Studi di genere - I

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I pregiudizi e gli stereotipi di genere; auto-oggettivazione della donna nella società e sue conseguenze psicologiche e sociali.

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Studi di genere - I

  1. 1. Essere donna, essereuomo: Stereotipi di genere e modelli di socializzazione Chiara Volpato
  2. 2. 2
  3. 3. 3
  4. 4. Stereotipi di genereNei rapporti di genere, il predominiomaschile si traduce in stereotipi chesanciscono la superiorità degli uominisui tratti legati alla dimensione dellacompetenza e rilevanti per lo status,mentre alle donne viene riconosciutauna superiorità sulle dimensioni legatealla capacità di costruire e manteneresoddisfacenti relazioni interpersonali. 4
  5. 5.  Unger & Crawford (1996): vi è la tendenza a ritenere le differenze di genere più rilevanti di quanto in effetti non siano. Es.: le differenze di genere, molto piccole e di origine culturale, che si manifestano nei test di matematica, vengono amplificate fino ad affermare che gli uomini sono più dotati delle donne in matematica. 5
  6. 6.  Le rassegne sulla letteratura sulle differenze di genere, condotte con tecniche di meta-analisi, dimostrano che esistono pochi attributi sui quali i sessi differiscono in maniera costante. In quei pochi casi, la misura di tale differenza è trascurabile. 6
  7. 7. Stereotipi maschili e femminili Eagly e collaboratori hanno collegato il contenuto degli stereotipi sessuali alla divisione sociale del lavoro. Hanno, ad esempio, mostrato come gli stereotipi di genere derivino dallassunzione che uomini e donne ricoprono ruoli diversi: le donne sono communal poiché tale attributo è coerente con il loro ruolo domestico e di cura, gli uomini agentic poiché tale caratteristica è coerente con il loro ruolo di lavoratori (Eagly e Steffen, 1984). 7
  8. 8. Stereotipi maschili e femminili La ricerca sperimentale ha accertato che le donne che hanno successo in settori tradizionalmente maschili tendono a essere giudicate negativamente; tale giudizio si attenua solo se esse esprimono chiaramente attributi che sono tradizionalmente percepiti come tratti femminili. La disapprovazione per la violazione delle norme di genere è sperimentata anche dagli uomini, come mostra il giudizio che pesa su coloro che, anziché avere una professione riconosciuta, si occupano della casa e dei figli. 8
  9. 9. Perché gli stereotipi di genere persistono? Perché sono funzionali, servono al mantenimento dello status quo. Due aspetti, in particolare, sono importanti:  Differenziazione  Legittimazione 9
  10. 10.  Susan Fiske ha approfondito la funzione di giustificazione degli stereotipi di genere, descrivendo come la stereotipizzazione “operi al servizio del controllo”. Attraverso gli stereotipi, ma non solo, coloro che detengono il potere arrivano ad esercitare controllo su coloro che ne hanno meno:  Funzione descrittiva degli stereotipi (credenze condivise concernenti un gruppo di persone)  Funzione prescrittiva degli stereotipi (linee guida su come dovrebbero essere i membri di particolari gruppi) 10
  11. 11. Il sessismo, un tipoparticolare di pregiudizioDEFINIZIONE CLASSICA:Il pregiudizio è la tendenza a reagire neiconfronti di una persona prontamente ein modo chiaramente sfavorevole sullabase dell’appartenenza ad una classe ocategoria (Gergen e Gergen, 1981) 11
  12. 12. IL SESSISMO AMBIVALENTE (Glick & Fiske, 1996)Gli uomini, di status superiore, hannobisogno delle donne per gratificazionesessuale, per la riproduzione e la crescitadella prole.La relazione tra uomini e donne, in quantogruppi sociali, è infatti unica: non esistonoaltri gruppi la cui interdipendenza siacaratterizzata da storiche differenze dipotere unite a uno stretto grado di intimitàfisica e psicologica. 12
  13. 13. Il fatto che gli uomini controllinoin misura prevalente le strutturesociali, politiche ed economiche,ma le donne godano di unpotere rilevante allinterno dellerelazioni interpersonali, rendepervasiva lambivalenza neirapporti di genere. 13
  14. 14. Il bastone e la carota HS (Sessismo ostile): “punizioni”, denota un’antipatia verso le donne, soprattutto quando sfidano i ruoli tradizionali, che giustifica la supremazia maschile BS (Sessimo benevolo):”ricompense”, invita le donne ad accettare le differenze di potere, adeguandosi ai ruoli, invece che sfidarle “The irony is that, in highly sexist cultures, men create both the problem (sexist hostility) and the solution (sexist benevolence) so that women are forced to seek protection from members of the very group that oppresses them” (Fiske e Glick, 1996) 14
