Modulo Adesione e Vision ISAFF

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Continua la raccolta di adesioni all’Italian Sustainable Aviation Fuel Forum - ISAFF, un'iniziativa avviata da ENAC e WEC Italia il 4 giugno 2013 con l’obiettivo di raccogliere, monitorare, selezionare e divulgare le informazioni rilevanti nel campo energetico dell’aviazione e nelle aree ad esso complementari.

Il Forum è aperto a tutti gli stakeholder del sistema aviatorio operante sul territorio italiano con la prospettiva anche di un successivo coinvolgimento su base volontaria di analoghi istituti europei.

Per aderire all'ISAFF è sufficiente inviare il modulo di adesione compilato via mail all'indirizzo segretariatoisaff@wec-italia.org o via fax al numero +39 06 51885135.

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Modulo Adesione e Vision ISAFF

  1. 1.   Italian Sustainable Aviation Fuel Forum ‐ ISAFF    MODULO DI ADESIONE  AZIENDA _______________________________________________________      REFERENTE    Nome ________________________________________________________    Cognome _____________________________________________________      Indirizzo  ________________________________________________________    E‐mail __________________________________________________________    Tel _____________________________________________________________              Data                      Firma    _______________ _______________ Segretariato ISAFF - Italian Sustainable Aviation Fuel Forum c/o WEC Italia – Via Mosca, 32 00142 Roma Tel: +39 06 51605091 Fax +39 06 51885135 e-mail: segretariatoisaff@wec-italia.org
  2. 2. Italian Sustainable Aviation Fuel Forum - ISAFF Vision Statement Il sistema aviatorio europeo, inteso come insieme del trasporto aereo (aerei, aeroporti, operatori aerei, fornitori di servizi del traffico e imprese di manutenzione, etc.) e di settori ad esso collaterali (salvataggio, meteorologia, antincendio, etc.) è riconosciuto come uno dei cinque comparti europei a più alto contenuto tecnologico e di elevata importanza economica. L’Europa è sede, infatti, di 700 aeroporti commerciali e 450 linee aeree che consentono di effettuare oltre 9 milioni di voli per anno, di trasportare 600 milioni di passeggeri e di dare così impiego, direttamente o indirettamente, a circa 9 milioni di persone di professionalità media- alta. Tutto questo si traduce in un contributo di 600 miliardi di Euro al prodotto nazionale lordo europeo1 . Un apporto fondamentale al raggiungimento di questi risultati è sicuramente fornito dal settore industriale che detiene strutture di ricerca di eccellenza, tali da permettere di mantenere una posizione di vantaggio competitiva, grazie a un reinvestimento annuo in R&D del 12% delle revenues del settore aeronautico (mediamente 7 miliardi di Euro/anno per il solo settore aeronautico civile) e all’impiego di una notevole forza lavoro (circa il 20% del personale dell’industria dell’aerospazio). L’industria aeronautica italiana con le sue 500 imprese e i suoi 39.000 addetti (di cui la maggior parte localizzati nei tre distretti principali: Piemonte 12.000, Campania 7.500, Puglia 5.000) che portano a oltre 8 miliardi di euro di fatturato (dati 2011) si colloca bene in questo panorama2 . Come altri settori del trasporto, l’aviazione presenta prospettive di continua crescita globale che comporteranno problemi di natura energetico-ambientale derivanti soprattutto dalle emissioni di CO2, anche se queste ultime nel 2011 ammontavano ancora a poco meno del 2% delle emissioni globali generate dalle attività antropiche. Il consumo globale di carburanti attualmente pari a 200 Mt/anno di kerosene, di cui 50 Mt in Europa (con circa 20 Mt a carico dei tre maggiori gruppi) è, infatti, previsto in aumento costante nella misura del 4,5% annuo fino al 2050. Questi consumi, a parità dei correnti fattori emissivi degli aeromobili, porterebbero entro il 20503 ad un aumento delle emissioni pari a sei volte i livelli attuali. 1 ACARE, Strategic and Innovation Research Agenda, September 2012 2 D. Longhin, Rapporti Aerospazio, Affari e Finanza, Ottobre 2011 3 Commissione Europea, Report: 2 million tons per year: A performing biofuels supply chain for EU aviation)
  3. 3. L’impatto ambientale dovuto a tali emissioni, stimabile con le metodologie universalmente riconosciute, sarebbe significativo in termini globali e potrebbe addirittura aumentare se si considera che la sua determinazione ad alta quota non è ancora ben chiara, sia per ciò che concerne l’effetto associato alle emissioni dei gas serra che per il manifestarsi di fenomeni particolari, come ad esempio le scie di condensazione e la formazione dei sistemi nuvolosi dovuti alle emissioni di NOX. L’aviazione europea si è data una chiara visione di lungo termine finalizzata a dare risposte alle istanze della società e a mantenere una posizione di leadership mondiale attraverso lo sviluppo di sistemi di trasporto fondati sulla sicurezza, l’affidabilità, la riduzione dei costi e l’abbattimento delle emissioni; sistemi che siano ben collegati e integrati con altre reti di trasporto e capaci di fornire un elevato standard di servizi e di informazione agli