FACOLTA’ DI INGEGNERIACIVILE E INDUSTRIALE“Ciclo di seminari dipreparazione per l’Esame diStato di abilitazione allaprofes...
Programma:Prima Giornata: Martedì 4 Giugno 2013Ore 14:15-14:30Saluti iniziali:Prof. Ing. Fabrizio VestroniPreside della fa...
1/611/61Attività dell’Ingegnere perla realizzazione delle struttureIng. Stefania Arangiostefania.arangio@uniroma1.itstefan...
2/612/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. Ce...
3/613/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Certificazione dei ma...
4/614/61Quadro normativo a livello europeoIl quadro normativo europeo è caratterizzato da due famiglie di norme:• Norme di...
5/615/61Eurocodici strutturali1975 Sulla base dell’art. 95 del Trattato CE (avvicinamento dellelegislazioni) la Commission...
6/616/61Eurocodici strutturali: contenutiEurocodice ContenutoUNI EN 1990 Criteri generali di progettazione strutturale.Sta...
7/617/61Organizzazione e collegamenti tra gli EurocodiciEN 1990EN 1998EN 1997EN 1991EN 1992 EN 1993 EN 1994EN 1995 EN 1996...
8/618/61Struttura delle NTC 2008CAPITOLO 2:SICUREZZA EPRESTAZIONIATTESECAPITOLO 9:COLLAUDO STATICOCAPITOLO 10:REDAZIONE DE...
9/619/61Relazione tra NTC ed EurocodiciCap. 1 – Oggetto“Circa le indicazioni applicative per l’ottenimento delle prescritt...
10/6110/61Progettazione prestazionale e prescrittivaAPPROCCIOPRESTAZIONALESono definiti accuratamente i requisitidi proget...
11/6111/61Progettazione prestazionale e prescrittivaSTARTAPPLICAZIONE DIREGOLEPRESTABILITE ETECNICHEPREDEFINITEENDSTARTDEF...
12/6112/61Gestione della qualità (1/2)755025151390ManutenzioneDemolizione ericicloSpecifichedi progetto0ProgettazioneReali...
13/6113/61Gestione della qualità (2/2)Fasi del ciclo della qualità AttivitàConcezione (Conception)Definizione dei livelli ...
14/6114/61NTC 2008 - Principi fondamentali (Cap. 2)Le opere e le componenti strutturali devono essere progettate, eseguite...
15/6115/61NTC 2008 – Costruzioni civili e industriali (Cap. 4)15Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realiz...
16/6116/61NTC 2008 – Progettazione per azioni sismiche (Cap. 7)Le indicazioni contenute nel Capitolo 7delle NTC integrano ...
17/6117/61NTC 2008 – Progettazione per azioni sismiche (Cap. 7)Le costruzioni soggette all’azione sismica, non dotate di a...
18/6118/61NTC 2008 - Costruzioni esistenti (Cap. 8)18Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione del...
19/6119/61NTC 2008 – Livelli di conoscenza e fattori di confidenza19Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la re...
20/6120/61NTC 2008 – Aggregati ediliziNell’analisi di un edificio facente parte di un aggregato edilizio occorre tenerecon...
21/6121/61NTC 2008 – Aggregati ediliziNel calcolo e nella modellazione strutturale è fondamentale considerarel’eventuale p...
22/6122/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Certificazione dei ...
23/6123/61Progetto strutturale esecutivo (NTC - Cap. 10)Contenuti:- Relazione di calcolo strutturale: illustrazione dell’o...
24/6124/61Esempi…da non seguire!Tensione limite 97,5 kg/cmqPer ogni opera va garantito il livello disicurezza previsto dal...
25/6125/61Analisi e verifiche svolte con l’ausilio di codici di calcolo (10.2)“Il progettista dovrà controllare laffidabil...
26/6126/61NCR= =1078,32 KN202LEIπValidazione del codice di calcolo: Esempio 1Carico critico elastico26Ing. Stefania Arangi...
27/6127/61Validazione del codice di calcolo: Esempio 2λ=11451562λ=11455304λ=11455000I forma critica27Ing. Stefania Arangio...
28/6128/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. ...
29/6129/61Direzione lavoriIl direttore dei lavori è la figura professionale fiduciaria del committenteche svolge la propri...
30/6130/61Direzione lavoriObblighi del Direttore dei lavori (dal DPR 380/2001) (1/2)- ha la specifica responsabilità della...
31/6131/61Direzione lavoriObblighi del Direttore dei lavori (dal DPR 380/2001) (2/2)- dispone le variazioni al progetto ap...
32/6132/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. ...
33/6133/61Materiali per uso strutturale (Cap. 11 – NTC 2008)I materiali e prodotti per uso strutturale devono essere:• ide...
34/6134/61Marcatura CELa Marcatura CE attesta la conformità del prodotto alla Direttiva suiprodotti da costruzione e indic...
35/6135/61Qualificazione di alcuni prodotti strutturali(Tabella da Ing. Venturi, 2011)35Ing. Stefania ArangioAttività dell...
36/6136/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. ...
37/6137/61Collaudo statico (Cap. 9 – NTC 2008)37Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle st...
38/6138/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. ...
39/6139/61Prove di carico (NTC 2008 – 9.2)Le prove di carico dovranno identificare la corrispondenza delcomportamento teor...
40/6140/61Collaudo e prove di carico: il caso di una struttura strategica40
41/6141/61Prove di carico: esempio0612182430364248546066720,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 120,0mediatiro[ton]Allungamento [m...
42/6142/61Immagine da:http://www.mmstudioarch.it/prove-di-carico-su-volte-e-solai.htmlProve di carico: esempioProve di car...
43/6143/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. ...
44/6144/61Denuncia delle opere strutturaliQuando bisogna effettuare il Deposito al Genio Civile?Riferimenti normativi:• Le...
