Cos'è il DDL anti-corruzione
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Scheda riassuntiva del provvedimento del governo Monti di contrasto alla corruzione. Testo aggiornato dopo la votazione in Senato dell'ottobre 2012. ...

Scheda riassuntiva del provvedimento del governo Monti di contrasto alla corruzione. Testo aggiornato dopo la votazione in Senato dell'ottobre 2012.

Maggiori informazioni sul sito enricoletta.it all'indirizzo http://bit.ly/schedacorruzione

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Cos'è il DDL anti-corruzione Document Transcript

  • 1. DDL ANTICORRUZIONE“DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLACORRUZIONE E DELL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICAAMMINISTRAZIONE”Iniziativa GovernativaMinistro della giustizia Angelino Alfano (Governo Berlusconi-IV)IterSuccessione delle letture parlamentariPRIMA Disegno di legge Approvato 15 giugnoLETTURA S.2156 2011SENATO assorbe S.2044, S.2164, S.2168, S.2174, S.2340, S.2346 stralcio di S.2156- BIS, S.2156-TER, S.2156- QUATERPRIMA Disegno di legge Approvato con 14 giugnoLETTURA modificazioni 2012CAMERA C. 4434 Il provvedimento è stato assorbe C.3380, C.3850, ampiamente modificato C.4382, C.4501, C.4516, C.4906 dalla Camera in prima lettura, sia quantitativamente che qualitativamente: ai 10 articoli originari, peraltro fortemente modificati, ne sono stati aggiunti altri 17SECONDA Disegno di legge Approvato con 18 ottobreLETTURA modificazioni 2012SENATO S.2156-B Durante la trattazione in Commissione, è stato adottato il testo base delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia,
  • 2. contenente alcune proposte emendative. Nella trattazione in Assemblea è stato poi presentato un maxiemendamento del Governo (1.900 Gov.) sostitutivo del ddl S2156- B, testo Comm.ne, su cui è stata posta la questione di fiducia.SECONDA C. 4434-B Approvato senza 31 ottobreLETTURA modificazioni il testo su 2012CAMERA cui è stata posta la questione di fiducia.SCHEDA ESPLICATIVA ASSETTO ORGANIZZATIVO – POLITICHE DI CONTRASTO ALLA CORRUZIONE (Art. 1, commi 1-14)È ridefinito l’assetto organizzativo delle politiche di contrasto alla corruzione a livellonazionale sulla base della collaborazione tra la Commissione per la valutazione, latrasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche – Civit che opera quale Autoritànazionale anticorruzione, il Dipartimento della funzione pubblica e le pubblicheamministrazioni centrali.La Commissione individua e coordina le politiche di contrasto alla corruzione e vigila,mediante poteri ispettivi, di sollecitazione e sanzione, sull’effettiva applicazione e efficaciadelle misure adottate da ciascuna amministrazione. Ciascuna amministrazione deveadottare il proprio piano triennale di prevenzione, su cui in linea di massima si baserà ilPiano nazionale anticorruzione, predisposto dal Dipartimento della funzione pubblica eapprovato dalla Commissione. In ciascuna amministrazione è istituita la figura ad hoc delresponsabile della prevenzione della corruzione (responsabilità dirigenziale, disciplinare eda danno erariale). I piani triennali devono individuare le attività più a rischio, le procedureadeguate per la selezione e la formazione del personale, stabilire attività di monitoraggiodei termini dei procedimenti e dei rapporti tra l’amministrazione e i soggetti esterni.
