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Var Group ed IBM: Lotusphere Comes To You

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    Var Group ed IBM: Lotusphere Comes To You Var Group ed IBM: Lotusphere Comes To You Presentation Transcript

    • Benvenuto Paola Castellacci – Var Group
    • Agenda
      Benvenuto Var Group
      "Get Social. Do Business" Alessandro Chinnici - IBM
      "Social per i soci - Strumenti innovativi per la gestione di impresa"
      Giuseppe Leoni - Var Group
      "Dispositivi mobili: nuova forma alla gestione aziendale, nuove opportunità per il tuo business"
      Lara Catinari - Var Group
      "Conte of Florence racconta la propria esperienza"
      Stefano Graffeo - Conte of Florence
      "Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa: come realizzare applicazioni che funzionano davvero!”
      Aleandro Mencherini - iMama
      Conclusioni
    • "Get Social. Do Business" Alessandro Chinnici - IBM
    • "Social per i soci - Strumenti innovativi per la gestione di impresa"
      Giuseppe Leoni - Var Group
    • Social per isoci
    • La complessità delle comunicazioni societarie
      da Pres ai Soci
      formali e collettive: assemblee
      formali e individuali: domande (VP-Consiglieri)
      informali e collettive: eventi sociali (VP-Consiglieri)
      informali e individuali: colloqui
      da Pres ai Consiglieri
      formali e collettive: CdA
      informali e individuali: colloqui
      da VP ai Consiglieri Giovani
      formali e individuali: tutorship
      da Soci a Soci
      formali e collettive: interventi assembleari
      informali e individuali: confronti
      7
    • I business social network
      Sono uno spazio reale di collaborazione, conversazione, incontro, scambio e aiuto reciproco.
      Permettono una partecipazione anche dedicando poco tempo, anche da luoghi diversi, sia lavorativi che domestici.
      8
    • Esempio di funzionalità
      Documenti e news
      • Archivio di documentazione societaria
      • Rassegna stampa
      Grafici e cruscotti
      • Dati statistici e di Controllo di Gestione
      • Andamento economico
      • Efficienza delle fabbriche
      Confronti e risposte
      • Forum per ogni sezione in cui porre domande e ricevere risposte
      • Blog del presidente
      • Blog dei Consiglieri
      • Videomessaggi
      9
    • Information Design
      Design
      Analisi delle comunicazioni da attivare
      Progettazione delle funzioni
      Disegno della user experience
      Utilizzo
      Verifica dell’utilizzo
      Analisi delle relazioni
      10
    • Attività propedeutiche
      Disegno della Piattaforma
      11
      Pagine dei consiglieri
      Sezione Social
    • Disegno della piattaforma
      Design
      Analisi delle comunicazioni da attivare
      Progettazione delle funzioni
      Disegno della user experience
      Profilatura degli utenti
      12
    • Pagine dei consiglieri
      Contenuti
      Formazione e affiancamento per la compilazione della pagina personale
      Formazione e affiancamento per la gestione dei blog dei Consiglieri
      Formazione e affiancamento per la preparazione delle news
      13
    • Sezione Social
      Contenuti
      Affiancamento nella popolazione delle diverse sezioni della parte di strumenti social
      14
    • Strategia di adozione
      Preparazione della prima riunione mensile supportata dal social network
      Affiancamento prima riunione “speciale”
      Preparazione del videomessaggio del Presidente per la prima accoglienza dei Soci
      Affiancamento al VP per il Community Management dei forum
      Formazione/affiancamento per la gestione dei blog dei Consiglieri
      Formazione per la produzione dei successivi videomessaggi
      Formazione per la preparazione delle news
      Preparazione delle policy e dei controlli
      Corretta accoglienza dei Soci e profilatura
      15
    • Attività di lancio
      Preparazione del videomessaggio del Presidente per il lancio della piattaforma e per la prima accoglienza dei Soci