45/6145/61Vecchio modulo per il deposito (Comune di Roma) 1/2Progettista architettonicoProgettista strutture - geotecnicaD...
46/6146/61Vecchio modulo per il deposito (Comune di Roma) 2/2Elenco documenti Normativa di riferimentoTipologia edilizia S...
47/6147/61S.I.T.A.S: Sistema Informatico Trasparenza Autorizzazioni SismicheIl sistema S.I.T.A.S. è un nuovo strumento per...
48/6148/61Procedura di deposito con il S.I.T.A.S.• Iscrizione al S.A.C. (Sistema di accreditamento) come:a.Privato cittadi...
49/6149/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. ...
The Swiss Cheese ModelArangio S., Bontempi F., Crosti C., Modelli generali per la spiegazione causale di collassi struttur...
FAILUREThe Swiss Cheese ModelArangio S., Bontempi F., Crosti C., Modelli generali per la spiegazione causale di collassi s...
ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILAN...
ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILAN...
ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILAN...
ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILAN...
ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILAN...
ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILAN...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Ciclo di seminari di preparazione per l'esame di stato di abilitazione alla professione di ingegnere

1,110 views
1,006 views

Published on

Ciclo di seminari di preparazione per l'Esame di Stato di abilitazione alla Professione di Ingegnere _ Ing. Stefania Arangio

0 Comments
2 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
1,110
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
2
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Ciclo di seminari di preparazione per l'esame di stato di abilitazione alla professione di ingegnere

  1. 1. FACOLTA’ DI INGEGNERIACIVILE E INDUSTRIALE“Ciclo di seminari dipreparazione per l’Esame diStato di abilitazione allaprofessione dell’Ingegnere”.Ingegneri settore civile eambientale, industriale edell’informazione.Martedì 4 Giugno 2013Martedì 11 Giugno 2013Martedì 18 Giugno 2013Evento GratuitoAula 38“La Sapienza” Università di RomaFacoltà di Ingegneria Civile e IndustrialeSan Pietro in VincoliVia Eudossiana 18(Metro Cavour o Colosseo)Prenotazione obbligatoria.Per poter partecipare all’incontro, dovrà essereeffettuata la prenotazione inviando un’email a:corsi@ording.roma.itIl materiale didattico - informativo inerente il corsosarà disponibile per tutti gli iscritti sul sito nei giornisuccessivi allo svolgimento dello stesso.La Facoltà di Ingegneria Civile e Industrialedell’ Università di Roma “La Sapienza”, incollaborazione con l’ Ordine degli Ingegneridella Provincia di Roma, organizza un corso dipreparazione per l’Esame di Stato per ilconseguimento dell’ abilitazione professionale diingegneri nei Settori Civile e Ambientale,Industriale e dell’Informazione.I seminari trattano argomenti di naturaprofessionalizzante, relativi alla deontologia edalletica professionale, al ruolo dellingegnere nellarealizzazione delle opere pubbliche e private, diimpianti tecnologici e industriali, alla normativatecnica, ai problemi di sicurezza, allaresponsabilità civile e penale che la professione diingegnere comporta.Parte della docenza è individuata dall’Ordine ecomprende ingegneri professionisti esperti nellediverse discipline, altra da docenti delle Facoltà diIngegneria Civile e Industriale e di Ingegneriadell’Informazione Informatica e Statistica dellaSapienza, questi ultimi, in particolare, per losvolgimento di lezioni dedicate allillustrazionedelle tipologie di temi proposti per le prove scrittedellEsame di Stato.
  2. 2. Programma:Prima Giornata: Martedì 4 Giugno 2013Ore 14:15-14:30Saluti iniziali:Prof. Ing. Fabrizio VestroniPreside della facoltà di Ingegneria Civile eIndustriale “La Sapienza”Ing. Manuel CasalboniVicepresidente dell’Ord. degli Ingegneri di RomaOre 14:30-16:30- La responsabilità civile dellingegnere civile eambientale.- La responsabilità penale dellingegnere civile eambientale- La sicurezza nei luoghi di lavoro (cantierimobili)Ing. Manuel CasalboniOre 16:30-17:10- Lattività dellingegnere per la realizzazione delleopere pubbliche.Ing. Tullio RussoOre 17:10-17:50- L’attività professionale ed i rapporti con ilCommittente - La legislazione tecnica e glistandard.Ing. Alessandro TirocchiOre 17:50-18:30- L’attività dell’ingegnere per la realizzazionedelle strutture.Prof. Ing. Stefania ArangioSeconda Giornata: Martedì 11 Giugno 2013Ore 14:30-15:30- La professione e l’Ordine Professionale.- Deontologia ed etica professionale.Ing. Carla CappielloOre 15:30-16:30- La sicurezza antincendio.Ing. Adolfo FazzariParte pratica:Ore 16:30-18:30- Settore Civile ed Ambientale:la seconda prova e la prova praticala gestione della prova oraleTerza Giornata: Martedì 18 Giugno 2013Ore 14:30-15:00- Settore Civile ed Ambientale:la seconda prova e la prova praticala gestionedella prova oraleOre 15:00-17:30- Settore Industriale:la seconda prova e la prova praticala gestione della prova oraleOre 17:30-18:30- Settore dell’Informazione:la seconda prova e la prova praticala gestione della prova oraleEvento GratuitoAula 38“La Sapienza” Università di RomaFacoltà di Ingegneria Civile e IndustrialeSan Pietro in VincoliVia Eudossiana 18(Metro Cavour o Colosseo)
  3. 3. 1/611/61Attività dell’Ingegnere perla realizzazione delle struttureIng. Stefania Arangiostefania.arangio@uniroma1.itstefania.arangio@stronger2012.comCiclo di seminari di preparazione per l’Esame di Stato di abilitazione alla professione di Ingegnere1
  4. 4. 2/612/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. Certificazione dei materiali5. Collaudo statico6. Prove di carico7. Denuncia delle opere strutturali8. Responsabilità del progettista: un esempio2Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  5. 5. 3/613/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Certificazione dei materiali4. Prove di carico5. Collaudo statico6. Denuncia delle opere strutturali7. Direzione lavori8. Responsabilità del progettista: un esempio