  • 3. TRASPARENZA DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA (Art. 1, commi 15-38, 51-62)È prevista una delega molto dettagliata al Governo per il riordino della disciplinariguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da partedelle PPAA, nonché una delega al Governo per la definizione degli illeciti e delle sanzioniconcernenti i termini dei procedimenti. La trasparenza dellattività amministrativa, checostituisce livello essenziale delle prestazioni, deve essere assicurata tramite lapubblicazione delle informazioni relative a: procedimenti amministrativi, anche se realizzatiin deroga alle procedure ordinarie, bilanci e conti consuntivi delle PPAA, costi unitari direalizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati ai cittadini; risultatidel monitoraggio periodico del rispetto dei tempi procedimentali. Le pubblicheamministrazioni devono rendere noto, tramite il proprio sito istituzionale, almeno unindirizzo di posta elettronica certificata cui il cittadino possa rivolgersi per trasmettereistanze e dichiarazioni e ricevere informazioni circa i provvedimenti e i procedimentiamministrativi che lo riguardano. Le amministrazioni possono anche rendere accessibili inogni momento agli interessati - tramite strumenti di identificazione informatica - leinformazioni relative ai provvedimenti e ai procedimenti amministrativi che li riguardano,comprese quelle relative allo stato della procedura, ai relativi tempi e allo specifico ufficiocompetente in ogni singola fase. Lintera disciplina del procedimento amministrativogarantisce il diritto di partecipazione degli interessati attraverso alcune specifichedisposizioni riguardanti ciascuna fase del procedimento.Sono stabilite novelle alla disciplina del procedimento amministrativo (rafforzamento degliobblighi dei soggetti privati preposti allesercizio di attività amministrative; formasemplificata della motivazione del provvedimento conclusivo del procedimentoamministrativo, per casi determinati; obbligo di astensione dal procedimento in caso diconflitto di interessi, che va segnalato; obbligo di motivazione degli accordi integrativi osostitutivi del provvedimento).Sono previsti meccanismi di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (tuteladisciplinare: no sanzioni, licenziamenti o misure discriminatorie, diretta o indiretta, aventeeffetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alladenuncia. Tutela riservatezza: identità denunciante rivelata solo quando la suaconoscenza è assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato).Tutte le disposizioni di cui sopra valgono per tutte le amministrazioni pubbliche, ossiaanche nei livelli pubblici sub-statali, nonché per i soggetti di diritto privato sottoposti al lorocontrollo.TRASPARENZA DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI (Art. 1, commi 39-50, 59-62)Si introduce una sorta di censimento delle posizioni dirigenziali attribuitediscrezionalmente dall’organo di indirizzo politico, senza procedure pubbliche di selezione(obbligatorio per PPAA e società a partecipazione pubblica). Sono introdotte modifiche inmateria di incompatibilità, cumulo di impieghi e di incarichi dei dipendenti pubblici (divieto
  • 4. di conferimento di incarichi non previsti o disciplinati da legge o altre fonti normative, o nonespressamente autorizzati; obbligo di verifica dellinsussistenza di situazioni, anchepotenziali, di conflitto di interesse, ai fini dell’autorizzazione a svolgere tali incarichi;trasparenza degli incarichi conferiti e degli eventuali compensi; limitazioni per dipendenticon precedenti poteri negoziali; sanzioni e restituzione compensi; disposizioni per laprevenzione del fenomeno della corruzione nella formazione di commissioni e nelleassegnazioni agli uffici).Si specifica puntualmente il codice di comportamento deidipendenti della pubblica amministrazione, e in particolare le sanzioni per il mancatorispetto.È prevista una delega al Governo per la disciplina dei casi di non conferibilità eincompatibilità degli incarichi dirigenziali (non conferibilità per - condannati, anche consentenza non passata in giudicato, per delitti contro la pubblica amministrazione - coloroche abbiano svolto incarichi o ricoperto cariche in enti di diritto privato sottoposti acontrollo o finanziati dallamministrazione conferente, per un periodo di tempo; nonconferibilità dellincarico per chi abbia svolto incarichi di indirizzo politico o ricopertocariche pubbliche elettive per un anno almeno immediatamente antecedente, deroga selattività svolta sia consistita nellassunzione di un indirizzo politico. Incompatibilità, verso: -attività svolte (anche gratuitamente) presso enti di diritto privato sottoposti a regolazione oa controllo ovvero finanziati da parte dellamministrazione conferente lincarico; - attivitàprofessionale in proprio, se lente fruitore o lattività professionale siano regolati o finanziatidallamministrazione; - lesercizio di cariche negli organi di indirizzo politico)Tutte le disposizioni di cui sopra valgono per tutte le amministrazioni pubbliche, ossiaanche nei livelli pubblici sub-statali, nonché per i soggetti di diritto privato sottoposti al lorocontrollo.INCANDIDABILITA’, DIVIETO CARICHE ELETTIVE E DI GOVERNO PERCONDANNATI (Art. 1, commi 63-65, 81-82)Delega al Governo, da esercitarsi entro un anno dallentrata in vigore della legge, per ladisciplina relativa, in caso sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a: -l’incandidabilità a cariche elettive e di governo, a livello centrale, regionale e locale,nonché al Parlamento europeo. - il divieto di ricoprire alcune cariche, in particolare alcuneproprie degli enti locali (Pres. Provincia, Sindaco, assessore comunale e provinciale).A LIVELLO SUB-STATALE - La condanna definitiva per il reato di induzione indebita adare o promettere utilità è inserita tra le cause ostative alla candidatura alle elezioniprovinciali, comunali e circoscrizionali ovvero di impedimento a ricoprire cariche presso gliorgani rappresentativi degli enti locali. Ad analoga condanna, ma non definitiva, conseguela sospensione di diritto dalle cariche rappresentative degli enti locali.Prevista la sospensione di diritto, da una serie di cariche pubbliche, delle persone nei cuiconfronti l’autorità giudiziaria ha applicato la misura coercitiva del divieto di dimora,quando coincida con la sede dove si svolge il mandato elettorale.
