Sen L. Sbarbati_Lectio Magistralis_Parte Terza ed Ultima
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Sen L. Sbarbati_Lectio Magistralis_Parte Terza ed Ultima

on

  • 465 views

 

Statistics

Views

Total Views
465
Views on SlideShare
465
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
0
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Sen L. Sbarbati_Lectio Magistralis_Parte Terza ed Ultima Sen L. Sbarbati_Lectio Magistralis_Parte Terza ed Ultima Document Transcript

  • Lectio MagistralisÈ stata tenuta il 17 Gennaio 2009 dalla Senatrice Luciana Sbarbati, presso la SalaConvegni di Palazzo Trinci in Foligno, durante il Convegno “La protezione delminore” organizzato dalla Divisione Umbria (Lgt. Governatore Dr. DonatoVallescura) del Kiwanis International Distretto Italia S. Marino.La lectio magistralis della Senatrice Sbarbati, di importante rilievo sul piano umano,culturale e pedagogico, rappresenta per tutti un insegnamento e per i ragazzi ancheuno stimolo all’apprendimento, a sviluppare le proprie conoscenze e i propri valori, amigliorare se stessi e le relazioni con gli altri, ad assumersi le responsabilità, adaccrescere la fiducia in se stessi. Pag. 1.1 VADO Associazione Culturale 5, Via Garibaldi – 64028 Silvi Marina TE 2, Via A. Vespucci – 06034 Foligno PG (C.F. 90015680672) Mob. 335 823 78 06 - segreteria@vadocultua.it
  • IndiceParte terza ed ultimaLa scuolaCarenze affettive nei primi di vita del bambinoRuolo dello StatoI nostri doveri verso i fanciulliDeterminismoCompiti della Politica - Garante“La scuola è l’investimento migliore”. Pag. 2.11
  • Parte terza ed ultimaLa scuolaRivolta ai giovani e mostrando dei documenti cartacei che ha portato con sè, laSenatrice dice: “Io vi voglio dare cose concrete, perché le parole poi si svuotano disignificato se non hanno un riferimento nei dati di fatto.”E riferisce del grande compiacimento provato nell’udir le parole del Presidente degliStati Uniti Barack Obama “…il quale ha detto che impegnerà maggiori risorse,risorse fondamentali negli aiuti all’infanzia e all’adolescenza, ma soprattutto allaprima e primissima infanzia”.E cita Heckman, James Heckman, “che è il premio Nobel per l’economia che harecentemente analizzato proprio le nostre scuole italiane: in conseguenza a checosa?” Nota 8In conseguenza al declino delle scuole americane, iniziato negli anni 60 e proseguitosino ad oggi: un degradamento della qualità dell’istruzione le cui cause sonorilevabili nelle peggiori condizioni economiche di molte famiglie cui viene offertauna possibilità di formazione scolastica, dai sei anni in su, veramente mediocre, iltutto “conseguenza di una privatizzazione assurda che ha portato la società americanaad offrire una formazione di qualità medio-alta nel privato, bassissima e degenerata alivelli di squallore nel pubblico”.“Ora, se è vero quello che lui dice, ed è vero” e i ragazzi ne possono trovareconferma negli studi di René Spitz e in quelli di Gordon Willard Allport, “io nonvorrei che anche noi ci avviassimo verso questa stagione”.Nota 9Carenze affettive nei primi di vita del bambinoNel periodo di vita che va da zero a tre anni bisogna intervenire sul bambino conazioni importanti dal punto di vista sanitario, della prevenzione, delle vaccinazioni, diaiuto alle mamme.Bisogna aiutare le madri anche con la consulenza nel periodo della gravidanza e delpreparto.In questo intervallo non bisogna privare il bambino di un ambiente caldo, affettivo“che dia anche i primi fondamentali aiuti alla sua crescita in termini di dietaequilibrata, di calore complessivo e di accudimento globale”.“Come dice Spitz, un bambino che perde la madre o viene sottratto al suo nucleofamigliare durante questo periodo, che va dalla nascita ai 3 anni, ne risentirànegativamente non solo a livello psicologico, ma anche neuropsichiatrico, Pag. 3.11
