Il napoletano urla: “San Gennaro, San Gennaro, aiutami tu!
Dall’alto compare una figura: “Ciro, apri la finestra e lanciati giu“. Ma S.Gennaro, e come posso salvarmi così!”
“ Fidati Ciro, ti salverò io con la mia mano”.
Allora Ciro si lancia dalla finestra ma si sfracella al suolo.
Arrivato in Paradiso S.Pietro gli dice: “Ciro che ci fai qui? Ti aspettavamo tra vent’anni!”
E Ciro: E’ colpa di San Gennaro: la mia casa ha preso fuoco, lui mi ha detto di buttarmi, ma non mi ha afferrato come promesso!!.”
San Pietro è perplesso.
Allora porta Ciro nella stanza dei santi e gli dice di indicare San Gennaro.
E Ciro: “Eccolo, è lui.”
San Pietro va verso il santo e gli dice:
Ambrogio quand’è che la smetti di fare il pirla.!?!
Cosa rappresenta in Italia
740
MILANO: la denuncia dei redditi
ROMA: un modello della Volvo
NAPOLI: le 8 meno venti
PALERMO: … che minchia di calibro è questo?
Il mago Otelma incontra
un lombardo, un toscano e un napoletano.
"Sono Otelma", dice, "se avete un malanno, basta che io vi tocchi e il malanno vi passera subito'".
Il lombardo dice: "io ho un reumatismo a questa spalla". Otelma gli tocca la spalla e il reumatismo passa.
Il toscano dice: "Io ho preso una storta e mi fa male questa caviglia". Otelma gli tocca la caviglia e il male passa.
Il mago Otelma guarda il napoletano e dice: "E tu figliolo, qual e' il tuo problema?".
E il napoletano: "Guagliò, non mi toccare che tengo ancora sei settimane di malattia!!
Al reparto alimentari di un ipermercato si presenta un omino di Cinisello con faccia da piantagrane, e chiede al commesso mezzo cocomero.
"Un momento solo signore, devo chiedere al responsabile".
Il commesso si avvia verso la direzione senza accorgersi che il cliente lo segue. Entra nell'ufficio del caporeparto e prorompe :"Direttore, c'è un cretino di là che mi ha chiesto mezzo cocomero". Cenni disperati del responsabile, che ha visto il cretino in questione. Il commesso si gira e, senza fare una piega, dice: "E poi ci sarebbe questo gentleman che sarebbe interessato a prendere l'altra metà...”
Risolta la situazione, il responsabile e il commesso restano soli nell'ufficio: "Giovanotto", dice il direttore, "stava per combinare un bel disastro, ma non ho potuto fare a meno di ammirare il sangue freddo con cui ne è uscito. Come si chiama?".
"Mi chiamo Pasquale Quagliarulo,signore, e vengo da Napoli, città di grandi calciatori e grandi mignotte".
Il direttore: "Mia moglie è di Napoli...".
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