  6. 6. 4/614/61Quadro normativo a livello europeoIl quadro normativo europeo è caratterizzato da due famiglie di norme:• Norme di prodotto: (Norme armonizzate – Enh, o Benestari TecniciEuropei – BTE) che “armonizzano” le norme degli stati membri perquanto riguarda le caratteristiche richieste ai materiali e prodotti dacostruzione;Costituiscono il riferimento per la marcatura CE sui prodotti dacostruzione (secondo Direttiva 89/106/CE)• Norme di progetto delle opere: Eurocodici strutturali, non cogenti,che richiedono per la loro compiuta applicazione dell’elaborazione dispecifiche premesse e appendici nazionali4Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  7. 7. 5/615/61Eurocodici strutturali1975 Sulla base dell’art. 95 del Trattato CE (avvicinamento dellelegislazioni) la Commissione delle Comunità Europee decide diattuare un programma di azioni nel settore delle costruzioniArmonizzazione delle specifiche tecnicheEUROCODICI STRUTTURALIConfronto e integrazione di diversiapprocci, tecnologie, usi e materiali1992 Pubblicazione dei primi Eurocodici sperimentali (indicati con lasigla ENV)1998 - 2006 Eurocodici sperimentaliENVEurocodiciNorme Europee EN5Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle struttureDopo un periodo transitorio, la completa entrata in vigore come standardeuropeo era prevista per Marzo 2010. A Marzo 2013 sono state approvatele appendici nazionali italiane
  8. 8. 6/616/61Eurocodici strutturali: contenutiEurocodice ContenutoUNI EN 1990 Criteri generali di progettazione strutturale.Stabilisce i principi e requisiti per la sicurezza. Introducel’approccio agli stati limite e il metodo dei coefficienti parziali.UNI EN 1991: EC 1 Azioni sulle struttureUNI EN 1992: EC 2 Strutture in cemento armatoUNI EN 1993: EC 3 Strutture in acciaio: edifici, generalità, fuoco, strutture sottili,acciaio inossidabile, strutture piane, unioni, fenomeni di fatica,pontiUNI EN 1994: EC 4 Strutture miste acciaio- calcestruzzo: edifici, generalità, fuoco,pontiUNI EN 1995: EC 5 Strutture in legno: edifici, generalità, fuoco, pontiUNI EN 1996: EC 6 Strutture in muratura: muratura armata e non, fuoco, esecuzioneUNI EN 1997: EC 7 Geotecnica, fondazioni e opere di sostegnoUNI EN 1998: EC 8 Strutture in zona sismicaUNI EN 1999: EC 9 Strutture in alluminio6Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  9. 9. 7/617/61Organizzazione e collegamenti tra gli EurocodiciEN 1990EN 1998EN 1997EN 1991EN 1992 EN 1993 EN 1994EN 1995 EN 1996 EN 1999Basi della Progettazione strutturaleAzioni sulle costruzioniProgettazione eparticolari costruttiviProgettazionegeotecnica e sismica7Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  10. 10. 8/618/61Struttura delle NTC 2008CAPITOLO 2:SICUREZZA EPRESTAZIONIATTESECAPITOLO 9:COLLAUDO STATICOCAPITOLO 10:REDAZIONE DEIPROGETTISTRUTTURALIESECUTIVI E DELLERELAZIONI DICALCOLOCAPITOLO11:MATERIALI EPRODOTTI PER USOSTRUTTURALEIII III IVCAPITOLO 3:AZIONI SULLECOSTRUZIONICAPITOLO 4:COSTRUZIONICIVILI EINDUSTRIALICAPITOLO 5:PONTICAPITOLO 6:PROGETTAZIONEGEOTECNICACAPITOLO 7:PROGETTAZIONE PERAZIONI SISMICHECAPITOLO 8:COSTRUZIONIESISTENTILa Norma è articolata in 12 Capitoli8Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  11. 11. 9/619/61Relazione tra NTC ed EurocodiciCap. 1 – Oggetto“Circa le indicazioni applicative per l’ottenimento delle prescritte prestazioni,per quanto non espressamente specificato nel presente documento, ci si puòriferire a normative di comprovata validità e a altri documenti tecnici elencatinel Cap. 12. In particolare quelle fornite dagli Eurocodici con le relativeAppendici nazionali costituiscono indicazioni di comprovata validità eforniscono il sistematico supporto applicativo delle presenti norme.”Cap. 12 – Riferimenti tecnici“Per quanto non diversamente specificato nella presente norma, si intendonocoerenti con i principi alla base della stessa, le indicazioni riportate neiseguenti documenti:- Eurocodici strutturali pubblicati dal CEN, con le precisazioni riportate nelleAppendici Nazionali o, in mancanza di esse, nella forma internazionale EN;- Norme UNI EN armonizzate i cui riferimenti siano pubblicati su GazzettaUfficiale dell’Unione Europea;- Norme per prove, materiali e prodotti pubblicate da UNI.”9Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  12. 12. 10/6110/61Progettazione prestazionale e prescrittivaAPPROCCIOPRESTAZIONALESono definiti accuratamente i requisitidi progetto, dichiarando i livelli disicurezza necessariIl progettista sceglie tra diversistrumenti e materiali per ilraggiungimento delle prestazioniprefissateVerifica dell’effettivo raggiungimentodelle prestazioni con modellazionenumerica o sperimentaleAPPROCCIOPRESCRITTIVOI livelli di sicurezza e leprestazioni attese non sonorichiesti esplicitamente alprogettista; sono sottointesi nellenormeNon è prevista una verifica direttadella sicurezza ma solo unagaranzia indiretta per aver fatto lecose come prescritto10Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle struttureVerifica della QUALITA’ dell’opera