  • soprattutto, poi, se verrà inserito in un brefotrofio, in un collegio o in simili realtà. Ilsuo futuro sviluppo sarà danneggiato e a volte in maniera irrecuperabile.”Tali conseguenze, anche se parzialmente attenuate, le subirà anche il bambinoadottato.“È chiaro che questa è una definizione generalizzata, ma è stato scientificamenteprovata tramite studi longitudinali e trasversali su tutti i soggetti che sono statiistituzionalizzati in seguito alla perdita dei genitori in guerra, in un incidente o inaltro modo: in tali individui si presentano delle interferenze neuropsicologiche,neuropsichiatriche sulle quali con difficoltà si riesce a fare un’operazione direcupero”.“Nelle scuole molte volte si sente dire, o meglio, gli insegnanti dicono: - Il bambino èsvogliato, non sta attento, non è scolarizzabile-. Io ho fatto il dirigente scolastico, lapreside per 20 anni: ogni volta che mi capitava di sentire tali affermazioni, andavo avedere di persona a chi si riferissero e cosa volessero dire nella concretezza.Guarda caso il quadro che si delineava alle spalle di questi scolari concernevasituazioni parentali difficili, divorzi, condizioni di perdita della casa, di sfratto, didisoccupazione dei genitori o contesti ancor peggiori. Il bambino che viveva immersoin tutto ciò non faceva altro che manifestare a scuola, attraverso comportamenti chepotevano sembrare devianti o diversi, le sue personali difficoltà di crescita.”Ruolo dello Stato“E allora lo Stato deve intervenire, non solo attraverso la legge sulle adozioni, perdare a questi bambini una famiglia, ma anche garantendo altri diritti fondamentali:il diritto all’istruzione, alla salute, alla gioia di vivere, il diritto a crescere in uncontesto che sappia dare risposte adeguate alle esigenze di un individuo che si staformando, il diritto a vivere in una società più giusta. Qui lo Stato deve agireoperando scelte volte a vitalizzare e rivitalizzare il mondo sociale in cui questigiovani individui vivono, partendo dagli asili nido e passando per i vari ordini egradi scolastici, fino ad arrivare alle molteplici realtà giovanili, di qualunque entitàesse siano”.Ma le politiche costano.L’Italia, ci informa la Senatrice, ha il primo Piano Nazionale per L’infanzia dal 2002al 2004 che non ha mai avuto un seguito e ancora oggi si è in attesa di una legge diistituzione della commissione bicamerale per l’infanzia, di cui Ella è stata la Pag. 4.11
  • proponente, ma la cui cura ha dovuto lasciare ad altri, essendo “migrata in Europa per9-10 anni”. Nota 10“Poi sono rientrata – continua la Senatrice - e sono tornata da coordinatore delgruppo del Partito Democratico in questa Commissione, che ho voluto strenuamenteallora, perché tutti i paesi europei si erano posti il problema dell’infanzia e dellatutela dei suoi diritti”.“Questa Commissione che noi abbiamo istituito oggi deve rivitalizzare i percorsipositivi che lo Stato italiano ha fatto, dall’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia: unaserie di percorsi che hanno portato a questo primo Piano Nazionale che vedevaappunto lo Stato, in determinate realtà, partire dall’analisi delle problematiche perpoi agire concretamente e attivamente.”“Accanto a questa, ricordo a voi, abbiamo istituito una Commissione d’Indagine perl’handicap, per l’inserimento dei portatori di handicap in tutte le scuole dell’Italia,voluto strenuamente. Una delle leggi più avanzate per cui i bambini diversamenteabili hanno gli stessi diritti degli altri, e quindi devono poter entrare nelle scuolepubbliche o private, se le loro famiglie le scelgono e devono potervi entrare con paridignità e, soprattutto, con il sostegno adeguato a supportare quello che è il lorodeficit, ricordandoci che nessuno è “somaro”, come una certa pedagogiasempliciotta o semplicistica vuole far credere.”Ognuno di noi ha un’intelligenza, ognuno di noi ha un tratto specifico di intelligenzache spesso né la scuola né famiglia riescono a focalizzare.I nostri doveri verso i fanciulli“Ogni fanciullo deve essere messo in grado di essere se stesso al migliore e più altolivello possibile e potendo estrinsecare la propria personalità, la propria originalità,sia essa artistica, matematica, scientifica, letterale