo, costi comporta la necessità di pianificare ilfinalizzato agli obiettivi 2020. percorso economico ed energeticoIl capitolo ha due finalità: dell’Unione dei prossimi anni.• la prima fornire una documentazione Nel 2011 la “Roadmap 2050”11 della autorevole e di confronto allo scenario Commissione ha proposto una tabella di sviluppato da REF-E per WWF Italia. marcia per le prospettive d’azione fino al Nello sviluppo dello scenario, capitolo 2 2050 che consentirà all’UE di conseguire del rapporto, il testo sottolineerà gli l’obiettivo di riduzione concordato scostamenti delle valutazioni REF-E preservando e supportando la rispetto agli studi e ai documenti di competitività dell’economia. La policy della Commissione Europea, Commissione ha definito una serie di tappe motivandone le diverse assunzioni nel principali per verificare il rispetto dei tempi contesto Italiano per il raggiungimento degli obiettivi,• la seconda consiste nel fare un punto evidenziando le necessità di investimento e sulle politiche introdotte dallUnione le opportunità esistenti nei vari settori. Europea al 2020 ed elaborate dagli Stati Sulla base dei vari scenari analizzati risulta nazionali più intraprendenti che un sentiero efficace dal punto di vista nellanticipare strumenti di regolazione dei costi comporterà una riduzione delle energetico-climatici al 2050: UK e Germania in particolare. La rassegna 9 Consiglio Europeo, 29-30 ottobre 2009, conclusioni offre spunti per le raccomandazioni di della Presidenza del Consiglio Europeo (15265/1/09 REV1). 10 policy oggetto dellultimo capitolo del La decisione del Consiglio Europeo è conforme alla posizione approvata dai leader mondiali negli accordi rapporto. Data la centralità di Copenaghen e di Cancun, che prevedono limpegno dellefficienza energetica per di elaborare strategie di sviluppo a lungo termine a basse emissioni di carbonio. Alcuni Stati membri si raggiungere gli obiettivi di lungo sono già mossi in questa direzione o sono in procinto di farlo, in particolare fissando obiettivi di riduzione periodo uno spazio importante nel testo delle emissioni per il 2050. 11 è stato dedicato allo specifico di questo “Una tabella di marcia verso un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050”, tema. Comunicazione della Commissione, COM(2011) 112 definitivo, 8 marzo 2011. 21
  24. 24. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italiaemissioni rispetto ai livelli del 1990 del 25% 1.1.1 Il settore energeticoentro il 202012, del 40% entro il 2030 e del60% entro il 2040. Tale approccio Il settore energetico ha il maggioreimplicherà, rispetto al 1990, riduzioni potenziale di riduzione delle emissioni, eannue di circa l1% fino al 2020, dell1,5% si potrà arrivare al quasi totaletra il 2020 e il 2030, e del 2% negli ultimi abbattimento delle emissioni entro ildue decenni fino al 2050, con un 2050. Al 2030 il settore energeticoabbattimento delle emissioni che prevede delle riduzioni comprese tra il 54aumenterà nel tempo grazie alla e il 68%.disponibilità di una più ampia gamma di La tabella di marcia per l’energia 205013,tecnologie con un buon rapporto costi- presentata nel dicembre 2011 dallaefficacia. Commissione, analizza diversi possibiliTutti i settori dovranno contribuire allo scenari di emissione fornendo unasforzo di riduzione delle emissioni in base valutazione delle conseguenze di unal proprio potenziale tecnologico ed sistema energetico a bassa intensità dieconomico. La Commissione ha esaminato carbonio e identificando il quadrouna serie di interventi e scenari per i strategico necessario per realizzarlo. Gliprincipali settori economici basati su scenario presentati sono 5 in aggiunta adiversi tassi di innovazione tecnologica e due scenari business as usual. Gli scenari,dei prezzi dei combustibili fossili, arrivando concepiti combinando le principalialla formulazione dei risultati riportati in politiche che concorrono alla riduzioneTabella 1. delle emissioni (efficienza energetica, energia rinnovabile, nucleare, tecnologie CCS), hanno portato all’individuazione degli Tabella 1. Riduzioni settoriali