ACCORDI ESPROPRI LATO SICILIA
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ACCORDI ESPROPRI LATO SICILIA

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Accordo sulle procedure e metodologie da adottare per la determinazione delle indennità di espropriazione per la realizzazione dell’attraversamento stabile dello Stretto di Messina.

Accordo sulle procedure e metodologie da adottare per la determinazione delle indennità di espropriazione per la realizzazione dell’attraversamento stabile dello Stretto di Messina.

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ACCORDI ESPROPRI LATO SICILIA ACCORDI ESPROPRI LATO SICILIA Document Transcript

  • Versante Sicilia Accordo sulle procedure e metodologie da adottare per ladeterminazione delle indennità diespropriazione per la realizzazionedell’attraversamento stabile dello stretto di Messina
  • Accordo Versante Sicilia ACCORDO SULLE PROCEDURE E METODOLOGIE DA ADOTTARE PERLA DETERMINAZIONE DELLE INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE PER LAREALIZZAZIONE DELL’ATTRAVERSAMENTO STABILE DELLO STRETTO DI MESSINA. VERSANTE SICILIAI legali rappresentanti dei sotto elencati Enti- Il Comune di MESSINA, nella persona del Sindaco Dott.Giuseppe BUZZANCA- Stretto di Messina s.p.a., nella persona dell’AmministratoreDelegato Dott.Pietro CIUCCI- Eurolink s.c.p.a. nella persona dell’Amministratore DelegatoDott.Michele LEONEper le Associazioni di categoria:- Federazione Provinciale COLDIRETTI. Presidente Giuseppe PICCOLO- Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, U.P.P.I. Avv. Carmelo CORRENTI- Assoc. Sindacale Piccola Proprietà Immobiliare, A.S.P.P.I. Avv. PietroRUGGERI PREMESSO CHE1. Nell’ambito del 1° programma delle infrastrutture strategiche darealizzare ai sensi della Legge n.443/2001 e relativo decreto attuativo(D.Lgs. n. 190/2002), approvato con delibera CIPE n. 121 del 21/12/200, èprevista la realizzazione dell’Attraversamento stabile dello Stretto diMessina; con delibera CIPE del 01/08/2003, n. 66, pubblicata sulla G.U. del5/11/2003, n. 257, ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 del D.Lgs. 20 agosto2002, n. 190, e della Legge 17/12/1971 n. 1158, s.m.i. è stato approvato ilprogetto preliminare dell’Opera; Pagina 3 di 12
  • Accordo Versante Sicilia 2. Il CIPE, con delibera del 30/09/2008 n. 91, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4.11.08, n. 258, ha reiterato, ai sensi e per gli effetti degli artt. 9 e 10 del D.Lgs. n. 327/2001, s.m.i, e dell’art. 165 del D.Lgs. n. 163/2006 e a decorrere dal 5-11-2008, il vincolo preordinato all’esproprio sulle aree e gli immobili interessati dall’Opera;3. Stretto di Messina S.p.A. ha affidato con contratto sottoscritto in data 27/03/2006 all’associazione temporanea costituita dalle imprese Impregilo s.p.a., Sacyr S.A., Società Italian per Condotte d’Acqua s.p.a.. Cooperativa Muratori e Cementisti – C.M.C. di Ravenna, Ishikawajima Harima Heavy Industries Co. Ltd., Argo Costruzioni Infrastrutture s.c.p.a., nella qualità di Contraente Generale, la progettazione definitiva ed esecutiva, e la realizzazione dell’attraversamento stabile dello Stretto di Messina e dei collegamenti stradali e ferroviari sui versanti Calabria e Sicilia; 4. Il Contraente Generale, sulla base del progetto preliminare approvato dal CIPE con la delibera 66 in data 01/08/2003 e delle osservazioni e prescrizioni formulate, ha in corso di elaborazione la Progettazione Definitiva che verrà sottoposta alla valutazione ed approvazione dello stesso CIPE ai sensi dell’art. 166 del D. Lgs. 163/2006; 5. Ai sensi del nuovo T.U. sulle espropriazioni approvato con D.P.R. n. 327/2001, entrato in vigore il 30 giugno 2003, l’autorità competente alla realizzazione di un’opera pubblica o di pubblica utilità è competente anche a porre in essere, ove necessario, gli atti relativi alle procedure espropriative connesse; 6. Ai sensi dell’art. 8 della Convenzione con il Ministero delle Infrastrutture in data 30.12.2003, autorità concedente, la Società Stretto di Messina s.p.a., titolare ex lege del potere espropriativo delle aree e degli immobili necessari alla realizzazione dell’Opera, è autorizzata a delegarne l’esercizio in tutto o in parte al Contraente Generale; 7. L’art. 32 del Contratto del 27.03.2006 segnatamente pone a carico del Contraente Generale l’effettuazione delle procedure per l’acquisizione delle aree e degli immobili occorrenti per la realizzazione dell’opera determinando e regolando, conseguentemente, lo svolgimento delle relative prestazioni ed attività; 8. A valle della approvazione del progetto definitivo dell’opera da parte del CIPE ai sensi dell’art. 166 del D. Lgs. 163/2006, il Contraente Generale provvederà anche ad attuare le occorrenti espropriazioni degli immobili per la realizzazione dei lavori; 9. A seguito dell’entrata in vigore del citato T.U. sulle espropriazioni, in considerazione della particolare complessità dell’Opera e della estesa zona d’influenza dalla stessa determinata sul territorio anche oltre il limite fisico degli interventi, Stretto di Messina ritiene opportuno conseguire un ampio consenso con Enti ed Istituzioni sulle modalità operative di attuazione delle citate procedure; 10. Pertanto si vuole favorire un proficuo rapporto di collaborazione tra lespropriante e lespropriato, uniformato a criteri di equità e trasparenza, nel rispetto delle prerogative del primo e dei diritti del secondo; stabilire dei criteri unitari che possano essere applicati per ogni tipologia di opera infrastrutturale da realizzare; limitare il ricorso al contenzioso, privilegiando la mediazione ed il confronto fra soggetto espropriante ed espropriando, con Pagina 4 di 12
  • Accordo Versante Sicilial’obiettivo di arrivare all’acquisizione degli immobili in tempi brevi, previotempestivo riconoscimento di un giusto indennizzoconvengono quanto segue:ARTICOLO 1FinalitàLe premesse di cui sopra formano parte integrante del presente Accordo.Le parti si impegnano ad applicare il presente accordo in quanto coerentecon i criteri ispiratori indicati in premessa, con la normativa vigente ed inparticolare con il D.P.R. n.327/2001,”Testo Unico delle disposizioni legislativee regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità”, in seguitodenominato T.U., sue successive modifiche ed integrazioni, in particolarequelle di cui alla Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Finanziaria 2008) e sistabiliscono:a) le procedure per l’acquisizione degli immobili, mediante accordo bonario o di cessione volontaria;b) i criteri di valutazione degli indennizzi spettanti ai soggetti espropriati e a coloro che, pur non privati del loro bene, subiscono un danno apprezzabile dalla realizzazione dellopera;c) le modalità ed i tempi di pagamento degli indennizzid) le procedure volte a favorire la mediazione ed evitare i tempi ed i costi del contenzioso.ARTICOLO 2Definizioni e