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ModernitàDiffusione delle mode edel sapere secondo ilmodello “Trickle Downeffect” (“Gocciolamentodall‟alto verso il basso”)
SHIFTFine II Guerra Mondiale,inizio “Dopo guerra”Boom economicoDemocraticizzazione delconsumo
‟60: SHIFTCrisi delle grandi ideologiesalvifiche (Stato, Chiesa,Capitalismo)Inizio Contestazione („68) eLotte di classe
‟60: SHIFTI media (marcatamente la TV)si fanno sempre più pervasiviNasce e si diffonde lapubblicità
‟60: SHIFTLa produzione in serie iniziaad annoiareEmerge da parte degliindividui consumatori lanecessita di personalizza...
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PostmodernitàNon è più l‟appartenenza diclasse a dividere la societàquanto gli stili di consumoIl luogo per definire la ...
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Social Gaming                                                 Treasure World                                              ...
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Elena Marinoni: Dal Marketing al Societing

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Corso "New Politics, new media", Roma. lezione Dott.ssa Elena Marinoni -Managing Director GPF-, sulle seguenti tematiche: Il nuovo ordine del Web,Strategie d’azienda e leadership sulle reti,Da consumatori a prosumer, Non più solo scambio ma anche relazione: brand community, tribù, social network,Dal marketing al societing

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Elena Marinoni: Dal Marketing al Societing

  1. 1. tribù social network Il nuovo ordine del Web Dal marketing al societing Da consumatore a prosumer Relazione Mercati come conversazioni brand community Strategie d’azienda e ConsumAttore leadership sulle reti3 dicembre 2010 Running New Politics & New Media Elena Marinoni Managing Director GPF
  2. 2. Postmodernità(“Ipermodernità” o “Modernità liquida”) You are here
  3. 3. Postmodernità Modernità (“Ipermodernità” o “Modernità liquida”)Dalla Rivoluzione Industriale al 1960 You are here
  4. 4. Postmodernità Modernità (“Ipermodernità” o “Modernità liquida”)Dalla Rivoluzione Industriale al 1960 SHIFT You are here
  5. 5. ModernitàEuropa XIX secolo. Rivoluzione Industriale.Nasce, cresce e si afferma la classe media: laborghesia, che progressivamente conquista benessereeconomico e una propria identità all‟interno dellapiramide sociale attraverso i beni che produce.
  6. 6. ModernitàEpoca di certezza edeterminismoIl luogo per definire lapropria identità è il lavoroIl posto di lavoro è quello incui si sviluppano le relazionisociali“Produco dunque sono”Progresso industriale di tipoFordista come modello disviluppo lineare (Positivismo)
  7. 7. ModernitàDivisione della società inclassi sociali omogeneedeterminate dal redditoControllo sociale svolto daStato, Chiesa, rendite diposizioneIl consumo è funzionaleoppure serve per ribadire unostatus socialeValore delle merci è dato dalvalore di uso
  8. 8. ModernitàDiffusione delle mode edel sapere secondo ilmodello “Trickle Downeffect” (“Gocciolamentodall‟alto verso il basso”)
  9. 9. SHIFTFine II Guerra Mondiale,inizio “Dopo guerra”Boom economicoDemocraticizzazione delconsumo
  10. 10. ‟60: SHIFTCrisi delle grandi ideologiesalvifiche (Stato, Chiesa,Capitalismo)Inizio Contestazione („68) eLotte di classe
  11. 11. ‟60: SHIFTI media (marcatamente la TV)si fanno sempre più pervasiviNasce e si diffonde lapubblicità
  12. 12. ‟60: SHIFTLa produzione in serie iniziaad annoiareEmerge da parte degliindividui consumatori lanecessita di personalizzazionee espressione del proprioindividualismoNascita della concezione diModa di strada (dal bassoverso l‟altro vs “Trickle DownEffect”)
  13. 13. Postmodernità Modernità (“Ipermodernità” o “Modernità liquida”)Dalla Rivoluzione Industriale al 1960 ‟60: SHIFT You are here
  14. 14. Postmodernità“Epoca del dubbio”L‟epoca delle grandi certezze,delle ideologie, dello sviluppolineare, della fede illuministica nelprogresso volge al termine,lasciano il posto a una nuovaepoca all‟insegna dellacomplessità, dell‟incertezza, deldubbio sistematico, delrelativismo sociale.
  15. 15. Postmodernità Assetto economico di tipo “postfordista” o “neoliberista” Modello di sviluppo accellerato‟60: SHIFT e discontinuo La produzione si delocalizza, la cultura della fabbrica diventa marginale, nascono le imprese a rete Si innescano le dinamiche della globalizzazione La conoscenza come fattore di produzione Diffusione del lavoro flessibile e temporaneo
  16. 16. PostmodernitàLa società si frammentaCresce l‟individualismo
  17. 17. PostmodernitàNon è più l‟appartenenza diclasse a dividere la societàquanto gli stili di consumoIl luogo per definire la propriaidentità è il tempo liberoUna nuova segmentazionesociale basata sui “Lifestyle” chefavorisce la diffusione viraleorizzontale delle tendenze
  18. 18. PostmodernitàLa centralità del consumosostituisce la centralità dellaproduzione“Consumo dunque sono”Il consumo è principalmente unatto estetico e simbolico cheserve a definire la propriaidentità sociale
  19. 19. Postmodernità Il consumatore post- moderno consuma Niente è più soltanto una cosa.non per avere ma per I prodotti sono molto più che seessere, per diventare stessi: sono stili di vita, mondi,ciò che vuole essere. esperienze, segni. Valore delle merci è dato prevalentemente dal loro valore simbolico e dalla loro capacità di veicolare un immaginario di riferimento attraverso i media Oltre il valore di uso delle merci: si afferma lo strapotere dei brand
  20. 20. Il Consumatore Postmoderno Determina la sua identità sociale attraverso il consumo secondo un percorso accidentato, pieno di deviazioni, di prove, di sperimentazioni. Dotato di molteplici identità “Work in Progress”
  21. 21. Il Consumatore Postmoderno Gli acquisti del consumatore postmoderno sono contraddistinti da una mescolanza di prodotti anonimi e di marca, edonisti e salutisti, economici e di lusso, etc.. Dall‟esterno sembra agire in modo incoerente in realtà è dotato di uno specifico progetto identitario che persegue attraverso il consumo e che possiede una sua coerenza interna
  22. 22. Il Consumatore Postmoderno Subisce la vertigine da iperofferta In perenne stato di eccitazioneAlla ricerca di sensazioni immediate Contraddittorio Ondivago Sfuggente Eclettico Disincantato
  23. 23. Il Consumatore Postmoderno Fedeltà e passività non trovano più riscontro concreto: il consumatore acquisisce un potere, una discrezionalità, una forza contrattuale sconosciuta in passato.
  24. 24. Postmodernità Competente Esigente In Rete…Consumatore ReloadedConsumAttoreConsumAutoreConsumatoReProsumer
  25. 25. PostmodernitàPromuser: il consumatorecontribuisce attivamente allosviluppo prodotti, diventa partnere committente delle aziende.La diffusione delle nuovetecnologie consente, per la primavolta, di valorizzare un diffusosapere e competenza delconsumatore che se da un latorafforza il suo potere contrattuale,dall‟altro prospetta all‟impresascenari di collaborazione, co-creazione.
  26. 26. Potere Conversativo “Una potente conversazione globale ha avuto inizio. Attraverso internet, le persone stanno scoprendo e inventando nuovi modi per condividere conoscenza rilevante con velocità accecante. Come diretta conseguenza, i mercati stanno diventando più intelligenti - più della maggior parte delle aziende”  «I mercati sono conversazioni» Cluetrain Manifesto Il Cluetrain Manifesto è un insieme di 95 tesi organizzato e presentato come unmanifesto, o invito allazione, per tutte le imprese che operano allinterno di ciò che si propone di essere un nuovo mercato interconnesso. Le idee presentate, conlobiettivo esplicito di esaminare limpatto di Internet sia sui mercati (i consumatori) sia sulle organizzazioni. www.cluetrain.com Le conoscenze innovative sono sparse nella rete sociale dei consumi
  27. 27. Il processo di creazione della catena del valore nell‟era industriale Design Produzione MKTG Consumo Distruzione Attività dell‟impresa Attività del consumatore
  28. 28. Il processo di creazione della catena del valore nell‟era industriale Design Produzione MKTG Consumo Distruzione Attività dell‟impresa Attività del consumatoreIl processo di creazione della catena del valore nell‟era Web 2.0 Design Produzione MKTG Consumo Distruzione
  29. 29. ProsumingSempre piùimprese usano lecomunità della reteo della blogsferacome fontiinformative Il caso più evoluto in tal senso è quello del mercato dei software e dei videogiochi, in cui i membri di comunità di utenti fanatici ricevono dalle aziende versioni beta dei prodotti che poi sono restituite testate e, spesso, implementate o perfezionate. Tutto a costo zero. Es. Nintendo, ha sfruttato e sfrutta gli utenti avanzati e la loro smania di avere subito lultimo ritrovato tecnologico, facendo uscire la versione Beta delle console seguite a breve distanza dalle versioni definitive (che rimangono sul mercato per un paio danni circa). E‟ andata così con il Gameboy Advance, lSP e il fenomeno si è ripetuto per la versione DS.
