Focus sulle norme e leincentivazioni per unariqualificazione efficientein Piemonte             Adriano Mussinatto         ...
Inquadramento normativo                                  Dir. 2002/91/CE                                     Dir. 2002/91/...
La qualità dell’aria
La qualità dell’ariaIndividuazione delle aree di superamento dei limiti:Sistema regionale di rilevamento della Qualità del...
L’energiaEnergia termica = 2.725 ktep/anno                         ktep/annoEnergia elettrica = 420 ktep/anno             ...
L’energia    20…20…20...                                                          2020                                    ...
Il provvedimentoIl regolamento è stato approvato dalla Giunta Regionale, sentite le                                       ...
L’involucro dell’edificioEdifici nuovi o edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni che riguardano superfici> 1000 m2...
Edifici nuoviValori difabbisogno utileper nuovecostruzioni eristrutturazioni> 1000 m2
Edifici esistentiIn occasione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su edificiesistenti, il provvediment...
Impianto termicoNegli edifici di nuova costruzione con più di 4 unità abitative, obbligo di utilizzodi impianti termici ce...
Impianto termicoE’ individuato il rendimento globale medio stagionale minimo per impiantitermici nuovi o soggetti a ristru...
Termoregolazione e contabilizzazione Nei nuovi impianti garantisce la flessibilità gestionale tipica di un impianto autono...
Termoregolazione e contabilizzazione                          La norma regionale1.4.17“…. gli edifici esistenti di cui all...
Generatori di caloreNel provvedimento sono indicate leprestazioni minime emissive edenergetiche che devono essere garantit...
Generatori di calore a biomassa
Generatori di calore a biomassa
Pompe di caloreLa d.g.r. 46-11968          46-stabilisce i requisitiminimi per le pompedi calore, sia a ciclo a   calore,c...
Cogenerazione                                          Sono ribaditi i requisiti minimi emissivi ed                       ...
CogenerazioneFEet = FEcomb / (ηtot – ηe)FEet = fattore di emissione equivalente termico (in mg/kWh)FEcomb = fattore di emi...
Adeguamento generatori di calore                                                           Pot (kW)        2008   2009   2...
Adeguamento generatori di calore                      a legna da ardere o biomassa solida                                 ...
L’olio combustibileGeneratori di calore Pn ≤ 300 kW:        utilizzo vietato dal 1.9.2007 (d.lgs. 152/06)Generatori di cal...
Le sanzioniIl Decreto Legislativo n. 128 del 29 Giugno 2010, che modifica il d.lgs. 152/06 (Testo unico                   ...
Riqualificazione degli edificiL’edificato esistente in Piemonte ha un potenziale di riduzione deiconsumi energetici per il...
Riqualificazione degli edifici                                          Edifici esistenti adibiti ad abitazione,          ...
Riqualificazione degli edificiRidurre il consumo di energia per la climatizzazione invernale delterritorio regionale del 2...
Le agevolazioni in campo energeticoBandi aperti: •P.O.R. F.E.S.R. 2007/13 – Asse II Misura 2/Bando 2010 •P.S.O. Misura II....
Caratteristiche del bando Incentivazioni per la riduzione delle emissioni in      atmosfera ed il risparmio energetico    ...
l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoObiettivi del bando:gli interventi di miglioramento         delle   prestazioni   energet...
l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoBeneficiari:   Possono presentare domanda di contributo i   soggetti pubblici e privati, ...
l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoEntità contributo:   60% degli interessi nel caso di soggetti pubblici,   persone fisiche...
l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoAspetti particolari: Gli interventi devono rispondere agli obiettivi ed agli indirizzi pr...
l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoCumulabilità:L’agevolazione E’ NUOVAMENTE CUMULABILE con:  detrazioni fiscali per il risp...
l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoIstruttoria:   Il bando è “a sportello” ed ha come scadenza l’esaurimento   dei fondi dis...
“Revamping Risparmio Energetico”Caratteristiche del bando: Agevolare gli stessi interventi previsti dal bando 2007 Miglior...
“Revamping Risparmio Energetico”  Fondo perdutoEsempio interventi ammissibili (piccoli interventi) :     INVOLUCRO EDILIZI...
“Revamping Risparmio Energetico”   Conto interessi             e/o       Fondo garanziaEsempi interventi ammissibili: TUTT...
