I contratti di lavoro

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Panoramica sui contratti di lavoro, in attesa della riforma "Monti".

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I contratti di lavoro

  1. 1. I CONTRATTI DI LAVORO A cura di Vincenzo Russo
  2. 2. INDICE1. Contratto a tempo indeterminato 2. Lavoro ripartito (job-sharing)4. Contratto a tempo determinato 5. Contratto di lavoro a domicilio7. Contratto d’inserimento 8. Distacco o comando10.Somministrazione mano d’opera 11.Contratto di lavoro intermittente12.Apprendistato 14.Telelavoro (lavoro a distanza)15.Part-Time
  3. 3. CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATOÈ un contratto in cui non viene prefissata la durata, eoffre maggiori garanzie al lavoratore, in quanto:- l’azienda deve assicurarlo per qualsivoglia danno(INAIL);- è obbligata a versare le imposte sul reddito (IRPEF) e icontributi pensionistici (INPS);- al lavoratore spettano ferie pagate, tredicesima, T.F.R.,permessi per maternità con la sicurezza di mantenere ilproprio posto di lavoro;-l’assunzione può essere effettuata con un periodo diprova nell’azienda.-Nessun lavoratore può poi essere licenziato se nonper giusta causa (ad es. un furto) oppure pergiustificato motivo (crisi dellazienda).
  4. 4. CONTRATTO A TEMPO DETERMINATOIl contratto a termine determinato si stipula per motivi:tecnici – per svolgere lavori che richiedono specializzazione e che i propri dipendenti non sono in grado di svolgere;produttivi – per commesse straordinarie;di sostituzione – per il rimpiazzo dei dipendenti temporaneamente assenti (malattia, maternità, infortunio)Il termine del contratto deve risultare da atto scritto, puòessere prorogato una sola volta e non può superare ladurata di 3 anni.
  5. 5. CONTRATTO D’ INSERIMENTOIl contratto di inserimento (introdotto alla “legge Biagi”) sostituisce ilcontratto di formazione e lavoro.Permette ad un lavoratore di formarsi in uno specifico ambito lavorativo equindi di essere reinserito nel mercato lavorativo.Questa tipologia di contratto (da un minimo di 9 a un massimo di 18 mesi)può essere concessa ai:- Soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni;- Disoccupati di lunga durata, da 29 a 32 anni;- Lavoratori con più di 50 anni di età, privi di un posto di lavoro;- Lavoratori che vogliano riprendere a lavorare dopo almeno due anni di inattività- Donne di qualsiasi età residenti in aree geografiche il cui tasso dioccupazione è più basso di quello maschile;-Persone affette da un grave handicap fisico, mentale o psichico.-Previste agevolazioni contributive per l’azienda
  6. 6. SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO La somministrazione di manodopera permette ad un soggetto (utilizzatore) di rivolgersi ad un altro soggettoappositamente autorizzato (somministratore), per utilizzare il lavoro di personale non assunto direttamente, ma dipendente del somministratore. Nella somministrazione occorre distinguere due contratti diversi: - un contratto di somministrazione, stipulato tra lutilizzatore e il somministratore, di natura commerciale; - un contratto di lavoro subordinato stipulato tra il somministratore e il lavoratore. Entrambi i contratti possono essere stipulati:  a tempo determinato  a tempo indeterminato.
  7. 7. SOMMINISTRAZIONE DI LAVOROIl contratto di somministrazione a tempo determinato può essere stipulato per far fronte a esigenze di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo.Il contratto di lavoro a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore e per atto scritto, nei casi e per la durata prevista dal contratto collettivo applicato dal somministratore. Il contratto tra utilizzatore e somministratore deve avere forma scritta.
