Your SlideShare is downloading. ×
0
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
PPT Perozziello "A story at the end of the night"
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

PPT Perozziello "A story at the end of the night"

460

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
460
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
1
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. una storiaal termine della notte Federico E. Perozziello prof. a contratto di Antropologia presso l’Università degli Studi dell’ Insubria dirigente medico ASL di Milano
  • 2. una storia al termine della notteCome molti avranno intuito, iltitolo di questa relazione riprendequello di un celebre romanzo diLouis - Ferdinand Céline:Le voyage au bout de la nuitUn libro in cui lo scrittore francese,raccontava le sue esperienze di soldatonella Grande Guerra e di medico nellaParigi dei poveri, in cui la Tubercolosifaceva strage, intorno agli Anni Trentadel secolo scorso.Lavorando nei Dispensari Louis Ferdinand CélineAntitubercolari della periferia parigina, (Louis-Ferdinand Auguste Destouches)dopo aver collaborato per un breveperiodo con le organizzazioni 1894 - 1961internazionali nella lotta alla malattiatubercolare, Céline conobbe bene lamiseria e la TBC.
  • 3. una storia al termine della notteTuttavia, anche le notti più oscurehanno la loro fine, prima o poi. Quelletotalmente insonni in cui Célinescriveva i suoi libri, come i periodi piùtragici della storia umana. Ho pensato di raccontarvi una storia poco conosciuta e purtroppo di assoluta crudeltà, in cui la Tubercolosi è ben presente, anche se rimane sullo sfondo del teatro degli eventi. Una storia in cui l’assurdità e la banalità del male, come ne scriverà in seguito Hannah Arendt, è chiaramente sotto i nostri occhi e davanti alle nostre coscienze. Una vicenda che una volta appresa non è possibile e non dovrà essere dimenticata …
  • 4. una storia al termine della notteHannah Arendt“[…] la realtà dei campi di concentramento corrisponde in modosorprendente alle immagini medievali dell’inferno. L’unica cosairrealizzabile è ciò che rendeva sopportabili le concezionitradizionali del castigo: il giudizio universale, l’idea di unprincipio assoluto di giustizia associato all’infinita possibilitàdella grazia. Perché nella valutazione umana non c’è delitto opeccato che sia commisurabile con le pene eterne dell’inferno.Di qui il turbamento del buon senso, che si chiede: che cosadevono aver commesso queste persone per soffrire in modo cosìinumano? Di qui anche l’assoluta innocenza delle vittime:nessun uomo lo ha mai meritato. Di qui infine la grottescacasualità della scelta degli internati dei Lager nel perfetto stato diterrore: una simile “pena” può, con eguale giustizia e ingiustizia,essere inflitta a chiunque […]” da H. Arendt, Le origini del totalitarismo, Milano, 1967
  • 5. Amburgo, aprile del 1945 …Siamo in Germania, nella notte tra il 20 e il 21 aprile del 1945, mentre il Terzo Reich, che avrebbe dovuto durare dodici secoli, sta crollando dopo dodici anni di dittatura nazista.
  • 6. laGermanianell’apriledel 1945
  • 7. Nella notte tra il 20 ed il 21 aprile del 1945, nei sotterranei della scuola diBullenhuser Damm, alla periferia di Amburgo, in una città spettrale e devastata dai bombardamenti degli Alleati, venti bambini ebrei, dieci femmine e dieci maschi, vennero uccisi.
  • 8. I bambini erano arrivati in quella scuola dal Lager di Neuengamme, a circatrenta chilometri da Amburgo, un campo in cui erano stati trasferiti appostaper essere sottoposti ad una inutile e crudele sperimentazione sulla TBC alla fine del mese di novembre del 1944.
  • 9. Il lager di Neuengamme, alla periferia di Amburgo, fu l’ultimo lager ad essere liberato, nel maggio del 1945: il suo comandante, il maggiore delle SS Max Pauli.
