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    Pestalozzi Pestalozzi Document Transcript

    • PESTALOZZI (1746 – 1827)Johann Henrich Pestalozzi nasce a Zurigo nel quindi organizzata da due donne: questo aspetto1746 da famiglia italiana. La motivazione della biografico porterà Pestalozzi ad avere un’altasua nascita avvenuta a Zurigo la si può trovare considerazione della figura femminile (anella vita di suo nonno. Quest’ultimo era abitante differenza di Rousseau).nei pressi del lago di Como quando, in un periododella sua vita, decise di convertirsi al Essendo di salute precaria, crescerà sotto ilprotestantesimo. Poiché non era visto di buon continuo controllo, a lui non erano consentiti iocchi dai compaesani decise così di trasferirsi in giochi da maschiaccio. Fu così che, abituato ormaiSvizzera dove era in vigore dai tempi di Calvino ad una vita più riflessiva che pratica, protettaun governo di tipo Teocratico, di stampo dalle mura domestiche, decise di studiare alprotestante. È qui che diventerà pastore ed Collegium Carolinum di Zurigo, nella speranza diistruirà il figlio che diventerà un medico di fama intraprendere la carriera ecclesiastica; tuttavia l’influsso della Società Patriottica, cui si è iscrittointernazionale. nel frattempo, lo persuade a lasciare gli studiPestalozzi vive in una famiglia benestante, tant’è teologici per dedicarsi a quelli di giurisprudenza.che non verrà lasciato insieme alla madre in Si forma a contatto con l’illuminismo, del qualedifficoltà economica dopo la morte prematura del stempera l’astratto intellettualismo attraverso lapadre. La custodia della casa passò così nelle lettura di Rousseau. Alcune vicende, tra cui unmani della madre che chiede di essere affiancata breve arresto, dissuadono Pestalozzidalla domestica Bàbeli. La vita quotidiana è dall’impegno attivo in politica.Dalla lettura dell’Emilio fa propri alcuni principi della teorizzazione rousseauiana e ne critica altri. DaRousseau deriva l’idea di un’educazione che sia conforme alla natura dell’educando. Prende però ledistanze dalla contrapposizione tra individuo e società, anzi sarà assertore di una responsabilizzazionesociale da parte di ogni istituzione presente sul territorio; non promuove un’educazione suddivisa per età,poiché bisogna concentrare nei primi anni i fondamenti dell’istruzione e dell’educazione per la vitaquotidiana a bambini che non avranno altre possibilità, dato l’incalzare della rivoluzione francese; diconseguenza a questo secondo punto vi è un opposizione da parte di Pestalozzi a ritardare l’educazionemorale e religiosa. È importante comunque il carattere di educazione naturale che prende direttamentedal pedagogista francese che si sviluppa attorno alla riconoscimento delle leggi della vita spiritualedell’uomo e sull’offerta di condizioni adatte al suo sviluppo. Egli, contrariamente a Rousseau, non ritenevache luomo fosse necessariamente buono (infatti parla di "natura inferiore", dominata da istinti e passionianimalesche). Riteneva quindi necessario che fosse compito delleducazione perfezionare la naturadelluomo e che leducatore non avesse che il compito di assisterlo durante la sua naturale evoluzione eattraverso il riconoscimento di alcune sfere di vita, interiore ed esteriore.La sfera interiore è rappresentata da Dio e da essa e verso essa muove l’educazione come forma armonicae perfezionamento integrale della personalità nelle tre dimensioni del cuore, della mente e della mano.negli scritti di Pestalozzi si legge: il sentimento interiore del tuo essere e delle tue forze è la primamanifestazione dellattività formatrice della natura. Ma tu non vidi solo per te sulla terra: la natura ti forma 1
