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Nicoletta Di Gregorio Relazione

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  • 1. Universal Round Table Conference – Un evento italiano per i giovani “ IL LAVORO” FOLIGNO: 11 Gennaio 2014 – Palazzo Trinci STUDIOSI ED ESPERTI Relatrice Prof.ssa Nicoletta Di Grgorio - V. Presidente Fondazione PascarAbruzzo Relazione Il lavoro nella Dottrina Sociale della Chiesa http://www.slideshare.net/VADOcultura/nicoletta-di-gregorio-relazione
  • 2. Universal Round Table Conference – Un evento italiano per i giovani “ IL LAVORO” FOLIGNO: 11 Gennaio 2014 – Palazzo Trinci Il lavoro nella Dottrina Sociale della Chiesa La Chiesa, soprattutto in tempi recenti, ha proposto a più riprese la dottrina cristiana sul lavoro. In particolare, il Concilio Vaticano II, parlando dell’attività umana, ha ricordato che “col suo lavoro e col suo impegno l’uomo ha cercato sempre di sviluppare la propria vita”. Secondo la Gaudium et Spes, infatti “gli uomini e le donne con il proprio lavoro, possono a buon diritto ritenere di prolungare l’opera del Creatore, si rendono utili ai propri fratelli e donano un contributo personale alla realizzazione del piano provvidenziale di Dio nella storia”. Pertanto il lavoro non va solamente considerato come fattore di progresso terreno, ma soprattutto come fattore di perfezionamento umano, di promozione personale e di servizio fraterno. Tuttavia, il lavoro non costituisce la vetta dell’agire umano. “Il lavoro va onorato perché fonte di ricchezza o almeno di condizioni di vita decorose e, in genere, è strumento efficace contro la povertà, ma non si deve cedere alla tentazione di idolatrarlo, perché in esso non si può trovare il senso ultimo e definitivo dell’uomo. Il lavoro è essenziale, ma è Dio, non il lavoro, la fonte della vita e il fine dell’uomo” (cfr. Compendio Dottrina Sociale della Chiesa, 257). Fin dalla prima enciclica – Rerum novarum (1891) – la Dottrina Sociale della Chiesa ha interpretato il lavoro come un’attività umana. Questo significa una cosa molto semplice e importante: dietro al lavoro, a qualsiasi tipo di lavoro, c’è sempre una persona. In questa enciclica, infatti, per la prima volta vengono trattati in modo esplicito le problematiche riguardanti il tema del lavoro (CDSC nn. 267-269). A causa del radicale mutamento intervenuto nei rapporti tra i lavoratori e gli altri soggetti coinvolti e nei ritmi produttivi, come i padroni, il capitale, le classi operaie si trovano in «assai misere condizioni» (RN n. 2). 1. 4
  • 3. Universal Round Table Conference – Un evento italiano per i giovani “ IL LAVORO” FOLIGNO: 11 Gennaio 2014 – Palazzo Trinci Quarant’anni dopo nella Quadragesimo anno (1931) queste problematiche sono ulteriormente esplicitate, si evidenzia come il lavoro degli operai nelle fabbriche possa essere alienante se non si pone il lavoratore al centro del processo produttivo, come persona che insieme alle altre, sono indispensabili per la realizzazione del prodotto finale, e quindi partecipi del successo del prodotto stesso, altrimenti “le persone invece si corrompono e si avviliscono” (QA n. 134). Dopo questa presa di posizione, negli interventi della Dottrina Sociale della Chiesa i Pontefici intendono offrire una nuova comprensione del lavoro umano, privilegiando il carattere etico dell’intervento, che esige soluzioni ormai non più procrastinabili. Tra gli elementi importanti riguardo la dottrina della Chiesa sul tema del lavoro, evidenziamo il carattere personale dello stesso; a esso competono diritti legati alla giustizia naturale, per cui chi si presenta al posto di lavoro non è una macchina, un robot, un automa, ma un essere umano, con una storia, con dei sentimenti, con dei sogni o delle delusioni, con una famiglia o il desiderio di essa. La misura autentica del lavoro è dunque la persona umana e la sua dignità, non dimenticando che «prima di tutto il lavoro è per l’uomo, e non l’uomo per il lavoro» (CDSC n. 272). In secondo luogo, esso è necessario, imposto all’uomo dalla sua stessa natura. Può anche essere faticoso, ma non se ne può fare a meno, e se è necessario lo si deve garantire a tutti; ognuno deve avere la possibilità di guadagnarsi il pane con il sudore della propria fronte. Giovanni Paolo II, nella Laborem exercens (1981), non ha paura di tradurre in senso teologico questa necessità, parlando appunto di vocazione, intesa come una chiamata di Dio a divenire suo collaboratore. 2. 4