  15. 15. The Ambivalent SexismInventoryLa scala di sessismo ambivalente è composta da 22 item:11 compongono la subscala di sessismo ostile (HS)11 quella di sessismo benevolo (BS).In entrambe le subscale sono rappresentati i treambiti di espressione del sessismo: paternalismo, differenziazione di genere, eterosessualità. 15
  16. 16.  Sessismo Benevolo (BS): invita le donne ad accettare le differenze di potere, adeguandosi ai ruoli, invece che sfidarle  ricompense  “Per quanto realizzato sia, un uomo non è mai veramente completo come persona se non ha lamore di una donna.”  “Molte donne hanno una qualità di purezza che pochi uomini posseggono.”  “Le donne tendono ad avere una maggior sensibilità morale rispetto agli uomini.” 16
  17. 17.  Sessismo Ostile (HS): è un’antipatia verso le donne, soprattutto se sfidano i ruoli tradizionali, che giustifica la supremazia maschile  punizioni  “Molte donne interpretano osservazioni o atti innocui come maschilisti.”  “Quello che le femministe vogliono veramente è che le donne abbiano più potere degli uomini.”  “Ci sono molte donne che provano piacere a provocare gli uomini mostrandosi sessualmente disponibili e rifiutando poi i loro approcci.” 17
  18. 18. Validazione cross-culturale dell’ASIHanno risposto all’ASI 15.000 persone in 19 paesi:America del Nord (Stati Uniti),America centrale e meridionale (Brasile, Cile, Colombia, Cuba),Europa (Belgio, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna),Africa (Botswana, Nigeria, Sud-Africa),Medio Oriente (Turchia),Estremo Oriente (Giappone, Corea del Sud), 18Oceania (Australia).
  19. 19. Hostile Sexism Averages Across 19 Nations. Reprinted from Glick et al. (2000). 4 Men 3,5 Women 3 2,5Hostile Sexism 2 1,5 1 0,5 0 Cuba Botswana S. Korea Italy Belgium USA Netherlands 19
  20. 20. Benevolent Sexism 0 1 2 3 4 0,5 1,5 2,5 3,5 Cuba Nigeria S. Africa Botswana Chile Colombia S. Korea Brazil Turkey Spain Portugal Japan Germany USA Italy Netherlands20 Australia Men England Women Benevolent Sexism Averages Across 19 Nations. Reprinted from Glick et al. (2000). Belgium
  21. 21. Risultati I confronti tra i punteggi medi di donne e uomini, allinterno di ciascun paese, rivelano che per il sessismo ostile gli uomini esprimono punteggi più alti di quelli delle donne, risultato che non viene replicato per il sessismo benevolo. La tendenza generale, per le donne, è infatti quella di rifiutare il sessismo ostile, ma di accettare, soprattutto nelle situazioni caratterizzate da maggior disparità tra i 21 generi, un certo livello di sessismo benevolo.
  22. 22. Le due forme di sessismo sono costrutti coerentie rilevabili in molte culture; esse compongono unsistema ideologico che concorre almantenimento dellineguaglianza di genere.Coerentemente con la teoria della giustificazionedel sistema (System-Justification Theory) (Jost eBanaji, 1994), le donne sembrano adeguarsi alsistema in cui sono inserite.Infatti, i punteggi di sessismo ostile espressidalle donne risultano più alti nelle culture piùsessiste; però è proprio in queste culture che èmaggiore la differenza tra le medie dei punteggidi sessismo espressi da donne e uomini, il chesuggerisce lesistenza di una resistenzafemminile al sistema ideologico dominante. 22
  23. 23. Per il sessismo benevolo, più sono inseritein una situazione sessista, più le donneaccettano latteggiamento benevolo, siarispetto alle donne inserite in situazionimeno sessiste sia rispetto agli uominidella loro cultura.Il sessismo benevolo si rivela così unostrumento di mantenimento delle disparitàsociali per più motivi: presenta uno strettolegame con il sessismo ostile, contribuiscea sostenere le ideologie che relegano ledonne nei tradizionali ruoli femminili,diventa uno strumento di indebolimentodelle resistenze delle donne. 23
  24. 24. Implicazioni del Sessismo Benevolo Maggiormente E’ disarmante diffuso in società e scoraggia lasessiste (sostiene il protesta sistema) Le valutazioni positive sono Ha effetti insidiosi: rivolte solo alle anche le donne lo donne in ruoli accettano tradizionali 24
  25. 25. Sessismo ostile Nelle società occidentali si riscontra un aumento del sessismo ostile e della violenza verso le donne che non accettano i ruoli tradizionali. 25
  26. 26. Dati italiani: Interazione fra genere e forme di sessismo HS 3 BS2,5 2,46 2,23 2,25 2 1,901,5 10,5 0 Maschi Femmine 26
  27. 27. Glick e Fiske (2001) hanno sottolineato ilrapporto di complementarietà tra sessismoostile e benevolo: chi nutre sessismo benevolonei confronti delle donne che rispettano letradizionali norme di genere, nutre sessismoostile nei confronti delle donne che non lerispettano. Questo rapporto dicomplementarietà serve a mantenerlo statusquo: il sessismo ambivalente sostiene lagerarchia tra i sessi concependo le donne comebisognose di protezione e idealizzandole oscreditandole a seconda che si conformino allagerarchia di genere (Fowers & Fowers,27 2009).
