02/03/2012                                                     DECISION MAKING                                            ...
02/03/2012                              La macchina di Guido                         Guido, un padre di famiglia, cominciò...
02/03/2012                      Prima di andare dal concessionario Guido, che è una persona con la testa sulle            ...
02/03/2012                             Il metodo risolutivo                       "Il metodo non è un                     ...
02/03/2012                    Seconda prospettiva                  APPROCCIO                  DESCRITTIVO                 ...
02/03/2012                    Il comportamentismo                            Per i Comportamentisti il Problem Solving è i...
02/03/2012                    Con 4 linee rette unite tutti i punti                    senza staccare la matita, iniziando...
02/03/2012                    Il processo di Problem solving                                                START         ...
02/03/2012                                  Start                                  “ Houston, abbiamo un problema!”       ...
02/03/2012                  Analisi della situazione                                                          Raccogliere ...
02/03/2012                    Definizione del problema                    fase rappresentativa                      Defini...
02/03/2012                    Il fallimento non è contemplato!                                                    @LogLear...
02/03/2012                    Radical exploration!                                                         “I problemi che...
02/03/2012                           Il processo decisionale: le euristiche                     Ogni essere umano si trova...
02/03/2012                              Euristica della rappresentatività                        è la scorciatoia utilizza...
02/03/2012                    Euristica della disponibilità                      Si tende a stimare la probabilità di un e...
02/03/2012                          Euristica dell’ancoraggio                      se si deve dare una stima di probabilit...
02/03/2012                    Soluzione                     Quando le persone rispondono non riescono ad eseguire mentalme...
02/03/2012                          Problem solving per analogia                             Alcuni autori hanno avanzato ...
02/03/2012                             Per risolvere il problema occorre una                             soluzione di conv...
02/03/2012                             Se però ai soggetti veniva presentata la                             storia del gen...
02/03/2012                          L’eredità del contadino                                    @LogLearning@LogLearning Bo...
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  1. 1. 02/03/2012 DECISION MAKING Corso Problem solving Dott. Stefano Bonometti 1 marzo 2012 @LogLearning Bonometti Stefano Le tappe del corso 1 giornata: Il decision making 2 giornata: Pensare probelm solving 3 giornata: La creatività 4 giornata: Il processo del problem solving @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 1
  2. 2. 02/03/2012 La macchina di Guido Guido, un padre di famiglia, cominciò a considerare lacquisto di unautomobile. La scelta era tra due modelli, con caratteristiche molto diverse fra loro. Il primo modello che chiameremo modello A, era una buona vettura media, con un prezzo molto ragionevole, un consumo contenuto, ma che purtroppo non era veloce e aveva una linea antiquata. Il secondo modello, che chiameremo modello B, era unautomobile sportiva molto veloce, con una carrozzeria moderna e piacevole, ma di alto prezzo e consumo elevato. Guido al momento attribuiva poca importanza alla velocità e allestetica della vettura che doveva comprare. Essendo una persona molto metodica adottò il seguente metodo per prendere la decisione: 1) Attribuì un valore o importanza (da 1 a 5) a ciascun obiettivo che indirizzava la scelta (prezzo, consumo, velocità, estetica). 2) Individuò le alternative, che erano due (modello A e modello B). 3) Attribuì un punto (da 1 a 5) al grado in cui ciascuna alternativa soddisfaceva ciascun obiettivo. 4) Moltiplicò tale punto per il valore di importanza e sommò tali prodotti ottenendo per ciascuna alternativa un punteggio globale. 5) Scelse lalternativa col punteggio più alto. Obiettivi Prezzo Consumo Velocità Estetica Valore 5 5 2 1 Punteggio Modello A 5 5 2 1 56 Modello B 2 1 5 5 35 @LogLearning – Bonometti Stefano Dopo qualche giorno Guido conobbe Arianna una nuova e affascinante collega di ufficio. Lei era giovane e sportiva e Guido, pur essendo un marito fedele, non poteva non cambiare la sua scala di valori. Riprese il foglio elettronico sul quale aveva compilato la tabella e cambiò i valori e le importanze attribuiti a ciascun obiettivo. In questo caso lalternativa con il maggior punteggio risultò il modello B. Obiettivi Prezzo Consumo Velocità Estetica Valore 2 2 5 5 Punteggio Modello A 5 5 2 1 35 Modello B 2 1 5 5 56 @LogLearning – Bonometti Stefano@LogLearning Bonometti Stefano 2