  • 10. Questi fanciulli avevanoun’età compresa tra gli otto e itredici anni e provenivano dalcampo di sterminio diAuschwitz-Birkenau, nel Suddell’odierna Polonia, dove trail 1942 e il 1945 persero la vitaoltre un milione di persone.Erano stati scelti perquell’esperimento da unmedico nazista, il tristementefamoso capitano delle SSJoseph Mengele (1911-1979). Joseph Mengele
  • 11. Mengele aveva effettuatopersonalmente la selezione deifanciulli nella baracca del Blok 10,quello dei bambini, facendo lorocredere, con una crudeltà priva diogni aggettivo, che essere stati scelticostituiva un privilegio, perchéavrebbe anticipato il momento dirivedere le loro mamme da cui eranostati separati all’arrivo nel lager.Per sottoporsi allasperimentazione i fanciulliricevettero una dieta piùnutriente e calorica per alcunesettimane e furono trasferiti inGermania dalla Polonia. Joseph Mengele
  • 12. i nomi dei venti bambini Georges-André Kohn (francese) nato a Parigi il 23 aprile 1932      Jacqueline Morgenstern (francese) nata a Parigi il 26 maggio 1932      W. Junglieb (jugoslavo) nato nel 1932      Roman Zeller (polacco) nato nel 1932      Eduard (Edo) Hornemann (olandese) nato a Eindhoven il 1 gennaio 1933      Marek Steinbaum (polacco) nato nel 1934      Bluma (Blumele) Mekler (polacca) nata nel 1934      Surcis Goldinger (polacca) nata nel 1934      Ruchla (Rachele) Zylberberg (polacca) nata a Zawichost il 6 maggio 1936      Sergio de Simone (italiano) nato a Napoli il 29 novembre 1937      Riwka Herszberg (polacca) nata a Zdunska Wola il 7 giugno 1938      Lelka Birnbaum (polacca) nata nel 1932      H. Wasserman (polacca) nata nel 1937      Marek James (polacco) nato a Radom il 17 marzo 1939      Mania Altmann (polacca) nata a Radom nel giugno del 1940      Roman Witonski (polacco) nato a Radom il giorno 8 giugno 1938      Eleonora Witonski (polacca) nata a Radom il 16 settembre 1939      Alexander (Lexje) Hornemann (olandese) nato a Eindhoven il 31 maggio 1936 Lea Klygerman (polacca) nata a Ostrowicz nel 1937        Eduard Reichenbaum (polacco) nato a Kattowitz il 15 novembre 1934
  • 13. A Neuengamme vennerosottoposti per alcuni mesi a unadelirante sperimentazione medicasu di un possibile vaccino per latubercolosi da parte di un gruppodi aguzzini coordinato da un altromedico appartenente al corpodelle SS, di nomeKurt Heissmeyer (1905-1967). il grande lager di NeuengammeHeissmeyer era parente di ungenerale delle SS ed era un uomoparticolarmente ambizioso.Aspirava ad una cattedrauniversitaria e cercava da tempodi poter effettuare unasperimentazione importante chene giustificasse il conferimento.
  • 14. Heissmeyer si era limitato a leggere ilavori di due medici austriaci, ifratelli Kutschera, che tra il 1929 e il1939 avevano pubblicato diversiarticoli sulla tubercolosi. Questi avevano sostenuto lapossibilità di combattere latubercolosi polmonare attraverso lacreazione artificiale di focolai ditubercolosi cutanea. Sostenevano cheinoculando bacilli vivi insieme allatubercolina si sarebbe potuta Il dott. Kurtinnalzare la capacità di reazione Heissmeyerimmunitaria alla tubercolosipolmonare. Una teoria che già allepoca era stata ritenuta privadi qualsiasi fondamento scientifico! Tuttavia Il dott. Leonardo ContiHeissmeyer si mise in mente di dimostrarne la generale di Corpo d’Armatavalidità, perché secondo lui sarebbe stato un delle SS e Capo della Sanitàottimo lavoro per ottenere ciò a cui ambiva. del Terzo Reich (1900-1945)
  • 15. Nel campo di concentramento diNeuengamme, a partire dalgennaio del 1945, KurtHeissmeyer iniettò quindi ilbacillo della tubercolosi nei corpidi quelle povere vittime con ilpretesto di studiare un possibilevaccino antitubercolare.Gli esperimenti criminali siprotrassero per oltre tre mesi,riuscendo solo a debilitareulteriormente i bambini.Heissmeyer utilizzò delleiniezioni a dosi crescenti ditubercolina, successivaall’inoculazione del bacillo diKoch, per stimolare una presuntaformazione di anticorpi specificiantitubercolari. Il dottor Kurt Heissmeyer
  • 16. Naturalmente non vi fu nessun effetto favorevole, come era da prevedersi in base ai lavori sperimentali sui modelli animali già effettuati negli anni Trenta e come confermato del resto e inutilmente dall’asportazione cruenta e ingiustificata delle linfoghiandole ascellari dei poveri bambini nel marzo del 1945.Quelle linfoghiandole furono sottoposte ad un esame istologico da parte del patologoHans Klein, che sarebbe diventato impunemente dopo la guerra docente di medicina legale presso l’Università di Heidelberg.