      Preparazione della prima riunione mensile supportata dal social network
      Affiancamento prima riunione “speciale”
      Corretta accoglienza dei Soci e profilatura
      16
    • Attività di affiancamento in itinere
      Affiancamento al VP per il Community Management dei forum
      Affiancamento per la produzione dei successivi videomessaggi
      Affiancamento per la preparazione delle news
      Preparazione delle policy di utilizzo della piattaforma
      17
    • Attività di monitoraggio, valutazione e riprogettazione
      Verifica dell’utilizzo della piattaforma
      Analisi delle relazioni sulla piattaforma
      Miglioramento delle funzionalità
      18
    • 19
    • 20
    • 21
    • "Dispositivi mobili: nuova forma alla gestione aziendale, nuove opportunità per il tuo business"
      Lara Catinari - Var Group
    • Dispositivi mobili
      NUOVA FORMA ALLA GESTIONE AZIENDALE
      NUOVE OPPORTUNITÀ PER LA TUA IMPRESA
      a cura di Lara Catinari
    • Trend di mercato
      300.000
      i Tablet di Apple venduti fino ad oggi in Italia
      15.000.000
      quelli venduti a inizio 2011 nel mondo
      oltre 600.000
      iPad2 venduti negli USA nel fine settimana di lancio sul mercato lo scorso marzo
      Si prevede che nel corso del 2011 saranno distribuite approssimativamente
      69.000.000 di unità nel mondo
      l’ascesa inarrestabile dei "Media Tablet“
      travolge anche l’area business
      Analisi di Gartner
    • Il fenomeno “Media Tablet”
      • Reale opportunità di rinnovo per il business
      • Evoluzione del profilo privato e utilizzo delle tecnologie personali per scopi lavorativi
      • Fruizione di contenuti multimediali da Internet
      • Un grande numero di applicazioni disponibili
      • Caratteristiche di intuitività, ergonomicità, immediatezza
    • Contesto di applicazione
      • Utilizzare gli iDevice per i “mobile worker”:
      condividere materiale di vendita e promozionale
      business to business (B2B)
      customerrelationship management (CRM)
      consultazione di cataloghi ed informazioni in genere
      partecipazione a sondaggi in tempo reale
      raccogliere dati durante un sopralluogo
      medici e degli infermieri nella fase di diagnosi e somministrazione della cura
      gestire flussi documentali
      …….
      • Impiego in nuove aree dove i tablet possono in modo nuovo veicolare informazioni
      • Estensione delle applicazioni già in uso e loro integrazione con strumenti di blog, video chat e accesso in tempo reale a informazioni utili relativa a clienti, fornitori, colleghi
      • Piattaforma di business analytics e performance dashboard per i sales manager
    • Contesto di applicazione
      …e le applicazioni esistenti
      in uso in azienda
      si possono usare con gli iDevice?
    • MOBILE WMS
    • L’ESPERIENZA DI LOVE GIRL
      ESIGENZA
      • dotare la forza vendita di strumenti di design, innovativi, pratici
      • in linea con i nostri tempi e che fanno tendenza
      SOLUZIONE
      iPad + orderPad
      • strumento nuovo, semplice, tattile, intuitivo
      • ergonomico, leggero e maneggevole
      • immediata accensione
      • buona leggibilità
      • ottime prestazioni sia in termini di velocità di calcolo che di durata delle batterie
    • PUNTI DI FORZA
      PER L’AZIENDA
      • strumento innovativo, accattivante, d'immagine
      • nessuna manutenzione client (std. apple)
      • dati sempre aggiornati da e per la SalesForce
      PER LA SALES FORCE
      • semplice da usare, “naturale” come l’uso delle dita delle proprie mani,
      • intuitivo ed ergonomico,
      • inserimento ordini ridotto al "minimo sforzo" per l'agente
      • impugnatura ed uso dell'iPad come una play station
    • CONCLUSIONI
      L’inserimento in azienda di tablet e smartphone è un’opportunità per le imprese che potranno usufruire in modo più naturale del patrimonio applicativo già in uso, dei servizi social e Web 2.0, sviluppando nuove modalità di lavoro e nuove sinergie.