documenti contrattuali1) Definizioni:A) Immobile o fabbricato destinato alla residenza: l’Unità Immobiliare ubicata in un contesto urbano o semi urbano avente la classifica catastale o, comunque avendone i requisiti, quella di fatto di casa di civile abitazione (cat. A1, A2, A3, ecc.).B) Immobile Commerciale: l’Unità Immobiliare destinata ad attività produttive siano esse quelle dei commerci, siano esse quelle dell’industria e delle aziende agricole in genere.C) Aree Urbane: Aree non edificate ubicate nel contesto urbano o di sviluppo edilizio, che in base agli strumenti urbanistici vigenti abbiano comunque una destinazione d’uso per l’edilizia o per l’utilizzo nelle forme complementari, di servizio, di logistica al contesto urbano.D) Aree agricole: Aree esterne al contesto urbano destinate di fatto e dagli strumenti urbanistici all’attività agricola.E) Proprietario Diretto Coltivatore: Colui che direttamente ed abitualmente coltivi i fondi, ovvero si dedichi al diretto ed abituale allevamento e governo del bestiame, quando le suddette attività vengano svolte in modo esclusivo o almeno prevalente. E’ necessario altresì che l’effettiva prestazione di lavoro del nucleo familiare del coltivatore non sia inferiore ad un terzo di quella occorrente. Pagina 5 di 12
  • Accordo Versante SiciliaF) Imprenditore Agricolo Professionale, come definito, anche in ordine ai requisiti da dimostrare, dall’art. 1 del D.Lgs n. 99/2004 come modificato dal D.Lgs n. 101/2005.G) Qualità Colturali: Le colture in atto o previste al momento della redazione dello stato di consistenza. Le superfici a SET-ASIDE (messe a riposo per ciclo di rotazione colturale) o sottoposte a vincoli di coltivazione (es. vincolo quinquennale per i terreni sottoposti a regime di cui all’ex Reg. 2078/92 CEE) sono da ricomprendere nella fattispecie di cui comma 2 art. 40 del T.U. che prevede per l’area non effettivamente coltivata la commisurazione dell’indennità al valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente nella zona ed al valore dei manufatti edilizi effettivamente realizzati.H) Destinazione d’uso: La specifica utilizzazione dell’Unità Immobiliare legalmente riconosciuta dagli strumenti urbanistici, dalle autorizzazioni edilizie, dalle licenze di esercizio e dagli altri istituti che governano il territorio e le attività sullo stesso esercitate.2) Documenti ContrattualiAl presente Accordo, che stabilisce ed indica i principi generali a cui èimprontata l’azione volta all’espletamento delle attività connesseall’acquisizione delle aree volte all’espropriazione, è allegato un documentodenominato Specifica Tecnica che costituisce parte integrante ed essenzialedel presente Accordo e contiene gli elementi ed i parametri di dettaglio perl’attuazione dei predetti principi generali.ARTICOLO 3Determinazione dell’indennità relativa agli immobili da acquisire.Punto 3.1 Indennità relativa alla aree agricole. (Articoli 1 e 3 dell’allegata specifica tecnica)Come previsto in dettaglio nell’Allegato, l’indennità relativa alle aree daacquisire sarà determinata sulla base dei criteri previsti dal Capo IV – Sez. Ie dal Capo VI sezioni I e IV del T.U. e sarà costituita dalle seguenti voci:A) indennità base: determinata ai sensi dell’art. 40 del T.U. in relazione al valore agricolo, di seguito denominato V.A.M., tenendo conto delle colture effettivamente praticate sul fondo al momento della redazione dello stato di consistenza ed alla superficie occupata;B) coltivatore diretto: oltre all’indennità di cui al precedente punto A) spetta un’indennità aggiuntiva in misura pari al V.A.M. delle colture effettivamente praticate sul fondo;C) imprenditore agricolo Professionale: oltre all’indennità di cui al precedente punto A) spetta un’indennità aggiuntiva in misura pari al V.A.M. delle colture effettivamente praticate sul fondo.Sarà aggiunto all’indennità, senza alcuna maggiorazione, il valore deimanufatti legalmente realizzati sulle aree espropriate come previsto all’art.3 dell’allegata specifica tecnica.Saranno calcolate le maggiorazioni previste nei casi e nella misura indicatinella citata specifica. Pagina 6 di 12
  • Accordo Versante SiciliaPunto 3.2. Indennità d’esproprio per aree urbane edificabili. (Articolo 11 dell’allegata specifica tecnica)Le aree urbane edificabili sono quelle definite dai commi 3, 4 e 6 dell’ art.37del T.U.Come meglio indicato nell’Allegato, la condizione di edificabilità dell’areadeve essere verificata al momento dell’accordo di cessione volontaria.L’indennità d’esproprio delle aree edificabili è pari al valore venale del benedeterminato tenendo conto delle capacità edificatorie del bene in funzionedella destinazione di PRG e prescindendo dall’eventuale vincolo preordinatoall’esproprio.All’atto del pagamento dell’indennità di cui sopra, se dette aree sonoricomprese nelle zone omogenee di tipo A, B, C, e D ed il percepente non siaun’impresa commerciale, deve essere effettuata la ritenuta alla fonte nellamisura del 20% del totale delle somme corrisposte.Punto 3.3 Indennità di espropriazione per i fabbricati urbani, quelli rurali destinati ad abitazione, opere e manufatti. (Articolo 14 dell’allegata specifica tecnica)A) Per i fabbricati urbani destinati a residenza sarà corrisposta un’indennità pari al valore venale dell’immobile; saranno a carico del soggetto espropriante l’onere per la cessione dell’immobile interessato dall’espropriazione, nonché l’onere per il trasloco a favore del proprietario o dell’affittuario, che comprovi il titolo con un contratto di affitto regolarmente registrato da almeno un anno, nella misura forfetaria di Euro 20.000 quando ne sia certificata la residenza o di Euro 5.000 quando l’immobile risulti abitato senza residenza.B) Per i fabbricati rurali ad uso abitativo occupati dal proprietario o dal coltivatore e per gli altri manufatti funzionali allo svolgimento dell’attività agricola (stalle, fienili, magazzini, capannoni per deposito macchine e attrezzi, bacini di stoccaggio, pozzi artesiani, etc.), in alternativa al Valore Venale, sarà garantita un’indennità di cessione che consenta la ricostruzione di un immobile anche con caratteristiche funzionali simili, purché sia destinato ad eguale finalità e potenzialità;C) Per i fabbricati rurali inutilizzabili al momento dell’avvio della procedura espropriativa l’indennizzo sarà determinato sulla base del costo di ricostruzione a cui verrà applicato un coefficiente che tenga conto della vetustà e dello stato di manutenzione dell’immobile da demolire.D) Per i fabbricati che, in base al PRG abbiano perso il requisito della ruralità e quindi non siano connessi all’attività della gestione del fondo, sarà riconosciuta al proprietario un’indennità pari al valore venale.Punto 3.4 Indennità di Espropriazione per i fabbricati destinati ad attività commerciali ed industriali. (Articoli 13, 14 e 17 dell’allegata specifica tecnica)I fabbricati strumentali destinati alle attività commerciali, industriali,aziendali in genere, se perfettamente efficienti ed utilizzati a tale scopo almomento dell’avvio della procedura espropriativa, saranno valutati ai finidell’indennità di espropriazione in base al loro valore di mercato od in base Pagina 7 di 12
