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Leonetti 1 giugno 2012
 

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    Leonetti 1 giugno 2012 Leonetti 1 giugno 2012 Presentation Transcript

    • DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE UNITA’ FUNZIONALE SALUTE MENTALE INFANZIA ADOLESCENZA FIRENZEOrganizzazione dell’Unità Funzionale di Salute Mentale Infanzia Adolescenza di Firenze e presentazione del Percorso Adolescenza nell’Area Fiorentina 1 giugno 2012 Sala D’Arme Palazzo Vecchio Roberto Leonetti Resp. Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia Adolescenza Zona Firenze Direttore S.C. UO NPI , Coord. Centri Consulenza Giovani ASL 10
    • PROCESSI DI CAMBIAMENTO CHE SONO STATI AVVIATI• Rispetto per le persone e per la società.• Migliorare l’assistenza dei pazienti, con le risorse esistenti.• Utilizzo delle persone e delle risorse creando maggiore valore.• Lo scopo di assicurare un servizio sanitario migliore
    • • maggiore qualità, minori errori e quindi una migliore assistenza del paziente,• le attività sono svolte con migliori risultati,• Creare le basi per un miglioramento costante.
    • Le criticità del vecchio modelloDisomogeneità di modalità di presa in carico e di interventi e di risposte nei 5 quartieri soprattutto riguardo a patologie emergenti gravi e complesse• Maggiore difficoltà nel sopperire alla carenza di personale, maggiore rigidità• Utenza che “gira”all’interno della città, maggiore drop out ed a volte duplicazione degli interventi• Disomogeneità nei carichi di lavoro• Numero eccessivo di sedi, non sempre adeguate, che favorisce la frammentazione
    • Nuova Organizzazione UFSMIA UFSMIA Front Office Unico Cittadino 055/6964438 SOS 1 PERCORSI ZONALI SOS 2(Quartiere 1, 4) (Quartiere 2, 3, 5)
    • FRONT OFFICE• E’ attivo il nuovo front office cittadino dell’UFSMIA zona Firenze• compito di raccogliere tutte le richieste di prime visite della città• Assegnazione casi in base alla nuova organizzazione in SOS, Percorsi ed ai carichi di lavoro• Si ricorda che il front office è attivo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 11.30 al numero 055/6934438
    • FRONT OFFICE: SPERIMENTAZIONERilevanza del front office:• Unico punto di accettazione richieste• Omogeneità a livello cittadino nell’accogliere le richieste
    • Punti di forza del nuovo modello organizzativo• Migliore orientamento dell’utenza• Omogeneità nelle risposte a livello zonale• Migliore utilizzo delle competenze e dell’esperienza degli operatori• Minore drop out• Equità nei carichi di lavoro• Possibilità di una migliore organizzazione nell’emergenza organizzativa• Sedi adeguate
    • PRESENTAZIONE L’UFSMIA zona Firenze è una struttura organizzativa territoriale, afferente al Dipartimento Salute Mentale, che produce ederoga prestazioni sanitarie di NeuropsichiatriaInfantile, Psicologia e Riabilitazione Funzionale con lo scopo di prevenire, diagnosticare, curare e riabilitare la popolazione in età 0-17 anni.
    • L’UFSMIA di Firenze è costituita da èquipes multidisclinari integrate (SOS) che agisce in collegamento con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, gli operatori dei servizi sociali, il personale docente di asili nido, scuole materne, scuole elementari, medie inferiori e superiori,Comune di Firenze (Direzione 18, U.O.Minori e Famiglia), Tribunale per i Minorenni e Tribunale Ordinario
    • MODELLO OPERATIVOIl modello operativo è fondato sul lavoro di gruppomultiprofessionale, sulla collaborazione e interazione interdisciplinare con gli operatori sanitari dell’età evolutiva, degli adulti e con i servizi sociali ededucativi, ed ha come presupposto il coinvolgimento delle famiglie in tutti gli aspetti del percorso di presa in carico.
    • PRINCIPI AI QUALI CI SI ATTIENE– Flessibilità degli interventi– Modello partecipativo– Lavoro di gruppo multiprofessionale– Radicamento nel territorio e lavoro di rete– Universalismo ed equità
    • RISORSE IMPEGNATE Attualmente l’organico è costituito da 11 Neuropsichiatri Infantili, 9 Psicologi. Per quantoriguarda la riabilitazione i terapisti si suddividono in circa: 10 logopedisti,6 fisioterapisti, 10 educatori professionali e 3 psicomotricisti.