    • e ti Educa anche in vista e per mezzo dei rapporti esterni. Perciò al perfezionamento della personalità ènecessaria la seconda sfera di vita, quella esteriore:- dei rapporti famigliari: Luomo vive per la prima volta e principalmente nella sfera umana fondata suvincoli di sangue. I rapporti familiari sono per luomo i primi e i più importanti rapporti naturali. nella casapaterna, in cui operano la forza del padre e lamore della madre, nascono i sentimenti dellamore e dellariconoscenza, che sono i fondamenti di ogni moralità e religione.- del lavoro e del ceto: lattività delluomo trascende i limiti del focolare domestico. Egli opera per gli altri,constata per esperienza la sua dipendenza dagli altri. la preparazione professionale, leducazione a compiticoncreti, deve essere formazione delluomo. Quando si dice che il povero deve essere educato allapovertà, ciò significa che egli deve apprendere ad agire rettamente nei limiti dei suoi compiti e delle suepossibilità, perché anche nella più angusta sfera dazione possa essere un vero uomo. Le esigenze dellaprofessione sono rapporti immediati; le cose attraverso le quali gli uomini imparano, si pongono comerelazioni positive. Occorre familiarizzarsi con esse, imparare a dominarne praticamente in ciò. Consistono ilsapere e il potere che giovano luomo semplice, che gli riescono utili.- dello stato e della nazione: nella prima fase del pensiero pestalozziano, lo Stato viene inteso ancora comeuna proiezione della sfera domestica: quando lo Stato è umano, costituisce un allargamento del rapportopaterno alla totalità del popolo. Il sentimento paterno forma i reggitori , il sentimento fraterno forma icittadini; entrambi creano un ordine in casa e nello Stato. Così lo Stato è ancora patriarcale; ma, poco dopola rivoluzione francese, Pestalozzi ne darà una diversa interpretazione. Luomo vive in queste tre sfere di vita esterna, ma incessantemente è sospinto a tornare da quelle ad unasfera del sentimento interiore, nella quale soltanto trova pace e felicità. Il cammino verso le sfere esterneimplica necessariamente un ritorno a questo centro divino, che è presente sempre, anche nelle piùrudimentali forme di vita.Pedagogia e società: gli sviluppi del genere umanonelle indagini sopra il corso della natura (1797), qui quel contrasto con Rousseau per quantoPestalozzi afferma che sia la società sia gli riguarda l’allontanamento dell’educando dallaindividui passano attraverso tre fasi: società corrotta, a favore di una naturale (nel quale segue le proprie forze responsabilizzazione della comunità stessa. Il istintuali), pensatore di Zurigo Considera centrale il ruolo sociale (in cui la vita in comune lo obbliga pedagogico della famiglia che viene a un riadattamento, non sempre positivo progressivamente affiancata dalla scuola e dallo per lindividuo) stato. e infine morale (il fine ultimo delluomo e La scuola – offre un’educazione di base e una delleducazione: lindividuo si predispone valida formazione professionale. Deve essere al bene, alla solidarietà verso gli altri e modellata sull’esempio della casa e dell’attività allaccoglienza diDio nel proprio spirito). familiare, in cui il ruolo fondamentale spetta alla Questultimo stadio richiede madre. Con la rivoluzione industriale molte autoeducazione e l’interiorizzazione donne dovettero offrire anche la loro mano delle normative. d’opera nel mondo del lavoro. Così cominciaronoUn educazione nuova richiede una società nuova. a delegare il loro ruolo di educatrici domestichePestalozzi vede la società come un sistema alla scuola che è in grado di assicurare la custodiaformativo integrato in cui scuola, famiglia, chiesa del bambino e lo svolgimento dell’itinerarioe ambiente lavorativo offrono il proprio formativo già intrapreso dalla famiglia. Nella suacontributo all’educazione dell’individuo. Emerge attività educativa Pestalozzi andrà via via 2