“Revamping Risparmio Energetico”  Conto interessi    e/o   Fondo garanziaBeneficiari:•Persone fisiche•Soggetti pubblici•Im...
Per informazioni sul contenuto dei bandi        URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico     Galleria San Federico, 54 – 10...
Grazie per l’attenzione!Il testo integrale della d.g.r. 46-11968 è scaricabile alla pagina web:                           ...
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Adriano Mussinatto - Focus sulle norme e le

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Focus sulle norme e le incentivazioni per una riqualificazione efficiente - Intervento dell'ing. Adriano Mussinatto al convegno Progettare la Riqualificazione Efficiente, organizzato da Viessmann - Collegno (TO); 6 giugno 2012

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Adriano Mussinatto - Focus sulle norme e le

  1. 1. Focus sulle norme e leincentivazioni per unariqualificazione efficientein Piemonte Adriano Mussinatto Direzione Ambiente Regione PIEMONTE
  2. 2. Inquadramento normativo Dir. 2002/91/CE Dir. 2002/91/CEDir. 96/62/CE Dir. 2010/31/CE Dir. 2008/50/CE Rendimento energetico Rendimento energeticoQualità dell’aria Rendimento energetico degli edifici Qualità dell’aria degli edifici degli edifici D.Lgs. 192/05D.Lgs. 351/99 D.Lgs. 155/2010 311/06, Dpr 59/09 e L.R. 13/2007Qualità dell’aria Qualità dell’aria Dm 26/6/2009L.R. 43/2000 Altri regolamenti d.g.r. 46 46-11968Piano di risanamento art. 21 LR 13/07e tutela della q.a. del 4/8/2009 d.g.r. 43-11965 d.g.r. 45-11967 del 4/8/2009 d.g.r.35-9702 del 30/9/2008Unione Europea RiferimentiStato normativiRegione Piemonte
  3. 3. La qualità dell’aria
  4. 4. La qualità dell’ariaIndividuazione delle aree di superamento dei limiti:Sistema regionale di rilevamento della Qualità dell’Aria e le Valutazionieffettuate sullo stato della qualità dell’aria evidenziano vaste aree concriticità per PM10 NO2 e O3.Individuazione delle fonti di emissione (da IREA)la mobilità delle persone e delle merci costituisce la fonte più rilevante diemissione a livello regionale, provinciale e urbano.la climatizzazione/produzione di acqua calda sanitaria rappresenta inPiemonte più di un terzo dei consumi energetici (36,1 %).Nel semestre invernale, le emissioni del settore rappresentano: 30 % delle emissioni di PM10 17 % delle emissioni di NOx
  5. 5. L’energiaEnergia termica = 2.725 ktep/anno ktep/annoEnergia elettrica = 420 ktep/anno ktep/annoEmissioni di CO2 => circa 8 Mton/anno Mton/anno
  6. 6. L’energia 20…20…20... 2020 numero abitazioniPer incidere in modo Migliaia 500significativo sui 450 400consumi del settore è 350 300indispensabile 250 200intervenire sull’edificato 150 100esistente! 50 0 prima 1919 1919-1945 1946-1960 1961-1971 1972-1981 1982-1986 dopo 1986 Tasso di rinnovo dell’edificato piemontese pari a circa lo 0,65% all’anno
  7. 7. Il provvedimentoIl regolamento è stato approvato dalla Giunta Regionale, sentite le Regionale,competenti Commissioni consiliari, con d.g.r. 4 agosto 2009 n. 46-11968; 46-11968;Il regolamento ha superato la procedura di notifica alla CommissioneEuropea ai sensi della direttiva 98/34/CE (“procedura di informazione nelsettore delle norme e regolamentazioni tecniche”);A partire dal 1 Aprile 2010, data di entrata in vigore, il regolamento sostituisce 2010,integralmente la d.c.r. 11 gennaio 2007 n. 98-1247; 98-Le indicazioni contenute si applicano agli interventi per i quali la richiesta dipermesso di costruire o la denuncia di inizio attività (DIA) sia presentatasuccessivamente all’entrata in vigore del provvedimento e, nel caso nonsiano previsti specifici titoli abilitativi, agli interventi realizzatisuccessivamente all’entrata in vigore dello stesso. Tali indicazioni sonocogenti in forza di quanto previsto dalla l.r. 43/2000 (art.6, comma 5) e dallal.r. 13/2007. 13/2007.La cogenza dei contenuti del provvedimento, quindi, non è vincolata alrecepimento degli stessi all’interno dei Regolamenti Edilizi comunali. comunali.