  8. 8. APPRENDISTATO L’apprendistato è un contratto a “causa mista” con il quale l’azienda si impegna di fornire all’individuo una formazione qualificata. Beneficiari: Giovani, tra i 15 ed i 24 anni, che abbiano assolto lobbligo scolastico.Il limite massimo di età è elevabile a 26 anni nelle aree degli Obiettivi 1 e 2 FSE e fino a 29 anni per apprendisti artigiani addetti a mansioni di alto contenuto professionale. Durata: Durata minima di 18 mesi e massima di 5 anni nel settore artigiano e di 4 anni in tutti gli altri settori produttivi. Dopo un periodo di prova (massimo 2 mesi) l’apprendista deve essere assunto. Salario:Il salario dellapprendista è pari a una percentuale, crescente ogni semestre, del salario di un lavoratore qualificato di eguale livello. I vantaggi per le aziende: Quasi il 100% dei contributi assicurativi a carico dell’azienda sono coperti dalle agevolazioni contributive concesse alle aziende che fanno ricorso all’apprendistato
  9. 9. Part-TimeCon il contratto part-time vengono ridotte le ore lavorative ma il lavoratore ha gli stessidiritti e doveri di un lavoratore a tempo pieno. Tale contratto viene disciplinatoanalogamente al full time: contributi pensionistici, TFR ecc. sono calcolati in base alleore lavorative. N.B. - In caso di assunzioni da parte del datore di lavoro, i lavoratoripart-time hanno diritto di precedenza.Lorario di lavoro si può strutturare con diverse modalità:• part-time orizzontale, quello in cui si lavora per tutti i giorni della settimana, ma perun minor numero di ore rispetto ai lavoratori a tempo pieno (ad esempio 4 ore di lavoroper 5 giorni).• part-time verticale, quello in cui si presta la propria attività a orario intero solo peralcuni giorni della settimana o del mese, mentre in altri giorni non si lavora(ad esempio 8 ore al giorno per tre giorni alla settimana).• part-time ciclico, quello in cui il lavoro viene svolto solo in determinati periodiprestabiliti dellanno (ad esempio solo nei mesi di giugno, luglio e agosto) a tempopieno o parziale. Questa forma di part-time permette allazienda che abbia necessità dilavoro solo stagionale di assumere comunque a tempo indeterminato.
  10. 10. LAVORO RIPARTITO (Job-Sharing)Il lavoro ripartito è un rapporto di lavoro speciale, mediante il quale due lavoratori assumono in solido ladempimento di ununica e identica obbligazione lavorativa. Questa forma contrattuale ha lobiettivo di conciliare i tempi di lavoro e di vita, attraverso nuove opportunità di bilanciamento tra le esigenze di flessibilità delle imprese e le esigenze dei lavoratori.
  11. 11. LAVORO RIPARTITO (Job-Sharing) Il contratto di lavoro ripartito deve avere forma scritta e contenere le seguenti indicazioni: la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascuno dei due lavoratori, secondo gli accordi intercorsi e ferma restando la possibilità per gli stessi lavoratori di determinare, in qualsiasi momento, la sostituzione tra di loro o la modifica consensuale della distribuzione dellorario di lavoro (che deve essere comunicato al datore con cadenza almeno settimanale, al fine di certificare le assenze);il luogo di lavoro, nonché il trattamento economico e normativo spettante a ciascun lavoratore; le eventuali misure di sicurezza specifiche per lattività lavorativa svolta Il rapporto di lavoro può essere stipulato a termine o a tempo indeterminato.In caso di dimissioni o licenziamento di uno dei due lavoratori, il rapporto si estingue anche nei confronti dellaltra parte, ma il datore di lavoro può chiedere allaltro di trasformare il rapporto in un contratto di lavoro subordinato a tempo pieno o parziale.