  28. 28. La suddivisione delle donne in sottotipipermette di credere di non avere pregiudizisessisti, dal momento che si provanosentimenti negativi solo verso le donne chesfidano le gerarchie di genere (sessismoostile).Quindi i sottotipi femminili sostengono ilmantenimento della gerarchia di genere econsentono agli individui di mantenereopinioni sessiste senza considerarsi sessisti.In uno studio di Glick et al. (1997), ilsessismo ostile è associato a valutazioni piùostili verso le donne in carriera da parte diuomini e, in misura minore, di donne.Il benevolo è invece associato a giudizi piùpositivi verso le casalinghe in uomini, manon in donne. 28
  29. 29. La scala di ambivalenza verso gli uomini (The Ambivalence toward Men Inventory, AMI) La scala di ambivalenza verso gli uomini è costituita da venti item, dieci dei quali mirano a rilevare la componente ostile, dieci la componente benevola. Ciascuna metà contiene item atti a coprire i tre domini delle differenze di potere, della differenziazione di genere e delleterosessualità. 29
  30. 30. Item di ambivalenza ostile 2. E tipico di un uomo che è sessualmente attratto da una donna non avere remore nel fare qualsiasi cosa per portarla a letto. 4. Quando gli uomini si danno da fare per "aiutare" le donne, spesso tentano di dimostrare che sono migliori di loro. 6. Gli uomini si perderebbero in questo mondo se non ci fossero le donne a guidarli. 8. Quando sono ammalati, gli uomini agiscono come bambini. 9. Gli uomini si batteranno sempre per avere, nella società, un maggior controllo rispetto alle donne. 11. Anche gli uomini che dichiarano di essere sensibili ai diritti delle donne in realtà vogliono a casa una relazione di tipo tradizionale, in cui la donna assolva alla maggior parte delle cure della casa e dei figli. 14. Di solito gli uomini cercano di dominare la conversazione quando parlano alle donne. 15. Molti uomini sostengono a parole luguaglianza delle donne, ma non riescono a trattare una donna come uguale. 17. Quando le cose non vanno bene, molti uomini sono in realtà come bambini. 19. Molti uomini molestano sessualmente le donne, anche se solo in 30 modo sottile, quando si trovano in posizione di potere rispetto ad esse.