  8. 8. L’involucro dell’edificioEdifici nuovi o edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni che riguardano superfici> 1000 m2 Individuazione di valori di fabbisogno energetico annuo (*) limite (Allegato 3 – Tabelle 1 o 3); di Valori di trasmittanza massima per i vari componenti dell’involucro (Punti 1.3.3 e 1.3.4).Edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni che riguardano superfici < 1000 m2 Valori di trasmittanza massima che devono essere rispettati dalla trasmittanza media delle componenti strettamente interessate dall’intervento di ristrutturazione (+30% dei valori in Tabella 5, Allegato 3) (punto 1.3.5).Introduzione della “trasmittanza periodica” come parametro per la verifica della “trasmittanzarisposta alle sollecitazioni termiche dinamiche degli elementi opachi cheseparano un ambiente riscaldato dall’esterno (superamento del criterio dellamassa superficiale)(*) Differenza tra l’energia dispersa per trasmissione e ventilazione e quella relativa agli apporti gratuiti (l.r. 13/2007)
  9. 9. Edifici nuoviValori difabbisogno utileper nuovecostruzioni eristrutturazioni> 1000 m2
  10. 10. Edifici esistentiIn occasione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su edificiesistenti, il provvedimento richiede che vengano poste in atto azioni dimiglioramento della prestazione energetica dell’involucro edilizio.Alcuni esempi:Sono fissati i valori di trasmittanza massima nel caso di interventi di manutenzioneche prevedano la sostituzione dei serramenti esterni, la rimozione ed ilriposizionamento del manto di copertura;E’ ribadito l’obbligo, in occasione di interventi di ritinteggiatura delle facciate, di facciate,migliorare la coibentazione delle murature perimetrali che contengono una camerad’aria. A tale proposito sono specificati i casi di deroga e le modalità di applicazione.In caso di interventi di manutenzione straordinaria che coinvolgono strutture verticaliopache esterne e che prevedono, ad esempio, il rifacimento di pareti o intonaci, èrichiesto il rispetto dei valori di trasmittanza massimi previsti nell’Allegato 5,incrementati del 30%.
  11. 11. Impianto termicoNegli edifici di nuova costruzione con più di 4 unità abitative, obbligo di utilizzodi impianti termici centralizzati dotati di sistemi di termoregolazione econtabilizzazione separata del calore;In alternativa all’installazione dell’impianto termico centralizzato, è consentital’installazione di sistemi di climatizzazione separati per ogni unità abitativabasati esclusivamente su pompe di calore prive di sistemi di combustione eaventi caratteristiche conformi a quanto indicato nell’Allegato 4.4.Negli edifici esistenti con più di 4 unità abitative non è consentito trasformaregli impianti centralizzati in autonomi; autonomi;Per gli impianti centralizzati esistenti la norma regionale prescrive un percorsodi riqualificazione complessiva basato principalmente sui seguenti interventi:– inserimento della termoregolazione e contabilizzazione separata del calore; calore;– adeguamento emissivo ed energetico dei generatori di calore (maggiore rendimento e minori emissioni di PM10 e NOx).
  12. 12. Impianto termicoE’ individuato il rendimento globale medio stagionale minimo per impiantitermici nuovi o soggetti a ristrutturazione: ήglobale = 77 + 3 Log(Pn) per Pn > 1000 kW ήglobale = 86 %Nel caso di installazione, in edifici esistenti,di generatori di calore con potenzanominale > 100 kW è fatto obbligo diallegare, alla relazione tecnica di cui all’art.7, comma 1 della l.r. 13/2007, una diagnosienergetica dell’edificio e dell’impianto(punto 1.4.2).Nel caso di installazione di un sistema diproduzione di acqua calda sanitaria in unedificio, quest’ultimo deve garantire unrendimento medio stagionale non inferiorea 0,6.
