La cultura del fosso Rete Wigwam comuni per lo Sviluppo Solidale e Sostenibile
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La cultura del fosso Rete Wigwam comuni per lo Sviluppo Solidale e Sostenibile La cultura del fosso Rete Wigwam comuni per lo Sviluppo Solidale e Sostenibile Document Transcript

  • Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1 DCB Padova - In caso di mancato recapito restituire al C.M.P. di Padova detentore del conto 10 numero 1/6 15 MARZO 2011 Periodico - Anno XXIS P E C I A L EL AC U L T U R AD E L idee, progetti, azioni per un mondo solidale e sostenibileF O S S O
  • Con il patrocinio di INSEGNA ITALIA THE BEST OF ITALY Identità e cultura del mangiare italiano un modello di Ristorante e Shop tipicamente ‘made in Italy’ per il mondo un franchising che nasce dall’esperienza dei Wigwam Club ristorante shopSTUDIOVERDE PARTNERS:
  • Il buon gusto in tavola e il calore dell’accoglienza made in ItalyL’Italia è “Paese gastronomico” per eccellenza. Uno spazio dove assaporare in modo rilassato edIl buon gusto in tavola e il calore dell’ac- informale la tipica cucina italiana e la sua storiacoglienza sono il frutto di una lunga tradizione attraverso i piatti più rinomati della tradizione.conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Un’area dove la sperimentazione dell’eccellenzaLa valorizzazione di questo patrimonio di sa- culinaria passa attraverso la degustazione, la cono-pori e saperi passa anche attraverso un nuovo scenza e l’acquisto dei prodotti tipici made in Italy.modello ristorativo ‘esportabile’ all’estero e im-mediatamente identificabile come tipicamente Un luogo dove il prodotto alimentare diventa espe-italiano per gusto, stile e offerta commerciale. rienza sensoriale, cultura, intrattenimento. Consorzio I Buoni Convivi a r.l. Via Porto, 8 – 35028 Piove di Sacco (Pd) - Tel. (+39) 049 9704413 - Fax (+39) 049 9702221 info@wigwam.it www.wigwam.it View slide
  • 10 7 EDITORIALE Sviluppo insostenibile: terremoto in Giappone, lezione per il Mondo di EfrEm TassinaTo 8 wIgwAm InTERvISTA I PROTAgOnISTI Serenella Moroder Assessore Turismo Regione Marche di EfrEm TassinaTo Marino Finozzi Assessore Turismo Regione Veneto di EfrEm TassinaTo 13 SvILUPPO InSOSTEnIbILE Esondazione del Bacchiglione l’1-2 novembre ’10: qualcosa da fare per migliorare di GiorGia DaLLa sanTaWigwam News 17 LA vIA DI KAROL Andar per piccoli santuari, numero 1/6 • 15 marzo 2011 un itinerario che è anche una filosofia di vita di Don mario LUsEK In copertina: fossi in primavera con 19 COmUnI A SvILUPPO SOSTEnIbILE Badia Calavena, crocevia tra tradizione ed innovazione fioritura di ranuncoli d’acqua ad di EmanUELE ansELmi Arzerello di Piove di Sacco 24 TURISmO & CULTURA Viaggio a Erice di anna franCa LomBarDo 28 SPECIALE: LA CULTURA DEL FOSSO Quaderni Wigwam: “La Cultura del fosso” di aDriano smonKEr 41 SULLA vIA SALARIA TURISTICA Un progetto europeo per il turismo sostenibile nei Monti della Laga di sTEfano Carrano 43 LA vIA DI KAROL A Genazzano, dove il ricordo del Papa rivive in un affresco di anDrEa fEsTUCCia Costo copia: € 7,00; arretrati € 12,00 45 ITInERARIO PICCOLI SAnTUARI Itinerario piccoli santuari, Tutto il materiale ricevuto e non richiesto (testi e foto), anche se non pubblicato, non sarà restituito. primi passi per un progetto europeo Tutela della privacy I dati personali raccolti da Wigwam di miCHELa BoZZaTo Editore nelle banche dati di uso redazionale sono trattati nel rispetto del D. Leg. 196/2003. In qualsiasi momento gli interessati possono appurarne l’esistenza e ne possono 47 gAL E AREE RURALI richiedere la modifica o la cancellazione scrivendo a: Wigwam Editore, via Porto 8, 35028 Piove di Sacco (Pd). La Via di Karol attraversa il VenetoQuesto periodico è aperto a quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica di miCHELa BoZZaTo Italiana che così dispone: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione”.La pubblicazione degli scritti è subordinata all’insindacabile 50 TERRITORI giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con la testata e, quindi, Sicurezza Idraulica di Piove di Sacco e dei territori limitrofi deve intendersi prestata a titolo gratuito. di aLiCE GriGoLETTo View slide
  • SOMMARIO RUbRIChE wIgwAm® nEwS newsletter of the wigwam®52 il metodo Periodico quindicinale Connessione: un mondo di possibilità Registrazione Tribunale di Padova di franCo Dario n.1198 del 24.2.9054 sindaci Direttore Responsabile Patto dei Sindaci: Efrem Tassinato un progetto europeo perla riduzione di CO2 di anDrEa GriGoLETTo Redazione56 wigwam cel Benedetto Giovanni Roselli Il mondo di Peper a Badia Calavena di TECLa soaVE grafica e impaginazione Serena Longhin58 i buoni convivi Giorgia Zago La cucina dello spirito di Erminio LaVia hanno collaborato61 territorio&ambiente Emanuele Anselmi La valutazione integrata: l’impatto sanitario Michela Bozzato di marCo sTEVanin Stefano Carrano Pietro Casetta63 sport&benessere Emanuele Cenghiaro Un club e una scuola per giovani sportivi Giorgia Dalla Santa di aVELio marini Franco Dario Rosati Calcio una Scuola Calcio diversa Irene De Lorenzi di CLaUDio VaLEri Andrea Festuccia Il Ruolo del Preparatore Motorio nella Scuola Calcio Andrea Grigoletto di CrisTiano ToTi Alice Grigoletto Martina Lando Erminio Lavia LE PAgInE wIgwAm Anna Franca Lombardo67 nOTIzIE DAI CLUb Mario Lusek • Giardini da gustare” ad Este in Fiore Avelio Marini di mariaGraZia DammiCCo Mario Santi Adriano Smonker • Mozambico, terra da scoprire Tecla Soave di mario sanTi Marco Stevanin • VicinoOriente, antiche bellezze e moderne opportunità Cristiano Toti di marTina LanDo Claudio Valeri • “Semi di Giustizia”all’Ottobrata de Il Presidio Ref. fotografiche di EmanUELE CEnGHiaro Archivio Wigwam • Il Circolo “Territorio della Madonna Bruna” iStockphoto Flickr • Una serata al Micca con la musica delle piccole fattorie YouReport di aVELio marini Francesca Saccani • Giardini in volo in una magica serra di mariaGraZia DammiCCo Stampa Tipografia Tiozzo snc • Alleanza delle cooperative ed energie rinnovabili Piove di Sacco di PiETro CasETTa Redazione e Amministrazione Wigwam Editore82 bIbLIOTECA Via Porto, 8 35028 Piove di Sacco (Pd)84 TESSERE Tel. 049 9704413 - Fax 049 9702221 redazione@wigwam.it www.wigwam.it85 wIgwAm ShOP&gADgET87 wIgwAm mARKET Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana
  • EDITORIALE Sviluppo insostenibile: terremoto in Giappone, lezione per il mondo L e catastrofi naturali si possono prevedere. Oltre certi limiti ed ampiezza ci si può anche attrezzare per tempo, limitando tantissimo i danni se non proprio evitarli del tutto. Il terremoto di intensità 10 della scala Richter e il conseguente tsunami, che l’11 marzo 2011, ha colpito la parte sudorientale del Giappone, rappresenta un evento assolutamente fuori del normale ma, se è accaduto, significa che può capitare. Ec- come! Peraltro ha colpito un Paese, che coi terremoti ci convive perciò, sistematicamente costruisce con criteri antisismici. Ma se uno scossone di tal fatta, avesse colpito l’Italia, ben poco ne sarebbe rimasto in piedi. A ciò, si aggiunge la dispersione radioattiva, dovuta ai danni subiti dalla centrale nuclea- re di Fukushima, che ora gli addetti ai lavori si affrettano a dire che quella non è proprio dell’ultima generazione, benché tra le considerate più sicure. C’è da ripetersi se sia proprio questa la ragionevole, unica, prospettiva per cui si giustificano i costi e i rischi da sostenere per il progresso. Oppure vi siano altre strade o un altro modello di sviluppo. Ed ancora: che progresso sarà mai se le risorse naturali, includendo in queste il territorio, saranno divorate in men che non si dica per sostenere il vorticoso e progressivo aumento dei consumi? Ecco, si dovrebbe lavorare ad un’equazione: far si che il progresso sia ottenuto con una dinamica inversamente proporzionale al consumo di risorse. A partire dal buon governo del territorio ad esempio, valorizzando quelle immateriali come la cultura e l’organizzazione, favorendo la competizione ma per la solidarietà. Certo che è una questione di educazione! Esattamente come quella che ci porta ad un comportamento civile. Così, in questo numero ospitiamo il Quaderno Wigwam “La cultura del fosso”, un inserto mirato a divulgare le buone prassi della cura e valorizzazione delle rete idraulica privata e, nel contempo, “Esondazione del Bacchiglione” un breve report sul lavoro svolto dalla Squadra tecnica Wigwam SIS per monitorare cause e conseguenze dell’alluvione del 1-2 novembre 2010 nel Sud-Est Padovano e le relative indicazioni di intervento. Come dire che se le grandi catastrofi naturali sono in buona misura evitabili con una attenta, lungimirante e responsabile programmazione, ciò non possa prescindere dalla consapevolezza che ogni cittadino debba fare la sua parte. Un’altra importante sezione del giornale è dedicata al turismo: della cultura, delle vie della fede, dell’ambiente e dei sapori di cui l’Italia è un’inesauribile cornucopia. Ne potrebbero uscire posti di lavoro e ricchezza; peraltro, se questo patrimonio non è “fatto fruttare”, per- ciò manutenuto, deperisce. Così, al mancato guadagno, se ne aggiunge il danno. Non solo la “Salaria Turistica” e “La Via di Karol”, ma anche casi virtuosi come Badia Calavena tra le montagne della Lessinia nel veronese e quello scrigno di molteplici civiltà mediterranee che è Erice, dimostrano che la strada è assolutamente e convenientemente praticabile. Noi dei Wigwam queste cose le diciamo, le scriviamo e, per quanto sta nelle nostre possi- bilità, le realizziamo, o almeno ci mettiamo in gioco in prima persona. Abbiamo la speranzaEfrem TassinatoPresidente che questo serva da esempio e che sempre più persone ci si mettano, in specie quelle cheCircuito Wigwam® hanno responsabilità in scelte di governo che dovrebbero tener conto che se non altro, nonefrem@wigwam.it potranno sottrarsi al giudizio della storia. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 7
  • serenella morodermarche terra da scoprire:di paesaggi, prodotti tipici,luoghi dello spiritoIl Circuito Wigwam intervista l’Assessore al Turismo della Regione Marche Serenella Moroder.di EfrEm TassinaTo sviluppo della Regione, ha dato vita ad una serie di iniziative ed eventi culturali tra cui “Marche da scoprire” che costi- tuisce una vetrina delle eccellenze mar- chigiane. Sembra oramai essere chiaro a tut- ti che l’offerta turistica può rap- presentare una leva di vero rilancio dell’economia italiana. Più di molti al- tri settori. Come si sta attrezzando in proposito, la Regione marche? Siamo confortati dalle rilevazioni del nostro Osservatorio per il Turismo che decisamente ci dice che i dati sono buoni e testimoniano una interessan- te tenuta del turismo marchigiano nel 2010. Questo, in un quadro di congiun- tura internazionale negativa che la no- stra regione comunque è riuscita a fron- teggiare con una politica dell’ospitalità e con la promozione. Il risultato è stato che il movimento turistico nelle struttu- re ricettive delle regione Marche ha re- gistrato un significativo incremento sia dei turisti stranieri che di quelli italiani. mercato domestico, europeo, mon- diale anche di paesi emergenti comeS erenella Moroder, è assessore per riprendere in mano l’azienda agri- ad esempio la Cina e l’India: tre diret- al turismo della Giunta Regiona- cola che appartiene alla famiglia Moro- trici per strategie di marketing diffe- le delle Marche, è nata il 29 apri- der dalla metà del Settecento. Èl’inizio renziate. La Regione marche, qualele 1959 a Badolato. A Roma frequenta di una intensa avventura umana e im- piano ha in proposito?la Facoltà di Architettura. All’inizio de- prenditoriale. Convinta che un’accre- Indubbiamente, anche la nostra regio-gli anni Ottanta Serenella e il marito sciuta coscienza delle potenzialità del ne, avendo una notevole tradizione diAlessandro si trasferiscono ad Ancona territorio favorisca anche un maggiore rapporti di interscambio, in specie di8 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • serenella moroder te realizzando occasioni per scoprire“...Buy Marche, intende offrire la possibilità agli e fruire insieme alle bellezze artisti-operatori, che già vendono le Marche, di allargare la loro che e naturali e rinfrancarsi lo spiritoprogrammazione commerciale a zone nuove della regione...” sui luoghi della fede popolare più ge- nuina, conoscere e “consumare” piat-export del manifatturiero e delle pro- gica risulterà quindi un’iniziativa mirata ti della cucina tradizionale e prodot-duzioni agroalimentari di qualità, sta ai giornalisti, operatori e organizzato- ti tipici. Quali eccellenze secondo leitenendo d’occhio le grandi economie ri per far conoscere il grande patrimo- possono essere proposte?emergenti anche per quel che attiene nio religioso della regione e gli itinerari L’attività promozionale messa in campoi flussi turistici. Chi arriva da molto lon- specifici, invitando i tour operator a of- dalla Regione nel settore agroalimenta-tano solitamente utilizza l’aereo, quindi frire pacchetti in questo settore. re è principalmente rivolta al sostegnonella scelta di località per l’attivazione delle aziende sotto il profilo commer-di iniziative promozionali all’estero, ter- Un progetto come quello della Sala- ciale per creare le migliori condizioniremo particolarmente conto delle de- ria Turistica e, per estensione dell’Iti- possibili alla collocazione dei prodotti.stinazioni collegate con l’aeroporto di nerario Europeo dei Piccoli Santuari Collateralmente sono state avviateAncona/Falconara. Sono avviati con- “La via di Karol”, pensa possa essere azioni al fine di conquistare una mag-tatti anche con gli Istituti di Cultura, i uno strumento utile in questa ottica? giore visibilità del territorio, anche tra-Consolati, gli Uffici dell’Agenzia ENIT e Certamente, se parliamo di promuover- mite le missioni incoming degli opera-dell’ICE, presenti nelle aree di interesse ci su Roma, non possiamo non conside- tori esteri del settore, promuovendoper la nostra regione, per programma- rare che la naturale direttrice di pene- soprattutto il vino ed il “paniere agro-re ed attuare iniziative culturali. trazione dalla Capitale verso la nostra alimentare” che costituiscono il tessutoStrategico anche lo sviluppo del co- regione è storicamente proprio la Via connettivo alla base della nostra offer-marketing con le compagnie aeree Salaria. Peraltro questa strada, porta in- ta turistica regionale. Turismo, ambien-operanti presso l’aeroporto Raffaello nanzitutto ad un territorio, come quel- te, cultura e le tante eccellenze gastro-Sanzio e con la Società Aerdorica. Tra lo del Piceno e più in generale del sud nomiche formano infatti la cosiddettale novità posso segnalare, in linea con delle Marche che più sta soffrendo del- “alta qualità della vita”. Le Marche, pre-quanto richiesto dagli operatori del set- la crisi e quindi va aiutato anche in ter- sentano, per tradizione, una vasta vo-tore, il Buy Marche, un’iniziativa in cui i mini di promozione delle sue valenze cazione nella produzione di prodot-buyer stranieri e italiani hanno la possi- turistiche. ti alimentari: formaggi, tartufo, vini, olibilità di visitare i territori delle cinque Lungo la Salaria, oltre che come Via extravergini di oliva, carni bianche eprovince partecipando a educational della Fede, basti pensarla come il per- rosse, prodotti ittici, salumi, pasta intour e workshop. Buy Marche, intende corso che per centinaia di anni ha con- specie quella all’uovo di cui è rinoma-offrire la possibilità agli operatori, che dotto i benedettini di Farfa ai possedi- ta quella di Campofilone; essi formanogià vendono le Marche, di allargare la menti marchigiani e a Santa Vittoria in insieme un quadro complesso e artico-loro programmazione commerciale a Matenano, che è stata la loro capitale lato, composto da un’ ampia rete di im-zone nuove della regione, permetten- sul versante Adriatico, vi si trovano par- prese, circa tremila, in massima parte dido agli operatori che non conoscono le chi nazionali e stazioni termali. Se poi la piccole dimensioni ma di grande qua-realtà turistiche della regione, di inseri- Salaria Turistica potrà connettersi con la lità. Le produzioni sono volte a soddi-re le Marche nella loro offerta. Sul pia- Mitteleuropa e l’Est Europa con “La Via sfare, nicchie di mercato nemmeno tan-no nazionale, per le Marche molto im- di Karol”, otterremo che a maggior ra- to piccole, che richiedono prodotti diportanti come aree che generano flussi gione le Marche diventeranno la porta alta gamma, differenziati propri di unaturistici sono la Lombardia e il Veneto dei pellegrini, e non solo, che da quei domanda – nazionale ed internaziona-ed è quindi verso queste regioni che in- Paesi saranno diretti a Roma. Tengo a le – tendente a riscoprire ed a reinter-dirizzeremo iniziative di promozione. Il precisare, che le Marche attuano il pro- pretare i valori della tradizione mediter-Buy Marche sarà quindi rivolto anche ai getto denominato “La Salaria: un itine- ranea. Tale reinterpretazione, non puòtour operator specializzati nazionali. rario storico, culturale e religioso per il prescindere dallo stretto legame con ilAltrettanto significativa sarà l’organiz- turismo” insieme alla Regione Lazio, in territorio: dalla riscoperta delle antichezazione di iniziative promozionali nel- virtù della legge 27 dicembre 2006, n. cultivar, alla produzione di pasta conla città di Roma, dove vive una comu- 296 e del Decreto del Presidente della grani appartenenti alla storia del pro-nità di marchigiani assai numerosa. Nel Repubblica 24 Luglio 2007, n.158. gresso agricolo regionale, dalle carni ai2011 le Marche saranno sotto i riflettori loro derivati prodotti con razze autoc-per il Congresso Eucaristico Nazionale: I progetti “Salaria Turistica” e “La via tone, sino alle marmellate fatte con va-questo evento prevede l’arrivo nella re- di Karol” rappresentano per il Circu- rietà tipiche di frutta della regione e aigione di circa 400.000 persone. Strate- ito wigwam che li sta concretamen- tartufi pregiati. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 9
  • marino finozziVeneto:porta per il turismo dall’est,oltre al balneareanche le vie della fededi EfrEm TassinaTom arino Finozzi (Lega), impren- punti fermi, alle colonne portanti del tu- target di possibili turisti. La segmenta- ditore, è nato il 28 ottobre rismo veneto, sta crescendo una cultu- zione sarà importante perché si passa 1961 a Thiene, in provincia di ra dell’ospitalità veneta, con un ricono- dall’escursionismo ad un turismo di piùVicenza, e risiede a Fara Vicentino. Dal scimento delle eccellenze turistiche del giorni che consente al turista di vivere il1990 e fino al 1995 è consigliere provin- nostro territorio. È evidente che si tratta territorio nelle sue diverse espressioniciale a Vicenza. Dal 1996 al 1997 è vi- di lavorare in prima battuta sul prodot- turistiche, culturali, artistiche, storiche.cesindaco e assessore ai lavori pubblici to, creando i presupposti perché l’of-del Comune di Thiene. Diventa quindi ferta sia stabile, duratura, organizzata e Tra gli altri il Circuito wigwam, staassessore provinciale ai lavori pubbli- “vendibile” al grande pubblico. Il turi- sviluppando il progetto “Itinerarioci di Vicenza, incarico che ricopre fino smo del territorio è di per sé un turismo europeo dei piccoli santuari - La viaal 2000 quando viene eletto per la pri- itinerante per cui diventa fondamenta- di Karol” che parte dalla Polonia e,ma volta consigliere regionale nelle li- le organizzarlo al meglio e poi canaliz- attraversando paesi come la Slovac-ste della Lega Nord. Dal 2000 al 2005 zarlo e commercializzarlo in relazione ai chia e l’Austria, passano necessa-è assessore regionale alle attività riamente per il Delta Po e il Po-produttive e alla piccola e media lesine dopo avere interessatoimpresa. Confermato consigliere regioni come il Friuli venezia giu-nel 2005, viene nominato presiden- lia e il veneto ed a seguire, l’Emi-te del Consiglio regionale, incarico lia Romagna, le marche, l’Umbriache ricopre per l’intera passata le- e il Lazio. nei piani di promozio-gislatura. Le consultazioni regiona- ne turistica di tali regioni ricor-li del 28/29 marzo scorzo lo confer- re spesso l’interesse per la pro-mano consigliere regionale. mozione degli arrivi dall’Est ed anche per gli itinerari della fedeAssessore Finozzi, la Regione del perciò immaginiamo possa esser-veneto, oggi più che mai rappre- vi campo di lavoro comune. Chesenta un territorio cerniera tra la strumenti potrebbe predisporremitteleuropa e i Paesi balcanici la regione per aiutare e semmai,ed esteuropei e il Centro Italia. vista la sua posizione strategicaC’è un disegno strategico per- essere tra i protagonisti di que-ché non sia esclusivamente area sto progetto?di transito o destinazione emi- Considero queste grandi direttri-nentemente balneare, ma aspi- ci da Lei tracciate molto impor-ri a catturare flussi di nuovo tu- tanti per il turismo del futuro e inrismo? particolare per il turismo dei PaesiCi stiamo lavorando orami da qual- emergenti dell’Est Europa. Su alcu-che anno e credo che i primi risul- ni mercati, quali Polonia, Repubbli-tati siano interessanti. Accanto ai ca Ceca e Russia siamo già presen-10 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • marino finozziti con le nostre offerte più interessanti al turismo per tutti con Emilia Romagna di turismo in Veneto e la Via di Karol èe molto lavoro c’è ancora da fare, an- e altre regioni, al turismo religioso con sicuramente un importante tratto cheche perché i segnali di crescita (3-8% Umbria, Lazio, ecc.. ci può portare all’Est Europa. In base aldi crescita annuale delle presenze) pos- Progetto del turismo religioso vorremosono essere forieri di incrementi consi- Il Circuito wigwam, sta costruendo, diventare la porta di ingresso dei fede-stenti e di un flusso turistico consolida- insieme ai gal Leader una aggrega- li dall’est che attraversano il Veneto perto. Ma anche la nostra offerta si deve zione di progetto che punta a coin- “scendere” fino a Roma. Stiamo lavo-adeguare alle esigenze di questi nuo- volgere tutti gli enti locali, provin- rando quindi per fare in modo che i no-vi turisti, ai loro stili di vita, ai loro modi ciali e regionali, nonché i consorzi stri luoghi di culto e le nostre principalidi fare vacanza che non sempre rispec- di promozione turistica e le diocesi chiese diventino tappe fondamentali dichia le nostre organizzazioni d’impresa che stanno lungo il percorso defini- un viaggio/pellegrinaggio dei numerosie di ospitalità. Il progetto da lei deli- to “La via di Karol”. La Regione ve- fedeli che ogni anno partono dai luoghineato non ci vede estranei, in quanto neto che parte vorrà avere e quale del Papa per arrivare a Roma. In questosiamo partner con le regioni limitrofe sostegno darà? senso stiamo sostenendo con interessedi taluni progetti innovativi. Penso alla Come le dicevo il turismo religioso è una iniziativa collaterale che si svilup-Grande Guerra con gli amici del Friuli, uno dei nuovi filoni sui quali ci stiamo pa nel Bellunese “La via dei Papi” dedi-alle Dolomiti patrimonio dell’UNESCO, orientando per sviluppare nuove forme cata proprio ai soggiorni di Karol nelle splendide Dolomiti e a Papa Luciani in Cadore. Nuove espressioni quindi di un“...Accanto ai punti fermi, alle colonne portanti del turismo turismo del territorio veneto che guar-veneto, sta crescendo una cultura dell’ospitalità veneta, da a nuovi mercati e a nuove opportu-con un riconoscimento delle eccellenze turistiche nità e motivazioni di soggiorno e di va-del nostro territorio...” canza del turista. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 11
  • Conservare il passato ...costruire il futuroVia Foscarini,2 - 31040 Nervesa della Battaglia (TV) - T +39 0422 5261 F +39 0422 526279 www.superbeton.it
  • sviluppo insostenibileESONDAZIONEdel bacchiglione l’1-2 novembre ‘10:qualcosa da fare per migliorareI risultati del lavoro della Squadra Wigwam SIS, a supporto del Comune di Casalserugo, cheha operato col contribuito di tecnici di Thetis Spa, Consorzio Venezia Nuova e TERRA Srldi GiorGia DaLLa sanTaD i fronte alla forza della natura si primi giorni di novembre nei territori del tratta fluviale, che deriva non solo dalle rimane sempre a bocca aper- Veneto in provincia di Vicenza e Padova condizioni locali (stato degli argini, pre- ta. Soprattutto quando un ele- a causa della piena che si è sviluppata senza o meno di strettoie, ecc.) ma an-mento naturale, come l’acqua di un fiu- nel fiume Bacchiglione. Abbiamo cerca- che dallo stato generale del bacino, vi-me che scorre tranquillo entro i suoi to di capire cosa è successo e perché è sto che la portata che scorre in una certaargini, che ci nutre e ci purifica, bene avvenuta l’alluvione nei territori di Casal- tratta dipende da ciò che succede aprezioso e diritto di tutti, fondamentale serugo e Bovolenta, sulla riva destra del monte. Dall’analisi della cartografia, siper la vita, si trasforma improvvisamente canale Roncajette. osserva che le zone a destra del cana-in una forza incontrollata che ha il po- La cartografia a scala di bacino è mol- le Roncajette non rientrano in nessu-tere di distruggere persone e cose in to importante per la comprensione del na classe di pericolosità perché stori-un attimo. È quello che è successo nei comportamento di una determinata camente non erano mai state allagate ed WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 13