    • ATTIVITA’• Le principali attività cliniche svolte all’interno dell’UFSMIA e per le quali vengono erogate giornalmente prestazioni sono:• Diagnosi, cura e riabilitazione (attività ambulatoriale) con presa in carico di tutte le situazioni cliniche che lo richiedono.• Controllo e trattamento di patologie già diagnosticate presso centri di 3° livello• Interventi nelle scuole di ogni ordine e grado ai sensi della L. 104/90
    • PERCORSI E PROGETTI
    • APPRENDIMEN RISCHIO CLINICONEUROMOTO AUTISMO ACCREDITAMENTO RIO TO TUTELA ADOZIONE E PSICOTERAPIA MINORILE ETNOPSICHIATRIA POST IND E PSICO ADOZIONE EDUCAZ.GENITORIALITà E RELAZIONI PSICOTERAPIA NEUROPSICOLPRECOCI MADRE- ADOLESCENTI ADOLESCENTI OGIA NEL RM E BAMBINO E CBT AUTISMOADHD E DIST. EPIDEMIOLOGIA, MONITORAGGI, EMERGENZA-PERSONALITà SISTEMA DCA URGENZA IN IN Età EV. INFORMATIVO ADOLESCENZA
    • ULTERIORI ATTIVITA’• All’interno dell’UFSMIA di Firenze i vari operatori partecipano a numerose attività e progetti dedicandovi diverse ore settimanali e/o mensili. Tali prestazioni non vengono registrate nella cartella informatizzata. Vengono dunque effettuate attività di:
    • • Preparazione alla nascita: vengono effettuati dei corsi di preparazione alla nascita rivolti a coppie in attesa.• Salute mentale perinatale.• Follow-up neonatale, svolte all’interno di due importanti ospedali della zona.• Corsi di informazione-formazione all’adozione: sono corsi di preparazione rivolti alle coppie che hanno deciso di adottare un bambino. A Firenze vengono effettuati circa 10 corsi all’anno• Sostegno post-adottivo, si svolgono gruppi di sostegno alle coppie che hanno adottato bambini.
    • • Attività all’interno dei Centri Consulenza Giovani: in città sono ubicati due centri di consulenza per adolescenti• Commissioni , Comitati Pari Opportunità, Commissione per la trattazione delle molestie morali, Commissione tecnica per la Vigilanza Strutture per minori,• Commissione handicap,• Centro di Giustizia Minorile.• Attività di prevenzione e promozione del benessere nei progetti con le scuole di ogni ordine e grado.• Attività di formazione operatori asili nido e scuola materna del Comune di Firenze.
    • IL RISCHIO PSICHIATRICO… DALL’ ETA’ EVOLUTIVA ALL’ETA’ ADULTA■ da 8 a 12 volte > media per pop. con dist. neuropsichici in età evol.■ Prevalenza in età adulta di disturbi insorti in e.e. = 49% per un disturbo (Reinherz 1993)■ 3 su 4 dei 21enni con disturbi mentali presentava già problemi in età evolutiva (Offord 2000)■ Effetto protettivo dell’avvenuta presa in carico da parte dei Servizi per l’infanzia e l’adolescenza, rispetto a emergenza e gravità dei disturbi psichiatrici in età adulta (Levi 2002)
    • LE PREMESSE EPIDEMIOLOGICHE• Prevalenza disturbi neuropsichici = 16-18% pop. gen. 0-17 anni (Fonagy 1997, OMS 1997, Nardocci 1998, Missiuna et al. 2001)• Contatti con i Servizi di NPI in Italia: 3-8% pop. età evolutiva• Disabilità a scuola (Ministero Istruzione 2006/7)2,0 % in Toscana 2,3 % media nazionale
    • INDICATORI PER LA VALUTAZIONE DI EFFICACIA NEL TERRITORIO Dati di popolazione Attività generale Indicatori di processo* elaborazione dati a cura di Elena Cabras, psicologa
    • DATI DI POPOLAZIONE
    • Dai dati ISTAT nazionali la popolazioneresidente nel Comune di Firenze al31/12/2011 è pari a 371.282 persone,52.138 sono i minorenni.