    • convincendosi dell’indispensabilità della scuola, Promuove così un’educazione popolare, orientataanche nella dimensione della formazione dei alla partecipazione di tutti. Un particolare,poveri ad un lavoro produttivo coerente con le questo, necessario per dare vita ad una societàtrasformazioni della società. Con ciò non si deve giusta. Questo aspetto emerge particolarmentecomunque rinunciare a un progetto di nel suo romanzo pedagogico di stampoeducazione integrale. romanticista: Leonardo e Geltrude. _________________________________________Leonardo e Geltrude – il romanzo consta di Meister di Goethe, altro grande romanzoquattro volumi, pubblicati tra il 1781 e il 1787. pedagogico del romanticismo europeo, e a ITuttavia, lautore si dedicò allopera durante tutta promessi sposi, per il forte impegno civile edla sua vita, pubblicandone altre due edizioni, educativo e la scelta degli umili comecome reazione a diversi mutamenti socio-politici. protagonisti.Il romanzo è stato spesso accostato al WilhelmTrama e significatoIl primo libro, così come tutta la vicenda, si svolge Dimostrano che, attraverso il recupero civile enellimmaginario villaggio di Bonnal, proprietà del morale, limpegno pedagogico e linsegnamentofeudatario Arner, vassallo di un principe. Il dei buoni valori luomo può allontanarsi dallavillaggio, però, è di fatto governato dal dispotico cattiveria e ritornare alla sua bontà originaria. Èpodestà Hummel, che conserva il potere grazie evidente come questa concezione sia erede dellaalla corruzione, alla vessazione e al sostegno dei lezione rousseauiana. Gertrude è lemblema diricchi agricoltori. Anche il protagonista, Leonardo, tale riscatto morale, oltre che civile; ella, inoltre,è vittima di Hummel e, disperato, si trastulla è il simbolo della dimensione familiare e materna.nellozio e nellubriachezza. Sarà sua moglie, Pestalozzi, infatti, dedicherà alla sua figuraGeltrude, a salvarlo da questa rovinosa unaltra opera, dal titolo Come Gertrude istruiscesituazione: la coraggiosa donna, infatti, si rivolge i suoi figli. Nel terzo libro Arner ed Ernst, inad Arner, il quale affida a Leonardo, abile seguito ad una visita al cotonificio Meyer,muratore, il progetto di costruire la nuova chiesa prendono consapevolezza del fatto che la qualitàdel villaggio. Nonostante i tentativi di Hummel di della vita del popolo può migliorare solo a pattoboicottare il progetto, la chiesa viene costruita, di provvedere alla sua educazione, di migliorareanche grazie allaiuto del pastore Ernst, fedele le condizioni della vita materiale e di avviare uncollaboratore di Arner. processo di razionalizzazione del lavoroIl secondo libro si apre con la cacciata di Hummel manifatturiero. Giunge così nel villaggio Glüphi,dal villaggio e larrivo di nuovo podestà, più ex-tenente, ora a riposo a causa delle ferite digiovane e certamente molto più onesto; Arner guerra, per sostituire lanziano maestro e avviareinoltre riesce a far condannare anche i principali un progetto di riforma delleducazione.complici di Hummel e il campo comunale viene Lobiettivo di Glüphi è il raccordo tra istruzione eceduto ai poveri. Termina in questo modo un lavoro: perseguendo tale finalità, progetta unregime di paura e corruzione, dominazione e sistema di educazione incentrato sulla tessitura,sfruttamento, che da sempre vigeva allinterno così come gli viene consigliato dalla volenterosadel piccolo feudo. Geltrude. Nasce una scuola a tempo pieno in cui iQuesti primi due libri sono indirizzati al popolo. bambini imparano a contare stando al telaio,Traspare infatti il messaggio che anche inoltre la lettura e la scrittura saranno apprese inl’ingiustizia può essere risanata. La volontà di modo attivo, grazie a innovativi materiali didatticicambiamento deve però partire dalla comunità. costruiti da Glüphi stesso. Insiste inoltre sulla 3
    • necessità di un’educazione concreta e di una la conclusione, alquanto pessimistica, dellinteroseria preparazione professionale, senza però romanzo. Il terzo e il quarto libro sono rivolti allerifiutare un’educazione integrale. Si riscontra in classi colte. Arner ed Ernst rispecchianoquesto punto il rifiuto pestalizziano di un limpegno educativo dellaristocrazia e dellaverbalismo di derivazione pedantesca. Il Chiesa, gruppi sociali a cui Pestalozzi attribuiscerichiamo allordine è sempre presente allinterno limpegno concreto di iniziative destinate aldella scuola: « Voleva che laula fosse pulita come