Your SlideShare is downloading. ×
Sintesi delle notizie libro balb.2012
Sintesi delle notizie libro balb.2012
Sintesi delle notizie libro balb.2012
Sintesi delle notizie libro balb.2012
Sintesi delle notizie libro balb.2012
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Sintesi delle notizie libro balb.2012

185

Published on

DISCUTENDO …

DISCUTENDO
DI... BALBUZIE
Ricerca e diagnosi in età evolutiva
a cura di Maria Teresa Ingenito

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
185
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. L‟autrice in quest‟Opera come in altre già pubblicate dalla stessa Casa Editrice sostiene un criterioriabilitativo in cui, in tema di balbuzie, sia dato vigore ad un approccio multidisciplinare che pongaal centro del processo diagnostico e terapeutico il bambino e la sua famiglia, sottolineando lavalidità di inteventi integrati e l‟utilità di una partecipazione più attiva del contesto sociale alprogramma terapeutico. Pensato per coloro che operano nel campo specifico della riabilitazionelogopedica, il libro ha anche uno scopo divulgativo e quindi è di facile comprensione anche per chinon ha competenze specifiche a riguardo. Esso traccia un itineario teorico-pratico che, nella primaparte, conduce il lettore alla comprensione delle caratteristiche organiche e psichiche della patologiadisfemica, soffermandosi anche sullo stato dell‟arte della ricerca e, nella seconda parte, delinea icriteri e le procedure diagnostiche utili a costruire un progetto terapeutico improntato ai criteridettati dalla Evidence Based Medicine (EBM). A questo testo seguirà un‟altro sul trattamenoterapeutico, a continuazione del discorso qui iniziato sulla diagnosi e cura della balbuzie, orientatosecondo l‟ordinamento concettuale suggerito dall‟ICF. All‟interno dell‟Opera si fa riferimentoall‟attività svolta negli anni dal„‟Gruppo Studio sulla Balbuzie‟‟ dell‟IRCCS„‟Eugenio Medea”-Associazione “La Nostra Famiglia‟‟ di cui l‟autrice fa parte, con riferimento al protocollo operativomesso a punto dal Gruppo stesso. Maria Teresa Ingenito psicologa e psicoterapeuta, opera prevalentemente nel campo della riabilitazione dibambini con problematiche organiche e psichiche e in ambito scolastico.Da trentacinque anni svolge la sua attività clinica e di supervisione psicoterapica presso il Centro diRiabilitazione “La Nostra Famiglia‟‟ di Cava de‟ Tirreni (Sa); è componente del Gruppo Studio sullaBalbuzie dell‟IRRCS „‟Eugenio Medea - Associazione “La Nostra Famiglia‟‟ polo Friuli Venezia Giulia. Sioccupa della formazione psicodiagnostica di medici e psicologi e della formazione permanente di terapistidella riabilitazione ed insegnanti. Sull‟argomento balbuzie ha pubblicato due libri già editi dalla Franco Angeli e svariati articoli scientifici.Ha partecipato come relatrice aIndicePresentazione di A. PellegriPrefazione di M. T. Ingenito Parte I – Tra organico e psichicoIntroduzioneGli aspetti organici1. Aspetti clinici della balbuzie e riflessioni sull’approccio al paziente balbuziente di A.Angarano 1. Definizione ed inquadramento nosografico 2. Aspetti clinici 3. Epidemiologia ed implicazioni per il riconoscimento ed il trattamento 4. Eziologia ed implicazioni per il riconoscimento ed il trattamento 5. Comorbilità ed implicazioni per il riconoscimento ed il trattamento
  • 2. 6. Approccio clinico al paziente e competenze dell‟operatore2. Brain-imaging e genetica di O. Carlet 1. Brain-imaging 2. GeneticaGli aspetti psicologici3. La balbuzie da una prospettiva psicodinamica di M. T. Ingenito 1. La psicanalisi tra ortodossia e attualità 2. Gli aspetti psicodinamici della balbuzie4. Balbuzie tra sintomo e creatività: il contributo della psicoterapia della gestalt di M.Borghetto 1. Psicoterapia della Gestalt, balbuzie e adattamento creativo 2. Psicoterapia della Gestalt, consapevolezza e balbuzie 3. Tempi e modi del contatto 4. Il trattamento della balbuzie nella psicoterapia della Gestalt 5. Il lavoro con il corpo nella psicoterapia della Gestalt5. Il contributo della terapia cognitivo-comportamentale all’inquadramento e al trattamentodella balbuziedi S. Bernardini 1. La balbuzie: una prospettiva multidimensionale 2. Inquadramento della balbuzie secondo l‟approccio cognitivo- comportamentale 3. Studi sull‟attitudine comunicativa in età evolutiva 4. Strumenti di assessment ad orientamento cognitivo-comportamentale 5. Trattamento cognitivo-comportamentale della balbuzie 6. Conclusioni6. Balbuzie e contesto familiare di D. ToledoLa ricerca7. Gli aspetti psicolinguistici