di gas effetto serra rispetto al 1990 Settori 2005 2030 2050 Energetico -7% da -54% a -68% da -93% a -99% Industria -20% da -34% a -40% da -83% a -87% Trasporti* 30% da +20% a -9% da -54% a -67% Residenziale e servizi -12% da -37% a -53% da -88% a -91% Agricoltura -20% da -36% a -37% da -42% a -49% Altre emissioni diverse dal CO2 -30% da -72% a -73% da -70% a -78% Totale -7% da -40% a -44% da -79% a -82% * Incluso il trasporto aereo, escluso il trasporto marittimo Fonte: Roadmap 2050, Commissione Europea12 Questo obiettivo potrà essere raggiunto con la pienarealizzazione delle politiche esistenti, comprendendo,oltre all’impegno vincolante di portare al 20% la quotadi energie rinnovabili, l’impegno non ancora vincolantedi aumentare del 20% l’efficienza energetica entro il2020, il che presuppone la piena attuazione delle 13prescrizioni del “piano di efficienza energetica 2011” “Energy Roadmap 2050”, COM(2011) 885/2; ladell’8 marzo 2011, dettagliate quantitativamente nella comunicazione della Commissione è accompagnata“proposta di Direttiva sull’efficienza energetica” del 22 da un valutazione dell’impatto delle diverse opzioni digiugno 2011. policy e dei relativi scenari. 22
  25. 25. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italia elementi cardine e dei cambiamenti strutturali necessari nel processo di decarbonizzazione del sistema energetico comunitario (Tabella 2).Tabella 2. Scenari Energy Roadmap 2050: principali andamenti Scenari business Scenari di decarbonizzazione as usual (BAU) BAU BAU + Elevata Alta Diversificazione Bassa Forte 2005 (scenario di m isure efficienza penetrazione delle fonti penetrazione calo del reiferim ento)* addizionali** energetica delle fonti tecnologiche del CCS nucleare rinnovabili (CCS e nucleare)Dom anda di energia prim aria M tep 1826 1763 1615 1084 1134 1217 1238 1137 Varizione % dal 2005 -3.5% -11.6% -40.6% -37.9% -33.4% -32.2% -37.7% di cui fonti rinnovabili, M tep 125 352 375 472 676 499 504 525 Varizione % dal 2005 181.6% 200.0% 277.6% 440.8% 299.2% 303.2% 320.0% % rinnovabili su energia primaria 6.8% 20.0% 23.2% 43.5% 59.6% 41.0% 40.7% 46.2%Dom anda di energia finale M tep 1174 1221 1157 738 804 804 797 793 Varizione % dal 2005 4.0% -1.4% -37.1% -31.5% -31.5% -32.1% -32.5% di cui energia elettrica, M tep 238 355 340 275 290 311 308 305 Varizione % dal 2005 49% 43% 16% 22% 31% 29% 28% % elettricità su domanda finale #### 29.1% 29.4% 37.3% 36.1% 38.7% 38.6% 38.5%* Include i trend correnti e le politiche euroepee energetico/ambientali adottate fino a marzo 2011** Include misure addzionali in tema di efficienza energetica, infrastruture, mercato interno, nucleare, tassazione erngetica, trasporti, sulla base degli sviluppisuccessivi a marzo 2011Fonte: Impact Assessment Energy Roadmap 2050, Commissione Europea Nei 5 scenari di “decarbonizzazione” le forme di energia rinnovabile arriveranno a La Commissione stima che la quota delle coprire tra il 40 e il 60% della domanda di tecnologie a bassa di carbonio nel mix di energia primaria, a fronte di risparmi di produzione elettrica passerà dal 45% del energia primaria che vanno dal 32% a 2009 a circa il 60% nel 202014, al 75-80% oltre il 40%. nel 2030 e infine arriverà quasi al 100% nel 2050. Un ruolo centrale sarà svolto dall’elettricità, che sostituirà, almeno 1.1.2 Il settore trasporti parzialmente, i combustibili fossili nei settori del trasporto e del riscaldamento, Nel settore dei trasporti l’abbattimento e in percentuale il peso sulla domanda delle emissioni sarà dovuto a tre fattori finale di energia aumenterà principali: l’incremento dell’efficienza dei significativamente, arrivando al 36-39% veicoli, il continuo aumento dell’utilizzo di nel 2050. energia “pulita” grazie a nuovi carburanti e sistemi di propulsione, il migliore utilizzo Nei cinque scenari proposti il contributo delle reti di trasporto e un funzionamento dellenergia nucleare al 2050 varia tra il più sicuro grazie allo sviluppo dei sistemi di 2.6% e il 17%. Il CCS è prevalentemente destinato al sequestro delle emissioni 14 In particolare grazie all’obiettivo al 2020 concernente industriali di processo. le energie rinnovabili. 23