rinnovamento morale della società. Allo stessouna chiesa. Non tollerava che (…) i fanciulli modo il principe incarna lideale pestalozziano digettassero niente per terra o durante le lezioni uno Stato educatore.mangiassero o facessero altra cosa del genere. Tuttavia è a Glüphi che Pestalozzi affida il suoTutto doveva procedere come su un regolo, e ideale educativo. Glüphi è il maestro cheperfino nel levarsi e nel sedere gli alunni Pestalozzi avrebbe voluto essere: riconoscendo ladovevano conservare un tal ordine che nessuno difficoltà e limportanza del suo mestiere, egli lourtasse con laltro. » è data particolare considera più una missione che non unaimportanza al decoro esteriore per riconoscere la professione. Lex-tenente, infatti, non ha sceltopropria dignità di ognuno e il valore della scuola. questo mestiere, ma vi si dedica comunque conIl richiamo allordine è considerato essenziale se passione e costanza, proprio come si fa con unasi vuole instaurare lordine, più in generale, nella missione. Glüphi impartisce uneducazionesocietà, anche attraverso il concreto impegno di concreta, evitando ogni verbalismo pedantesco,Arner ed Ernst, i quali contribuiscono con opere inutile decoro delleducazione dei contadini didi sostegno e di carità, incentivando forme di Bonnal, anche se "severa preparazioneautogoverno e decentramento popolare. professionale" non esclude uneducazioneNellultimo libro, il quarto, Arner si impegna integrale. Alla sua precedente carriera di militarepersonalmente con il principe per far sì che sono da attribuire la sua visione pessimistica circalesperienza di Bonnal venga estesa a tutto lo la natura umana, il costante richiamo allordine,Stato e, difatti, nonostante alterne vicende, la lattenzione per ogni particolare dellattivitàriforma educativa sarà estesa a tutto lo Stato. Nel educativa e didattica, il ricorso talvolta afrattempo, Arner purtroppo si ammala e, rimproveri, diretti se necessari anche allenonostante le più alte cariche del villaggio famiglie. In sostanza, Glüphi incarna laprovino preoccupazione e apprensione per le sue consapevolezza pestalozziana dellimportanza econdizioni, il popolo sembra indifferente alle sorti del valore sociale delleducazione popolare. Eglidel suo feudatario. Questo è la spunto per la educa con severità, non ammette inadempienze,teorizzazione di Glüphi circa lumana tendenza al poiché sa che per i giovani contadini di Bonnal lamale e limportanza fondamentale di scuola è lunico strumento per raggiungereuneducazione che la ostacoli: questultima parte lemancipazione politica e una dignitosa vitaè detta la "filosofia del tenente" ed è idealmente sociale. 4
    • L’elaborazione teorica del metodo Pestalozziano prevede vari stadi di sviluppo 1. Neuhof 2. Stans 3. Burgdof 4. Yverdon ____________________________________________________________ 1.NEUHOFDopo il fallimento dell’azienda agricola, Pestalozzi solo lavoro che consente di guadagnarsi dasi dedicò per un po’ di tempo al commercio di vivere, ma bisogna offrire loro anche una buonacotone: acquistava le balle di cotone grezzo da educazione dell’intelletto e del cuore.alcuni parenti della famiglia Schulthess e le facevafilare e tessere nelle vicinanze. Ma non era Si sapeva che l’istituto per poveri di Pestalozzi dalabbastanza bravo a trarre un profitto sufficiente punto di vista economico era un fiasco. Si facevadal lavoro di gente povera, e presso i suoi prestare il denaro di cui aveva bisogno da amici,creditori i debiti aumentavano. Nonostante conoscenti e parenti. Quando non bastò più, nell’azienda di cotone di Pestalozzi non avesse 1775 pregò l’amministrazione pubblica disuccesso, diede comunque l’impulso per la sostenere il suo istituto di educazione per poveritrasformazione del Neuhof in un istituto per tramite prestiti. Promise ai creditori lapoveri. Pestalozzi vedeva centinaia di bambini restituzione del capitale, poiché era convinto chenella miseria, lasciati in balia della carità, e aveva i bambini, quando avrebbero imparato a lavorare,capito