    • Fascia detà ISTAT 0-2 9495 3-5 8871 6-8 8867 9-11 8723 12-14 8246 15-17 7936 18-20 8684 21-23 9138 > 24 301322
    • ATTIVITA’ GENERALE 2011 Fonte Caribel 2011
    • Si riferiscono a tutta la popolazione chedurante il 2011 si è rivolta ai Servizi di SaluteMentale Infanzia Adolescenza di Firenze
    • UTENTI TRATTATI NELL’ANNO• Nel 2011 gli utenti che hanno ricevuto almeno una prestazione sono stati 2873. Di questi 1204 sono stati visti dagli operatori del SOS1, mentre 1669 dagli operatori del SOS2.• Indice di prevalenza: 5.51%**n.utenti nell’anno*/ residente a Fix100 standard nazionale e standard regionale per UF : 4%
    • FASCE D’ETA’ UTENTI TRATTATI Utenti trattati Ind. Prev. Per età*0 - 2 94 0.99 %3 - 5 332 3.74 %6 - 8 541 6.1 %9 - 11 601 6.89 %12-14 493 5.98 %15-17 424 5.34 %* n.utenti nell’anno per fascia d’età /pop. per fascia d’etàresidente a Fix100
    • NUOVI UTENTI• Nel 2011 i nuovi utenti (prime visite con apertura nuova cartella clinica) dell’UFSMIA zona Firenze sono stati 1037.• 166 nuovi utenti sono maggiorenni (valutazione per idoneità all’adozione, adolescenti consultori giovani,• Di questi 429 sono stati visti dagli operatori del SOS1, mentre 608 dagli operatori del SOS2.• Incidenza: 1.99%*• *Numero totale nuovi utenti/pop.rif.x100 standard nazionale: >1%
    • CASI NUOVI FASCE D’ETA’ Utenti trattati Ind. Incid. per età*0 - 2 63 0.66%3 - 5 166 1.87%6 - 8 216 2.43%9 - 11 176 2.02%12-14 109 1.32%15- 17 141 1.78%•* n.nuovi utenti nell’anno per fascia d’età /pop. per fascia d’età residentea Fix100
    • TOTALE ACCESSI NELL’ANNO•Nel 2011 sono state erogate prestazioni per un totaledi 18.804 accessi (contatti avuti con l’utenza)•ALTI UTILIZZATORI•200 utenti hanno ricevuto più di 18 accessi e pertantovengono considerati Alti Utilizzatori. Il dato èsottostimato in quanto, a causa di un diverso sistema diregistrazione delle prestazioni, non tiene conto degliaccessi effettuati dal personale della riabilitazione sullostesso progetto di intervento.
    • INSEGNANTE DI SOSTEGNO• Circa 840 minori residenti nel Comune di Firenze hanno un insegnante di sostegno scolastico.• Per 490 di loro nel 2011, è stato assegnato anche un assistente scolastico 30% dell’utenza
    • Riflessioni sull’Adolescenza• Aspetto culturale• Convenzione dell’ONU e Diritti dell’adolescente
    • • L’accoglienza degli adolescenti, dei loro bisogni e delle loro famiglie presso i servizi pubblici costituisce un punto nodale di tutto il sistema sociale, sanitario ed educativo. L’area comprende circa il 20% della popolazione tra zero ed diciassette anni, includendo in essa il disagio psicosociale, le situazioni di rischio per la salute mentale e i minori affetti da una malattia grave o che convivono con genitori che ne sono affetti.
    • • L’ area del bisogno è molto vasta e di conseguenza sono molteplici le strutture che possono essere coinvolte nell’intervento: salute mentale, consultori, pediatria, ospedali, pronto soccorso per emergenza urgenza, scuola, giustizia.• A tutte sono richieste competenze specifiche, ma anche un elevato livello di integrazione, un’articolazione dei servizi offerti e un modello organizzativo che permetta di coniugare l’unitarietà di programmazione e l’omogeneità delle prestazioni. Si tratta perciò di individuare modelli organizzativi dove tali prerogative si possano esprimere al meglio, nell’interesse prioritario degli utenti.