  • Accordo Versante Siciliaal loro valore di ricostruzione con l’aggiunta del valore dell’area di sedime ededotte le quote di ammortamento. Al proprietario sarà riconosciutal’indennità più favorevole tra quelle stimate con i due metodi anzi citati.I fabbricati destinati ad attività commerciali od industriali, nonché ifabbricati rurali strumentali come definiti dall’art. 9 comma 3-bis del D.L. n.557/1993 possono essere demoliti solo quando gli stessi siano statiindennizzati almeno in parte (non meno del 50% dell’indennità spettante)con congruo anticipo rispetto alla presa in possesso così da consentire laricostruzione o l’acquisto di immobile similare in altro sito. Tale periodocomunque non potrà superare i 12 mesi, scaduti i quali l’ente espropriatepuò procedere alla demolizione dell’immobile pagando per intero il valoredell’indennità determinata come al precedente comma.Nei casi in cui fosse necessario demolire prima della ricostruzione o primadello scadere del predetto periodo di 12 mesi, all’avente diritto dovrà esserecorrisposta un’indennità che tenga conto dei maggiori oneri di successivarilocazione dell’attività. In questa ipotesi gli oneri sopra descritti sarannocommisurati in misura pari al 5% del valore dell’indennità per ognisemestralità o frazione di semestre di anticipazione rispetto alla scadenzaconvenuta.Nei casi in cui non sia possibile delocalizzazione dei nuovi fabbricati e vengapertanto a configurarsi una perdita dell’attività di carattere permanente, irelativi danni saranno determinati analiticamente.ARTICOLO 4Fabbricati ad uso abitativo non soggetti ad espropriazione.(articoli 15, 16 e 17 dell’allegata specifica tecnica)Per i fabbricati ad uso abitativo non soggetti ad espropriazione, adiacenti ocomunque direttamente interessate dall’Opera, ove occorrano i presuppostiche verranno previsti in una prima fase dalle risultanze del progettodefinitivo (ante operam) ed in una seconda fase in sede di monitoraggioambientale della fase di esercizio, sarà riconosciuto un indennizzo a ristorodei soli danni oggettivamente subiti per la vicinanza degli immobili alleopere stesse.Per tali fabbricati il soggetto attuatore, in contraddittorio con il proprietariodanneggiato, ovvero con i tecnici incaricati, provvederà ad accertare lasussistenza e lentità dei danni in base ai criteri indicati dalla allegataspecifica tecnica.Con riferimento ai fabbricati ritenuti oggettivamente danneggiati il soggettoattuatore provvederà a contattare i proprietari interessati per ladeterminazione di un indennizzo ai sensi dell’art. 44 del DPR 327/2001.Con la liquidazione dell’indennizzo il proprietario potrà mantenere laproprietà del fabbricato riconoscendo di essere compensato deldeprezzamento del valore di mercato dal medesimo subito. Con ilversamento del predetto indennizzo, il soggetto procedente rimane estraneoad ogni problema di riparto della somma stessa tra il proprietario e i diversisoggetti che subiscono il pregiudizio. Pagina 8 di 12
  • Accordo Versante SiciliaAl fine di garantire detto integrale esonero di responsabilità il proprietariosottoscriverà una dichiarazione di manleva secondo un testopreventivamente approvato da Stretto di Messina.Per la determinazione dei danni di cui sopra si terrà conto dei seguentifattori di disturbo del libero esercizio del diritto di proprietà:a) diminuzione della luminosità e del soleggiamento;b) inquinamento acustico;c) vibrazioni;d) ridotta funzionalità della viabilità di accesso agli immobili;e) ridotta fruibilità del contesto panoramico ed ambientale.I presupposti, i criteri ed i parametri per il calcolo dellindennità sono indicatinella allegata specifica tecnica, fatte salve le rilevazioni delle situazioni difatto e di diritto che verranno esaminate in contraddittorio tra il soggettoattuatore ed il proprietario espropriato, ovvero con i tecnici incaricati.Qualora si verificassero situazioni di oggettiva incompatibilità da verificare edimostrare caso per caso, per l’estrema vicinanza del fabbricato alle operestesse (meno di m. 30), il proprietario potrà richiedere l’acquisizione delfabbricato percependo un indennizzo pari al valore venale dello stesso.ARTICOLO 5Determinazione indennità integrativa con procedimento automatico(Articolo 5 dell’allegata specifica tecnica)Ai soggetti parzialmente espropriati, in aggiunta alla indennità di cui all’art.3, viene corrisposta una indennità integrativa composta dalle seguenti voci:1) indennizzo per riduzione consistenza fisica e funzionale dell’immobile.2) indennizzo per danni da intersecazione e formazione di corpi separati.Tale indennità integrativa viene corrisposta al proprietario con esonero per ilsoggetto attuatore da ogni controversia in merito alla suddivisione dellasomma tra le parti sulle quali ricade il pregiudizio.Al fine di garantire detto integrale esonero di responsabilità il proprietariosottoscriverà una dichiarazione di manleva.I presupposti, i criteri ed i parametri per il calcolo dell’indennità sonodeterminati dall’allegata Specifica tecnica.L’indennità d’esproprio, come sopra determinata, a favore dei proprietariespropriati esclude l’applicazione del successivo art. 6, comma 2, delpresente accordo.ARTICOLO 6Sospensione temporanea o permanente dell’attività esercitata.(Articolo 17 dell’allegata specifica tecnica)Per i Fabbricati commerciali, industriali od aziendali o per le areeeffettivamente e legittimamente adibite ad attività commerciali in genere èriconosciuto un indennizzo per sospensione temporanea dell’attività dadeterminarsi in ragione del minor profitto cagionato dalla sospensionetemporanea stessa. Pagina 9 di 12