  30. 30. Prosuming Lego Factory Un caso di sviluppo prodotti con la retehttp://mindstorms.lego.com/en-us/Default.aspx Mindstorms http://www.youtube.com/watch?v=gXiql8Fm64A Design, buy, build, play Creatività e conoscenze innovative distribuite nel tessuto sociale dei consumi
  31. 31. Prosuming Nell‟agosto 2006 Lego ha lanciato Mindstorms NXT, un kit di sviluppo per realizzare robot personalizzabili e programmabiliIl progetto ha visto il contributo attivo dei clienti, a cui Lego ha chiesto di usare in anteprima il kit e realizzarne applicazioni innovative.L‟idea nasce da un attacco informatico al sito dei tool di sviluppo della Lego. Quando alcuni hacker riuscirono a „bucarlo‟ per inserire alcuni loro progetti, la casa danese, invece di denunciarli, si entusiasmò edecise di trasformare lesperienza negativa in un‟opportunità di sviluppo. Mindstorms ha visto il coinvolgimento di un gruppo di 100 fanatici dei mattoncini (26 paesi, età 18-75) invitati a visionare e a proporre metodi inediti di utilizzo del kit. L‟assunto del progetto è che i feedback dei clienti hanno un valore diverso da quelli dei tester interni. Gli appassionati hanno costruito robot incorporando sensori sensibili avideo, audio e tatto, e controllabili tramite dispositivi Bluetooth (cellulari). La società ha scelto utenti in grado di progettare robot, realizzare contenuti significativi relativi al progetto (libri, recensioni, blog o manuali), e soluzioni di programmazione alternative. Nessuno dei partecipanti al progetto ha ottenuto il kit di sviluppo in omaggio, ma solo uno sconto sul normale prezzo di listino. “Perloro”, afferma la Lego, “il vantaggio deriva dalla possibilità di essere i i primi a usarlo e di avere voce in capitolo sulle possibili applicazioni del gioco”.
  32. 32. Prosuming DELLUn caso di sviluppo prodotti con la rete
  33. 33. Prosuming Soluzioni tecniche dalla rete “Where your ideas reign” http://www.ideastorm.comhttp://www.dellsocialinnovationcompetition.com VIEW_DREAM_ENTER_VOTE Social Innovation Competition Ingenious ideas to change the world “Enter your idea to change the world”
  34. 34. Originale meccanismo di scelta tra due diversi Social Advertising spot tv (opzione A o B). Per votare ci si collegava al sitowww.votaaquarius.it oppure nelle piazze doveera presente il pullman Aquarius, si beveva, sii rivedevano gli spot e si votavaCcampagna integrata (tv, radio, web, stampa e affissioni) con il messaggio “Sei pronto a www.votaaquarius.it decidere tu? Un caso di coinvolgimento del consumatore nel processo di comunicazione Lancio marchio Aquarius (Coca-Cola) Consumatore=giudice Appena messo su youtube lo spot scelto (B) intitolato “Musical” (Saatche & Saatchi)ha ricevuto 18.823 visite e ha generato un fenomeno spontaneo di copie amatoriale del film.
  35. 35. Social Advertising Scarica-crea-manda “Zooppa, people-powered brand energy”Video/Brief: concept, idee, video, grafica, testi Contest a premi http://it.zooppa.com/contests/invicta
  36. 36. Il tramonto del marketing dimassaI mercati divengonoconversazioni dove lo scambioè di segni, linguaggi, relazioni inun dialogo tra pari checontribuisce alla creazione di unvalore condiviso
  37. 37. Dal Marketing al Societing (Social + Marketing) Il tramonto del marketing di massa I mercati divengono conversazioni dove lo scambio è di segni, linguaggi, relazioni in un dialogo tra pari che contribuisce alla creazione di un valore condiviso
  38. 38. Dal Marketing al Societing (Social + Marketing) I consumatori sono individui, attori sociali con cui il Marketing deve dialogare, interessandosi anche delle conseguenze sociali dei prodotti che mette in circolo, delle nuove responsabilità sociali ed etiche della marca/impresa. Il marketing deve realizzare un incontro proficuo con la società, instaurando con questa un rapporto che sia anche di servizio, rispettoso, tendenzialmente simmetrico.
  39. 39. Le nuove TribùL‟individualismo dominantegenera nella Postmodernitànuove ed impreviste forme disocialità estremamente vitali.Cementate da emozioni,sentimenti, passioni: sono lenuove comunità, le tribù, i socialnetwork che trovano spessoproprio in una marca o in unapratica di consumo il fattoreaggregante.
  40. 40. Le nuove TribùLe tribù postmoderne“Una tribù postmoderna (o neotribù) è un insieme di individui non necessariamente omogeneo (in terminidi caratteristiche sociali obiettive) ma interrelato da un’unica soggettività, una pulsione affettiva o un ethosin comune. Tali individui possono svolgere azioni collettive intensamente vissute, benché effimere”(Bernard Cova)Le tribù postmoderne sono gruppi sociali che si raccolgono intorno ad una passione condivisa e cherendono possibile agli individui di mantenere alto il livello di autonomia pur facendone parte.
  41. 41. Le nuove TribùLe tribù postmoderneLe tribù postmoderne possono avere diversa natura, legata alla diversa passione che accomuna i varimembri. Esistono comunità formatesi intorno ad uno sport estremo o ad una fede calcistica, intorno ad unhobby come il giardinaggio o l‟astrologia, le associazioni ambientaliste o in difesa dei diritti umani, cosìcome possono esistere tribù formatesi intorno ad un marchio o un prodotto. Ciò che accomuna tuttequeste tribù però è la condivisione di rituali.Le tribù postmoderne sono più effimere, fragili e instabili di quelle tradizionali:ogni individuo infatti può far parte di più tribù, in cui svolge più ruoli, indossa maschere molto diverse fraloro e può uscire dal gruppo quando vuole.
  42. 42. Tribù postmoderne_Apple Addicted
  43. 43. Tribù postmoderne_Cosplayers Tribù postmoderne Cosplayers Tokyo Cosplay è la pratica che consiste nellindossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito einterpretarne il modo di agire. Il termine è una contrazione delle parole inglesi costume ("costume") e play ("interpretare/recitare"), che descrivono accuratamente lhobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio preferito. Poiché il fenomeno ha avuto origine inGiappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer viene spesso scelto tra quelli individuabili nei manga e negli anime giapponesi, ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai videogioci alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop e J-Rock (musicapop e rock giapponese), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità. Ultimamente anche in Giappone stanno prendendo piede cosplay ispirati ad opere occidentali, grazie anche al successo internazionale di opere quali Harry Potter o la trilogia di film del Signore degli Anelli o la celebre saga di Star Wars. Unaltra differenza è che gran parte dei mascheramenti negli Stati Uniti e in Europa è legata ad eventi particolari come convegni e festival. Una definizione adottata in certi casi è quella di cross-players, da "cross-dressing" e "cosplayer": si usa talvolta per indicare coloro cheabitualmente realizzano cosplay di personaggi del sesso opposto rispetto al loro. Le migliori cosplayers giapponesi si possono trovare ogni domenica ad Harajuku, quartiere di Tokyo, dove decine di ragazze si incontrano per mostrare i propri vestiti ai turisti incuriositi e ai fotografi. http://www.youtube.com/watch?v=SQ2NyS-XXkA&feature=fvst
  44. 44. Tribù postmoderne_Keirin Cycle Addicted Keirin Cycle Culture Berlino La bici, a Berlino, è un‟istituzione quasi come a Shangai: pullulano i negozi che vendono, affittano e aggiustano biciclette, soprattutto nel quartiere di Kreuzberg. E proprio lì, vicino a un negozio sulla Skalitzer Straße specializzato in velocipedi olandesi, sorge Keirin Cycle, il non plus ultra per gli appassionati di Keirin, una disciplina ciclistica giapponese nata nel 1948. Si tratta di ciclismo da velodromo: icorridori muniti di caschetti colorati montano su biciclette leggere e privedi freni, capaci di raggiungere i 70 kilometri orari. In Giappone, il Keirin è uno sport molto praticato e seguitissimo, fulcro di un vasto sistema di scommesse. A Berlino una bicicletta priva di freni è naturalmente considerata fuorilegge, ma Gary e Mo, i due proprietari di Keirin Cycle, non si sono lasciati scoraggiare. Spinti dalla loro cocente passione per questa branca del ciclismo giapponese, hanno aperto una piccola officina, all‟estremità nord del quartiere turco di Kreuzberg, e presto Keirin Cycle è diventato il tempio di chi condivide questamonomania Japan-oriented: qui si possono acquistare e aggiustare le speciali biciclette da velodromo, tutta l‟oggettistica correlata, pezzi di ricambio ai gadget, libri che descrive per filo e per segno la filosofiaKeirin. A completare il quadro, un piccolo spazio bar in cui chiacchierare con gli astanti di ciclismo giapponese e non. Keywords: niche discipline, burning passion, cyclist paradise, separate world, philosophy, niche. http://www.youtube.com/watch?v=Z4d5mmXZSXw
  45. 45. Tribù postmoderne_Floggers Floggers Buenos Aires/Bogota Floggers are known as a fashion style used by teens in Argentina, it is related to a web site called fotolog.com, in which teens publish photos and other users comment on them. Floggers are generally between 13 and 17 years old, however some adolescents begin using this fashionstyle when they are 11 years old due to seeing their older brothers using it. It has become very popular among teens such as a habit or a life style. The word Flogger comes of "flog", Fotologs apocope. The popularity ofa fotolog is based on the daily quantity commentaries posted in the photos of each user. The pics posted on fotologs are a habit of being self- portraits. The trend consists mainly of tight pants in bright colors. The floggers use the Converse sports shoes. Nike has created a new product line of these shoes lately. The hair is used semi-long in men, and in both genders the fringe covers one eye or both eyes. Floggers are known as the followers of this fashion. Some of the floggers characteristics are thetaste for fashion and top labels. The latest fashion in Floggers style is tight pants with high waist and braces. Among these teenagers tastes, is electronic music, mainly techno,over which they have developed a peculiar way of dance called Electro. The movements consist of a rapid movement of the leg, hitting the ground with the heel, and drawing the other leg backward and then quickly change the position of the legs, together with other steps.