e fonetici della balbuzie in età prescolare: lo stato dell’artedella ricerca di C. Zmarich 1. Epidemiologia 2. L‟analisi del parlato disfluente: i fatti 3. La comorbilità della balbuzie con i disordini del linguaggio e della parola: i fatti 4. La complessità fonologica della parola balbettata: i fatti 5. La ricerca di anomalie nei processi cognitivi di produzione del parlato: i fatti 6. La ricerca di anomalie nei processi motori di produzione del parlato: i fatti 7. La produzione del parlato nei bambini balbuzienti prescolari: le teorie8. L’efficacia del trattamento della balbuzie: dati preliminari del gruppo di studio balbuziedell’IRCCS Eugenio Medea Associazione La Nostra Famiglia di A. Angarano 1. Trattamenti ed efficacia tra mito e realtà 2. Il gruppo di studio dell‟IRCCS Eugenio Medea Associazione La Nostra Famiglia 3. La valutazione dell‟efficacia del trattamento 4. Risultati
  • 3. 5. Considerazioni sui dati 1. Parte II – Verso la diagnosiIntroduzione9. Multifattorialità e approccio integrato in tema di balbuzie infantile di M. T. Ingenito e D.Toledo 1. Considerazioni generali 2. La proposta operativa del gruppo di studio balbuzie dell‟ IRCCS‟‟ Eugenio Medea Associazione La Nostra Famiglia‟‟10. Il protocollo di valutazione diagnostica -La valutazione medica di O. Carlet - La valutazione psicologica di M.Borghetto, M.T.Ingenito, L. Marcon - La valutazione logopedica di P.Garofalo11. L’ICF nella presa in carico del bambino balbuzientedi D.Toledo 1. Presentazione dello strumento 2. Lo schema concettuale dell‟ICF 3. Applicazione dell‟ICF in uno studio sperimentaleBibliografiaGli autori
  • 4. PrefazioneA dieci anni di distanza dalla pubblicazione del mio primo libro sulla diagnosi e la cura della balbuzie in etàevolutiva, l‟interesse per questa disabilità sta vivendo una nuova stagione di fermento culturale, soprattuttonell‟ambito della ricerca scientifica; la cosa mi induce a ripropormi al pubblico dei miei lettori con undibattito rinnovato sulle evidenze recenti, le prospettive future e l‟aggiornamento delle procedurediagnostiche in tema di disfemia, pur tenendo fede al modello operativo già proposto, che rimane attuale esignificativo nella formula precedentemente pensata. L‟origine multifattoriale del disturbo, configurata come tale già nel 1958 da Van Riper, nel corso deglianni ha trovato riscontri significativi nella ricerca che ci ha definitivamente orientato verso una visionemultimodale del fenomeno nella cui configurazione intervengono in maniera integrata fattori organici,linguistici, affettivi e psicosociali. Una più ampia conoscenza del fenomeno, oggi, ci fa dire che:• la balbuzie è presente in tutte le culture e i gruppi sociali• colpisce più frequentemente i maschi (Bloodstein 1981)• 1,2% della popolazione mondiale ne è affetta (Zmarich 2003). assume andamento rilevante nei paesi più sviluppati (Strocchi 2003) Attualmente, grazie ai risultati degli studi effettuati, possiamo indicare con maggiore certezza un numerocongruo di fattori associati alla balbuzie, tanto da considerarli predisponenti del disturbo stesso, qualorapresentino indici di problematicità. Tra essi:• l‟ereditarietà• lo stile comunicazionale dei partners familiari• il modello genitoriale di relazione• il ritardo evolutivo del linguaggio• i disturbi fonologici• l‟appartenenza al sesso maschile L‟analisi delle variabili di natura cognitiva, sintattica, emotiva e di rinforzo sociale che influenzano ilcomportamento linguistico del balbuziente ha consentito, inoltre, una maggiore specializzazionedell‟intervento diagnostico e terapeutico a vantaggio di una più efficace risolubilità del problema; da qui lanecessità di una diagnosi differenziale che si spinga oltre la lettura dei sintomi visibili per soffermarsi adanalizzare la funzione che questi stessi sintomi assumono nell‟equilibrio generale del soggetto. Oggi, nell‟ ottica classificatoria promossa dal modello ICF e già da tempo sostenuta da una visioneolistica di approccio alla persona, l‟obiettivo primo da perseguire nel progetto di presa in carico del soggettodisfluente è il raggiungimento di una coerenza interna del processo diagnostico e terapeutico che può essereottenuta solo attraverso l‟analisi accurata dei dati, il riconoscimento di elementi anticipatori del disturbostesso e la verifica in itinere dei target di efficienza e di efficacia degli interventi programmati. L‟atteggiamento attendista che denunciavo nel mio precedente libro finalmente lascia il posto ad uninteresse riconosciuto per la prevenzione e l‟intervento