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31/05 Carmignano (PO) Teleriscaldamento biomassa legnosa nelle aree rurali toscane Ing. Giacomo Carrari
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31/05 Carmignano (PO) Teleriscaldamento biomassa legnosa nelle aree rurali toscane Ing. Giacomo Carrari 31/05 Carmignano (PO) Teleriscaldamento biomassa legnosa nelle aree rurali toscane Ing. Giacomo Carrari Presentation Transcript

  • Efficientamento energeticomedianteTeleriscaldamento abiomassa legnosa nellearee rurali toscaneCarrari Giacomo
  • Uso Razionale dell’ EnergiaAttività multidisciplinare diagnosi energetica delle utenze e delle attività analisi delle risorse e delle riserve del territorio ricorso alle fonti energetiche rinnovabili progettazione e realizzazione di interventi di risparmio energetico monitoraggio energetico ex post
  • Analisi del territorio e fabbisogni energeticiAttività di studio e modellazione •territorio con condizioni climatiche rigide (zone E, F) • tipologie edilizie e urbanistiche molto energivore •aree non metanizzate e a prevalente uso abitativo
  • Analisi del territorio e fabbisogni energeticiAttività di studio e modellazione•corretto dimensionamento degli impianti•effettivo e concreto risparmio economico•messa in sicurezza•rispetto della normativa ambientale di riferimento rispetto
  • Analisi del territorio e fabbisogni energeticiAttività di studio e modellazione
  • Analisi delle risorseAttività di sviluppo e sensibilizzazione LEGNO ENERGIA
  • Analisi delle risorseAttività di sviluppo e sensibilizzazione Definizione di biomassaDirettiva 27 Settembre 2001 – 2001/77/CE /77/CEBiomassa: “la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali ed animali) e dalla silvicoltura e dalleindustrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali ed urbani”.La definizione di è stata ampliata dal recente DLgs 28/2011 recante “Attuazione delladirettiva 2009/28/CE sulla promozione delluso dellenergia da fonti rinnovabili, recantemodifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”. Lart. 2,lettera e), definisce la biomassa come “la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti eresidui di origine biologica provenienti dallagricoltura (comprendente sostanzevegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca elacquacoltura, gli sfalci e le potature provenienti dal verde pubblico e privato, nonchéla parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.”
  • Analisi delle risorseAttività di sviluppo e sensibilizzazione
  • Analisi delle risorseAttività di sviluppo e sensibilizzazione Da potature annuali colture arboree da legna Cippato da residui forestali (ramaglie) da cedui a corta rotazione
  • Analisi delle risorseAttività di sviluppo e sensibilizzazione INVENTARIO FORESTALE DELLA TOSCANA DISTRIBUZIONE DELLA COPERTURA BOSCHIVA Superficie boscata in Toscana: 1.184.176 ettari (indice boscosità 47%) Superficie boscata In Italia: 10,6 milioni di ettari (indice boscosità 31%) Dati: Regione Toscana – Settore Foreste e patrimonio agro-forestale forestale
  • Analisi delle risorseAttività di sviluppo e sensibilizzazione DISPONIBILITA’ ANNUA POTENZIALE DI BIOMASSA IN TOSCANA Tipologia scarti q/anno q/anno Sostanza Sostanza Fresca Secca ramaglia cedui 5.809.914 2.904.943 pari a 311.793 Tonn. scarti da fustaie 570.688 284.390 Equivalenti di petrolio ripulitira cesse, linee elett. 40.000 26.750 cure colt. castagneto da 232.500 116.250 materiale di risulta vigneti, 2.258.000 1.081.650 recupero paglia 3.300.000 2.800.000 biorifiuti (potature, erba, 1.100.000 763.400 scarti lav. Industria legno 77.265 61.812 altro 14.973 10.054 TOTALE 13.403.340 8.049.249 311.793Dati: Regione Toscana – Settore Foreste e patrimonio agro-forestale forestale
  • Analisi delle risorseAttività di sviluppo e sensibilizzazione
  • Progettazione e RealizzazioneAttività di ingegneria ed installazione impiantistica CENTRALE A BIOMASSE COMUNE DI CAMPORGIANO (LU)
  • Progettazione e RealizzazioneAttività di ingegneria ed installazione impiantistica Struttura – Bocca di carico – Pistoni dei rastrelli
  • Progettazione e RealizzazioneAttività di ingegneria ed installazione impiantistica Centrale termica
  • Progettazione e RealizzazioneAttività di ingegneria ed installazione impiantistica La rete di Teleriscaldamento
  • Progettazione e RealizzazioneAttività di ingegneria ed installazione impiantistica Allaccio di utenza – i moduli satellitari
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up UTENZA TIPO 1 (100 mq) CONFRONTO CON GPL E installato un generatore da 28 kW ( 24000 kcal/h ) per una potenza utilizzabile di 25 kW ( 21500 kcal/h ). La vita dell impianto è stimabile in 15 anni.
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-upCONFRONTO CON GASOLIO UTENZA TIPO 1 (100 mq) E installato un generatore da 28 kW ( 24000 kcal/h ) per una potenza utilizzabile di 25 kW ( 21500 kcal/h ). La vita dell impianto è stimabile in 15 anni.
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up La gestione e il monitoraggio
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up Problematiche Stagione 2006 - 2007 Interruzioni di servizio Costi energia elettrica elevati Stagione 2007 - 2008 nessuna interruzione
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up Problematiche Variabili: Qualità cippato Funzionamento a carico parziale Costi gruppi di spinta della rete Soluzioni: Ottimizzazione della filiera Ampliamento e Potenziamento della rete Corretta gestione delle utenze (orologi, circolatori a giri variabili ecc…)
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up Problematiche
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-up Migliorie progettuali • utilizzo di generatori di calore ad elevata capacità modulante e basse emissioni di polveri sottili •circolatori a giri variabili per limitare i costi di distribuzione del calore • inserimento di generatori ausiliari a combustibile tradizionale per integrazione ed emergenza – anche in rete di generatori • utilizzo di accumuli satellite per limitare la potenza da fornire e quindi i costi rete e favorire l’ integrazione con altre fonti rinnovabili (p.e. solare termico – pompe di calore geotermiche) • sempre e comunque predisporre interventi di risparmio energetico di tipo edile
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-upL’UTILIZZO DELLE BIOMASSE A SCOPO ENERGETICORISPONDE AD ESIGENZE DI CARATTERE: AmbientaleRispetto del protocollo di Kyoto (contenimento emissioni gas serra).Aumento dell’uso di fonti di energia rinnovabili.Sviluppo aree marginali (montagna).Diversificazione delle attività produttive nelle aree agricole e sviluppo di colturenon alimentari in sostituzione di produzioni agricole eccedentarie EconomicoUtilizzo scarti e residui vegetali il cui smaltimento costituisce un costo.Rivalutazione del legno da energia in alternativa ai combustibili fossili.Introduzione di nuove tecniche e tecnologie che ne hanno reso l’utilizzo piùcompetitivo.
  • Bilancio energetico – economico e monitoraggioAttività di ingegneria e consulenza di start start-upL’UTILIZZO DELLE BIOMASSE A SCOPO ENERGETICORISPONDE AD ESIGENZE DI CARATTERE: EcologicoIl legno è una fonte di energia rinnovabile.Minima emissione di gas inquinanti e polveri.Quantità di anidride carbonica emessa nell’atmosfera = assorbitaDiminuzione del rischio di incendio.Minore ricorso agli abbruciamenti.Gestione attiva delle risorse forestali.