  46. 46. Tribù postmoderne_Kogi Culture Kogi Culture Los Angeles Per le vie di Los Angeles si aggira Kogi Korean BBQ, un marchio che vende i suoi prodotti attraverso due camioncini in continuo movimento. Succede così che centinaia dipersone si mettono in coda ad ogni sosta per assaporare ungustoso mix tra i sapori speziati della cucina coreana e quelliche negli Stati Uniti sono uno dei più classici cibi da asporto: i tacos e i burritos messicani. Al di là di questo la vera innovazione sta nel fatto che gli spostamenti dei due furgoncini vengono costantemente ed esclusivamente aggiornati su Twitter. Un social-networking che viaggia su quattro ruote - potremmo definirlo - dalle sembianze di un party itinerante che attira folle di persone molto spesso in quartieri che normalmente non frequenterebbero e che facilita incontri per altri versi improbabili. Tant‟è che riferendosi a questo fenomeno il Los Angeles Times ha parlato di un vero e proprio movimento cyber-hippie ribattezzato Kogi Kulture. Street Food m essicano/coreano, fusion, social food mapping
  47. 47. Tribù postmoderne_Kogi Culture KOGI Microblogging Cucina itinerante geolocalizzabile Social bbq to-go fusionhttp://twitter.com/kogibbq http://www.youtube.com/watch?v=n_MtLrjwOaA
  48. 48. Tribù postmoderne_Wine Lovers WineLoversMeet.com Un sito internet dedicato agli appassionati del vino. Oltre a permettere agli amanti del vino di tutto il mondo di incontrarsi, il sito mette a disposizione blog, wine forum, guestbook e servizio di instant messaging. Ma si possono trovare anche articoli e novità riguardanti il vino, informazioni sugli eventi, un glossario di termini inerenti il vino e, infine, eventualmente, la possibilità di acquistare vino. Questa iniziativa conferma il vino come oggetto e argomento culturale appassionante e, in qualche modo, conseguentemente, come pratica sociale capace di “creare comunità”. Ed è proprio quest‟ultima caratteristica il punto di forza di questo sito che, rispetto a generici siti di social networking, utilizzando il vino come chiave d‟accesso, interesse comune, facilital‟incontro e la comunicazione. Partendo da un interesse condiviso la socializzazione risulta facilitata. Anche negli incontri tra single, la passione comune permette di restringere il campo aumentando così le possibilità di trovare dall‟altra parte una persona compatibile. Il vinorisulta quindi essere oggetto/concetto di comunicazione trasversale, che coinvolge e unisce persone di differenti nazionalità, culture, età e posizioni sociali, in grado di creare nicchie/comunità interculturali che usano il mezzo internet come strumento di comunicazione e incontro, oltre che come mezzo di informazione. www.wineloversmeet.com
  49. 49. Le tribù postmoderneLe possibilità offerte dal Web 2.0 combinate con il desiderio dell‟uomo post moderno di comunità, fanno siche moltissime di queste comunità e tribù si configurino come virtuali. La rete infatti offre ad ogni singoloindividuo la possibilità di interagire con un numero enorme di utenti e di condividere con questi interessicomuni, sviluppando un vero senso di appartenenza.Ma cosa ancora più importante forse è che queste comunità rappresentano fondamentali luoghi sociali didiscussione e di elaborazione collettiva, in cui ogni membro incita gli altri a reperire sempre nuoveinformazioni.Un‟intelligenza collettiva quindi che migliora ogni volta che viene creato un nuovo contenuto e che siesprime attraverso la partecipazione e la collaborazione degli utenti in un ottica produttiva di contenuti,applicazioni e senso.
  50. 50. Marketing Tribale Strategia di marketing non convenzionale che mira a creare (o supportare ) una comunità di consumatori collegata al prodotto o servizio che si intende promuovere. Il marketing tribale è la risposta mediterranea al pensiero dominante di marketing one-to-one di stampo americano. Mentre il marketing americano obbedisce essenzialmente ad una richiesta di individualizzazione e di personalizzazione dei consumatori, la proposta mediterranea mira invece a rispondere al nuovo e postmoderno bisogno dei consumatori di ristabilire un legame sociale comunitario.
  51. 51. Marketing TribaleEsistono molte tribù nate intorno a un prodotto in maniera spontanea, dal desiderio della comunità degliutenti/consumatori di avere maggiori informazioni sul prodotto, o su un marchio, e di uno scambio diesperienze e suggerimenti; ma esistono anche tribù indotte dalle aziende, che possono crearle, sopportarleo ospitarle. Obiettivo: individuare le modalità di comunicazione più appropriate da adottare per raggiungere il proprio target. Se i mercati oggi sono conversazioni… occorre che le imprese parlino con i propri clienti, utilizzando un nuovo registro.Le aziende devono imparare ad analizzare quando una tribù nasce, ma anche saper individuare i luoghi diquella tribù, i suoi spazi associativi (on e offline), i suoi riti, valori, il suo linguaggio, gli oggetti diriferimento.
  52. 52. SOCIAL BRANDS
  53. 53. DUCATI MOTOR HOLDING SPA Il corporate blog di Minoli nella strategia di community branding Ducati L‟ad parla con i colleghi, i fan e i clienti Racconta cosa succede in Ducati e nel mondo dei ducatistiNuovi progetti, prodotti, eventi nel mondo, strategie aziendali Trasparenza e tono colloquiale
  54. 54. http://blog.ducati.com/post/135/arrivederci http://blog.ducati.com/ Personal branding“Ho capito che, in effetti, noi non abbiamo clienti. Tutto ciò che abbiamo sono fan appassionati, i ducatisti! Se penso ai nostri fan, non riesco a individuare dei segmenti. Probabilmente l’unica cosa che hanno in comune è Ducati. Li immagino come una tribù in un villaggio. Non importa chi sono. Quello cheamano e a cui sono appassionati è i legame con gli altri. Abbiamo cercato in ogni modo di coinvolgere i nostri fan nelle corse. Quello che è importante nella tribù Ducati non è vincere, ma combattere tutti insieme. Noi li facciamo sentire come se stessero combattendo e vincendo con noi.” Federico Minoli
  55. 55. CarissimiOggi è il mio ultimo giorno in Ducati. Tutta l’ultima settimana è stata dedicata agli addii. Tanti abbracci e qualche lacrima.Lascio anche il Desmoblog in eredità alla Ducati. Spero che qualcuno voglia continuare questo colloquio tra l’azienda e i suoi tifosi. Lascio anche tutto il mio ufficio ai tifosi Ducati Contiene tanti ricordi e tanti cimeli che ho accumulato in dieci anni di passione. Tutto verrà messo all’asta a partire da lunedì prossimo e il ricavato andrà a Riders for Health, l’ONG presieduta da Randy Mamola che porta con le moto da cross medicine ed assistenza nei villaggi africani dove una quattro ruote non può arrivare. Se volete la tuta di Troy o la carena di Loris o il codone della prima vittoria di Casey, tenete d’occhio Ducati.com a partire da giovedì prossimo e fatevi sotto. Riders è veramente un’ottima causa. Arrivederci, Federico
  56. 56. L’asta degli oggetti dell’ufficio diFederico MinoliTutte le aste partono da 1 euro, e sichiudono dopo 7 giorni dalla data diapertura.
