Risposta mozione fumarola 1
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Risposta mozione fumarola 1 Risposta mozione fumarola 1 Document Transcript

  • Risposta mozione Fumarola.In merito al primo aspetto della mozione presentata dal consigliere Fumarolarelativamente agli avvisi inviati ai contribuenti per il pagamento della TARSU,occorre precisare che l’invito bonario al pagamento rientra nelle prerogative inmateria di riscossione delle tasse e dei tributi sia per gli Enti che gestisconodirettamente la riscossione e sia per le concessionarie esterne che, eventualmentegestiscono questo servizio.Modalità introdotta dallart. 32, comma 2, del D. Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, cheha dato attuazione alle disposizioni contenute nellarticolo 1 della L. 28 settembre1998, n. 337 e successivamente ribadita dalla risoluzione n. 8 del 30/07/2002Dipartimento delle Politiche Fiscali in base al quale gli stessi concessionari dellariscossione possono far precedere la notifica della cartella di pagamentodallinvio, a mezzo lettera non raccomandata, di una comunicazione contenentegli elementi che saranno indicati nella cartella stessa. In tal caso il contribuentepotrà effettuare il pagamento, verificando l’esattezza dei dati contenuti nellastessa, utilizzando il bollettino di conto corrente postale allegato allacomunicazione, anziché attendere la notificazione della cartella di pagamento.Osservando l ‘evoluzione delle normative sull’assolvimento dei tributi che, nel corsodegli anni si è avvicendata, si rileva una precisa volontà del legislatore di varareprovvedimenti che privilegiano anche la riscossione spontanea attraversostrumenti diversi, tra i quali l’ invito bonario. Partendo, d’altronde, dal presuppostodella responsabilità contributiva del cittadino.La finalità del legislatore era quindi finalizzata a semplificare le procedure ed dinon aggravare di costi ulteriori gli utenti. Considerato che le spese per l’invio dellacartella tramite notifica sono a carico del contribuente.In generale, si può, infatti, affermare che il fine che lente deve comunqueperseguire e quello di non aggravare ulteriormente gli adempimenti posti a caricodel contribuente; per cui se questo principio viene rispettato non vi e nessunoostacolo alladozione di una modalità di pagamento dei tributi diversa da quellaprevista dalla loro legge istitutiva.Per quel che concerne l’inviti al pagamento inviati dalla Concessionaria nei giorniscorsi essi sono rispondono alle attribuzione in materia che le norme prevedono.Come anche la rateizzazione in quattro rate così come previsto dalla delibera diGiunta allegata al Bilancio di Previsione, non includendo in essa alcuna scadenzaperentoria o impositiva, ma esclusivamente, come già detto, la possibilità per icittadini oggetto della tassazione di dilazionare il pagamento entro la data del 31marzo 2013 così come previsto dalla legge. Concludo, aggiungo che la normativain materia tributaria per gli enti locali prevedono l’esistenza di un regolamentodelle entrare finalizzato a disciplinare, tra le altre cose, proprio le modalità di 1
  • riscossione dei tributi locali, regolamento che in questo Comune non è mai statoadottato.In merito al secondo punto sollevato dal Consigliere Fumarola nella mozione, nellaquale si sottolinea una presunta nullità delle cartelle perché le tariffe con le qualisono state emesse sono frutto di una delibera di Giunta e non del Consiglio,ritengo vadano prese in considerazione tre fonti normative:il D.lgs. 15 novembre 1993 n. 507, art. 69, e non il 49 che fa riferimento le esenzioni,art. che recita: “Entro il 31 ottobre i comuni deliberano, in base allaclassificazione ed ai criteri di graduazione contenuti nel regolamento, letariffe per unità di superficie dei locali ed aree compresi nelle singole categorieo sottocategorie, da applicare nellanno successivo. In caso di mancatadeliberazione nel termine suddetto si intendono prorogate le tariffe approvateper lanno in corso.”La legge 8 giugno 1990, n. 142, art. 2, che disciplina le competenze