che l’unico modo per aiutarli era insegnare avrebbero potuto contribuire finanziariamenteloro a lavorare, dare loro un’istruzione e con il loro lavoro. Ma Pestalozzi si illudeva,insegnare loro, nella situazione sociale del tempo, perché non appena i bambini si sentivano vestitia filare, tessere o a coltivare i campi in modo e nutriti e avevano imparato a filare o tessere, iintensivo. Si suppone che questo pensiero sociale genitori li riprendevano con sé e li facevanosi associasse con la prospettiva di assicurare la lavorare per trarne guadagno loro stessi. Inoltre, ipropria sopravvivenza e quella della propria tessuti fabbricati dai bambini non soddisfacevanofamiglia nella sua azienda grazie a una la qualità richiesta dai clienti abituali, motivo percollaborazione con l’industria tessile fiorente. cui Pestalozzi doveva vendere i prodottiQuindi, attorno al 1773, accolse nella propria casa sottoprezzo.bambini poveri, diede loro da mangiare e di cui Nel 1778 Anna si vide costretta a rinunciare allavestire, li esortò a lavorare, li formò e li educò. propria eredità per poter pagare i debiti. E unCosì, nel 1774 la sua fattoria si era anno dopo a Pestalozzi non rimase nient’altro dadefinitivamente trasformata in un istituto per fare che impegnare quasi un terzo dei suoipoveri. Voleva creare un legame tra l’agricoltura terreni.e il lavoro industriale nascente, per preparare alla Pestalozzi, in una retrospettiva della sua vita in “Ilvita i bambini senza mezzi, in modo che Canto del Cigno” scriveva:potessero combattere loro stessi la loro povertà. "La nostra sfortuna era decisa. Ero povero" (PSWPestalozzi teorizza e applica una formazione 28, p. 234)professionale, non riguarda l’insegnamento di un 5
    • Quasi tutti gli amici lo avevano abbandonato, i indebitatisi non volevano più vederlo, perchévicini lo evitavano e lo deridevano, e i parenti ricordava loro il denaro perso.Indagini: individualità e apprendimentoIn seguito al fallimento dell’impresa educativa di L’educazione integrale non può prescindere daNehuof, Pestalozzi approfondisce riflessioni sulla esse.filosofia della natura e sui fondamenti Vi è poi la facoltà più importante: quelladell’educazione. così, nelle indagini, delinea la dell’intuizione, intesa come fondamento di ogniteoria delle tre facoltà, che diverranno i tre conoscenza umana. Attraverso i 5 sensiambiti educativi del suo metodo. l’intuizione trae rappresentazioni chiare e- facoltà morale, rappresentata dal cuore concetti ben definiti. Pestalozzi teorizzerà, dopo- facoltà conoscitiva, rappresentata dall’intelletto l’esperienza di Stans, che l’intuizione è filtrata dai- facoltà tecnico-pratiche con cui si trasforma il tre ambiti fondamentali della forma, del numeromondo, rappresentate dall’arte. e del nome.2. ESPERIENZA A STANSL’istituto venne inaugurato il 14 gennaio 1799, e anche la ripetizione ad alta voce degli argomentidopo sei settimane c’erano già 80 bambini che con attenzione alla pronuncia ritmica. Riflessevenivano curati da Pestalozzi e da una bambinaia. anche sul legame profondo tra gli elementiLa situazione di grave emergenza e la totale basilari e il sistema complesso di ogni scienza, emancanza di un’equipe qualificata spingono il su come i fanciulli con uno studio confuso dipensatore di Zurigo e ingegnarsi dal punto di vista questi elementi primi potessero avere lacune inorganizzativo e didattico. Farà così ricorso al ogni sistema di conoscenze.mutuo insegnamento, inteso come mezzo Gli alunni di Stans soffrono la distruzione deiesteriore d’aiuto per l’insegnante che affida parte propri legami affettivi. Pestalozzi coglie cosìdella didattica agli alunni più dotati che nell’amore la premessa indispensabile perstimoleranno e faranno partecipi i loro compagni un’educazione efficace. Per l’insegnante èpiù deboli. Questo metodo viene teorizzato nella impossibile insegnare tutto a tutti: si presenta laraccolta di 14 lettere che prende il nome di necessità di un attivazione, ovvero di un processo“come Geltrude