  57. 57. Bank of Imagination by Camper‟Un brand che fornisce un sistema culturale originale e coerente nelle sue espressioni Social Visioning
  58. 58. Camper_social vision Archivio randomico dell‟immaginazioneWalking societyA place for creating, sharing and searching for immaginations […] in this bank, saving is sharinglentezza http://www.bankofimagination.comre-enchantementmemoria„sud‟_mediterraneo comerisorsa per il pensiero globale
  59. 59. SONY_PSP “All I want for xmas is PSP” Flog = fake blogUn caso di strategia di marketing inautentica per la gestione di una comunità
  60. 60. Il caso: „All I want for Xmas is PSP‟ („Tutto ciò che voglio per Natale è una PSP‟) è un blog nato nel novembre 2006. L‟aspetto è quello di un fansite, un sito amatoriale creato ad hoc da appassionati per celbrare i prorpio idolo tecnologico: i protagonisti sono Charlie e Jeremy, due perfetti teenager americani che utiilizzano linguaggi e codici condivisi dai ragazzi di quell‟età. Poche settimane dopo l‟apertura, si è scoperto che questo blog era un‟operazione di marketing virale, destinata a chiudersi nel ridicolo dopo che il popolo dei blogger l‟ha samascherata. L‟errore è stato commesso dai due protagonisti che hanno postato su youtube un video nel quale, su immagini che pretendevano di essere amatoriali, un loro presunto cugino „Pete‟ rappa in onore della console Sony.Il video è stato oggetto di moltissime discussioni sublog internazionali fino a quando qualcuno,insospettito, ha deciso di fare un „Whois‟ in rete cheha permesso di scoprire che il dominio internet delblog era registrato a nome di un‟agenzia dicomunicazione di cui Sony è cliente.
  61. 61. Il blog era un fake e Sony, poche ore dopo, ha provveduto a oscurarne tutti i contenuti, ammettendo lasconfitta e dichiarando di aver tentato di fare una „furbata‟."Guess we were trying to be just a little too clever. From this point forward, we will just stick to makingcool products, and use this site to give you nothing but the facts on the PSP.”La malcelata e smaccata operazione commerciale è diventata un boomerang per Sony in termini direputation nella blogosfera: il valore del legame tra la comunità e il brand è stato compromessoLe comunità di marca sono comunità interpretative, che costruisconoscuse pubblicato „conversando‟, Il messaggio di senso e significatiformazioni culturali con un immaginario condiviso che limita e ridefinisce il potere delle comunicazioni dimarketing.Gli individui non possono più essere ritenuti soggetti passivi e facilmente manipolabili
  62. 62. SONY_PSP„Warning: la creazione di blog aziendali va gestita con molta oculatezza.La creazione di falsi blog, cioè di blog presentati come ideazione spontanea dei fan della marca ma difatto gestiti dall‟impresa o dalla sua agenzia di comunicazione può portare a effetti disastrosi amplificatidai fenomeni virali tipici del passaparola negativo.
  63. 63. Chat, blog e social network: vita e relazioni in reteIdentità in Rete Sapere dove è l’identità è una domanda senza risposta” J. Saramago
  64. 64. Identità condivise
  65. 65. Identità condivise  Il valore sociale delle attività di networking è la condivisione delle identità.  I social network generano appartenenza e identità: “beni” che oggi hanno un mercato.  Il valore economico dei social network non si basa sulnumero assoluto di membri, ma sull‟intensità delle molteplici funzioni di appartenenza dei suoi membri.
  66. 66. L‟estensione del corpo sociale Così come il telefonino è unestensione del corpo e della vista (videofonino) individuali, i social media sono unestensione – tuttaltro che metaforica, anzi reale e presente nel vissuto – del corpo sociale: un corpo vivo e pulsante, a cui gli utenti sentono di appartenere con tutti se stessi.  I social media riscrivono i concetti di:  Intimità  Diario personale  Narrazione di sé  Costruzione della propria immagine individuale, della propria identità sociale e professionale
  67. 67. L‟estensione del corpo sociale
  68. 68. Spazi pubblici, privati o altro?  amicizia, profilo, bacheca (3 elementi chiave dei siti di sn).  Parole che, con la vertiginosa diffusione di Facebook, anche negli ambienti più insospettabili, acquistano improvvisamente nuovi significati.  4 caratteristiche che rendono unici i siti di sn:  La persistenza_la traccia virtuale di ogni utente rimane visibile La ricercabilità_con pochi click, chiunque può ricostruire le frequentazioni di chiunque  La replicabilità_le conversazioni si possono copiare, decontestualizzare, alterare  Il pubblico invisibile_in assenza di contesto l‟audience presunta degli amici è fondamentale per crearlo.
  69. 69. L‟estensione del corpo sociale
  70. 70. L‟estensione del corpo sociale Appartenenza identitaria DailyLife Sharing MySpace, Facebook, Neurona, Bebo, Xing… Myfridgewatching.com, Face Your Pockets Networking Social City/ Professionale/relazionale Linkedin, Facebook, Twitter, Orkut,Riappropriazione spazi urbani Match.com, Yellow Arrow People aggregator, Diff, .. New Politics Social Media OpenPolis, Wikileaks… Produzione Cooperativa Wikipedia, Furl, Benderspink Social Shopping Archivi Photo/Video Skill Sharing Flickr, Picasa, Photobucket, Youtube… Amazon Mechanical Turk, la Banca del tempo Piattaforme transazionali Ebay, Amazon, Zopa…
  71. 71. DailyLife SharingIntimità globali
  72. 72. DailyLife Sharing Face Your Pockets Dalla geniale mente dei designer russi Timur Akhmetov e Yulia Yakushova. Si chiama Face Your Pockets e partecipare è semplice, basta rovesciare sullo scanner il contenuto della borsa, sparpagliandolo per bene e scannerizzare anche il proprio viso. La gallery, già parecchio nutrita, ci offre versioni contemporanee di interessantiautoritratti decisamente artistici. Face your pockets è un curioso esperimento grafico/sociale. Prendi gli oggetti che trovi nelle tasche dei tuoi pantaloni e delle tue borse (soldi, cellulari, biglietti, caramelle…) e sbattili, insieme alla tua faccia, sul vetro di uno scanner: il risultato sarà un‟elegante immagine dai toni soffusi che può dire molto di te, del tuo paese, e delle tue abitudini. Questo sito russo raccoglie oltre 200 immagini inviate da navigatori di tutto il mondo: alcune composizioni sono spontanee, altre paiono inveceforzatamente cool. C‟è chi tiene gli occhi aperti, chili tiene chiusi, chi si è dato una pettinata, etc, etc…
  73. 73. DailyLife Sharing www.fridgewatcher.com Il sito www.fridgewatcher.com raccoglie leimmagini e i post di chi vuole esibire il proprio frigorifero all‟occhio indiscreto del web. Foto provenienti dalle case di tutto il mondo permettono di ricostruire la personalità del proprietario attraverso lanalisi del cibo conservato allinterno oppure osservando i magneti e fotografie affissi sullo sportello, studiando capienza e marca dellelettrodomestico e giocando con gli stereotipi culinari. Ma non solo. Leggendo i post lasciati dai visitatori si possono scoprire strane analogie. Come che Peluza e Angie hanno lo stesso elettrodomestico, una però vive in Cile e laltra in Kenya.
  74. 74. DailyLife Sharing TrainMan Tokyo Un servizio lanciato da Tasha Cunningham, ex giornalista del Miami Herald, per dare voce a tutte le donne del mondo che hanno avuto esperienze negative con partner occasionali, fidanzati o mariti. Oltre a una selezione di articoli e consigli sulla vita coniugale e privata, il sito è una vera e propria "gogna digitale" aperta ai contributi di chiunque con lo scopo di tenere lontane le donne da uomini poco affidabili.Don’t date him girl conta circa mezzo milione di visite al giorno ed è disponibile in spagnolo, portoghese e francese. Una rapida ricerca nellenorme database di Dont Date Him Girl permette di localizzare gli "sciupafemmine" in base a criteri geografici edemografici: dal giovane al meno giovane, ma anche dalladultero al violento. I malcapitati che dovessero scoprirsi allinterno dellarchivio possono intervenire direttamente e rispondere alle accuse delle detrattrici, nella speranza di salvare la propriaimmagine irrimediabilmente compromessa. Dont Date Him Girl è finito più di una volta al centro delle polemiche ma nessuno è riuscito a incastrare la Cunningham: né per violazione della privacy, né per diffamazione. Anzi: il suo status sta rapidamente crescendo a quello di "paladina" delle donne.