  3. 3. 02/03/2012 Prima di andare dal concessionario Guido, che è una persona con la testa sulle spalle, decise di consultarsi con la famiglia. Sottopose alla moglie e i due figli la tabella, chiedendo il loro parere sulla scala di valore degli obiettivi. Nella riunione di famiglia non solo si ridiscussero i valori assegnati ai diversi obiettivi ma fu introdotto un nuovo obiettivo: il figlio maggiore di Guido voleva comprare un cane, pertanto cera bisogno di una macchina spaziosa. Obiettivi Prezzo Consumo Velocità Estetica Capienz a Valore 4 3 3 2 5 Punteggio Modello A 5 5 2 1 2 53 Modello B 2 1 5 5 4 56 Qual è la morale? @LogLearning – Bonometti Stefano Come definire il problem solving 6 Il problem solving può essere definito come “una elaborazione cognitiva e non solo, volta a trasformare una situazione data in una meta da raggiungere, quando nessun metodo scontato di soluzione è disponibile a chi si trova a risolvere il problema @LogLearning – Bonometti Stefano@LogLearning Bonometti Stefano 3
  4. 4. 02/03/2012 Il metodo risolutivo "Il metodo non è un insieme di regole che uno stupido possa seguire meticolosamente". Lonergan B. Poka-yoke (ポカヨケ) - pronunciato "POH-kah YOH-keh" - col significato di «a prova di errore, a prova di idiota» @LogLearning – Bonometti Stefano Due prospettive a confronto APPROCCIO NORMATIVO E’ volto all’individuazione delle strategie di scelta più efficaci, selezionare l’opzione che consente sempre la massimizzazione dell’utile. Gli autori che adottano quest’approccio considerano l’individuo come homo oeconomicus (= motivato solo dall’utile) @LogLearning – Bonometti Stefano@LogLearning Bonometti Stefano 4
  5. 5. 02/03/2012 Seconda prospettiva APPROCCIO DESCRITTIVO Si concentra sullo studio dei meccanismi cognitivi alla base di una scelta e mira a prevedere il comportamento di un decisore in determinate circostanze e i fattori che lo influenzano o lo condizionano. Gli autori che adottano quest’approccio considerano l’individuo a razionalità limitata. @LogLearning – Bonometti Stefano Limiti percettivi @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 5
  6. 6. 02/03/2012 Il comportamentismo Per i Comportamentisti il Problem Solving è il risultato di un comportamento che si basa su tentativi ed errori o sulla semplice ripetizione di risposte già apprese (Thorndike, 1930). @LogLearning Psicologia della Gestalt • Non si arriva alla soluzione di un problema attraverso un comportamento per prove ed errori ma attraverso l’INSIGHT (Köhler et al., 1935) • L’insight è un’intuizione sulla struttura del problema che porta ad una sua ristrutturazione per poi arrivare alla soluzione. @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 6
  7. 7. 02/03/2012 Con 4 linee rette unite tutti i punti senza staccare la matita, iniziando dal quadrato 1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1 2 3 @LogLearning Livelli dell’apprendere Gregory Bateson: «La cornice (frame) di un quadro dice all’osservatore che nell’interpretare il quadro egli non deve impiegare lo stesso tipo di ragionamento che potrebbe impiegare per interpretare la carta da parati esterna alla cornice» Apprendimento il soggetto reagisce ad uno Comportamento (cosa faccio 1 stimolo ambientale selezionando abitualmente, repertorio di un’altra possibilità tra l’insieme di comportamenti abituali, azioni e alternative. Adattamento e reazioni) risposta Apprendimento il soggetto agisce sul proprio Capacità (repertorio di strategie, 2 stato interno selezionando un stili di apprendimento e stili altro insieme di alternative che cognitivi, stati interni, mappe e prima non considerava piani) Apprendimento il soggetto agisce su una propria Convinzioni e valori (Permesso 3 credenza o valore e cambia e motivazione, significati e l’intero sistema di alternative credenze) @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 7
  8. 8. 02/03/2012 Il processo di Problem solving START “Abbiamo un problema” Analisi della situazione Fase d’indagine Definizione del problema Fase diagnostica Ricerca della soluzione Fase decisionale Processo di pianificazione Fase progettuale Verifica Sperimentazione Attuazione @LogLearning Houston abbiamo un problema! @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 8
  9. 9. 02/03/2012 Start “ Houston, abbiamo un problema!” START “Abbiamo un problema” Percepire il disagio ◦ Il problema come divario fra una situazione attuale e una situazione attesa non risolvibile con il modo di procedere classico e crea situazione di “ansia”. @LogLearning L’analisi della situazione @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 9