  13. 13. Termoregolazione e contabilizzazione Nei nuovi impianti garantisce la flessibilità gestionale tipica di un impianto autonomo senza dover rinunciare ai vantaggi di un impianto centralizzato; centralizzato; per gli impianti centralizzati esistenti costituisce un’altra tappa importante verso la riqualificazione in quanto: Consente una gestione personalizzata del riscaldamento a livello di unità abitativa; consente un’uniformità maggiore delle temperature tra le varie parti dell’edificio; permette una valorizzazione più consistente degli apporti termici gratuiti (irraggiamento solare, fonti di calore endogene, ecc.); consente di valorizzare, in termini di risparmio di combustibile, eventuali interventi di valorizzare, sull’involucro dell’edificio (coibentazioni, sostituzione degli infissi o dei vetri, ecc.); consente di correlare meglio la spesa con il calore effettivamente utilizzato nell’unità abitativa; è stimolo alla nascita di comportamenti virtuosi da parte degli utenti e alla correzione di abitudini “energeticamente scorrette”; la termoregolazione, in particolare, può contribuire a migliorare le performance dei nuovi generatori di calore ad alta efficienza; il tempo di ritorno dell’investimento è pari, mediamente, a 5 – 6 anni. anni.In sintesi è un elemento importante per una corretta e moderna gestione della climatizzazione invernale negli edifici residenziali
  14. 14. Termoregolazione e contabilizzazione La norma regionale1.4.17“…. gli edifici esistenti di cui alla Scheda 1 (E1), la cui costruzione è stata autorizzataprima del 18.07.1991, devono essere sottoposti agli interventi necessari per permettere,ove tecnicamente possibile, la termoregolazione e la contabilizzazione del calore persingola unità abitativa:- nel caso vengano realizzati interventi di cui alle lettere n. ed o. oppure venga sostituito il generatore dicalore (comprendendosi nel concetto di sostituzione del generatore di calore l’allacciamento ad una rete diteleriscaldamento);- in ogni caso entro il 01.09.2014 Nuovo termine fissato dalla d.g.r. 85-3795 del 27/04/2012A seguito della realizzazione degli interventi finalizzati a consentire la termoregolazione e lacontabilizzazione del calore il responsabile dell’impianto è tenuto a inviare apposita comunicazione alComune. Nei casi di impossibilità tecnica i medesimi dovranno essere giustificati mediante periziaasseverata da parte di un tecnico abilitato, da inoltrarsi al Comune a cura del responsabile dell’impianto.”1.4.18“Le apparecchiature installate per la termoregolazione e la contabilizzazione devono assicurare un erroredi misura, nelle condizioni di utilizzo, inferiore al 5%, con riferimento alle norme UNI in vigore. Per lemodalità di contabilizzazione e di ripartizione dei costi fra gli utenti si fa riferimento alle norme e lineeguida UNI in vigore.”
  15. 15. Generatori di caloreNel provvedimento sono indicate leprestazioni minime emissive edenergetiche che devono essere garantitedai generatori di calore da installarsi inedifici nuovi o esistenti.
  16. 16. Generatori di calore a biomassa
  17. 17. Generatori di calore a biomassa
  18. 18. Pompe di caloreLa d.g.r. 46-11968 46-stabilisce i requisitiminimi per le pompedi calore, sia a ciclo a calore,compressione di gasche ad assorbimento.
  19. 19. Cogenerazione Sono ribaditi i requisiti minimi emissivi ed energetici degli impianti di cogenerazione il cui calore sia destinato esclusivamente alla climatizzazione degli edifici o all’alimentazione di reti di teleriscaldamento (Allegato 1).Sono individuati specifici requisiti emissiviper gli impianti di cogenerazione alimentaticon biomassa solida o liquida, biodiesel o liquida,biogas (Allegato 1).
