“La programmazione
regionale per le reti di
imprese”
LA CAMPANIA E LE RETI DI IMPRESE
Napoli, 9 luglio 2013
Introduzione
Per accrescere la capacità innovativa e la competitività sui mercati
internazionali degli imprenditori, la Re...
Attuale diffusione regionale del
contratto di rete
I recenti dati di
distribuzione territoriale
palesano una condizione
di...
Il piano regionale di sviluppo
E’ in via di definizione il piano regionale di sviluppo e consolidamento di reti di imprese...
Impatto del piano sulle aziende
Le azioni previste favoriscono, anche attraverso l’attribuzione di voucher:
a) lo sviluppo...
Impatto del Piano sul territorio
L’azione regionale sarà dunque volta a promuovere la diffusione e la
qualificazione di:
...
Campania Innovazione a supporto delle
aggregazioni di impresa
Campania Innovazione supporta le aggregazioni di impresa att...
I risultati dell’azione di promozione del
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SETTORE CALZATURIERO
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Integrazione tra strumenti regionali per
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Il contratto di rete tra imprese deve rappresentare ...
Campania Innovazione
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Massimo Varrone La programmazione regionale per le reti di imprese, Campania Innovazione, Programme manager Reti e Aggregati di impresa

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Massimo Varrone La programmazione regionale per le reti di imprese