  • 5. FUORI RUOLO MAGISTRATI (Art. 1, commi 66-74)Tutti gli incarichi presso istituzioni, organi ed enti pubblici, nazionali ed internazionaliattribuiti in posizioni apicali o semiapicali, compresi quelli di titolarità dell’ufficio digabinetto, a magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, avvocati e procuratoridello Stato, devono essere svolti con contestuale collocamento in posizione di fuori ruolo,che deve permanere per tutta la durata dell’incarico. Gli incarichi in corso alla data dientrata in vigore della egge cessano di diritto se nei centottanta giorni successivi nonviene adottato il provvedimento di collocamento in posizione di fuori ruolo.I soggetti di cui sopra non possono essere collocati in posizione di fuori ruolo per untempo che, nell’arco del loro servizio, superi complessivamente dieci anni, anchecontinuativi. Il limite dei dieci anni di fuori ruolo non si applica ai membri di Governo, allecariche elettive, di mandato elettivo presso gli organi di autogoverno, ai componenti delleCorti internazionali e agli incarichi presso gli organi costituzionali e presso il Consigliosuperiore della Magistratura.l limite dei dieci anni di fuori ruolo non si applica ai ai membri di Governo, alle caricheelettive (Parlamento e Authority, anche presso gli organi di autogoverno (come il Csm), eai componenti delle Corti internazionali comunque denominate.Il Governo è delegato ad adottare, entro 4 mesi dalla data di entrata in vigore della legge,un decreto legislativo per l’individuazione di ulteriori incarichi, anche negli uffici di direttacollaborazione comportano l’obbligatorio collocamento in posizione di fuori ruolo (princìpie criteri direttivi: a) tener conto delle differenze e specificità dei regimi e delle funzioniconnessi alla giurisdizione ordinaria, amministrativa, contabile e militare, nonchéall’Avvocatura dello Stato; b) durata dell’incarico; c) continuatività e onerosità dell’impegnolavorativo connesso allo svolgimento dell’incarico; d) possibili situazioni di conflitto diinteresse).CODICE PENALE (Art. 1, commi 75, 77-80, 83)- allungato da tre a quattro anni il minimo sanzionatorio della reclusione per PECULATO. -CONCUSSIONE, diventa riferibile al solo pubblico ufficiale (e non più anche all’incaricatodi pubblico servizio); è espunta la fattispecie per induzione; è previsto un aumento delminimo edittale, portato da quattro a sei anni di reclusione. - CORRUZIONE: interdizioneperpetua dai pubblici uffici anche a seguito di condanna per corruzione per un attocontrario ai doveri d’ufficio e in atti giudiziari; nuova formulazione dell’attuale Corruzioneper un atto d’ufficio, ora rubricato Corruzione per l’esercizio della funzione, e sanzionatopiù severamente con la reclusione da uno a cinque anni, anziché da sei mesi a tre anni.Sono ridefinite le diverse forme di corruzione: da una parte, la corruzione propria di cui
  • 6. allarticolo 319 del codice penale che rimane ancorata al compimento di un atto contrarioai doveri dufficio; dallaltra, l’indebita ricezione o accettazione della promessa di denaro oaltra utilità di cui al nuovo articolo 318 del codice penale, corruzione impropria, che risultaora collegata all’esercizio delle funzioni o dei poteri del pubblico ufficiale, e non alcompimento di un atto dell’ufficio. È soppressa l’ipotesi più lieve per il pubblico ufficiale chericeve la retribuzione per un atto già compiuto. La disposizione si applica ancheall’incaricato di pubblico servizio. Aumentata la pena della reclusione prevista per lacorruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio da quattro ad otto anni, in luogo dellareclusione da due a cinque anni attualmente