    • Diritti degli adolescenti da tutelare: -Diritto ad essere curato nel proprio ambiente -Diritto ad essere ricoverato in un ambiente idoneo -Diritto ad avere un genitore o una figura di riferimento stabile (madre,padre,educatore…) -Diritto ad avere operatori formati e competenti -Diritto alla salute:benessere psicofisico -Diritto alla sicurezza -Diritto all’intimità -Diritto al rapporto con i coetanei -Diritto al rapporto con l’ambiente di provenienza -Diritto alla studio -Diritto ad essere coinvolto nelle decisioni che lo riguardano -Diritto all’autodeterminazione -Diritto alla propria individualità -Diritto alla propria diversità
    • Contesto con il quale ci confrontiamo Adolescenti portatori di disagi multipli e spesso silenti, da individuare aumento di adolescenti immigrati portatori di altri modi di vivere il momento adolescenziale, multiproblematicità della famiglia: spesso presenza di adulti scarsamente significativi sul piano genitoriale nei confronti dei figli in fase adolescenziale. limite del nostro modello culturale
    • Famiglia/e
    • In adolescenza crinale molto fragile tra normale e patologico
    • E’ una crisi transitoria?• Fondamentale distinguere e differenziare, le situazioni patologiche dalle crisi transitorie “fisiologiche”
    • L’adolescente si trova ad affrontare alcune categorie universali di compiti a livello ambientale ed interiore: Cambiamento sociale e familiare Sviluppo psicofisicosessuale Sviluppo cognitivo e acquisizione del pensiero ipotetico-deduttivo Evoluzione identitaria e riorganizzazione del sé
    • Mente e CorpoSecondo i Laufer (1986), la principale funzioneevolutiva dell’adolescenza risiede nell’instaurarsidell’organizzazione sessuale definitiva dellapersonalità, che deve includere, nella rappresentazionedel corpo, le modificazioni apportate dalla pubertà.Tutti gli altri compiti evolutivi, come il cambiamentodelle relazioni con gli oggetti edipici, con i coetanei,con il proprio corpo, andrebbero inquadrati in questafunzione evolutiva fondamentale (Laufer M., LauferM.E., 1986).
    • • L’ambiente che si propone deve avere operatori che funzionino come adulti competenti, validi punti di riferimento, con cui poter fare esperienze utili e costruttive e che possono favorire l’integrazione del Sé dell’adolescente e• Sostenere il processo di responsabilizzazione del minore
    • • Se l’ambiente riesce ad assicurare delle cure abbastanza buone ed a rimanere nel tempo “sufficientemente stabile ed indistruttibile”, funzione di holding, il bambino prima e l’adolescente poi, saranno capaci di assumersi la responsabilità del proprio potenziale distruttivo e di utilizzare queste forze, in piena libertà,come un patrimonio personale, nelle proprie esperienze della vita.
    • Fattori di rischio• Sfavorevoli condizioni socio-ambientali e familiari• carenza di adeguate competenze educative e di coping genitoriale• monogenitorialità• caratteristiche temperamentali
    • Fattori di rischio e fattori protettivi entrano in gioco nei contesti educativi e di accudimento e, di conseguenza, nei processi di crescita e di sviluppo:• Per quanto riguarda i fattori di rischio individuali e di contesto: famiglie multiproblematiche, carenza di adulti significativi di riferimento, società connotate da adulti “non sufficientemente adulti”, carenza di occasioni sociali/educative, istituzione scolastica a volte frammentante, selettiva, competitiva, forte condizionamento rispetto ai modelli ed ai messaggi veicolati dai mass media spesso confusivi e con pseudo-valori• Tra i fattori protettivi si possono comunque elencare componenti individuali, familiari, educative e sociali
    • Fattori protettivi (Masten 2001):•Presenza di genitori competenti e protettivi•Buone abilità cognitive•Senso di autoefficacia edelevata autostima•Positiva visione del mondo•Presenza di abilitàriconosciute a livello sociale•Adattabilità e personalità pro-sociale•Presenza di relazioni profonde concoetanei pro-sociali e rispettosi delle regole•Buone condizioni socio-economiche•Presenza di un buon ambiente scolastico•Legame con organizzazioni pro-sociali•Buone relazioni di vicinato e presenza di risorse nella comunità
    • ResilienzaSu cosa si può ricostruire?