precoce, facendo sperare in un‟attenzione sempre piùsollecita per una patologia che, a causa della sua complessità e delle implicazioni relazionali ad essaconnesse, può essere considerata una malattia sociale. Già allora dalla mia pratica clinica rilevavo che alcuni disturbi linguistici, in soggetti prescolari,sfociavano in un disturbo della fluenza verbale e che, se riconosciuti in tempo e adeguatamente monitorati,potevano recedere o essere trattati con interventi riabilitativi integrati che avrebbero consentito un migliorcontrollo del sintomo, a vantaggio del benessere psicologico del piccolo paziente e della sua famiglia. Oggi, con l‟avanzamento della ricerca e la specializzazione degli strumenti tecnici per la diagnosi e laterapia, abbiamo la possibilità di declinare i dati a nostra disposizione con maggiore correttezza scientifica emigliore utilizzo delle informazioni, quindi possiamo spenderci sull‟opportunità di costruire piani terapeuticipiù efficaci che non siano mera applicazione di protocolli operativi poco flessibili e scarsamente aderenti alreale bisogno del paziente e della sua famiglia e che rispondano più adeguatamente alle richieste del ServizioSanitario Nazionale. Questo testo vuole rappresentare lo sforzo di interpretazione di tali cambiamenti e porsi come unmomento di ulteriore riflessione sull‟argomento, che adesso come allora sollecita ancora dubbi edinterrogativi.
  • 5. Esso è il frutto di confronti ed approfondimenti sul tema che il „‟Gruppo-studio sulla balbuzie‟‟dell‟Istituto scientifico „‟Eugenio Medea-La Nostra Famiglia‟‟ polo Friuli-Venezia Giulia, di cui faccioparte, sta effettuando da qualche anno a fini tecnici e scientifici. Il Gruppo rappresenta la realtà clinica eriabilitativa di alcuni CdR italiani dell‟Associazione‟‟La Nostra Famiglia‟‟di Friuli, Veneto e Campania cheda anni si occupano del trattamento della balbuzie ed è stato costituito per coniugare i vari linguaggioperativi territoriali in uno sforzo di integrazione e di sintesi, allo scopo di costruire un protocollo operativounico,che sia espressione di esperienze professionali e di formazioni teoriche diversificate, condivise edintegrate. Nel corso degli anni e delle esperienze professionali effettuate attraverso attività cliniche eformative, questo Gruppo ha scelto di confrontarsi con diversi modelli teorici ed operativi per superaredannosi individualismi e maturare una propria identità tramite l‟apporto critico che viene dallo scambio lealecon chi già opera nel settore. Per questo motivo la presente Opera si arricchisce anche del contributo di professionisti che svolgono lapropria attività al di fuori de ‟‟La Nostra Famiglia‟‟ o che sono solo cultori della materia. Il testo è stato pensato per offrire a coloro che lavorano in questo ambito non solo informazioniaggiornate su tale patologia e sullo stato dell‟arte della ricerca, ma anche strumenti operativi selezionati sullabase di una lunga pratica riabilitativa con bambini ed adolescenti balbuzienti. Non nasce con laconfigurazione del manuale, ma piuttosto come strumento agile di consultazione, che mi auguro possasollecitare delle riflessioni sul tema, stimolare il dialogo tra gli addetti ai lavori e favorire il confronto. Da qui la scelta del titolo..’’Discutendo di….balbuzie’’ evidenze recenti in tema di ricerca e diagnosi inetà evolutiva. L‟obiettivo che ispira l‟intero impianto del testo è di contribuire alla conoscenza del fenomeno eall‟elaborazione di strategie e di metodologie utili ad ottimizzare l‟approccio diagnostico al soggettodisfemico per migliorare l‟efficacia della cura basandosi su apporti integrati e coordinati, che offrano albambino condizioni favorevoli alla recessione del sintomo e al suo benessere psicologico. Il testo è diviso in due parti: nella prima parte viene sviluppato un discorso teorico sugli aspetti organici e psicologici della balbuzie e sullo stato dell‟arte della ricerca nella seconda parte viene trattato il tema della diagnosi, con ampio riferimento alle procedure e agli strumenti di valutazione previsti dal protocollo creato dal Gruppo studio balbuzie dell‟IRRCS‟‟E.Medea-La Nostra Famiglia‟‟ per l‟età prescolare, l‟età scolare e l‟età adolescenziale. Il life-motive dell‟intero percorso descritto è l‟interdisciplinarità dell‟intervento, rimodulato sui criteriattuali dettati dal modello concettuale dell‟ICF, che, nell‟approccio al problema, consente di classificare tuttigli elementi possibili, valutandone i punti di forza e i punti di debolezza su cui lavorare. Maria Teresa Ingenito

×