  13. 13. 11/6111/61Progettazione prestazionale e prescrittivaSTARTAPPLICAZIONE DIREGOLEPRESTABILITE ETECNICHEPREDEFINITEENDSTARTDEFINIZIONE E DISANIMADEGLI OBIETTIVIENDINDIVIDUAZIONE DELLESOLUZIONI ATTE ARAGGIUNGERE GLIOBIETTIVIATTIVITA’ DIMODELLAZIONE E MISURAGIUDIZIO DELLEPRESTAZIONIRISULTANTISiNoAPPROCCIOPRESTAZIONALEAPPROCCIOPRESCRITTIVO11Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  14. 14. 12/6112/61Gestione della qualità (1/2)755025151390ManutenzioneDemolizione ericicloSpecifichedi progetto0ProgettazioneRealizzazioneUtilizzo emanutenzioneManutenzioneRisanamentoEtáCICLO DELLA QUALITA’12Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  15. 15. 13/6113/61Gestione della qualità (2/2)Fasi del ciclo della qualità AttivitàConcezione (Conception)Definizione dei livelli di prestazione per i lavori di costruzione e icomponenti strutturaliSpecifiche di progettoSpecifiche per l’impresaIndicazioni preliminari per la realizzazione e la manutenzioneScelta dei soggetti intermedi con appropriate qualificheProgetto (Design)Definizione dei criteri per la definizione della qualità di materiali,componenti e sotto-struttureConferma della accettabilità e del raggiungibilità delle prestazioniDefinizione delle eventuali prove (prototipi, in situ, etc.)Specifiche dei materialiAppalto – Contratti (Tendering)Analisi dei documenti di progetto e dei requisiti prestazionaliAccettazione dei requisiti da parte dell’impresaAccettazione del contratto da parte del clienteEsecuzioneControllo del processo e del prodottoCampionamento e proveCorrezione di eventuali errori in corso d’operaCertificazione del lavoro nel rispetto delle prove indicate nelladocumentazione di progettoCompletamento dei lavori Verifica delle prestazioni della costruzione realizzata (collaudo, etc.)Uso e manutenzioneMonitoraggio delle prestazioniIspezioni per l’identificazione di eventuale deterioramentoStudio dei problemiCertificazione del lavoroRisanamento (o demolizione) Come sopra13
  16. 16. 14/6114/61NTC 2008 - Principi fondamentali (Cap. 2)Le opere e le componenti strutturali devono essere progettate, eseguite,collaudate e soggette a manutenzione in modo tale da consentirne la previstautilizzazione, in forma economicamente sostenibile e con il livello di sicurezzaprevisto dalle vigenti NTC.La sicurezza e le prestazioni di un opera o di una parte di essa devonoessere valutate in relazione agli stati limite che si possono verificare durantela vita nominale.Requisiti:• Sicurezza nei confronti degli stati limite ultimi (SLU)• Sicurezza nei confronti degli stati limite di esercizio (SLE)• Robustezza nei confronti delle azioni eccezionali: capacità di evitaredanni sproporzionati rispetto allentità delle cause innescanti quali incendio,esplosioni, urti14Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  17. 17. 15/6115/61NTC 2008 – Costruzioni civili e industriali (Cap. 4)15Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle struttureProgetto strutturale di costruzioni nuoveNel Capitolo 4 delle NTC definiscono, per i diversi materiali considerati, lecaratteristiche loro richieste, i relativi metodi di analisi, le verifiche, sia globaliche locali, che occorre effettuare per accertare il rispetto dei diversi stati limitefissati dalla norma, le indicazioni sui particolari costruttivi e sulle modalitàesecutive, le specifiche relative alla resistenza al fuoco ed ai carichi eccezionali.4.1. Costruzioni in c.a. e c.a.p.4.2. Costruzioni in acciaio4.3. Costruzioni miste acciaio-calcestruzzo4.4. Costruzioni in legno4.5. Costruzioni in muratura4.6. Costruzioni in altri matrerialiLe prescrizioni aggiuntive legate alla presenza di azioni sismiche sono riportatenel Capitolo 7.
  18. 18. 16/6116/61NTC 2008 – Progettazione per azioni sismiche (Cap. 7)Le indicazioni contenute nel Capitolo 7delle NTC integrano e non sostituisconoquelle riportate nel Capitolo 4.Sono considerati 4 stati limite:SLE:Stato Limite di Operatività (SLO): la costruzione non deve subire danni edinterruzioni duso significativi;Stato Limite di Danno (SLD): a la costruzione subisce danni tali da mantenersiimmediatamente utilizzabile pur nell’interruzione d’uso di parte delleapparecchiature.SLU:Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV): la costruzione conserva unaparte della resistenza e rigidezza per azioni verticali e un margine di sicurezzanei confronti del collasso per azioni sismiche.Stato Limite di prevenzione del Collasso (SLC): la costruzione conservaancora un margine di sicurezza per azioni verticali ed un esiguo margine disicurezza nei confronti del collasso per azioni orizzontali16Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  19. 19. 17/6117/61NTC 2008 – Progettazione per azioni sismiche (Cap. 7)Le costruzioni soggette all’azione sismica, non dotate di appositi dispositivi,devono essere progettate agli stati limite ultimi in modo tale che garantiscano uncomportamento strutturale dissipativo e duttile evitando rotture fragili e laformazione di meccanismi instabili imprevisti.Si fa ricorso ai procedimenti tipici della gerarchia delle resistenze:qualora sussista la possibilità di rotture alternative, deve sempre avvenire primaquella caratterizzata da meccanismo duttile.17Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  20. 20. 18/6118/61NTC 2008 - Costruzioni esistenti (Cap. 8)18Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle struttureLa valutazione della sicurezza e la progettazione degli interventi su costruzioniesistenti devono considerare che:- La costruzione riflette lo stato di conoscenze al tempo della sua realizzazione;- La struttura può essere stata soggetta ad azioni, anche eccezionali, i cui effettinon siano totalmente manifesti;- Le strutture possono presentare degrado e/o modificazioni significative rispettoalla situazione originaria.Classificazione degli interventi:• Interventi di adeguamento atti a conseguire i livelli di sicurezza delle normecogenti;• Interventi di miglioramento atti ad aumentare la sicurezza strutturaleesistente, senza necessariamente raggiungere I livelli di sicurezza delle NTC;• Riparazioni o interventi locali che interessino elementi isolati.Gli interventi di adeguamento e miglioramento devono essere sottoposti acollaudo statico
  21. 21. 19/6119/61NTC 2008 – Livelli di conoscenza e fattori di confidenza19Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  22. 22. 20/6120/61NTC 2008 – Aggregati ediliziNell’analisi di un edificio facente parte di un aggregato edilizio occorre tenereconto delle possibili interazioni derivanti dalla contiguità strutturale con gli edificiadiacenti.(Borri & De Maria, 2009)E’ necessario individuare lunità strutturaleoggetto di studio, evidenziando le azioni chesu di essa possono derivare dalle unitàstrutturali contigue.20Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  23. 23. 21/6121/61NTC 2008 – Aggregati ediliziNel calcolo e nella modellazione strutturale è fondamentale considerarel’eventuale presenza di azioni spingenti dovute ad archi e volte di unitàstrutturali adiacenti.(Da Molinaro S., 2013)21