  • Accordo Versante SiciliaI danni subiti dai fabbricati commerciali, industriali od aziendali in genere,insistenti sul terreno oggetto di esproprio, verranno determinatianaliticamente. Nel caso in cui non sia possibile la ricostruzione dei nuovifabbricati e venga pertanto a configurarsi una perdita della attività dicarattere permanente, i relativi danni saranno anche in questo casodeterminati analiticamente o sinteticamente.ARTICOLO 7Frutti pendenti e soprassuolo arboreo(Articolo 6 dell’allegata specifica tecnica)In base alla coltivazione effettivamente praticata ed al soprassuoloeffettivamente esistente, descritti nei verbali di consistenza e presa dipossesso, verranno risarciti i frutti pendenti (o mancati raccolti) esoprassuolo arboreo presenti sulle aree soggette ad occupazionetemporanea di cantiere, mentre in caso di esproprio saranno valutati, inaggiunta all’indennità di espropriazione vera e propria, anche i fruttipendenti e le anticipazioni colturali.ARTICOLO 8Occupazione temporanea non preordinata all’esproprio(Articolo 9 dell’allegata specifica tecnica)Per consentire la corretta esecuzione delle opere è prevista l’occupazionetemporanea di aree non soggette al procedimento espropriativo da adibire acantiere operativo o di logistica, a siti di stoccaggio terre ecc.; per talinecessità il soggetto attuatore può disporre l’occupazione temporanea dellearee. In tal caso dovrà provvedere a dare avviso ai proprietari del fondo delgiorno e dell’ora in cui è prevista l’occupazione.Al momento dell’immissione in possesso viene redatto in contraddittorioapposito verbale dello stato di consistenza dei luoghi al fine di accertare traprocedente e proprietario lo status delle situazioni interessate che dovrannoessere reintegrate per il ripristino dell’ordinaria conduzione agricola. Nellafase della redazione in contraddittorio del verbale il proprietario potràavvalersi dell’assistenza di un tecnico delle associazioni firmatarie ilpresente Accordo.Ultimatasi l’occupazione, si procederà alla riconsegna previa verificadell’integrale ripristino dei terreni, quindi della eliminazione degli effetti dicompattamento e della rimozione di ogni materiale estraneo al terrenooccupato.In sede di riconsegna si procederà alle necessarie opere di rimessa inpristino stato e verrà redatto il verbale di restituzione e di reintegra nelpossesso del proprietario.Nell’ipotesi infine che l’occupazione temporanea abbia a divenire definitivaper esigenze dell’opera, si procederà ai sensi e con le procedure delpresente accordo, corrispondendo da quel momento l’indennità diespropriazione.ARTICOLO 9 Pagina 10 di 12
  • Accordo Versante SiciliaDeterminazione indennità di occupazione temporanea nonpreordinata all’esproprio(Articolo 9 dell’allegata specifica tecnica)Per il periodo intercorrente dalla data di immissione in possesso e il ripristinodei luoghi – durata dell’occupazione – verrà corrisposto al proprietario, atitolo di indennità di occupazione, l’ammontare risultante dal prodotto di1/12 di quanto sarebbe dovuto nel caso di esproprio della stessa area per ilnumero di anni per i quali si prevede l’occupazione stessa. Per le frazionimensili dell’anno superiori a 15 giorni viene riconosciuta una indennità pariad un dodicesimo di quella annua.L’indennità di occupazione verrà corrisposta anticipatamente alla data dioccupazione nelle seguenti modalità:a) Per occupazioni della durata massima di anni tre un acconto pari all’ 80 % prima dell’occupazione, il saldo del 20% alla riconsegna delle aree;b) Per occupazioni pari ad anni cinque un acconto pari al 70% prima dell’occupazione, il saldo del 30 % alla riconsegna delle aree.All’atto di riconsegna o re-immissione in possesso – delle aree, verràcorrisposta per le colture a seminativo, ad orto e similari una somma pari al20 % del V.A.M. a titolo di rimborso forfetario dei costi della messa a colturae dei ridotti ricavi conseguenti al riavvio della conduzione.ARTICOLO 10Titolari di contratti di affittanza agraria(Articolo3 e 12 dell’allegata specifica tecnica)Al proprietario diretto coltivatore - così come definito alla lettera E) delprecedente art. 2-, all’imprenditore agricolo Professionale - come definitodalla lettera F) del precedente art. 2- od in alternativa al coltivatore che siaaffittuario, mezzadro o compartecipante del fondo espropriando, che pereffetto della procedura espropriativa o della cessione volontaria, siacostretto ad abbandonare in tutto o in parte l’area direttamente coltivata daalmeno un anno prima della data in cui vi sia stata la dichiarazione dipubblica utilità, spetta un’indennità aggiuntiva pari al V.A.M. della colturaeffettivamente praticata, anche nel caso in cui si tratti di area edificabileutilizzata a scopi agricoli (art. 37 comma 9 D.P.R. 327/2001).La corresponsione di tale indennità aggiuntiva avverrà previa presentazionedel contratto di affitto o, in alternativa, di una dichiarazione sostitutiva dinotorietà degli interessati dal quale risulti la conduzione del fondoespropriato da parte di tale soggetto, secondo i criteri di cui sopra.Le indennità aggiuntive vanno liquidate immediatamente e direttamenteall’interessato, a prescindere dell’accordo o meno con il proprietario sullacessione volontaria dei beni espropriandi.ARTICOLO 11Reliquati(Articolo 7 dell’allegata specifica tecnica) Pagina 11 di 12
  • Accordo Versante SiciliaIn tutti i casi in cui lespropriazione determini la creazione di relitti diimmobili la cui limitata ampiezza e/o conformazione è tale da rendere nonconveniente la conduzione agricola, a domanda del proprietario, siprocederà allacquisizione di tali aree applicando i criteri di cui al precedenteart.3.In alternativa allacquisizione, sarà facoltà del proprietario richiedere lacorresponsione di una indennità pari alla differenza fra il valore agricolomedio riferito alla coltura esistente ed accertata ed il valore agricolo medioriferito allincolto.ARTICOLO 12Pagamento delle indennità di esproprio e rimborso imposte.(Articolo 4 e 18 dell’allegata specifica tecnica)Ferme restando le procedure espropriative vigenti in materia di indennizzo,il pagamento dellindennità relativa agli immobili da acquisire in caso diaccordo di cessione del bene, avviene secondo le seguenti modalità:- il pagamento dell80% dell’indennità concordata alla stipula del preliminaredi cessione o verbale di accordi con la contestuale immissione in possesso;- in alternativa al precedente punto, il pagamento del 30 % dell’indennitàconcordata alla stipula del preliminare di cessione o verbale di accordiqualora venga procrastinata l’immissione in possesso, il cui verificarsicomporterà il pagamento dell’ulteriore acconto del 50%;- il pagamento del saldo dopo la redazione del tipo di frazionamento edentro 60 gg dallapprovazione dello stesso. Decorso tale termine senza che ilpagamento del saldo sia avvenuto, al proprietario che abbia dimostrato ititoli e depositato la necessaria documentazione per il passaggio diproprietà, saranno riconosciuti gli interessi al tasso ufficiale di sconto fino alsaldo.Il ritardato pagamento dell’indennità rispetto alla data di immissione inpossesso ex art. 22 bis DPR 327/2001 o rispetto ai termini di cui sopracomporterà il riconoscimento, per il relativo periodo di ritardo, dell’indennitàdi occupazione temporanea con le modalità di cui al precedente articolo 9.L’indennità è aumentata dalle somme pagate dall’espropriato per qualsiasiimposta relativa all’ultimo trasferimento dell’immobile. L’ammontare di taliimposte sarà autocertificato dall’espropriato ai sensi di legge. Il rimborsosarà determinato dal calcolo effettuato in base all’imposta sostenuta ed inmisura proporzionale alla parte espropriata.ARTICOLO 13Rettifica delle superfici e delle indennità.Qualora all’atto della redazione del tipo di frazionamento delle areeespropriande si rendesse necessaria un’ulteriore acquisizione di superficietale da non stravolgere la previsione originaria di occupazione,l’espropriando si impegna a cederla all’espropriante agli stessi prezzi econdizioni di quelli stabiliti all’atto dell’accettazione dell’indennità.Nel caso in cui fosse invece necessario restituire le aree che all’atto dellaredazione del tipo di frazionamento risultassero non più necessarie Pagina 12 di 12