  10. 10. 02/03/2012 Analisi della situazione Raccogliere i dati di fatto Analisi della situazione Identificare i Esprimere il disagio, narrazione problemi Identificare le aree di criticità Descrivere il problema sotto i diversi Precisazioni punti di vista (opinioni, pareri) Esplicitare i punti di vista di osservazioni Definire priorità Valutare frequenza, gravità, urgenza, conseguenze @LogLearning Definizione del problema fase diagnostica Definizione del problema Fase diagnostica L’obiettivo è definire il problema ◦ Selezionare il problema secondo i criteri condivisi ◦ Definire con chiarezza il problema principale, senza fermarsi alla prima intuizione ◦ Definire con coerenza i sottoproblemi ◦ Identificare le possibili cause e gli effetti ◦ Le 5 W – Who What Where When Why @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 10
  11. 11. 02/03/2012 Definizione del problema fase rappresentativa Definizione del problema Fase rappresentativa Diagramma di flusso del processo in esame Diagramma di flusso (input-output) a matrice con ruoli/funzioni Analisi delle risorse e limiti (SWOT) Mappa concettuali ◦ Per nessi causa-effetto ◦ Per associazione ◦ Per struttura logica @LogLearning L’obiettivo Ricerca della soluzione Fase decisionale Descrivere il traguardo atteso, il fine ultimo da raggiungere Distinguere i sotto obiettivi, intesi come tappe intermedie fra problema e obiettivo atteso Delineare le priorità per scegliere un percorso coerente @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 11
  12. 12. 02/03/2012 Il fallimento non è contemplato! @LogLearning Ricerca delle soluzioni Processo di pianificazione Fase progettuale Ricercare la soluzione fra diverse alternative ◦ Lavorare con pensiero divergente ◦ Cambiare il punto di vista solito ◦ Valutare punti di forza e debolezza ◦ Vantaggi e svantaggi ◦ Opportunità e minacce @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 12
  13. 13. 02/03/2012 Radical exploration! “I problemi che abbiamo non possono essere risolti allo stesso livello di pensiero che li ha generati.” @LogLearning Il processo decisionale: le euristiche Le euristiche sono semplici ed efficienti regole che sono state proposte per spiegare come le persone risolvono, danno giudizi, prendono decisioni di fronte a problemi complessi o informazioni incomplete. @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 13
  14. 14. 02/03/2012 Il processo decisionale: le euristiche Ogni essere umano si trova a disporre di una "cassetta degli attrezzi" nella quale si trovano le euristiche ricevute in dono geneticamente ed esperite nel suo ambiente. @LogLearning Le euristiche Il principio che giustifica lesistenza di euristiche è quello secondo cui il sistema cognitivo umano è un sistema a risorse limitate che, non potendo risolvere problemi tramite processi algoritmici, fa uso di euristiche come efficienti strategie per semplificare decisioni e problemi. @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 14
  15. 15. 02/03/2012 Euristica della rappresentatività è la scorciatoia utilizzata per classificare oggetti, individui, eventi. Essa impiega gli stereotipi e il criterio della somiglianza, mentre trascura il calcolo delle probabilità. si tende ad attribuire caratteristiche simili a oggetti simili, spesso ignorando informazioni che dovrebbero far pensare il contrario @LogLearning Esempio (1973 Tversky e Kahneman) • Venivano presentate ad un gruppo di soggetti delle brevi descrizioni di personalità, tratte a caso da 100 descrizioni relative ad un gruppo di professionisti, di cui 30 erano ingegneri e 70 avvocati (ad un secondo gruppo veniva proposta una proporzione inversa: 70 ingegneri e 30 avvocati). • Questa informazione veniva fatta seguire da una descrizione di personalità rappresentativa dello stereotipo degli ingegneri, di cui si chiedeva di stabilire la probabilità che la persona descritta fosse proprio un ingegnere: “Jack ha 45 anni, è sposato e ha 4 figli. E’ di tendenze piuttosto conservatrici ed è molto accorto e ambizioso. Non ha interessi nel campo politico o sociale e passa la maggior parte del suo tempo libero in attività come il bricolage, la vela e i giochi matematici”. • Lo scopo dello studio era quello di verificare l’effetto che le due probabilità di base avrebbero avuto sul giudizio finale. • Risultato: la media delle risposte fornite dai soggetti nelle due condizioni non si rivelò significativamente diversa. • I soggetti basavano quindi le loro risposte solo sulla tipicità, o rappresentatività delle caratteristiche di Jack rispetto alla categoria degli ingegneri, trascurando quasi del tutto la quantità di ingegneri presenti nel campione. @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 15