    • Dati sull’Adolescenza•Dal sistema informatizzato Caribel èpossibile risalire anche alle diagnosidell’utenza afferente all’UFSMIA zonaFirenze.•Per i 917 minori appartenenti alla fasciaadolescenziale 11-17 anni è statopossibile evidenziare come 593 soffranodi disturbi della sfera psicopatologica
    • Diagnosi adolescenti (12/17 anni)Fasce Disturbi Disturbi Sindromi Disturbi della Dist. did’età psicotici affettivi nevrotiche condotta personalità F20-F29 F30-F39 legate a alimentare F60-F69 stress. F40- F50-F50.9 F4812-14 1 9 45 6 615-17 3 16 45 9 13Tot utenza 4 38 180 20 34UFSMIA
    • Diagnosi adolescenti (12/17 anni)Fasce Sindromi Dist della Dist. misti Sindromi e Sindromi ed’età ipercintiche Condotta condotta e dist. della dist. della F90-F90.9 F91-F91.9 sfera emoz. sfera emoz sfera sociale F92-F92.9 con esordio F94-F94.9 inf. F93-F93.912-14 15 14 7 15 815-17 3 28 21 17 3Tot 55 99 56 77 30utenzaUFSMIA
    • MINORI INSERITI IN COMUNITA’• Nel 2011, 12 minori residenti nel Comune di Firenze erano inseriti presso comunità fuori comune (2 sono diventati maggiorenni nell’anno):• 7 presso la Comunità educativa di Assisi “Piccolo Carro”• 4 presso la Comunità educativa di Vinci “Paolo e Francesca”• 1 presso la Comunità educativa di Chieti “Nostos”• La previsione per la fine del 2012, è che i minori inseriti presso Comunità fuori comune saranno: 1 presso il Piccolo Carro di Assisi ed 1 presso la Comunità di Vinci, questo grazie anche all’utilizzo del “modulo rinforzato”.
    • DATI MINORI RICOVERATI• Per quanto riguarda i minori ricoverati con residenza sanitaria nell’ASL10:• Nel 2011 sono stati ricoverati 108 minori (239 ricoveri) di età compresa dagli 11 ai 17 anni con DRG psichiatrici presso gli ospedali dell’azienda e di altre aziende.• Rispetto al 2010 sono stati fatti 45 ricoveri in meno• Per quanto riguarda i minori residenti a Firenze:• Nel 2011 sono stati ricoverati 47 minori per un totale di 91 ricoveri. Di questi 42 ragazzi sono italiani mentre 5 sono stranieri
    • Percorsi ospedalieri• Per 5 minori residenti a Firenze il percorso ha previsto un passaggio tra Meyer e NPI Careggi,• Per 1 Meyer e Ist. Stella Maris• Per 1 NPI e Stella Maris
    • I DRG di ricovero per i minori ricoverati residenti a Firenze sono:• COD 523:Abuso e dipendenza• COD 432: Altre diagnosi relative a disturbi mentali• COD 428 Dist. di personalità e del controllo degli impulsi• COD 431:Dist. mentali dell’infanzia• COD 426: Nevrosi depressive• COD 427: Nevrosi eccetto nevrosi depressive• COD 430: Psicosi
    • MINORI RICOVERATI IN ALTRE AZIENDE: NPI AO CAREGGI• 2011: 33 minori ricoverati (65 ricoveri con una media di degenza di 13 giorni)• I DRG di dimissione sono stati: – 28 ricoveri con DRG di Dist. di personalità e del controllo degli impulsi con una media di 15 giorni di degenza (anoressia nervosa, dist. di pers. Istrionico, dis. Pers. Ossessivo) due ragazzi di 11 anni tre ragazzi di 13 anni tre ragazzi di 14 anni un ragazzo di 15 anni un ragazzo di 16 anni quattro ragazzi di 17 anni
    • MINORI RICOVERATI IN ALTRE AZIENDE: NPI AO CAREGGI– 9 ricoveri con DRG di Dist. mentali dell’infanzia con una media di 5 giorni di degenza (dist. della condotta e delle emozioni) un ragazzo di 11 anni due ragazzi di 12 anni due ragazzi di 14 anni due ragazzi di 15 anni un ragazzo di 16 anni un ragazzo di 17 anni– 3 ricoveri con DRG di Nevrosi depressive con una media di 5 giorni di degenza Un ragazzo di 12 anni Un ragazzo di 16 anni Un ragazzo di 17 anni