  • Accordo Versante Sicilia all’esecuzione dell’opera, l’espropriante provvederà alle necessarie operazioni in favore dell’espropriando, fermo restando che su tali aree dovrà essere ripristinato lo status quo ante. Le compensazioni di superficie sopra indicate comporteranno il conguaglio delle indennità concordate. ARTICOLO 14 Pronuncia dell’espropriazione per le ditte concordatarie Dopo aver corrisposto interamente l’indennità concordata, l’ente espropriante può concludere la procedura con la stipula dell’atto di cessione volontaria o con la pronuncia del decreto di espropriazione ai sensi del comma 11 dell’art. 26 del T.U. sulle espropriazioni. ARTICOLO 15 Istituzione dell’OSSERVATORIO Allo scopo di monitorare la puntuale applicazione del presente accordo la Stretto di Messina si farà carico, in anticipo all’avvio delle relative procedure espropriative, di istituire un “OSSERVATORIO” nominandone il Presidente, e chiedendo la designazione di altri tre membri di cui uno al Comune, uno alle organizzazioni di categoria firmatarie ed uno ad Eurolink. L’OSSERVATORIO espleta compiti di vigilanza sulla corretta applicazione del presente accordo limitatamente ai temi interpretativi delle relative clausole pronunciandosi a maggioranza mediante pareri e indicazioni operative. La funzione di Presidente dell’OSSERVATORIO è esercitata a pari degli altri membri con l’impegno della convocazione sia delle sedute straordinarie sia di quelle ordinarie, quest’ultime previste con cadenza mensile. L’OSSERVATORIO è costituito e funziona comunque purché risultino nominati e presenti almeno due membri oltre il Presidente il cui voto prevale in caso di parità. Il Comune può richiedere l’attivazione dell’Osservatorio sin dalla data di avvio del procedimento di cui all’art. 166 (c. 2) del D.Lgs. 163/2006. ARTICOLO 16 Ruolo del Comune di Messina• Nominerà il membro di propria competenza da insediare nell’OSSERVATORIO e ne consentirà, con onere a proprio carico, la partecipazione alle relative sedute.• Si farà parte diligente per mettere a disposizione le proprie sedi ed eventualmente i propri tecnici, al fine di promuovere il dialogo ed il confronto fra le parti.• Darà la più ampia pubblicità al presente Accordo, favorendone la diffusione, dando adeguata informazione sulle modalità applicative ed agevolandone l’accettazione da parte dei privati espropriandi e delle Amministrazioni interessate dalle opere;• Darà la più ampia pubblicità della avvenuta costituzione dell’OSSERVATORIO ed delle sue funzioni, comunicandolo alle Pagina 13 di 12
  • Accordo Versante Sicilia rappresentanze di categoria e informandone gli interessati con opportuni avvisi collettivi.• Trasmetterà alla Presidenza della Regione Siciliana copia del presente accordo, dopo la relativa sottoscrizione, affinché la stessa ne prenda atto ai fini dell’espressione dell’assenso in sede di proposta di approvazione del Progetto Definitivo dell’Opera indicata in premessa.• Valuterà, con la massima attenzione e tempestività, le soluzioni sul piano amministrativo finalizzate ad agevolare eventuali ricostruzioni delle u.i. interessate dalle espropriazioni con l’intento di accelerarne i tempi istruttori;• Interesserà la Regione affinché venga promossa l’emanazione di un DDL per lintroduzione nellordinamento regionale dei Programmi di rilocazione abitativa conseguenti alla realizzazione di infrastrutture di trasporto.• Richiederà alla Regione l’autorizzazione, per le opere e i manufatti demoliti costituenti strutture agricole funzionali, all’introduzione delle necessarie variazioni agli strumenti urbanistici propedeutiche al rilascio delle autorizzazioni edilizie, al fine di consentire la ricostruzione di manufatti di pari funzionalità dei demoliti, nell’ambito del medesimo fondo. ARTICOLO 17 Impegni di EUROLINK Eurolink, oltre ad assumere l’obbligo del rispetto dei contenuti e delle procedure del presente accordo e della relativa specifica tecnica allegata, anche nominando il proprio rappresentante nell’ambito dell’osservatorio, assume i seguenti ulteriori impegni : - per la parte dei terreni di cui si domanda la sola occupazione temporanea, la relativa indennità sarà determinata anche avuto riguardo alla perdita dei frutti pendenti e tenuto conto di eventuali altre circostanze che oggettivamente siano da riconoscere come voce di indennizzo. Durante lesecuzione dei lavori sarà valutata dal soggetto attuatore la possibilità di mantenere le comunicazioni agli immobili sia per gli accessi sia per i sottoservizi per assicurare il transito dei mezzi agricoli e la continuità delle operazioni colturali in tutti i terreni aziendali; - a fine lavori, Eurolink si impegna a rimettere in pristino stato le aree interessate dalle occupazioni temporanee curando in particolare la funzione naturale del terreno così che venga distribuendo per ultimo lo strato attivo del terreno in precedenza accumulato, provvedendo ad eliminare i materiali ghiaiosi, pietrisco ed altro materiale grossolano e rimediando al compattamento dei terreni stessi dovuto al passaggio dei mezzi pesanti o al deposito dei materiali; - Eurilink si impegna in corso o a fine lavori a provvedere anche al ripristino dello status quo ante delle tubazioni, dei drenaggi, dei fossi irrigui e/o scolo, delle strade private e capezzagne utilizzate, delle recinzioni o muri di cinta esistenti e in generale di qualsiasi altro manufatto. In alternativa il soggetto attuatore potrà corrispondere un indennizzo corrispondente all’onere per il ripristino a cura e spese del proprietario. ARTICOLO 18 Pagina 14 di 12
  • Accordo Versante Sicilia Impegni delle rappresentanze sindacali firmatarie.• Individueranno e nomineranno di comune accordo il membro dell’OSSERVATORIO di propria competenza e lo comunicheranno alla Presidenza dello stesso con nota sottoscritta da tutte le rappresentanze sindacali firmatarie• Daranno la più ampia pubblicità al presente Accordo, favorendone la diffusione, dando adeguata informazione sulle modalità applicative ed agevolandone l’accettazione da parte dei privati espropriandi e delle Amministrazioni interessate dalle opere;• Daranno la più ampia pubblicità della avvenuta costituzione OSSERVATORIO ed alle sue funzioni, informandone gli interessati con opportuni avvisi collettivi. ARTICOLO 19 Procedure di conciliazione Le Parti si impegnano a predisporre e concordare una procedura di conciliazione per la mediazione delle divergenze e dei contenziosi tra le parti in merito a quanto oggetto del presente Accordo ed a favorire e sopportare la diffusione e l’attività al fine di fornire un quadro certo alle parti e di evitare il ricorso al contenzioso giudiziario. I legali rappresentanti dei sotto elencati Enti -Il Comune di MESSINA : - Stretto di Messina s.p.a : - Eurolink s.c.p.a. : - Federazione Provinciale COLDIRETTI : - Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, U.P.P.I. : - Assoc. Sindacale Piccola Proprietà Immobiliare, A.S.P.P.I.: Pagina 15 di 12