istruisce i suoi figli”. In educativo che renda il discente un entequest’opera sottolinea come l’intuizione del autonomo. Per la teorizzazione di questi elementimutuo insegnamento sia nata dalla necessita che metodologici bisognerà aspettare l’attività dia Stans si trovava costretto a insegnare a molti un’altra scuola in quanto il fallimento di Stansfanciulli senza nessun aiuto. Pestalozzi propose non era molto lontano.3. IL METODO ELEMENTARE A BURGDOFA burgdof Pestalozzi riceve finalmente la modificano a seconda delle esigenze intellettualicollaborazione di insegnanti e una scolaresca con di ciascuna area didattica. È qui che delinea econdizioni di vita non drammatiche. La scuola di formula teoricamente il proprio metodo, nellaBurgdof accoglie i bambini di ceto medio dai 5 ai raccolta di 14 lettere che prende il nome di13 anni; non esistono classi, ma i gruppi si “come Geltrude istruisce i suoi figli”. 6
    • Caratteri generali del metodo elementareMetodo didattico Metodo elementare: punta a far acquisire gli elementi fondamentali del sapere. Il maestro deve rintracciare questi elementi e far si che vengano assimilati attraverso adeguati processi di apprendimento.Figura materna Lo sforzo educativo è giustificato dal fatto che tutte le facoltà (morale, conoscitiva, tecnico-pratica) sono potenzialmente presenti all’atto della nascita. Pertanto l’intervento educativo dovrà iniziare prestissimo. Infatti ha inizio con la madre. La figura materna è il modello a cui deve ispirarsi il metodo, sia per la sfera affettiva che sa creare nell’ambito dell’insegnamento, sia per la semplicità con cui questo insegnamento viene offerto. Ha una dote naturale che unisce Competenza formativa, dolcezza e amore. Pestalozzi rivaluta la figura della donna: supera le passate concezioni di affidare la donna solo alle funzioni di allevamento (=locke e rousseau). La donna ha in se un dono di Dio: la capacità di intuire le richieste del bambino. Di fronte ad un epoca in cui molte donne sono imprigionate per infanticidio e abbandono dei figli per mantenere un equilibrio nel bilancio familiare, Pestalozzi le difende in modo critico. In fondo, sostiene, i partner dovrebbero partecipare maggiormente all’accudimento, non devono far sentire sola la moglie.Amore pensoso Necessario che la madre fondi il suo approccio educativo su leggi eterne dello sviluppo, per rendere l’educazione materna ancora più efficace.Naturalità Il metodo prevede di riconoscere le leggi eterne dello svilupo, cosicché l’insegnamento offerto da insegnanti e madri sia naturale e coerente con lo sviluppo.organicità Tutti gli insegnamenti sono disposti in serie psicologicamente incatenatiGradualità Dal semplice al complessoVicinanza I contenuti dovranno partire dall’esperienza del fanciullo, per poi allontanarsene progressivamente.Continuità Riporta il maestro a partire dall’istruzione e dall’ambiente educativo materno. Emerge ancora qui centralità educazione famigliare.TRE AREE EDUCATIVE FONDAMENTALI E L’EDUCAZIONE MORALEBisogna ricordare l’importanza della formazione materno. Infatti è ancora la madre a conoscerearmonica della personalità nelle dimensioni della come avvicinare con naturalezza il figlio aglimente, della mano e del cuore. Quest’ultimo obbiettivi fondamentali dell’educazione morale:corrisponde alla sfera morale, da sviluppare nella Fede, Amore per Dio e Amore per gli Uomini.dimensione dell’amore, secondo il modelloDIDATTICA E CURRICOLOLa didattica si basa sull’intuizione, fondamento calcolo derivano dal numero; Geometria, disegnodella conoscenza. Attraverso un metodo intuitivo e scrittura derivano dalla forma; la lingua invece,o soggettivo l’educatore dovrà aiutare il bambino collegata al nome, verrà imparata a partirea riconoscere gli elementi fondamentali della sua dall’intuizione del canto. Per giungere allaosservazione della realtà. Seguendo la distinzione decisione dei tre ambiti il pensatore di Zurigo hatra numero, forma e nome Pestalozzi e i suoi riflettuto sulle tre forze elementari dellacollaboratori organizzano l’insegnamento a conoscenza:partire da tre gruppi di discipline. Aritmetica e 7