  • 17. il 20 aprile del 1945 Adolf Hitler compì 56 anni Nel bunker della Cancelleria, con il rombo dei cannoni sovietici cheannunciavano una fine sempre più prossima, fu festeggiato il genetliaco del Führer. Nessuna festa allietò invece la baracca n. 4 a del campo di Neuengamme quella notte. Con le truppe Alleate che potevano arrivare aicancelli del lager da un momento all’altro era troppo pericoloso continuare a tenere prigionieri i bambini, la cui presenza sarebbe apparsa ingiustificabile alla Croce Rossa svedese che era giunta ad Amburgo negli ultimi giorni di guerra. 20 aprile 1945 in occasione del suo compleanno Adolf Hitler decora alcuni ragazzi che hanno combattuto contro letruppe sovietiche che stanno conquistando Berlino
  • 18. L’ordine di procedere all’eliminazione dei bambini,chiesto da Max Pauly, arrivò direttamente daBerlino. Lo aveva firmato il generale delle SSOswald Pohl, governatore plenipotenziario dei 20campi di concentramento principali e dei 165 satelliticreati dai nazisti. Pohl nel 1944, con il capo supremo delle SS Heinrich Himmler. Oswald Pohl venne giustiziato, dopo il processo, nel 1951.
  • 19. Ottenuto l’ordine da Berlino, ilcomandante del campo MaxPauly incaricò dell’esecuzione ilmedico SS del lager, AlfredTrzebinski (1902-1946).Fu approntato un autocarro sucui presero posto le diecibambine e i dieci bambini.Erano con loro due medicifrancesi, prigionieri di guerra,due infermieri olandesi e seiprigionieri russi.L’automezzo si diresse con unabreve corsa alla periferia diAmburgo, dove sorgeva la scuoladi Bullenhuser Damm, sededistaccata del lager diNeuengamme il dottor Alfred Trzebinski (1902-1946) capitano medico delle SS
  • 20. Al suo arrivo alla scuola,Trzebinski si dovetteconfrontare con il comandantedel piccolo campo diconcentramento,l’Obersturmführer delle SS, ungrado che corrispondeva più omeno a quello di tenente,Arnold Strippel (1911-1994).Strippel era un nazistafanatico, cui non importavaalcunché nemmeno che laguerra fosse prossima alla finee che tra i prigionieri daeliminare vi fossero bambiniinnocenti. Arnold Strippel (1911-1994)
  • 21. Il gruppo deiprigionieri vennecondotto nei sotterraneidella scuola.I medici francesi, gliinfermieri olandesi e isei prigionieri russivennero impiccati inuno degli stanzoni, La scuola di Bullenhuser Damm nel 1945 e oggimentre i bambinisonnolenti einfreddolitiattendevano ignari inun altro locale, con leloro povere cose cheavevano preso comebagaglio.
  • 22. Il medico Trzebinski praticò aibambini delle iniezioniintramuscolari di morfina,che ne attutirono lasensibilità, forse ne ucciserosubito i più debilitati perdepressione respiratoria e lifecero comunque cadere inun torpore o in un sonnofarmacologico.Poi, a uno a uno, i fanciullivennero portati in un localesotterraneo e appesi a deiganci di metallo chependevano dai tubidell’acqua che correvanolungo il soffitto.In questo modo furonostrangolati e uccisi.