  • Accordo Versante SiciliaPagina 16 di 12
  • ALLEGATO “A”ALL’ACCORDO SULLE PROCEDURE E METOTOLOGIE DA ADOTTAREPER LA DETERMINAZIONE DELLE INDENNITA’ DI ESPROPRIAZIONE E PER I DANNI EX ART. 44 D.P.R. 327/2001 PER LA REALIZZAZIONE DELL’ATTRAVERSAMENTO STABILE DELLO STRETTO DI MESSINA SPECIFICA TECNICA
  • sommarioCAPO IAREE NON EDIFICABILI DETERMINAZIONE AUTOMATICA DELL’INDENNITA’ - Art. 1 Aree non edificabili ( art.40 T.U.) 1 - Art. 2 Indennità aggiuntive (art.42 T.U.) 1 - Art. 3 Valore dei fabbricati rurali e dei manufatti demoliti 1 - Art. 4 Rimborso delle imposte per aree non edificabili 2 - Art. 5 Indennità integrativa automatica 3 - Art. 6 Frutti pendenti 4 - Art. 7 Reliquati aree non edificabili (art.16, comma 11, T.U.) 4 - Art. 8 Servitù ( art.44 T.U.) 4 - Art. 9 Occupazione temporanea non preordinata all’esproprio 5 - Art. 10 Rinvio alle norme del T.U.le norme del T.U. 5CAPO IIAREE EDIFICABILI
  • - Art. 11 Determinazione dell’indennità (artt.32-37 T.U.) 5 - Art. 12 Indennità aggiuntive per aree edificabili (art. 37, comma 9,T.U.) 6CAPO IIIAREE EDIFICATE - Art. 13 Aree di pertinenza di edifici non rurali (art.33 T.U.) 6 - Art. 14 Espropriazione di un fabbricato urbano 7CAPO IVDANNI INDIRETTI - Art. 15 Danni indiretti agli immobili 7 - Art. 16 Danni indiretti ai fabbricati residenziali 8 - Art . 17 Indennità per sospensione temporanea dell’attività 9CAPO VINDENNITA’ DI OCCUPAZIONE - Art. 18 Indennità di occupazione 10
  • Specifica TecnicaAllegato “A”CAPO IAREE NON EDIFICABILIDETERMINAZIONE AUTOMATICA DELL’INDENNITA’ART. 1Aree non edificabili (Art. 40 T.U.)L’indennità relativa agli immobili da acquisire sarà determinata inconformità ai criteri stabiliti dal D.P.R. n. 327/2001 - T.U. sulle Espropriazioni(per brevità anche “T.U.”), alle disposizioni contenute nella Sezione IV delmedesimo.L’indennità di espropriazione sarà costituita dalle seguenti voci:1. Indennità base determinata in relazione al Valore Agricolo Medio (V.A.M.)relativo alla coltura in atto al momento della redazione dello stato diconsistenza ed alla superficie occupata.2. Maggiorazione per cessione volontaria nella misura appresso indicata:• 50% dell’indennità base (1) per il proprietario non rientrante nelledefinizioni di “diretto coltivatore” o di “imprenditore agricolo”.• triplicazione dell’indennità base (1) per il proprietario che rientra nelledefinizioni di cui sopra.Qualora sulle aree oggetto d’espropriazione ricadano opere, manufatti ecase coloniche, all’indennità come sopra determinata verrà aggiunto ilvalore di detti immobili che sarà determinato in base a quanto previsto nelsuccessivo art. 3.ART.2Indennità aggiuntive (Art.42 T.U.)Spetta un’indennità aggiuntiva al fittavolo, al mezzadro o alcompartecipante che, per effetto della procedura espropriativa o dellacessione volontaria, sia costretto ad abbandonare in tutto o in parte l’areadirettamente coltivata da almeno un anno prima della data delladichiarazione di pubblica utilità.L’indennità aggiuntiva è pari al valore agricolo medio (V.A.M.)corrispondente al tipo di coltura effettivamente praticata.ART. 3Valore dei fabbricati rurali e dei manufatti demoliti.Punto 1.1- Verifica dei presupposti per il pagamento dell’indennità.Per le occupazioni finalizzate ad espropriazione, nel caso in cui lacostruzione sia stata eseguita senza concessione edilizia o in contrasto conessa e sia pendente una procedura finalizzata alla sanatoria dellacostruzione, l’autorità espropriante, sentito il comune, accerta la sanabilitàai soli fini della corresponsione dell’indennità (comma 2bis art. 38 T.U.).20
  • Specifica Tecnica Allegato “A”Non rientrano nelle condizioni sopra descritte i fabbricati costruitiantecedentemente al 01/09/1967.Il fabbricato si considera rurale, sia esso abitazione o altra costruzione,quando insiste su area agricola così come identificata dallo strumentourbanistico vigente, oppure quando inserito in un contesto agricolo.Punto 1.2 - Determinazione dell’indennitàCalcolo della superficie complessiva1) SU – superficie utile abitabile.Si intende la superficie del pavimento degli alloggi misurata al netto deimuri perimetrali e di quelli interni.2) SNR- Superficie non residenziale.Si intende la superficie risultante dalla somma delle superfici di pertinenzadell’organismo abitativo quali androni, ingressi, porticati liberi,volumi tecnicied altri locali di servizio della residenza misurata al netto dei muriperimetrali e di quelli interni.3) SP – Superficie a parcheggi.Si intende la superficie destinata ad autorimesse o posti macchina coperticomprensiva degli spazi di manovra4) SC – Superficie complessiva.Si intende la somma di SU+SNR+SP5) Calcolo indennitàI = ( SC x CC) + ( SC x2 V.A.M.) + CT + U• I = INDENNITA’• SC = SUPERFICIE COMPLESSIVA• CC = COSTO DI RICOSTRUZIONE• V.A.M = VALORE AGRICOLO MEDIO PIU’ ALTO DELLE TABELLE• CT = COSTI TECNICI• U = EVENTUALI ONERI DI URBANIZZAZIONEART. 4Rimborso delle imposte per aree non edificabili.L’indennità d’esproprio come determinata negli articoli precedenti saràaumentata della somma eventualmente pagata dai soggetti espropriati atitolo di imposta (A) relativa all’ultimo trasferimento dell’immobileprecedente all’espropriazione.Il rimborso sarà effettuato in misura proporzionale alla parte espropriata.R= x Imp. x KA x SE /S• R = Rimborso imposte• SE = Superficie espropriata• S = Superficie dell’immobile precedente l’espropriazione 21
  • Specifica TecnicaAllegato “A”• Imp. = imposta pagata relativa all’intero fondo• KA = Coefficiente di attualizzazioneImp. = Imposte: Registro, trascrizione, catastale, successione, donazioneART. 5Indennità integrativa automatica (art.33 – 1° comma T.U)L’indennità integrativa automatica viene corrisposta ogni qual volta larealizzazione dell’opera comporta una sottrazione parziale di terrenoall’azienda agricola (comma 1 art. 33 T.U.).Punto 1.1 -CriteriL’indennità integrativa automatica per danni conseguenti alla formazione dicorpi aziendali separati ed alla ridotta consistenza fisica e funzionaledell’azienda viene qualificata sulla base dei seguenti criteri di valutazione:• Rapporto percentuale fra la superficie dell’appezzamento di minoridimensioni e la superficie aziendale al netto di quella d’esproprio• Distanza lineare dal confine dell’opera fino ad un massimo di duecentometri e comunque non oltre i confini dell’azienda.• Superficie dell’azienda.L’indennità integrativa automatica viene rapportata al Valore Agricolo Medioe calcolata sulla base dei seguenti valori tabellari:• SM = Superficie di minore estensione• ST = Superficie aziendale al netto dell’area espropriata• D = Coefficiente di determinazione dell’indennità integrativa automatica• V.A.M. aziendale (valore medio) = Sommatoria dei (V.AM. x superficiesingola coltura)/ Sommatoria superficie totale dell’azienda;SM / ST => D %41 – 50 => 10% v.am. aziendale31 – 40 => 13% v.am. aziendale21 – 30 => 15% v.am. aziendaleINF a 20 => 20% v.am. aziendalePunto 1.2- Calcolo indennitàI = S 200 x V.A.M. aziendale x D• I = Indennità integrativa automatica.• S200 = superficie aziendale compresa tra il confine dell’opera fino ad unmassimo di 200 metri e comunque non oltre il confine della proprietà.• D = Coefficiente di determinazione indennità integrativa automatica.Vengono riconosciute come aventi diritto alla indennità del presente articolole aziende agricole effettivamente e formalmente qualificabili come22