  75. 75. DailyLife Sharing TrainMan TokyoNakano Hitori in giapponese significa "uno di noi". È il nickname che rappresenta tutti gli autori del forum, una valanga che è diventata un best seller da 1 milione 500mila copie, una serie a fumetti, un film per il cinema e una seguitissima fiction tv. Tutto nasce da un ragazzo che si firma "Train Man" e lancia un appello su un sito per conquistare una ragazza vista una sola volta in metropolitana. La community del forum più popolare del Giappone risponde in massa. Così, tra consigli sbagliati e incidenti di percorso, gli utenti si appassionano a una semplice storia damore. Migliaia di voci, ingenue, complici e ciniche, si affollano intorno allinsicurezza, al desiderio e alla paura di uno di loro. Train man è la radiografia di una generazione per cui il virtuale è sempre più reale. Una nuova forma di racconto, straordinariamente vera e vitale, nata sul web.
  76. 76. DailyLife Sharing Mydeathspace.com Se avete paura che i vostri affetti scompaiano con la vostra dipartita, non cè motivo di preoccuparsi: le corrispondenze di amorosi sensi vi sopravviveranno e avrete anche voi un sepolcro online, semplicemente creandolo (o meglio: lasciando che qualcunaltro al posto vostro lo crei) su Internet come se fosse una pagina personale di MySpace o Facebook. In realtà, mausolei e memoriali online sono diffusi da tempo negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Uno dei più celebri è www.virtualmemorials.com, in cui ogni utente può compilare una pagina, personalizzarla e dedicarla ad un caro estinto, lasciando ad altri utenti la facoltà di lasciare frasi, messaggi, epitaffi. Un altro sito che si distingue nella vasta offerta di servizi per il ricordo dei morti è www.memory-of.com, dotato di un notevole gift shop dove i clienti possono ordinare dei veri e propri video commemorativi (tu dai foto e filmati del defunto, loro mettono il tutto assieme per farne un video con tanto di colonna sonora). Ma non solo: è possibile acquistare fiori, cornici, gioielli e orpelli virtuali per abbellire la tomba virtuale. E cosa dire di www.mydeathspace.com? La funzione è la stessa dei cimiteri online di cui si è scritto finora, conlunica differenza che lì si commemorano attraverso articoli solo utenti di MySpace deceduti. Basta cliccare su "Segnala una morte" e si ottiene anche un modulo dove è possibile comunicare lavvenuto decesso di un iscritto a MySpace, che in poco tempo verrà ricordato su questo sito.
  77. 77. DailyLife Sharing Otaku Tokyo La parola in giapponese Otaku identifica una specifica popolazione, principalmente giovanile, di consumatori devoti e voraci di fumetti, anime, videogiochi e dicollezionisti maniacali di action figures, vinyl toys, figurine e diogni tipo di espressione delle subculture locali. Gli otaku sono in maggioranza ragazzi sedentari che vivono in un quasi completo isolamento, assorbiti dalle loro manie che coltivano attraverso un uso protesico dei device tecnologici: televisione, internet, dvd, playstation. Si cibano solo di junk food. Comunicano esclusivamente in rete, a cui vivono perennemente connessi nelle loro stanze. Stanze che si presentano come piccoli microcosmi autosufficienti illuminati dagli schermi di computer che non si spengono mai e stipati all‟inverosimile di gadget dei più impensati che rappresentano per loro dei veri e propri oggetti di culto. Una condizione spaziale che, dalle loro camere, si è estesa a una intera parte di città. Akihabara e Nakano, sono, infatti, i distretti di Tokyo a più alta concentrazione di Otaku. L‟offerta commerciale di questi quartieri si è plasmata sulle esigenze ossessive di questo popolo di appassionati.
  78. 78. Penultimo romanzo di Douglas Coupland (autore e artista canadese famoso per Generation X, All Families are Psychotic, e Microserfs) Jpod è unviaggio nella subcultura di un gruppo di „technogeeks‟ contemporanei: 6 cervelloni-programmatori di videogames disillusi e cinici che lavorano in un cubicolo di dilbertiana memoria: un Jpod (dalla lettera iniziale „j‟ dei cognomi di chi ci lavora). Osannato come testo sacro della „generazione Xbox‟, J-Pod Generation racconta, tra satira e cronaca, ilquotidiano di chi, perpetuamente iperconnesso, vive di chat, blog, podcast, MySpace, Flickr e gadget high- tech. Una generazione di tecnofanatici frenetici che secondo alcuni critici è destinata allisolamento parossistico, avviata verso un autismo a bassa intensità.
  79. 79. Skill Sharing
  80. 80. http://www.cowritescript.com/ Open source Contest Soggetto sintetico Carta bianca dilettanti $10 Weekly winners_$2000 winner_$5000 Film roylaties
  81. 81. Social ShoppingLe reti sociali dentro i negoziConsumo e acquisto peralimentare il legame sociale
  82. 82. Social Shopping Social Shopping Siete in giro per la città e date uno sguardo alle vetrine dei negozi quando vedete un abitino che vi piace proprio. Entrate e lo provate ma non siete sicure al 100% se acquistarlo oppure no. E‟ il momento in cui ci vorrebbe il consiglio di un‟amica. Potete aspettare e tornarci insieme a lei, oppure potete mettervi davanti ad uno specchio elettronico, provare una versione virtuale dell‟abito ed inviare instantaneamente l‟immagine alle vostre amiche attraverso un social network come Facebook.Chattando direttamente dal camerino, sapranno consigliarviin tempo reale se il vestito fa davvero al caso vostro oppure no. Non è un film di fantascienza ma un sistema che esiste già, anche se solo allo stato sperimentale. Si chiama Social Retailing ed è una tecnologia nata per studiare le abitudini shoppettare delle adolescenti, le prime ad inventare lo shopping sociale. Basti pensare al fatto che è proprio neicamerini che nella stragrande maggioranza dei casi, matura la decisione dacquisto.
  83. 83. Shopping experience innovativa Provare un abito in un negozio Collegarsi in tempo reale con i membri della propria community e chiedere loro un parere Improvvisare una vera e propria passerella perGalleria Bloomingdale‟s_NY amici e/o pubblici invisibiliGaleria Kaufhof_Berlinohttp://www.galeria-kaufhof.de/sales/aktionen/catdetail.asp Camerino „always on‟
  84. 84. Info-sharing: «shopping for people by people» “Trusted source of opinion” Discover_Recommend_Simplifywww.kaboodle.comwww.stylehive.com www.yelp.com
  85. 85. Esprimi il tuostile Mash-upmixa ecombina i Remixprodotti daituoi storepreferitiAcquista ilook creatidalla piùnumerosacommunityweb di modahttp://www.polyvore.com/
  86. 86. SOCIAL DRESS FICTION Fashion communitysetfun Creatività condivisa
  87. 87. Social Shopping United People Treviso United People è un sistema di video messaging creato da Fabrica, il Centro di Ricerca sulla Comunicazione di Benetton, testato per la prima volta nel negozio di Treviso. Il sistema connette gli spazi di retail con internet e il servizio MMS. In questo caso i clienti del negozio Benetton possono creare una video identity di 7 secondi che viene salvata. Si possono anche inviare videomailverso indirizzi privati. Tutti possono accedere al database e ricercare le video identities, scegliere la faccia che preferiscono e inviare a questa persona un video messaggio, entrando, così, a far parte di una comunità. Il sistema è progettato per incoraggiare la comunicazione giocosa tra le persone. “Volevamo creare un sistema che fosse bello e facile da usare. Non volevamo un normale chiosco. La cosa importante per noi non è una semplice innovazione tecnologica ma la capacità di creare qualcosa che le persone siano capaci di usare, e che vogliano usare", dice Andy Cameron, Direttore Creativo di Fabrica Interactive.