  • sviluppo insostenibile Il PAI Il documento che ufficialmen- te descrive la pericolosità idro- geologica di un territorio è il pia- no stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico (PAI) che individua le aree a rischio e quelle da sot- toporre a misure di salvaguardia. Il PAI è per sua natura uno stru- mento in continua evoluzione ed aggiornamento che deve essere revisionato dall’autorità compe- tente ogni volta che pervengono segnalazioni specifiche dettaglia- te di nuovi studi conoscitivi sullo stato di fatto oppure informazio- ni circa nuove opere o interventi La carta delle criticità del PAI dell’autorità di bacino competente nel territorio del comune di Casalserugo. realizzati. È quindi uno strumen- to che prevede una partecipazio- nale, ma per un cedimento improvviso vello avrebbe superato la quota di som- ne attiva e una forma di control- e imprevedibile del rilevato arginale per mità arginale? Quale sarebbe stata la lo esercitato dai cittadini. Il PAI fenomeni di filtrazione intensa, erosione portata di massima piena in questa zona contiene due tipi di elaborati car- o carenze strutturali locali. se nel bacino a monte, in provincia di Vi- tografici: la carta della pericolo- È proprio quel che è accaduto il 2 no- cenza, non ci fossero stati gli allagamen- sità idraulica e quella della critici- vembre nel tratto di canale Roncajette ti che, di fatto, hanno ‘scolmato’ la piena tà. La prima riguarda il territorio poco più a nord di Casalserugo, dove diminuendone l’entità a valle? Mancando circostante il fiume lo suddivide l’argine ha subito un crollo localizzato una stazione di misura subito a monte del- in classi di pericolosità tenendo per motivi di criticità strutturale. la rotta arginale è stato possibile solo sti- conto delle aree che storicamen- mare la portata di massima piena utiliz- te hanno subito allagamenti. La L’EvEnTO DEL 31 OTTObRE zando un metodo speditivo formulato dal carta delle criticità invece riguar- 2 nOvEmbRE 2010 genio civile americano (USGS). da lo stato effettivo delle argina- L’evento pluviometrico dei primi di no- Basandosi sui rilievi eseguiti in campo dei ture, tenendo conto di ingombri vembre si configura come uno dei più segni lasciati sugli argini del massimo li- esistenti nell’alveo che riducono intensi degli ultimi cinquanta anni: sono vello di piena raggiunto in sezioni succes- la sezione di flusso (strettoie, pon- state registrate piogge persistenti con sive fornisce una stima della portata mas- ti ecc), le quote di sommità argi- tempi di ritorno di 30-50 anni, in parti- sima transitata: a monte della rotta sono nali e lo stato effettivo della strut- colare sulle zone prealpine e pedemonta- stati raggiunti circa 500m3/s, corrispon- tura interna degli argini. ne, superiori ai 300mm complessivi, con denti a poco meno della capacità di por- punte massime locali maggiori di 500mm tata in questa località stimata con model- (si consideri che nella zona del Veneto in li matematici dall’Università di Padova.anche lo stato delle arginature appare media piovono 1100mm/anno). Lungo il La rotta arginale è avvenuta subito dopobuono nel tratto del comune di Casalse- corso del fiume sono presenti alcune sta- l’opera di immissione (una chiavica in cal-rugo, mentre nella zona di bovolenta il zioni di misura del livello idrometrico di cestruzzo che attraversa il corpo argina-tratto arginale del Cagnola, che conflui- costituzione abbastanza recente che pre- le) del torrente Maestro. In prossimità delsce nel Roncajette, subito a monte del- sentano una serie storica di dati ridotta tratto di argine crollato si nota la spallet-la confluenza, è classificato con condi- (dal 1996 in poi). ta del ponticello che sovrasta la chiavica.zioni di criticità molto più elevate, a Interessante notare nel grafico come il li- La rotta dell’argine, seppur localizzatacausa del ‘profilo di rigurgito’ che innal- vello misurato a Bovolenta (a valle di Ca- (dimensioni circa 50-70m), ha causato unza il livello all’approssimarsi della con- salserugo) varia la curva di piena a causa ampio allagamento (più di 10km2), an-fluenza, oppure per condizioni dell’argi- della rotta arginale avvenuta a Roncajette, che in zone geograficamente lontanene non ottimali. Il più delle volte però la a monte della stazione di misura: se non dal punto di rottura, a causa della to-fuoriuscita di deflussi di piena dall’alveo fosse avvenuta la rotta quale sarebbe sta- pografia del territorio (in pendenza dafluviale avviene non per sormonto argi- to il livello massimo raggiunto? Questo li- Casalserugo a Bovolenta) che ha favorito14 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • sviluppo insostenibilelo spostamento dell’acqua di allagamen- “...In linea generale l’argine deve costituire una struttura lineareto verso sud. È questo un chiaro esempiodi quanto un’azione locale sia importante continua ed omogenea senza punti di discontinuità, che mantie-per la tutela di porzioni di territorio anche ne il fiume nel suo corso impedendone la fuoriuscita laterale...”molto vaste. dia, un evento può essere uguagliato o ALCUnE IDEECARATTERISTIChE superato) di 100 anni, al quale si aggiun- E PROPOSTE PER IL FUTURODI Un bUOn ARgInE In TERRA ge 1 metro di ‘franco’ (riserva di sicurez- Alla luce delle caratteristiche e delle rac-Nell’esperienza quotidiana gli argini sono za). Particolare attenzione va posta al comandazioni raccolte in letteratura circaelementi tipici del territorio della pianu- problema della filtrazione: l’acqua che il buono stato di un argine in terra, sonora veneta e luoghi preferiti per momenti penetra nel corpo arginale non deve importanti delle costanti azioni di verifi-di svago, gite in bicicletta o passeggiate affiorare sulla superficie della scar- ca dello stato attuale nel tratto di fiumefuori porta. In realtà sono invece impor- pata sul lato campagna (se questo ac- considerato e possibili azioni conseguen-tanti strumenti di difesa del territorio, così cade si vede l’argine trasudare acqua) e ti, ad esempio individuare se esistano altreestesi che è difficile monitorarli e farne per questo vengono realizzate le appo- sezioni del fiume che presentano criticità ouna manutenzione attenta ed adeguata. site banche di rinforzo (allargamenti alla punti di debolezza locali, in modo da poterIn linea generale l’argine deve costituire base dell’argine che assume così quel- valutare gli interventi necessari per evitareuna struttura lineare continua ed omo- la tipica forma a gradoni) per aumentar- il ripetersi di situazioni di debolezza strut-genea senza punti di discontinuità, che ne la sezione. Altrimenti è possibile rea- turale localizzata.mantiene il fiume nel suo corso impeden- lizzare opere per allungare/rallentare il Si deve poi procedere ai necessari inter-done la fuoriuscita laterale. L’evento as- percorso di filtrazione (creando all’inter- venti di ripristino o adeguamento dellesolutamente da evitare è la tracimazione no un nucleo di materiale poco perme- arginature alle condizioni ottimali: ripara-del corpo arginale: l’argine, se sormon- abile come l’argilla), oppure creare vie di zioni delle scarpate erose, posa di mate-tato, subisce una forte azione erosiva allontanamento controllato della porta- riale grossolano in prossimità di curve osul lato campagna da parte dell’acqua ta di filtrazione. In caso di piena l’argi- restringimenti, manutenzione della vege-già esondata che porta ad un crollo im- ne è sottoposto a sollecitazioni parti- tazione ecc.. Una serie di valutazioni piùprovviso, a sua volta generando un’onda colari poiché il più alto livello del fiume approfondite merita la verifica della ca-istantanea con grande forza d’urto. fa diminuire le forze stabilizzanti e au- pacità di portata massima del canale nelIl dimensionamento dell’argine è esegui- mentare quelle instabilizzanti e inoltre tratto considerato: è possibile aumenta-to calcolando la quota di sommità argina- con la corrente aumenta l’erosione sulla re la capacita di portata del fiume princi-le come quella del livello idrico raggiun- scarpata interna. Si possono quindi veri- pale (nel caso in esame, il canale Ronca-to dal fiume in quella sezione nel corso di ficare importanti fenomeni di fontanazzi jette) innanzitutto limitando la resistenzauna piena caratterizzata da un tempo di erosioni localizzate, instabilità e cedimen- offerta dal corso d’acqua al flusso, ripu-ritorno (numero di anni nel quale, in me- ti locali. lendo l’alveo da vegetazione di grandi di- mensioni o da altri elementi che aumenta-Propagazione della piena (misure di livello) del fiume Bacchiglione nel corso dell’evento del30/10 – 5/11. La stazione di Bovolenta si trova a valle della rotta arginale: il cerchio indica la rotta no l’attrito.arginale avvenuta a Roncajette (Comune di Casalserugo). Oppure si può aumentare l’area di flus- so (la sezione libera del canale): innan- zi tutto valutando l’entità dell’interrimento subito negli anni a causa dei sedimenti de- positati sul fondo e dragare il fondale, se necessario; innalzando e ingrossando gli argini in modo da aumentare la sezione di flusso; infine, con una tipologia di inter- vento più invasiva e costosa, si potrebbe considerare la possibilità di una ricalibra- tura dell’alveo (spostare uno dei due argi- ni), magari pensando ad un alveo ‘di ma- gra’ sempre occupato dall’acqua e delle zone laterali di golena, occupate dalla cor- rente solo in caso di portata eccezionale, dove nel resto del tempo è possibile ese- guire altre attività compatibili come colti- vazioni stagionali o arboree (pioppeti). Al- WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 15
  • sviluppo insostenibile Tutela e manutenzione dell’argine Il corpo arginale non può essere in- teressato da attraversamenti lineari (tubi, cavi ecc) o da opere civili (in cal- CANALE RONCAJETTE cestruzzo..) poiché nell’interfaccia tra i due materiali si può formare una via preferenziale di infiltrazione. Anche le radici degli alberi possono costituire una via preferenziale di infiltrazione: è sconsigliata la piantagione di alberi e arbusti nell’alveo fluviale, sulle scarpa- te e nel corpo arginale, anche perché durante i fenomeni di piena costitui- scono un restringimento della sezione di flusso che intralcia il defluire della piena. Inoltre possono essere aspor- BOVOLENTA tati e trascinati dalla corrente costi- tuendo un rischio di ostruzione nelleI territori allagati visti da satellite sezioni ristrette più a valle. Se presen- te, la vegetazione arbustiva necessi-tri possibili interventi locali devono mirare dova alla laguna di Venezia), utilizzandola ta di adeguata manutenzione, evitan-all’aumento della capacità di invaso del come canale scolmatore. Un esempio di do lo sradicamento dei ceppi perchéterritorio circostante il fiume: è possibile intervento di questo tipo già realizzato è la i vuoti lasciati diventano ancora viepotenziare l’uso in questo senso della “rete galleria Adige-Garda che deriva l’acqua in preferenziali di infiltrazione. Le scar-minore” (i numerosi fossati che percorrono eccesso dall’Adige e la immette nel lago di pate arginali vanno rivestite per pro-il territorio) prevedendone l’ampliamento Garda con un’opera in galleria. La realizza- teggerle dall’erosione: di solito è suf-o realizzando delle aree apposite in cui è zione di un canale scolmatore è un inter- ficiente una copertura d’erba e solo inpossibile l’espansione dell’acqua in caso di vento risolutivo ma richiede un importante sezioni particolari, dove l’azione ero-bisogno. Si può valutare infine la possibilità impegno finanziario e il coinvolgimento di siva della corrente è maggiore (sezio-di realizzare casse di espansione in aree numerosi enti territoriali. ni con ponti, anse naturali con picco-adeguate: è un intervento importante ma lo raggio di curvatura, confluenze olocalizzato che necessita di superfici este- COnCLUSIOnE derivazioni), bisogna valutare la ne-se libere da poter allagare senza danno, Per la difesa attiva del territorio ed evita- cessità di proteggere il corpo argina-non facilmente reperibili. Con un interven- re catastrofi come quella del 2 novembre le dall’erosione a monte e a valle perto ancor più radicale è possibile valutare sono necessari interventi su vasta scala una lunghezza di circa 15m.la possibilità di allontanare l’acqua in ec- e di lungo respiro, che dipendono dal-cesso dalla zona colpita tramite la rea- la politica e dalle amministrazioni. Il sin-lizzazione di uno scolmatore o by-pass a golo cittadino può comunque interpretare di interventi importanti ancora i singoli omonte, che permetta di deviare in un cor- una parte attiva nella salvaguardia del suo le comunità di cittadini potrebbero averepo idrico recettore adeguato (un altro cor- stesso territorio magari svolgendo un mo- una parte attiva proponendo dei correttiso d’acqua o un lago) la portata ecceden- nitoraggio continuo delle arginature, dopo e utili usi delle aree laterali di golena dovete. Questa ipotesi è valutata ad esempio una adeguata campagna informativa: tutti potrebbero mettere a dimora colture sta-nel documento di Valutazione delle attua- possono notare fenomeni evidenti di fon- gionali o creare zone verdi a parco. In que-li condizioni del rischio idraulico della cit- tanazzi, erosioni localizzate, alberature in sti casi, invece di pensare a delle proce-tà di Padova realizzato dal dipartimento di stato di abbandono. Si potrebbe propor- dure di esproprio dei terreni, si potrebbeidraulica dell’Università di Padova, dove si re un coinvolgimento diretto dei privati coinvolgere direttamente i cittadini attra-considera la possibilità di terminare la co- frontisti anche per una buona e attenta verso il sistema dei crediti di edificabilitàstruzione dell’idrovia (canale realizzato in manutenzione del tratto arginale nel- per ottenere la concessione di parte delleparte, che collega la zona industriale di Pa- le vicinanze della loro proprietà. Nel caso loro proprietà.16 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • la via di karolAndar per piccoli santuari,un itinerario che è ancheuna filosofia di vitaI piccoli santuari come luoghi di testimonianza della fede più popolare e recupero di unadimensione di vita di valori semplici, essenziali, ma nel contempo di armonia e di bellezzadi Don mario LUsEKDirettore Ufficio CEI Pastorale del tempo libero turismo sportÈ intrigante questo incontro a due mesi delle Beatificazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II. Il progetto“La Via di Karol” - promosso dal Circuito Wi-gwam - rappresenta veramente un “ponteculturale” tra i due polmoni dell’Europa (ested ovest) e anche fisicamente ci dimostrache con fatica, tenacia, resistenza (atteg-giamenti tipicamente sportivi) si possonoconcretizzare grandi sogni e grandi idea-li. Ringrazio gli amici Efrem ed Avelio chemi danno l’opportunità di un confronto e diuno scambio su un obiettivo che credo ci ac-comuni: quello di migliorare la qualità del-la vita dell’uomo in tutti gli ambiti dell’agireumano. Penso che settori come lo sport, ilturismo, il tempo libero siano spazi che ren-dano possibile ciò. La Via di Karol è si un iti-nerario ma è anche una filosofia di vita. E mispiego. Il papa Benedetto XVI a commen-to del suo incontro con gli artisti ha parla-to del rapporto tra arte e fede indicando lavia della bellezza come percorso privilegia-to per avvicinarsi a Dio. La parola bellezza Edicola devozionale campestre a Zator (Polonia)e la ricerca delle sorgenti della bellezza hacaratterizzato quel memorabile incontro av- ghiera e di lode, percorsi di ricerca, di me- da sé per aprirli nell’estasi dell’innalzarsi ver-venuto nella Cappella Sistina Sabato 21 No- moria viva, di trasmissione di valori. L’allora so l’alto, bensì li imprigiona totalmente in sevembre 2009. cardinale Joseph Ratzinger affermava che stessi.” Il patrimonio culturale religioso, risul- “l’incontro con la bellezza può diventare ta essere in tal senso un percorso privilegia-LA vIA DI KAROL: il colpo del dardo che ferisce l’anima ed in to. Infatti, nei nuovi “aeropaghi” del mondovIA DELLA bELLEzzA questo modo le apre gli occhi”. E aggiun- contemporaneo, tra cui il turismo, “la ChiesaAncora oggi, all’homo viator, la Chiesa offre geva: “affinché oggi la fede possa crescere ha molto da dire in modo originale in quan-attraverso l’arte, le immagini, gli arredi, gli dobbiamo condurre noi stessi e gli uomini in to è portatrice di una parola di valore asso-ambienti (architettonici e naturali), le produ- cui ci imbattiamo a entrare in contatto con il luto e di una tradizione di valori, che nonzioni musicali, letterarie, le tradizioni, le anti- bello e annunciare, la verità della bellezza. possono non arricchire di senso l’uomo delche e moderne vie di pellegrinaggio, spazi Non la bellezza mendace, falsa, una bellez- turismo, della vacanza, del viaggio “(cfr. Cei,di senso e di significato, occasioni di pre- za abbagliante che non fa uscire gli uomini “Parrocchia e pastorale del turismo”, EDB, WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 17
  • la via di karolECCLESIALmEnTE: “I santuari si presen-tano come segni di una speciale benevo-lenza di Dio che, a partire dall’evento difondazione, si prolunga nel tempo, comedimostrano le grazie concesse e le con-versioni che vi si verificano. La loro forza diattrazione promana dall’evento di fonda-zione, dalla collocazione ambientale, dalrichiamo spirituale che agisce come an-ticipazione della «patria vera». (Cei, NotaPastorale,Venite saliamo sul monte del Si-gnore (Is.2,3) Il pellegrinaggio alle sogliedel terzo millennio).SOCIALmEnTE: La presenza di un san-tuario permea, impregna, plasma il ter-ritorio di atteggiamenti, comportamen- Monumento a Papa Giovanni Paolo II presso la spianata del Santuario di Ludzmierz (Polonia), a lato il Santuarietto della Madonna delle Grazie di Scai-Varoni ad Amatrice (RI)ti, stili di vita, valori. Cosa sarebbe oggiS. Giovanni Rotondo senza S. Pio, Loreto 2003). La pastorale del Turismo non è una nel mondo, il pellegrinaggio diventa la for-senza la Santa Casa, Padova senza S. An- intromissione indebita in campi considera- ma più diffusa della ricerca e dell’incontrotonio, Torino senza i santi sociali dell’800 ti impropriamente di non specifica pertinen- con Dio. Si individuano percorsi per visita-e via dicendo.. Anche nel linguaggio co- za, ma una chiamata a cogliere con intel- re luoghi, segnati da un ricordo, da un’espe-mune il territorio assume, per chi lo fre- ligenza le opportunità di evangelizzazione rienza, da un incontro, da una presenza delquenta, come nome del luogo stesso la offrendo al turismo stesso un salto di qua- Signore, o degli Apostoli, e in seguito del-sua identificazione con la figura carismati- lità: oltre a educare al turismo per una frui- la Madre Santissima e dei Santi. L’uomo dica. Un santuario grande o piccolo che sia zione degna dell’uomo e ad accogliere i turi- oggi, l’uomo contemporaneo sta riscopren-identifica un territorio; ne manifesta il vol- sti in uno stile evangelico, è invitata a trovare do in maniera costante e progressiva, il bi-to; lo caratterizza; lo promuove modalità nuove di comunicare la Parola. Ed sogno di un cammino, di una meta, di un in-La via di Karol rivela una identità co- ha una via privilegiata: la via della bellezza. contro che possa soddisfare la sua ricerca dimune che lega Polonia, Slovacchia, Au- verità. “Il pellegrinaggio è una grande tra-stria ed Italia. ne fa conoscere il vol- LA vIA DI KAROL E LA RETE dizione della Chiesa. I tempi e i luoghi nonto: storia, tradizioni, paesaggi, cultura, DEI PICCOLI SAnTUARI: sono causali. Essi infatti parlano di Dio e Diostili di vita, gastronomia. Caratterizza IL vALORE DELLA mInORITÀ parla all’uomo” (Ufficio Cei, Parrocchia e pa-un legame e promuove quella comu- Questa via tocca i piccoli santuari: “Santua- storale del pellegrinaggio, 2003). Proprione ricchezza di valori che sono le radi- ri minori”. Non si tratta di un minorità reli- Karol Wojtyla, giovanni Paolo II, li ha de-ci dell’Europa. giosa, culturale e sociale dal punto di vista finiti – non luoghi del marginale e dell’ac- qualitativo e di ruolo, ma minore perché fuo- cessorio ma, al contrario, luoghi dell’es-CULTURALmEnTE: “ritrovare i segni di ri degli abituali circuiti di “itinerari” ben con- senziale, luoghi dove si va per ottenereuna bimillenaria presenza cristiana. Segni solidati, o fuori delle rotte tradizionali, o non “la grazia prima ancora che “le grazie” -anzitutto nella forma di arte religiosa (chie- debitamente conosciuti e valorizzati. C’è (cfr. Lettera di S.S. Giovanni Paolo II al ve-se, santuari,canoniche, abbazie e relativi una grande riscoperta dei luoghi “minori” Il scovo di Loreto, 1993). Cosa rappresenta, al-dipinti, sculture, oggetti sacri) ma anche luogo minore sviluppa due nuovi concetti: il lora, a livello ecclesiale, sociale, culturale ladi manifestazioni di devozione popolare territorio come dimora, casa comune, spa- presenza di un Santuario o di un itinerario di(cippi di devozione mariana, crocefissi, ex- zio sociale e la ricettività come ospitalità ad santuari in un determinato territorio ?voto, sagre di paese, riti tradizionali) o di esempio borghi ospitali, comunità ospitali.semplici elementi di costume spesso por- Voglio ricordare che la prima forma di viag- Perché, questo sentimento è depositato neltatori di un lascito cristiano implicito, ma gio, di mobilità, di cammino dell’uomo è av- cuore di ogni uomo che vede nel viaggio,non per questo meno importante. Segni venuto verso un luogo sacro. All’origine del pellegrinaggio, movimento, una metaforache possono essere gustati in un clima di turismo c’è stato un “muoversi” spinti dalla della sua esistenza ma anche dell’infinito an-silenzio, che diventa sempre più complica- ricerca insaziabile di un totalmente “Altro,” dare verso gli altri facendo di ogni itinerarioto sperimentare nei ritmi della quotidiani- del “divino” del “trascendente”. Con l’av- il luogo degli incontri, delle relazioni, delletà.” (Convegno Cei sulla “Via Francigena”). vento del cristianesimo e il suo espandersi comunicazioni, del cambiamento.18 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • comuni a sviluppo sostenibilebadia Calavena,crocevia tra tradizioneed innovazioneObiettivo: turismo sostenibile. È possibile raggiungerlo? A Badia Calavena (VR) è statocreato il primo piano di sviluppo di questo tipo, unendo la tradizione dei prodotti tipiciall’innovazione delle fonti rinnovabili. Il tutto per essere la “capitale di un messaggio”di EmanUELE ansELmib adia Calavena è un piccolo pa- ese che nasce ai piedi dei Mon- ti Lessini. Non molto conosciu-to fino a pochi anni fa, il suo nome haavuto risalto grazie al primo (e tutt’oraunico) impianto macroeolico presentesul territorio veneto (vedi articolo sulnumero di marzo 2010). Si può tranquil-lamente affermare che questo impian-to ha portato non solo un costanteafflusso di persone curiose ma an-che numerose visite didattiche diistituti tecnici, seminari di ingegne-ri, vari eventi sulle energie rinnova-bili e molto altro. Tutto questo inte-resse, se ben gestito, può sfociarenella realizzazione di un vero e pro-prio turismo “energetico”.L’impianto macro eolico non è l’unicoimpianto di fonti rinnovabili presen-te in questo territorio: ci sono anchedue impianti a biomasse (che fornisco-no calore alle scuole del Paese), un im-pianto fotovoltaico, un impianto solaretermico ed un impianto minieolico, tut-ti meta costante di visite.Detto questo, sorge spontanea una ri-flessione: le fonti rinnovabili non sa-ranno un’esclusiva per sempre di Ba-dia Calavena e quindi, con il passaredel tempo, questo centro sarebbe de-stinato a tornare un semplice e piccolopaese di alta valle senza nulla di parti- WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 19
  • comuni a sviluppo sostenibile CENTRALI e BIOMASSE Si è ritenuto opportuno realizzare due centrali termiche a biomassa di- stinte, tra il 2008 e il 2009, in alterna- tiva ad una singola centrale termica, cioè una per l’edificio della Scuo- la Materna “Principe di Piemon- te” e l’altra per gli edifici dell’Isti- tuto Comprensivo “E. De Amicis” (Scuole Primaria e Secondaria di Ba- dia Calavena). Questa scelta ha per- messo un’impiantistica più semplice anche dal punto di vista della distri- Guido Pagan Griso illustra il funzionamento della centrale a biomasse di Badia Calavena buzione che risulta essere meno lun- ga e quindi con dispersioni termiche colarmente attrattivo. Allora per sfrut- getica si vuole, inoltre, mettere in ri- inferiori e conseguenti rendimen- tare l’ondata di popolarità attuale, salto le peculiarità presenti su questo ti superiori. Le caldaie avranno una l’amministrazione comunale ha voluto territorio: accanto al nuovo, si affianca, potenzialità termica resa massima mettere in piedi un centro polivalente infatti, un ricco patrimonio di tradizio- di 200 kW. Il funzionamento dell’im- denominato “La casa di Peper”, nel ni rappresentate non solo dalla storia pianto è programmato per la fascia quale si trova un osservatorio per- del paese (come l’abbazia “della Cala- oraria di riscaldamento della scuola manente delle fonti rinnovabili con vena” del XII secolo) ma anche dai pro- (dal mattino fino alla metà del po- micro funzionamenti e dimostrazio- dotti gastronomici tipici (come i tartufi meriggio). Dopo l’orario di chiusu- ni, un’aula didattica, una zona ricettiva ed i bogoni), dai sentieri e percorsi ru- ra degli edifici scolastici, per la pa- con 22 posti letto e un bar-ristorante- rali ed opere architettoniche rustiche lestra torneranno a funzionare le stuzzicheria; questo per dare una certa esistenti, a volte ornate esternamente caldaie esistenti, in quanto con un solidità al turismo energetico, il quale con affreschi popolari. carico di dispersione termica molto può diventare modo per responsabiliz- Per fare tutto ciò è stato necessario un inferiore a quello nominale il rendi- zare ogni singolo turista, lasciando in lavoro di riqualificazione della “tradi- mento delle caldaie a cippato cala in esso un valido ricordo non solo della zione”: oggi si possono vedere map- maniera più che considerevole. struttura degli impianti visitati anche pe accurate con sentieri e percorsi Benefici: delle spiegazioni, esempi e funziona- altamente riqualificati, percorribi- • risparmio annuo: € 23.000 menti degli impianti stessi. li a piedi ed in mountain bike; locali (rispetto alla gestione a metano) Sfruttando la sempre maggiore atten- di ristorazione che hanno come core • emissioni CO2 evitate: 96 t zione dell’opinione pubblica per i temi business il “piatto tipico” prepara- Le aree degli impianti sono, inoltre, dell’ecologia e dell’innovazione ener- to con i prodotti tipici locali; mani- ubicate in un luogo che non rica- dono in aree di particolare interes- se paesaggistico o ambientale ed sono ben facilmente raggiungibili ed accessibili, caratteristica non tra- STORIA Le prime testimonianze della presenza dell’uomo nel ter- ritorio di Badia aCalavena risalgono alla Età del Bronzo e del Ferro. Ma il primo vero scurabile per quanto riguarda l’ap- documento sulla storia di Badia è medievale: si tratta di una lapide con iscrizione del provvigionamento delle centrali. È 1040 (attualmente esposta nel cortile della Tomba di Giulietta a Verona) che attesta previsto che le caldaie preesistenti, la costruzione di un castello da parte del Vescovo di Verona Walterio da Ulma (1037– alimentate a gas metano, non ven- 1055), sul Monte di San Pietro sovrastante il centro abitato. Questo complesso edili- gano eliminate in quanto in caso di zio, costituito dal castello vero e proprio e dalla Chiesetta annessa di San Pietro Apo- manutenzioni della nuova caldaia o stolo, divenne dimora di monaci tedeschi benedettini, trasformandosi nel monastero di qualsiasi altra problematica po- menzionato in una Bolla Papale di Eugenio III° del 1145, in cui è citato chiaramente trebbero essere riutilizzate per l’ali- il “Monasterium Sancti Petri de Calavena”. L’Abbazia fu detta “della Calavena” per- mentazione degli impianti. ché sorta nel pezzo di vallata detto “Calavena”. Il nome del paese sottostante deriva20 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • comuni a sviluppo sostenibile LA CENTRALE EOLICA Il sito scelto per la realizzazione dell’impianto eolico è il Monte Pe- cora (835 m s.l.m.), adibito al pasco- lo del bestiame ad est del centro abi- tato. La torre eolica di Badia ha una capacità di produzione prevista in 2 milioni di kw annui, di cui 200 mila destinati al Comune di Badia. Il pre- ventivo è stato stilato dai tecnici conPala eolica a Badia Calavena accurati studi anemometrici sulla ve- locità del vento nell’ipotesi che pos-festazioni che mettono in risalto l’uni- • Promozione del territorio e delle sa funzionare per 1400 ore annue (sucità del grande progetto “Il mondo di sue tradizioni, tipicità e peculiarità. un totale di 8.760 ore), cioè per il 16%Peper”. Inoltre, lo staff del parco propone vi- del tempo disponibile. L’ipotesi ap- site guidate per gruppi scolasti- pare abbastanza prudente anche seIl P.E.P.E.R. Park (Parco delle Energie ci, gruppi organizzati e non, singo- il sito del Monte Pecora è considera-Pulite e Rinnovabili - www.peperpark. li cittadini, agli impianti di energia to dagli esperti “a bassa ventosità”,it): è una struttura polivalente creata e rinnovabile seguendo sentieri che di classe 2, situazione estendibile infinalizzata allo sviluppo delle attività di ricalcano ideali itinerari tematici. Im- pratica a tutta la Lessinia. Le pale del-sensibilizzazione e formazione nel set- portante segnale di vitalità della strut- la torre iniziano a girare e a produrretore energetico e di un turismo eco- tura è l’attenzione verso l’organizzazio- energia con un vento di 6,48 Km/h esostenibile a salvaguardia delle tradi- ne di eventi, convegni, incontri tecnici il sistema si blocca automaticamentezioni locali. Il parco si estende per 27 come quello del 3 dicembre 2010, in- per motivi di sicurezza quando il ven-Kmq i cui obiettivi sono: titolato “Energie rinnovabili. Sinergie to supera i 90 km/h. La torre è alta al• Eco - progettazione del parco tra pubblico, privato e associazionismo mozzo 65 metri; le tre pale hanno una• sperimentazione e visita alle per lo sviluppo del territorio”. Orga- lunghezza di 38 metri ciascuna; con diverse fonti rinnovabili nizzato in collaborazione con l’ammini- la pala al culmine del giro, la torre ar-• Educazione ambientale a livello strazione comunale dall’Associazione riva a 103 metri di altezza. É ancora- didattico AMEntelibera e dall’Associazione Aba- ta ad una piazzola di cemento armato• sensibilizzazione delle giovani to coinvolgendo altri Enti ed associa- di 70 metri di diametro. La macchina generazioni per le tematiche zioni che operano nel settore. vera e propria, il generatore, è ospi- ecologiche Grande attenzione viene riservata nel tato all’interno della torre.da questa “Badia della Calavena”. Nel frattempo a partire dalla fine del XIII secolo in tutta l’area vi fu un considerevole e costan-te insediamento da parte di comunità tedesche di origine bavaro – tirolese, i cosiddetti “Cimbri”, famiglie di boscaioli che porte-ranno alla formazione di numerose contrade in tutta la Lessinia centro–orientale e nel territorio di Badia. Nel 1424 venne nomina-to Abate il veronese Maffeo Maffei, il quale seppe restituire splendore all’Abbazia in declino. A lui, infatti, si deve la decisione diabbandonare l’antico e cadente edificio di San Pietro per iniziare la costruzione della nuova Abbazia Benedettina, presso la Chie-sa Parrocchiale situata alle pendici del colle, attuale Piazza Mercato, ampliandola e dotandola di un pregevole chiostro. È del XVsecolo la creazione di un insediamento abitato vero e proprio a Badia, che si sviluppò parallelamente alla lenta decadenza dellavecchia Abbazia. Prende così vigore il Comune di Badia Calavena che durante tutto il ‘600 e il ‘700 amplia il proprio territorio evede crescere i propri confini. Nel 1630 anche Badia fu duramente colpita dalla peste citata da Manzoni che ne decimò la popo-lazione. La fine dell’800 fu segnata da un disastroso terremoto, con epicentro proprio a Badia, il quale fece crollare e lesionò nu-merose abitazioni del comune. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 21