  24. 24. 22/6122/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Certificazione dei materiali4. Collaudo statico5. Prove di carico6. Denuncia delle opere strutturali7. Direzione lavori8. Responsabilità del progettista: un esempio
  25. 25. 23/6123/61Progetto strutturale esecutivo (NTC - Cap. 10)Contenuti:- Relazione di calcolo strutturale: illustrazione dell’opera, normative,descrizione del modello strutturale e geotecnico, valutazione della sicurezza edelle prestazioni, risultati presentati in conformità alla C10.2/e“Particolare cura andrà svolta nello sviluppare le relazioni di calcolo…sia aifini di facilitare l’interpretazione e la verifica dei calcoli, sia ai fini di consentireelaborazioni indipendenti da parte di soggetti diversi”(NTC, 10.1)- Relazione sui materiali (sottoposti alle prove sperimentali di accettazione);- Elaborati grafici, particolari costruttivi;- Piano di manutenzione della parte strutturale dell’opera;- Relazioni specialistiche (geologica, geotecnica, modellazione sismica)Normativa di riferimento- T.U dell’edilizia DPR 380/2001- Codice dei contratti pubblici DLgs 163/2006 e relativo regolamento di attuazione- NTC 200823Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  26. 26. 24/6124/61Esempi…da non seguire!Tensione limite 97,5 kg/cmqPer ogni opera va garantito il livello disicurezza previsto dalle NTC
  27. 27. 25/6125/61Analisi e verifiche svolte con l’ausilio di codici di calcolo (10.2)“Il progettista dovrà controllare laffidabilità dei codici utilizzati everificare lattendibilità dei risultati ottenuti, curando che la presentazionedei risultati stessi sia tale da garantirne la leggibilità, la correttainterpretazione e la riproducibilità”.Risoluzione di schemistrutturali noti per ilgiudizio motivato diaccettabilità dei risultatiNT Mdeformata
  28. 28. 26/6126/61NCR= =1078,32 KN202LEIπValidazione del codice di calcolo: Esempio 1Carico critico elastico26Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  29. 29. 27/6127/61Validazione del codice di calcolo: Esempio 2λ=11451562λ=11455304λ=11455000I forma critica27Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  30. 30. 28/6128/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. Certificazione dei materiali5. Collaudo statico6. Prove di carico7. Denuncia delle opere strutturali8. Responsabilità del progettista: un esempio
  31. 31. 29/6129/61Direzione lavoriIl direttore dei lavori è la figura professionale fiduciaria del committenteche svolge la propria attività nella fase di realizzazione dell’opera allo scopodi:- controllare lo svolgimento regolare dei lavori;- Controllare lesecuzione a perfetta regola darte in conformità ai relativiprogetti e contratti;- è il garante nei confronti dellamministrazione comunaledell’osservanza e del rispetto dei contenuti dei titoli abilitativiallesecuzione dei lavori.Gli obblighi e le responsabilità del Direttore dei lavori sono individuati nelD.P.R. n. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentariin materia di edilizia) (art. 29, comma 2)), e al Titolo VIII del D.P.R. n.207/2010 (Regolamento di attuazione del D.lgs. 163/2006 sui contrattipubblici)29Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  32. 32. 30/6130/61Direzione lavoriObblighi del Direttore dei lavori (dal DPR 380/2001) (1/2)- ha la specifica responsabilità dellaccettazione dei materiali, sulla baseanche del controllo quantitativo e qualitativo degli accertamenti ufficiali dellecaratteristiche meccaniche di questi;- verifica periodicamente il possesso e la regolarità da partedellappaltatore della documentazione prevista dalle leggi vigenti inmateria di obblighi nei confronti dei dipendenti;- cura la costante verifica di validità del programma di manutenzione, deimanuali duso e dei manuali di manutenzione, modificandone eaggiornandone i contenuti a lavori ultimati;- notifica all’impresa ordini di servizio, che contengono le istruzioni occorrenti agarantire la regolarità dei lavori;- redige, in contraddittorio con l’impresa, il verbale di consegna, dal qualedecorre il termine per l’ultimazione dei lavori;- ordina all’impresa eventuali sospensioni dei lavori qualora circostanzespeciali impediscano in via temporanea che i lavori procedano utilmente aregola darte e, non appena possibile, redige il verbale di ripresa;Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  33. 33. 31/6131/61Direzione lavoriObblighi del Direttore dei lavori (dal DPR 380/2001) (2/2)- dispone le variazioni al progetto approvato, previa approvazione dellastazione appaltante; promuove la redazione di una perizia suppletiva divariante;- predispone relazioni su eventuali sinistri a persone e cose;- redige e firma i libretti delle misure, il registro di contabilità, gli statidavanzamento dei lavori e il conto finale;- verifica il giornale dei lavori ed eventualmente aggiunge osservazioni,prescrizioni e avvertenze;- redige il certificato di ultimazione dei lavori;- qualora accerti da parte dellappaltatore grave inadempimento alleobbligazioni di contratto tale da compromettere la buona riuscita dei lavori,invia al responsabile del procedimento una relazione particolareggiata,formulando le contestazioni ed assegnando termine per la risoluzione delleproblematiche evidenziateIng. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  34. 34. 32/6132/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. Certificazione dei materiali5. Collaudo statico6. Prove di carico7. Denuncia delle opere strutturali8. Responsabilità del progettista: un esempio