e, addirittura, d’ingegno,. Spessoperò la scuola, la famiglia e la società mortificano i tratti, di cui parla G. W. Allport,dell’intelligenza personale di ciascuno. E invece uno dei compiti essenziali che lascuola ha, rispetto ai diritti del fanciullo, è proprio quello di riuscire a captare, aindividuare e quindi mettere in rilievo, le sue peculiarità, senza cercare diomologare, senza pretendere un’uguaglianza che di fatto non esiste. Ognuno di noiha diritto ad essere se stesso, ad esprimersi in libertà: naturalmente nel rispettodella libertà altrui, nei confini democratici a cui la scuola ci deve educare, con laconsapevolezza di un’accettazione individuale di tutto questo. Pag. 5.11
  • Ora, partendo dai diritti dell’infanzia, ci siamo poi soffermati in maniera fortesull’adolescenza perché, con una specificità tutta sua, ne parlava il vostroprofessore prima, questo oggi sembra essere il periodo più critico della vita di unindividuo : ma questa criticità da dove nasce?Nasce proprio da quella prima e seconda infanzia, laddove, se non sono tutelate dauna saggia e lungimirante politica, non offrono all’individuo la possibilità dicrescere e sviluppare tutte le proprie potenzialitàDi conseguenza appare chiara la necessità degli asili nido, in aiuto e supporto allefamiglie, della capacità di intervenire attraverso una sana politica sanitaria,attraverso tutta una serie, per esempio, di vaccinazioni, di interventi sul territoriovolti ad implementare la prevenzione della malattia intesa non solo come unqualcosa che scaturisce dall’organismo stesso, ma anche come assenza di benesseredovuta a contingenze ambientali e sociali.Pensate a quante famiglie nel sud del mondo, ma anche nel sud dell’Europa, vivonoin situazioni di degrado ambientale. Ognuno di voi, di voi futuri cittadini maturi deldomani, dipende non soltanto da ciò che in eredità ha ricevuto dalla propria mammae dal proprio papà in termini di DNA, e quindi di patrimonio ereditario, ma dipendeanche dalle influenze che il contesto ambientale in cui vive ha esercitato su di lui.Questo vuol dire che nascendo nei sobborghi di Napoli, nelle periferie degradate diCatania o di Torino, non avreste le stesse opportunità di cui potreste goderenascendo nei quartieri alti, della società bene, non so, di Foligno o di Roma o diAncona o di Milano, perché gli influssi dell’ambiente, sottoforma di stimoli culturali,di capacità di prevenzione delle malattie, di capacità anche di prevenzione deldisagio sociale, o culturali tout court, in termini di stimolazione dell’intelligenza,non sarebbero gli stessi”.Determinismo“Ognuno di noi è il prodotto di due fattori: determinismo genetico e determinismoambientale. Grazie a Dio c’è un terzo fattore che si chiama, come diceva Agostino,la libertà dell’essere, o come diceva qualcun altro più vicino a noi, se non vogliamoarrivare ad Agostino, la libertà della coscienza che incide anche con una suapersonale impronta sulla capacità decisionale di ciascuno di noi. Nota 11Ci possiamo elevare?Al di sopra di queste dosi di determinismo ambientale e genetico, vale a dire ilpatrimonio del DNA che determinano l’intelligenza, la bellezza, la bruttezza, le Pag. 6.11
  • espressioni di vivacità che noi abbiamo, che sono frutto, appunto, dell’eredità che cihanno lasciato i nostri genitori, il patrimonio di un ambiente, che può essere colto,raffinato oppure degradato, incivile, fuori dalla legalità, riesce a condizionaretotalmente l’essere umano? No.Care ragazze e cari ragazzi, no, perché grazie a Dio c’è questa terza possibilità che èil principio di autodeterminazione, che non è solo dei popoli, ma anche del singoloindividuo.Per cui una risorsa che fa parte di quello che vi dicevo all’inizio, di questaoriginalità di ogni essere umano che è, tutto sommato, il frutto dell’amalgama tra ildeterminismo ambientale, il determinismo sociale e il determinismo genetico, che sicombinano insieme e, grazie a Dio, in qualche modo riescono ad essere plasmati daquesta forza interiore che è la nostra identità spirituale, la nostra coscienza. Unaforza che riesce comunque a determinare le scelte, la capacità critica, la capacità diessere cittadine o cittadini e di decidere della propria vita nonostante dalla società sisia ricevuta non un’educazione, ma una diseducazione.