  1. 1. “La programmazione regionale per le reti di imprese” LA CAMPANIA E LE RETI DI IMPRESE Napoli, 9 luglio 2013
  2. 2. Introduzione Per accrescere la capacità innovativa e la competitività sui mercati internazionali degli imprenditori, la Regione Campania promuove la creazione e il consolidamento di reti di imprese, come sancito dalla Legge finanziaria regionale 5/2013 Art.1 comma 74. La Rete d'impresa rappresenta per le singole componenti una strategia, che ovvia alla "carenza" dimensionale anche internazionale, diventando per le istituzioni una leva di politica industriale in grado di rispondere ad una criticità. L’intervento mira a stimolare la capacità innovativa delle aziende, attraverso lo sviluppo di collaborazioni in rete fra imprese, in grado di mettere in relazione i diversi sistemi di produzione e delle conoscenze scientifiche e tecnologiche con il tessuto imprenditoriale. 2
  3. 3. Attuale diffusione regionale del contratto di rete I recenti dati di distribuzione territoriale palesano una condizione di arretratezza della Regione Campania rispetto ai territori con maggiore penetrazione dello strumento. La condizione rispetto alle altre regioni meridionali è certamente più favorevole, ma non può considerarsi sufficiente. (Fonte: Infocamere elaborazione giugno 2013 su dati aprile 2013) 3
  4. 4. Il piano regionale di sviluppo E’ in via di definizione il piano regionale di sviluppo e consolidamento di reti di imprese. • Analisi e monitoraggio dei contratti di rete già stipulati attraverso osservazione di tipologia delle imprese aderenti (dimensione, settore produttivo, localizzazione geografica ecc.), oggetto del contratto e grado di operatività, al fine di individuare eventuali bisogni e criticità, cui poter far fronte attraverso l’azione regionale. • Sportello informativo per la penetrazione diffusa dello strumento. • Servizio di accompagnamento per la progettazione dell’organizzazione della rete, la costituzione, la formalizzazione del contratto e la gestione della fase di start up. • Internazionalizzazione - Coaching personalizzato e tutoraggio nelle fasi di avvio del processo di internazionalizzazione: dal check-up aziendale, alla identificazione delle opportunità del Paese target, alla redazione del piano di internazionalizzazione, alla ricerca di partner, alla valutazione delle partnership commerciali e produttive. 4
  5. 5. Impatto del piano sulle aziende Le azioni previste favoriscono, anche attraverso l’attribuzione di voucher: a) lo sviluppo e la gestione di un percorso di internazionalizzazione di rete, comprensivo di check-up aziendale, identificazione delle opportunità dei paesi target, redazione ed applicazione di un business plan di internazionalizzazione, ricerca e valutazione delle partnership commerciali e produttive; b) la partecipazione a fiere e missioni all’estero; c) la definizione di protocolli tecnici ai fini della certificazione dei prodotti da collocare sui mercati esteri; d) la creazione e la promozione di marchi collettivi per favorire l’unificazione delle reti di vendita. 5
  6. 6. Impatto del Piano sul territorio L’azione regionale sarà dunque volta a promuovere la diffusione e la qualificazione di:  reti di produzione lungo le filiere di fornitura e subfornitura,  Reti focalizzate al trasferimento di conoscenza e tecnologia,  reti finalizzate alla sperimentazione congiunta di innovazioni di processo/prodotto,  reti destinate al miglioramento delle strategie di comunicazione e branding,  reti proiettate al rafforzamento della presenza all’estero. Con riferimento a quest’ultima tipologia, la Regione Campania favorirà anche lo sviluppo di reti transettoriali, tra imprese collocate in settori produttivi apparentemente distanti, ma espressione di tradizioni produttive tipiche campane fortemente riconosciute all’estero. 6
  7. 7. Campania Innovazione a supporto delle aggregazioni di impresa Campania Innovazione supporta le aggregazioni di impresa attraverso un sistema di azioni complesso proteso all’individuazione dei fabbisogni, alla selezione degli strumenti coerenti ed all’assistenza nell’implementazione degli stessi. Selezione dei settori ad alto impatto competitivo Selezione dei tools aggregativi utilizzabili Azioni di promozione degli strumenti aggregativi Azioni di assistenza diretta agli aggregati di impresa e alle singole imprese 7
  8. 8. I risultati dell’azione di promozione del contratto di rete SETTORE CALZATURIERO 22 richieste di percorsi aggregativi di innovazione, 14 audit realizzati presso le imprese Supporto alla costituzione del contratto di rete “NapoliShoes” 9 Imprese (Tiffi Srl, Dema Srl, Della Pia Group Srl, Della Pia Srl, Calzaturificio Mangoni Srl, Apema Srl, Cespo Srl…) CLUSTER CAFFÈ 7 Imprese (Caffen Srl, Fades Srl, Green line Sas, Incas Caffè, Paska’Srl, ….) CLUSTER PACKAGING SOSTENIBILE 7 imprese (Greener Italia Srl, Saabox Srl, Formaperta Srl, Cartiera Partenope Srl, Cartesar Spa, Sada Packaging Spa, Antonio Sada e Figli Spa) SETTORE DIFESA 21 Imprese (Carafa, Telespazio, Fincantieri, Wass, Lmc Spa, Trs Spa, Maxfon Campana Srl, Finmeccanica, Selex Es, Mbda, G.M.A., Marotta Srl, Novatel, Fox Bit, T&T, Mtr, Tecnosistem, Netgroup, Art, Euro.soft). 8
  9. 9. Integrazione tra strumenti regionali per la competitività delle pmi 9 Il contratto di rete tra imprese deve rappresentare il principale strumento di aggregazione all’interno dei distretti produttivi che in quanto evoluzione dei distretti industriali perdono la connotazione della contiguità territoriale per evolversi verso dimensioni settoriali o di filiera. La complementarietà tra gli strumenti aggregativi si conferma nel bando MIUR distretti tecnologici che incentiva una sovra aggregazione intradistrettuali e tra distretti e laboratori pubblico privati. I distretti tecnologici producono conoscenza a diretta applicazione industriale che concorre alla qualificazione competitiva della base imprenditoriale e all’integrazione della catena dell’innovazione e la costituzione di filiere tecnologiche complesse.
  10. 10. Campania Innovazione Agenzia regionale per la Promozione della Ricerca e dell’Innovazione www.agenziacampaniainnovazione.it Campania In.Hub Rete Regionale Ricerca e Innovazione www.campaniainhub.it MASSIMO VARRONE Programme manager Reti e Aggregati di impresa m.varrone@agenziacampaniainnovazione.it

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