  • comuni a sviluppo sostenibile Un grazie a... campo dell’informazione al cittadi- no che vuole seguire un percorso vir- tuoso nella produzione energetica. È Perché il mondo sia più solidale e so- attivo uno Sportello Energia in cui è stenibile, c’è bisogno di visionari an- possibile trovare informazioni, consu- che bravi a fare però. Non alla… “ar- lenze, documentazione sulle energie miamoci e partite!”. Che si mettano in rinnovabili e il risparmio energetico e gioco in prima persona e che produ- supporto di consulenza per la realiz- cano risultati. zazione di nuovi impianti ad energia A Badia Calavena, di questi perso- rinnovabile. naggi, ne abbiamo trovati un paio che meritano tutta la nostra ammirazione. Il Peper Park può essere preso come Sono l’attuale sindaco Ermanno An- esempio di turismo sostenibile. Gli selmi e quello che lo ha preceduto obiettivi sopra indicati ne sono una e gli ha fatto scuola, Stefano valde- prova. Ancora più importante è lo gamberi. Questo paesetto della Les- scopo finale che ci si è posti al mo- Agostino Anselmi, nella sua cucina-fucina sinia, grazie a loro, è diventato la pro- mento della creazione di questa del Ristorante Bogon Bon di Badia Calavena va che un diverso modello di sviluppo struttura: non deve rimanere unica. è possibile, praticabile, conveniente. Il Circuito Wigwam che da questo bor- Essa deve essere la “capitale di un messaggio”: la riqualificazione del Bogoni go un anno fa, ha lanciato la Rete dei Comuni delle CEL (Comunità Energe- proprio territorio e la relativa promo- zione, cercando di sviluppare il tutto alla veronese tiche Locali) li ringrazia. nel pieno rispetto ambientale. Alla Ingredienti: fine, nulla è impossibile! • 1 chilo di chioccioloni (chiusi già spurgati)Badia Calavena con panoramica della Valle dell’Illasi • 80 gr di olio • 50 gr di burro • una grossa cipolla • 50 gr di prezzemolo • due spicchi di aglio • un limone • un bicchiere di vino • sale Preparazione: I chioccioloni (gasteropodi) ben spur- gati e schiumati, con paziente lavoro di leggere bolliture in acqua e sale e acqua e bicarbonato, indi lavati sotto acqua corrente, mondati della parte nera, vengono disposti in una pentola, in abbondante olio, con tutto il prezze- molo ben tritato e la cipolla e l’aglio ta- gliati a fettine sottilissime. Salare il giusto e aggiungere la scor- za di limone grattugiata in forno a me- dia temperatura, cuocere mescolando di tanto in tanto. Aggiungere periodi- camente qualche spruzzata di vino e qualche fiocco di burro e tenere sem- pre coperto con il coperchio. Cuoce- re per almeno quattro ore, divenuti te- neri, servirli bollenti assieme a polenta appena versata, abbastanza tenera, e accompagnati da un buon vino.22 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • Prima Posizione SrL Viale dell’Industria 60 Telefono +39 049 776196 Zona Industriale Fax +39 049 8087806 35129 • Padova • Italy eMail info@prima-posizione.it
  • turismo storico-naturalisticoPanorama mozzafiato dal Castello Pepoliviaggio a EriceUn borgo antichissimo appollaiato tra le rocce. Delle sue vestigia puniche e romane non rimanequasi nulla ma sul celebre santuario di Venere fu edificato un castello che domina ancora l’abitatoe ne determina l’inconfondibile aspetto. Dal rilievo isolato su cui sorge Erice si può spaziarecon lo sguardo su tutto il territorio trapanese: dalle saline di Mozia alle vicine Isole Egadi.di anna franCa LomBarDoL e vie profumano di marzapane e panorama che si ammira salendo per ar- gli di ginestre nel periodo di maggio o la cannella. Se dovessi descrivere rivare in questa cittadina, meraviglio- nebbia che avvolge le viuzze rendendo- con gli occhi di una turista la cit- sa sintesi di arte, storia e paesag- la affascinante e misteriosa.tà di Erice penso che la prima impressio- gio. Al fascino nel percorrere le stradinene che ricorderei sarebbe proprio que- che ti proiettano in un mondo così di- Le origini di Erice sono tramandate dallesta. E quindi in un primo momento non verso da quello in cui vivi. Un viaggio fonti antiche e si intrecciano con i raccon-sarebbero stati gli occhi ad aver giocato nel passato, in un medioevo popolato ti mitici: gli Elimi, suoi fondatori, sareb-d’astuzia ma l’olfatto. Ma è solo un gioco da dame e cavalieri. Come non ricorda- bero il frutto dell’unione di esuli troiani ee sarebbe irriverente non dare peso al re gli spruzzi odorosi di giallo dei cespu- indigeni; essi costruirono le prime mura24 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • turismo & cultura“Le vie profumano di marzapane e cannella. Se dovessidescrivere con gli occhi di una turista la città di Erice pensoche la prima impressione che ricorderei sarebbe proprioquesta. E quindi in un primo momento non sarebbero statigli occhi ad aver giocato d’astuzia ma l’olfatto...”di difesa e il famoso tempio dedicato a livello del mare e incanta per il suo fa-Venere, dea dell’amore e della fecondi- scino di borgo medievale con le stra-tà. Si trattava probabilmente di una dine acciottolate, per le sue chiese (sepopolazione di provenienza anatolica ne contano più di sessanta) di notevo-che fu sempre alleata con i Fenici nella le valore architettonico e storico comesecolare lotta contro i greci di Sicilia. I la Chiesa di S. Giuliano, di San Giovan- Cuscus di pesceCartaginesi ed i Siracusani se la contese-ro, quindi, fino a quando i Romani, con la ni Battista, di San Martino, di San Catal- do. Spicca fra tutte la Matrice, dedicata alla trapanesevittoria navale delle Egadi, la occuparo- all’Assunta ed eretta nel XIV sec. La sua Ingredienti 250 grammi di cuscus precotto, 1 kg dino definitivamente al termine della pri- facciata è singolarmente preceduta da pesci da brodo di varie qualità (scorfani,ma guerra punica (241 a.C.). Molti seco- un pronao realizzato nel 1426. Di fronte, dentici, triglie, orate, gamberi, ecc.), olioli dopo gli Arabi la conquistarono e le isolato si innalza un poderoso campani- extravergine d’oliva e una noce di burro,diedero il nome di Gebel Hamed; suc- le con bifore gotiche trecentesche. Per- 2 carote e 2 gambi di sedano, 2 cipolle ecessivamente i Normanni la chiamaro- correndo le sue viuzze è possibile sco- 1 spicchio d’aglio, un mazzetto di prezze-no Monte San Giuliano (1167). Solo nel prire angoli pittoreschi e cortili che la molo e una foglia di alloro, 3-4 pomodori1934 riprende il suo antico toponimo di rendono unica nel suo genere. Gli abi- maturi pelati tagliati a dadini, una bustinaErice da Eryx, antico nome dato dagli tanti amano, infatti, adornare i cortili con di zafferano, 50 grammi di mandorle tri- tate, sale e pepe q.b., un pizzico di paprikaElimi al monte dove essa è stata fondata. vasi di fiori ricreando piccoli capolavori e peperoncino (se gradito) visivi. Il giardino del Balio è un percorsoErice sovrasta la città di Trapani, le Iso- nel verde che prelude l’area con veduta Preparazionele Egadi e le saline con i suoi mulini; il panoramica da cui si scorge la costa fino Lavare i pesci, diliscarli e privarli della te-panorama che si scorge quando il cie- e oltre San Vito Lo Capo e su cui svet- sta. Mettere in una pentola i resti dei pe-lo è terso permette persino di poter ta il castello Pepoli, di origine norman- sci, ricoprirli d’acqua e aggiungere il seda-ammirare l’enorme cono del vulca- na. Il Castello di Venere, tipica fortezza no, una cipolla tagliata a pezzi e la fogliano Etna. Accade, a volte, per singolari medioevale, sorge invece, sul sito in cui di alloro. Cuocere e, a cottura ultimata, fil- trare il brodo e metterlo da parte. Tagliarecondizioni atmosferiche, che la cittadi- si trovava il santuario di Afrodite Erici- il pesce a pezzi, soffriggere con l’olio l’altrana sembri sospesa tra le nuvole, bellissi- na. I Romani la veneravano come Vene- cipolla, l’aglio ed il prezzemolo tritati. Uni-ma immagine che si nota giungendo dal re identificandola con la greca Afrodite re la foglia di alloro, i pomodori pelati edbasso e che dalla vetta del monte acqui- e la fenicia Astarte; all’interno del tem- infine adagiarvi il pesce. Ricoprire con ac-sta una percezione di assoluto distacco pio si praticava il misterioso rituale della qua, aggiustando di sale e pepe, aggiun-dalla vita reale. Sembra ricongiungersi prostituzione sacra. Le mura sono inter- gere lo zafferano stemperato in poca ac-alle sue radici mitiche e dona al turista rotte da tre porte medievali: Porta Car- qua calda e le mandorle tritate. Quandola sensazione di essere giunto in un luo- mine la quale subisce, nel corso dei se- la salsa con il pesce sarà cotta deve risul- tare sufficientemente addensata. Portarego fuori dal tempo. L’aria fresca, le belle coli, diverse trasformazioni; Porta Spada, ad ebollizione 250 ml del brodo preparatopinete che la circondano, la tranquillità così chiamata dall’eccidio consumato assieme a quattro cucchiai d’olio. Toglie-che vi regna, l’ottimo cibo e l’artigiana- dagli Angioini durante l’insurrezione del re dal fuoco e aggiungere i granelli di cu-to locale la rendono una delle mete pri- “Vespro” (1282); Porta Trapani, così de- scus, mescolando delicatamente con unavilegiate dai turisti. va segnalato che nominata perché rivolta verso la città di forchetta e lasciargli assorbire il brodo (idal 2005 Erice è di nuovo collegata Trapani, la più interessante perché con- granelli gonfieranno). Aggiungere quindialla valle da una moderna cabinovia. serva ancora, nella parte inferiore del- il burro e cuocere ancora, a fuoco mode-Un paesaggio mozzafiato si dispiega la cortina muraria, dei blocchi squadra- rato, per tre, quattro minuti mescolando costantemente con la forchetta. Bagnare,in circa 10 minuti di viaggio conducen- ti antichi contrassegnati da lettere fenice con parte della salsa con i pesci il cuscusdo il turista dalla periferia di Trapani (VII sec. a.C.) e disporre sui piatti di portata, quindi con-alla vetta di Erice, lungo un tracciato di Il centro di Erice è un insieme di ne- dire con abbondante salsa e brodo di pe-3099 mt che riprende quello della vec- gozi di prodotti di artigianato loca- sce. Servire dell’altro brodo caldo in unachia funivia costruita alla fine degli anni. le tra i quali spicca la famosa cerami- salsiera in modo che il commensale possaErice, infatti, sorge a 750 metri sopra il ca ericina e i tappeti colorati e tessuti servirsene a piacimento. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 25
  • turismo & culturaFrutta martorana, fichi d’india di pasta di marzapane“Le origini di Erice sono tramandate dalla mitologia. ha dato il via alla XXI edizione del Premio Internazionale “Venere d’Argento”. LaGli Elimi, popolazione di mitica provenienza anatolica, manifestazione, che nel corso degli annila abitarono e ne costruirono le mura e il tempio dedicato ha acquisito sempre più autorevolezzaa Venere, dea dell’amore e della fecondità...” nel panorama culturale italiano ed eu- ropeo, pur non svolgendosi con caden-a mano. Ma ritorniamo all’odore di can- lestimento di piatti che rappresentano la za annuale, vanta numerose edizioni dalnella e marzapane. Nel visitare la cittadi- tradizione trapanese e dell’agro ericino. 1959 al 2003. Un programma ricchissi-na sarà impossibile non lasciarsi tentare mo che, tra concerti, mostre, arte indall’assaggiare una vasta produzione di Tra le vie del borgo si trova anche il Cen- ogni espressione e forma, degusta-dolcetti e pasticcini il cui ingrediente tro di cultura scientifica Ettore Majorana, zione dei tipici prodotti locali, ha ri-fondamentale è la mandorla, accom- sede di convegni internazionali abilmen- lanciato il mito della venere di Erice.pagnata da essenze varie, marmella- te condotto dal Prof. Antonino Zichichi, In primo piano la premiazione di donnete e quant’altro. Alta pasticceria spes- illustre fisico trapanese. Erice è anima- che si sono contraddistinte nell’arte, nel-so nata tra le mura dei conventi e adesso ta da diverse iniziative culturali come la cultura, nella musica, nella letteratura,riprodotta da abili mani. Il dolce tipico quella della Settimana della musica nello sport, nel cinema, nel sociale e nelè il “Genovese alla crema”, dolce di pa- medievale e Rinascimentale, che per giornalismo: Noa, Giuliana Sgrena, Ma-stafrolla con zucchero a velo sulla par- gli amanti della musica antica è un av- ria Grazia Cucinotta, Wassylla Tamzali,te superiore (è possibile gustare anche venimento di grande valenza ed inte- Damiana Natali, Donatella Bianchi, Silviala variante con ricotta) e i “Mustaccioli”, resse, grazie all’esecuzione di brani Mezzanotte, Francesca Porcellato sonobiscotti originariamente fatti esclusiva- di artisti di fama internazionale. Nel- solo alcune delle personalità premiatemente nei conventi di clausura. I ristoran- le chiese e nelle vie della cittadina ven- nella scorsa edizione. Un premio specia-ti offrono tutte le prelibatezze culinarie gono diffuse le musiche di quel periodo le è stato consegnato a Nicola Piovani,del territorio, dal couscous di pesce (ti- ricreando un’atmosfera magica e surrea- musicista Premio Oscar nel 1999 (per lapica preparazione locale) o carne all’al- le. Nella scorsa estate il Comune di Erice colonna sonora de “La Vita è Bella”).26 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • ERICE [ S I C I L I A ]Castello di VenereLa montagna delle civiltà,tra il cielo e il mare, al centro del MediterraneoErice si erge sulla sommità del Monte “San Giuliano” racchiusa in un perimetro fortificato che ha quasi la forma di untriangolo equilatero. Il caratteristico borgo medievale mantiene inalterato il fascino dell’impianto urbanistico creatodai Normanni che ripopolarono l’acropoli sacra a Venere, la dea invocata dai Naviganti e dai Popoli del Mediterraneo,valorizzando la sua posizione strategica. Definita “belvedere di Sicilia” per la possibilità di dominare con lo sguardopanorami infiniti sulla costa e sull’entroterra - da un lato le isole Egadi e verso sud Pantelleria e Capo Bon in Tunisia,dall’altro il Tirreno e la costa che arriva fino a San Vito Lo Capo e oltre fino ad Ustica - oggi, come in epoca classica,d’incanto dischiude ai visitatori i suoi intatti tesori architettonici, paesaggistici, enogastronomici e artigianali. su youtube.com digita “echi dal medioevo” soprirai un suggestivo cortometraggio su Erice! Fondazione Erice Arte | +39 0923 502111 | www.comune.erice.tp.it
  • carta dei territori di transizioneQuaderni WigwamLA CULTURA DEL FOSSO Iniziativa realizzata dall’Istituto Wigwam di Studi e Ricerche, nell’ambito del Progetto Wigwam SIS - Sicurezza Idraulica della Saccisica in corso di approntamento insieme ad un gruppo di Comuni del Sud-Est padovano. Il progetto “La cultura del fosso” è stato realizzato con il contributo della Provincia di Padova - Assessorato all’Ambiente e alla Protezione Civile e con il patrocinio dell’Unione Veneta delle Bonifiche. a cura di aDriano smonKErPrefazione. Il generale quadro di dissesto idrogeologico, gli allagamenti, le esondazioni dei fiumi, frane e quant’altro successo, in specie nelcorso del 2010, indicano due cose: in primo luogo che molta parte dell’attuale assetto del territorio, e quindi anche dei corsi d’acqua, è il risultatodi secoli di opere create dall’uomo, perciò non appena se ne trascura la manutenzione, la natura tende a riprenderselo, peraltro in manieraassolutamente calcolabile e prevedibile; la seconda è che l’acqua, perché non faccia danni, ma anzi sia una ricchezza, deve essere rispettataed avere i propri spazi. Questo piccolo lavoro, è rivolto soprattutto ai ragazzi e per questo abbiamo voluto denominarlo: “Quaderno Wigwamsulla cultura del fosso” cerca di porsi come contributo, importante benché da solo non sufficiente, alla soluzione del problema della generalecaduta di attenzione sulla corretta manutenzione dei fossi privati. Tale problema è anche diretta conseguenza della massiccia meccanizzazionedel lavoro dei campi, che impone superfici sempre più estese, piane e senza ostacoli, e dell’abbandono dell’attività agricola a conduzionediretta. Il fosso, con tutte le sue componenti, rappresenta una dimensione da recuperare in campagna. Le motivazioni primarie sono di miglioreregolazione idraulica, ma anche ambientali per il mantenimento della biodiversità. Non di meno è importante è l’aspetto economico perché unbel paesaggio, fatto di coltivazioni inframmezzate da boschetti e corsi d’acqua rappresenta di per sé una attrattiva turistica e perché i pesci egli anfibi di fosso, con l’impoverimento del patrimonio ittico marino, possono tornare a rappresentare una buona fonte di reddito. Oltretutto, lacucina tradizionale contadina ci ha tramandato svariate e saporite ricette come il risotto di pesce gatto e le rane fritte.PICCOLO mOnDO AnTICO: IL FOSSO sui mucchi di ghiaia posti a intervalli regola- Quel giorno, esaurite tutte le corse a rim-Si avvicinava l’estate: la guerra, la terribi- ri lungo il tragitto e chi nascondendosi sulle piattino, ero rimasto solo al rientro, gli al-le seconda guerra mondiale, era finita da le rive dei fossi per poi farsi cercare. tri miei compagni, forse spinti dall’appeti-poco e i lavori dei campi avevano ripre- Ecco, i fossi: veri lunapark per chi non to, si erano d’improvviso come volatilizzati,so con rinnovato vigore, quasi a volere, in aveva certo molti soldi a spendere alle mentre io continuavo a trastullarmi e calcia-un sol colpo, recuperare il tempo perdu- giostre delle sagre di paese. Qui ogni re con tenacia i ciottoli bianchi che incontra-to e scacciare la fame. Ma era soprattut- giorno era festa e i giochi erano assicura- vo per strada. In particolare ne seguii unoto l’aspetto rigoglioso del grano, che stava ti a tutti, e in tutte le stagioni, gratis: quel- con lo sguardo, che aveva preso a rotola-indurendo gli steli per il formarsi delle spi- li di abilità e di furbizia innanzitutto, specie re vorticosamente lungo la riva per poi fer-ghe, a far ben sperare per il prossimo rac- quando il fosso era colmo d’acqua e biso- marsi contro un grosso “coso” nero raggo-colto. Noi ragazzi tornavamo da scuola a gnava far doppia attenzione a non rientra- mitolato sul greto asciutto del fosso.piccoli gruppi, a seconda delle contrade e re fradici e buscarle per giunta, ma anche di Ne uscì un grugnito, a metà fra il risentitodei viottoli che portavano alle nostre case, nascondino, di sopravvivenza, di scoperta, e l’annoiato, poi il “coso” bofonchiò, tos-chi parlando ad alta voce, chi spingendosi in compagnia di una miriade di animali, pic- sì, si rigirò e riprese beatamente il sonno.o strattonandosi per le spalle, chi saltando coli o grandi, che li popolavano. D’un balzo superai, con quanto fiato ave-28 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • la cultura del fosso Ma i fossi, oggi, dove sono? E soprattutto, come sono? Non di rado, correndo in automobile lungo le strade provinciali, si notano dei tratti di fossati turpemente ridotti a discarica o, quando va bene, le loro rive sono coperte da orrendi teloni di plastica per impedire all’erba di crescere…Vai a capire gli uomini! Se poi ci si inoltra nella campagna, di fronte alla vastità delle coltivazioni, ci appaiono, tristemente, solo ampie distese agrarie monoculturali, piatte e uniformi. Ognuno di noi sa bene perché tutto questo è successo, e non si vuole certo qui indulgere ad astratte nostalgie, ma riscoprire l’antica bellezza del territorio dando spazio, anche un piccolo spazio, ad un possibile restauro ecologico delle nostre campagne, si può, ricreando le condizioni minime, indispensabili per lo sviluppo di biotipi diversi, tipici di ciascun paesaggio. A lato: panorama del paesaggio floro-faunistico del fosso nei mesi estivi Proverbi si tengono d’occhio così, lui rintanato in una buca, facen- e canzoni do ogni tanto capolino per studiare la situazione, l’altro acquattato a riva, dietro a un grosso albero, nelle stesse Basterebbe guardare ai proverbi e alle condizioni. Ad un certo pun- canzoni popolari per capire quanto to uno di loro gridò alto un radicata fosse la cultura del fosso travo in gola, l’ultimo tratto che mi separava nome, l’altro trasalì e rispose, poi uscì dal la gente umile dei campi. Facciamodal cancello paterno, ansimante mi infilai nascondiglio, la canna del fucile abbassata, solo pochi esempi.nel portone di casa buttandomi addosso incredulo e perfino un po’ vergognoso: era-a mia madre che mi aspettava sulla soglia, no dello stesso paese, erano cresciuti insie- A tutti è nota l’ariabalbettando e gesticolando come un os- me e si stavano ammazzando! popolare milanese:sesso le raccontai l’accaduto e lei, per tutta Oggi continuano a vedersi e portano i ni- “La bela la va al fosso / ravanèi,risposta, si mise a ridere forte. “Ma è il no- poti nella stessa scuola. remulass, barbabietui e spinass /stro ‘stradino’ - soggiunse - “quando è un tre palanche al mass / La bela lapo’ ciucco, poiché sono molti quelli che gli COS’È Un FOSSO? va al fosso / al fosso a resentar…”offrono da bere e a tutte le ore, lui è abi- È un piccolo alveo di sgrondo che serve a (provaci oggi, a “resentar”!)tuato a riposare così”. Quello stesso gior- far defluire le acque in caso di piogge ab- E tra i proverbi italiani, ce neno, mentre mangiavo, fu ben diversa, inve- bondanti e a ritenerle come riserva esti- sono di molto significativi:ce, la storia di mio padre, che mi raccontò di va in caso di siccità. • Chi guarda alla luna casca nel fosso.come i fossi, durante la guerra, diventas- L’acqua, si sa, è la madre di tutto, (basti pen- • Chi è asino e cervo si crede, al sero trincee a cielo aperto e provviden- sare a cosa non si raduna attorno alle pozze saltare del fosso se ne avvede.ziali nascondigli per sfuggire alle retate dei d’acqua in Africa!) e così, anche qui, in que- • Bacia sto Cristo o salta sto fosso.Tedeschi o delle Brigate Nere. sto piccolo mondo domestico, la vita pullu- nel veneto si dice:In piena guerra civile, dopo il “rabaltòn” la a dismisura, in modi e forme sconosciu- • “Chi nasse tacà (vicino) a on fosso,del ’43, ci fu un bombardamento in pae- ti ai più. spussa sempre de freschin”.se. Scampato il pericolo, un manipolo di Fa- La mia maestra, quando in autunno le por- E nel Ferrarese:scisti Repubblichini e di Tedeschi corrono a tavamo in regalo le foglie variopinte degli • “A San Valentin el luth (il lucciovedere i danni provocati dal raid aereo e la- alberi per farne collezione in classe, ci dice- mena el codin”.sciano a guardia del ponte, in realtà il vero va: “Avete mai provato, bambini, a metterviobiettivo delle bombe, uno solo dei loro sul prato o su una riva a pancia in giù, a toc- E quest’ultimo detto ci introduce incommilitoni. All’improvviso, costui ode un car con il naso la terra e gli occhi ben fissi su quello che è per sua natura il fosso,rumore di foglie secche provenire dal fosso quel pezzettino di mondo che sta davanti a una vera miniera della biodiversità,lì vicino, urla a chiunque sia di fermarsi ma, voi? Fatelo, vi si aprirà dinnanzi davvero un sia per la flora sia per la fauna che loper tutta risposta, riceve una fucilata, sec- “altro” mondo, inaspettato e pieno di sor- popolano. Naturalmente, anche qui,ca, che gli passa fischiando sulle orecchie e prese, quello che di solito noi calpestiamo, faremo solo alcuni esempi, partendopoi un’altra ancora. Per una buona mezz’ora basta saper attendere. Vedrete processio- innanzitutto dalla sua definizione. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 29
