Your SlideShare is downloading. ×
C.F. Pasquale Tripodi - Capo 7° Ufficio Apparati Motori - 7° Reparto SPMM
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×

Introducing the official SlideShare app

Stunning, full-screen experience for iPhone and Android

Text the download link to your phone

Standard text messaging rates apply

C.F. Pasquale Tripodi - Capo 7° Ufficio Apparati Motori - 7° Reparto SPMM

552
views

Published on

Slides presentate a Roma il 21 novembre 2013 in occasione del Workshop "Il Ruolo della Marina Militare per l'Impiego del Gas Naturale nella Propulsione Navale" promosso da @ConferenzaGNL, un progetto …

Slides presentate a Roma il 21 novembre 2013 in occasione del Workshop "Il Ruolo della Marina Militare per l'Impiego del Gas Naturale nella Propulsione Navale" promosso da @ConferenzaGNL, un progetto a cura di Symposia e WEC Italia - TWITTER #GNL @ItalianNavy


0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
552
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
2
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. MARINA MILITARE ITALIANA L’impegno e le prospettive della Marina Militare Workshop GNL, Roma 21 Novembre 2013
  • 2. L’impegno e le prospettive della Marina Militare SCOPO Illustrare la strategia energetica per ridurre la dipendenza dal petrolio
  • 3. L’impegno e le prospettive della Marina Militare AGENDA • • • • Introduzione Sicurezza energetica Strategia energetica Conclusioni
  • 4. L’impegno e le prospettive della Marina Militare PRODUZIONE E PROTEZIONE Importazioni Dipendenza italiana dal petrolio estero 100% 80% 60% 40% 20% 0% 94% Anno 2012 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 4
  • 5. L’impegno e le prospettive della Marina Militare IL GUARDIANO PREVIDENTE Carburanti alternativi per ridurre la vulnerabilità energetica 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 5
  • 6. L’impegno e le prospettive della Marina Militare BIOCARBURANTI E LNG •HRF76: completate prove al banco 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 6
  • 7. L’impegno e le prospettive della Marina Militare BIOCARBURANTI E LNG HRF76: prossimo dicembre Prove a bordo Nave FOSCARI Augusta (Siracusa) 2016: dimostrazione Flotta Verde 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 7
  • 8. L’impegno e le prospettive della Marina Militare BIORAFFINERIA: LA CONVERSIONE CURA L’OVERCAPACITY 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 8
  • 9. L’impegno e le prospettive della Marina Militare HRF76: I PREGI DELL’ECOFININGTM • Contenuto energetico (e autonomia) invariati rispetto a F76 • Ottime proprietà a freddo: possibile sperimentazione JET? 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 9
  • 10. L’impegno e le prospettive della Marina Militare HRF76: COSTI Costo unitario [€/t] Proiezioni costo unitario del combustibile navale di nuova generazione (HRF76) 1200 1000 800 906 600 400 Combustibile navale distillato (F76) 740 720 1110 200 1. Introduzione 0 2012 2013 2014 2015 HRF76 (50% F76-50% green diesel) Anno di riferimento 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 10
  • 11. L’impegno e le prospettive della Marina Militare OLIO DI PALMA • per carburanti: solo se sostenibile e certificato • per alimentazione umana: meglio l’olio d’oliva! 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 11
  • 12. L’impegno e le prospettive della Marina Militare LA DIRETTIVA 2009/28/EU (art. 3, comma 4) • Non solo biocarburanti per autotrazione: ma anche trasporto navale e aereo. 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 12
  • 13. L’impegno e le prospettive della Marina Militare STRATEGIA ENERGETICA OPERATIVA Impieghi energetici Scenario media intensità 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 13
  • 14. L’impegno e le prospettive della Marina Militare STRATEGIA ENERGETICA OPERATIVA Emissioni CO2 Carburanti Fattori di emissione CO2 [t/t] F76 3,21 HRF76 2,17 GNL 2,75 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 14
  • 15. L’impegno e le prospettive della Marina Militare STRATEGIA ENERGETICA OPERATIVA LNG 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 15
  • 16. L’impegno e le prospettive della Marina Militare STRATEGIA ENERGETICA OPERATIVA LNG USSP 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 16
  • 17. L’impegno e le prospettive della Marina Militare STRATEGIA ENERGETICA OPERATIVA LNG Barcellona – Arsenale Sp Panigaglia – Arsenale Sp 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 17
  • 18. L’impegno e le prospettive della Marina Militare STRATEGIA ENERGETICA OPERATIVA Idea: non solo rigassificazione, ma anche rifornimento Location La Spezia Start up 1969 Proprietà GNL Italia (Snam S.p.A.) Operatore GNL Italia Capacità di rigassificazione 2.8 milioni di tonnellate/anno (ca. 3.8 miliardi di mc/anno) Capacità di stoccaggio GNL nei serbatoi criogenici 2 x 50.000 mc Massima dimensione nave 72.000 mc 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 18
  • 19. L’impegno e le prospettive della Marina Militare La strategia energetica in due punti: 1. HRF76: accessibilità alla produzione nazionale 2. GNL: partecipazione all’evoluzione normativa 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 19
  • 20. L’impegno e le prospettive della Marina Militare L’energia è la forza motrice del Paese. La Marina Militare è in movimento con il Paese. 1. Introduzione 2. Sicurezza energetica 3. Strategia energetica 4. Conclusioni 20