    • "Conte of Florence racconta la propria esperienza"
      Stefano Graffeo - Conte of Florence
    • Enterprise 2.0 & Business Social NetworkingGli sviluppi del mercato e i nuovi modelli di business
      Stefano Graffeo – CIO Conte of Florence Spa
    • AGENDA
      • SCENARI & DEFINIZIONI
      • STRUMENTI
      • SVILUPPI FUTURI
      • CHI SIAMO
    • L’origine della Società risale agli anni ’50 quando l’attuale Presidente, Romano Boretti,
      Rileva il negozio CON.T.E. (Confezione Tessuti Esclusivi) ubicato nel cuore di Firenze a due passi
      da Ponte Vecchio. L’attività del negozio riguardava il commercio all’ingrosso ed al dettaglio di confezione e tessuti eleganti.
      Conte of Florence S.p.A. nasce dall’intuito imprenditoriale di Romano Boretti che, nel 1958, trasforma il negozio CON.T.E. in una piccola società, specializzata nella produzione di cappelli.
      Per la nuova società occorreva identificare un nome ed un marchio di prestigio che unisse l’originario nome del negozio alla città di Firenze.
      Nasce così il marchio Conte of Florence e la “C con il giglio”.
      Oggi Conte of Florence è uno dei leader nel mercato italiano dell’abbigliamento sportswear uomo/donna.
    • CHI SIAMO
      Alcuni numeri:
      • fatturato: € 45M (anno 2010) - € 47M (stima anno 2011)
      • negozi monomarca : 80 (a fine agosto 2011) – presenze in:
      • centri commerciali
      • aeroporti
      • centri storici (alcuni)
      • Outlets: 14
      • 2 Sedi (una direzionale ed una operativa)
      • numero capi prodotti: 2 milioni/anno
      • total look
      • numero capi in collezione: più di 1.000/anno
    • CHI SIAMO
      Distribuzione:
      • presenza in 500 negozi multimarca in Italia
      • presenza in più di 3.000 punti vendita nel mondo
      • massiccia presenza nei Pro-Shop dei Circoli di Golf
      • shop in shop & corner nei primari department stores ed in molti negozi
      di sport & sportswear in Italia
      Sport seguiti in particolare:
      • SCI (squadre nazionali)
      • GOLF (Diana Luna, Robert Karlsson)
      • VELA (Volvo Cup)
    • 2 Realtà a confronto…………….
      PASSATO
      PRESENTE E FUTURO
      L’utente medio deve avere a disposizione tutti gli strumenti utili ad utilizzare servizi Web 2.0 in modo tale che il suo lavoro sia fruibile da tutto il “mondo lavorativo” dell’azienda.
      La “Condivisione della conoscenza” deve essere all’ordine del giorno.
      L’utente generico possedeva tutti i mezzi allora disponibili per lavorare bene in solitaria, ciò che svolgeva rimaneva intrappolato nella suo “mondo lavorativo”.
      Era quasi impossibile parlare di “Condivisione della conoscenza”.
      E L’AZIENDA ?
      Al fine di rispondere rapidamente alle nuove sfide di mercato, che possono definirsi “liquide”, è necessario che l’azienda sviluppi un approccio in grado di privilegiare contesti organizzativi informali e in costante mutamento, basati sulle community e le attività collaborative.
    • ENTERPRISE 2.0
      MANAGEMENT 2.0
      Il concetto di Enterprise 2.0 consiste principalmente nel proficuo utilizzo degli strumenti messi a disposizione dal cosiddetto Web 2.0 (social-network, document-sharing, etc.) con l’obiettivo di favorire le attività partecipative e di knowledge sharing da parte dei collaboratori interni e di tutti gli stakeholders (clienti, fornitori, pubblica amministrazione) che sono portatori di interessi specifici nei confronti dell’impresa.