  35. 35. 33/6133/61Materiali per uso strutturale (Cap. 11 – NTC 2008)I materiali e prodotti per uso strutturale devono essere:• identificati a cura del produttore;• qualificati sotto la responsabilità del produttore;• accettati dal Direttore dei Lavori.Tre classi di materiali:A. Con marcatura CENel caso in cui esista la norma armonizzata UNI EN…- All. ZA)B. Con attestato di qualificazionePer i materiali per cui non sia disponibile una norma armonizzata. Leprocedure di qualificazione sono contenute nelle norme.B. Materiali e prodotti innovativi. Il produttore dovrà essere in possesso diun Certificato di Idoneità Tecnica all’impiego rilasciato dal Servizio TecnicoCentrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Potrà pervenire allamarcatura CE in conformità a Benestare Tecnici Europei (ETA)33
  36. 36. 34/6134/61Marcatura CELa Marcatura CE attesta la conformità del prodotto alla Direttiva suiprodotti da costruzione e indica:• che i prodotti rispondono alle pertinenti norme nazionali ditrasposizione delle Norme Armonizzate i cui riferimenti siano statipubblicati sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (GUUE)oppure• che rispondono ad un Benestare Tecnico Europeo (EuropeanTechnical Approval – ETA)34Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  37. 37. 35/6135/61Qualificazione di alcuni prodotti strutturali(Tabella da Ing. Venturi, 2011)35Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  38. 38. 36/6136/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. Certificazione dei materiali5. Collaudo statico6. Prove di carico7. Denuncia delle opere strutturali8. Responsabilità del progettista: un esempio
  39. 39. 37/6137/61Collaudo statico (Cap. 9 – NTC 2008)37Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle struttureRiguarda il giudizio sul comportamento e le prestazioni delle partidell’opera che svolgono funzione portante.Adempimenti principali:- Ispezione dell’opera nelle varie fasi costruttive;- Esame dei certificati delle prove sui materiali (numero dei prelievi ecompatibilita’ dei risultati);- Controllo dei verbali delle eventuali prove di carico fatte eseguire dalDirettore dei Lavori;- Esame dell’impostazione generale della progettazione dell’opera, deglischemi di calcolo e delle azioni considerate;- Svolgimento di ulteriori accertamenti, studi, indagini:- Prove di carico;- Prove sui materiali messi in opera;- Monitoraggio programmato di grandezze significative delcomportamento dell’opera;
  40. 40. 38/6138/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. Certificazione dei materiali5. Collaudo statico6. Prove di carico7. Denuncia delle opere strutturali8. Responsabilità del progettista: un esempio
  41. 41. 39/6139/61Prove di carico (NTC 2008 – 9.2)Le prove di carico dovranno identificare la corrispondenza delcomportamento teorico e quello sperimentale.Sono prove di comportamento delle opere sotto le azioni di esercizio.Devono essere svolte in modo tale da indurre le sollecitazioni massime diesercizio per combinazioni caratteristiche (rare).Valutazione della prova di carico:- Le deformazioni devono essere proporzionali ai carichi;- Durante la prova non si devono produrre fessure, deformazioni o dissestiche compromettano la sicurezza;- Valori bassi della deformazione residua dopo la prima applicazione delcarico;- Deformazione elastica minore di quella massima calcolata.39Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  42. 42. 40/6140/61Collaudo e prove di carico: il caso di una struttura strategica40
  43. 43. 41/6141/61Prove di carico: esempio0612182430364248546066720,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 120,0mediatiro[ton]Allungamento [mm]Collaudo di un tirante di ancoraggioTiro di esercizio= 60tFasi della prova:1. Carico fino a 72 t (1,2*60t)2. Scarico e misurazione dell’allungamento residuo ∆L3. Ricarico fino al tiro di esercizio (60t)∆LNmax = 72t41
  44. 44. 42/6142/61Immagine da:http://www.mmstudioarch.it/prove-di-carico-su-volte-e-solai.htmlProve di carico: esempioProve di carico sui solaiImmagine da:http://www.ferrinidep.it/prove-di-carico-statico-sui-solai.html42Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  45. 45. 43/6143/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. Certificazione dei materiali5. Collaudo statico6. Prove di carico7. Denuncia delle opere strutturali8. Responsabilità del progettista: un esempio43Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  46. 46. 44/6144/61Denuncia delle opere strutturaliQuando bisogna effettuare il Deposito al Genio Civile?Riferimenti normativi:• Legge n.64/1974• Legge Regionale n. 4/1985• D.P.R 380/2001• Legge Regionale n. 21/2009(Il D.M. 14/01/2008 e’ attuativo delle sopracitate leggi)44Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  47. 47. 45/6145/61Vecchio modulo per il deposito (Comune di Roma) 1/2Progettista architettonicoProgettista strutture - geotecnicaDirettore dei lavoriGeologo
  48. 48. 46/6146/61Vecchio modulo per il deposito (Comune di Roma) 2/2Elenco documenti Normativa di riferimentoTipologia edilizia Sistemi costruttivi46Ing. Stefania ArangioAttività dell’Ingegnere per la realizzazione delle strutture
  49. 49. 47/6147/61S.I.T.A.S: Sistema Informatico Trasparenza Autorizzazioni SismicheIl sistema S.I.T.A.S. è un nuovo strumento per linformatizzazione delleprocedure tecnico-amministrative per ledificazione nei comuni dellaRegione Lazio classificati a rischio sismico.Obiettivo:- semplificazione e ottimizzazione delliter procedurale attraverso ladematerializzazione della documentazione cartacea (deposito dellepratiche tramite Internet – uso congiunto PEC e firma digitale);- lautomazione dei processi lavorativi;- verifica in tempo reale delle fasi di lavorazione;- Trasparenza degli atti amministrativi- riduzione degli errori e dei costi di gestione.Il sistema S.I.T.A.S. consente linserimento delle richieste diautorizzazione sismica e della documentazione allegata tramite Internet.Dal 01/01/2013 le richieste di autorizzazione sismica devono essere inoltrateesclusivamente tramite procedura informatica utilizzando il S.I.T.A.S.S.I.T.A.S.