  88. 88. Social Food Mapping
  89. 89. Social Food Mappinghttp://www.milkmaps.com
  90. 90. http://www.microbirrifici.org/ Social Food Mapping
  91. 91. Social Food Mapping Food Truck on Twitter New York Food fans have taken to Twitter on their lunch hours to find the location of their favorite food trucks. Far from the typical ice cream truck, like Kool Man, top chefs have decided to start their own fine-fare mobile sales trucks due to lower startup costs and mobility. They use Twitter to keep their fans informed of where theyll be stationed for a day of sales. While the Mud Truck has long been a staple of Astor Place, new trucks like Endless Summer (Mexican), Eurotrash (Belgian fries), the Big Gay Ice Cream Truck and LaCense Beef Burger Truck (grass-fed beef) are catering to the citys ever growing Food Fetishists. Low overhead and a high demand for specialty foodshas fueled the growth of the mobile sales truck. Could it be that the future holds five-star dining on your street corner?
  92. 92. Social Gaming
  93. 93. Social City Yellow Arrow New York Yellowarrow è un‟iniziativa che si muove nel paesaggio urbano di New York City. Ecco come funziona: migliaia di sticker a forma di freccia gialla vengono distribuiti in occasione di vari eventi come concerti, vernissage e festival in giro per la città. Ogni sticker è contraddistinto da un codice. I partecipanti piazzano le frecce ovunque e su qualsiasi supporto per puntare l‟attenzione su specifici luoghi o oggetti inmodo da scambiare opinioni o informazioni con ipassanti. Quando scopre una freccia, il passante può spedire il codice tramite sms o email a Yellowarrow.org, e ricevere indietro un testo, con la spiegazione di quello specifico sticker. Questo modo di scambiarsi informazioni sembraabbia contribuito a creare un senso di comunità, qualcosa che soprattutto i più giovani oggi sembrano cercare.
  94. 94. Art-Gaming on-off/lineMigliaia di sticker a forma di freccia gialla vengono distribuiti in occasionedi vari eventi come concerti, vernissage e festival in giro per la città.Ogni sticker è contraddistinto da un codice.I partecipanti piazzano le frecce ovunque.Chi scopre una freccia può spedire il codice tramite sms o email a www.yellowarrow.netSi riceve un testo con la spiegazione dei significati di quello specifico sticker.
  95. 95. YELLOW ARROW Global project Local experiencesRisignificare i luoghi Un caso di brandizzazione glocal dello spazio urbano
  96. 96. Social City Milano Inedita Milano Sul megasito di photo sharing Flickr, digitando la tagmilanouelwpotw, si apre lo spazio della community MW, che contiene una incredibile collezione di sguardi inediti su Milano. Flickr è il sito che permette di caricare le proprie foto, identificate da una tag, affinché amici, conoscenti, parenti o chiunque voglia, possano gioirne. In questo caso specifico la comunità milanese è formata da un gruppo eterogeneo di persone che, cellulare o fotocamera digitale alla mano, catturano gli angoli e i dettagli più “esotici” della città. MW è un progetto democratico, a tratti anche di denuncia, ma apolitico e laico. Tutti fotografi dilettanti ma spesso bravissimi e quasi nessuno milanese. Navigando su MW, infatti, viene fuori una Milano letta dauno sguardo forestiero, dallo spettatore che, come spesso accade, ha l‟occhio più penetrante e curioso dell‟indigeno. Le foto-cartolina o quelle che non contengono nessun dettaglio interessante o inusuale, vengono cancellate. Ma non si tratta di censura bensì di mettere dei paletti affinché la peculiarità del progetto non si snaturi. E grazie ai forum che prendono il via dai commenti alle foto nascono amicizie e relazioni tutt‟altro che virtuali perché in fondo è pur sempre una cosa all’italiana.
  97. 97. Social City Tesori Urbani New York Le strade di una città come New York sono piene di oggetti interessanti, utili e soprattutto potenzialmente utilizzabili. E alcuni sono nella spazzatura. Grazie all‟intuizione di Jim Nachlin, autore del progetto, oggi si può, girando per le strade della metropoli, fotografare un rifiuto abbandonato, in buone condizioni o utilizzabile e inviare la foto via email al sito GarbageScout.com descrivendo la posizione esatta dell‟oggetto. Qui, col supporto di GoogleMap, le foto vengono visualizzate sulla cartina di New York quasi in tempo reale. Gli interessati possono quindi andare sul posto e prelevare l‟oggetto prima che lanettezza urbana o, soprattutto, un altro fan di GarbageScout lo facciano sparire. In più un motore di ricerca permette di trovare proprio l‟oggetto abbandonato che si sta cercando. Un sistema che in molti definiscono impeccabile. Riduce la spazzatura, fa risparmiare soldi e tiene pulite le strade dellacittà. Per questo il GarbageScout ha assunto anche la formadi una caccia al tesoro urbana, con migliaia di segnalazioni ogni giorno e garbagescout party, in cui la gente invita a casa gli amici per far vedere come ha arredato la casa con materiali recuperati.
  98. 98. Social City Bus38.online.fr ParigiTutti i giorni lautobus 38 viaggia tra la porta di Orleans e Chatelet, poi avanti fino alla Gare du Nord con un piccolo cartello "visitate il nostro sito, siamo il primo autobus di Parigi online". Naturalmente nel sito si trovano il percorso e la scheda tecnica, in più cè tutto quel che succede attorno al percorso o quel che è curioso o rimarchevole: ci sono le immagini delle prime carrozze che nel 1662 facevano quello stesso percorso, ci sono i ristoranti consigliati vicini alle fermate, ci sono le foto dei funerali di Sartre quando i fotografi usarono le pensiline del 38 come trampolini per farsi spazio tra la folla, ci sono i commenti deivisitatore, il guestbook e piccoli annunci. Un piccolomondo essenziale questo, che dei semplici cittadini, gliautisti dellAutobus 38, hanno saputo costruire per loro e per gli altri, una piccola isola di confidenza e di relazioni forti dentro a quelle città metropolitane che, senza atti di resistenza concreta come questo, rischiano di trasformarsi sempre più in non luoghi: la città come domesticità. http://bus38.online.fr/francais2010.html
  99. 99. Social City Ghetto Gourmet Los Angeles Ghetto Gourmet è il primo esempio di situazionismo gastronomico nato a Los Angeles. L‟idea è dei due fratelli Townsend: Joe, un cuoco e Jeremy un poeta. Il movimento gastronomicamente scorretto organizza ristoranti clandestini in stile rave party. Si manifesta all‟improvviso, resta aperto per una settimana, poi smonta tutto e si trasferisce altrove in posti sempre diversi e soprattutto in location improbabili – una galleria d‟arte, un teatro, un parcheggio, un centrocommerciale. Per seguire le cene improvvisate basta iscriversi al sito theget.com ed entrare a far parte della communitydella quale fanno già parte molti professionisti dello spettacolo e della cucina: chef, performer, volontari, camerieri, musicisti, poeti. Tutti possono mettere la propria professionalità a disposizione per rendere ogni cena unica e irripetibile. http://www.theghet.com/
  100. 100. Social City Guerriglia Drive-In Los Angeles Il Drive In fantasma che cambia location ogni settimana. È questa lidea di Bryan Kennedy, un californiano di 25 anni che ha realizzato MobMov, un sistema di proiezione - portatile ed economico - da installare su unautomobile. Il sistema è estremamente semplice: basta installare sullauto un DVDplayer, un proiettore ed un generatore di corrente e utilizzare un trasmettitore FM per condividere con le autoradio la traccia musicale. Non serve tecnicamente nullaltro, se non un ampiomuro bianco su cui proiettare i film. Il cinema "mordi e fuggi" appare e scompare sui muri di edifici periferici, sul retro di un magazzino abbandonato o addirittura su un prato. Mai nello stesso posto. Mai una data certa. Mai una locandina. Per scoprire la programmazione si fa affidamento al passaparola sul web, ma la proiezione potrebbe saltare allultimo momento perché magari la batteria dellauto è a terra. Un modo per risignificare spazi urbani periferici e abbandonatiE all‟ultimo festival del cinema di Venezia, per una sola sera, il programma prevedeva una proiezione “al buio”.  drive in a sorpresa, programmazione estemporanea, imprevedibilità
  101. 101. Social City Party al Bancomat BerlinoÈ un fenomeno in crescita quello dei “party lampo” in luoghi in cui non ci si aspetterebbe una massa umana danzante, il volume a palla e il consumo di alcolici. Luoghi come una stazione della metropolitana (è successo, più di una volta, ad Alexanderplatz), i vagoni della U-Bahn (ad esempio la U7) o una cassa di risparmio, per la precisione lasaletta, aperta giorno e notte, in cui si trovano i bancomat. Un flashmob party si organizza via passaparola e ha una durata tendenzialmente breve. Quando arriva la polizia, i partecipanti si dileguano. Come per i park parties, l‟organizzazione delle azioni flashmob passa quasi esclusivamente per social network come restrealität. La “Spontaneität” è un valore poco celebrato dalla mentalità tedesca,che le giovani generazioni stanno riscoprendo come forma di protesta edi fuga dalla pianificazione imperante. A Berlino, città di case occupate e di festini illegali, un flashmob party potrebbe sembrare quasi roba da bambini. Ma la scelta di effettuare questi blitz nelle Sparkassen ha assunto un significato di ribellione nei confronti della crisi: noi la vostra crisi non la paghiamo, anzi: ci balliamo su. Parole chiave: blitz – protesta – crisi – illegalità – spontaneità
  102. 102. Social City Su Ultima Voluntad Madrid È un dato di fatto che nella cità di Madrid esistano moltissimi spazi pubblici in disuso, e quindi sprecati, come lotti vuoti, construzioni non finite e palazzi abbandonati spesso in attesa di demolizione. www.suultimavoluntad.com è un progetto nato nel novembre del 2008, in un momento di crisi, in cui un elevato numero di lavoripubblici sono stati bloccati a tempo indeterminato, per mancanza di budget. Su Ultima Voluntad offre un‟alterntiva a basso costo: ridare, per un certo periodo di tempo, alcuni di questi spazi ai cittadini di Madrid. Almeno fino a quando i legittimi proprietari non decidono cosa fare di quelle strutture. L‟estetica del sito internet Su ultima voluntad è, non a caso, quella dei necrologi di un giornale: per eseguire le ultime volontà di un edificio che non sa quando, e se, verrà demolito. Sempre sul sito si può trovare una mappa con tutti i posti dalla città segnalati come possibili spazi da riattivare, o per i quali è già in atto processo di risignificazione. Su Ultima Voluntad è il segno di un movimento nuovo nella capitale, spinto dalla necessità di agire contro la paralisi sociale e istituzionale. Una sorta di spirito anarchico, una voglia di muoversi al di fuori dagli schemi normativi prestabiliti, al di fuori dellaconsuetudine. C‟è il bisogno di non aspettare che le istituzioni facciano delle cose per i cittadini, ma che siano questi a prendere le situazioniin mano, in maniera civile, organizzata e solidale, senza dimenticare la cura dell‟immagine progettata, usando una estetica giovane, fresca e contemporanea.