  • Specifica Tecnica Allegato “A”complessi produttivi organici capaci di fornire la maggior fonte di redditoall’imprenditore agricolo che ne è titolare e che siano dotate all’interno dellostesso complesso, di fabbricati , macchine ed attrezzature adeguate al realefabbisogno aziendale .Sono escluse tutte le aziende che abbiano apportato migliorie dirette aconseguire un’indennità maggiore (2 comma art. 32 T.U.).ART. 6Frutti pendentiQualora sulle aree da occupare si accerti la presenza di frutti, in via dimaturazione o prossimi alla raccolta e quest’ultima non sia possibile perl’urgenza dei lavori, al proprietario sarà corrisposto un indennizzo cosìdeterminato:Fp = V.pr. – Sp• Fp Valore di aspettazione dei frutti pendenti• V.Pr. Valore dei frutti maturati o prossimi alla raccolta• Sp Spese sostenute per rendere tali prodotti commerciabiliART. 7Reliquati aree non edificabili (art.16 –11 comma T.U.)Qualora dall’esecuzione dell’opera pubblica risultino aree che per la loroconformazione ed estensione non siano più coltivabili con redditività, surichiesta del proprietario, le stesse sono espropriate.L’indennità d’esproprio spettante è quella determinata ai sensi dell’art.1.In alternativa all’acquisizione, sarà facoltà del proprietario che abbiaaccettato la determinazione dell’indennità d’esproprio determinata in modoautomatico, di richiedere la corresponsione di un’indennità, come di seguitodeterminata:I = SR (V.A.M. –V1 a.m.) X AGI = Indennità per mancata acquisizione relittoSR = Superficie del relittoV.A.M. = Valore Agricolo Medio coltura effettivamente praticataV1a.m = Valore Agricolo Medio riferito all’incoltoAG = maggiorazioni artt. 40 –45 del T.U.ART.8ServitùAl proprietario del fondo sul quale viene imposta una servitù, è dovutaun’indennità come di seguito calcolata con metodo automatico: 23
  • Specifica TecnicaAllegato “A”Servitù di passo e scolo d’acquaI = 0,9 x indennità di esproprio come determinata dall’art. 1ART. 9Occupazione temporanea non preordinata all’esproprio (Artt.49 – 50 T.U.)Nel caso di occupazione temporanea di aree, non soggette al procedimentoespropriativo, necessarie per la corretta esecuzione dei lavori previsti, alproprietario del fondo è dovuta un’indennità come di seguito determinata:IO = IE x1/12IO = Indennità occupazione annua. Per mese o frazione di mese pari a 1/12di quella annua.IE = Indennità di espropriazione determinata in base al V.A.M.corrispondente alla coltura effettivamente praticata. Per il coltivatorediretto, per l’imprenditore agricolo a titolo principale e per il proprietariocoltivatore il V.A.M. è moltiplicato per due. Se si tratta di aree edificatorie IEsarà determinata con l’applicazione del criterio del valore di mercato.All’indennità come sopra determinata si aggiunge il valore del soprassuolo egli eventuali frutti pendenti presenti.ART.10Rinvio alle norme del T.U.Per i proprietari delle aree da espropriare che non concordano l’indennitàd’espropriazione come determinata dagli articoli precedenti in formaautomatica si applicherà quanto previsto dall’art.21 e seguenti del T.U.CAPO IIAREE EDIFICABILIART. 11Determinazione dell’indennità (Artt. 32 e 37 T.U.)Punto 1.0 – Definizione.Lindennità di espropriazione di unarea edificabile è determinata nellamisura pari allimporto V.V = Valore VenaleNel calcolo del valore venale del fondo si deve prescindere dal vincoloespropriativo mentre si deve tener conto dei vincoli legali che escludono oriducono l’edificabilità dell’area.Punto 1 .1 - Ricerca del Valore VenaleLa ricerca del ” Valore Venale” si effettua mediante la comparazione con i“valori di mercato” di altri immobili che, per le loro caratteristicheintrinseche ed urbanistiche, siano raffrontabili con quelli da espropriare.24
  • Specifica Tecnica Allegato “A”Si ricorre all’adozione del metodo sintetico-comparativo.Punto 1. 2 Attribuzione del Valore VenaleV.V. U = VCU x 0.25 x 1/3 x IEV.V.U = Valore venale per mqVCU = Valore di mercato commerciale di immobile costruito per mq0.25 = Percentuale di valore di scambio area-fabbricato (25%)1/3 = Valore convenzionale per ogni mq di edificio corrispondono 3 mcIE = l’indice di edificazione ottenuto per media ponderata tra indicefondiario ed indice territoriale = (Valore Unitario Vendibile X IF) + (ValoreMedio Comparto X IT)/(V.U.I. + V.M.C.)ART. 12Indennità aggiuntive per aree edificabili (Art.37, comma 9,T.U.)Qualora l’area edificabile sia utilizzata a scopi agricoli, spetta al proprietariocosì come definito ai punti A), B) e C) dell’art.2 dell’Accordo, ancheun’indennità aggiuntiva pari al Valore Agricolo Medio corrispondente al tipodi coltura effettivamente praticato.I = V.V + V.A.M.I = Indennità d’esproprioV.V = Valore VenaleV.A.M.= Valore agricolo medio della coltura effettivamente praticataInoltre andrà attentamente valutata l’effettiva capacità di edificazioneanche sulla base della situazione urbanistica al momento dell’emanazionedel decreto di esproprio o dell’accordo di cessione. In ogni caso si esclude ilrilievo di costruzioni abusivamente realizzate e non suscettibili di sanatoria,come meglio previsto più oltre nella presente specifica tecnica.Ai sensi dell’Art. 37, 2° co., del T.U., in caso di conclusione dell’accordo dicessione o quando tale accordo non è stato concluso per fatto nonimputabile all’espropriato, l’indennità è aumentata del dieci per cento.CAPO IIIAREE EDIFICATEART. 13Aree di pertinenza di edifici non rurali (Art.33 T.U.)Le aree espropriate pertinenziali ad edifici civili o industriali – parcheggi,spazi di manovra e di carico, zone di stoccaggio ecc. o quelle che, con laloro estensione, pur essendo poste in zone di rispetto stradale, ferroviarioconcorrono alla volumetria edificabile su aree adiacenti, la determinazione 25