È chiaro che gli equilibri tra tutto ciò che io vi ho detto, tra l’una, l’altra e la terzacomponente, sono ancora difficili da realizzare.È chiaro che il sociale, il pubblico, il politico, oltre che il primo nucleo della societàche è la famiglia, hanno un grande compito e una grande responsabilità in tuttoquesto: devono metterci in grado di capire, di conoscere perché la più grandepovertà, al di là della mancanza di cibo, di acqua e di tutto quello che voi volete, lapiù grande povertà oggi è e resta l’ignoranza. Se c’è l’ignoranza noi non riusciamo afar scattare questa molla interiore, questo principio di coscienza e di libertàspirituale che c’è dentro di noi e che deve illuminare tutto il resto. Non riusciamo afarla scattare perché non conosciamo e chi non conosce è schiavo, chi non conosce èsuddito”.Compiti della Politica - Garante“Ecco perché la principale azione forte che la nostra società, la nostra politica devemettere in campo è un’ educazione ai problemi dell’infanzia e dell’adolescenza alfine di attivare delle politiche serie volte a risolvere tali problemi.Abbiamo fatto tanto: abbiamo una legge contro la pedofilia, un’altra che riguardaoggi anche Internet , una legge sugli abusi, una sul turismo sessuale e stiamolavorando oggi per arrivare ad avere, in Italia, un Garante dei Diritti dell’Infanzia.E qui concludo perché bisogna lasciare spazio anche agli altri, e non vi possoannoiare più di tanto. Spero, comunque, di avervi dato delle sollecitazioni, perché il Pag. 7.11
  • nostro compito è oggi proprio questo: dare a voi, che già avete un curriculum distudi che su questo vi vede impegnati, dei forti spunti di riflessione. Nota 12Quella sul Garante dei Diritti dell’Infanzia è una delle leggi che dovremo affrontarea breve, io mi auguro a brevissimo. Ora dipende dal Governo, ma noi faremopressione perché questa figura nasca il prima possibile, così come stanno facendopressione l’UNICEF, Save the Children, la Commissione Bicamerale in cui noisiamo, e tanti altri.Istituire un Garante dei Diritti dell’Infanzia significa creare un’autoritàindipendente.D’altra parte questo garante non è un’autority, una delle tante, che probabilmenteservono a poco o a nulla tutto sommato: qui si tratta di un’autorità indipendenteprevista dall’art. 4 della stessa ConvenzioneUn’autorità che dev’essere indipendente dall’esecutivo, così come dagli altri organi,che deve tutelare, garantire. Essere garante significa mettere in campo una grandecapacità di mediazione tra le tutte istituzioni, politiche, famigliari e sociali,e ilmondo dell’infanzia.Significa essere un’autorità competente, che entra nel merito, che opera controlli,che fa denunce, che sollecita anche una promozione e uno sviluppo della culturadell’infanzia e dell’adolescenza nel nostro paese, perché non ci siano quelledeviazioni che oggi la società induce e stimola a partire da una scuola che spessonon è capace di capire, di intuire per tempo da cosa derivino queste devianze e nonriesce ad attivarsi insieme con la famiglia perché non ha gli appoggi sufficienti,anche dal punto di vista della realtà politica, in termini di investimenti”.“La scuola è l’investimento migliore”.“L’investimento migliore che uno stato democratico possa fare per il suo futuro èquello nella scuola, a partire dal nido per arrivare alla prima infanzia, alla secondainfanzia e su fino all’università. Uno Stato ha un futuro garantito solo nel momentoin cui può camminare con le gambe dei giovani, ma le gambe dei giovani hannobisogno di un cervello che funzioni, che sia fornito di adeguate strutturemetodologiche, di giuste coordinate, per decidere e per capire mettendo a frutto ilsapere e la competenza acquisite.Il sapere che voi avrete un domani che uscite dalla vostra scuola sarà la chiave chevi aprirà il futuro. Pag. 8.11
