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Newsletter Stop TB Italia 2011
 

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Newsletter Stop TB Italia attività 2011

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    Newsletter Stop TB Italia 2011 Newsletter Stop TB Italia 2011 Document Transcript

    • Milano, 30 gennaio 2012 Newsletter attività 2011Stop TB Italia è una Onlus nata nel 2004 come partner italiano della Stop TbPartnership di Ginevra, braccio operativo dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS) per la lotta alla tubercolosi nel mondo. Dell’associazione fanno parte i maggioriesperti di tubercolosi in Italia, che consentono all’associazione di avere una ottimavisibilità scientifica.In Italia l’associazione organizza eventi di sensibilizzazione della popolazione generalee di informazione sulla malattia e sulle sue possibilità preventive. Collabora inoltrecon le istituzioni tecniche e politiche con attività di advocacy e di sostegno al sistemadi controllo in Italia.Tra gli obiettivi che Stop TB Italia si pone vi è anche il sostegno ai programmi dicontrollo della tubercolosi nei paesi in via di sviluppo ed ad alta endemia, quali il SudAfrica e il Senegal.Tali attività hanno consentito riconoscimenti quali una medaglia d’argento dallaPresidenza della Repubblica nel 2005 ed una targa dal comune di Milano nel 2011 concui collaboriamo attivamente da due anni.Anche il mondo culturale, soprattutto musicisti e pittori, collabora con la nostraassociazione, fornendo gratuitamente opere e performances per la raccolta fondi.Questa newsletter serve a condividere loperato di Stop TB Italia nell’anno 2011.TB Day in Italia:In occasione dello scorso 24 marzo, giornata mondiale per la lotta alla tubercolosi,sono stati organizzati eventi nelle principali città italiane.Milano: è stato organizzato un grande concerto di dodici ore in Loggia dei Mercanti,che ha costituito la prosecuzione del progetto “Le suoniamo alla tubercolosi”,inaugurato lo scorso anno. Il concerto, organizzato in collaborazione con l’assessoratoalla salute del Comune di Milano e con Lilly MDR partnership, ha visto lapartecipazione di 21 gruppi musicali di vario genere, che si sono alternati dalle 11 dimattina fino alle 23 e si sono prestati gratuitamente a questo evento.
    • Scopo della manifestazione era di sensibilizzare la popolazione milanese sulla malattia, dimenticata e sconosciuta soprattutto dalle popolazioni più giovani, e sui progetti che Stop TB Italia sostiene nel mondo. Il concerto ha avuto grande successo ed ha richiamato moltissimi spettatori, semplici passanti o intervenuti appositamente per ascoltare i gruppi musicali. Grazie a Giorgio Succu, direttore artistico della manifestazione, è stato possibile offrire uno spettacolo straordinario per la popolazione milanese che vi ha assistito,sullonda dello slogan “fermiamo la tubercolosi, non fermiamo la musica”.La concomitante epidemia scolastica presso la scuola Leonardo da Vinci di Milano hastimolato molte persone a chiedere informazioni dettagliate; l’accesso al sito di StopTB Italia nella giornata del 24 ha registrato un picco mai raggiunto in passato atestimonianza dell’interesse che la manifestazione ha sollevato.Nell’occasione, particolare successo ha avuto il “Quaderno della Salute”, già pubblicatonel 2010 e riproposto in ristampa anche per l’anno in corso, a seguito delle grandirichieste avute nelle scuole e presso coloro che accedono alle strutture ambulatorialiantitubercolari di Villa Marelli.Roma: si è organizzato, in collaborazione con la Federazione Italiana MalattiePolmonari Sociali del Torace e con Lilly MDR Partnership, la prima edizione degli StatiGenerali della Tubercolosi, svoltasi in Senato a Palazzo Giustiniani.La giornata ha visto la presenza di oltre 100 partecipanti e lintervento dirappresentanti politici che hanno dato un contributo importante alla riuscita dellamanifestazione.
