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Visione notturna - dal cinema muto all’astronomia contemporanea
 

Visione notturna - dal cinema muto all’astronomia contemporanea

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dal cinema muto all’astronomia contemporanea;

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uno spettacolo che combina cinema, teatro e seminario accademico in un inedito esperimento di comunicazione scientifica

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    Visione notturna - dal cinema muto all’astronomia contemporanea Visione notturna - dal cinema muto all’astronomia contemporanea Document Transcript

    • visione notturna dal cinema muto all’astronomia contemporanea genova, festival della scienza 2013 aula polivalente san salvatore, piazza sarzano, 29-30-31 ottobre, alle ore 21 uno spettacolo che combina cinema, teatro e seminario accademico in un inedito esperimento di comunicazione scientifica. un viaggio che parte da una notizia dei primi del ‘900, attraversa il cinema di quegli anni, segue gli sviluppi scientifici del secolo e arriva alle scoperte astronomiche più recenti. martedì 29 ottobre luci distorte nel cielo curvatura dello spazio e lenti gravitazionali: la relatività generale di einstein vista dagli astronomi mercoledì 30 ottobre vita su marte? l’esplorazione del pianeta rosso e la ricerca della vita extraterrestre fra fantasia e realtà giovedì 31 ottobre pioggia di comete dai confini del sistema solare: portatrici di vita o messaggere di sventura? le comete fra immaginario e scienza
    • ________________________________________________________________________________ I primi anni del ’900 sono stati anni di grandi innovazioni e fermenti in tutti i campi. Mentre il cinema muto stava cercando la propria grammatica ed era uno strumento altamente sperimentale e innovativo, la fisica affrontava le rivoluzioni della meccanica quantistica e della relatività, e l’astronomia compiva appieno la transizione, iniziata con Galileo e Newton, che la portava a diventare parte della fisica, acquisendone gli strumenti teorici e sperimentali. La stupefacente, forse irripetibile energia di quegli anni rendeva i confini tra le arti e le scienze altamente permeabili. Tracce del dibattito scientifico si ritrovano infatti in modo del tutto inatteso in numerosi film del periodo del muto che sono sopravvissuti fino ai nostri giorni. Si tratta sia di film di finzione ispirati a tematiche scientifiche (come i viaggi su altri mondi) sia di film di intento didattico come, ad esempio, “The Einstein Theory of Relativity”, prodotto nel 1923 da Max Fleischer, il padre di Betty Boop. L’insospettata contaminazione fra cinema muto e astronomia è il punto di partenza di visione notturna, che ha debuttato al “teatro del cielo” dell’osservatorio di Arcetri nel giugno 2013 e che, dopo una serie di repliche al Forte di Belvedere di Firenze nel settembre 2013, approda al Festival della Scienza di Genova. Lo spettacolo è articolato in tre serate, che hanno lo stesso format ma trattano temi diversi: luci distorte nel cielo, sugli aspetti astronomici della relatività generale di Einstein; vita su Marte?, sulla ricerca della vita extraterrestre; pioggia di comete, sulle comete e il loro impatto sulla presenza della vita sulla Terra. Ogni serata è aperta da un prologo che introduce la notizia riferita all’argomento scientifico che verrà in seguito affrontato, tramite riproduzioni di giornali d’epoca. Uno schermo cinematografico diviene poi il centro della parte successiva dello spettacolo, condotta dai due scienziati/presentatori Lapo Casetti e Paolo Tozzi e da un astronomo (Guido Risaliti nella prima serata e John Brucato nelle successive). Sullo schermo si alternano brani da film dei primi del ’900 e presentazioni scientifiche. I due scienziati/presentatori introducono gli argomenti, discutono il contesto sia scientifico che storico e commentano il materiale cinematografico, mentre l’astronomo presenta gli sviluppi scientifici del tema della serata, in vari interventi strutturati come un classico seminario accademico, arrivando fino ai giorni nostri e presentando i più recenti sviluppi ai quali ha direttamente contribuito. Infatti, i tre argomenti scelti per visione notturna sono effettivamente cuciti addosso ai due astronomi Guido Risaliti e John Brucato, perché loro stessi si sono resi protagonisti di importanti risultati nel campo o sono coinvolti in prima persona nello sviluppo di missioni scientifiche pertinenti. ________________________________________________________________________________ a cura di Lapo Casetti, Antonella Gasperini e Paolo Tozzi con John R. Brucato e Guido Risaliti e con gli attori di Calenzano Teatro FormAzione: Bernardo Bugiani, Marco Gargiulo, Alessio Passafiume e Mirko Risaliti ________________________________________________________________________________ una produzione INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri, OpenLAB-Università degli Studi di Firenze e Associazione Astronomica Amici di Arcetri