    • MINORI RICOVERATI IN ALTRE AZIENDE: NPI AO CAREGGI – 25 ricoveri con DRG di Psicosi con una media di 18 giorni di degenza (episodio schizofrenico, dist. bipolare tipo I, depressione maggiore, dist. dell’umore) due ragazzi di 14 anni quattro ragazzi i di 15 anni cinque ragazzi di 16 anni quattro ragazzi di 17 anni
    • MINORI RICOVERATI IN ALTRE AZIENDE: AO MEYER13 minori ricoverati (15 ricoveri con una media di 3 giorni di degenza). DRG di dimissione:• Abuso e dipendenza: 1 ricovero per un ragazzo di 14 anni• Altre diagnosi relative a disturbi mentali (dist alimentazione) 6 ricoveri: quattro ragazzi di 15 anni• Dist. di personalità e del controllo degli impulsi (Borderline): 1 ricovero Un ragazzo di 16 anni• Nevrosi eccetto nevrosi depressive: 2 ricoveri Due ragazzi di 17 anni• Psicosi: 5 ricoveri Un ragazzo di 12 anni Un ragazzo di 13 anni Un ragazzo di 14 anni Due ragazzi di 15 anni• Rispetto al 2010 sono stati fatti 7 ricoveri in meno
    • MINORI RICOVERATI IN ALTRE AZIENDE: ISTITUTO STELLA MARIS• 4 minori ricoverati (5 ricoveri per una media di 19 giorni di degenza). I DRG di dimissione sono stati:• Dist. di personalità e del contr. degli impulsi: 1 ricovero Un ragazzo di 15 anni• Nevrosi depressive: 1 ricovero Un ragazzo di 16 anni• Psicosi: 3 ricovero Un ragazzo di 16 anni Due ragazzi di 12 anni• Rispetto al 2010 sono stati effettuati 5 ricoveri in meno
    • DATI MINORI RICOVERATI IN AZIENDA: SPDC• Ospedale di Santa Maria Nuova: nel 2011 è stato ricoverato un minore di 17 anni. DRG di dimissione: dist. di personalità e del controllo degli impulsi (1 giorno di degenza).• Oblate: nel 2011 è stato ricoverato un minore di 17 anni. DRG di dimissione: dist. di personalità e del controllo degli impulsi (2 giorni di degenza).• Rispetto al 2010 ci sono stati 4 ricoveri in meno
    • Considerazioni• Il ricovero ospedaliero: non sempre può risultare efficace, per cui risulta importante che ci siano indicazioni precise dettate dall’appropriatezza.• Così , come va valutato caso per caso l’inserimento in comunità (educativa o terapeutica)• Altrettanto utile risulta l’inserimento presso centri diurni con programmi appositamente costituiti.
    • I SERVIZI PER GLI ADOLESCENTI IL Percorso e La Rete
    • I SERVIZI PER GLI ADOLESCENTI Salute Mentale Infanzia Adolescenza Firenze Front Office tel.0556934438Presso l’UFSMIA Firenze è attivo un ambulatorio per situazioni acute adolescenziali dove il lavoro integrato di neuropsichiatri infantili, educatori, psicologi ed infermieri ha permesso di seguire casi di grave scompenso lavorando in stretto raccordo con gli Ospedali,i DEU, il Pronto Soccorso del Meyer e l’Ospedale Meyer, la NPI Careggi, IPM e Centro di Giustizia Minorile, i Servizi Sociali del comune, i Centri Consulenza Giovani.
    • AMBULATORIO PER ADOLESCENTIDa dicembre 2011 ad aprile 2012  n° richieste: 88 (M 42 e F 46)  n° prime visite: 86 (M 42 e F 44)  età alla prima visita: min 11a 2m max 17 aa 10m  n° pz presi in carico: 77 (M 41 e F 36)
    • STRUTTURE PER MINORI• Centri diurni• Comunità educative• Modulo rinforzato• Comunità ad alta intensità assistenziale
    • Tavolo per il disagio psichicoFormazione degli operatori
    • • Modello Operativo di un servizio per adolescenti integrato: Centri Consulenza Giovani- Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia Adolescenza-Servizio Sociale  Approccio globale, dove non vi sia scissione tra corpo e mente.  Impegno di tutte le professionalità coinvolte nell’equìpe a mantenere questa integrazione  Integrazione tra servizi NPI Pediatra OSPEDALE Ass.SCUOLA sociale Educatore prof Terapisti Psicologo/a Ginecologo/a Riabilita zione. Dietista Ostetrica Ass. San/Inf.