    • La giornata aveva lo scopo di sensibilizzare il potere politico nei confronti di aspetticritici nel sistema di controllo in Italia; tali aspetti sono stati illustrati nella prima partedella mattinata e hanno visto la risposta delle istituzioni nella tavola rotondaconclusiva, in cui è stato presentato un disegno di legge,primo firmatario il sen. Ignazio Marino.Tra i punti critici presentati sono da sottolineare il ritardodiagnostico legato alla formazione insufficiente neglioperatori sanitari, la mancanza dei farmaci di seconda scelta,la necessità di razionalizzazione dei laboratori e di interventinei confronti delle popolazioni di immigrati da paesi ad altaendemia. Lintervento del Ministro Fazio ha contribuito aproporre alcune soluzioni immediate e l’istituzione di untavolo di confronto per meglio definire i termini dei problemie prospettare soluzioni condivise.TB Day a Dharamsala:In occasione del World TB Day, il 24 Marzo 2011, si e’ deciso di promuovere unacampagna di sensibilizzazione nella popolazione Tibetana, in accordo con le autoritàsanitarie locali, il Department of Health dell’Amministrazione Centrale Tibetana inEsilio ed il Tibetan Delek Hospital di Dharamsala. Stop TB Italia ha donato i fondi perl’organizzazione di tutte le attività. E’ stata posta particolare attenzione ai gruppi piùcolpiti dalla Tubercolosi, che tra i Tibetani in esilio in India sono principalmente glistudenti e i monaci. Si è quindi deciso di ideare una campagna specifica che, partendodai concetti generali trasmessi dalla Stop TB Partnership e dall’OMS, potesse adattarsicon maggiore efficacia alla realtà locale, aumentandone così la potenza comunicativa.Da qui l’idea di creare poster e slogan in cui i Tibetani potessero riconoscersi, in cuipotessero rivivere le loro esperienze personali e quelle dei loro cari.E’ stato inoltre organizzato un torneo di basket tra i dipartimenti dell’amministrazionecentrale Tibetana in esilio, la cui finale si e’ tenuta in occasione del World TB Day allapresenza del Ministro della Salute. Sono state inoltre organizzate lezioni sullaTubercolosi nelle scuole dei Tibetan Children Village (TCV) di Dharamsala, nonché undibattito televisivo.
    • Nei 3 poster della campagna “Never Give Up”sono raffigurate tre scene di vita quotidiana in cui e’ coinvolto un paziente con laTubercolosi: un monaco, un ragazzo e una donna. Tutti i poster trasmettono l’ideapositiva che la Tubercolosi non implichi necessariamente la segregazione sociale e chepertanto non rappresenti uno stigma.Interventi di informazione nelle scuole:In occasione dell’epidemia registratasi in primavera nella scuola elementare “Leonardoda Vinci” di Milano, sono stati effettuati nelle sedi scolastiche interessate interventi diinformazione ai genitori ed insegnanti coinvolti. Gli interventi consistevano in unabreve presentazione di diapositive con dati sulla tubercolosi, sulle modalità didiffusione e sulle possibilità preventive, seguita da una discussione prevalentementestimolata dai quesiti posti da genitori ed insegnanti. Lo scopo di tali riunioni era ditranquillizzare tutte le famiglie coinvolte, fortemente impressionate da quanto stavaaccadendo, dando informazioni corrette e oggettive in quanto provenienti da espertinon direttamente coinvolti nella vicenda.Convegno “Tubercolosi: una malattia complessa”:Nei giorni 14-15 ottobre 2011 si è tenuto presso la Villa Reale di Monza il ConvegnoNazionale sulla Tubercolosi, organizzato da Stop TB Italia Onlus e dal Centro diFormazione Permanente sulla Tubercolosi.Il titolo del Convegno “Tubercolosi: una malattia complessa”, voleva sottolineare comela malattia tubercolare presenti aspetti particolari e molteplici, che costituiscono dasempre una incredibile palestra per imparare ad affrontare la complessità in medicina.