  • la cultura del fosso relle, i lucci e il barbuto pesce gatto. Non di rado, d’inverno, quando l’acqua bas- sa ghiacciava, poteva addirittura capitare che qualcuno di essi vi restasse imprigio- nato e passasse agevolmente dal frigori- fero alla… padella! • a metà strada, infine, fra l’acqua e la riva, se la spassano gli anfibi, come le rane, i ro- spi, i tritoni. È tutta una piramide ecologica, ci diceva tracciando col gessetto un disegno sulla lavagna, quella che noi chiamiamo la ca- tena alimentare. Essa è facile da intuire, an- che per i più distratti, e va dai produttori, or- ganismi vegetali come le alghe; ai fitofagi o (consumatori primari) come i vermi, i mollu- schi, gli avannotti; ai consumatori secondari, insetti, pesci, anfibi, uccelli; fino ai consuma-Ma la vera regina ni di formiche, infaticabili e ordinate lavora- trici, bruchi avanzare guardinghi, a passi fel- tori terziari (i superpredatori), come il luccio, l’airone, la civetta, la donnola.dei fossi sapete chi è? pati, nelle fogge più strane, vespe e bombi Degli alberi, che crescono lungo le sue riveÈ la rana. partire a razzo da un fiore all’altro, pieni zep- pi di polline, ragni dalle lunghe zampe ol- ricorderò solo il salice, l’ontano, il sambuco, dalle belle bacche rosse, e poi i giunchi, (dalÈ stata immortalata perfino dai poeti, trepassare come funamboli gli alti steli d’er- latino “jungo”, unisco) e i ligustri (dal lat. “li-come nella celebre poesia del Pascoli, ba. Tutti loro hanno una meta, un lavoro da gare”, mettere assieme) perché i loro rami,“La mia sera”, che incomincia proprio adempiere, delle provviste da fare, un rifu- intrecciati, servivano a far canestri.così: “Il giorno fu pieno di lampi, ma ora gio da raggiungere, proprio come facciamo E su questi alberi e tra le siepi vivevanoverranno le stelle, le tacite stelle. nei noi: tutto questo si chiama microcosmo, un e nidificavano infinite varietà di uccelli:campi c’è un breve gre gre di ranelle...” piccolo mondo. E se poi ci aggiungiamo il merli, tordi, pettirossi, capinere, cince, frin-bella, vero? E più avanti fa: “…nel cie-lo sì tenero e vivo, là, presso le allegre fatto che si tratta di esseri viventi allora esso guelli… Oltre, naturalmente, ai mammiferi,ranelle, singhiozza monotono un rivo.” diventa pure biologico”. i mustelidi per esempio di cui vi ho detto,È lei, dunque, l’umile rana, che gioca un E così lei, pacatamente, ci spiegava che, e poi il tasso e il riccio e molti altri ancora...ruolo speciale in tutta questa catena. per la flora, erano tre le sezioni del fos- Liberamente tratto da:Per dirla in breve: so da osservare: “Il fosso, il salice, la siepe”, di M. Zanetti• fitofago, quando è girino, • quella sommersa, dove radicano le• piccolo predatore durante il periodo ninfee, per intenderci, e le piante pa- L’AIROnEdello sviluppo, lustri come l’iris, che svolge pure atti- Chi può credere oggi che, solo una• predatore e preda da adulto.Sì, preda anche degli umani! Conoscete vità di fitodepurazione; cinquantina di anni fa, anche sui nostripure voi il nome di certe osterie dove • quella di superficie, dove si possono fossi, lungo il Cornio o il ramo del bac-ancora è considerato un boccone preli- formare dei veri tappeti verdi di mi- chiglione, vivesse e prosperasse unabato. E sapete quante uova può depor- croalghe e felci; ricca fauna silvestre? Eppure, sì e no,re una coppia? ben diecimila uova, una • quella di sponda, dove cresce l’equi- solo quelli che hanno passato da un po’vera manna per chi le trova! Pensate seto e la valeriana. l’età “sinodale” dei quaranta (come di-che dopo 60 gg. sopravvivono solo il rebbe il Manzoni), ricorderanno il flagello5% dei girini, circa 500 individui, e di- Lo stesso vale per la fauna: delle volpi nei nostri pollai, regolarmenteventeranno giovani rane solo un altro5%, cioè 25 in tutto, che, a loro volta, • nel fondale melmoso proliferano ogni assaliti nelle lunghe notti d’inverno, resesaranno decimate e una sola coppia sorta di batteri, di anellidi, larve, mollu- audaci per la fame, nonostante l’abbaia-adulta potrà ricominciare il ciclo ripro- schi; re dei cani e le péste lasciate sulla neveduttivo. Terribile e affascinante la legge • nell’acqua vivono ogni sorta di piccoli cro- fresca che le avrebbero rese più vulnera-della selezione naturale, no? E questo stacei, come le schie, e di insetti, come bili. Per non parlare delle donnole, del-equilibrio fragile e delicato va assoluta- le libellule, le zanzare, i ragni d’acqua (o le martore, delle faine, delle puzzole chemente rispettato, altrimenti si ha il pre- gerridi, quelli che vi pattinano sopra), as- popolavano indisturbate le nostre cam-varicare di una specie sull’altra, quando sieme ai pesci, che sono dei vertebrati pagne, con i loro denti aguzzi come ra-non la sua completa estinzione. predatori, come le raìne, le tinche, le albo- soi e i loro corpi così sinuosi e sottili da30 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • la cultura del fossopenetrare in qualsiasi pertugio. E in cie- lo raggiungere e riacquistare così la per- zasse in volo un uccello davvero mae-lo? Durante gli assolati pomeriggi esti- duta libertà. Un giorno Ottavio, fattosi stoso, dalle larghe ali piumate, distesevi, quando tutto taceva per la gran calu- ormai adulto, venne in tutta fretta chia- come un aliante, il collo sinuoso e sotti-ra, spesso volteggiavano, sulle aie delle mato da un confinante, accorso scalzo le, il lungo becco appuntito.fattorie, i falchi o le poiane. Questi uc- ed eccitato davanti alla porta di casa: - Tum-tum, due colpi forti e secchi ri-celli, dal becco adunco e dai rostri infal- ”Corri, corri sul Cornio, che ho visto po- suonarono all’improvviso nell’aria pi-libili, erano il vero terrore delle chiocce, sarsi un uccello enorme fra le paère! “, gra di quel pomeriggio estivo, schiocca-che si vedevano costrette a becchettare le erbe palustri, comuni in tutti i fonda- rono come una frustata e fecero zittireil cibo con un occhio rivolto sempre ver- li dei fossati. qualsiasi altro grido. Quel corpo esile,so l’alto, pronte a parare il colpo in qual- All’uomo cacciatore si drizzarono subi- che cercava di librarsi alto nel cielo, tut-siasi momento e, quando ciò accadeva, to le orecchie, lui che si era fatto la li- to teso nello sforzo di riprendere il volo,si gonfiavano tutte e impazzivano nel ri- cenza di caccia fin da giovane ed era ebbe un attimo di smarrimento, un sus-chiamare ripetutamente i piccoli, rincor- tutt’ora uno dei pochi privilegiati del sulto improvviso lo sconvolse, vibrò ri-rendoli con le ali spiegate. paese a possederla. Fece un salto nel- petutamente le ali stanche in un ultimo, la camera da letto semibuia e, a tento- vano tentativo alla ricerca di una estre-Di notte, invece, erano i gufi, gli alloc- ni, cercò svelto il fucile a due canne chechi, le civette a farla da padroni su- teneva sempre pronto, ritto in piedi vi-gli alberi secolari, lungo le rive dei cino al comodino, alla maniera dei cow E comefossi, attorno ai ruderi delle case in ro- boys, come fosse una guardia del cor-vina o nei pressi dei cimiteri, luoghi di po. Era bella la sua “s-ciòpa”, la schiop- si distruggesolito isolati ed ombrosi. I poveri anima- pa lunga e affusolata con il cesello d’ar- un fosso?letti erano doppiamente esecrati pro- gento vezzosamente ricamato vicino alprio per il fatto di trovarsi in quei pres- grilletto, la culatta di legno tirata a luci- In tre modi principalmente:si, ignari di essere considerati portatori do e la lunga cinghia di cuoio marrone. 1• Con la sua eliminazione fisica,di jella o di disgrazie imminenti. In real- L’afferrò concitato, la caricò con cartuc- cioè interrandolo.tà, questi uccelli notturni, tanto cacciati ce da dodici, a pallini leggeri cioè, dalla 2• Con l’eutrofizzazione delle acque,e vituperati dagli umani, si dimostrava- sventagliata più ampia e maggiormente provenienti dagli scarichi urbani.no utilissimi strumenti di un sano equi- adatti per questo tipo di volatili, grandi 3• Con i pesticidi adoperati in agricolturalibrio di crescita di altre specie animali, sì ma delicati, e raggiunse rapidamen- e conseguente suo progressivocome gli anfibi ad esempio, o dei rodi- te la riva con passo guardingo. Si chinò avvelenamento.tori, così prolifici e dannosi per i raccolti. per districarsi da un ramo che gli ostrui- Ma è tardi, ora, e la campanella sta perMa tant’è, l’ignoranza è dura a morire e va il cammino, calpestò inavvertitamen- suonare, buon pranzo ragazzi, e non di-così proprio loro, tanto innocui e timidi te delle foglie secche che provocarono menticatevi di guardare il mondo da sottoda non farsi neppure vedere di giorno, un piccolissimo rumore quasi impercet- in su, come vi ho insegnato! Domani, al vo-sono stati per secoli quelli che ne hanno tibile, come uno scricchiolio, ma tanto stro rientro, vi racconterò la storia dell’airo-fatto le spese. All’imbrunire poi, ba- bastò perché, a pochi passi da lui, si al- ne. Arrivederci!stava saper scrutare con attenzioneil cielo grigio dell’inverno ormai alleporte per poter assistere al passag-gio alto delle gru o delle cicogne, di-sposte in lunghe file ad angolo acuto,che andavano a svernare nei paesi cal-di del Mediterraneo. Anche le oche sel-vatiche compivano gli stessi tragitti maun po’ più in basso, stante il loro peso, ese ne udiva di lontano il richiamo, comeun lamento stridulo e insistente. Al loro“passo” gli animali da cortile dapprimaammutolivano incuriositi, poi le ochedomestiche, come scosse da un brivido,gonfiavano il petto sbattendo forte le alial vento più e più volte e incominciava-no a starnazzare a gran voce, volendoimitare lo stormo in volo, quasi a voler- WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 31
  • la cultura del fossoma rincorsa, ma le forze vennero meno sate al piedestallo di legno scuro. non sciupare ed immagazzinare, aumen-e cadde. Cadde dolcemente tra l’erba Emanava un forte odore di canfora e, tando gli spazi da invaso, come canali,alta della riva, dove di solito gracidano le ogni tanto, la padrona di casa gli spruz- fossi, vasche, in modo che, quando pio-rane e si danno appuntamento le libel- zava addosso, con la pompa del ‘flit’, un verà, ci siano pronti gli sfoghi per le acquelule multicolori, senza un lamento, muto, po’ di DDT per liberarlo dalle mosche. in eccesso e non allaghino repentinamen-quasi incredulo a se stesso. Il cacciatore Tratto da: “Il nonno di mio nonno”, te il terreno.gli fu sopra d’un balzo, gli alzò delicata- di A. Smonker, Tracciati Ed. Le aree urbanizzate, infatti, hannomente un lembo dell’ala ferita, lo esami- sempre meno sfoghi per le acque, e inò con aria professionale: si trattava di un bEnEDETTI… bEnEDETTInI! fossi e i canali vengono spesso chiusibell’esemplare di airone cenerino e ave- Quanto abbiano operato i Benedettini, e tombinati e addirittura si favorisconova sul petto una piccola macchia rossa di per secoli, nel nostro territorio, ognuno lo le costruzioni con interrati e seminterrati,sangue; solo un pallino, infatti, lo aveva sa bene e ne è testimonianza, il bel volu- in quanto pagano meno oneri, con graviraggiunto mortalmente al cuore. Fu trat- metto scritto, a tal proposito, nientemeno danni al minimo temporale, per sé i priva-to ancora caldo e misurato, tenendolo che dall’Abate di Santa Giustina in Pado- ti e per la collettività.sollevato in alto per il becco, prendendo va, Padre F. Trolese e che si trova nella pa- Per quanto riguarda, poi, l’irrigazionea misura il figlioletto, che frequentava al- gina bibliografica di questo giornale. Or- agricola si deve utilizzare solo l’acqualora la terza elementare ed era: accorso bene, dove essi arrivavano portavano che serve e quando serve, senza spre-trafelato e ansimante assieme alla madre, tutto il loro sapere e la loro esperien- chi e i privati devono essere educati aal rumore degli spari. za, soprattutto per quanto riguarda la mantenere in efficienza i fossi di loro pro-Misurava proprio quanto lui, un metro o canalizzazione delle acque e la bonifica prietà, insieme con i Comuni, che devonopoco più e sul capo portava due sotti- dei terreni, su vaste estensioni. dar loro gli incentivi e gli strumenti ade-li penne di colore chiaro, come un pic- Esperienze ed esempi che, in seguito, la guati. A tal proposito valga, come esem-colo cimiero. Venne portato a casa trion- Serenissima fece propri e perfezionò con pio fra i tanti, il Regolamento di Poliziafalmente e unanimemente fu presa la grande rigore. E oggi? Rurale del Comune di Grumolo delle Ab-decisione di imbalsamarlo. Nel bel volume “Acque di Padova” a cura badesse, nel Vicentino, che all’art. 20 così del Consorzio di Bonifica Bacchiglione- recita: “Ai proprietari di terreni soggetti aEra troppo bello ed elegante per fini- Brenta, si fa menzione alle storiche tre fasi servitù di scolo di fossi e canali privati, lare spennato in una pentola e poi, chi della bonifica: cui manutenzione non sia di competen-mai avrebbe osato mangiarlo? Si mise • igienica, za del Consorzio di Bonifica è fatto obbli-all’opera, per questo, nientemeno che il • idraulica, go di provvedere a che tali fossi e cana-figlio del Podestà del paese, esperto ma- • economica li vengano tenuti costantemente sgombrinipolatore di unguenti e di ricette, non- cui ne va aggiunta una quarta, non meno in maniera che, anche in caso di pioggeché grande collezionista di animali di importante, che è quella continue e piene, il deflusso delle acqueogni tipo, impagliati ed imbalsamati. Il ri- • naturalistica, in quanto, le azioni rien- si verifichi senza pregiudizio e danno del-sultato fu degno delle migliori aspettati- tranti nell’attività di bonifica del territorio, le proprietà contermini e delle eventualive ed il suo ingresso in famiglia fu solen- svolgono altresì un ruolo di tutela delle ri- vie contigue. Sono considerate alla stre-ne: troneggiò, infatti, a lungo nel tinello sorse naturali. gua del presente articolo anche le tombi-sopra ad una mensola, vicino alla vecchia L’acqua non deve più essere considera- nature effettuate per la realizzazione deiradio, gli occhi vitrei a fissare il vuoto, il ta come un “rifiuto” da allontanare pri- passi carrai, che dovranno parimenti es-collo eretto, le zampe robustamente fis- ma possibile, ma come una risorsa, da sere mantenute e conservate sgombre a Ricetta Tipica come preparare il Pesce gatto fritto Dosi per 4 persone: 8 Pesci gatto da 200 g. , 500 g. di strutto, Farina di mais, Sale marino. Preparazione Lavare, eviscerare e decapitare i pesci gatto. Spellarli (se sono d’allevamen- to si spellano più facilmente) e infarinarli molto bene con farina di mais molto fine. Friggerli nello strutto a temperatura elevata (lo strutto regge bene le temperature elevate). Salarli e mangiarli come pannocchie di pesce. Buon appetito!32 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • la cultura del fossobREvE SChEDA TECnICA (per le Scuole Elementari)Titolo del progetto: Adottiamo un…fosso!Finalità Educative: l’approccio concreto ai problemi della salvaguardia dell’ambiente.Prerequisiti: studio elementare delle scienze naturali, in particolare sull’habitat, flora e fauna, del proprio territorio.Strumenti: stivali di gomma, quaderno e pennarelli, macchina fotografica.modalità: escursione mirata, in loco, su due tipologie di fosso; quello avvelenato e deturpato e quello recuperabile da…adottare.Tempi: settembre/ottobre; oppure in primavera.Obiettivo: attraverso le osservazioni fatte, sviluppare in classe uno Studio di Fattibilità per il recupero di un tratto di fosso, (magari vici-no alla scuola o lungo una ciclabile) da esporre in bella mostra nella bacheca scolastica e da presentare all’Amministrazione Comunale.cura e spese dei proprietari”. Con la col-laborazione e lo sforzo di tutti basta dav-vero poco per tenere pulita e sana tuttaquesta immensa rete di acque che per- lati, quando i lavori pesanti cessavano per il solleone e i grandi andavano a riposare, allora finalmente i ragazzi diventavano per davvero padroni del campo e non c’era Glossario biodiversità: è un termine molto ampiomea l’intero territorio del nostro paese, barba di richiamo che potesse fermarli. che comprende gli esseri viventi che po-proprio come i capillari permeano i tessu- Con rinnovato stupore, come veri esplo- polano la Terra. Anche noi facciamo par-ti del nostro corpo. ratori, andavano alla scoperta frenetica di te della biodiversità e sfruttiamo i servizi tutto ciò che si muovev: animali da corti- che ci offre: la biodiversità ci fornisce cibo,AnEDDOTO le, uccelli intenti alla cova, pesci dei fossi, acqua, energia e risorse per la nostra vitaUn bel po’ di anni fa, mezzo secolo circa, topolini acquattati tra le pannocchie: tutto quotidiana.un ragazzetto emigrato a Milano veniva a diventava motivo di esperienza, di appren- biomassa: indica tutti quei materiali dipassare le sue vacanze tutte le estati dai dimento, oltre che di gioco. Poi arrivava origine organica (vegetale o animale) chenonni, a Ponte, in quel di Padova. La cam- l’autunno e con esso, a malincuore, la se- non hanno subito alcun processo di fossi-pagna che essi lavoravano era grande allo- parazione e il rientro a scuola per entram- lizzazione e sono utilizzati per la produzio-ra, e bella, e la casa-fattoria dove abitava- bi, ma in luoghi molto diversi e lontani. ne di energia.no, pure, con un lungo viale e due vecchi Unica consolazione non restava che scam- biotipo: indica un gruppo di esseri viven-pioppi a guardia del cancello arruggini- biarsi gli indirizzi, affidarsi alla buona sorte ti con caratteristiche morfologiche, fisio-to. Erano talmente tarlate e piene di bu- delle poste e a quella del postino benevo- logiche geneticamente omogenee.chi queste due pioppe, così le chiamiamo lo, che doveva, molto spesso, interpreta- Catena alimentare: è l’insieme dei rap-noi, in dialetto, al femminile proprio come re e la scrittura e il nome del destinatario. porti tra gli organismi di un ecosistema.il termine latino”populus alba”, che erano Come quel giorno in cui, spedita da Mila- Ogni ecosistema ha una sua catena ali-più gli uccelli che vi nidificavano che quel- no, era arrivata una lettera dove si spiega- mentare.li che sostavano sui suoi rami mezzi rin- va all’amico di correre a scrutare a mezz’al- Ecosistema: è un ambiente in cui vivonosecchiti. Aveva stretto amicizia con un co- tezza sul secondo albero del terzo filare di organismi animali e vegetali, aria, acqua,etaneo, Sante, suo dirimpettaio che, non vigne presso casa: lassù, infatti, prima della terreno, luce e calore del sole che intera-essendosi mai allontanato da casa, ne ave- partenza, lui si era arrampicato per l’ultima giscono tra loro.va di cose da chiedere e l’altro da raccon- volta e aveva visto una nidiata di uccellini; Eutrofizzazione: eccessivo sviluppo ditare sulla città di provenienza, piena di luci, ora, forse essa aveva bisogno di aiuto per- vegetazione in seguito ad arricchimentodai palazzi enormi e dalle strade con tan- ché l’aveva sentita pigolare a lungo. L’ami- delle acque in materiali organici, soprat-te automobili sfreccianti! Ma per i segre- co Tino, appresa la notizia, non esitò ad tutto fosfati.ti della campagna era Tino (così lo chia- andare sul posto, tra i filari, a verificare di Fitodepurazione: è un sistema naturalemavano gli amici) a farla da maestro e a persona, scoprendo amaramente solo i re- di depurazione delle acque di scarico, co-mostrare all’ignaro “cittadino” tutti i se- sti scheletriti dei poveretti. Tutta colpa dei stituito da un bacino impermeabilizzato ri-greti di come correre a piedi nudi sui sol- ritardi delle poste, ma ancor più della loro empito con materiale ghiaioso e vegetatochi appena tracciati senza farsi male, con le madre che, vistasi scoperta, molto proba- da piante acquatiche.dita leggermente piegate verso l’interno, bilmente li aveva abbandonati, cosa che materia organica: ha un ruolo determi-quasi sfiorando nella corsa il terreno per succede spesso in natura e non solo tra gli nante nella strutturazione del terreno innon “spunciarsi”. O quando era tempo di uccelli. Ma questo, Efrem, così si chiamava quanto i composti organici riescono a cre-assaggiare gli “amoli” che incominciava- quel ragazzetto milanese, vivace e curioso, are opposizione alla corsa dell’acqua ver-no a tingersi di rosa, aciduli sì, ancora, ma di sicuro doveva ancora impararlo. A pro- so strati profondi, trattenendola in modosenza che “legassero” troppo in bocca, as- posito, il nome vi dice niente? reversibile per le colture e contribuendosieme ai primi chicchi di uva dell’Assunta, Testimonianza diretta di Salmaso Sante, all’aggregazione delle particelle minerali.già turgidi e rossastri. Nei pomeriggi asso- raccolta da A. Smonker WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 33
  • la cultura del fossoNell’ambito del Progetto Wigwam SIS - Sicurezza Idraulica della Saccisica, con l’intento di sensibilizzare, inspecie i più giovani, verso la necessità della salvaguardia del territorio è stata sperimentalmente selezionata“La cultura del fosso” Il titolo del tema: “La recente alluvione ci impone di ripensare al territorio e alla sua micromorfologia, al fosso ad esempio che per primo raccoglie l’acqua piovana in surplus. Ma com’è cambiato questo elemento nel corso degli anni? Parlane con i tuoi nonni e fatti raccontare le storie, gli aneddoti, i giochi, i lavori di alcuni decenni fa intorno alla “cultura del fosso” Il tema di Riccardo Smaniotto (12 anni) Dopo la recente alluvione accaduta non molto lontano da casa mia e che ha colpito anche alcuni amici di famiglia, ho sentito molto spesso i nonni parlare di come una volta i fossi venivano curati e tenuti puliti, con rispetto e quasi con amore. I fossi, ai loro tempi, venivano costantemente ripuliti dalle varie erbacce che vi crescevano all’interno e che impedivano il corretto scorrere dell’acqua. “Sulle sponde – racconta nonno Eugenio, classe 1944 – venivano piantati alberi, come i stropàri, che con le loro radici tenevano ancorata la terra e impedivano che ea sgrota, ovvero la sponda, franasse all’interno”. Ora sento spesso il nonno lamentarsi perché molti contadini per guadagnare qualche decimetro di terreno coltivabile arano e seminano fino alla sponda, indebolendola. “Una volta i fossi erano trattati con reverenziale rispetto perché erano un elemento importante per i campi, servivano per asciugare il campo in caso di forti piogge e permettevano l’irrigazione nei periodi di siccità. I fossi – continua il nonno – erano anche usati come confine tra un podere e l’altro o per dividere le varie colture e molti ligiti sono avvenuti a causa della loro tenuta da parte di qualche confinante. “Quando poi due fossi si incrociavano, nei pressi dell’incrocio si formava una pozza d’acqua che veniva usata d’estate per il gioco dei bambini o anche per un bagno dopo una lunga giornata di lavoro nei campi.” In inverno i fossi si ghiacciavano e mio nonno mi ha raccontato che con una slitta di legno e con due bastoni a cui venivano applicate due punte di ferro, detti spuntoni, andavano a slisegàre ovvero slittare. “Io personalmente con dei miei fratelli e cugini, attraverso fossi e canali siamo arrivati perfino a Sottomarina! – continua nonno Eugenio, – Sotto i ponti il ghiaccio era troppo sottile e così bisognava prendere la rincorsa per poter “volare” e oltrepassare il ghiaccio sottile per arrivare indenni al ghiaccio di nuovo robusto, ma non sempre questo riusciva e a volte si facevano dei bagni fuori programma molto freddi, dei quali non dovevamo assolutamente parlare con i nostri genitori, altrimenti erano guai!” Spesso il nonno, quando mi vede seduto sul divano intento a giocare con i videogames o imbambolato davanti alla TV mi dice: “Mì, ala tò età, saltavo i fossi par lungo!” per farmi capire che da ragazzo era sempre attivo e in gran forma. Grazie anche di questo, nonno Eugenio!34 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • la cultura del fossouna scuola della provincia di Padova, la Scuola Secondaria di Primo Grado “G.D. Tiepolo” di Cartura e diquesta, una classe, la 2^G con insegnante Annachiara Capuzzo, per lo svolgimento di un tema sull’argomento. i due temi selezionati Il Tema di Giorgia Alfonsi (12 anni) - Nonna, a scuola stiamo parlando della “cultura dei fossi”. Cosa mi puoi dire di com’erano i fossi una volta, quando tu eri una ragazzina della mia età? - Ah, cara! I fossi una volta noi li trattavamo con rispetto. Ci servivano per molte cose: anzitutto erano un confine tra le proprietà, non si mettevano le recinzioni come adesso. Lungo il ciglio poi c’erano sempre piante le cui radici trattenevano il terreno e che servivano a far legna per scaldarci d’inverno. Ma io ho anche un altro ricordo dei fossi che risale ai tempi della guerra: quando il rumore degli aerei e il fischio delle bombe ci avvisavano di toglierci dalla strada, per salvarci ci buttavamo dentro ai fossi. Sapessi che paura! I fossi ai miei tempi erano tenuti con cura: l’erba che cresceva veniva regolarmente tagliata e serviva al bestiame di casa, mentre il fondo del fosso veniva controllato e scavato per renderlo capiente in caso di piogge forti e veniva ripulito da quello che ci finiva dentro, perche sai, il fosso era anche una fognatura a quei tempi… - Ma tu ci giocavi anche nei fossi? - Anche se non potevo ci andavo lo stesso! Noi bambini giocavamo fuori tutto il giorno perché la nostra mamma era troppo impegnata e tra lavorare nei campi, accudire le “bestie” e fare le faccende domestiche non aveva tempo di tenerci sott’occhio. D’estate improvvisavamo delle canne da pesca con un bastone e dello spago, ci attaccavamo del mais e andavamo a pescare nei fossi; tiravamo su qualche pesce gatto, ogni tanto. Poi giocavamo a far rimbalzare i sassi piatti. Quando faceva caldo ci tuffavamo a nuotare e con le scatole del lucido da scarpe raccoglievamo i sgarabàtoi, i girini. Dovevamo stare attenti alle bisce, però, ce n’erano davvero tante, tante come gli iris che crescevano lungo le sponde. Un altro gioco era quello di saltare il fosso da una parte all’altra con l’aiuto di un palo, bisognava farlo senza cadere in acqua. Ti racconto anche un’altra cosa, che non ti sembrerà bella. Ai miei tempi la fame era tanta e talvolta andavamo a rubare la frutta e la verdura nei campi dei vicini. Quando venivamo scoperti, cosa che succedeva spesso, attraversavamo il fosso sopra un’asse di legno, come un ponte improvvisato, e appena passati la toglievamo così il paròn del campo non poteva rincorrerci. Gli insulti però arrivavano lo stesso! Una volta siamo riusciti a prendere cinque angurie e del pane da dentro casa (il pane era solo per gli uomini), e ci siamo fatti una bella scorpacciata. - Allora eri un po’ furfante! - Erano tempi molto duri, ma ci si divertiva anche tanto. Da noi per esempio si faceva la “Sagra del pigosso” (Sagra del picchio, tra Due Carrare e Battaglia Terme, il 25 marzo), dove si usava tirare le persone per le gambe giù nelle maresàne, che sono le sponde alte dei canali. Noi bambini ci buttavamo e ci trascinavamo giù con grande divertimento. - Conosci dei proverbi sui fossi? - “Da xòvane saltavo i fossi par lungo”, per dire che da giovani si è pieni di energia; oppure “Basa stò Cristo o salta stò fosso”, per dire che si deve fare una scelta, anche se poco gradita. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 35
  • informazione pubblicitariaZero pesoa zero rinunce:le promessemantenute di DenpasIl programmaalimentare Zeroper la perditadi peso e il recuperodel benesseregenerale registra ottimiconsensi e puntasu novità a tutto tondoC ome noto, uno stile di vita sano, alimenti scelti e attività sportiva sono l’abc delbenessere fisico; tuttavia, l’impressioneche queste pratiche debbanocomportare rinunce, può scoraggiareanche i più motivati dall’intraprendereun percorso di miglioramento dellapropria condizione fisica. a confutarequest’idea, arrivano gli ottimi risultatidi Zero, il programma alimentareportato sul mercato dall’aziendaveronese denpas: a pochi mesi dallancio più del 90% di coloro chel’hanno provato si ritiene soddisfattodegli obiettivi raggiunti. il programma,che mira al recupero del benesseredella persona che vuole ritrovareo mantenere la forma senza rinunciareal gusto, ha al suo arco tre frecce:alimenti dietetici, integratori alimentaria base vegetale e un programma perla remise en forme. elemento comunead essi, la formulazione estremamenteleggera, a basso contenuto www.denpas.it