    • Terzo Pronto settore Strutture soccorso per minori Percorso Ospedale: Adolescente eNPI ; Meyer ; Scuola Famiglia SPDC Comune PLS, MMG, TM-IPM Servizi Sociali SMIA…,SMA…, Giustizia Minorile Ser.t,CCG
    • SMIA Ambulatorio Acuti Scuola inPercorso Verde ospedale Centro di Io Ausiliario Centro Terapia Familiare Consulenza Giovani
    • Chi fa che cosaChiarire ruoli e competenze
    • E’ importante:• Superare la confusione• Interdisciplinarietà come risorsa e non come ostacolo• Raccordo tra le varie istituzioni• Reggere la complessità e le difficoltà
    • Criticità, strumenti e strategie• Riguardo all’organizzazione in percorsi permangono alcune criticità che riguardano le aree problematiche di confine. Esse concernono soprattutto:• il mantenere la continuità della presa in carico per gli adolescenti che raggiungono la maggiore età, attraverso il passaggio ai servizi per gli adulti (esiste una netta separazione tra servizi per età e per problematica);• adolescenti seguiti dai servizi i cui genitori presentano problematiche psichiatriche; in questi casi si assiste spesso ad una sottovalutazione dei bisogni del minore da parte dei servizi che si occupano dei genitori, prevalendo lo stereotipo che “il figlio è utile ai genitori”,
    • • l’abuso di sostanze e la cosiddetta “doppia diagnosi”(coesistenza di tossicodipendenza e problemi psichiatrici nello stesso individuo) e la complessità di una presa in carico che prevede una forte integrazione tra i servizi per le tossicodipendenze ed i servizi di salute mentale.• Un’ulteriore criticità è riferibile alle situazioni di scompenso adolescenziale psichiatrico che richiedono luoghi ad hoc per il ricovero e la fase post dimissione ospedaliera. Nell’area fiorentina è in corso un progetto che prevede l’utilizzo delle comunità educative esistenti, di comunità con “modulo rinforzato” (strutture che accolgono situazioni con disagio psichico conclamato e che usufruiscono di risorse educative e terapeutiche appropriate). E’ prevista inoltre la realizzazione di una comunità terapeutica ad alta intensità assistenziale.
    • E’ fondamentale tenere insieme gli aspetti socio-sanitari ed educativi, nelle attività di prevenzione, promozione della salute mentale, presa in carico e riabilitazione, tenendo conto anche dei provvedimenti della giustizia, nelle situazioni dove quest’ultima risulta coinvolta.
    • Finalità complessiva dell’organizzazione prospettata, è quella di evidenziare i servizi per l’adolescenza non solo in termini di risorse, ma anche all’interno di una cornice che salvaguardi una filosofia di interventi globali ed integrati, sociali-sanitari-educativi, in un percorso trasversale, dove il lavoro di promozione della salute, prevenzione e presa in carico permetta di costituire un sistema integrato di sostegno alle competenze degli adolescenti e degli adulti di riferimento (famiglie, insegnanti, educatori) e di individuare precocemente le situazioni di disagio, orientando ed accompagnando l’utenza verso i servizi preposti.
    • Integrare gli interventi socio-sanitari con quelli educativi- Fare uno sforzo unitario individuando i punti vulnerabili e mettere in atto interventi specificamente utili, ma non frammentare la popolazione dei bambini e degli adolescenti in tante piccole casistiche,- A livello di prevenzione primaria e di prevenzione attiva della salute è necessario lavorare prima di tutto con metodi educativi pertinenti ed efficaci,- Gli interventi di prima diagnosi e di presa in carico debbono essere costruiti rispetto a popolazioni a rischio clinico piuttosto che rispetto a singoli casi tipo; questo criterio costituisce l’unica garanzia per non psichiatrizzare la salute mentale (Levi, 2010)
    • E’ fondamentale che :- Gli Interventi siano integrati ecoordinati- Ambiti: sociale,sanitario,educativo,giudiziario, chedevono comunicare- Integrazione: come realizzarla
    • • RETE vera, concreta, operativa che includa tutti i soggetti pubblici e privati in stretto contatto e che si integrino costantemente sia a livello progettuale- operativo che formativo.• Gli adolescenti e le loro famiglie sono parte integrante di tutto ciò.
    • Migliorare la comunicazione e superare gli steccatiFormazione congiunta…
    • “There’s still time to change the road you’re on” Led Zeppelin, Starway to heaven
    • IL C A M B IA M E N T O E ’ P O S S I B I L E …………