del Consigliocomunale. Nello specifico, il comma 2, lettera g) recita “listituzione elordinamento dei tributi, la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei benie dei servizi.”Il decreto legislativo 18/8/2000 n. 267 , in particolare l’art. 42, al comma 2, lettera f)che tra le attribuzioni demandate ai consigli include, cito testualmente, istituzionee ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relativealiquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi.Norma che, sottolineo, ha sostituito la legge dell’8 giugno 1990.E’ evidente che dal D.lgs. 1993 e dalla legge dell’8 giugno 1990, poi abrogata, viè una evidente evoluzione normativa, infatti, ed in particolare nell’art. 49, vienegenericamente indicato il Comune quale soggetto competente alladeliberazione delle tariffe. Genericità che a alimentato negli anni confusione einterpretazioni variegate da parte dei giudici chiamati ad esprimersi su ricorsipresentati dai contribuenti. E sottolineo, che a seguito di un approfondimento sullamateria, sono stati effettivamente molti i ricorsi presentati alle commissionitributarie provinciali che hanno accolto i ricorsi su questo presunto conflitto dicompetenza tra Giunta e Consiglio. Conflitto di competenza che ha trovato 2
  • definitiva disciplina proprio con l’entrata in vigore del D.l. 18/8/2000 non solonell’art. 42 che, come già su richiamato, afferma testualmente che al Consigliocompete “istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione delladeterminazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per lafruizione dei beni e dei servizi:”, ma anche nel combinata dello stesso articolo congli articoli 48 e 172 del T.U.E.L.detto questo, ed entrando nel merito del caso specifico della sentenza dellaCassazione n. 14376 del 2010 allegata alla mozione, va sottolineato che lasentenza fa riferimento ad un ricorso presentato dal contribuente per ilpagamento della TARSU relativo all’anno 2000, quindi precedente all’entrata invigore della nuova disciplina introdotta dal D.lgs del 18.8.2000 che demanda lacompetenza della determinazione delle tariffe alla Giunta comunale. Non a casonei motivi della decisione della Corte si legge testualmente “Questa Corte haaffermato che in tema di tassa per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti solidi urbani,NEL VIGORE DELLA LEGGE 8 GIUGNO 1990, N. 142, di riforma del sistema delleautonomie locali, demandava alla competenza dei Consigli comunali“L’istituzione e l’ordinamento dei tributi, competente in via esclusiva ad adottare iprovvedimenti relativi alla determinazione ed all’adeguamento delle aliquote deltributo ERA il predetto organo consiliare. Deve pertanto ritenersi illegittima, inquanto affetta da incompetenza funzionale a va disapplicata dal giudicetributario, una delibera della giunta Comunale di variazione della tariffa T.A.R.S.U.emanata SOTTO LA VIGENZA DELLA LEGGE N.142 del 1990. Pertanto, in merito aqueste due argomentazioni della mozione sono prive di fondamento.In merito alla concessione alla So..g.e.t. del servizio di riscossione e accertamentodei tributi, partiamo dal presupposto che il contratto in essere è stato stipulatosotto la gestione commissariale dell’Ente. In riferimento all’invio dei questionari vasottolineato che nella sua attività che So.g.e.t. svolge per conto del Comune vi èanche l’accertamento che consiste, tra le altre cose, nell’incrocio banche datiper verificare eventuali unità non dichiarate e l’invio di questionari conoscitivi.Sotto questo aspetto è opportuno sottolineare che in questa attività predispostadalla So.g.e.t. erano stati predisposti 6427 questionari, dei quali 1591 notificati e inmerito ai quali sono pervenute ad oggi circa 442 risposte. Le modalità di invio deiquestionari per quel che concerne le imprese sono state individuate incrociandole banche dati in possesso dell’ente con quelle della Camera di Commercio, nellospecifico sono stati 943 i questionari inviati alle imprese che risultano, stando ai datiriscontrati dalla concessionaria, inquadrabili in posizioni contributive omesse oparzialmente omesse. 277 invece i questionari inviati ad avvocati e professionisti 3