    • 1°. Facoltà di emettere suoni, da cui si sviluppa la coscienza dell’unità e con essa la facoltà dellafacoltà della parola. numerazione e del calcolo.2°. Facoltà indeterminata (perché priva di modelli Educazione dell’uomo deve dunque basarsi sullespecifici) e puramente sensibile di tre facoltà fondamentali del nome, della forma erappresentazione, da cui si sviluppa la coscienza del numero. Sono principi indicati dalla natura edi tutte le forme. come tali da mantenere nel corso di tutto3°. Facoltà determinata e non puramente l’insegnamento per un apprendimento efficace.sensibile di rappresentazione, da cui si ricava laGli educatori mettono a punto una serie di esercizi fondati sul passaggio graduale dalla parte al tutto:esempio:lingua: suono -> sillaba -> parola -> frase.Disegno: linea orizzontale -> forma geometricaIn questo modo viene vincolata la spontaneità infantile, imponendo una successione rigidamentepreordinata di elementi astratti.Educazione pratica e la dignità del lavoroGli studenti di Burgdorf non sono poveri come rintracciare gli elementi base (che possono esserequelli di neuhof perciò l’educazione al lavoro non lo <<spingere, il tirare, il battere, il gettare, …>>),ha lo stesso valore sociale che aveva prima. da cui è necessario partire per raggiungereL’educazione della “mano” viene inserita GRADUALMENTE l’arte adulta, secondo unugualmente nel curricolo per il suo valore percorso che Pestalozzi non riesce a mettere informativo. il “fare” è una componente essenziale chiaro nemmeno nel periodo di Yverdon.per l’infanzia. Anche in questo campo bisogna Anche l’iniziativa di Burgdof andrà in fallimento. 4.YVERDON: APOGEO E CRISI DEL SISTEMA EDUCATIVO PESTALOZZIANOA Yverdon Pestalozzi costruisce una normale progetto ad Yverdon vi erano elementi chescuola-convitto a pagamento per giovani avrebbero portato al fallimento totale l’Istituto.benestanti di entrambi i sessi, che giunge ad Su incarico del governo bernese, l’istituto fuavere fino 150 alunni e 15 insegnanti che si ispezionato in particolare da Padre Girard chedifferenziano per qualità e competenza rispetto espresse la sua impressione nel rapporto delagli insegnanti di Burgdof. Assume grande 1810. C’è da dire che Girard era direttore di unasuccesso a livello europeo, attirando consensi e scuola gesuitica dove la formazione è fortementevisite illustri. L’eccessiva preoccupazione per la improntata più sul versante umanistico. Dei trericerca di un metodo di base per l’educazione ambiti formativi essenziali teorizzati da Pestalozzipopolare produce alcuni eccessi didascalici, (numero, forma e nome) il nome, checome il mnemonicismo e una precettistica corrisponde all’area umanistica, era quello menominuta, che soffocano i processi di preso in considerazione. Padre Girard fa presenteapprendimento nei loro aspetti spontanei e nel suo rapporto la prevalenza degli insegnamenticreativi, e tolgono all’intuizione infantile i suoi scientifici e matematici (forma e numero). C’è daelementi naturali di globalità. Nel canto del cigno dire che si dimostrò ammirato dal clima moralePestalozzi scrive che già implicita nella natura del che vigeva. Nella scuola gesuita vigevano fattori 8
    • come premi e punizioni al fine di mantenere la molti altri visitatori, tra cui lo stesso Girard. Lodisciplina, sviluppando negli educandi motivazioni spirito di industria, sostiene Julien, prepara aestrinseche, agendo perciò o per non ricevere tutte le professioni; prepara l’uomo in ogni partepunizioni o per ottenere premi. Invece a Yverdon del sapere e a ricoprire qualunque incaricola disciplina non è imposta da altri. Gli apprendisti sociale nel suo futuro.sono mossi da motivazioni intrinseche, vi era un Al primo posto nell’Istituto di Yverdon vi èpredominante bisogno di autorealizzazione. È l’ambito del NUMERO che corrisponde all’areaquesto che stupì di più l’ispettore. matematica, la quale fiorirà