  50. 50. 48/6148/61Procedura di deposito con il S.I.T.A.S.• Iscrizione al S.A.C. (Sistema di accreditamento) come:a.Privato cittadinob.Professionistac.Rappresentante Legale di Azienda/Ented.Costruttoree.Funzionario di Pubblica Amministrazione• Inoltro pratiche tramite l’Upload Managerhttp://www.regione.lazio.it/binary/rl_infrastrutture/tbl_contenuti/Presentazione_Sitas.swfDal sito dellaRegione Lazio
  51. 51. 49/6149/61Indice1. Normativa tecnica delle costruzioni2. Progetto strutturale e relazione di calcolo3. Direzione lavori4. Certificazione dei materiali5. Collaudo statico6. Prove di carico7. Denuncia delle opere strutturali8. Responsabilità del progettista: un esempio
  52. 52. The Swiss Cheese ModelArangio S., Bontempi F., Crosti C., Modelli generali per la spiegazione causale di collassi strutturali,IF CRASC, Pisa, Novembre 2012
  53. 53. FAILUREThe Swiss Cheese ModelArangio S., Bontempi F., Crosti C., Modelli generali per la spiegazione causale di collassi strutturali,IF CRASC, Pisa, Novembre 2012
  54. 54. ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILANZAAMMINISTRAZIONIMANCATOCONTROLLODIREZIONE LAVORI /RESPONSABILE SICUREZZAIN FASE DI ESECUZIONEPIANO DI DEMOLIZIONENON ADEGUATO /MANCANZA PROGETTODI DEMOLIZIONEESTESACOMPRENSIONE DELSISTEMA STRUTTURALEESISTENTE(AGGREGATO EDILIZIO)INSUFFICIENTEPROGETTOCARENTEMANCATORISPETTONORMETECNICHECOSTRUZIONIASPETTI AUTORIZZATIVI /AMMINISTRATIVIPRATICAEDILIZIAPRATICAURBANISTICAINIZIOCROLLOt123Timeline e snodo causaleAspetti autorizzativi eamministrativiAspettistrutturali/progettualiAspetti realizzativi esicurezza sul lavoroIntervento di demolizione ericostruzione di un edificiofacente parte di un aggregatoedilizio
  55. 55. ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILANZAAMMINISTRAZIONIMANCATOCONTROLLODIREZIONE LAVORI /RESPONSABILE SICUREZZAIN FASE DI ESECUZIONEPIANO DI DEMOLIZIONENON ADEGUATO /MANCANZA PROGETTODI DEMOLIZIONEESTESACOMPRENSIONE DELSISTEMA STRUTTURALEESISTENTE(AGGREGATO EDILIZIO)INSUFFICIENTEPROGETTOCARENTEMANCATORISPETTONORMETECNICHECOSTRUZIONIASPETTI AUTORIZZATIVI /AMMINISTRATIVIPRATICAEDILIZIAPRATICAURBANISTICAINIZIOCROLLOA. Costruzione esistenteB. Aggregato edilizioPurtroppo, i crolli nella regione Puglia non appaiono infrequentie lo stesso isolato aveva avuto una grave crisi strutturalecon ordine di sgombero(edificio con affaccio su Via De Leon).Tale circostanza, sicuramente nota all’Ufficio Tecnico,avrebbe potuto suggerire ai funzionari dell’Ufficioun’attenzione maggiore di quella usualmente richiesta,rammentando ai professionisti proponenti che ci si trovavaad operare in un edificio esistente in muraturaall’interno di un impianto strutturale di fatto unico1Viene trascurata l’interazione con gliedifici adiacenti
  56. 56. ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILANZAAMMINISTRAZIONIMANCATOCONTROLLODIREZIONE LAVORI /RESPONSABILE SICUREZZAIN FASE DI ESECUZIONEPIANO DI DEMOLIZIONENON ADEGUATO /MANCANZA PROGETTODI DEMOLIZIONEESTESACOMPRENSIONE DELSISTEMA STRUTTURALEESISTENTE(AGGREGATO EDILIZIO)INSUFFICIENTEPROGETTOCARENTEMANCATORISPETTONORMETECNICHECOSTRUZIONIASPETTI AUTORIZZATIVI /AMMINISTRATIVIPRATICAEDILIZIAPRATICAURBANISTICAINIZIOCROLLOA. Costruzione esistenteB. Aggregato edilizioPurtroppo, i crolli nella regione Puglia non appaiono infrequentie lo stesso isolato aveva avuto una grave crisi strutturalecon ordine di sgombero(edificio con affaccio su Via De Leon).Tale circostanza, sicuramente nota all’Ufficio Tecnico,avrebbe potuto suggerire ai funzionari dell’Ufficioun’attenzione maggiore di quella usualmente richiesta,rammentando ai professionisti proponenti che ci si trovavaad operare in un edificio esistente in muraturaall’interno di un impianto strutturale di fatto unicoLe ripercussioni del nonaver consideratocon diligenza e perizial’edificio da demolirecome inserito di fatto inun aggregato ediliziohanno comportatosuperficialità enegligenzanello sviluppo degliaspetti relativi alle fasi didemolizione.Il piano di sicurezza ecoordinamento appareinsufficiente,come lo è il piano didemolizione da inserireal suo interno.12Il piano di demolizionenon e’ appropriato