  • 23. Kurt Heissmeyer, il medico cheaveva condotto la sperimentazionesulla Tubercolosi, non era piùpresente nel lager al momentodell’eccidio. Dopo la fine dellaguerra trascorse molti anni dellasua vita in totale tranquillità.Esercitò a lungo e con successo lasua professione a Magdeburgo.Heissmeyer venne arrestato nel1964 e condannato all’ergastolonel 1966 perché non si riuscì aprovare il suo coinvolgimentodiretto nell’omicidio dei piccoli.Morì di cardiopatia ischemicanell’estate del 1967, mentre eraancora detenuto. Kurt Heissmeyer al momento del suo arresto, nel 1964
  • 24. Come si era arrivati a questicomportamenti aberranti in campo medico?Lo psichiatra americano RobertLyfton che ha studiato per moltianni queste vicende, scrivendo unlungo saggio sull’argomento, haipotizzato due possibilimeccanismi:1. Un eccesso di distaccoaffettivo nei confronti deipropri pazienti, compensato daun super-io collettivo evocatoattraverso la fedeltà a falsi meta-valori, quali la supremazia razziale,la fedeltà assoluta alla patria e alleautorità, l’obbedienza ad ordinisuperiori indiscutibili e viaelencando. Robert Lyfton
  • 25. 2. Il baratto faustianoLa possibilità di scegliere dicommettere un crimine incambio del raggiungimento diuna possibile e importanteconquista scientifica, cheavrebbe dovuto giustificare ildelitto commesso.E’ ovvio che entrambe questedue pseudo-giustificazioninon sono accettabili.Tuttavia permettono dicomprendere qualcosa di piùcomplesso, che illustrail retroterra ideologico chealeggia dietro a simili crimini.
  • 26. perché raccontare questa vicenda poco conosciuta e orribile? questa storia, in cui la Tubercolosi entra come protagonista,ci consentirà di fare alcune riflessioni sulla metodologiascientifica nello studio delle malattie; il modello conoscitivo derivato dallo studio delle malattieinfettive rimane quello dominante nella storia della medicinamoderna. Un modello che ha trovato proprio nellaTubercolosi un ostacolo alla sua completa affermazione; il parziale fallimento di questo modello conoscitivo, basatosull’assioma: da una causa deriva una malattia, è alla base dimolte problematiche irrisolte della medicina moderna, conricadute pratiche che non è possibile ignorare. una causa una malattia
  • 27. come era nato tutto questo?Secondo Louis Pasteur(1822-1895), il germe cheprovocava le alterazioni e lemodificazioni delle funzionidell’organismo costituiva la causa(diretta o indiretta) dei sintomipresentati dal malato epermetteva di comprenderefenomeni molto diversi fra di loroe variabili da un pazienteall’altro.Aveva avuto origine in tal modoil paradigma investigativo dellamedicina moderna, che avrebberivoluzionato la scienza medicasperimentale della seconda metà Nel 1864 Pasteur dimostra la natura didel XIX Secolo: esseri viventi e la capacità riproduttiva autonoma deiuna causa una malattia microrganismi patogeni
  • 28. il paradigma conoscitivo della medicina alla fine del XIX Secolo si basa su alcuni punti ancora oggi perseguiti: il metodo sperimentale e la sua affidabilità e riproducibilità sonola chiave della conoscenza dei fenomeni biologici; le funzioni del corpo umano sono studiabili in laboratorio e neglianimali da esperimento attraverso un numero illimitato di provesperimentali;la malattia è dovuta ad alterazioni della normale fisiologia delcorpo umano; le terapie sono basate sul riconoscimento di un rapporto certo dicausa/effetto nel verificarsi di un determinato fenomeno biologico.le terapie operano un intervento capace di annullare gli effetti ditali cause patogene o di prevenirle. Devono controllare il male,modificando i parametri biologici dell’organismo e riportandoli inun ambito di normalità.
  • 29. … le cose però non sono mai così semplici, specie per la Tubercolosi …Paul Thagard,dell’Università canadese diWaterloo, in Ontario, èautore del saggio Conceptualrevolutions in cui hadiscusso le modalità con cuiavvengono le scoperte inmedicina.Il caso delleziologia batterica delle ulcerepeptiche, il processo attraverso cui questascoperta è stata accolta nellambito di unacomunità scientifica, che non se laspettavaminimamente, può spiegare il modo piùarticolato e complesso con cui si possonocomprendere anche le malattie infettive.