  • le novità denpas 2011 in carboidrati, che non appesantisce zuppa ai crostacei, bevande a ciliegia, la linea, apportando al contempo kiwi, ananas e latte di mandorla, tutti i principi nutritivi necessari crackers al mantenimento delle funzioni vitali. al naturale e al rosmarino, grissini, omelette alla cipolla. ALIMENTI ZERO E EXTRA ZERO Gli alimenti Zero, preparati in polvere FITOESTRATTI LIQUIDI alimenti solubile, ricchi in proteine, vitamine a, a supporto delle funzionalità dietetici C, e, B e sali minerali, sono formulati del corpo, Zero prevede per garantire all’organismo i nutrimenti anche una serie di integratori fondamentali, sia per un’integrazione alimentari quotidiana sia all’interno di una dieta in forma liquida: i Fitoestratti senza ipocalorica. sono declinati in una serie Zero. notificati al Ministero aspartame di gusti sfiziosi - dolci e salati - che della salute, come pure appagano anche il palato più esigente. gli alimenti Zero, Gli alimenti Zero contengono più di 23 i fitoestratti liquidi 25 grammi di proteine per busta, della linea per sapori sono da utilizzarsi in abbinamento favorire depurazione, dolci agli alimenti comuni, drenaggio, o salati e sono parte integrante del termogenesi, programma dietetico Zero Microcircolo e difese più proteine per la riduzione organiche, rappresentano meno di peso, garantendo un ottimo integratore carboidrati il mantenimento alimentare a base della massa magra. naturale, che sfrutta Ma possono essere i principi attivi delle fitoestratti utili anche per piante officinali, da bere chiunque, attento estratti con alla linea voglia tecnologia a ultrasuoni arricchire i propri pasti senza pastorizzazione. altamente o spuntini con sapori l’utilizzo di acqua vitalizzata concentrati sfiziosi a “zero peso”. come solvente fa inoltre Visto il successo della registrare linea, è in fase di al prodotto la migliore lancio una selezione conservabilità, stabilità, di nuovi sapori, con il maggior potere auto non pastorizzati 38 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • informazione pubblicitaria Nutrirsi non significa solo mangiare. Significa alimentarsi in modo equilibrato, significa apportare al corpo tutti gli elementi di cui ha bisogno per mantenersi in salute, tutti i principi nutritivi necessari a fornire: energia per il mantenimento delle funzioni vitali e per le attività corporee (glucidi, lipidi, proteine); materiale plastico per la crescita, il rimodellamento e la riparazione dei tessuti (proteine); materiale regolatore delle reazioni metaboliche (minerali e vitamine). purificante, di spray adattogeni, adapthaBlock: il migliore potere solvente, uno spray sublinguale dedicato le migliori caratteristiche alla linea Zero con una formula organolettiche. di nuova produzione esclusiva a base adattogena tra i fitoestratti liquidi Zero, regolarità: e olii essenziali, che contribuisce un trattamento della durata di 12 all’inibizione del senso di appetito. giorni utile, come dice il nome stesso, a regolarizzare il transito intestinale. EQUILIBRIO E RIEDUCAZIONE ALIMENTARE INTEGRATORI ALIMENTARI i prodotti Zero esplicano al meglio denpas ha inoltre sviluppato una serie le loro proprietà nel Programma di prodotti funzionali a base vegetale alimentare Zero di remise en forme: in soluzioni di pratica assunzione per articolato in tre fasi della stessa durata, cercare di venire incontro anche punta non solo alla perdita di peso, alle esigenze di chi si trova ma anche alla rieducazione integratori spesso fuori casa, magari ad una dieta bilanciata, in equilibrio SUCRALOSIO LIQUIDO ZEROdi benessere senza la possibilità immediata con una regolare attività fisica il sucralosio Zero è un dolcificante di un bicchiere d’acqua. nella e uno stile di vita corretto. acalorico ricavato, tramite linea Zero si inseriscono quindi È dunque di un concetto, un processo brevettato, direttamente le compresse masticabili quello di benessere, che denpas, dallo zucchero. non incide Clorofilla, ad azione con il programma Zero, ha fatto sulla linea perchè non ha calorie, a base di fitoestratti purificante la sua mission aziendale, attraverso ma è pieno di dolcezza, e rinfrescante dell’alito e una costante ricerca di innovazione ben 600 volte più dello zucchero. Ph Basic in bustine che va oltre i prodotti, giungendo il sucralosio Zero mantiene la sua monodose orosolubili da a coinvolgere anche la sfera culturale, dolcezza in tutte le preparazioni sciogliere direttamente in bocca come testimoniato dalla recente di cibi e bevande, incluse le cotture.formule per contrastare l’acidosi costituzione dell’associazione il sucralosio Zero è stato ampiamente naturali e ripristinare l’equilibrio ZeropesoGourmet, nata per testato in oltre 100 studi per 25 anni del ph fisico. la linea Pastaattiva promuovere la ricerca scientifica e può vantare risultati esemplari di integratori in pasta si arricchisce dedicata all’alimentazione e per quanto riguarda la sicurezza. inoltre con Pastalax ad azione rapida al programma Zero e, più in generale, sul transito intestinale. un’alimentazione attenta alla linea il sucralosio Zero è disponibile e al benessere anche fuori casa. nelle migliori erboristerie, ADAPTHA farmacie e parafarmacie. altra new entry della famiglia denpas, Tutte le informazioni al sito direttamente dalla linea adaptha www.dietazero.it WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 39 ™
  • dapthablock adattogeno spray orale TM Erbe e olii essenziali in spray, per migliorare la digestione, ridurre il senso di fame e ritrovare il buon umore! speciale programma alimentare zero peso Tutti sappiamo quanto ansia, stress, cattive abitudini alimentari, e vita sedentaria incidano negativamente sulla digestione. Se l’apparato digerente non è efficiente, il cibo non digerito può rimanere nell’intestino, dove si creano fermentazioni e conseguenti gonfiori addominali. La situazione peggiora quando si cerca “consolazione” nel cibo: la ben nota fame nervosa. In queste situazioni AdapthaBlock aiuta tre volte: migliora la digestione e l’apporto dei nutrienti fondamentali, grazie ad 1 un’azione ad ampio spettro (depurativa, antispasmodica, antifermentativa, antibatterica, regolatrice) sul tratto gastro-intestinale dei principi attivi di pompelmo, menta, limone, anice stellato e chiodi di garofano. 2 calma il desiderio di mangiare perchè il forte e persistente aroma degli olii essenziali allontana i sapori del cibo e di conseguenza il desiderio di mangiare. Un’azione più specifica è data dalla fenilalanina, un aminoacido naturale contenuto nel pompelmo, che favorisce a livello cerebrale la percezione di sazietà. 3 contrasta gli stress psico fisici che spesso sono la principale causa della fame nervosa, migliorando l’umore e la vitalità grazie alla selezione di erbe adattogene (echinacea ed eleuterococco) dalle proprietà immunostimolanti ed energizzanti. www.adapthaspray.com www.dietazero.it™ Adaptha si trova in farmacia, parafarmacia e in erboristeria
  • sulla via salaria turisticaLago di Scandarello e Monti della Laga in invernoUn progetto europeoper il turismo sostenibilenei monti della Lagadi sTEfano CarranoD al mese di febbraio del 2010 è patrimonio storico-culturale, l’ARSIAL, come l’adesione al marchio di qualità attivo nell’area di Amatrice ed l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo ambientale Ecolabel. Dopo uno studio Accumoli (Prov. di Rieti) un pro- e l’Innovazione dell’Agricoltura del sulle caratteristiche dei servizi esisten-getto di valorizzazione di turismo soste- Lazio, assieme alla Direzione genera- ti e del sistema di trasporto locale, connibile. Creare un nuovo tipo di turismo, le del Turismo dell’Emilia Romagna, l’aiuto dell’Agenzia per la protezio-a bassa emissione di CO2 è l’obietti- hanno attuato il progetto Ecorutour ne dell’Ambiente dell’Emilia Roma-vo che si intende portare avanti in una “Turismo rurale eco-compatibile in aree gna, verrà quantificata la produzione dizona tradizionalmente interessata dalle protette per uno sviluppo sostenibile a CO2 legata al turismo nell’area del Parcocosiddette gite in macchina domenica- zero emissione di gas ad effetto serra”. del Gran Sasso e dei Monti della Laga,li “mordi e fuggi”, fatte per godere di Il progetto è finanziato dal programma un’azione che per la prima volta in Euro-qualche ora di evasione e di buon cibo europeo Life+ e prevede di effettua- pa permetterà di conoscere il vero im-in un posto tradizionalmente noto per la re una serie di attività dimostrative per patto delle emissioni di gas effetto serracucina tipica locale. diffondere fra i gestori di servizi turisti- originate dal turismo. Una selezione di ci ed in particolare di agriturismi l’inte- ristoranti tipici locali verrà fornita di unoProprio per instaurare un legame diver- resse per l’adozione delle normative eu- speciale menù in italiano ed in ingleseso con il territorio, con la sua natura e il ropee volontarie di rispetto ambientale, che permetterà di conoscere oltre al WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 41
  • sulla via salaria turistica“...Un’iniziativa dell’ARSIAL finanziata dal programma europeo LIFE+ per lo sviluppo di unnuovo turismo nelle aree protette che concili sviluppo agroalimentare, mobilità sostenibile,consapevolezza ecologica e salvaguardia della biodiversità...” Monumento europeo della biodiversità Il Parco del Gran Sasso e dei Mon- ti della Laga costituisce un vero e proprio “monumento europeo alla biodiversità”. È un territorio cer- niera tra la regione euro-siberia- na e quella mediterranea, in cui si localizza la montagna più eleva- ta dell’Appennino che racchiude l’unico ghiacciaio dell’Europa me- ridionale. La posizione geografica, l’altezza raggiunta dalle monta- gne, nonché la differente geolo- gia dei rilievi: calcari e dolomie sul Gran Sasso e sui Monti Gemelli, Il laghetto di Ponte Tre Occhi (“Lo Scoiattolo”) ad Amatrice arenarie e marne sui Monti della Laga, determinano una straordina- prezzo in di ogni piatto, anche il con- duplice beneficio venga pienamente ria ricchezza di specie animali e ve- sumo di CO2 che la sua preparazione compreso e che alcuni strumenti sem- getali, nonché una varietà di eco- ha comportato. Verrà creato nell’area plificati, che saranno messi a punto per sistemi e paesaggi davvero unica. un modello di agriturismo sostenibile il calcolo degli investimenti necessa- Il Parco ospita numerose specie che sarà oggetto di visite guidate per gli ri all’adattamento dei servizi candidati, faunistiche e floristiche esclusi- imprenditori interessati e per gli istitu- verranno resi accessibili ai fornitori ed ve, inoltre gli animali più rappre- ti alberghieri. Allo stesso tempo verran- operatori di servizi turistici. sentativi dell’Appennino quali il no proposte azioni per la promozione lupo, il camoscio d’Abruzzo, l’orso, di nuovi modi, più ecologici e rispetto- Allo scopo di agevolare l’applicazione di l’aquila reale o il biancone. L’ope- si dell’ambiente, di “fare il turista” sen- questo modello, un punto informativo è ra dell’uomo si è integrata in ma- za l’uso dell’automobile, come ad esem- stato realizzato presso Arsial per l’as- niera armonica in questo superbo pio accompagnando a piedi o a cavallo sistenza agli agriturismi del Lazio in- contesto ambientale arricchendo- i pastori locali nella tradizionale transu- teressati ad aderire alla normativa Eco- lo ulteriormente nei secoli. Antichi manza delle pecore verso i pascoli estivi label e a divenire agriturismi ecologici o paesaggi agrari e pastorali qua- e vivendo per qualche giorno a stretto comunque a ridurre le proprie emissioni li i mandorleti, i boschi di casta- contatto con un mondo ancestrale e ric- di CO2. Il servizio informativo, totalmen- gno, i campi aperti e gli orti fluvia- chissimo di valori culturali, storici, pae- te gratuito, nasce per fornire aiuto alle li, sono solo alcuni dei risultati del saggistici e gastronomici che sta scom- imprese locali per informazione e assi- lavoro di generazioni di contadini parendo. stenza nell’espletamento delle pratiche e pastori. Ogni valle conserva an- amministrative obbligatorie e volontarie cora le sue antiche varietà coltura- L’attività progettuale viene replicata an- destinate a ridurre le emissioni di gas a li, gelosamente custodite. Si colti- che nell’area del Delta del Po in Emi- effetto serra. vano tuttora le lenticchie ad oltre lia Romagna, con lo scopo di mettere INFOPOINT 1500 metri di quota, la pastinaca, a punto una metodologia di interven- lo zafferano, la solina, l’antico gra- to nel territorio che colleghi vantag- no tenero conosciuto già in epoca gio economico a protezione ambienta- Tel. 06 86273469 agriturismo@arsial.it romana, l’aneto, il coriandolo e la le; essa potrà essere replicata in diversi www.ecorutour.eu rara patata Turchesa. luoghi in tutta Europa, una volta che il42 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • la via di karolA genazzano,dove il ricordo del Paparivive in un affrescodi anDrEa fEsTUCCiaI l 22 Aprile del 1993 Giovanni Paolo II Il paese, che conta quasi 6000 abitanti, L’edificio è costituito da tre piani ed uno visita il Santuario della Madonna del è caratterizzato da un centro storico in interrato destinato a cantina. Lo splendi- Buon Consiglio di Genazzano, situa- pietra grigia con numerosi edifici stori- do Castello Colonna, risalente all’XI se-to a 45 km da Roma, nella zona dei Mon- ci di ricercata fattezza ed offre al visita- colo e restaurato radicalmente nel XV,ti Prenestini. La Chiesa, risalente al X tore, oltre al Santuario, altri monumenti fortezza e residenza della potentissimasecolo, fu affidata nel 1356 all’ordine re- importanti. Va segnalata Casa Apolloni, famiglia Colonna, di cui il borgo fu feu-ligioso di Sant’Agostino. Il 25 Aprile del edificio gotico con bel portale ad arco do. A nord, su di una collina tufacea, il1467 un’immagine della Vergine appar- e bifore in cui sarebbe nato Martino V. castello domina sull’abitato in tutta lave miracolosamente in una parete del-la chiesa. Secondo la leggenda, l’iconaSacra proveniva da una chiesa di Scuta-ri, in Albania e fu portata via dalle manidegli Angeli prima che fosse distruttadall’invasione dei Turchi. L’attuale chiesaè frutto di rifacimenti radicali attuati tra il1621 e il 1629; durante l’Ottocento subìaltri restauri. Un santuario, quello del-la madonna del buon Consiglio, neisecoli particolarmente venerato daiPapi, tanto da dare il via ad una tradi-zione artistica, quella di “fissare” persempre quei momenti così importantiattraverso un affresco nella cappelladella madonna. Ed ecco allora che ap-paiono agli occhi dei pellegrini e dei tu-risti i sommi Pontefici Urbano VIII, Pio IX,Giovanni XXIII e, dipinto dal pittore ge-nazzanese Dante Ricci, il più recente mo-mento della visita di Giovanni Paolo II.I percorsi della fede hanno portato lun-go queste vie, anche Madre Teresa diCalcutta, albanese di nascita e quindimolto devota alla Madre del Buon Con-siglio, più volte in visita qui, l’ultima il 10giugno del 1993.ma genazzano è anche la città nata-le di Papa martino v (Oddone Colon-na) e di giovanni brancaleone, cava-liere della famosa disfida di barletta. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 43
  • la via di karolIn alto: la facciata del santuario della Madonna delBuon Consiglio e poi??????sua maestosità. La sua storia è legata, tro internazionale d’arte contemporanea sentazione teatrali e di feste pubbliche.alla famiglia Colonna che nel corso del (CIAC). Un vero e proprio tesoro archi- Degna di menzione è anche la chiesatempo, grazie ad ampliamenti e trasfor- tettonico e naturalistico è l’affascinan- di San Paolo Apostolo per il maestosomazioni, lo trasformarono da semplice te Ninfeo. Questo complesso singolare campanile cosmatesco a torre quadratafortezza difensiva a residenza signorile sorge su quello che era il giardino vec- (secolo XIII), scandito nei suoi quattro or-di grande prestigio. Fu proprio Oddo- chio del Castello. La cronologia è assai dini da trifore e da modanature di mat-ne Colonna, nato a genazzano e di- incerta poiché non vi sono documen- toni e marmoree.venuto Papa nel 1417 con il nome di ti storici: secondo un’ipotesi fu proba-martino v, che fece restaurare la par- bilmente commissionato dal cardinale Enogastronomia: i golosi non rimar-te ovest del castello per adibirla a sua Pompeo Colonna al grande architetto ranno delusi, poiché i piatti tipici ge-personale residenza. rinascimentale Donato bramante tra il nazzanesi attirano da anni turisti dal-Nel cortile si trovano un pozzo ed una 1507-1511. Esistono, infatti, delle affi- la capitale e non solo: citando solo i piùfontana ottagonali, del periodo rinasci- nità di elementi stilistici (le serliane e famosi, fra i primi gli “gnocchi a coa dementale e voluti da Filippo Colonna, che i conchiglioni nelle absidi) che fanno sorica” (gnocchi locali di acqua e farinaricevevano l’acqua dall’acquedotto ro- pensare all’architettura bramantesca. conditi con sugo di carne o alla carbona-mano, i cui resti permangono ancora Forse concepito come padiglione esti- ra); fra i secondi il coniglio alla cacciato-nell’attuale giardino comunale. Il Castel- vo, impostato sullo schema dei frigidaria ra (una ricetta ancora segreta) e fra i dol-lo è dotato di una serie di servizi quali delle terme romane, si presenta come ci le “barachie”, sorta di panzerotti dolciarchivio storico, sala conferenze, servizio un complesso di ambienti dove era pos- ripieni di marmellata. Il tutto annaffiatovisite guidate, laboratori didattici, video- sibile passeggiare, incontrarsi, studiare, naturalmente da vini della zona come ilteca, biblioteca digitale e cartacea, pun- discutere. Il complesso fu utilizzato cer- Bianco e Rosso Genazzano DOC o il Ce-to ristoro ed attualmente ospita il Cen- tamente anche come luogo di rappre- sanese del piglio DOCG.A genazzano, quando:I momenti migliori per visitare questo paese sono sicuramente quelli in occasione delle grandi feste: il 25 Aprile e l’8 Settembre incui si festeggia la madonna del buon Consiglio. La prima domenica di Luglio, il paese ospita una delle più antiche infiorate del Lazio,accompagnata dalla processione del Sacro cuore di gesù, evento suggestivo che ripercorre gli episodi cruciali della bibbia, e vedela partecipazione popolare di tutti i cittadini (soprattutto dei bambini), impegnati nella raccolta dei fiori, nella creazione dei dise-gni e nell’interpretazione dei vari ruoli della processione. negli ultimi anni è, inoltre, ormai una tradizione, nel mese di Settembre,l’evento “Fermenti” - Cantine aperte, dove le cantine del paese, scavate nel tufo, aprono le loro porte per rinnovare la tradizionedi coltivare la propria uva e fare il proprio vino da bere con gli amici, perché, come diceva lo stesso Papa martino v, “Cinque sono imotivi per bere: l’arrivo di un amico, la bontà del vino, la sete presente e quella che verrà e… qualunque altro”.44 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • itinerario piccoli santuariITInERARIO PICCOLISAnTUARI primi passiper un progetto europeoA Portogruaro, poste le basi per l’avvio del progetto Wigwam sull’Itinerario Europeodei Piccoli Santuari “La Via di Karol”. Attorno al tavolo il presidente del Circuito WigwamEfrem Tassinato, Angelo Tabaro della Regione Veneto, Avelio Marini della Rete Rurale Nazionale,il direttore del GAL Vegal Giancarlo Pegoraro i GAL della Venezia Orientale, Patavino, BassaPadovana, Polesine Delta Po, Adige, Antico Dogado, Castelli Romani e Prenestini,la Provincia di Rovigo, la CEI, e i portatori di interesse.di miCHELa BoZZaToL a splendida cornice del medioe- con i pellegrinaggi in Terra Santa o verso che nelle altre regioni italiane e stranie- vale palazzo del municipio di Por- Roma. Che siano la fede o semplicemen- re attraversate dall’itinerario, una sinergia togruaro (Ve), un edificio merlato te la volontà di scoprire luoghi di gran- di azioni per valorizzare quei luoghi mi-del 1200 simbolo della città del Vene- de fascino storico e culturale, il turismo nori, rappresentati appunto dai santua-to Orientale, ha ospitato a fine febbraio spirituale sta vivendo una nuova fase, an- ri, dalle abazie, veri fulcri delle vaste areeil workshop organizzato da wigwam dando in controtendenza rispetto al calo rurali, delle comunità contadine e monta-Clubs Italia e dal gAL vegal per pro- delle altre nicchie di mercato, facendo re- ne. L’Europa infatti, attraverso molte-muovere l’Itinerario Europeo dei Pic- gistrare trend positivi anche nella regione plici strumenti di programmazione ecoli Santuari “La via di Karol”. L’evento, Veneto, la prima in Italia in termini asso- bandi, da sempre invita i paesi mem-che aveva lo scopo di coinvolgere i GAL luti per giro d’affari e presenze turistiche. bri e le comunità locali a creare pro-(Gruppi di Azione Locale), gli enti locali Non bisogna però solo puntare all’attrat- getti che mettano in rete realtà diver-e i portatori di interesse nell’individuazio- tiva generata dalla Basilica di Sant’Anto- se attraverso l’individuazione di temi,ne di un progetto comune per la promo- nio di Padova, ma valorizzare tante altre storie, percorsi, attività culturali chezione di questo itinerario culturale attra- realtà minori che meritano sicuramente facciano crescere l’integrazione euro-verso l’Italia, l’Austria, la Slovacchia e una visita: pensiamo alle pievi delle Dolo- pea. «La Via di Karol - sottolinea Marinila Polonia, ha visto la partecipazione di miti, le Sette Chiese di Monselice (Pd), al - oltre a valorizzare i territori attraversa-esponenti della cultura, del turismo, del Santuario della Madonna dei Miracoli di ti dal percorso che da Wadowice (Polo-mondo ecclesiastico e della progettazio- Motta di Livenza (Tv) che ha recentemen- nia, città natale di Papa Giovanni Paolone europea. Accolti dal saluto del sinda- te festeggiato i 500 anni dall’apparizione, II) va verso Roma (luogo in cui ha conclu-co di Portogruaro Antonio bertoncel- e tanti altri luoghi di preghiera. so la sua via terrena) e viceversa, intendelo, che ha lodato l’iniziativa ricordando far conoscere le tradizioni, i prodotti tipi-quanto il territorio del Veneto Orientale La Regione intende promuoverli attraver- ci, le manifestazioni e più in generale lasia ricco di testimonianze della fede inse- so percorsi già impostati, come i Cam- cultura di terre contadine, in cui predomi-riti in percorsi turistici di minori che ben mini di Fede, e iniziative lodevoli come na l’aspetto rurale, prima che spirituale».possono inserirsi nella Via di Karol, ha appunto l’Itinerario Europeo dei Picco- Significativo il contributo di Don mariopreso poi la parola Angelo Tabaro, il Se- li Santuari “La Via di Karol” che, passan- Lusek, direttore dell’Ufficio CEI Pastora-gretario Cultura e Turismo della Regione do per il Veneto, valorizzerà tante realtà le del Turismo, che ha elogiato La Via diVeneto, il quale ha ribadito l’importanza di grande pregio ma poco conosciute». Karol, considerandola non solo un itine-di puntare sul turismo culturale e soprat- Anche Avelio marini della Rete Rurale rario «ma anche una filosofia di vita. Papatutto spirituale per uscire dalla crisi. «Il tu- Nazionale, ha sottolineato l’importanza Benedetto XVI a commento del suo in-rismo - spiega Tabaro - è iniziato proprio di sviluppare, non solo in Veneto, ma an- contro con gli artisti ha parlato del suo WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 45
  • itinerario piccoli santuarirapporto tra arte e fede indicando la via la, molto caro a Papa Giovanni Paolo II, L’Ordinedella bellezza come percorso privilegia- sito nel Comune di Capranica Prenestina del giorno del prossimoto per avvicinarsi a Dio». L’interesse dei e il Santuario della Madonna della Neve work ShopGAL veneti presenti al workshop era già nel Comune di Rocca Priora. “La via di Karol”stato dimostrato nel corso degli incontriche il presidente Tassinato aveva orga- Tutti i partecipanti al workshop han- • Definizione del concept “La Via dinizzato nel corso dell’inverno e rinnovato no dunque sottolineato l’importanza di Karol” e della “carta dei principi econ la loro formale adesione al proget- mettere in rete le tante potenzialità rap- dell’offerta coerente”.to. Nuovi partner si stanno aggiungendo presentate dai territori di loro competen- • Raccolta proposte sul percorsoall’iniziativa, come ad esempio il gAL del za, attraverso lo strumento della proget- dell’itinerario.Castelli Romani e Prenestini che, venu- tazione europea: non si tratta solo di • Promozione (sito internet).ti a conoscenza dell’iniziativa, ha voluto mappare il territorio e rivelare le ec- • Commercializzazione (pacchetti diprendere parte al workshop con l’inten- cellenze artistiche, culturali, ambien- offerta).to di inserirsi a pieno titolo tra i sogget- tali legate alla presenza di santuari mi- • Rilevazione delle emergenze piùti desiderosi di contribuire alla realizza- nori o luoghi di fede da valorizzare, significative sui territori interessatizione di un progetto di cooperazione ma di predisporre anche con i partner dall’itinerario.transazionale. Il presidente giuseppe esteri delle azioni comuni che possa- • mappatura dei progetti in corso,De Righi e il direttore Rodolfo Salvato- no intercettare fondi comunitari, attra- similari o complementari.ri hanno infatti illustrato quanto il territo- verso la cooperazione e il cofinanziamen-rio dei Castelli Romani abbia attinenza a to da parte anche di soggetti pubblici eLa Via di Karol, considerata la presenza privati che vogliano investire in un pro- L’iter della progettazionedi Castelgandolfo (residenza estiva dei getto di marketing territoriale e culturale partecipata:Papi), i numerosi santuari e le tante bel- dalle grandi potenzialità. Il prossimo pas- • sottoscrizione, da parte dei nuovilezze dell’area a sud di Roma. «Il nostro so, deciso dall’assemblea dei convenuti interessati, della lettera di intentiGAL sta già lavorando a dei “percorsi sarà l’organizzazione di un secondo wor- per partecipare ai workshop e alladella spiritualità”, che ben si possono in- kshop, in una località sita nella parte me- progettazione.serire ne La Via di Karol. Nello specifico ridionale del tracciato e su un percorso, • Varo del Club di Progetto “La Via dipoi, ci sono tre santuari che andrebbero quello della Salaria Turistica, già in cor- Karol” e definizione delle modalitàsicuramente valorizzati proprio per esse- so di attrezzamento ad opera del Circui- di adesione delle diverse categoriere stati più volte visitati da Giovanni Pao- to Wigwam con un finanziamento del Mi- di portatori di interessi, perlo II, ovvero il Santuario della Madonna nistero del Turismo e il cofinanziamento partecipare alla predisposizionedel Tufo nel Comune di Rocca di Papa, il delle due regioni interessate: le Marche delle strategie e alla governance.Santuario della Madonna della Mentorel- (regione capofila) e il Lazio.46 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • gal e aree ruraliLa Via di Karolattraversa il venetoContinua il viaggio alla scoperta delle meraviglie delle aree rurali venete, un territorio a fortevocazione cristiana testimoniata da tanti piccoli santuari, pievi e abazie, che ancoraoggi attraggono pellegrini e turisti. A valorizzare queste terre e il patrimonio storico, naturalisticoe ambientale, i GAL (Gruppi di Azione Locale): ne abbiamo incontrati altri quattro.di miCHELa BoZZaToC resce l’interesse per le poten- ri, in primis appunto l’Unione Europea. do. Dopo aver incontrato i GAL della zialità dell’Itinerario Europeo Proprio per valorizzare questi territori, Venezia Orientale, della Marca Trevigia- dei Piccoli Santuari, il proget- anche dal punto di vista turistico-am- na, e del Polesine, conosciamo ora altrito Wigwam che intende promuove- bientale, i GAL hanno realizzato molti quattro GAL veneti.re un percorso turistico lungo la cosid- itinerari e percorsi di grande interessedetta “Via di Karol”, un itinerario tra le lungo le vie d’acqua, o per le campagne gAL bASSA PADOvAnAaree rurali che unisce idealmente Roma e i borghi, favorendo in tal modo lo svi- E gAL PATAvInOe Wadowice (Polonia) attraverso i bor- luppo di nuove opportunità imprendi- L’ambito territoriale del GAL Bassa Pa-ghi, le campagne e i centri storici che toriali e la crescita sociale. Nell’ottica di dovana abbraccia 30 comuni a sud del-ospitano luoghi della fede minori, ma promuovere nuove occasioni di svilup- la provincia di Padova a forte vocazionedi grande fascino. In queste aree spes- po turistico di queste aree, il Presidente agricola, anche se non mancano cen-so operano i GAL, gruppi di azione lo- del Circuito Wigwam Efrem Tassinato tri di interesse artigianale ed industria-cale, ovvero società o enti consorti- per tutto l’inverno ha incontrato i presi- le. «La tradizione monastica – spiegali che hanno lo scopo di programmare denti e i direttori dei GAL veneti attra- il presidente Daniele Toniolo - ha lascia-dei progetti per lo sviluppo di un de- versati dall’itinerario per informarli del- to in questi luoghi numerose testimo-terminato territorio, attraverso azioni di le opportunità che l’Itinerario Europeo nianze: non solo luoghi di culto, mona-politica “concertata” e sinergia di idee. dei Piccoli Santuari sta già riscuoten- steri ed abazie, ma una forte cultura delSono costituiti principalmente da part-ner pubblici (enti, province, comuni) e Il tracciato dell’Itinerario europeo dei piccoli santuari - La Via di Karolda soci privati come associazioni, con-sorzi, sindacati ecc.: l’approccio è quel-lo del cosiddetto “bottom up”, ovverole richieste di intervento emergono dalbasso, dai portatori di interesse locali,e poi dai GAL nascono le strategie e leazioni da presentare agli enti finanziato- “...I GAL hanno realizzato molti itinerari e percorsi di grande interesse lungo le vie d’acqua, o per le campagne e i borghi, favorendo in tal modo lo sviluppo di nuove opportunità imprenditoriali e la crescita sociale WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 47