      È facilmente intuibile come – in termini di vantaggi per le aziende – più è grande una azienda (e più è internazionale) e più sono praticabili logiche legate all’argomento (in una multinazionale attuare politiche Enterprise 2.0 per ridurre le distanze fisiche fra le varie sedi per definizione è vantaggioso)
      La chiave di successo per le PMI sta nel prendere gli spunti più interessanti dalle logiche utilizzate nelle grandi aziende e farli propri, calandoli nella propria realtà e «cucendosele addosso»
    • OBIETTIVI (O NECESSITA’):
      PERCHE’ MANAGEMENT 2.0 ?
      • Guadagnare Tempo:Possibilità di reperire dati e informazioni per l’azienda il più velocemente possibile senza che queste divengano “vecchie” dopo poco che sono state acquisite(classico esempio sono i tabulati cartacei)
      • Globalizzazione: Convenzione sull’uso dell’inglese come lingua d’uso a tutti i livelli, possibilità di interagire allo stesso modo con un interlocutore sia che si trovi oltre oceano che a pochi km. di distanza, minor dispendio di risorse (di ogni tipo) per colmare la distanza
      • Comunicazioni Bidirezionali: Utilizzo di Social Network per le comunicazioni intra-aziendali ed extra- aziendali, portalizzazione dei servizi dell’azienda, strumenti di chat e messaggistica istantanea tra gli utenti e con il mondo esterno.
      • Facilità d’uso: I balzi in avanti fatti dalla tecnologia permettono lo sviluppo di applicazioni sempre più user-friendly, che riconducono le applicazioni «web-based» quasi a livello di vere e proprie «COMMODITIES».
      • Univocità dei dati: La “lingua” parlata dall’azienda (ovvero i suoi database) devono essere univoci e sempre consultabili.
      Ovvero sfruttare l’effetto “grande comunità” imposto da internet e traslarlo nella propria realtà facendo in modo che sia uno strumento per “fare business”.
    • EVOLUZIONE DELL’ IT IN AZIENDA
      Situazione precedente all’ultimo quinquennio – CRITICITA’:
    • IN PRATICA:
      Qual è l’obiettivo primario che ha la massima priorità e che non deve essere mai perso di vista anche
      in ottica futura ?
      Cercare di guadagnare l’unica risorsache non è “acquistabile” e che, una volta persa, difficilmente e non sempre si riesce a recuperare se non con grossi sforzi (soprattutto economici):
      IL TEMPO
      L’ ICT è uno dei mezzi più importanti per il raggiungimento di questo obiettivo, e lo sarà sempre di più in futuro
    • PORTALIZZAZIONE – OBIETTIVI:
      • Garantire accessibilità «protetta» a tutte le entità dell’azienda (interne ed esterne) con accessi di tipo «Single Sign On»
      • Gestire problematiche anche «spicciole» (in termini assoluti) ma che portano via risorse in termini di tempi/persone
      • Pubblicare e condividere documenti/manuali in modo da garantirne la reperibilità a tutti
      • Gestire flussi di informazioni a più livelli di approvazione da e verso le varie entità (dentro e fuori azienda)
      • Accedere alla propria casella di posta da qualunque posto ci si trovi
      • «DARE SERVIZIO» – attraverso pubblicazioni mirate accessibili a vari livelli (clienti, fornitori, agenti) con il risultato di ottenere anche dei savings importanti (l’esempio dei documenti è illuminante in tal senso)
      • Avere la possibilità di scambiare opinioni e di chattare con le varie entità connesse al momento (anche sottoforma di vere e proprie «riunioni interattive» (Work-places)
    • PORTALIZZAZIONE – ALCUNI ESEMPI:
      Aumento ulteriore livello di servizio – ciclo attivo
      Già dall’inizio del 2009 vengono inviati automaticamente (via PEC) i documenti (DDT, Fatture, Packing List) ai clienti che abbiano aderito, la adozione del portale documentale porterà ulteriori vantaggi, in dettaglio:
      • Ogni cliente potrà accedere e (tramite la propria partita IVA) scaricare tutti i documenti emessi per lui
      • La pubblicazione verrà estesa anche ad altri tipi di documento (ad esempio estratti conto, conferme ordine, ecc.)