  • Specifica TecnicaAllegato “A”dell’indennizzo è effettuata adottando i criteri indennitari previsti dall’art.33del T.U.VC = VI –VFVC = Valore complementare- indennità di espropriazioneVI = Valore dell’immobile antecedente all’espropriazioneVF = Valore dell’immobile finale dopo l’espropriazioneART. 14Espropriazione di un fabbricato urbano (Art.38 T.U.)Punto 1. 0 Verifica dei presupposti per il pagamento dell’indennità.Per le occupazioni finalizzate ad espropriazione, nel caso in cui lacostruzione sia stata eseguita senza concessione edilizia o in contrasto conessa e sia pendente una procedura finalizzata alla sanatoria dellacostruzione, l’autorità espropriante, sentito il comune, accerta la sanabilitàai soli fini della corresponsione dell’indennità (comma 2bis art.38 T.U.).Punto 1.1 Determinazione dell’indennitàL’indennità di espropriazione di un fabbricato urbano è corrispondente alsuo più probabile valore di mercato senza alcun criterio correttivo.CAPO IVDANNI INDIRETTI (Art. 44 T.U.)ART. 15Danni indiretti agli immobiliIl diritto all’indennità prevista dall’art. 44 del T.U., postula, nel suo sorgere, ilconcorso di due condizioni:a) l’imposizione di una servitù o la produzione di un danno,di caratterepermanente, che si concreti nella perdita o nella diminuzione di un diritto; eb) il nesso di causalità tra l’esecuzione dell’opera pubblica e il danno.Soggetti e procedurePunto 1.0 Soggetti espropriatiPer i soggetti espropriati la valutazione dei danni farà parte dell’indennitàdeterminata in modo automatico prevista nel presente Allegato dall’art.1 ecompensata integralmente dall’art. 5.Per i soggetti espropriati che non concordano l’indennità come sopradeterminata verrà applicata la disposizione prevista dall’art.33 del T.U.Punto 1.1 Soggetti non espropriati.Per i soggetti non espropriati che ritengono di aver diritto ad indennizzo aisensi dell’art. 44 del T.U. e che intendono applicare l’Accordo ed il presente26
  • Specifica Tecnica Allegato “A”allegato potranno far pervenire al soggetto attuatore una richiesta diindennizzo, non oltre 12 mesi dalla presa di possesso delle aree prospicienti.Entro 90 giorni dalla richiesta, il soggetto attuatore provvederà ad effettuarel’offerta di indennizzo sulla base ed i criteri previsti nel presente accordo edallegato.L’indennità proposta si intende accettata se non espressamente rifiutata,entro 30 giorni dalla suddetta offerta.In caso di assenso, entro i successivi 60 giorni tra le parti verrà sottoscrittoun accordo che prevederà idonea dichiarazione di acquiescenza da parte delproprietario, e la corresponsione della indennità concordata.ART. 16Danni indiretti ai fabbricati residenzialiCriteri di quantificazionePer i soggetti non espropriati, proprietari di immobili posti nella fascia dirispetto, come definita dall’art. 4 del presente Accordo, dell’opera pubblicarealizzata,qualora vengano a soffrire un danno permanente, l’indennità saràcommisurata secondo i seguenti criteri.a) Riduzione di luminosità e soleggiamentob) Immissione di rumore (inquinamento acustico)c) Vibrazionid) Ridotta funzionalità di accessoe) ridotta fruibilità del panoramaa)Determinazione dell’indennizzo per riduzione di luminosità esoleggiamentoPer la riduzione di luminosità e soleggiamento si assegna un’unica aliquota,il cui valore massimo assoluto è pari al 10% del costo di ricostruzione degliambienti danneggiati.Valori massimi di deprezzamento• ostacolo a sud 10%• ostacolo a nord 3%• ostacolo ad est 6%• ostacolo a ovest 5%• ostacolo sud-est e sud-ovest 7,5%• ostacolo nord-est e nord-ovest 4%L’aliquota massima di deprezzamento si applicherà agli ambienti che, prividi ombra nella situazione ante operam, subiranno la massima perdita disoleggiamento (100%) in conseguenza della realizzazione di un antistantemanufatto.b) Determinazione dell’indennizzo per immissione di rumoreLa misura dell’indennizzo è così determinata: 27
  • Specifica TecnicaAllegato “A”a) Vani soggetti ad immissione di rumore non destinati al riposo:3,50% del costo di costruzione di ciascun vano(CC)I = 3,50% x CCb) Vani soggetti ad immissione di rumore destinati al riposo di persone:12,50% del costo di costruzione di ciascun vano (CC)I = 12,50 x CCc) Determinazione dell’indennizzo per immissione di vibrazioniLa misura dell’indennizzo è così determinata:a) Vani soggetti ad immissione di vibrazioni non destinati al riposo:1,50% del costo di costruzione di ciascun vano(CC)I = 1,50% x CCb) Vani soggetti ad immissione di vibrazioni destinati al riposo di persone:6,50% del costo di costruzione di ciascun vano (CC)I = 6,50 x CCd) Ridotta funzionalità di accesso .La percentuale di svalutazione sarà valutata considerando la specificasituazione della logistica determinata dalla realizzazione dell’opera. Poichél’accesso agli immobili deve essere comunque garantito sarannoconsiderate le condizioni di peggioramento per l’allungamento del percorso,la riduzione della carreggiata, ecc. . In ogni evenienza il coefficiente disvalutazione RFA non potrà superare il 7%.e) Ridotta fruibilità del panoramaPer la riduzione della fruibilità del panorama si assegna un’unica aliquota, ilcui valore massimo assoluto è pari al 6 % del costo di ricostruzione degliambienti danneggiati considerando che per ogni facciata dotata di vedute,penalizzate da ostacoli visivi, si considera una percentuale di svalutazionedel 3 %.Art. 17Indennità per sospensione temporanea dell’attivitàMancati RedditiIl calcolo relativo ai mancati redditi verrà fatto applicando la seguenteformula:Mancati redditi = PLV – ( Q + SV + Imp + altri costi di produzione ) x n°mesi/12PLV = Prodotto lordo vendibile.SV = Spese variePer il calcolo della PLV e delle SV si prendono a riferimento i dati contabiliIVA dell’ultimo triennio, escluse le annate caratterizzate da avversitàatmosferiche ed altri eventi analoghi.Q = Somma quote: sul capitale scorte , sul capitale fondiario28
  • Specifica Tecnica Allegato “A”IMP = impostePer il calcolo delle Imposte si prendono a riferimento i dati riportati nelladichiarazione dei redditi, facendo la media degli ultimi tre anni. 29
  • Specifica TecnicaAllegato “A”CAPO VINDENNITA’ DI OCCUPAZIONEArt.18Indennità di occupazione (Art.22/bis e art 50 T.U.)Nel caso di ritardato pagamento rispetto all’occupazione di aree soggette alprocedimento dell’art. 22/bis o nel caso di ritardato pagamento rispetto allescadenze indicate nell’accordo bonario che verrà stipulato per ilconcordamento dell’indennità di espropriazione, al proprietario del fondo èdovuta un’indennità come di seguito determinata:1) Per aree non edificabiliIO= IE x 1/12IO = Indennità occupazione annua. Per mese o frazione di mese pari a 1/12di quella annua.IE = Indennità di espropriazione determinata in base al V.A.M corrispondentealla coltura effettivamente praticata. Per il coltivatore diretto, perl’imprenditore agricolo a titolo principale e per il proprietario coltivatore ilV.A.M. è moltiplicato per due.2)Per aree edificabiliIO= IEE x 1/12IO = Indennità occupazione annua. Per mese o frazione di mese pari a 1/12di quella annua.IEE = Indennità di espropriazione determinata in base all’art.37 del T.U (areeedificabili).30