  • 4. Universal Round Table Conference – Un evento italiano per i giovani “ IL LAVORO” FOLIGNO: 11 Gennaio 2014 – Palazzo Trinci L’uomo “fatto ad immagine e somiglianza di Dio stesso nell’universo visibile, è in esso costituito perché dominasse la terra, l’uomo è perciò sin dall’inizio chiamato al lavoro” (LE, Prologo). Nella Rerum Novarum vengono, inoltre, elencati i diritti e i doveri dei lavoratori e dei datori di lavoro (n. 16). Tra i diritti del lavoratore spicca il giusto salario, cioè «sufficiente a mantenere sé stesso e la sua famiglia in una certa quale agiatezza, se egli è saggio, penserà naturalmente a risparmiare e, assecondando l’impulso della stessa natura, farà in modo che sopravanzi alle spese una parte da impiegare nell’acquisto di qualche piccola proprietà» (RN n. 35; anche n. 41). Chi deve garantire i diritti dei lavoratori sono le pubbliche istituzioni, le quali devono intervenire efficacemente mediante un’appropriata politica a favore dei lavoratori (RN nn. 25-27; QA nn. 79-91). Insieme ai diritti dei lavoratori, si devono anche sottolineare i doveri degli stessi. Va ricordato che non esistono diritti senza doveri, il diritto a un lavoro, al salario, al riposo festivo, a lavorare in un ambiente sano, devono andare insieme al dovere di svolgere bene, con attenzione, onestà e professionalità il proprio lavoro. Il lavoro, poi, dà un contributo rilevante per la costruzione del Bene comune (LE n. 16; CDSC n. 287). Lavorare, infatti, significa prendere parte a un progetto comune: l’opera dei singoli è sempre finalizzata al bene personale e al bene di tutti: «Oggi più che mai lavorare è un lavorare con gli altri e un lavorare per gli altri: è un fare qualcosa per qualcuno» (CA n. 31; CDSC n. 273). Esso non è solo “un’opera collettiva” ma una realtà che costruisce la dimensione sociale, un momento fondamentale per le relazioni interpersonali. Da una prospettiva prettamente morale, non economica, non esistono lavori di serie A e di serie B, ma lavori che contribuiscono alla costruzione del Bene e lavori che non contribuiscono alla costruzione del Bene comune, ma che anzi lo distruggono (inquinatori, ladri, truffatori, venditori di armi…). 3. 4
  • 5. Universal Round Table Conference – Un evento italiano per i giovani “ IL LAVORO” FOLIGNO: 11 Gennaio 2014 – Palazzo Trinci Il lavoro, inoltre, suscita collaborazione e solidarietà, tra i lavoratori stessi e le classi sociali. Se riconosciuto nel suo reale significato, il lavoro, oltre il valore di prodotto-salario, ha la forza di unificare, di far riconoscere le reciproche dipendenze dell’uno dall’altro, sempre con l’obiettivo di costruire il Bene comune. II principio di sussidiarietà può essere definito come un antidoto all'accentramento, alla collettivizzazione, alla creazione di monopoli, alla pianificazione totalitaria. Tale principio non può essere pensato come separato dal principio di solidarietà, poiché entrambi afferiscono alla persona umana. Infatti se le persone sono tutte diverse, esse sono però anche tutte uguali. Hanno la stessa dignità, gli stessi diritti e doveri. Dunque la sussidiarietà valorizza la ricchezza della diversità, la solidarietà tiene conto del grande valore dell'uguaglianza. Il lavoro in un’ottica cristiana deve trovare il suo centro e il compimento nella persona di Gesù di Nazareth e l’amore che Egli ci ha insegnato è il fondamento della nostra intera esistenza, quindi anche nella quotidianità, nella famiglia, nel lavoro i comportamenti non sono disgiunti da questa visione totalizzante di amore, per sé e per l’altro. L’Amore però, come ci insegna Benedetto XVI, non può essere slegato dalla verità. La consapevolezza che i piccoli gesti quotidiani, ispirati al Bene, siano la base su cui fondare i rapporti anche sociali, è uno dei messaggi incisivi che Papa Francesco, con tutta la sua carica di umanità, ci indica, e al quale aderiamo. 4.4

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