  • gal e aree rurali Ruderi del convento degli olivetani sul Monte Venda - Colli Euganei (PD). A lato, Loredana Margutti, Daniele Toniolo, Efrem Tassinato, Eugenio Zaggia alla sede del GAL. dizioni enogastronomiche. L’interesse per l’Itinerario Europeo dei Piccoli San- tuari - la Via di Karol è molto sentito da“...i Benedettini in questa zona hanno saputo bonificare parte dei GAL padovani, soprattutto ine coltivare le terre strappandole dalla palude in cui una visione allargata di progetto di co- operazione che coinvolga altri GAL na-versavano, dando alla popolazione locale la possibilità zionali ed europei. Un progetto di que-di uno sviluppo sociale ed economico.” sto tipo darebbe maggiori opportunitàterritorio in quanto i Benedettini in que- turalistica e rurale, senza tralasciare la di sviluppo di nuovi flussi turistici altri-sta zona hanno saputo bonificare e col- presenza di famose aree termali come menti difficilmente intercettabili.tivare le terre strappandole dalla palude Abano e montegrotto. «Non manca-in cui versavano, dando alla popolazio- no nemmeno in questo territorio luo- gAL AnTICO DOgADOne locale la possibilità di uno sviluppo ghi della tradizione cristiana - sottolinea Nato nel 2002, il GAL Antico Doga-sociale ed economico. Ecco che l’Itine- il presidente Eugenio zaggia - come il do aggrega 13 comuni a ridosso del-rario dei Piccoli Santuari potrebbe ben Santuario della madonna della Salu- la laguna veneziana (Campagna Lu-inserirsi in questo territorio, con l’Aba- te in monteortone ad Abano Terme, pia, Campolongo Maggiore, Cavarzere;zia di Santa maria di Carceri, la Chie- o quello della madonna di Tresto ad Chioggia, Cona, Mira, Arzergrande, Bo-sa della madonna delle grazie ad An- Ospedaletto, o la madonna del mon- volenta, Candiana, Codevigo, Pontelon-guillara, il monastero Agostiniano e te a Teolo, l’Abazia di Praglia e tanti go, Terrassa Padovana), un territorio ca-Camaldolese di San Salvaro a Urbana altri splendidi siti di interesse stori-e tanti altri luoghi della fede e della cul- co-culturale». Entrambi i territori dun-tura rurale come le città murate, le ville que stanno portando avanti i loro Pianie le barchesse, in cui un tempo si svol- di Sviluppo Locale che mirano alla valo-geva la vita contadina». rizzazione del turismo rurale e dei pro-Anche il territorio del GAL Patavino, con dotti tipici locali, sfruttando le moltepli-i suoi 23 comuni a confine con la provin- ci risorse culturali e ambientali che l’areacia di Vicenza, si caratterizza per esse- padovana dispone. L’itinerario infatti at-re ricca di luoghi di interesse storico ed traversa il territorio rivierasco al Golfoartistico, ma soprattutto paesaggisti- di Venezia e il suo entroterra. Anche laco, essendo immerso nelle floride terre bassa Padovana e i Colli Euganei po-dei Colli Euganei e più a valle tra i cor- trebbero dunque offrire una straordina-si d’acqua di notevole bellezza. La vo- ria opportunità di fermata di modernicazione agricola è stata valorizzata negli pellegrini o anche solo di turisti curio-anni da una vivace offerta turistica na- si di genuina cultura popolare e di tra- “Una rete di itinerari tra entroterra e vie d’acqua, tra ville venete e valli da pesca, a pochi chilometri da una delle mete turistiche più importanti al mondo, Venezia.”48 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • gal e aree rurali “...diversificare delle attività collegate all’agricoltura anche attraverso uno sviluppo del turismo rurale in una delle aree più affascinati del Nord Italia, con le colline del Prosecco e i piccoli borghi della pedemontana trevigiana.”ratterizzato dall’elemento “acqua”: non L’Abazia Cistercense di S. Maria a Follina. A lato Michele Genovesesolo le valli da pesca della splendida La-guna Sud, le barene, le velme, ma an-che le terre emerse dalla bonifica strap-pate al mare e alle anse dei fiumi, inprimis la Brenta, e trasformate in fondiagricoli. Esso infatti attraversa il territo-rio rivierasco al Golfo di Venezia e il suoentroterra, e quindi anche i comuni chefanno parte dell’area di competenza diquesta Agenzia di Sviluppo, il cui ambi-to si estende per un’ampia zona ruralee lagunare nelle province di Venezia edi Padova. «Sono infatti le Vie della Se- vano non solo la valorizzazione dei luo- nord Italia, con le colline del Prosec-renissima - spiega la direttrice Claudia ghi, della tradizione e dei prodotti del co e i piccoli borghi della pedemonta-Rizzi - le vere protagoniste del nostro territorio, ma che supportino nuove im- na trevigiana. «Molte sono le iniziativePiano di Sviluppo Locale. Una rete di iti- prese extra-agricole, come gli agrituri- e i progetti in cantiere, alcuni dei qualinerari tra entroterra e vie d’acqua, tra smi, anche attraverso contributi e fondi di cooperazione con altri GAL italiani eville venete e valli da pesca, a pochi chi- comunitari. «A breve - segnala la diret- stranieri per la valorizzazione delle areelometri da una delle mete turistiche più trice - partiremo con dei nuovi bandi per vitivinicole collinari, come ad esempioimportanti al mondo, Venezia. Il nostro il censimento delle eccellenze rurali del la Francia, il Portogallo, la Calabria e laobiettivo è quello di cercare di intercet- nostro territorio, progetto che ci per- Sicilia - spiega michele genovese - al-tare anche una piccola parte dei flussi mette di individuare le priorità di inter- tri invece coinvolgono partner più atti-turistici che invade il nostro capoluogo, vento sui manufatti di maggior pregio». gui, come il Friuli Venezia Giulia e la Slo-magari proprio quei visitatori che più E di edifici interessanti in quest’area venia». L’itinerario Europeo dei Piccoliapprezzano il contatto con una natu- ve ne sono parecchi, specie di caratte- Santuari, che attraversa quattro nazio-ra selvaggia e silenziosa, come la La- re religioso, per potrebbero essere in- ni (Italia, Austria, Slovacchia e Polonia),guna Sud, o predilige imbattersi in seriti nell’Itinerario Europeo dei Piccoli passa i anche per i territori della provin-scorci rurali e piccoli borghi, dove cul- Santuari, La Via di Karol: dal Santuario cia di Treviso, ricca di siti paesaggistici,tura, arte ed enogastronomia la fanno della beata maria vergine della na- storici e religiosi da scoprire. «La Via dida padrone». vicella a Chioggia (vE), alla splendi- Karol è molto interessante – confermaPer questo motivo, la strategia del GAL da Corte benedettina di Correzzola Genovese - poiché potrebbe mettereAntico Dogado punta allo sviluppo di (PD), dal Duomo e monastero di Can- in rete un’importante realtà artistica eun turismo sostenibile e legato alla rura- diana (PD), al Santuario di Santa ma- culturale del nostro territorio, come lelità, con l’avvio di progetti che promuo- ria della misericordia di Terrassa Pa- Abazie, le Pievi e i piccoli Santuari dis-In basso una veduta di Burano, a lato Claudia Rizzi. dovana (PD), solo per citarne alcuni. seminati nel comprensorio. A questo si aggiunge un’ampia offerta turistica, gAL ALTA mARCA fatta di cantine, agriturismi, osterie, Il GAL dell’Alta Marca Trevigiana, come musei e luoghi di interesse». Nel ter- neo-nata agenzia di sviluppo di que- ritorio infatti insistono dei veri e propri sto territorio ha tra i suoi obiettivi quel- gioielli della tradizione religiosa popo- lo di migliorare la competitività del set- lare, dall’Abazia Cistercense di S. ma- tore agricolo, salvaguardare l’ambiente ria a Follina, alla Pieve di San Pietro e dello spazio rurale; migliorare la qua- in Feletto, dal Santuario della ma- lità della vita e diversificare delle attivi- donnina a Cima grappa all’Abazia di tà collegate all’agricoltura anche attra- Santa bona a vidor, senza dimentica- verso uno sviluppo del turismo rurale re i piccoli santuari sparsi nei sentieri di in una delle aree più affascinati del montagna. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 49
  • territoriSicurezza idraulicadi Piove di Saccoe dei terrotori limitrofidi aLiCE GriGoLETTon egli ultimi decenni si sta con- solidando la consapevolezza di quanto il territorio della Sac-cisica sia stato sfruttato sopra il limitedel possibile, ben più di quanto questosia in grado ormai di tollerare. Urbaniz-zazione, industria, agricoltura intensi-va son tutti fattori che han contribu-ito a stravolgere gli equilibri naturaliin quanto hanno avuto uno svilupporapido e incontrollato. Uno dei molte-plici effetti a cui hanno portato questifattori è stato l’impermeabilizzazionedel territorio. Aggiunto ai rapidi cam-biamenti climatici, ad un’intensificazio-ne dei piovaschi e allo stravolgimentodella sistemazione agraria, dalla baula-ta del cavino alla spianata alla ferrarese,che livella aree di bassa pianura e sop-prime scoline si è andata ad aggravareuna problematica, già presente da seco-li in Saccisica in quanto legata alla na-tura anfibia del territorio, che è quelladello smaltimento delle acque. Proble-ma ormai sotto gli occhi di tutti, visti irecenti episodi di inondazioni che han- I periodici effetti degli allagamenti ad Arzerello di Piove di Saccono toccato, nel novembre 2010 le pianu-re del vicentino e parte della Saccisica. le numerose aree di bassa presenti re il territorio. Basta, infatti, interpretare nella nostra pianura, la cui presenza è i P.A.T.I. “della Saccisica” e “tra Brenta eIl tema della mia tesi di laurea in Scienze legata proprio alla sua conformazione Bacchiglione” dei comuni dell’area pre-Naturali, nato da un’idea del presiden- morfologica, l’idea è quella di sfrut- sa in esame, in modo appunto più so-te dell’associazione Wigwam, Efrem tarle per ubicare degli avvallamenti stenibile per tentare di arginare i danniTassinato, sostenuto dall’arch. giorgio in cui fare incanalare l’acqua nei mo- apportati dall’Uomo alla Natura.meneghetti, dirigente dell’area tecni- menti di forti rovesci meteorici. Que-ca e del territorio del Comune di Pio- sto possibile rimedio ha come obbietti- gli avvallamenti sarebbero in gradove di Sacco, è stato quello di dimostra- vo quello di essere sostenibile, perché di trattenere l’acqua in modo tale chere che è possibile trovare un rimedio purtroppo si è visto che ormai le idro- questa possa essere fitodepurata pri-all’emergenza allagamenti e inonda- vore non sono più sufficienti a scolare ma che scoli in mare, cosi da limitarezioni che aggrediscono in modo sem- velocemente le acque, e perché anche l’eutrofizzazione di acque interne e ma-pre più prepotente quest’area. viste i comuni sentono il bisogno di pianifica- rine; potrebbero andare a rimpinguare50 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • territoril’acqua di falda arginando quindi i feno- habitat ideale. A Cà Di Mezzo ho in-meni di subsidenza, e inoltre, come eramio obbiettivo dimostrare, andrebbero dividuato in particolare quattro specie floristiche segnalate dalle liste rosse o ALICEa ricreare ambienti di zone umide o semiumide fondamentali per la conservazio- comunque protette. Mi riferisco a: Leu- cojum aestivum L. classificato dalle ”Li- GRIGOLETTOne della biodiversità. Applicando infatti ste rosse regionali delle piante d’Italia” Il 17 dicembre 2010 Alice Grigolet-uno studio all’area umida di Cà di Mez- come specie vulnerabile a grave rischio to è stata proclamata dottoressazo, creatasi presso la località di Code- di estinzione; “Iris pseudacorus L. clas- in Scienze Naturali presso il dipar-vigo in seguito ad una bonifica di aree sificato, sempre dalle liste rosse, come timento di Biologia dell’Universi-di bassa spesso allagate e osservando specie protetta; mentre per Nuphar lu- tà degli Studi di Padova, discuten-come questa potrebbe avere una confi- tea Sost. e Trapa natans L. e vietata la do una tesi sulla sicurezza idraulicagurazione simile agli avvallamenti sopra raccolta dalla LR 53/74 che reca “Nor- frutto di un tirocinio realizzato pres-citati, si è ottenuto conferma del fatto me per la tutela di alcune specie dal- so Wigwam nel quale è stato appro-che la nascita di ambienti di questo tipo la fauna inferiore e della flora”. Inoltre fondita un’idea alla base di un im-siano fondamentali anche per un recu- son presenti molteplici specie arbo- portante progetto.pero della biodiversità. ree, che trovano sempre in queste aree Tale progetto Wigwam SIS (Sicurez- habitat di vita preferenziali, che andava- za Idraulica Saccisica), in fase di av-Andando a conoscere la storia della no a costituire gli antichi boschi plani- vio da parte di una decina di comu-Saccisica, si può facilmente constata- ziali anch’essi caratteristici della pia- ni del sud est padovano, prevedere come questa sia stata per la sua for- nura padana ma che ormai in seguito una serie di interventi che mirano amazione legata alle acque, in particola- all’usurpamento del territorio son risolvere non solo il problema deglire dei fiumi Brenta e Bacchiglione e di stati abbattuti. Queste specie com- ormai frequenti allagamenti dovu-come fossero dominanti particolari ha- prendono ad esempio la Farnia (Quer- ti alla impermeabilizzazione causatabitat quali paludi e zone umide. Non a cus robur L.), il Frassino ossifillo (Fraxi- dal massiccio inurbamento, ma an-caso una delle possibili ipotesi avanza- nus angustifolia Vahl.), l’Ontano nero che a portare un beneficio sul pia-te sull’origine del nome Saccisica, sia (Alnus glutinosa Gaerth.) nonché Sali- no della sostenibilità e riqualificazio-che questo provenga da “Saccus” che ci, Pioppi, Noci, Olmi, ecc. Importante ne territoriale e paesaggistica dellaha come significato ”insenatura natura- è anche menzionare l’abbondante pre- zona. Il lavoro oggetto del tirociniole senza sbocco”, il che indicherebbe la senza di avifauna migratoria, qualche di Alice, è stato quindi quello di rac-natura prettamente anfibia di questa. specie è protetta dalla direttiva 79/409/ cogliere i dati pluviometrici riguar-Già a partire dall’epoca di conquista ro- CEE, che trova in queste aree un pun- dati il territorio, studiare casi di alla-mana, quindi dal II/I secolo a.C., sino ai to insostituibile di sosta e alimentazio- gamenti passati e individuare areeprimi del ‘900, molteplici opere di bo- ne. Si è infatti stimato che di 476 specie di bassa pianura sulle quali opera-nifica hanno insistito in queste aree dell’ornitofauna europea, 188 son stret- re al fine di ottimizzare il ciclo delleal fine di regolarne il regime idrauli- tamente legate all’ambiente palustre o acque incanalate, dando vita a ba-co e riqualificare zone paludose altri- lagunare. cini idrici temporanei di raccolta. Simenti pericolose per la salute umana. è inoltre proceduto con il recupe-Sono quindi andate perse la grandis- Questi avvallamenti hanno realmen- ro dei dati geotecnici dei terreni in-sima parte di paludi e zone umide ca- te grandi potenzialità che andrebbe- teressati per la corretta valutazionepaci di rendere il nostro territorio per ro a migliorare non solo la sicurezza delle operazioni di trasformazioni.molti aspetti unico. Ci sarebbe quin- idraulica ma anche la qualità del ter-di anche l’occasione di andare a ri- ritorio dal punto di vista della suapristinare ambienti autoctoni della salvaguardia naturale. Son quindi ne- pubbliche sia da privati al fine di unirenostra pianura, ambienti di fonda- cessari interventi di gestione e valoriz- gli sforzi per l’obbiettivo comune che èmentale importanza per specie flo- zazione, che considerino il territorio e le quello di agire velocemente per realiz-ristiche e faunistiche rare e protet- sue problematiche nella loro complessi- zare qualcosa di concreto in difesa e re-te che in zone umide trovano il loro tà, supportati sia dalle amministrazioni cupero della nostra pianura. “...ho dimostrato che è possibile trovare un rimedio all’emergenza allagamenti e inondazioni che aggrediscono in modo sempre più prepotente quest’area. Viste le numerose aree di bassa presenti nella nostra pianura, la cui presenza è legata proprio alla sua conformazione morfologica, l’idea è quella di sfruttarle per ubicare degli avvallamenti in cui fare incanalare l’acqua nei momenti di forti rovesci meteorici.” WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 51
  • il metodo di Franco Dario direzione@wigwam.itDirettore Istituto wigwam® di Studi e Ricerche COnnESSIOnE: un mondo di possibilità I ntendiamo in questa sede iniziare un percor- mente “altri” e questa esperienza dell’alteri- “Connessione: so fra i pensieri, le immagini, le conoscenze, tà aiuta a configurarci, a prendere coscienza, c’è quindi le esperienze che la parola connessione (cfr. a cercare i tratti caratteristici della nostra in- nel suo alone anche Wigwam News, 9, 2010, Tassinato p.7 e dividualità, della nostra unicità, della perso- semantico Cecconi p.54-55) può suscitare. Sarà un primo nalità per cui sentiamo di essere riconoscibili (ovvero abbozzo di riflessione, come un percorso sug- (ciò vale anche per i gruppi intesi come sogget- nell’insieme gerito da paesaggi mentali intravisti dal finestri- to). Quando sorge un rapporto, che comunque no di pensieri oscillanti fra la necessità teorica (le implica il mettere in comune di qualcosa, emer- dei significati parole hanno un senso, una storia, una profon- ge una differenza specifica che ci qualifica. Al- rintracciabili dità…) e l’esperienza fattuale (si fa, si pensa, si lora la relazione fa prendere coscienza della no- nel vocabolo progetta, e…si vive). Connessione è un legame stra identità proprio definendola come diversità. o da questo di relazione e di interdipendenza. Così, con Potremmo dire che siamo “uguali” (nel senso di suggeriti. Per connesso s’intende qualcosa di strettamen- ugualmente capaci di riconoscimento poiché te congiunto o collegato. Etimologicamente ugualmente portatori di possibilità comunicati- tale motivo deriva da cum (con) e nectere (congiungere, ve, di modalità connettive…) in quanto “diversi” una parola si intrecciare): unire insieme, collegare, ordina- (ci sarebbe molto da dire, ma per ora è sufficien- può sempre re in sequenza logica. È anche probabile una te accennare). intendere come connessione a nodus, da una radice neg(d)h pre- suggestiva, sente nel sanscrito nahyati (congiungere). Se poi Allo stesso tempo si tratta di mettere in discus- sbirciamo in elettrotecnica vediamo che il nostro sione la certezza di ciò che solitamente viene innesco di una vocabolo indica una particolare forma di colle- dato per scontato. Infatti i termini delle diversi- narrazione, di gamento fra conduttori. Ci accorgiamo che se si tà che appaiono oppositivi non esistono auto- una curiosità, dice “conduttore” si pensa anche che c’è qual- nomamente ma si generano l’uno in relazione di una ricerca) cosa da “portare”, un essere attivi mentre una all’altro. C’è come una “complicità” che sotten- il senso di relazione va instaurandosi. de l’opposizione. Non vuol dire che tutto è re- un unirsi per lativo, ma che il definitivo, lo scontato, lo stati- Connessione: c’è quindi nel suo alone seman- co non portano lontano, è “correre” sul posto originare una tico (ovvero nell’insieme dei significati rintrac- (una persona si chiude, un’area si degrada, un novità” ciabili nel vocabolo o da questo suggeriti. Per territorio implode…). Il fatto è che lo sguardo tale motivo una parola si può sempre intendere con cui osserviamo le cose, tutte le cose, è inter- come suggestiva, innesco di una narrazione, di pretante poiché le mette in relazione. Mettere una curiosità, di una ricerca) il senso di un unir- in luce questa relazionalità ci permette di “fare si per originare una novità (che non c’era prima mondo”, poiché connettiamo generativamente di connettersi) condivisa. È mettersi in relazio- l’identità e la differenza. È una rete di implicazio- ne. Per relazionarsi occorre essere reciproca- ni. Mettiamo quindi in campo un pensiero dina- 52 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • il metodomico. È interessante notare come que- colazione del pensiero delle nostre ag- saranno determinanti nell’acquisizione esto termine giunga dal greco dynamis gregazioni progettuali. Una rivisitazione nella fidelizzazione dell’acquirente. Of-(la potenza, la capacità) derivato dal ver- delle nostre operazioni di programma- frendo prodotti dai significati riconosci-bo dynamai: “io posso, sono capace”. zione (cfr. Wigwam News 1-9, 2008-10) bili e creando fiducia si può dar vita aEd è la proprietà di ciò che, pur essen- fornirà l’esempio che la definizione di legami stretti che potranno far reitera-do attualmente ed eventualmente pas- Wigwam come metodo è frutto anche re e proporre ad altri la scelta. Convienesivo, può o passare all’azione o riceve- di questa concettualizzazione. Perciò però uscire da quel senso troppo eco-re l’azione. parliamo di modalità propulsiva, inno- nomicistico che sentiamo nel termine vativa. Promuovere la novità significa sì “brand”. Ma è pur vero che la compo-È proprio su questo versante che si pos- progettare per migliorare la qualità del- nente mercantile in esso presente (per-sono aprire nuovi scenari per migliorare la vita negli ambiti del nostro intervento, ché è nell’insieme del marketing che co-la qualità dei modi di vita. L’attualizza- ma anche comprendere che ciò non può munque è nato) fa sì che anche “identity”zione delle potenzialità è il risultato essere confinato all’interno di una qual- sembri veicolare l’idea di una identifica-di uno sguardo che cerca, indaga, sco- siasi e unica realtà. Per quanto ciò possa zione a livelli non superficiali fra offertapre possibilità, progetta il loro emer- essere pure gratificante, nel contempo e domanda, come se in quest’ultima sigere, unisce capacità diverse per è contraddittorio poiché autoreferenzia- cogliesse qualcosa di guidato, condizio-connettere in un processo di realiz- le. La modalità propulsiva esige invece, nato. Detto sinteticamente, c’è un pro-zazione quelle componenti viste ne- strutturalmente, l’apertura e il confron- blema di consapevolezza. Possiamo an-cessarie per un obiettivo di modifi- to. È un allargamento di orizzonti, uno che dire che wigwam è marchio checazione migliorativa. Non è stasi , ma sconfinamento orientato alla connessio- identifica uno specifico modo di ela-movimento metodico che si interroga, si ne con altre realtà in vista di obiettivi co- borare ‘prodotto’ (il metodo, ad es.)mette alla prova, elabora anche dei fon- muni. e di richiamare su di esso l’attenzionedamenti (ovviamente, se si vuol opera- di una domanda particolare. ma l’in-re, e comunque in modo critico) vissu- Aprendo ora una finestra su ciò che ac- contro domanda-offerta si fonda sulti come modalità propulsiva, innovativa. cade nella quotidianità operativa, no- presupposto di una condivisa apertu-Così anche la tradizione può aprirsi al tiamo che ovunque si voglia agire per ra al miglioramento della qualità dellatempo (uscire dall’ancorarsi al passato valorizzare peculiarità territoriali si pen- vita in termini attivi. Il ‘prodotto’ wi-una volta che criticamente non apparirà sano esiti organizzativi lavorando attor- gwam veicola anche la proposta di ri-più come momento statico di ripetizione no al fattore connessione. Quando si ha cercare un proprio personale modo dima alfabeto per la lettura del presente e lo scopo di programmare progetti di svi- osservare/intervenire sulla realtà dila spinta al futuro) e allo spazio. Signifi- luppo per una determinata area, si ricer- vita perché è nato come risposta allaca innescare relazioni con ciò che esiste cano politiche concertate e sinergie (cfr. domanda di apertura vitale.al di là del “confine” (nei vari significa- Bozzato, Wigwam News 9, 2010, pp. 47-ti che vogliamo dargli) e che, avvicinato 49). Sono rapporti di partnership e inter- Sulla progettualità di connessione (se-nella relazione, schiude la consapevolez- scambio ai vari livelli (mercantili, cultu- condo la nostra riflessione e le nostreza di cosa possa significare l’essere qui rali, turistici) che, grazie all’instaurarsi di pratiche, progetto e connessione sonoe l’andare là. Abbiamo quindi la capaci- connessioni di sintesi fra ‘vocazioni’ di- termini reali autoalimentanti, nel sensotà di essere sia destinatari di un rappor- verse, portano a visibilità ciò che di spe- dato alla coppia aggregazione/proget-to, sia emissari propositivi. In entrambi cifico caratterizza i luoghi, li fa conosce- tualità - cfr. Wigwam News 1, 2008-) giài casi si è parte costituente di un dialo- re, li rende fruibili. È una circolazione di da tempo è impegnato il circuito Wig-go fondato sul riconoscimento delle re- informazioni, esperienze, prodotti cono- wam (G.A.W., C.E.L., …). Se diamo poiciproche identità e sulla ricerca dei pun- scitivi e materiali potenzialmente capa- un’occhiata ad alcune proposte e realiz-ti condivisibili. L’idea di connessione, al ce di generare flussi di persone. È una zazioni emerse da questa configurazio-di là delle particolari concretizzazioni, ha rivitalizzazione del territorio attraverso ne (La via di Karol, La Salaria turistica,in sé tutto questo universo di senso. Si la novità di presenza e di organizzazio- I Tatra, …) risulta evidente una compo-tratta allora di leggere e interpretare in ne. È un ri-qualificarsi, un ri-proporsi, un nente turistica qualificata da cultura equest’ottica gli ambiti nei quali si vuo- ri-determinarsi come offerta significati- sostenibilità al punto che, in prospetti-le operare. Questo modo di rapportar- va perché non confondibile. In un cer- va, il termine turista potrebbe mutarsi insi alle cose dà pure la forma alla proget- to senso si fa marchio. Ora, un prodot- viaggiatore. Il viaggio è suggestivo, in-tualità che intendiamo percorrere. È un to può essere copiato, una marca no. trigante. Il viaggio apre la mente, dà for-modus operandi specifico, caratteriz- Quindi la costruzione di una brand iden- ma. Quando si torna, il luogo da dovezante. Questo è anche lo sfondo con- tity è un processo delicato e di massimo si è partiti appare diverso. Gli occhi ri-cettuale dei club di progetto Wigwam. rilievo, perché in grado di confezionare vedono. Anche le culture sono genera-Rappresenta la lingua comune e l’arti- quell’unicità e quella riconoscibilità che te nel fluire degli umani. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 53