  • 30. Secondo Thagard, non esistono leggi universalicirca lorigine del cancro o dellinfarto o di altrepatologie ad eziologia complessa. La statistica èimportante per la comprensione scientifica, inquanto individua le correlazioni tra le cause dellepatologie e i loro effetti. Tuttavia queste interazioninon possiedono una forza esplicativa propria epossono essere il risultato di cause alternativeconfondenti.Concludere che esista una relazione causale equindi esplicita tra un fattore e una malattia,dipende da numerose considerazioni dicoerenza. La spiegazione in medicina e inbiologia non può mai essere in termini disingole cause, nel senso che non esistonomalattie monocausali.Nemmeno le malattie monogenetiche possonoessere considerate completamente monocausali, inquanto la loro manifestazione fenotipica è dovutaanche a una interazione con l’ambiente esterno.
  • 31. come Paul Thagard ha organizzato il modello conoscitivo della Tubercolosi: Si può contemplare una nuova regola forte: le persone Presenza di un con Tubercolosi hanno un’infezione da Mycobacterium Tubercolosis nuovo concetto nel contesto generale: un paziente ha la Si tiene conto di un diverso tipo di Tubercolosi manifestazione patologica della TB: polmonare circoscritta o Si tiene conto del fatto che nei polmoni miliare malati si verifica la presenza di tubercoli da Micobatteri Tubercolari Ci si accorge del verificarsi della presenza di un nuovo e importante Si può aggiungere una nuova istanza di elemento favorente la TB: tipo debole al fatto: ad esempio la TB è l’infezione da HIV frequente nelle carceri Vi è stata una riorganizzazione gerarchica del concetto di TB saltando un ramo da un ordine gerarchico ad un altro: Si può abbandonare la TB è una malattia infettiva una precedente distinzione nosografica e confondente: tubercolosi polmonare eSi può mutare l’intero ordine classificativo e concettuale con cui si affrontano linfoghindolare hanno le diverse patologie: classificando le malattie in termini di cause, invece che lo stesso agente di effetti o sintomi. E’ quello che è avvenuto dopo il 1864 grazie a Pasteur e patogeno alle scoperte successive
  • 32. Alla luce di questacomplessità, comeripensare oggi allaTubercolosi, comeelaborare una strategiaper affrontare questoproblema chericomprenda la malattiae il suo impatto medico,ma anche politico,sociale, economico eumano?Tutti elementi chediverranno Storia e,mentre ne discutiamo e listudiamo, si stanno giàtrasformando in essa.
  • 33. è possibile interpretare la Tubercolosi secondo due visioni che devono essereconsiderate complementari e inseparabili: una visione di tipo medico una visione sociale e politica
  • 34. una diversa visione medicaPremio Nobel per la Medicina nel 1958,Joshua Lederberg ha pensato adun’interpretazione evoluzionistica dellemalattie infettive.L’interazione tra ospite e agente infettantepotrebbe essere vista come un’occasioneevolutiva. Oltre ai batteri, sono coinvolti inquesto processo i virus, capaci di infettare lecellule degli organismi multicellulari e dilasciare dei ricordi del proprio passaggio, sottoforma di piccole sequenze aliene inserite nelDNA e RNA della specie infettata.Piccole sequenze di DNA o RNA, inglobate nelcodice genetico dell’ospite dopo l’infezione,sarebbero capaci di promuovere una forma dievoluzione adattativa dell’intero organismoall’ambiente, stimolando e indirizzando sia larisposta immunitaria, che la morfologia deisingoli organi e la loro stessa capacità di Joshua Lederbergadattamento funzionale. (1925-2008)
  • 35. una visione sociale e politica della Tubercolosi Premio Nobel per l’Economia nel 1998, Amartya Kumar Sen ha dimostrato nei suoi lavori la difficoltà di definire il benessere attraverso unicamente la disponibilità di beni materiali. Buona parte dell’Umanità ha un’aspettativa di vita stimabile all’incirca alla metà di quella di cui possono fruire le nazioni e le popolazioni più ricche del Mondo Occidentale e di alcune parti dell’Asia.