  20. 20. CogenerazioneFEet = FEcomb / (ηtot – ηe)FEet = fattore di emissione equivalente termico (in mg/kWh)FEcomb = fattore di emissione rispetto al combustibile (in mg/kWh)ηtot = rendimento totale del cogeneratore in condizioni nominali (Pe+Pt)/(Pcomb) totηe = rendimento elettrico del cogeneratore in condizioni nominali (Pe/Pcomb) eηe >= 25 %FEet(NOx) <= 135 mg di NOx (espressi come NO2)/kWhFEet(PT) <= 11 mg di particolato totale /kWhNel caso di cogeneratori alimentati con biomassa solida o liquida, biodiesel o biogasindividuati nella parte I, dell’Allegato X alla parte quinta del d.lgs. 152/2006:ηe >= 15 %FEet(NOx) <= 350 mg di NOx (espressi come NO2)/kWhFEet(PT) <= 20 mg di particolato totale /kWh IRE > 0 Requisiti minimi LT > 0,5 per impianti con ηe ≤ 0,38 energetici LT > (1 - ηee / 0,75) per impianti con ηe > 0,38
  21. 21. Adeguamento generatori di calore Pot (kW) 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015GN, GPL, Gas di città Pn < 35GN, GPL, Gas di città 35 < Pn <= 300GN, GPL, Gas di città 300 < Pn <= 1000GN, GPL, Gas di città Pn > 1000gasolio e Kero, biodiesel, emulsioni e biogas Pn < 35gasolio e Kero, biodiesel, emulsioni e biogas 35 < Pn <= 1000gasolio e Kero, biodiesel, emulsioni e biogas Pn > 1000Olio comb., emulsioni, biomasse liquide, comb. solidi Pn > 300 I limiti di emissione e i requisiti energetici a cui adeguare gli impianti sono riportati nella Tabella B della d.g.r. 46-11968 come modificata 46- dalla d.g.r. 18-2509 del 3/8/2011. 18- E’ possibile posticipare l’adeguamento energetico (vedi Allegato 5) all’ 1/9/2020.
  22. 22. Adeguamento generatori di calore a legna da ardere o biomassa solida Pot (kW) 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016biomasse solide - zona di risanamento 35 < Pn <= 500biomasse solide - zona di risanamento 500 < Pn <= 3000biomasse solide - zona di risanamento 3000 < Pn <= 6000biomasse solide - zona di risanamento 6000 < Pn <= 20000biomasse solide - zona di risanamento Pn > 20000biomasse solide - zona di mantenimento 35 < Pn <= 500biomasse solide - zona di mantenimento 500 < Pn <= 3000biomasse solide - zona di mantenimento 3000 < Pn <= 6000biomasse solide - zona di mantenimento 6000 < Pn <= 20000biomasse solide - zona di mantenimento Pn > 20000I limiti di emissione e i requisiti energetici a cui adeguare gliimpianti sono riportati nell’Allegato 2 (sez. A e B)E’ possibile posticipare l’adeguamento energetico all’ 1/9/2020. 1/9/2020.
  23. 23. L’olio combustibileGeneratori di calore Pn ≤ 300 kW: utilizzo vietato dal 1.9.2007 (d.lgs. 152/06)Generatori di calore Pn > 300 kW: obbligo di adeguamento emissivo (NOx = 80 mg/kWh, PM10 = 10 mg/kWh) entro il 30.06.2012 (d.g.r. 46-11968 46- come modificata dalla d.g.r. n. 18-2509 del 3/8/2011) 18-Generatori di calore 300 < Pn < 3000 kW: divieto di utilizzo a partire dal 01/09/2013 per gli impianti esistenti e già autorizzati ai sensi del d.lgs. 152/06 (art. 3, comma 32 del d.lgs. 128/2010)
  24. 24. Le sanzioniIl Decreto Legislativo n. 128 del 29 Giugno 2010, che modifica il d.lgs. 152/06 (Testo unico 2010,ambientale), introduce importanti novità nel campo dei rapporti tra la normativa nazionalee regionale anche sotto l’aspetto sanzionatorio. sanzionatorio.285. Caratteristiche tecniche1.Gli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore al valore di soglia (35 kW n.d.r.) Glidevono rispettare le caratteristiche tecniche previste dalla parte II dellAllegato IX alla parte quinta delpresente decreto pertinenti al tipo di combustibile utilizzato e le ulteriori caratteristiche tecnichepreviste dai piani e dai programmi di qualità dellaria previsti dalla vigente normativa, ovenecessarie al conseguimento ed al rispetto dei valori e degli obiettivi di qualità dellaria.286. Valori limite di emissione1.Le emissioni in atmosfera degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore al valore di Lesoglia (35 kW n.d.r.) devono rispettare i valori limite previsti dalla parte III dellAllegato IX alla partequinta del presente decreto e i più restrittivi valori limite previsti dai piani e dai programmi diqualità dellaria previsti dalla vigente normativa, ove necessario al conseguimento ed al rispetto dei ,valori e degli obiettivi di qualità dellaria.Nell’articolo 288 - Controlli e sanzioni - è prevista un’articolata casistica sanzionatoria che,nel caso in cui l’impianto non sia conforme alle caratteristiche tecniche di cui all’art. 285 onon rispetti i valori limite di emissione di cui all’articolo 286, comma 1, può coinvolgerel’installatore o il responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico. termico.