  31. 31. Item di ambivalenza benevola1. Anche se entrambi i membri di una coppia lavorano, la donna dovrebbe essere attenta a prendersi cura del proprio uomo a casa.3. Nelle emergenze, rispetto alle donne, è meno probabile che gli uomini crollino.5. Ogni donna ha bisogno di un compagno che si prenda cura di lei.7. Una donna non sarà mai veramente appagata nella vita se non avrà una relazione impegnativa e a lungo termine con un uomo.10. Gli uomini sono utili soprattutto per dare sicurezza finanziaria alle donne.12. Ogni donna dovrebbe avere un uomo da adorare.13. Gli uomini sono più disposti a mettere se stessi in pericolo per proteggere gli altri.16. Le donne sono incomplete senza gli uomini.18. Rispetto alle donne, gli uomini sono più disposti a rischiare.20. Le donne dovrebbero prendersi cura dei loro uomini a casa, perché questi crollerebbero se dovessero badare a se stessi. 31
  32. 32. 32
  33. 33. 33
  34. 34. RisultatiSi è trovato che, nell’atteggiamentoostile, le donne esprimono punteggi piùalti degli uomini, mentre, in quellobenevolo, sono i punteggi maschili asuperare quelli femminili.In genere, comunque, i punteggi relativialla componente benevola sonodecisamente bassi, anche per irispondenti maschi. 34
  35. 35. Sessismo e ambivalenza verso gli uomini Per Glick et al. (2004), sessismo benevolo e benevolenza verso gli uomini, che si basano entrambi su credenze circa la complementarietà dei ruoli di genere, sono fortemente correlati. Vi è inoltre una correlazione fortemente significativa tra sessismo ostile e benevolenza verso il genere maschile, basata sul fatto che coloro che considerano le donne inferiori agli uomini (vale a dire i sessisti ostili) mostrano atteggiamenti benevoli verso questi ultimi. 35
  36. 36.  Nel contesto italiano, si è osservato che coloro che manifestano atteggiamenti sessisti verso le donne si mostrano benevoli verso gli uomini (Manganelli, Volpato e Canova, 2008). Inoltre, si è trovato che l’ostilità verso il genere maschile, nel campione di uomini, non correla con il sessismo, mentre nel campione femminile non correla con il sessismo ostile, ma con il sessismo benevolo. Questo risultato indica che l’ostilità verso gli uomini non si accompagna necessariamente al rifiuto delle forme più 36 sottili di sessismo benevolo.
  37. 37. Bibliografia Glick, P., Fiske, S. T. (1996). The ambivalent sexism inventory: Differentiating hostile and benevolent sexism. Journal of Personality and Social Psychology, 70, 491-512. Glick, P., Fiske, S. T. (1997). Hostile and benevolent sexism: Measuring ambivalent sexist attitudes toward women. Psychology of Women Quarterly, 21, 119-135. Glick, P., Fiske, S. T. (1999). The ambivalence toward men inventory: Differentiating hostile and benevolent beliefs about men. Psychology of Women Quarterly, 23, 519- 536. Glick, P., Fiske, S. T. (2001a). Ambivalent sexism. In M. P. Zanna (Ed.) Advances in Experimental Social Psychology (Vol. 33, pp. 115-188). San Diego: Academic Press. Glick, P., Fiske, S. T. (2001b). An ambivalent alliance: Hostile and benevolent sexism as complementary justifications for gender inequality. American Psychologist, 56, 109-118. Glick, P., Fiske, S. T., Mladinic, A., Saiz, J., Abrams, D., Masser, B., Adetoun, B., Akande, A., Alao, A., Brunner, A., Willemsen, T. M., Chipeta, K., Dardenne, B., Dijksterhuis, A., Wigboldus, D., Eckes, T., Six-Materna, I., Expòsito, F., Moya, M., Foddy, M., Kim, H-J., Lameiras, M., Sotelo, M. J., Mucchi Faina, A., Romani, M., Sakalli, N., Udegbe, B., Yamamoto, M., Ui, M., Ferreira, M. C., Lòpez, W. L. (2000). Beyond prejudice as simple antipathy: Hostile and benevolent sexism across cultures. Journal of Personality and Social Psychology, 79, 763-775. Glick, P., Lameiras, M., Fiske, S. T., Eckes, T., Masser, B., Volpato, C., Manganellli, A. M., Pek, J., Huang, L., Sakalli-Ugurlu, N., Rodriguez Castro, Y., DAvila Pereira, M. L., Willemsen, T. M., Brunner, A., Six-Materna, I., Wells, R. (2004). Bad but bold: Ambivalent attitudes toward men predict gender inequality in 16 nations. Journal of 37 Personality and Social Psychology, 86, 713-728.
  38. 38. Bibliografia Manganelli Rattazzi, A. M., Volpato, C., & Canova, L. (2008). Latteggiamento ambivalente verso donne e uomini. Un contributo alla validazione delle scale ASI e AMI. Giornale Italiano di Psicologia, 35, 261-287. 38
  39. 39. Bibliografia recente Marzano M. (2010). Sii bella e stai zitta. Milano: Mondadori. Orbach S. (2010). Corpi. Torino: Codice. Rumiati R. (2010). Donne e uomini. Si nasce o si diventa? Bologna: Il Mulino. Soffici C. (2010). Ma le donne no. Come si vive nel paese più maschilista d’Europa. Milano:Feltrinelli. Zanardo L. (2010). Il corpo delle donne. Milano: Feltrinelli. 39

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