  16. 16. 02/03/2012 Euristica della disponibilità Si tende a stimare la probabilità di un evento sulla base della vividezza e dellimpatto emotivo di un ricordo, piuttosto che sulla probabilità oggettiva. L’immediata disponibilità alla mente di fatti o eventi costituisce un buon indizio per stimarne la frequenza, la disponibilità di casi o eventi è influenzata anche da altri fattori oltre alla frequenza o alla probabilità effettive di occorrenza. @LogLearning Esempio I soggetti ritengono più probabile o più frequente le cause di morte più evidenziate dai mass media, come gli incidenti di aerei, piuttosto che quelle meno evidenziate perché “di minore impatto emotivo e quindi meno interessanti”, come il diabete e l’asma o altri mezzi di locomozione (e. Crociera) Pericolosità dei mezzi di trasporto: motocicletta con 108,9 decessi, seguita dai pedoni (cioè chi si sposta a piedi) con 54,2 morti, poi la bicicletta (44,6), l’auto (3,1), il trasporto su acqua (2,6), su camion (1,2), su treno (0,6), su autobus urbano (0,4) e infine con l’aereo (0,05) @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 16
  17. 17. 02/03/2012 Euristica dell’ancoraggio se si deve dare una stima di probabilità di un evento, essa è sistematicamente influenzata da un termine di paragone dovendo emettere dei giudizi in condizioni di incertezza, le persone riducono l’ambiguità ancorandosi ad un punto di riferimento stabile per poi operare degli aggiustamenti ed infine raggiungere una decisione finale @LogLearning Esempio ESEMPIO: Provate ad eseguire, in 5 secondi, le seguenti operazioni di calcolo nell’ordine in cui sono presentate: 8X7X6X5X4X3X2X1 Immaginate ora di dover eseguire, sempre in 5 secondi, le stesse operazioni di calcolo con questi numeri 1X2X3X4X5X6X7X8 @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 17
  18. 18. 02/03/2012 Soluzione Quando le persone rispondono non riescono ad eseguire mentalmente tutte le operazioni in 5 secondi, ma devono approssimare. In entrambi i casi, l’approssimazione è decisamente insufficiente. Nel primo caso, però, partono da un valore più alto e questo influenza la loro risposta. @LogLearning Conseguenze Più ragionano e più tendono a cercare informazioni che confermino le loro ipotesi iniziale aumentando di conseguenza l’ancoraggio rispetto all’ipotesi da cui sono partite. È un problema molto grosso in campi come quello finanziario che dipendono da valutazioni numeriche del futuro andamento del mercato. @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 18
  19. 19. 02/03/2012 Problem solving per analogia Alcuni autori hanno avanzato l’ipotesi che noi usiamo esperienze passate che non possono essere applicate in modo diretto ad un contesto o problema attuale, ma che lo sono in modo indiretto, per analogia. Il pensiero analogico è il risultato di un processo che trasferisce la struttura concettuale di un insieme di idee (chiamate dominio di base) su un altro insieme di idee (chiamato dominio bersaglio). @LogLearning Il problema delle radiazioni Un medico deve distruggere un tumore maligno non operabile. Ci sono dei particolari raggi che sono in gradi di distruggere il tumore, se riescono a raggiungere il tumore in un colpo solo ad una certa intensità. Purtroppo però, i raggi ad alta intensità distruggerebbero anche il tessuto circostante. Se il dottore usasse i raggi a bassa intensità i tessuti sani non sarebbero danneggiati, ma il tumore non sarebbe eliminato. @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 19
  20. 20. 02/03/2012 Per risolvere il problema occorre una soluzione di convergenza: Il dottore invia raggi di bassa intensità da molte direzioni diverse così da farli convergere sul tumore; in questo modo i raggi si sommano fino ad una intensità abbastanza alta per distruggere il tumore. @LogLearning Gli autori osservarono che solo il 10% dei soggetti riusciva a risolvere il problema se venivano lasciati soli, ma se veniva fornita, come suggerimento, loro anche la storia del generale che doveva attaccare una fortezza con la sua armata, la percentuale di soluzione saliva all’80%. @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 20
  21. 21. 02/03/2012 Se però ai soggetti veniva presentata la storia del generale senza dire loro che tale storia poteva essere utile per risolvere il problema delle radiazioni, solo il 40% dei soggetti arrivava alla soluzione corretta. @LogLearning La storia del generale Nella storia, il generale non poteva usare l’intera armata per attaccare la fortezza perché le strade d’accesso erano minate e sarebbero esplose se un contingente numeroso fosse passato sopra le mine, così suddivise la sua grande armata in piccoli gruppi posizionati su più punti intorno alla fortezza, i soldati dovevano convergere su quest’ultima per conquistarla. @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 21
  22. 22. 02/03/2012 L’eredità del contadino @LogLearning@LogLearning Bonometti Stefano 22

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