      • Ogni soggetto esterno si sentirà sempre più «coinvolto» nel mondo dell’azienda, con effetti benefici anche a livello di immagine/percezione del marchio
    • PORTALIZZAZIONE – ALCUNI ESEMPI:
      Aumento ulteriore livello di servizio – supplychain
      La possibilità di accedere dall’esterno da parte dei fornitori/laboratori esterni porta a:
      • Accedere in tempo reale alle informazioni di competenza riguardanti i prodotti (schede tecniche)
      • Avere feed-back immediato riguardo a problematiche specifiche
      • Diminuire il margine di errore riguardo alle informazioni divulgate (non ci saranno più versioni della stessa scheda ma una sola che è quella in linea e reperibile sul portale)
    • LAVORARE IN MOBILITA’ - OBIETTIVI:
      • Replicare il proprio desktop in modo «trasversale»
      • Evitare di portarsi dietro strumenti di lavoro obsoleti e non in grado di dare risposte esaustive (tabulati, CD/DVD, pendrive con archivi statici)
      • Accedere in modalità protetta pur essendo all’esterno dell’azienda (il tema della sicurezza dei dati non è più così banale come prima: l’apertura al web ha enfatizzato i problemi di intrusione/accessi indesiderati)
      • Possibilità di «personalizzare» le applicazioni pubblicate per ogni utente (ognuno è abilitato a vedere/usare solo le applicazioni che gli competono)
      • Si riesce a lavorare sia su applicazioni «easy» (consultazioni banali, data entry semplici) che più complesse (office-based, Business Intelligence, accesso diretto ai sistemi ed agli ERP aziendali)
    • LAVORARE IN MOBILITA’ - STRUMENTI:
      Un esempio di applicazione pubblicata ed accessibile via web (utilizzata in questo caso dai capi area per avere visibilità della collezione) in questo caso visualizzata su IPAD:
    • CRITICITA’:
      Naturalmente non tutto il percorso sopra esposto risulta facile da percorrere, quali sono le chiavi per semplificarne la realizzazione?
      • Coinvolgimento al massimo possibile delle line aziendali in modo che ne condividano i vantaggi e spingano nella stessa direzione (lo sponsor di tali strumenti non deve essere sempre e solo l’area sistemi)
      • L’imprenditore deve essere il primo a sposare l’innovazione come leva per fare business, anche a costo di scelte impopolari (COMMITMENT)
      • Eliminare (il più possibile) le nicchie che storicamente ogni utente si crea (l’esclusiva gestione delle informazioni crea potere occulto) – la reticenza al cambiamento è una caratteristica peculiare dell’utente medio
    • SVILUPPI FUTURI
      Lato azienda:Se l’azienda parte dal presupposto che il massimo strumento utile è la posta elettronica allora è inutile insistere… sicuramente qualcun altro potrebbe essersi già mosso verso questa nuova realtà, ottenendo vantaggi.
      Il mercato però cambia così rapidamente che sarà sempre più necessario che l’azienda sviluppi un’organizzazione flessibile, in grado di fronteggiare rapidamente le turbolenze della domanda….. e all’azienda che ha sempre e solo utilizzato la mail, potrebbe giungere all’improvviso dai suoi clienti la richiesta di un social network per poter condividere le idee sui prodotti……e a quel punto, che succede? si corre ai ripari, ma è troppo tardi.