  26. 26. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italiatrasporto e di comunicazione. Il 1.1.3 Residenziale e servizimiglioramento dell’efficienza dei veicolialimentati a fonti fossili tradizionali Il settore residenziale e dei servizi offrecontinuerà a essere lo strumento delle buone possibilità di riduzione delleprincipale almeno fino al 2025. emissioni a breve termine e a costi relativamente contenuti per quanto concerne le prestazioni energetiche degli edifici. © Flickr CC © Flickr CCDal 2030 circa le emissioni potrannoessere riportate al di sotto dei livelli del1990 grazie alla combinazione di misure In particolare, risulterà importantequali meccanismi e segnali di prezzo atti a conseguire l’obiettivo definito dallafar fronte alle congestioni e Direttiva sulla prestazione edilizia delall’inquinamento atmosferico, una 201016, in base alla quale il consumopianificazione urbanistica oculata, e il energetico dei nuovi edifici costruiti apotenziamento dei trasporti pubblici; partire dal 2021 dovrà essere prossimo alloinoltre le norme in materia di emissioni zero17.CO2 e fiscalità15 “intelligente” porteranno auna maggiore efficienza e ad una migliore 1.1.4 Industriagestione della domanda, favorendo losviluppo e la diffusione di tecnologie e Nel settore industriale lutilizzo di impiantiveicoli puliti. Il ricorso a biocarburanti, e processi industriali più efficienti sotto ilsecondo la Commissione Europea, profilo energetico e delle risorse, unrappresenta un’importante alternativa maggiore ricorso al riciclaggio e limpiegosoprattutto nei settori dell’aviazione e dei di soluzioni tecnologiche avanzate per laveicoli pesanti, con una forte crescita riduzione delle emissioni potranno forniredopo il 2030, ma se l’elettrificazione non un contributo decisivo, permettendo difosse realizzata su larga scala, il ruolo dei dimezzare le emissioni dei settori ad altacarburanti alternativi dovrà essere intensità energetica, ma sarà necessariorafforzato, con conseguenze negative sullariduzione delle emissioni, sulla biodiversità 16 Direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazionee sull’ambiente in generale. energetica nell’edilizia (rifusione). 17 I costi supplementari che ciò comporterà saranno compensati dai risparmi di combustibile realizzati. La ristrutturazione del parco immobiliare esistente, e in particolare il finanziamento dei necessari investimenti15 Il tema della fiscalità verrà meglio sviluppato comporteranno invece un maggior grado disuccessivamente. complessità. 24
  27. 27. Obiettivo 2050 – Un rapporto REF-E per WWF Italiaelaborare delle tabelle di marcia Le politiche agricole dovranno puntare suspecifiche in collaborazione con i soggetti opzioni quali incrementi sostenibilieconomici interessati. Dopo il 2035 dellefficienza, luso efficiente deidovrebbe inoltre essere esteso su ampia fertilizzanti, la biogassificazione e unascala il ricorso al CCS, in particolare per le migliore gestione del concime organico,emissioni di settori dell’acciaio e del foraggi di migliore qualità, lacemento, e saranno necessari ingenti diversificazione e la commercializzazioneinvestimenti. della produzione a livello locale, una maggiore produttività del bestiame e lottimizzazione dei benefici dellagricoltura estensiva; grazie al perfezionamento delle pratiche agricole e forestali si potrà © Flickr CC rafforzare la capacità del settore di preservare e catturare il carbonio nei suoli e nelle foreste.1.1.5 AgricolturaIl settore agricolo dovrà affrontarecongiuntamente due importanti questioni:la sicurezza dellapprovvigionamentoalimentare mondiale18 e la lotta contro ilcambiamento climatico. In base alleproiezioni nel 2050 il settore agricolorappresenterà un terzo delle emissionitotali dell’UE, cioè una quota di tre voltesuperiore a quella attuale, e il suo impattosulla politica climatica è perciò destinatoad aumentare. © Flickr CC18 Nel 2050 la popolazione terrestre potrà arrivare a 9miliardi di individui. 25

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