  • sindacidi Andrea grigoletto Il consumo di energia è incostante aumentonelle città europeee ad oggi tale con- sumo è responsa-bile di oltre il 50% delle emissioni di gas serra causate, direttamente o indirettamente, dall’uso dell’ener- gia da parte Patto dei sincaci: dell’uomo. Una nuova azione un progetto per la risulta quindi necessaria al fine di contribuire al riduzione della co2 I raggiungimento l Patto dei Sindaci è una delle più ambiziose impegnandosi volontariamente ad andare oltre gli degli obiettivi che politiche che la Commissione Europea ha in- obiettivi dell’Unione europea (EU) in termini di ri- l’Unione Euro- trapreso al fine di assumere la direzione della duzione in emissioni di CO2. I firmatari del Patto si lotta contro il riscaldamento globale del pianeta. I impegnano, quindi, a ridurre le loro emissioni di pea si è posta al Soggetti destinatari dell’iniziativa che l’UE ha indi- CO2 più del 20% entro il 2020 attraverso azio- 2020 in termini viduato, sono principalmente le autorità locali ed i ni di efficienza energetica con il supporto del- di riduzione delle loro cittadini. le energie rinnovabili. Per raggiungere questo emissioni di gas Il Circuito Wigwam, in armonia con le proprie fi- obiettivo, le municipalità che aderiscono al Patto,ad effetto serra, di nalità culturali e sociali, ha deciso di supportare la devono ottemperare ad alcuni inderogabili impe-maggiore efficien- creazione di un partenariato internazionale di cit- gni progettuali che stanno alla base del progetto tà virtuose, al fine di realizzare un’azione concre- “Convenant Twinning”: za energetica e di ta del “Convenant of major” che unisca il terri- 1. Preparare un Inventario delle emissioni (BEI Ba- maggiore utilizzo torio veneto con altri paesi membri dell’UE 27. seline Emission Inventory). di fonti energeti- La rete, in fase di costituzione, prevede che le cit- 2. Predisporre, entro l’anno successivo alla loro che rinnovabili. tà aderenti al progetto, firmino il Patto dei Sindaci, adesione ufficiale al Patto dei Sindaci, un Pia-54 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • sindaci dell’efficienza energetica e, più in parti- colare, promuovere lo sviluppo di azio- ni sull’efficienza energetica degli edifi- Linee Guida della ci. 8. Costruire le competenze del persona- Commissione le delle amministrazioni pubbliche sui Europea temi dell’energia e del risparmio ener- getico. Al momento sono oltre 700 le città 9. Coinvolgere una grande municipalità italiane che hanno aderito al Patto affiancandola ad altri comuni più pic- dei Sindaci, circa il 30% del tota- coli per creare una rete di scambio a li- le delle città in Europa. L’esigenza vello locale. e al contempo una criticità evi- 10. Preparare e quantificare gli investi- denziata durante i primi due anni menti locali necessari a raggiungere (2008-2009) dell’iniziativa consi- gli obiettivi di miglioramento stabili- steva nella mancanza delle Linee ti dopo l’analisi delle emissioni e il pro- Guida ufficiali per la redazione del cesso partecipato con gli stakeholders. Piano d’Azione per l’Energia So- La rete, comprenderà città di media e stenibile (PAES), strumento pro- grande dimensione italiane, bulgare, grammatico necessario per deli- tedesche, greche, rumene, polacche, neare il percorso che le singole estoni, cipriote, ungheresi, lituane e città seguiranno nel prossimo de- della repubblica Ceca. cennio per raggiungere i propri obiettivi di riduzione delle emis- Il raggiungimento degli obiettivi vincolan- sioni climalteranti. Questa lacuna ti a livello nazionale passa anche attraver- è stata colmata all’inizio del 2010 so il riconoscimento del ruolo dei gover- con la pubblicazione di tali Linee ni locali alla lotta ai cambiamenti climatici. Guida da parte della Commissio- Oltre il 50% delle emissioni europee pro- ne Europea. È disponibile anche viene, infatti, dai territori comunali e urba- la versione in lingua italiana gra- no d’Azione dell’Energia Sostenibile ni ed è quindi necessario coinvolgerli for- zie al contributo finanziario di una (SEAP) approvato dal Consiglio Comu- malmente. Le principali fonti di emissione delle Strutture di Supporto attiva- nale che delinei le misure e le politiche sono il settore residenziale, i trasporti, la te nel nostro Paese (vedi: http:// che verranno sviluppate per realizzare piccola e media impresa e il settore civi- www.eumayors.eu/mm/staging/li- i loro obiettivi. le in generale (servizi, uffici, ecc.), proprio brary/seap_gl/docs/seap_guideli-3. Pubblicare regolarmente - ogni 2 anni i settori in cui le città hanno una diretta o nes_it.pdf). Per molti Comuni tut- dopo la predisposizione del loro SEAP- indiretta competenza. Risulta necessario, tavia, soprattutto nel Sud Italia, un report di attuazione che riporti il quindi, che gli organi competenti adotti- persistono ancora delle difficoltà grado di avanzamento della realizza- no una precisa strategia, coinvolgendo i nel redigere il PAES anche a cau- zione dei programmi e i risultati prov- livelli di governo locale, affinché i Comuni sa, a volte, della mancanza dei dati visori. possano valorizzare ed ottimizzare le pro- di base necessari per la costruzio-4. Promuovere le loro attività e coinvolge- prie azioni di riduzione delle emissioni che ne dell’Inventario delle emissioni re i propri cittadini, includendo le orga- saranno a beneficio anche del sistema Pa- nell’anno base scelto, informazio- nizzazioni, per la realizzazione di Gior- ese che ha l’obbligo di ridurre le emissio- ne questa necessaria per poi indi- nate dell’energia locale. ni, nel nostro caso, del 13% entro il 2020. viduare il proprio obiettivo di ridu-5. Diffondere il messaggio del Patto dei Tutti i Comuni, indipendentemente dalla zione delle emissioni al 2020. sindaci, in particolare incoraggiando le loro dimensione, possono, quindi, aderire altre autorità locali ad aderirvi e contri- e sono potenzialmente coinvolti nel Pat- buendo alla realizzazione di eventi (Ce- to dei Sindaci. Anzi, i Comuni di questa sito fondamentale per aderire al proget- rimonia annuale del patto dei Sindaci e dimensione sono quelli che più di altri to rimane quello di mettere al centro del- workshop tematici). si prestano ad una attuazione concre- la politica della città, la difficile mission di6. Sviluppare politiche di energia sosteni- ta dei principi dello sviluppo sostenibi- abbattere le emissioni di Co2 attraverso bile coinvolgimento le politiche sociali le locale in quanto sarà più facile imple- azioni di miglioramento delle performan- ed economiche. mentare su questi territori i concetti ce energetiche in tutti I settori dell’econo-7. Incrementare la conoscenza sui temi delle cosiddette “filiere corte”. Requi- mia e della società civile. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 55
  • wigwam cel di Tecla Soave Il mondo di Peper a Badia CalavenaAssociazione AmEntelibera info@viaggiamenteliberawww.viaggiamentelibera.it La settimana Incontro 3 dicembre 2010: “Energie rinnovabili. Sinergie tra pubblico, di convegni, privato e associazionismo per lo sviluppo del territorio” laboratori e L incontri dedicati o scorso dicembre a Sant’Andrea di Ba- sociazionismo per implementare politiche ener- alle “Energie dia Calavena (VR) si è svolta un’intesa set- getiche all’insegna della sostenibilità; il sabato timana di convegni, laboratori e incontri alla tematica del turismo, visto in chiave “edu- rinnovabili. dedicati al tema della sostenibilità. La settima- tainment. Sinergie tra na, denominata “Il mondo di Peper”, è stata la pubblico, privato prima esperienza di un evento che vorrebbe di- L’incontro del 3 dicembre, a cui ha partecipato e associazionismo ventare un appuntamento fisso così da afferma- come moderatore il presidente Wigwam Efrem per lo sviluppo del re il territorio di Badia Calavena come un vero e Tassinato, si è posto l’obiettivo di sottolinea- territorio” è stato proprio laboratorio territoriale di “ricerca-azio- re come la sinergia tra diversi soggetti im- ne” (come lo definisce il sindaco Ermanno An- pegnati con funzioni diverse nell’ambito del- un importante selmi). Obiettivo della settimana è stato quello le energie rinnovabili sia fondamentale per momento di di proporre spunti e idee per attivare dei pro- creare uno sviluppo territoriale incentrato su riflessione che cessi virtuosi che orientino il modello di svilup- questo aspetto. L’incontro è iniziato con l’inter- ha permesso po di un territorio verso la sostenibilità e, così vento di Tassinato che ha presentato l’iniziativa al territorio di facendo, siano in grado di valorizzarlo. Alla set- delle “Comunità Energetiche Locali”, che si pro- presentare le timana hanno partecipato numerose real- pone di creare “energie in comune” (titolo in- tà locali (imprese, associazioni, scuole) che, tervento: “Le Comunità Energetiche Locali: cre- proprie risorse accettando le sfide proposte, hanno comin- are “Energie in Comune”). All’incontro hanno e potenzialità: ciato a muoversi insieme attivando “percor- partecipato inoltre rappresentati di associazio- dalle energie si verso la sostenibilità”. La presenza sia di sin- ni, quali Circolo Legambiente verona e AnAb rinnovabili, goli cittadini sia di scolaresche è stata buona - Associazione Nazionale Architettura Bioecolo- ai prodotti per tutti gli incontri della settimana e, nonostan- gica, imprese locali e privati, ognuno dei qua- te la neve e il freddo, tutti gli eventi in program- li ha portato la propria esperienza nell’ambito enogastronomici ma sono stati svolti in presenza di un numeroso della diffusione e creazione di un’economica le- locali, dal e attento pubblico. gata alle energie rinnovabili. Anna Perrazzolo, paesaggio alle responsabile dello Sportello Energia del Circo- risorse naturali. La settimana è stata suddivisa per giornate te- lo Legambiente Verona, ha presentato una re- Tutti elementi che matiche: il lunedì dedicato alla questione “rifiu- lazione dedicata agli sportelli energia (titolo in- contribuiscono ti o risorse?”; il martedì alle erbe officinali e al tervento: “Sportelli energia: l’informazione e la benessere, una delle peculiarità di questo terri- formazione energetica”), parlando in particola- alla costruzione di torio; il mercoledì ai prodotti enogastronomici re della realtà dello sportello gestito dal Circolo un nuovo modello locali con una serata particolare di degustazio- Legambiente nella Provincia di Verona. michele di sviluppo locale ne intitolata “Degustare una visione”; il giove- zonta, referente ANAB Altamarca, ha presenta- orientato verso la dì all’agricoltura e alla zootecnia di montagna to il sistema di certificazione “SB1000” elabo- sostenibilità. con una riflessione riguardante le possibili risor- rato dall’Associazione (titolo intervento: “Certifi- se da mettere in campo per il mantenimento e care l’architettura: il sistema SB1000”). Riccardo la valorizzazione del paesaggio rurale montano; barba, de “La casa di Tano”, ha invece presen- il venerdì alle energie rinnovabili e all’importan- tato la casa in paglia costruita durante l’estate za di creare sinergie tra pubblico, privato e as- scorsa in una Contrada di Badia come uno dei 56 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • wigwam celLa sede di Peper Parkpossibili interventi di auto-costruzione (“Produrre energia con impianti minieo- storicamente dalla montagna fornitri-in chiave sostenibile (titolo intervento: lici”) e Aldo Cattano e mirco Perlati di ce di risorse energetiche (in primis ac-“La casa di paglia di SS. Trinità-Contra- Penta System srl delle potenzialità degli qua e legno) per i territori circostanti.da Tezza: una casa in classe A+”). Altra impianti microeolici (titolo intervento: Esso si propone ri-innovare questo ruo-best practice discussa è stata l’espe- “Minieolico, tra ricerca e innovazione. lo all’interno di una mutata situazionerienza maturata da Piero Tosi, un alle- Come creare nuove prospettive e op- energetica, inserendo tale innovazio-vatore locale, che ha dotato il proprio portunità per le imprese e il territorio”). ne nel diverso modo di concepire il tu-allevamento di un impianto fotovoltai- rismo. Tale rinnovamento ha l’obiettivoco, con il quale ha reso la propria attivi- L’incontro del 3 dicembre è coinciso principale di permettere alla popolazio-tà produttiva indipendente dal punto di con l’inizio dell’Antica fiera dei bogo- ne residente di continuare a vivere nelvista energetico (“Un allevamento ener- ni, un appuntamento storico per il ter- territorio d’origine e scongiurare cosìgeticamente autonomo grazie al foto- ritorio. Momento finale della settima- fenomeni di marginalizzazione e abban-voltaico”). na è stata l’inaugurazione domenica 5 dono. Il “parco energetico” si propone dicembre, della struttura “Casa di Pe- di fare da volano a percorsi didattico-Infine, all’incontro sono intervenuti i per”, il luogo dove si sono svolte tut- turistici all’interno del territorio comu-rappresentanti di tre aziende private te le attività. È questa una struttura che nale, diventando un progetto di politi-che lavorano nell’ambito della produ- si propone di diventare punto di rife- ca territoriale e di sviluppo locale e nonzione di impianti ad energia rinnovabile rimento del “PEPER Park - Parco delle solo di politica energetica. Scongiura-e che credono con il loro progetto im- Energie Pulite e Rinnovabili”, che si sno- re la perdita di identità di un territorioprenditoriale nell’utilizzo ed espansione da su tutto il territorio di Badia Calave- è possibile coinvolgendo tutti gli atto-di queste fonti energetiche. guido Pa- na. Il Parco delle Energie Pulite e Rinno- ri in esso presenti e facendo emerge-gan griso di Eris srl ha discusso delle vabili rappresenta una visione sistemica re le reali risorse che possiede; solo dapotenzialità degli impianti a biomassa di quelle che sono le peculiarità territo- questa base comune e condivisa diven-(“Produrre energia con impianti a bio- riali. Il progetto si inserisce in un pro- ta poi possibile attrarre e creare nuo-massa”); marco Stoppele di It Energy cesso di rinnovamento del ruolo svolto ve risorse. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 57
  • i buoni convivi di Erminio Lavia “La Cucina dello Spirito” è anche una rassegnanata dall’Associa- zione “I Sapori del Piceno” con l’intento di promuovere il territorio della Salaria Picena eil suo patrimonio culturale, paesi- stico ed enoga- stronomico. Nei tre cicli :Qua- La cucina dello spirito resima, Estate, Natale propone saperi, sensi e antichi sapori convegni, visite m guidate in musei olto spesso sono le parole che la fan- Salaria, nella terra natia di San Giacomo della Mar- no da padrona quando si affrontano ca protettore della regione, comunica una espe- e luoghi dello temi come rifiuto della globalizzazio- rienza interessante quanto affascinate che grazie spirito, concerti ne o dell’omologazione e non i fatti. Ma fortuna- alla determinazione di una vulcanica Ermetina Mira di musica sacra, tamente non sempre è cosi ed allora vogliamo affiancata dal quieto e saggio Franco Bovara si puo cene a rievoca- segnalarvi un angolo di mondo sulla via salaria toccare con mano. O piuttosto che il tatto meglio tive nei chiostri, dove avviene anche il contrario e dove trovere- scomodare il gusto come senso e lo capirete poi! degustazioni te il riscontro opposto. Infatti c’è chi non si è limi- Anche se definirla come solo una questione di pa- tato alle parole ma rimboccandosi le maniche ed lato è sinceramente riduttivo. Incontrare la cucina e laboratori. utilizzando molto la testa, l’intuizione, la fantasia, dello spirito al ristorante del loro hotel S. Giaco- Al S. Giacomo tanta passione e la ricerca ha orientato il suo daf- mo è entrare in un mondo poco conosciuto dove poi Ermetina vi fare in campo culinario con una proposta innova- ad ogni svolta (portata) scopri la storia del mo- guida a gustare tiva che trova però le radici nel proprio territo- nachesimo italiano e della cultura culinaria stes-le antiche ricette rio interpretandone in chiave del tutto originale sa che molto spesso ha preso l’abbrivio proprio la sua spiritualità. da dentro le mura ed attorno agli orti di quel- interpretate in le abbazie e monasteri che hanno segnato il ri- chiave del tut- Non a caso si dice che il cibo comunica, con tutti i nascere della vita sociale ed economica di tanti to originale ed risvolti che questo verbo porta con se non ultimo territori italiani in secoli bui. La cucina dello spi- innovativa. quello spirituale. E qui a Monteparndone sulla via rito prende corpo dalla curiosità di indagare e ap-58 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • i buoni convivi l’origine conventuale, talvolta dei prodot- cioccolata che secondo tradizione si dice ti, talvolta delle ricette con cui tali prodot- che furono proprio delle suore clarisse ad ti sono stati realizzati. Ma anche eventi aggiungere zucchero e latte all’infuso di culturali di approfondimento di notevo- cacao inventando cosi la cioccolata mo- le spessore e di intuizione originale che derna occidentale. li legano pure ad una inquietante attuali- tà come quello sulla “cucina degli avan- Insomma in questi piatti troverete tanto zi” dove la parsimonia e la saggezza sapore ed anche tanti saperi che proven- umile del riciclo portava a preparazio- gono dal passato e che, da secoli custo- ni di piatti divenuti col tempo caratte- diti nelle mura dei conventi e delle ab- rizzanti di un territorio, uno fra tutti la bazie, riprendono vita ed aspettano di famosa oliva ripiena ascolana. Non solo assere si degustati ma anche ri-valorizza- ma anche la maestria nel gestire al me- ti. Ed ognuno di noi puo farlo ed in ma- glio la dispensa, razionalizzando le prov- niera piacevole facendo tappa sull’asse viste a disposizione nel loro impiego evi- Salaria Turistica a due passi dalla bianca tando sprechi richiama si alla tradizione e splendente Ascoli Piceno e dal mare delle mense umili de monasteri ma anche adriatico di San benedetto del Tronto ad una ipotesi di saggezza dopo la ubria- e grottammare sulla collina di monte-Codice della Biblioteca di San Giacomo della catura del consumismo e dello spreco prandone dove ancora, nonostante laMarca, sec.XV verso nuovi stili di vita orami necessari da industrializzazione a volte ossessiva del-profondire la conoscenza delle tradizioni impostare per poter salvare il nostro pia- la piana, gli ulivi e le viti circondano e siculinarie monastiche che hanno fornito neta e le nostre economie e comunità lo- abbarbicano fin su le mura e le case delin tutte le epoche un apporto fonda- cali. Dunque l’aspetto culturale è parte si- suo centro storico rimanendo testimo-mentale alla storia della gastronomia, in gnificativa di questa loro proposta anche ni di un paesaggio mirabile del Picenoparticolare partendo da alcuni casi esem- culinaria dove passione, abilità e ricerca che i nostri antenati avevano la fortunaplari di monasteri del Piceno. si amalgamano nel migliore dei modi in di ammirare. piatti come: crostini di borragine, crostiniL’azione di Ermetina e di Franco non si li- croccanti, ravioli d’ortica, seppie al sugomita però nella cucina nella preparazione nero con polenta, polpette di baccala, INFOPOINTdi ricette antiche. Difatti essi organizza- baccala alla cappuccina, agnello in umi- hotel Ristorante S.giacomono ormai da diversi anni incontri ed even- do, maccheroni con le noci, tagliolini del- via giacomo Leopardi 10ti dedicati alle ricette monastiche ma an- la madonna della pace, minestra straccio- monteprandone (AP) tel. 0735.62545che degustazione di vini, birra e liquori, sa, parmigiana di finocchi e poi verdure www.hotel-sangiacomo.itdove il denominatore comune rimane ripiene fino ai dolci alle mandorle od alla Ravioli d’ortica Ingredienti per 4 persone 300gr di ricotta freschissima • 100gr di caciotta freschissima 50gr di parmigiano grattugiato • 300gr di ortica 600gr di farina bianca • 8 uova prezzemolo tritato, basilico, maggiorana, menta romana, pepe, cannella in polve- re noce moscata, sale, burro Tritare l’ortica finissima dopo averla lessata e scolata, insieme alle altre erbe. In una terrina amalgamate la ricotta, la caciotta, 50gr di parmigiano e le spezie. Salare amalgamando il tutto con un uovo. Preparare una sfoglia non troppo sottile con 7 uova e la farina.Utilizzando un bicchiere fare dei dischi di sfoglia di 7 cm di diame- tro ponendovi sopra un mezzo cucchiaio di impasto. Chiudere i ravioli e lessarli in acqua salata. Condire con burro, parmigiano e un pizzico di spezie. (da Ricettario - Circuito delle Cucine Tipiche del piceno - Ed. Prov.Ascoli P. 2009). WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 59
  • Con il patrocinio di INSEGNA ITALIA THE BEST OF ITALY Identità e cultura del mangiare italiano un modello di Ristorante e Shop tipicamente ‘made in Italy’ per il mondo un franchising che nasce dall’esperienza dei Wigwam Club L’Italia è “Paese gastronomico” per eccellenza. Il buon gusto in tavola e il calore dell’accoglienza sono il frutto di una lunga tradizione conosciu- ta e apprezzata in tutto il mondo. La valorizzazione di questo pa- trimonio di sapori e saperi passa anche attraverso un nuovo modello ristorativo ‘esportabile’ all’estero e immediatamente identificabile come tipicamente italiano per gusto, stile e offerta commerciale. Uno spazio dove assaporare in modo rilassato ed informale la tipica cucina italiana e la sua storia attraverso i piatti più rinomati della tradizione. ristorante shop Un’area dove la sperimentazione dell’eccellenza culinaria passa attraverso la degustazione, la conoscenza e l’acqui- STUDIOVERDE sto dei prodotti tipici made in Italy. Il buon gusto in tavola Un luogo dove il prodotto alimentare diventa esperienza sensoriale, cultu- e il calore dell’accoglienza ra, intrattenimento. made in Italy Consorzio I Buoni Convivi a r.l. Via Porto, 8 – 35028 Piove di Sacco (Pd)PARTNERS: Tel. (+39) 049 9704413 - Fax (+39) 049 9702221 info@wigwam.it www.wigwam.it
  • territorio&ambiente La valutazione di marco Stevanin metas@wigwam.it Delegato integrata: l’impatto sanitario METAS Wigwam TERRA SRL www.terrasrl.com Appare sempre più necessario intervenire nelle procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA) o nelle valutazioni ambientali strategiche (VAS) mediante una stretta correlazione tra la matrice ambientale e la matrice sanitaria. Dal 2003 la società TERRA è impegnata g nel ricercare razie alla collaborazione con il Politec- nitario Nazionale (2011 - 2013) (Ministero della la maggiore nico di Torino e l’Istituto di Fisiologia Salute, 5 novembre 2010) che include uno spe- Clinica del CNR negli anni sono stati cifico capitolo in merito alla valutazione di im- integrazione tra analizzati e affinati alcuni casi oggetto di studio patto sanitario e viene riportato:queste procedure tra la VIA, la VAS e l’integrazione con la Valuta- “…La Sanità pubblica si ritrova a dover parzial-e quindi definire zione di Impatto Sanitario (VIS). Inoltre lo stu- mente spostare l’oggetto della sua osservazio- al meglio la dio TERRA ha sviluppato nel territorio nazionale ne delle cause dirette di malattia e salute dei varie campagne di monitoraggio della qualità singoli e delle comunità ad una più mirata va- reale portata dell’aria che hanno ricercato la correlazione con lutazione delle politiche che influenzano, anche degli impatti lo scenario sanitario avendo come obiettivo la indirettamente, dette cause in particolare sulle ambientali e valutazione “ante operam” della matrice at- seguenti aree tematiche: inquinamento atmo- mosfera di grandi progetti ad alto impatto po- sferico, trasporto urbano…” sanitari. tenziale (inceneritori, centrali termoelettriche a carbone). Appare importante sottolineare e ri- Inoltre, sempre nel Piano Sanitario Nazionale si prendere alcuni passaggi del nuovo Piano Sa- dice: “…la valutazione di impatto sanitario ri- WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 61
  • territorio&ambientechiede la valutazione più larga possibile va e diretta tra le condizioni di qualità “Con l’impegno e la strettadell’impatto sulla salute di programmi dell’aria riscontrate dalle campagne die politiche, pertanto assume rilevanza collaborazione dell’Assessore monitoraggio e lo scenario sanitario. Astrategica la valutazione integrata, con Alessio De Mitri, La provincia questo proposito è attualmente in cor-il superamento di una programmazio- di Treviso, il 9 febbraio 2011 so di sviluppo l’applicazione di un sof-ne settoriale, per intercettare i sempre ha svolto un seminario mirato tware che permetta di correlare i livel-nuovi impatti sulla salute…” proprio sulle tematiche li riscontrati sul campo di inquinamentoEcco quindi che appare indiscutibile la atmosferico con il rischio sanitario pernecessità di una integrazione tra temati- dell’impatto sanitario. Un l’uomo. A seguito di uno studio attentoche ambientali e sanitarie e perseguire, primo ma fondamentale dei principali software esistenti nell’am-sempre per ottemperare quanto defini- passo per questa Provincia bito dell’Analisi di Rischio Sanitario Am-to dal PSN 2011-2013, azioni multidisci- (ed elemento di apporto bientale e delle problematiche ad essiplinari atte principalmente alla preven- strategico per la Regione relative, come frutto della collabora-zioni e al perseguimento del principio zione con il Politecnico di Torino, è sta-di precauzione. Veneto) nell’impostare un to recentemente acquistato il software tavolo di lavoro che miri RACHEL vs. 1.0 (Risk Analysis Calcula-Le azioni che ritengo fondamentale alla Valutazione Integrata tion Handobook for Environment andsiano svolte (riportate integralmente Ambiente - Salute.” Living-beins).tra gli obiettivi del PSN 2011-2013) dauna pubblica amministrazione (ma non quanto previsto dalla normativa di set- Il software, presentato al pubblico persolo) sono: tore vigente (DM 2 aprile 2002, N 60 – la prima volta il 25 gennaio scorso a• aumentare nei soggetti politici deci- recentemente abrogato ma recepito in Torino, è stato sviluppato dal Politec- sori la consapevolezza della necessità toto dal DLgs. 13 agosto 2010, N 155) e nico di Torino, da un’idea ed un pro- della valutazione di impatto sulla sa- sulla base di un’indagine compiuta “ad getto della Prof. Mariachiara Zanetti e lute in tutte le politiche; hoc” sul territorio oggetto di studio; in- dall’Ing. Ph.D. Pamela Marescalco. Ri-• sviluppo a livello locale e regionale dagine a largo spettro che comprende: spetto ai software esistenti, RACHEL di gruppi di lavoro multidisciplinari in • analisi completa del territorio (inqua- 1.0 è integrato con la versione più ag- gradi di svolgere attività di VIS attra- dramento geografico, climatico, demo- giornata della banca dati ISPESL/ISS verso la promozione dell’integrazione grafico e produttivo); e adempie ai criteri metodologici per delle competenze, per garantire un • analisi degli elementi conoscitivi di- l’analisi di rischio sanitario-ambienta- approccio multidisciplinare a condi- sponibili sullo stato di qualità dell’aria; le focalizzata sulla salute umana definiti zioni complesse che aumenti le possi- • analisi delle fonti inquinanti locali. dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Pro- bilità di scelte di successo anche per tezione e la Ricerca Ambientale). la salute pubblica. Due casi esemplare oggetto di studio: • il monitoraggio di qualità dell’aria Tra i più recenti casi in cui la VIS è stataDa anni lo studio Terra è impegnato condotto nel territorio comunale di richiesta a pieno titolo, mi preme ricor-nella predisposizione e pianificazione Borgo a Mozzano, in provincia di Luc- dare lo scenario attualmente presentedi campagne di monitoraggio di quali- ca, nel 2007; a Savona che è stato approfondito gra-tà dell’aria che hanno come obiettivo la • l’indagine sulla qualità dell’aria con- zie all’enorme lavoro svolto dal comita-valutazione “ante operam” della matri- dotta nel territorio tra Santa Marinel- to “Unite per la Salute” che con gran-ce atmosfera di territori interessati dalla la (Roma) e Manciano, in provincia di de impegno civico sta mettendo in lucerealizzazione di impianti ad alto impatto Grosseto, nel 2009. quanto sia necessario porre al primoambientale. Attività che sono state con- posto di ogni pianificazione industrialedotte nell’ambito di “Procedimenti di Nella maggior parte dei casi esamina- ed energetica (questo caso il potenzia-Tutela” della salute dei cittadini, avviati ti, dagli scenari “ante operam” sono mento di una centrale a carbone) la sa-nella maggior parte dei casi da Comita- emerse condizioni di qualità dell’aria lute dei cittadini.ti locali, e finalizzati alla valutazione del- molto complesse e caratterizzate dal-la reale sostenibilità ambientale e sani- la presenza di livelli critici (insostenibi-taria di un impianto industriale di futura li sia a livello ambientale sia sanitario) direalizzazione su un territorio. alcuni elementi inquinanti. Dal momen- INFOPOINT to che il primo bersaglio dell’inquina- Si veda il video:In termini molto generali, tutte le cam- mento atmosferico è l’essere umano, lo http://www.striscialanotizia.pagne di monitoraggio sono state or- studio Terra è da anni impegnato nel- mediaset.it/video/videoextra. shtml?12750ganizzate e strutturate adempiendo a la ricerca di una correlazione oggetti-62 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • sport&benessere Un club e una scuola di Avelio marini per giovani sportivi D Lezioni di calcio a questo numero Wigwam la Calcio che scommette su orizzonti diver- Sport&Benessere apre uno spazio si dai soliti scenari seguiti dai più, cioè quel- e lezioni di vita ad un suo Club: la Scuola Rosati Cal- li dell’agonismo e della competizione a tutti con il sorriso cio di Roma che sta sviluppando un interessan- i costi, avendo in mente come obiettivo pri- nel cuore, te esperienza che cerca di coniugare la dimen- mario il benessere del bambino. per i bambini sione sportiva di preparazione di giovanissimi e le numerose calciatori con quella della dimensione ludico- In questo caso si realizza col divertimento di bambine,(piu del formativa ed educativa. Una disciplina sportiva giocare a calcio con i suoi amici, con quelli del- 20% del totale) cosi popolare come il calcio cerca di essere un la sua squadra e con quelli della squadra av- questo l’obiettivo mezzo positivo per dare al bambino, in una fase versaria. Se si vince una partita, bene, altrimen- della Scuola Rosati particolare come quella dell’età evolutiva, le oc- ti… bene lo stesso! L’importante è il benessere casioni e gli strumenti utili per migliorare sot- del bambino, il suo sentirsi felice e sempre nella Calcio di Roma to diversi aspetti come quelli motori e sportivi condizione migliore non solo per le qualità tec- che entra nella ma anche quelli sociali ed educativi. Una Scuo- niche ma anche di essere sempre più a proprio grande famiglia diWigwam come Club Sport&Benessere. Allenatori,preparatori, esperti ma anche genitori e bambini/e di questo e di altri centri avranno uno spazio per comunicare sulle tante ed interessantitematiche di questospaccato del mondo dello sport e della formazione. A.S.D. ROSATI CALCIO Via F. Turano 43/45 00155 Roma rosaticalcio@virgilio.it www.rosaticalcio.it WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 63