      Interpretando, potremmo riassumere il tutto in 6 sfide:
    • SVILUPPI FUTURI
      LE 6 SFIDE:
      La tecnologia è e sarà sempre più parte integrante della nostra vita
      Le nuove generazioni sono abituate ad usare e consumare tecnologia in maniera massiva. I concetti di social networking e collaboration sono per loro alla base dell’esperienza lavorativa.
      I progressi tecnologici lato hardware hanno permesso lo sviluppo di tecnologie software che non solo facilitano le varie procedure ma presuppongono un atteggiamento totalmente nuovo nell’approccio a questo problema.
      I consumatori sono più “smaliziati” di un tempo, le informazioni riguardo ad un prodotto non vengono più recepite in maniera passiva tramite spot pubblicitari. Le informazioni riguardo ad un prodotto vengono recepite e condivise tramite la rete.
      L’ascesa dirompente di modelli gestionali e di business innovativi basati sulla filosofia partecipativa del web 2.0. Si pensi ad esempio alle Apps di Apple.
      O “Ipercompetizione”. Le aziende devono essere in grado di velocizzare la loro capacità di gestione del cambiamento organizzativo e di sperimentazione delle nuove tecnologie, garantendo risposte immediate.
      L’impatto ambientale delle nuove tecnologie e le nuove leggi relative al rispetto dell’ambiente andranno a modificare radicalmente la corporate identity e i modelli di business delle aziende.
      Aumento del consumo di tecnologia
      Cloud Computing
      Il fattore «CONSUMATORE FINALE»
      I nuovi modelli di business
      Accelerazione generale
      Attenzione all’ambiente
      Vietato fermarsi !!!!
    • Grazie !
      Stefano Graffeo – CIO Conte of Florence Spa
    • "Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa: come realizzare applicazioni che funzionano davvero!”
      Aleandro Mencherini - iMama
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Intranet, Extranet, strumenti di collaboration:
      aziende di tutti i settori
      investono sempre maggiori risorse con l’obiettivo di
      migliorare processi e comunicazione
      Sia all’interno dell’organizzazione che verso clienti e fornitori
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      L’attenzione viene principalmente rivolta a creare
      applicazioni che funzionano
      dedicando grande impegno all’analisi ed alle funzionalità ma…
      poca attenzione al disegno dell’interfaccia
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Ma anche se le applicazioni funzionano, gli utenti non amano strumenti difficili da usare con interfaccia utente confusa o poco comprensibile
      Le ritengono
      noiose
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Non importa quante funzionalità abbia: se gli utenti non la trovano semplice da usare e bella, la vostra applicazione non sarà utilizzata o comunque sarà oggetto di forti resistenze.
      In questo modo, i vostri sforzi ed i vostri progetti
      Stenteranno a
      decollare
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Viviamo in un mondo dominato dal design nel quale le funzionalità sono desunte dall’apparenza
      Stesse funzionalita’à
      diversa interfaccia
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Partendo dal presupposto che due lattine contengano la stessa quantità della stessa bibita
      voi quale scegliereste?
      E quale servireste agli amici?
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Tutti i giorni, in tutti gli ambiti, facciamo scelte
      basate sul design
      Un buon design rende le applicazioni:
      • più attraenti
      • più funzionanti
      • più semplici da usare
      • più veloci da apprendere
      Un buon design inoltre comporta
      • un maggior livello di accettazione delle novità
      • Una maggiore tolleranza dei piccoli bug
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Ieri questo era lo
      Stato dell’arte
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Oggi gli utenti si
      Aspettano questo
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Ieri questo era lo
      Stato dell’arte
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Oggi gli utenti si
      Aspettano questo
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Ieri questo era lo
      Stato dell’arte
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Oggi gli utenti si
      Aspettano questo
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Che relazione ha tutto questo con il software?
      Non molto tempo fa le aspettative degli utenti erano basse:
      • spesso la loro dimestichezza con i computer era limitata alle applicazioni interne
      • queste applicazioni erano le migliori che l’utente conoscesse
      Oggi è vero il contrario:
      • il web offre molti siti belli, semplici e ricchi di funzionalità
      • anche gli utenti meno sofisticati passano molto tempo su questi siti
      • le applicazioni interne sono spesso le peggiori che l’utente utilizza
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Cosa usano gli utenti
      a casa
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      In azienda
      fino a ieri...