  25. 25. Riqualificazione degli edificiL’edificato esistente in Piemonte ha un potenziale di riduzione deiconsumi energetici per il riscaldamento valutato in media pari adalmeno il 30%.Gli interventi di riqualificazione energetica necessari a raggiungerequesto obiettivo sono caratterizzati, mediamente, da tempi di ritornodegli investimenti compresi tra 4 e 10 anni. E’ importante spostare “risorse economiche” dall’acquisto di combustibili all’acquisto di materiali, tecnologie e prestazioni professionali che permettano alle nostre case di essere meno energivore, energivore, quindi più economiche e rispettose dell’ambiente.Ad esempio: una riduzione dei consumi energetici per il riscaldamentopari al 20% su base regionale consentirebbe di liberare una quantità dirisorse stimabile, oggi, in circa 450 - 500 M€/anno. M€
  26. 26. Riqualificazione degli edifici Edifici esistenti adibiti ad abitazione, caratterizzati da un numero di unità abitative > 50 e da un fabbisogno annuo di energia primaria superiore a 200 kWh/m2 Edifici esistenti di tutte le altre tipologie (esclusi quelli riconducibili alla classe E8) che presentano una volumetria superiore a 10.000 m3 e un fabbisogno annuo di energia primaria > 70 kWh/m3Questi edifici entro il 31/12/2016 devono realizzare interventi in grado di ridurre ilproprio consumo di energia primaria per il riscaldamento di almeno il 35%
  27. 27. Riqualificazione degli edificiRidurre il consumo di energia per la climatizzazione invernale delterritorio regionale del 20% richiede, in termini di investimenti, uno investimenti,sforzo considerevole, quantificabile approssimativamente tra i 3 e i 5miliardi di euro, da “spalmare” nei prossimi 7 anni (se si prende in euro,considerazione, come riferimento temporale, quello individuatodall’Unione Europea per il “20-20-20”). “20-20-Questi investimenti avrebbero una ricaduta sul tessuto produttivoregionale e nazionale sicuramente più interessante e incisivo rispettoall’impiego delle stesse risorse per il mero acquisto di combustibili. combustibili.Dal punto di vista tecnico, diventa quindi strategico disporre di idoneistrumenti finanziari che permettano di affrontare gli investimentinecessari sfruttando al meglio le risorse liberate dal risparmioenergetico ottenuto grazie agli interventi realizzati.
  28. 28. Le agevolazioni in campo energeticoBandi aperti: •P.O.R. F.E.S.R. 2007/13 – Asse II Misura 2/Bando 2010 •P.S.O. Misura II.8 - “Più green” •L.R. 23/02 “Riqualificazione energetica degli edifici” •L.R. 23/02 Contributi per edifici energia quasi zero (ZEB) •“Fondo Kyoto” – Bando Ministero Ambiente (MATTM)Bandi in rielaborazione: •Revamping “Riqualificazione energetica degli edifici”
  29. 29. Caratteristiche del bando Incentivazioni per la riduzione delle emissioni in atmosfera ed il risparmio energetico Stanziamento: circa 5.650.000 euroBando aperto = si può presentare domanda Fondi impegnati: circa 2.650.000 euroDotazione disponibile: circa 3.000.000 euro
  30. 30. l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoObiettivi del bando:gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetichedell’involucro edilizio;gli interventi di ristrutturazione dell’impianto termico, nonché quelli diinstallazione di impianto termico in edifici esistenti;l’installazione di sistemi automatizzati di termoregolazione econtabilizzazione del calore;l’installazione di pannelli solari termici e/o pompe di calore per laproduzione di acqua calda ad uso sanitario;l’installazione di sistemi di cogenerazione civili.
  31. 31. l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoBeneficiari: Possono presentare domanda di contributo i soggetti pubblici e privati, in qualità di: proprietari o titolari di diverso diritto reale o di godimento degli edifici collocati in Piemonte; amministratori condominiali di edifici collocati in Piemonte per conto dei soggetti sopra indicati; società di gestione energetica che operano per conto dei soggetti sopra indicati.
  32. 32. l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoEntità contributo: 60% degli interessi nel caso di soggetti pubblici, persone fisiche e condomini, nonché di microimprese. Qualora i costi di investimento ammessi ammontino ad una cifra compresa tra € 2.500 e € 100.000, l’entità dell’intervento agevolativo è fissata pari al 100% degli interessi. 50% degli interessi nel caso delle imprese, nonché delle società di gestione energetica che operano per conto dei proprietari o titolari.