  57. 57. ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILANZAAMMINISTRAZIONIMANCATOCONTROLLODIREZIONE LAVORI /RESPONSABILE SICUREZZAIN FASE DI ESECUZIONEPIANO DI DEMOLIZIONENON ADEGUATO /MANCANZA PROGETTODI DEMOLIZIONEESTESACOMPRENSIONE DELSISTEMA STRUTTURALEESISTENTE(AGGREGATO EDILIZIO)INSUFFICIENTEPROGETTOCARENTEMANCATORISPETTONORMETECNICHECOSTRUZIONIASPETTI AUTORIZZATIVI /AMMINISTRATIVIPRATICAEDILIZIAPRATICAURBANISTICAINIZIOCROLLOA. Costruzione esistenteB. Aggregato edilizioPurtroppo, i crolli nella regione Puglia non appaiono infrequentie lo stesso isolato aveva avuto una grave crisi strutturalecon ordine di sgombero(edificio con affaccio su Via De Leon).Tale circostanza, sicuramente nota all’Ufficio Tecnico,avrebbe potuto suggerire ai funzionari dell’Ufficioun’attenzione maggiore di quella usualmente richiesta,rammentando ai professionisti proponenti che ci si trovavaad operare in un edificio esistente in muraturaall’interno di un impianto strutturale di fatto unicoLe ripercussioni del nonaver consideratocon diligenza e perizial’edificio da demolirecome inserito di fatto inun aggregato ediliziohanno comportatosuperficialità enegligenzanello sviluppo degliaspetti relativi alle fasi didemolizione.Il piano di sicurezza ecoordinamento appareinsufficiente,come lo è il piano didemolizione da inserireal suo interno.La stessainadeguatezza,a livello diomissione,è ravvisabileda partedelleistituzioni edegli attori cuièdelegata lavigilanza.123Inadempienze dellevarie figure preposte alcontrollo
  58. 58. ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILANZAAMMINISTRAZIONIMANCATOCONTROLLODIREZIONE LAVORI /RESPONSABILE SICUREZZAIN FASE DI ESECUZIONEPIANO DI DEMOLIZIONENON ADEGUATO /MANCANZA PROGETTODI DEMOLIZIONEESTESACOMPRENSIONE DELSISTEMA STRUTTURALEESISTENTE(AGGREGATO EDILIZIO)INSUFFICIENTEPROGETTOCARENTEMANCATORISPETTONORMETECNICHECOSTRUZIONIASPETTI AUTORIZZATIVI /AMMINISTRATIVIPRATICAEDILIZIAPRATICAURBANISTICAINIZIOCROLLOA. Costruzione esistenteB. Aggregato edilizioPurtroppo, i crolli nella regione Puglia non appaiono infrequentie lo stesso isolato aveva avuto una grave crisi strutturalecon ordine di sgombero(edificio con affaccio su Via De Leon).Tale circostanza, sicuramente nota all’Ufficio Tecnico,avrebbe potuto suggerire ai funzionari dell’Ufficioun’attenzione maggiore di quella usualmente richiesta,rammentando ai professionisti proponenti che ci si trovavaad operare in un edificio esistente in muraturaall’interno di un impianto strutturale di fatto unicoLe ripercussioni del nonaver consideratocon diligenza e perizial’edificio da demolirecome inserito di fatto inun aggregato ediliziohanno comportatosuperficialità enegligenzanello sviluppo degliaspetti relativi alle fasi didemolizione.Il piano di sicurezza ecoordinamento appareinsufficiente,come lo è il piano didemolizione da inserireal suo interno.La stessainadeguatezza,a livello diomissione,è ravvisabileda partedelleistituzioni edegli attori cuièdelegata lavigilanza.appare dirimente l’utilizzodi un mezzo meccanico diuna certa grandezza(terna) e l’eliminazionedell’ultimo contrafforte,costituito da un muroperpendicolare (a quello incomune fra l’edificio dademolire e l’edificiocrollato), di fatto lavorantecome contrafforte,all’esterno di una volte abotte la cui spinta non èstato più possibileequilibrare.1234Atattività didemolizione invasivaCROLLO
  59. 59. ASPETTI STRUTTURALI /PROGETTUALIASPETTI REALIZZATIVI /SICUREZZA SUL LAVOROATTIVITA DIDEMOLIZIONENON ADEGUATAMANCATAVIGILANZAAMMINISTRAZIONIMANCATOCONTROLLODIREZIONE LAVORI /RESPONSABILE SICUREZZAIN FASE DI ESECUZIONEPIANO DI DEMOLIZIONENON ADEGUATO /MANCANZA PROGETTODI DEMOLIZIONEESTESACOMPRENSIONE DELSISTEMA STRUTTURALEESISTENTE(AGGREGATO EDILIZIO)INSUFFICIENTEPROGETTOCARENTEMANCATORISPETTONORMETECNICHECOSTRUZIONIASPETTI AUTORIZZATIVI /AMMINISTRATIVIPRATICAEDILIZIAPRATICAURBANISTICAINIZIOCROLLOresponsabilitàtempoProfilo di responsabilitàArangio S., Bontempi F., Crosti C., Modelli generali per la spiegazione causale dicollassi strutturali, IF CRASC, Pisa, Novembre 201257

×