  • inviati con posta elettronica certificata. Nel percorso intrapreso, finalizzato alrecupero dell’elusione fiscale, avevamo raccomandato alla So.g.e.t. di avviaredelle attività conoscitive e di accertamento il meno invasiva possibile nei confrontidei cittadini, avviando tale iniziativa incrociando le banche dati con altri strumentiutili a verificare posizioni dubbie o omesse, al fine, quindi, di non creare inutili fastidispecie in una fase storica così delicata che stiamo attraversando. Pertantol’attività era finalizzata esclusivamente a individuare posizioni per le quali eranoriscontrabili in maniera certa anomalie o omissioni. È chiaro che abbiamo invitatola So.g.e.t. a sospendere l’invio dei questionari, per due principali motivazioni. Laprima a seguito della segnalazione di alcuni cittadini che si sono visti recapitare iquestionari che richiedevano la produzione della documentazione entro 7 giornilimite temporale assolutamente inaccettabile ed in secondo luogo perché l’invioai professionisti è stato inviato in maniera indiscriminata senza filtrare, quindi lesingole posizioni. Io non entro nel merito della discussione che lascio a quest’aula,sulla opportunità o se ci siano le condizioni e gli estremi per risolvere il contrattocon la So.g.e.t.. Mi imito a sottolineare che al momento del nostro insediamentol’uffici tributi della nostra città era identificabile in sostanza, con la presenza di unasola unità, tra l’altro un geometra, e che pertanto ad oggi l‘Ente non è in grado dipoter gestire seriamente e responsabilmente un settore complesso efondamentale per un Ente Locale, qual è l’ufficio tributi, benché e approfittodell’occasione, ci siamo già attivati per implementare l’ufficio con figureprofessionali di certificata competenza che sta collaborando al fine di creare lecondizioni, nelle more del contratto con la So.g.e.t., di strutturare un ufficio tributidegno di tale nome. Questo perché, come già ribadito n altre occasioni, è fermaintenzione dell’amministrazione comunale di internalizzare i servizio di riscossione eaccertamento di tutti i tributi locali nel più breve tempo possibile. E ci stiamo giàattivando per redigere il regolamento delle entrare che sarà un supportofondamentale nelle attività dell’ufficio. Quindi a fronte di circa 1500 notifiche, harisposto circa un terzo dei contribuenti. Di quelli che hanno risposto, circa il 70/80%ha presentato la documentazione si richiedeva, il rimanente ci ha comunicatoper esempio, l’esistenza di un contratto di affitto, oppure di risiedere pressofamiglie, oppure, nel caso dei legali, che avevano il loro studio presso altro legale.Detto questo, per quanto questa fase sia stata caratterizzata ad alcune anomaliemetodologiche, come abbiamo avuto modo di ribadire più volte, e lo ribadiscoanche questa sera, la lotta all’evasione fiscale rimane una delle priorità di questaamministrazione, andranno sicuramente limate e perfezionate determinateprocedure, ma di certo non perderemo di vista l’obiettivo. Considerato,d’altronde, che il 2013 sarà un anno particolare per gli Enti locali che sarannoancora passivi protagonisti di ulteriori tagli e riduzioni e di novità assolte, quali 4
  • l’introduzione della Tares, che obbligherà l’ente a coprire al 100%, oggi all’86%, ilcosto della gestione del ciclo dei rifiuti e che pertanto potrebbe, negativamente,ancora una volta incidere sulla pressione fiscali sui cittadini. Senza considerare cheanche le Regioni sottoposte a piano di riordino potranno aumentare l’IRPPEF peruna percentuale che potrà variare dallo 0,6 all.1.1. Di conseguenza, e concludo,non è eticamente accettabile e lontana da ogni forma di equità e giustiziasociale permettere ancora che i cittadini che regolarmente e responsabilmentecontribuiscono alla realizzazione di quelli che sono gli obiettivi di una comunità,paghino anche per coloro che continuano ad ignorare un preciso dovere purusufruendo degli stessi diritti e degli stessi servizi. 5