utenti. Tale strategia è volta a far fronte in maniera competitiva sia alla tradizionale concorrenza tecnologica con gli Stati Uniti, in primo luogo, sia ai nuovi competitors rappresentati da paesi emergenti come Brasile, Russia, Cina e India4 . Gli obiettivi di vision sono stati trasformati in aree di ricerca europea di diversa natura che riguardano principalmente: i) il progetto di veicoli aerei e le tecnologie di propulsione, ii) i carburanti, iii) la gestione del traffico aereo, degli aeroporti e dell’integrazione con gli altri sistemi di trasporto a livello nazionale, europeo e globale, iv) la riduzione dell’impatto acustico, v) la sicurezza e la protezione dei passeggeri, vi) le normative e la standardizzazione5 . Nell’ambito prettamente energetico-ambientale le voci dei carburanti e dell’efficienza della propulsione rappresentano due aspetti fondamentali nelle strategie ambientali europee; i carburanti infatti contribuiscono per circa il 30% dei costi operativi delle compagnie aeree e sono la principale fonte di emissioni del settore avio che impattano sui cambiamenti climatici. Ciò considerato è di importanza strategica favorire, in ambito europeo, lo sviluppo di filiere produttive di carburanti alternativi sostenibili in particolare di seconda o di terza generazione in quanto possono contribuire ad una riduzione delle emissioni ad un costo, in prospettiva comparabile con i carburanti tradizionali, determinante per il successo della più ampia strategia ambientale europea. Infatti, i carburanti di origine biologica rappresentano la migliore alternativa possibile per un greening del trasporto aereo, purché i biocombustibili siano prodotti in modo sostenibile e senza competere con la produzione alimentare. Parallelamente, allo scopo di rafforzare la propria leadership nel settore ambientale in ambito internazionale, l’Europa si è data una regolamentazione sulla riduzione delle emissioni di gas serra all’avanguardia anche per il trasporto aereo: l’ Emission Trading System (ETS). Tale strumento è all’attenzione dell’ICAO con lo scopo di definire le cosiddette Market Based Measures (MBM) applicabili all’aviazione civile in modo condiviso tra gli Stati membri. l’ICAO stesso ha inoltre impegnato gli Stati Membri a definire un proprio piano di azioni atto a favorire la riduzione delle emissioni di CO2 che richiede il coinvolgimento di tutti gli stakeholders: operatori aerei, gestori aeroportuali e fornitori di beni e servizi per il traffico aereo. 4 EU Commission, Advisory Council for Aeronautics Research in Europe, ACARE, Flightpath 2050: Europe’s Vision for Aviation, 2011 5 Commissione Europea, JRC Scientific and Policy Rports, Scientific Assessment of Strategic Transport Technologies, 2012
  4. 4. Il sistema del trasporto aereo italiano è quindi chiamato a contribuire a queste iniziative di politica generale attraverso la mobilitazione coordinata delle proprie capacità in tema di ricerca, sviluppo e produzione del settore. Per attivare questo processo l’ENAC e il WEC Italia, consapevoli del ruolo fondamentale dell’informazione e del dialogo tra i soggetti aventi interesse e competenze nel settore, hanno quindi dato avvio all’Italian Sustainable Aviation Forum aperto a tutti gli stakeholder del sistema aviatorio operante sul territorio italiano con la prospettiva anche di un successivo coinvolgimento su base volontaria di analoghi istituti europei. Obiettivi del Forum Nel contesto sopra delineato, il forum si pone l’obiettivo di raccogliere, monitorare, selezionare e divulgare le informazioni rilevanti nel campo energetico dell’aviazione e nelle aree ad esso complementari, seguendo in particolare gli sviluppi delle seguenti tematiche: • Evoluzione delle tecnologie di propulsione e delle efficienze energetiche associate; • Evoluzione delle normative europee e internazionali in tema di riduzione delle emissioni di gas serra del settore avio (es. ETS europeo), di standard di qualità dei carburanti e di utilizzo di biocombustibili sostenibili; • Sviluppo delle politiche di sostenibilità e supporto ai nuovi carburanti per l’aviazione (es. politiche per i biofuels sostenibili); • Sviluppo di un sistema di produzione, movimentazione e distribuzione (logistica) dei nuovi carburanti per l’aviazione pienamente compatibile con i sistemi attualmente in uso e autorizzati: • Implementazione delle più recenti tecnologie nei sistemi aeroportuali e nei sistemi di trasporto e movimentazione a terra per il miglioramento energetico-ambientale. Nell’ambito della sua attività di raccolta e divulgazione delle informazioni di maggiore attualità il Forum si pone come fine ultimo di; • Rendere disponibili le informazioni ai partecipanti e discuterle all’interno del Forum; • Raccogliere le istanze dei soggetti aventi interesse e competenze nel settore avio civile e partecipanti al Forum, e trasmetterle alle autorità e istituzioni competenti in materia di energia, ambiente e trasporti. Segretariato Italian Sustainable Aviation Fuel Forum – ISAFF c/o WEC Italia – Via Mosca, 32 00142 Roma Tel: +39 06 51605091 Fax +39 06 51885135 e-mail: segretariatoisaff@wec-italia.org

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