  103. 103. Social Gaming
  104. 104. Social Gaming Pac Manhattan New York A New York si sperimentano gli Street Based Games. Videogiochi, cioè, realizzati contemporaneamente davanti ad un computer e in strada. Uno degli esempi è Pacmanhattan, nato come un esperimento accademicodella NY University, e che consiste nella trasposizione del celebre videogioco pacman nel mondo reale. Un giocatore - appunto vestito come Pac-man - corre per la città – il cui reticolo ortogonale funge da gameboard - cercando di collezionare tutti punti virtuali sparsi per le strade. Quattro giocatori a loro volta vestiti da fantasmini cercano di acchiapparlo prima che li abbia collezionati tutti, esattamente come nel videogioco. I giocatori in strada vengono seguiti e indirizzati dai giocatori online che,attraverso i cellulari e la connessione Wi-Fi, segnalano loro la posizione degli avversari. Queste simulazioni contribuiscono alla sperimentazione diquella che in gergo viene definita realtà aumentata. Ossia, grazie alle nuove tecnologie si possono utilizzare i dati digitali per potenziare il mondo fisico e trasformarlo in una super-realtà in cui tutti gli elementi da semprepresenti intorno a noi diventano dispensatori di informazioni a più livelli. http://www.youtube.com/watch?v=XKyuCnjVIYU
  105. 105. Social Gaming Urban Game New York Il mio obiettivo ha 29 anni, sposato lavora in un negozio di elettronica nel west end. Tocco la mia arma nella tasca, una micro pistola ad acqua. Mi fermo in un bar vicino al negozio. Il bersaglio esce alle 6. Mi alzo e mi avvicino. E’ di schiena e sparo mentre dico: ”Dammi il fascicolo!”. Per lui il gioco è finito. Sottocasa mi accorgo di essere io, adesso, il bersaglio. Si chiama StreetWars: Killer ed è un gioco creato dal 30enne avvocato newyorchese Franz Aliquò. Il gioco dura tre settimane. Per partecipare i giocatori pagano una tassa d‟iscrizione sul sito ufficiale (www.streetwars.net) e ricevono una busta in cui trovano l‟identikit dello sconosciuto/a (foto, indirizzo, ecc) che devono assassinare con una pistola ad acqua. Ma anche loro sono da subito bersaglio di un altro giocatore. Chi esce vivo dal duello eredita il target della sua vittima, e così via. L‟ultimo che rimanein vita vince 500 dollari. Per partecipare bisogna avere almeno 18 anni ed abitare nella città dove il gioco si svolge. Bisogna ucciderealmeno una persona alla settimana. Si possono usare solo pistole o palloncini ad acqua. Non si può abbattere il bersaglio nel suo luogo di lavoro, sui mezzi di trasporto pubblici e nei bar. Il gioco ha riscosso subito un enorme successo e imperversa da New York a San Francisco, da Vienna a Londra e i prossimi urban game sono previsti a Parigi, Roma e Tokyo.
  106. 106. Social Gaming Treasure World Nintendo Il wardriving è un‟attività che consiste nell‟intercettare reti WiFi, in automobile, in bicicletta o a piedi con un laptop o uno smart-phone. Nintendo ha trasformato questa pratica in una vera e propria caccia al tesoro, con un gioco in cui si ottengono dei premi per ogni WiFi che si riesce a scovare. E‟ questa l‟idea dietro a Treasure World, sviluppato dalla Aspyr, che trasforma i videogiochi in un‟attività all‟aria aperta. Il giocatore è infatti costretto ad andare in giro per ilquartiere, con il proprio DS in tasca, alla ricerca di nuove connessioni WiFi, per collezionare punti e tesori. La trama del gioco è estremamente semplice: un cercatore di tesori, dopo un atterraggio piuttosto brusco sulla Terra, ha bisogno che il giocatore aiuti lui ed il suo assistente robot a trovare della polvere di stelle (che ovviamente corrisponde alle connessioni WiFi). In cambio di questo favore, al giocatore verranno offerti stupendi tesori. Treasure World è un videogame dove per vincere bisogna uscire econfrontarsi con il mondo reale, trasformandolo in un gioco, invece di restare in casa, distratti da un mondo digitale che impedisce di esplorare la realtà che ci circonda.
  107. 107. Social Gaming Social GamingKaraoke videoludicoTra TV e Social network. Giovani che cantano concentratidavanti ai videoclip trasmessi dallo schermo televisivo.Teenager che si radunano nei centri commerciali perimbracciare chitarre di plastica.Padri e figli che si passano il microfono, alla ricerca delgiusto ritmo e intonazione.
  108. 108. Social GamingSingStar: il karaoke 2.0 La caratteristica di multimedia hub della console Sony, unita al collegamentobroadband always-on e all‟integrazione con il web 2.0 (youtube e siti dedicati, comesingstargame.com) hanno profondamente trasformato le dinamiche del karaokeludico. Possibilità di personalizzazione dell‟esperienza di fruizione: registrare la propriaperformance con la webcam Playstation Eye e condividerla con gli amici via internet. Le corporate dell‟entertainment offrono ai fan gli strumenti e gli spazi per creare ediffondere i propri contenuti (MySingStar Online). Attraverso MySingStar Online si visualizzano immagini e video sulla propria pagina (ad es.Facebook). Il televisore, apparecchio inerte e sconnesso, diventa uno studio di registrazione, un club eun sito di social network. A cadenza semestrale Sony distribuisce nei negozi o in rete nuove versioni dedicate aparticolari generi musicali (pop, rock, ecc) eventi (natale), o band (Abba, Queen, ecc). Il SingStore offre a oggi più di 500 brani acquistabili a 1,49 euro. Un milione di pezzi scaricati, 12 milioni di copie vendute e catalogo in continuaespansione.