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Oggi con IBM
      anche in azienda...
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      • non sono solamente affidabili
      Le applicazioni che funzionano davvero
      • non offrono solamente molte funzionalità
      • non si limitano a rispettare l’analisi iniziale
      • sono quelle che oltre ad essere ricche di funzionalità risultano semplici e familiari da usare
      • Sono quelle che generano risultati positivi per l’azienda!
      sono quelle che gli utenti usano con piacere
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
    • Utenti 2.0 e comunicazione d'impresa
      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Come realizzare un’applicazione che funziona davvero?
      1. Non reinventare la ruota
      • Basare il proprio sviluppo su soluzioni standard di mercato: non partire dal foglio bianco.
      • Accettare il fatto che i modelli grafici e strutturali più diffusi sono tali per un motivo
      • Rendere le diverse applicazioni interne il più possibile simili e integrate anche dal punto di vista dell'interfaccia e del design.
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
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      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Come realizzare un’applicazione che funziona davvero?
      2. Fare le cose semplici
      • Usare font standard.
      • Usare un set di colori e dimensioni limitato.
      • Fare in modo che elementi tabellari risultino ben leggibili (ad esempio con due sfondi alternati).
      • Impostare lo sfondo bianco!
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
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      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Come realizzare un’applicazione che funziona davvero?
      3. Rendere chiare le cose importanti
      • Posizionare gli elementi principali in testa alla pagina.
      • Curare l’impaginazione in modo da aiutare gli utenti a distinguere ciò che conta dalle cose meno importanti (eliminando, nascondendo o spostando in altri tabgli elementi superflui).
      • Creare dei moduli nei quali i singoli elementi siano presentanti nell'ordine che gli utenti si aspettano (velocizza il lavoro e migliora la produttività!).
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
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      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Come realizzare un’applicazione che funziona davvero?
      4. Concentrarsi sulle funzionalita’à
      • Nascondere cose inutili o inutilizzabili (come pulsanti disattivati).
      • Guidare l'utente in modo chiaro, anche attraverso l'uso di domande (ad es. Vuoi salvare i dati? Sì / No)
      • Ricordarsi che se un utente cerca un termine in delle discussioni il risultato per lui non sono dei "records“.
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
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      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Come realizzare un’applicazione che funziona davvero?
      5. Far partecipare gli utenti
      • Coinvolgere gli utenti sin dalla progettazione
      • Raccogliere e valutare i feedback
      • Aprire spazi di discussione condivisa
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
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      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Come realizzare un’applicazione che funziona davvero?
      6. Rendere le applicazioni facilmente accessibili
      • Fare in modo che l'interfaccia sia usabile indipendentemente dalla risoluzione del monitor
      • Realizzare versioni dedicate ai diversi device come tablet o smartphone
      • Ottimizzare le versioni dedicate ai diversi device non solo in funzione del device ma delle diverse esigenze d’uso.
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
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      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Come realizzare un’applicazione che funziona davvero?
      1. Non reinventare la ruota
      2. Fare le cose semplici!
      3. Rendere chiaro ciò che è importante
      4. Concentrarsi sulle funzionalità
      5. Far partecipare gli utenti
      6. Rendere le applicazioni facilmente accessibili
      AleandroMencherini - 28 settembre 2011 – IBM LotusphereComesToYou
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      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      L’approccio di iMama
      Partire dalle esigenze e dalle aspettative degli utenti per affiancare allo sviluppo tecnologico
      Una innovazione nella comunicazione
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      Come realizzare applicazioni che funzionano… davvero!
      Innovazione nella comunicazione
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    • Convegno con delitto
      27 ottobre 2011
      UOLL -Firenze