  • Quella conoscenza che dovete immagazzinare con responsabilità, e anche con fatica,giorno per giorno, è quella che vi impegnerà a ristabilire l’equilibrio tra quello che èil vostro patrimonio genetico, ciò che vi hanno regalato i vostri genitori e ciò che viha regalato l’ambiente.Noi siamo fortunati: anche i più poveri, nel mondo occidentale, lo sono rispetto aipoveri di tante altre realtà. E di questa fortuna voi dovete essere consapevoli, doveteprenderne fortemente coscienza. A diciotto anni voi sarete maggiorenni e dovretedecidere con cognizione. Voi sarete il prodotto della famiglia, in termini dipatrimonio genetico, della società, in termini di tutto quello che lo Stato, attraversole sue strutture sarà riuscito a darvi, ma anche della cultura, della conoscenza cheavrete dentro. Chi studia, apprende, impara, infatti, ha la possibilità di maturare, didiventare un individuo consapevole della propria essenza e di utilizzare in manieraproficua, per sé e per la società, quel dono grande che è il libero arbitrio”.Quindi l’istruzione, quindi il garante che possa essere anche in tutte le regioni, mentreoggi esiste soltanto in due regioni: il Veneto e le Marche.“Oggi dovremo estenderlo a tutte le regioni con un coordinamento nazionale chefaccia capo al garante nazionale, il quale avrà questi compiti e dovrà operareindipendentemente dall’autorità politica e dal governo, di destra e di sinistra cheesso sia”.E conclude, ringraziando tutti, con queste parole: “Perché i bambini, l’infanzia el’adolescenza sono patrimonio di tutti, sono il nostro futuro e non possono dipendereda ideologie politiche, ma devono dipendere da una cultura dell’infanzia, che è unacultura per l’uomo ai fini di una società più giusta e più pacifica”.-.-.-.-Dice Aristotele nella “Metafisica” : “L’intelligenza è ciò che è capace di coglierel’intelligibile e la sostanza ed è in atto quando li possiede”.La Senatrice Luciana Sbarbati possiede l’intelligibile e la sostanza dell’infanzia. Donato Vallescura Pag. 9.11
  • Nota 8James HeckmanEconomista e statistico statunitense. (Chicago, 19 aprile 1944), Nobel per leconomia 2000.In Italia nel mese di ottobre 2008 per un Congresso organizzato in collaborazione con l’UniversitàBocconi, il prof. Heckman ha visitato i nidi e le scuole comunali dell’infanzia di Reggio Emilia,dove ha incontrato educatori, pedagogisti e ricercatori.Intervistato nel corso della visita, egli ha affermato di considerare le spese a sostegno dell’infanzia edei servizi educativi come l’investimento pubblico più significativo e importante che possa essereassunto per avviare e sostenere lo sviluppo di un paese.E ha dichiarato che investire nellinfanzia porta un ritorno anche economico e che vi sono glistrumenti per dimostrarlo. "Una buona scuola dellinfanzia è il miglior investimento per il futuro diun paese. Sullinvestimento iniziale nei servizi alla prima infanzia vi è un ritorno economico annuovalutabile nella misura del 10%”.Nella situazione globale in cui ci troviamo, che non sarà così per tutta la vita dei nostri ragazzi, ciòdi cui dobbiamo preoccuparci ora è pensare a investimenti, dice Heckman, in programmi perleducazione dellinfanzia, in particolare degli immigrati, perché sarà quella che porterà il maggiorritorno economico.Nota 9Spitz, René Arpad(Vienna 1887 - Denver 1974), psichiatra e psicoanalista statunitense di origine austriaca.Secondo Spitz, lo sviluppo psico-affettivo nei primi due anni di vita deriva dall’incontro tra ilbambino, che non ha una sua individualità, ma un programma evolutivo, e la madre, che con la suapersonalità influisce sul suo sviluppo.Egli dimostrò che una grave carenza nel dialogo madre-bambino conseguente a una separazioneprolungata, ostacola gravemente lo sviluppo psicomotorio del bambino e genera in lui problemipsicosomatici che non possono essere risolti se non restituendo al bambino la madre o un suosostituto. Egli coniò il termine depressione anaclitica per designare la sindrome depressiva che sipresenta come conseguenza degli stati di abbandono, ad esempio negli orfanatrofi, nei bambinipiccoli. Ha studiato la genesi della relazione madre-bambino e gli effetti che una grave carenza neldialogo madre-bambino, conseguente a una separazione prolungata, può avere sul piccolo.Gordon AllportGordon Willard Allport (Montezuma 1897 – Cambridge, Massachusetts 1967) è stato uno psicologostatunitense.