  109. 109. New Politics
  110. 110. New Politics 10 Downing Tweets Un progetto di comunicazione online curato dalla pluripremiata agenzia inglese di marketing digitale Twentysix in occasione delle elezioni politiche in Gran Bretagna. Trattasi di un sito web altamente user friendly sul quale è possibile votare virtualmente i candidati premier e esprimere la propria opinione sui sondaggi, pubblicati regolarmente, relativi ai vari dibattiti televisivi e alle strategie messe in atto dai politici. La partecipazione ai sondaggi avviene naturalmente attraverso Twitter, il social medium che sta letteralmente rivoluzionando le modalità di conoscenza, lettura e condivisione di informazioni e contenuti in rete. http://www.10downingtweets.co.uk/#/Home Il sito aggrega in unica piattaforma i tweets emessi dai vari candidati e dai 6 partiti che compongono il parlamento britannico (sezione “What the politicians are saying”) e allo stesso tempo consente ai politici di realizzare dove stia andando il “sentiment” della nazione e alle persone di esprimere una preferenza sui temi caldi del momento nella sezione “join our poll” (“pensi che Gordon Brown sia disperato?61% Yes”; “Claegg è stato paragonato a Churcill, ti pare il caso? 34% Yes; “Andrai a votare oggi?” 64% Yes, etc.) piuttosto che rilasciare opinioni e considerazioni personali.Il sito divulga in tempo reale via feed rss e sms le informazioni che aggrega e le statistiche riguardanti i singoli candidati in base ai “tweets” ricevuti dagli utenti, andando a comporre una sorta di indice di gradimento sugli ultimi argomenti affrontati nelle campagne, nei dibattiti e in rete. Divertente il calembour che la Twentysix ha coniato nellassegnare il nome al progetto, giocando sull‟assonanza con il nome della nota via di Londra che ospita la residenza del Primo Ministro. Ad aumentare l‟impatto comunicativo dell‟operazione,l‟inserimento di illustrazioni satiriche e sapienti caricature bidimensionali in stile flash dei vari “contendenti”, trovata che conferisce grande appeal grafico al sito.
  111. 111. New Politics Openpolis e la politica 2.0 Openpolis è un progetto di documentazione sulla politica e sui politici italiani nato dall‟omonima associazione indipendente e no profit dietro alla quale c‟è la società romana depp Srl, che si occupa di democrazia elettronica e partecipazione pubblica. L‟iniziativa nasce 2 anni fa, dalla consapevolezza che in Italia mancasse un sistema di comunicazione politica trasparente, imparziale e accessibile ai cittadini. Openpolis èinfatti una banca dati online completamente gratuita dove è possibile Conosci i tuoi rappresentanti trovare informazioni e notizie che riguardano i 140 mila politici Adotta un politico italiani di ogni livello istituzionale, dai parlamentari europei ai Pubblica cosa dicono politici in carica nei comuni più piccoli. Operpolis si sviluppa grazie alle segnalazioni e ai contributi di cittadini e politici secondo una modalità perfettamente wiki: un grande blog collettivo in cui le informazioni - a parte quelle anagrafiche e istituzionali rilasciate inautomatico dal sistema- vengono diffuse, dibattute e modificate dagli utenti grazie alle impostazioni open content e open publishing.Attraverso Openpolis tutti i cittadini posso avvalersi di uno strumento informativo aggiornato che allo stesso tempo consente attraverso una modalità interattiva di comunicazione di dire la propria e perché no provare in qualche modo a influenzare le agende e le scelte politiche dei propri rappresentanti. Openpolis ha cercato di smarcare la politica dall‟idea di comunicazione TopDown e i risultati sono incoraggianti: i post in questi 2 anni sono stati costantemente in aumento.La sfida non è sicuramente conclusa ma il risultato tra Openpolis VS Politica unidirezionale, almeno per ora si assesta sul 2.0… http://www.openpolis.it
  112. 112. New Politics FixMyStreet.com Discariche abusive? Buche nell‟asfalto? Pavimentazione sbrecciata? Un lampione fulminato e mai riparato? All‟insegna di una sana riappropriazione degli spazi urbani che ha poco di ideologico e molto di pratico, sul social network inglese Fixmystreet.com, ideato dall‟associazione noprofit Mysociety.org è possibile segnalare attraverso un form di semplice compilazione guasti e disservizi che riguardano gli spazi pubblici, documentarli con una breve descrizione e una fotografia, collocarli sulla mappa di Londra o georeferenziarli direttamente su googlemaps, e affidare la propria civile rimostranza alla redazione che se ne farà portavoce presso la pubblica amministrazione. I numeri che descrivono l‟andamento del network dimostrano che l‟iniziativa ha colto nel segno, riempiendo in modo efficace un vuoto di comunicazione tra cittadini e istituzioni locali: 1.033 nsegnalazioni dai cittadini nella passata settimana,1.632 le riparazioni eseguite nel corso dell‟ultimo mese, consultabili in tempo reale anche attraverso feed rss.Il senso civico incontra un sano pragmatismo. Là dove insomma non si parla solodelle cose ma ci si confronta affinchè alcune di queste succedano veramente, i social network dimostrano di essere non più solo un canale per raccontarsi, aumentare la condivisione o accelerare mobilitazioni, ma anche un modo per risolvere i piccoli ma stringenti problemi di ordine pratico. Il governo dal basso delle piccole cose, lamicropartecipazione, la twitter-democrazia et similia sono i fenomeni che fanno da fondo a Fixmystreet.com, in cui “cambiare” è sinonimo di “iniziare con il fare”, secondo un processo di miglioramento incrementale che si compone di attenzione e sforzi quotidiani, una tensione parcellizzata ma inesorabile che lavora nella direzione di un bene comune, fatto di microazioni cariche di grande senso civico. http://www.fixmystreet.com/
  113. 113. New Politics UshahidiGli ideatori l‟hanno definita una “piattaforma d‟informazione collettiva”, un tool di crisis management per gestire e condividere flussi di notizie in situazioni di emergenza. Ushahidi (http://www.youtube.com/watch?v=EhT3co2qNAA&feature=player_embedded) nasce nel giro di 48 ore come risposta ad hoc alle discusse elezioni del 2008 in Kenya, quando Erik Hersman, blogger e uno dei quattro fondatori della piattaforma, si trovò a dover controllare le miriadi di segnalazioni sugli scontri, le violenze e più in generale le emergenze che in quei giorni imperversavano in Kenya in occasione del controverso appuntamento elettorale, senza riuscire a capire cosa stesse accadendo realmente. Sospeso il palinsesto televisivo, quello radiofonico e chiusi i giornali, Ushahidi diventò in breve uno dei pochi modi per aggirare la censura: chiunque poteva infatti accedere alla piattaforma e inviare testimonianze (attraverso internet, email o più agevolmente via sms) che venivano quindi geolocalizzate e prontamente inserite su una mappa navigabile, dando così l‟opportunità ai soccorritori di essere sempre informati in tempo reale sui tanti fronti aperti in cui era necessario intervenire. Ormai Ushahidi ha compiuto due anni, durante i quali ha ripetutamente confermato in una molteplicità di occasioni e “zone calde” del mondo, l‟efficacia della formula che ne è alla base: una tecnologia semplice al servizio di un‟idea brillante. Attraverso di esso sono stati da allora mappati i successivi scontri in Africa, il terremoto in Cile, la guerra civile in Congo, le elezioni in India e altri momenti di rilevanza geopolitica e sociale emersi a livello globale. La facilità con cui Ushaihidi ha saputo diffondersi è dovuta al fatto che è assolutamente gratuito e scritto in un codice open source.Ultimamente Ushahidi ha trovato la prima felice applicazione anche in Italia: Giorgio Gargia, professore illuminato della Università di Napoli l‟Orientale l‟ha scelto insieme ai suoi studenti con l‟obiettivo di affrontare proprio l‟emergenza spazzatura emettere al servizio di Carabinieri, Polizia e Guardia Forestale, ma anche agli stessi cittadini, uno strumento di condivisione di informazioni.
  114. 114. New Politics Wikileaks Fondata da un gruppo di volontari e diretta da Julian Assange, internet activist con un passato da hacker supercondannato, Wikileaks (Wl) dal 2007 si presenta come una „not for profit media organization‟ – per usare le parole del direttore – specializzata nella pubblicazione online di documenti top secret. La mission di Wikileaks è portare alla luce comportamenti eticamentesospetti -o colpevoli- di aziende, banche e governi. Assange, l‟unico nome evolto noto dell‟organizzazione, è entrato recentemente nella classifica di Forbes relativa agli uomini più potenti del mondo: all‟ultimo posto, ma c‟è. Del resto del team si sa ben poco: 5 i redattori fissi e circa 800 i collaboratori in giro per il mondo tra giornalisti, attivisti, dissidenti (in particolare del governo cinese) e scienziati che inoltrano segnalazioni emateriali alla dropbox della redazione. Quest‟ultima si accerta dell‟autenticità del materiale, grazie anche alla cooperazione della collettività digitale, e poi lopubblica. L‟unione delle parole wiki e leak (dall‟inglese, “fuga di notizie”) disegna un‟area semantica in cui rientrano fenomeni consonanti ormai di assoluta attualità: la logica del contenuto generato dagli utenti (user generated content), il nomadismo digitale, il sistema delle libertà digitali per cui si battono tanto i partiti pirata. Wikileaks è stata definita in rete la „Cia del popolo‟ capace di intimorire il Pentagono, il „James Il governo americano e il Pentagono pare abbiano più volte tentato di far chiudere il portale appellandosi al “segreto di stato” e alla sicurezza nazionale.

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