  • 36. speranza di vita alla nascita secondo l’Unicef, 2009
  • 37. Scrive Sen nel suo saggio Gli studi di Sen Lo Sviluppo è Libertà: ipotizzano un nuovo concetto di sviluppo,“… I livelli di reddito della che si differenzia dapopolazione sono importanti, quello di crescita.perché ogni livello coincide Lo sviluppo economicocon una certa possibilità di non coincide più con unacquistare beni e servizi e di aumento del reddito,godere del tenore di vita ma con un aumentocorrispondente. della qualità della vita.Tuttavia accade spesso che il Uno sviluppolivello di reddito non sia un sostenibile opposto adindicatore adeguato di aspetti un tipo di liberalismoimportanti come la libertà di senza regole, capace divivere a lungo, la capacità di generare povertà esottrarsi a malattie evitabili, la diseguaglianze su scalapossibilità di trovare un planetaria e di cui laimpiego decente o di vivere in nostra crisi economicauna comunità pacifica e libera globale testimoniadal crimine …” l’inadeguatezza.
  • 38. “… La medicina è una scienza sociale e la politica non ènull’altro che medicina condotta su di una scala più larga ...” Rudolf Virchow, Die Medizinische Reform (La Riforma Medica), 1848 Rudolf Virchow (1821-1902)
  • 39. le idee di Virchow erano molto avanti rispetto ai suoi Tempi, oppure sono quelli che stiamo vivendo dei Tempi arretrati rispetto a questa visione sociale e sanitaria di un medico dell’Ottocento? la salute delle persone è una questione di diretto interesseper la Comunità e per lo Stato; le condizioni sociali ed economiche possiedono unimportante effetto sulla Salute e la Malattia. le influenze di tali co-fattori devono essere soggette ad unostudio scientifico accurato e continuato nel tempo; le misure prese dalle Autorità per promuovere la Salute ecombattere le Malattie devono essere di tipo sociale, oltre chemedico. Rudolf Virchow, La Riforma Medica, 1848
  • 40. una storia al termine della notte Nel 1924 Céline si laureava in Medicina. La sua tesi di laurea raccontava la vicenda umana e terribile, per la sua assoluta ingiustizia, del medico ungherese Ignazio Semmelweis (1818 -1865). Ostetrico presso l’Ospedale di Vienna, intorno al 1848, Semmelweis scopre il rapporto tra l’infezione trasmessa dalle mani sporche degli studenti di medicina e la morte delle puerpere visitate senza alcuna precauzione igienica. La sua denuncia della causa di quelle morti, così evidente e tuttavia totalmente ignorata e derisa dagli altri medici, lo porta lentamente alla follia. Céline ne deduce che in campo medico anche le verità più evidenti e trasparenti non bastano ad essere accettate come vere, senza fattori imponderabili. Scoperte che appaiono in seguito importanti, sono spesso ostacolate dall’ottusità o dall’inadeguatezza di chi esercita il potere.
  • 41. Scriveva Céline circa novanta anni fa, in una tesi di laurea in medicina che appare oggi come profetica ed amarissima, che fare il bene potrebbe non bastare. Occorre confrontarsi con la natura umana e con il potere che questa subisce e contemporaneamente esercita, con effetti a volte imprevedibili: “ … la terribile storia di Ignazio Filippo Semmelweis [ …] ci mostra il pericolo di volere troppo bene agli uomini. E’ una vecchia lezione sempre nuova. Supponiamoche oggi, allo stesso modo, venga un altro innocente che si metta a guarire il cancro. Nemmeno si immagina che genere di musica gli farebbero subito ballare e sarebbe veramente fenomenale! Meglio che prenda delle doppie misure di prudenza! Meglioche ne sia avvertito, che se ne stia maledettamente bene in guardia! Sarebbe tanto di guadagnato per lui, se si arruolasse immediatamente in una qualche Legione Straniera! Niente è gratuito in questo basso mondo. Tutto si espia. Il bene come il male, si paga prima o poi. Il bene è molto più caro, per forza.” da Louis-Ferdinad Céline, Il Dottor Semmelweis, 1924
  • 42. “… non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti …” Eraclito di Efeso, V secolo a.C. grazie per l’attenzione federico.perozziello@email.it sito internet: www.filosofia-medicina.it.gg

×