È stato uno dei più noti psicologi della personalità, che ha descritto in termini di tratti.La personalità è l’insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità comportamentali propriedi ogni individuo, abbastanza costanti nel tempo, che rendono l’individuo stesso diverso dagli altri.Un corretto e sano sviluppo della personalità è il risultato di un adeguato sviluppo affettivo,cognitivo, sociale, emotivo e morale lungo l’arco della vita (infanzia, adolescenza, vita adulta evecchiaia). Gordon Allport ha teorizzato la psicologia dei tratti, unità reali e costanti di ognipersonalità, che contribuiscono a definire le differenze individuali analizzate secondo unorientamento comportamentale. Pag. 10.11
  • La socievolezza o la timidezza, la generosità o la cordialità, ad esempio, costituiranno per sempre lacaratteristica di un individuo. Vi sono poi tratti comuni, che appartengono a molti, e trattiindividuali più peculiari a una singola persona.Nota 10Piano nazionale per linfanziaPiano nazionale per linfanzia per il triennio 2002-2004 pone al centro del suo programmadinterventi il principio generale dellinteresse superiore del fanciullo e il sostegno alla famiglia,attraverso una ridefinizione e riqualificazione dei "servizi alla persona". I soggetti destinatari sono ilminore e la famiglia, con una particolare attenzione per questultima.Commissione parlamentare per linfanzia.La Commissione ha compiti di indirizzo su quel che riguarda la legislazione nazionale e gli accordiinternazionali in materia di diritti dei minori. Approva risoluzioni ed esprime parere obbligatorio manon vincolante sul Piano dazione del Governo per lattuazione della Convenzione di New York.Riferisce una volta lanno alle Camere formulando osservazioni e proposte sulla legislazionevigente. Senatrice Luciana SBARBATI (Pd) (capogruppo) fa parte della Commissione, compostada Deputati e Senatori.Nota 11Determinismo ambientaleAlcuni studiosi (Ippocrate (460 a.C. circa –prima del 377 a.C.), Erodoto (484 a.C. –425 a.C.),Aristotele (384 - Calcide, Eubea 322 a.C.) ), Ritter (1779-1859), Ratzel (1844 – 1904),Goldenweiser (1880–1940), ecc.) affermano che le caratteristiche ambientali e geografichedeterminano il comportamento sociale e culturale umano.Determinismo geneticoÈ lipotesi secondo cui i fattori biologici, quindi i geni di un organismo, determinano il modo in cuiun organismo agisce o cambia nel tempo.Libertà dell’essereLa libertà dell’essere umano, nel suo cammino spirituale e materiale, consiste nella capacità dideterminare, per proprio conto e senza pressioni esterne, i propri comportamenti e decisioni edessere, pertanto, autore di crescita propria e degli altri, nel rispetto delle regole comuni dicomportamento, della responsabilità comune, degli obblighi e dei diritti.Libertà di coscienzaLibertà della coscienza è il diritto riconosciuto ad ognuno di comportarsi secondo la sua personalecoscienza. Limportante per ciascuno è di essere sufficientemente presente a se stesso al fine disentire e seguire la voce della propria coscienza, la quale permette di assumere la responsabilitàdegli atti compiutiNota 12Garante dei diritti dell’infanziaIl Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è una figura istituzionale presente nellamaggior parte dei paesi europei, mentre in Italia sono operanti solo tre garanti regionali. Si tratta diun’autorità indipendente che ha soprattutto il compito di verificare e vigilare sull’effettivaapplicazione nazionale e locale dei diritti di tutela e di promozione dell’infanzia, sanciti dallaConvenzione delle Nazioni Unite del 1989. Pag. 11.11