  12. 12. CONTRATTO DI LAVORO A DOMICILIOIl lavoro a domicilio è molto comodo per le casalinghe, i pensionati ed i giovaniperché permette di lavorare a casa, in tutta libertà, per conto di imprenditori.Anche se si può essere soggetti a truffe. I datori di lavoro che intendanocommissionare lavoro a domicilio sono tenuti per legge ad iscriversi in unapposito "registro dei committenti" presso lUfficio Provinciale del lavoro e atenere un registro sul quale devono essere trascritti il nominativo ed il relativodomicilio dei lavoratori esterni, nonché lindicazione del tipo e della quantità dellavoro da eseguire e la misura della retribuzione. Inoltre i lavoratori a domiciliooltre al libretto di lavoro, devono essere muniti dall’imprenditore di un libretto dicontrollo contenente: la data e lora di consegna del lavoro affidato dallimprenditore; la descrizione del lavoro da eseguire; l’indicazione della quantità e della qualità dei materiali consegnati; lindicazione della misura della retribuzione corrisposta e dei singoli elementi di cui questa si compone e delle singole trattenuteTale tipo di lavoro è solitamente pagato a cottimo.
  13. 13. DISTACCO O COMANDOIl distacco o comando si ha quando un datore di lavoro (distaccante), per proprie esigenze produttive, pone temporaneamente uno o più lavoratori (distaccati) a disposizione di un altro soggetto (distaccatario) per lesecuzione di una determinata attività lavorativa.
  14. 14. CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTE Il contratto di lavoro intermittente permette ad un individuo di svolgere un’attività per un’impresa in periodi intermittenti. Può essere stipulato da qualunque lavoratore per illavoro nei week-end o in periodi predeterminati (ferie estive, vacanze pasquali o natalizie). Può essere stipulato da: lavoratori disoccupati con meno di 25 anni;lavoratori con più di 45 anni che siano stati espulsi dal ciclo produttivo o che siano iscritti nelle liste di mobilità.
  15. 15. CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTENon è possibile ricorrere al lavoro intermittente neiseguenti casi:• sostituzione di lavoratori in sciopero;• se si è fatto ricorso nei sei mesi precedenti a unaprocedura di licenziamento collettivo, ovvero se è incorso una sospensione o riduzione dorario concassa integrazione per le stesse unità produttive e/omansioni cui si riferisce il contratto di lavorointermittente.
  16. 16. CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTE Retribuzione e indennità Al lavoratore intermittente deve essere garantito un trattamento economico pari a quello spettante ailavoratori di pari livello e mansione, seppur proporzionato in base allattività realmente svolta. Per i periodi di inattività, e solo nel caso in cui il lavoratore si sia obbligato a rispondere immediatamente alla chiamata, spetta unindennità mensile, divisibile per quote orarie. Èstabilita dai contratti collettivi, nel rispetto dei limiti minimi fissati con decreto ministeriale, e non spetta nel periododi malattia oppure di altra causa che renda impossibile la risposta alla chiamata.
  17. 17. TELELAVORO (o lavoro a distanza)Il telelavoro è un contratto in cui la prestazionedi lavoro è svolta in collegamento con limpresada cui si dipende o si collabora, da casa, da un telecentro o da luoghi diversi attraverso un computer.
  18. 18. TELELAVORO (o lavoro a distanza) Questa forma flessibile di impiego presenta dei vantaggi: • per le aziende significa ridurre i costi; • per i telelavoratori, il primo vantaggio è la maggior libertà nel conciliare esigenze di lavoro ed esigenze personali/familiari. Da non trascurare il minor stress dovuto soprattutto agli spostamenti;• per la società, il primo fatto da considerare è che il telelavoro è in grado di creare nuove opportunità di lavoro, anche e soprattutto per i disabili, diminuendo al tempo stesso il traffico, linquinamento e i consumi energetici.
  19. 19. TELELAVORO (o lavoro a distanza)Ecco le principali regole stabilite dallaccordo-quadro europeo sul telelavoro del 16 luglio 2002.• Gli strumenti per lo svolgimento del telelavoro sono messi a disposizione dal datore di lavoro che ne cura anche linstallazione e la manutenzione.• Il datore di lavoro deve adottare gli strumenti necessari per garantire la sicurezza dei dati trattati ed elaborati nonché della salute del lavoratore.• Il ricorso al telelavoro è rimesso alla volontà del lavoratore e del datore di lavoro. Entrambi possono richiederlo e possono accettare o rifiutare. Il rifiuto del lavoratore non costituisce motivo di risoluzione del rapporto.

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