prevista.Aumentata da quattro a dieci anni (anziché da tre a otto anni) la pena della reclusione perla corruzione in atti giudiziari. Sono poi introdotte due nuove fattispecie delittuose nelcodice penale:- INDUZIONE INDEBITA A DARE O PROMETTERE UTILITA’ (cd. concussione perinduzione). Il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che induce il privato apagare è punito con la reclusione da tre a otto anni; il privato che dà o promette denaro oaltra utilità è punito invece con la reclusione fino a tre anni; confisca obbligatoria dei beniper il condannato.- TRAFFICO DI INFLUENZE ILLECITE che, fuori dei casi di concorso nei reati di cui agliarticoli 319 e 319-ter, punisce con la reclusione da uno a tre anni chiunque, sfruttandorelazioni esistenti con un pubblico ufficiale o con un incaricato di pubblico servizio, fa dareo promettere denaro o altro vantaggio patrimoniale “in relazione al compimento di un attocontrario ai doveri dufficio o allomissione o al ritardo di un atto del suo ufficio”. La stessapena si applica a chi dà o promette denaro o altro vantaggio. Sono previste aggravanti eattenuanti speciali.ABUSO D’UFFICIO sanzionato più severamente l’abuso d’ufficio, prevedendolapplicazione della pena della reclusione da uno a quattro anni, anziché da sei mesi a treanni.CODICE CIVILE – CORRUZIONE TRA PRIVATI (Art. 1, commi 76-77)Sostituita l’attuale fattispecie Infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità, conquella di Corruzione tra privati (reclusione da uno a tre anni gli amministratori, i direttorigenerali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e iliquidatori che, compiendo o omettendo atti in violazione degli obblighi inerenti al loroufficio o degli obblighi di fedeltà, cagionano nocumento alla società; pena della reclusionefino a un anno e sei mesi se il fatto è commesso da chi è sottoposto alla direzione o allavigilanza, tali pene si applicano anche al soggetto che dà o promette denaro o altra utilitàalle persone di cui sopra, pene raddoppiate se si tratta di società con titoli quotati inmercati regolamentati italiani o di altri Stati dellUnione europea o diffusi tra il pubblico inmisura). Reintrodotta la previsione relativa alla procedibilità a querela della personaoffesa, già presente nel testo vigente dell’art. 2635 del codice civile, rispetto al quale èespressamente introdotta la procedibilità d’ufficio nel caso in cui dal fatto derivi unadistorsione della concorrenza nella acquisizione di beni e servizi.
  • 7. Elementi di criticità emersi durante il dibattito riguardano la mancanza nel testo deldisegno di legge di disposizioni relative a:- reato di auto-riciclaggio (l’utilizzo da parte di un soggetto di denaro, beni o altre utilitàderivanti da un reato presupposto da egli stesso commesso), la cui mancata punibilitàimpedisce di identificare e confiscare i proventi di attività illecite quando riciclati dall’autorestesso di tali attività;- prescrizione lunga dei reati di corruzione, per garantire il tempo necessario alcompletamento delle indagini e alla pronuncia definitiva del tribunale;- falso in bilancio, considerato uno dei principali reati spia della corruzione, che dovrebbeessere ripristinato nelle sue caratteristiche originarie;Un’ulteriore criticità riguarda il termine per l’esercizio della delega al Governo per ladisciplina della non candidabilità dei condannati in via definitiva, che il ddl fissa in un annodalla data di entrata in vigore della legge. In merito, si ricorda che è stato approvato unOdG al Senato, che impegna il Governo ad esercitare la delega entro un mese dallentratain vigore della legge, ovvero in tempo per le imminenti elezioni politiche.