    • Per questo si è voluto dare al convegno un approccio multidisciplinare, con la presenzadi un filosofo della complessità, il Sen. Mauro Ceruti, che ha contribuito a stimolare unapproccio sistemico, utile a meglio costruire le risposte necessarie ad affrontare ilproblema tubercolosi nel suo complesso e ad arricchire ilrapporto medico-paziente con un più ampio intervento.Sempre in ottica interdisciplinare, si è pensato di dare rilievoparticolare alla storia della tubercolosi e al suo impatto globale,sia in termini socio-economici che sanitari.Nel pomeriggio si sono tenute due sessioni separate, unariservata agli operatori sanitari con particolare rilievo al controllodella malattia, ed una riservata ai medici sugli aspetti più attualidella malattia e sulle prospettive future della ricerca.Il convegno ha visto la partecipazione di 160 iscritti, tra medici epersonale sanitario, che hanno apprezzato sia il buon livellodelle presentazioni sia la sede particolarmente prestigiosa.Tra i commenti rilevati si è registrato un particolare apprezzamento per l’approccioinnovativo multidisciplinare del convegno e per la ricchezza degli argomenticonsiderati particolarmente formativi e utili ad affrontare le problematiche quotidiane.Progetto Gugulethu:A dicembre 2011 si è concluso il progetto triennale a sostegno della comunità diGugulethu, baraccopoli a 25 km da città del capo in Sud Africa, dove la tubercolosi èmolto diffusa e la cui pericolosità è aggravata dalla confezione di HIV/AIDS.
    • A Gugulethu povertà e sovraffollamento caratterizzano la vita. Le scuole non sonoequipaggiate, le abitazioni non hanno elettricità e i problemi più gravi coinvolgono lasituazione sanitaria: bisogna camminare per ore prima di raggiungere l’ambulatorio,dove, cosa ancora peggiore, i locali sono stretti e non areati. I pazienti si trovanoquindi particolarmente esposti al contagio della TB, che avviene attraverso l’aria. Moltepersone muoiono di tubercolosi per l’impossibilità di seguire con costanza cureadeguate. Inoltre le condizioni di malnutrizione impediscono l’assimilazione correttadei farmaci, soprattutto nei bambini.E’ all’interno di questa realtà che Stop TB Italia, con il supporto di Lilly MDRPartnership, ha deciso di intervenire con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vitadei bambini ammalati di TBC e ristrutturare la clinica locale.La costante collaborazione con Yizani Sakhe, la ONGpresente sul territorio e con la clinica locale, ha dato ottimirisultati.Nella prima fase del progetto (2009) si sono distribuite lerazioni alimentari e gli articoli da toilette ai bambini e alleloro famiglie, andando incontro a uno dei bisogni primari piùurgenti nella comunità. Si è anche creata presso la clinicaun’area dopo-scuola per i bambini. In questo modo, ibambini hanno trovato un posto sicuro dove nutrirsi, istruirsi,divertirsi e imparare cosè la TBC, cosè lHIV, comeprevenirli e come curarli. La seconda fase del progetto (2010) ha avuto lo scopo di rifornire i bambini di materiale e uniformi scolastiche, oltre che continuare con la distribuzione delle razioni alimentari. Si sono inoltre rinnovati i servizi igienici della clinica, assicurando ai pazienti che attraversano lunghe distanze per arrivare alla clinica, un ambiente più dignitoso, pulito e igienico. Si sono anche
    • fatti dei lavori per reinstallare l’elettricità, il riscaldamento e una corretta ventilazione,essenziale per contenere il contagio.Nella terza e ultima fase (2011) si è continuato con la distribuzione dei cestinialimentari, si sono installati pc ed elettricità nei containers utilizzati per il doposcuola ela clinica ha individuato come priorità la fornitura di armadietti per le medicine con unsistema di sicurezza migliore e l’installazione dell’interfono per migliorare lacomunicazione.La comunità di Gugulethu ha tratto enormi benefici dal continuo supporto di YizaniSakhe. Sempre meno pazienti nella clinica di Gugulethu muoiono, vengono trasferiti inaltre cliniche o si perdono (il tasso di default è infatti diminuito dal 11% nel 2009 al5% nel 2010) e si è arrivati a un tasso di guarigione del 91.1%, raggiungendo così iltarget OMS del 85%. Questi ottimi risultati possono essere spiegati dal fatto che laclinica sia diventata più accogliente per i pazienti, che la qualità complessiva della curae del follow-up sia migliorata e che i bambini con le loro famiglie siano più incentivati acurarsi anche grazie al sostegno socio-economico ricevuto e alle maggiori conoscenzeapprese.Il nostro obiettivo per il 2012 è quello di continuare a collaborare e supportare YzaniSakhe perché possa sostenere economicamente un progetto che crei lavoro per gli exmalati di TBC attraverso la realizzazione di una lavanderia e altri servizi offerti allastessa clinica di Gugulethu. Questo progetto permetterebbe anche di garantire lasostenibilità delle attività della ONG locale.