tantitssimo.Un altro punto di vista sull’istituto di Yverdon fu Al secondo posto vi è l’ambito della FORMA chequello di Marc-Antoine Jullien che ne studiò ogni corrisponde all’area dell’arte e dell’architettura,aspetto, pubblicando nel 1812 un opera in due nella quale si realizzano progetti da consegnarevolumi dal titolo “spirito del metodo poi agli addetti per la realizzazione.dell’educazione di Pestalozzi” (exprit de la Al terzo posto, lamentato da Girard, vi p l’ambitoMethode d’edcuation de Pestalozzi). Julien si del NOME, che corrisponde all’area umanistica. Ainteresso all’Istituto come un padre che tiene Yverdon quest’area è la meno importante ma è lamolto alla formazione del figlio. Infatti non voleva più significativa in quanto ogni apprendista dainviare i suoi figli in un ‘liceo’ napoleonico dove il implicitamente il suo contributo in questo campo.percorso di studi resta vacuo, improntato sulla Julien ritiene questa impostazione del metodorigida disciplina e sull’indottrinamento di tipo favorevole allo sviluppo di metodi d’educazione‘imperiale’ operato sfruttando testi classici. Il attiva o ‘progressiva’, o anche, POLITECNICA.parare di Julien era in sostanziale accordo conDECADENZA DI YVERDONPestalozzi era consapevole che ci si stava Pestalozzi di una buona gestione. A questospingendo sempre più al didatticismo. Le menti aggiunsero gli esiti sfavorevoli di un’ispezione daerano sempre più vincolate ad una scelta sempre parte del governo aprendo così le prime crepe trapiù settoriale. Si stava seguendo un sapere i collaboratori. La situazione di Yverdon in 15 annisempre più specialistico, perdendo quel peggiorerà sempre di più fino alla chiusurafondamentale aspetto integrale che aveva dell’Istituto e allo strascico di polemiche checaratterizzato il metodo di Pestaozzi fin dai tempi perseguiterà Pestalozzi fino alla morte. Molti deidi Neuhof. Con sollecitazione di Padre Girard ricercatori che lavoravano nell’istituto delrafforzò così l’anello del NOME: vuoleva integrare pensatore di Zurigo, una volta tornati nelle lorole materie umanistiche e svincolarsi da località aprirono scuole con progetti propri. Tradidatticismo. A questa scelta conseguì una questi ricercatori spicca la figura di Frobel.spaccatura di interessi e l’incapacità da parte di Pestalozzi si ritirò, fino alla morte, a Neuhof.IL CANTO DEL CIGNO, RITORNO A NEUHOF. IL SUPERAMENTO DEL DIDATTICISMO: LA VITA EDUCADopo la crisi dell’Istituto di Yverdon, Pestalozzi Sottopone a rilevante critica il forte didatticismoritorna a Nehuof, dove scrive il ’canto del Cigno’, presente nella sua attività precedente e nellaopera in cui realizza un complessivo teorizzazione di ‘come Geltrude istruisce i suoiripensamento sulle sue esperienze educative figli’. Il pensatore di Zurigo esalta l’educazioneprecedenti. naturale. In virtù del motto rousseauiano <<la vita educa>>, rifiuta ogni irrigidimento metodico 9
    • e richiama alla necessità di raccordarel’intervento educativo con le disposizioni naturali Pestalozzi in quest’ultima opera fa una analisidell’educando e le sue condizioni ambientali e anche per quanto riguarda l’anello del NOME, delsociali, senza per questo trascurare linguaggio. È della concezione che il linguaggiol’armonizzazione fra CUORE, MENTE e MANO, vada appreso nell’esperienza della vita. bisognarichiamo costante della pedagogia pestalozziana. perciò rifiutare il metodo mnemonico-Il timore di Pestalozzi è però quello di dar vita ad grammaticale sia per la lingua materna sia peruna società fondata sull’immobilità sociale. tutte le altre lingue. Perciò l’intuizione non trovaInfatti, sostenendo un’educazione naturale che è più la sua prima espressione nelle relazionistrettamente correlata all’ambiente sociale, e che formali e numeriche, ma nel linguaggio.quindi si circoscrive alle reali possibilità di ogniindividuo, è facile che la struttura della comunitànon sia incentivata ad una mobilità sociale.______NOTE_____________________________________________________________________ 10