  33. 33. l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoAspetti particolari: Gli interventi devono rispondere agli obiettivi ed agli indirizzi previsti dalla D.G.R 4 agosto 2009 n. 46-11968 R. “Disposizioni attuative della l.r. 13/2007 e aggiornamento dello Stralcio di Piano per il Risanamento Ambientale e il Condizionamento”, come esplicitati nell’allegato A al bando. Tali caratteristiche sono da considerarsi requisito minimo per l’accesso al contributo previsto dal bando.
  34. 34. l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoCumulabilità:L’agevolazione E’ NUOVAMENTE CUMULABILE con: detrazioni fiscali per il risparmio energico (55%).L’agevolazione E’ CUMULABILE con: detrazione fiscale del 36% dell’Irpef NB: per le imprese si ricorda che L’ESL in regime “de : minimis” non può essere superiore a € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari.
  35. 35. l.r. 23/02 – Risparmio EnergeticoIstruttoria: Il bando è “a sportello” ed ha come scadenza l’esaurimento dei fondi disponibili (circa 5,7 M M€). Le domande devono essere presentate a Finpiemonte prima dell’inizio dei lavori ed accompagnate da una relazione tecnico-economica redatta da un tecnico abilitato. La valutazione delle domande è svolta da una apposito Comitato Tecnico di Valutazione e normalmente avviene entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. A fronte di esito favorevole viene comunicata al beneficiario e all’Istituto di Credito prescelto la disponibilità a concedere il contributo in conto interessi.
  36. 36. “Revamping Risparmio Energetico”Caratteristiche del bando: Agevolare gli stessi interventi previsti dal bando 2007 Migliorare l’accesso al credito bancario dei cittadini Sostenere direttamente gli interventi più ridotti 3 tipologie di agevolazione:Fondo perduto Conto interessi Fondo garanzia Apertura ipotizzata: metà giugno 2012
  37. 37. “Revamping Risparmio Energetico” Fondo perdutoEsempio interventi ammissibili (piccoli interventi) : INVOLUCRO EDILIZIO IMPIANTO TERMICOSostituzione serramenti esterni Sostituzione generatore di caloreSostituzione vetri in serramenti Termoregolazione e contabilizz. delesterni caloreCoibentazione involucro edilizio o Impianto solare termicoparte di essoBeneficiari: SOLO persone fisicheEsempio entità contributo: 15% dei costi ammissibiliAspetti particolari: limite importo lavori MAX 15.000,00 €Cumulabilità: NO con 55% e 36%
  38. 38. “Revamping Risparmio Energetico” Conto interessi e/o Fondo garanziaEsempi interventi ammissibili: TUTTI gli interventi previsti :dalla l.r. 13/2007 DGR 46-11968 11968 INVOLUCRO EDILIZIO IMPIANTO TERMICO Ristrutturazione dell’impianto termico Installazione di impianto termico in edifici esistenti Miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro edilizio Termoregolazione e contabilizz. del calore Installazione impianti solari termici per ACS Installazione pompe di calore per ACS Installazione di sistemi di cogeneraz. civili
  39. 39. “Revamping Risparmio Energetico” Conto interessi e/o Fondo garanziaBeneficiari:•Persone fisiche•Soggetti pubblici•Imprese (anche le ESCO)•CondominiEsempio entità agevolazione:•Finanziamento bancario a 5/7 anni Finanziamento•Contributo in conto interessi al 50% - 60% - 100% Contributo•Fondo di garanzia al 50% - 100 100%Aspetti particolari: limite importo lavori MIN = 2.500,00 €Cumulabilità: SI’ con 55% e 36%
  40. 40. Per informazioni sul contenuto dei bandi URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico Galleria San Federico, 54 – 10121 – Torino Tel: 011-57.17.777 – finanziamenti@finpiemonte.it 011-Internet: www.finpiemonte.it – Finanza Agevolata
  41. 41. Grazie per l’attenzione!Il testo integrale della d.g.r. 46-11968 è scaricabile alla pagina web: 46-http://www.regione.piemonte.it/ambiente/aria/home.htmPer ulteriori informazioni:risanamento.atmosferico@regione.piemonte.it REGIONE PIEMONTE Direzione Ambiente

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