    • Progetto Senegal:Stop TB Italia sta organizzando l’apertura di un nuovo progetto in Senegal, paese conun’incidenza attualmente molto alta e che soffre per la carenza di risorse sia umanesia tecnologiche.Lo scopo dell’intervento è di creareun progetto sistemico in grado diaffrontare i diversi determinanti dellamalattia, siano questi clinico-diagnostici o di tipo socio-economico. Si attuerà quindi unprogramma che prevede non solo iltrasferimento di tecnologia avanzatada laboratorio, ma anche laformazione del personale medico e sociosanitario, l’informazione capillare della popolazione attraverso le “donne rete” nei villaggi per superare lo stigma della malattia e il sostegno economico agli ammalati. Tutti gli interventi previsti vanno ad integrare il programma nazionale di controllo già esistente in Senegal, in stretta collaborazione con le autorità ministeriali competenti e la popolazione direttamente interessata. Il progetto potrebbe essere inoltre facilitato dallacontemporanea attività di una Onlus già operante nel territorio individuato, “Yungarper la pace”.Evento ambasciatori Stop TB Partnership:Stop TB Italia in collaborazione con Stop TB Partnership, International Federation ofRed Cross and Red Crescent Societies e Lilly MDR Partnership, ha promosso unincontro con 9 ambasciatori internazionali contro la tubercolosi, rappresentanti delComune di Milano e della Regione Lombardia, e i media. L’evento, tenutosi a VillaMarelli, struttura milanese di riferimento per la diagnosi e la cura della tubercolosi,aveva l’obiettivo di presentare alle celebrità internazionali le conquiste e le sfide di un
    • paese industrializzato nella lotta contro la tubercolosi, sottolineando la positiva collaborazione che si è creata tra istituzioni e società civile nell’affrontare le microepidemie locali e quindi meglio gestire il sistema di controllo di una malattia purtroppo ancora attuale in Italia. Gli ambasciatori internazionali, attori, registi,cantanti e giornalisti provenienti da Georgia, Ghana, Giordania, Nepal, Pakistan, Perù,Sudan e Sud Africa, hanno enfatizzato l’importanza del lavoro di Stop TB Italia,complementare e sinergico rispetto all’intervento istituzionale, e hanno ribadito il loroimpegno in attività di comunicazione ed advocacy per sensibilizzare le popolazioni suquesta malattia e spingere i politici e le autorità a finanziare progetti per la lotta allatubercolosi.Raccolte fondi:Stop TB Italia è una Onlus che vive di donazioni. E’ quindi essenziale impegnarsi inattività di raccolta fondi per poter continuare a realizzare le importanti attività disensibilizzazione, informazione, advocacy e cooperazione per controllare la tubercolosi.A marzo è stata organizzata una cena a Torino, al ristorante presso la FondazioneSandretto, per presentare lassociazione e per raccogliere fondi. La cena è stata unsuccesso e il ricavato è stato devoluto al programma di controllo della TBC dellacomunità tibetana a Dharamsala.A parte il mercatino natalizio che si è tenuto, come ognianno, presso Villa Marelli il 13 dicembre, Stop TB Italia hadeciso di promuovere, anche senza sponsors, lo spettacoloteatrale “Vergine Madre”, canti, commenti e racconti diunanima in cerca di salvezza dalla Divina Commedia di DanteAlighieri, tenutosi il 15 dicembre presso la Chiesa Rossa diMilano. La straordinaria interpretazione di Lucilla Giagnoni haentusiasmato e emozionato il pubblico calandolo in unospettacolo dantesco affascinante e ricco di riflessioni e comparazioni con l’attualità. Ilricavato della serata è stato devoluto ai progetti di Stop TB Italia.