  • sport&benessere base corsoagio con gli amici, di sentirsi più forte fondatori della Scuola: i fratelli Rosati, parole negative vorrebbero sostituire,e solido interiormente. Magari col tem- Gianni e Fabrizio, ora rispettivamente invece, per il ragazzo uscito dalla loropo saprà giocare sempre meglio e va- Presidente e Segretario Generale del- scuola calcio, parole e sentimenti posi-lorizzare le proprie qualità e quelle del la loro Associazione Sportiva “FG Ro- tivi legati sostanzialmente al suo benes-suo gruppo ma senza il miraggio di es- sati Calcio”. sere fisico, intellettuale e socio-educa-sere “campione a tutti i costi” secon- tivo. Una scuola dove alle parole ed alledo i modelli televisivi che, molto spesso Con una grande passione ed una lunga buone intenzioni possano seguire i fattinon sono negli orizzonti del bambino esperienza di lavoro nelle scuole calcio e possano essere concretamente prati-ma, ahimè, in quello dei genitori molto romane, col tempo in loro è maturata cati i tanti belli ideali che, invece, moltospesso, sì! Ed anche su questo la Scuo- la convinzione di tentare questa avven- spesso sono solo sbandierati. Una bel-la cercherà di essere un’agenzia di for- tura vissuta ed interpretata in modo da la sfida dove c’è bisogno ogni giorno dimazione sul territorio sia per i bambini sembrare tanto originale quanto sem- tanto impegno e tanta tanta pazienzache per i genitori e per di più in un con- plice. Tante le loro esperienze vissu- che solo la passione può sostenere!testo particolarmente delicato come te con bambini e ragazzi che in altri Nata nella stagione 2010, la scuola è at-quello della periferia sud-est romana in contesti hanno abbandonato l’attivi- tualmente ospitata attualmente pres-cui la Scuola opera cioè La Rustica e Tor tà sportiva perché nel calcio alla fine so il Centro sportivo Welness a La Ru-Sapienza, dalla prossima stagione. non trovavano divertimento ma solo stica e presto si raddoppierà nel vicinoI protagonisti in questo ambizioso ten- stress e competizione estrema o an- quartiere di Tor Sapienza dove il Centrotativo sono innanzitutto i tanti bambi- che delusione per non aver raggiunto aprirà altrettanti campi di calcio, offren-ni dai 5 ai 12 anni che la frequentano, il “miraggio” del successo e, di con- do così ulteriori opportunità sportivei loro genitori, uno staff tecnico giova- seguenza depressione o frustrazio- ed educative ai giovani ed alle famigliene e preparato e, naturalmente, i due ne per questo. A questo vocabolario di di questa popolosissima zona di Roma.Rosati Calciouna Scuola Calcio diversadi CLaUDio VaLEriDocente di educazione fisica responsabile tecnico scuola rosati calcioUn bambino che vede per la prima vol- alla prima voce con “il calcio è un gioco condo gli schemi del bambino, è un gio-ta una palla rotolare avrà come impulso per tutti”. Gioco e tutti sono le parole ri- co altamente educativo e un valido mez-quello di afferrarla, calciarla o lanciarla al echeggiate nelle nostre menti e alle qua- zo di formazione: inteso come momentosolo scopo di divertirsi: per lui sarà solo li ci siamo rivolti, come ad un vero e pro- ludico, cioè, esso va ben oltre l’insegna-ed esclusivamente un gioco. Cosa diffe- prio faro, quando si è deciso di aprire la mento del gesto tecnico, degli schemirenzia il gioco dallo sport? All’inizio c’è il Scuola Rosati Calcio: abbiamo infatti vo- tattici e dell’allenamento muscolare: congioco, poi viene lo sport (gioco + agoni- luto rendere chiaro, da subito, che l’atti- il calcio si impara giocando, in un climasmo). Lo sport nasce quindi come un gio- vità svolta al suo interno non è sport, ma psicologico gratificante e stimolante.co caratterizzato dalla presenza di finali- gioco e come tale deve essere alla porta- Il gioco del calcio, infatti, racchiude in sétà agonistiche. ta di tutti, indipendentemente dalle ca- elementi portanti dell’educazione dellaIl primo principio della Carta dei dirit- pacità dei singoli. Se sono vissute come formazione quali:ti dei ragazzi allo sport (Ginevra 1992 - gioco, invero, tutte le discipline spor- • la componente intellettiva, capace diCommissione tempo libero dell’O.N.U.) tive (calcio, mini basket, mini volley, far affrontare e risolvere problemi chespecifica espressamente il diritto di di- ecc.) hanno la grande capacità di far frequentemente si presentano nellevertirsi e giocare; la U.E.F.A. si è riunita maturare i nostri bambini. In particolar infinite situazioni di gioco;in più occasioni con le cinquantuno fede- modo il calcio, se vissuto ed attuato se- • la componente cognitiva, cardinalerazioni calcistiche associate per trattareargomenti e problematiche che riguar- Ogni volta che un bambino prende a calcidano il calcio giovanile e di base in parti-colare (ossia le scuole calcio); è stato evi- qualcosa per la strada, lì ricomincia la storiadenziato un decalogo che si esprime già del calcio. Jorge Luis Borges64 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • sport&benessere nell’educare - attraverso il superamen- to dell’egocentrismo - alla progetta- zione e alla concretizzazione di attivi- tà di gruppo;• la componente sociale, determinan- te nel migliorare la comunicazione: saper comunicare è infatti un valore molto importante perché non solo fa- vorisce l’aggregazione e la socializza- zione ma serve anche, specialmente in un contesto di gioco, all’organizzazio- ne ed alla collaborazione di individui che assieme devono raggiungere de- gli obiettivi comuni;• la componente psico-motoria, decisiva per perfezionare i vari aspetti di tipo coordinativo.All’interno del progetto Scuola Ro-sati Calcio, inoltre, è fondamentale ilruolo svolto da ogni adulto che si re-laziona con il bambino, sia esso geni- Intervista a Fabrizio e Gianni Rosatitore, istruttore, dirigente o responsa- Come è nata in voi l’idea della scuo- a settembre 2011 inauguremo un al- la calcio? Quale è stata la spinta che tro centro sportivo e porteremo la no-bile della scuola calcio. Prioritario, in vi ha mosso? stra filosofia di scuola calcio anche lì.questo senso, è il rapporto con le fa- Diciamo che già da anni coltivavamomiglie, la chiarezza del contratto for- questo che Io definisco un sogno, e Siete soddisfatti di questa prima fase l’idea di vederlo realizzato è venuta della vostra esperienza di scuola?mativo, gli intendimenti e gli obiettivi ad aprile 2010 nel momento in cui ab- Assolutamente si, siamo partiti senzache la società si propone di raggiun- biamo avuto l’opportunità di illustra- velleità e con il lavoro e l’impegno digere: essi sono esplicitati chiaramente al re il nostro progetto ed avere così la tutto il nostro staff stiamo raggiungen- disponibilità di un centro sportivo (il do ottimi risultati.momento dell’iscrizione, e non possono Centro Fitness a La Rustica) all’avan-prescindere dal concreto coinvolgimen- guardia dove poterlo sviluppare ed Quali le prospettive?to e il contributo delle famiglie stesse. iniziare questa bellissima avventura. Saranno sicuramente quelle di mi- Abbiamo poi allestito uno staff sporti- gliorarsi e dare un seguito ai bambini vo di prim’ordine selezionato tra i tan- della nostra scuola calcio quando ar-All’interno della proposta della Scuola ti tecnici che abbiamo conosciuto in riverà il momento di affacciarsi al cal-Rosati Calcio, trovano infine spazio - non questi anni di esperienza nel settore. cio “agonistico”, e su questo stiamo La passione per il gioco del calcio e lavorando già da tempo con il pen-certo in subordine - anche importanti at- l’amore per i bambini poi, sono stati i siero di non far disperdere il lavorotività correlate: organizzazione di incontri due motivi fondamentali che ci hanno fatto con loro. Sempre mantenen-su una corretta e genuina alimentazione spinto a costituire questa scuola cal- do però fede a quei valori sportivi ed cio dove il carattere ludico e gioioso umani a cui ci si ispira. E pure quella,dei bambini e degli adulti; sensibilizza- la fanno da padroni. diciamo noi, sarà un’altra bella sfida!zione attraverso associazioni onlus (ades. “Viva la vita”) su problematiche di Con quali ideali e come pensate di Staff Tecnico:certa gravità quali la SLA; collaborazio- porvi nel panorama delle scuole cal- Presidente: Giovanni Rosati cio della vostra citta? Segretario Generale:ni con parrocchie del territorio; suppor- I nostri ideali sono quelli di insegnare Fabrizio Rosatito alle scuole per bambini con particola- calcio e di far crescere i bambini, nel Responsabile Tecnico Scuolari problematiche. rispetto delle regole e lealtà sportiva. Calcio: Claudio Valeri Una scuola calcio nella quale non siUna scuola calcio a tutto tondo, insom- Piccoli Amici 2002-2005: Cristiano pensi al calcio come fine, ma come ad Toti e Gianluca Rosatima, in cui non si pensa al calcio come un mezzo per crescere. Nel panorama calcistico giovanile della nostra città Pulcini Misti 2000-2001: Claudiofine ma come ad un mezzo per cresce- Valeri e Gabriele Martellini ci poniamo come obiettivo il mette-re e dove si dà a tutti la possibilità di gio- re al centro dell’attenzione sempre ed Pulcini 2000: Gianni Rosaticare in un ambiente sano e non compe- esclusivamente il bambino, far sentire e Valerio Salerno la nostra presenza nei momenti di dif- Esordienti 1998-1999: Fabrizio Rosatititivo, dove la gioia di giocare, il rispetto ficoltà, sdrammatizzare, incoraggiare, Responsabile comunicazione:delle regole e dell’avversario devono evidenziare gli aspetti positivi. In ogni Avelio Marinisuperare la delusione di una eventuale caso salvaguardare il benessere psi- Accompagnatori:sconfitta. cologico del bambino. Fatto sta che Dino Abbruzzese, Fabio D’Aloisio WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 65
  • sport&benessereIl Ruolo del Preparatore giovedìMotorio nella Scuola Calcio 24 MARZO 11 ORE 18.30di CrisTiano ToTi Presso la sala della ParrocchiaPreparatore Atletico Professionista di N.S. di Czestochowa all’incontro sul temaPrima parte (piccoli amici e pulcini) “l’allenamento nel giovane atleta: nutrire il corpo, nutrire lo spirito”Negli ultimi anni si osserva un’altissima richie- (saltare, correre, strisciare) e quelli posturali con MAUROsta di scuole calcio, con la conseguente aper- (flettersi, circondurre, elevare). Le caratteristi- MARIO MARIANItura di numerosi centri specializzati. In con- che che devono essere sviluppate sono l’agili- Medico Chirugo Nutrizionistasiderazione di ciò si è verificato un cambio tà, la scioltezza e la rapidità. Assume ora parti-netto nella metodologia che, negli ultimi anni, colare evidenza la dimensione cognitiva degli con DON MARIO LUSEK Direttore Ufficio Nazionale Pastorale Sport,è passata ad una concezione molto più globa- apprendimenti motori. Il movimento non ser- Turismo e Tempo Libero della C.E.I.le dell’allenamento, rispetto al passato, con la ve al bambino soltanto per raggiungere gli Cappellano della Squadra Olimpica Italianarichiesta, quindi, di un’aumentata dinamicità obiettivi motori ma anche per esplorare l’am-nell’esecuzione dello stesso. Il bambino, du- biente, per imparare, per esprimersi e per co- coordina AVELIO MARINI Wigwam Newsrante gli allenamenti, si trova ora sempre in municare con gli altri.un continuo movimento, evitando file, lunghe Saluti da: Don Francesco Zambon Parrocopause, cercando, quindi, di economizzare il più PULCInI 8 - 10 AnnI. Giovanni Rosati Presidente ASD RosatiCalciopossibile la durata della seduta. All’istruttore SvILUPPO FISICO E mOTORIO Francesco Di Candia Presidente ASD Parr. N.S.viene affiancata un’altra figura molto impor- Verso gli 8-9 anni il bambino acquista peso ri- di Chestochowatante di collaboratore: il preparatore motorio, stabilendo così un giusto equilibrio tra peso e Al termine assaggioaddetto alla costruzione di stazioni motorie, fi- statura. Lo sviluppo motorio si caratterizza so- di prodotti biologici offert da:nalizzate al miglioramento della motricità del prattutto nello sviluppo delle capacità di co- Caffe Haiti, BioSi, Dolceforno, Cantine di Castignano, Bionade.bambino, alle sue capacità coordinative, anche noscenza e miglioramento dell’utilizzo del pro-sfruttando la componente ludica. È necessario prio corpo come strumento per il movimento.cercare di suddividere l’attività per le varie fa- Migliora sempre di più la strutturazione disce di età, considerando lo sviluppo motorio e quello che viene definito “schema corporeo”fisico a cui sta andando incontro il bambino e poiché l’atto motorio viene più consapevol-quindi puntualizzare quale deve essere il ruo- mente guidato dal cervello. Il movimento di-lo del preparatore motorio e come deve me- viene la risposta all’integrazione e all’elabora-todologicamente approcciarsi al gruppo che zione di stimoli esterocettivi e propriocettivi. Siviene preso in considerazione. continueranno a sviluppare l’agilità, la scioltez- za e la rapidità. Il problema maggiore sarà co-PICCOLI AmICI 5-8 AnnI. stituito dal rapido sviluppo motorio che creeràSvILUPPO mOTORIO E FISICO ai bambini non pochi disagi di coordinazione tà nelle quali lo sviluppo degli schemi motori diVerso i 5-6 anni il bambino conosce una rapi- motoria e di controllo della forza fisica. È im- base è legato ad esercitazioni di carattere ludi-da crescita staturale che però comporta an- portante allora che l’istruttore focalizzi l’atten- co, cercando quanto possibile di assecondareche una notevole malleabilità dello scheletro, zione sulla capacità di esecuzione di compiti il pensiero egocentrico caratteristico di questauna transitoria insufficienza muscolare e un’in- motori richiesti: si dovranno rinforzare molto le età. Nei Pulcini, invece, il ruolo del preparato-sicurezza motoria e psicologica; lo schema esecuzioni corrette e prestare poca attenzione re motorio comincia ad avere una sua peculia-corporeo non è ancora adeguato alla maggio- agli errori sistematici. Abbiamo potuto notare re specializzazione rispetto a quella dell’istrut-re lunghezza degli arti. È altamente opportu- come vi siano delle nette differenze tra le varie tore, cercando di proporre esercitazioni cheno che l’istruttore tenga il meno possibile gli fasce di età del bambino, infatti, oltre ad uno siano in grado di ridurre al minimo gli errori diallievi seduti, offra loro ampie possibilità di sviluppo fisico e motorio, bisogna anche pren- coordinazione, cercando di rinforzare quantosvolgere attività motorie e limiti assolutamen- dere in considerazione lo sviluppo cognitivo, più possibile, gli eventi positivi nell’esecuzio-te carichi eccessivi sullo scheletro. Il miglio- affettivo-emotivo e morale-sociale che influen- ne dell’azione. Quindi, il ruolo del preparatoreramento dello schema corporeo deve essere zano, non poco, lo sviluppo nella sua globalità motorio per queste fasce d’età, è quello di cer-quindi un obiettivo fondamentale e primario. ma anche la crescita psicomotoria del bambi- care di sviluppare delle attività che favorisconoÈ fondamentale favorire la capacità di utiliz- no stesso. Nel periodo iniziale, è fondamentale lo sviluppo psicofisico e consolidamento dellezo di quelli che sono gli schemi motori di base raggiungere gli obiettivi attraverso delle attivi- capacità coordinative.66 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • corso baseWigwam giardini da gustareGiardini StoriciVenezia ad Este in FioreSabato 16 aprile di irEnE DE LorEnZiai Giardini Storici Sdel Castello di Este sarà empre più qualificati gli espositoripresentato “Il Giardino in e sempre più numerosi gli appun-tavola”, aperitivo con prodotti tamenti fra laboratori per granditipici preparato da Efrem e piccini, presentazioni di libri, conversa-Tassinato, giornalista-chef zioni e lezioni con esperti italiani e stra-fondatore e presidente nieri di grande spicco, che verranno pre- sentati da mariagrazia Dammicco.di Clubs Wigwam Italia, Fra questi l’etologo e professore uni-con la fiorita “Torta giardino” versitario giorgio Celli, noto al grandedi Denise Costantini a pubblico per aver condotto il program-suggellare l’inaugurazione ma televisivo “Nel regno degli animali”,ufficiale di “Este in Fiore”, che presenterà il suo recente libro “Le10ª Rassegna del Vivaismo piante non sono angeli. Astuzie, sessoNazionale di Qualità e inganni del mondo vegetale (Baldi- Per i più piccini: il laboratorio per creare(www.esteinfiore.it). ni Castoldi Dalai); l’agronoma Isabella Piccoli spaventapasseri con Chiara ba- Dalla Ragione, con il suo “Frutti ritrova- radello e la lettura musicata “Un gigan- ti. 100 varietà antiche e rare da scopri- te in giardino” tratta da un racconto di re” (Mondadori - I Libri di Ville e Giar- Oscar Wilde con la voce di mara Ribo- dini); Andrea Tarchetti, coautore del li e il clarinetto di Oreste Sabadin. Pro- libro “I segreti del giardiniere” (Rizzoli); seguendo con l’impegno responsabi- Enza Torrenti, autrice del libro “Rose le nei confronti dell’ambiente, il tema di d’autunno” (La Campanella); la berline- quest’anno “Giardini da gustare” è sta- se gabriele Kostas, fotografa di giar- to scelto per rispondere al crescente in- dini; Elisabetta Tiveron, insegnante in teresse nei confronti di un piccolo orto- corsi di cucina, studiosa della storia del- giardino da coltivare anche sul balcone o le tradizioni ed autrice del “Quaderno sul terrazzo per portare in tavola prodot- degli Orti veneziani” (Kellermann); An- ti sani, riscoprire l’alternarsi delle stagio- tonio barbieri, tecnico di Veneto Agri- ni, trasmettere saperi fondamentali alle coltura, parlerà sulla bontà delle “pian- nuove generazioni. A favore della soste- te alimurgiche”; Stefan Tinkhauser ed nibilità verrà riproposto il servizio Giardi- Angelo vergani esperti di giardinaggio nieri senza… per chi voglia lasciare l’auto sostenibile e Microrganismi Efficaci. Di- a casa. Infine, a favore della sostenibili- dier berruyer, giardiniere e progettista tà, verrà riproposto il servizio”Giardinieri del “Giardino vivace” di Santa Margheri- senza auto” per chi conciliando comodi- ta (Lucca) verrà invece introdotto da Ele- tà ad ecologia preferisca il treno ai tra-Wigwam® Club na macellari, presidente del GAV. gitti nel caos del traffico.“Giardini Storici Venezia”Via Ca’ Rossa, 2/B30173 Venezia Mestre “Dipingere le bulbose… aspettando Este in Fiore”Tel. (+39) 041 610791 Sabato 9 e domenica 10 aprile, nella splendida cornice della barchessa di vi-Cel. (+39) 328 8416748 gna Contarena, immersa nel parco secolare a ridosso delle mura del castel-Cel. (+39) 320 4678502 lo estense e dei Colli Euganei (dove sarà anche possibile pernottare), la illu-giardinistorici.ve@wigwam.itwww.giardini-venezia.it stratrice Renata bonzo proporrà un weekend di disegno e pittura botanica. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 67
  • international Mozambico, mozambico, esempio di sviluppo terra da scoprire di mario sanTi Indipendente dal Portogallo dal 1975, il Mozambico è uno L stato africano spesso indicato a lunga esperienza nel Paese del- lizzazione geografica è favorevole (un’ora come un esempio di sviluppo. la “Leonardo Business Consulting”, e mezzo dalla capitale, accesso all’elettrici- La stabilità politica, il basso società di consulenza che opera tà e all’acqua grazie) ed è anche attiva una livello di criminalità e il sistema nell’area del Mediterraneo e del Southern sperimentazione sulle foraggere tropica- economico aperto al mercato African Development Community, mette li. Nel secondo caso, titolari della conces- hanno creato un ambiente in evidenza le opportunità di collabora- sione di 15.000 ettari sono le comunità zione con le autorità locali agli investito- locali, che cercano di identificare opera- favorevole agli investimenti ri pronti ad impegnarsi in una strategia tori nazionali e internazionali interessati a stranieri. Crescenti opportunità di medio e lungo termine. In Mozambico utilizzare questo territorio come pascolo si registrano in particolare l’obiettivo delle controparti istituzionali lo- (estensivo o seminativo) alla condizione di nei progetti improntati alla cali è quello di negoziare investimenti che offrire lavoro e formazione ai membri della sostenibilità e capaci di fare portino al Paese lavoro, know-how e, so- comunità. È già presente la linea elettrica crescere l’economia locale, prattutto, le basi per uno sviluppo econo- e si possono facilmente realizzare le infra- specialmente nei settori mico sostenibile. Nell’ambito delle iniziati- strutture necessarie. Un altro campo in cui dell’agroindustria, forestale, ve lanciate nel 2011, la Leonardo Business l’unione tra business e sostenibilità risulta zootecnico e del turismo Consulting sta affiancando alcune comu- vincente è quello del turismo: il mozam- nità locali nella provincia di Maputo per lo bico sta suscitando un interesse cre- responsabile. Per questa sviluppo e la promozione di progetti de- scente soprattutto presso gli operatori tipologia di investimenti è stinati ad avviare allevamenti di bestiame legati al turismo ecologicamente soste- possibile ottenere concessioni per attività lattiero casearia. L’iniziativa è nibile, grazie alla natura incontaminata di dallo Stato, sia a livello di supportata dalla controparte istituzionale molte aree dell’entroterra e di alcune isole diritto di uso della terra che di che garantisce opportunità di crescita per nell’Oceano Indiano (arcipelaghi di Baza- incentivi, soprattutto se queste la popolazione. Nel primo di questi pro- ruto e Quirimbas). Forte anche l’impegno iniziative generano benefici alle getti, la Facoltà di veterinaria dell’Uni- governativo per il recupero dei numerosi comunità locali, in termini di versità di maputo, Eduardo Mondlane parchi naturali presenti su tutto il territorio, mette a disposizione un’area di 790 etta- in cui ai programmi di ripopolamento del- occupazione, formazione, servizi ri, proponendo una partnership con pos- la fauna nativa si accompagnano progetti sanitari e istruzione. sibilità di tirocini ai propri studenti. La loca- di ecoturismo. Leonardo Business Consulting www.leonardobc.com Ufficio Roma Tel. +39 0668891578 segreteria@leonardobc.com Ufficio Maputo Tel./Fax. +258 21329684, maputo@leonardobc.com68 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • VicinOriente, antiche bellezze e moderne opportunitàMartina Lando, di marTina LanDoufficiale UNIFILin LibanoNasce un nuovo Clubdi Progetto per viaggiare,scoprire, conoscere e promuoverescambi con i paesi mediorientali.La scelta del Libano, come puntodi partenza, è il risultato di unoscambio di idee e propostetra Efrem Tassinato (Presidentenazionale del Circolo Wigwam),il Dott. Rony Selwan (medicoitalo-libanese specialistain Ortopedia), MartinaLando (Dott.ssa in Lingue eLetterature Orientali, Arabista)e l’agenzia “Centouno Viaggi”.Il desiderio del Dott. Selwan dicondividere il suo amore per il LLibano con altri ha portato alla a città più antica del mondo abi- to, ma quello che comunemente viene tata con continuità si chiama Bi- chiamato Medio Oriente è invece mol-nascita di questo progetto che ha blos ed i suoi insediamenti risal- to più “Vicino” a noi nel tempo e nellocome punto di partenza il gono al 7000 a.C. spazio di quanto si creda.“Paese dei cedri” per estendersi Esattamente da questa terra, il Libano, Ciò che non si conosce spaventa e ciòpoi anche ad altri stati del vogliamo far partire il nostro viaggio, un che spaventa crea nell’immaginario po-Vicino Oriente allo scopo di viaggio che non sarà sui testi né multi- polare credenze e pregiudizi difficili dacreare conoscenza e opportunità mediale bensì un vero e proprio itine- eliminare. Non voglio di certo esseredi scambio. L’amore per rario per scoprire, conoscere e scam- paladina di una cultura a cui non appar-la cultura è l’ingrediente biare realtà che, seppur così differenti, tengo, ma nel mio viaggiare ho scoper-principale del progetto: sono accomunate da una millenaria sto- to che ogni cultura ha un unico comu- ria raccontata dal territorio stesso. D’al- ne denominatore: lo scambio. L’uomoviaggi per chi ama conoscere tronde si sa, lo insegnano anche i più da sempre ha viaggiato in un modo oe confrontarsi con culture grandi viaggiatori della storia come nell’altro alla ricerca di scoprire e cono-differenti in maniera tangibile e, marco Polo e Ibn battuta, che viag- scere e quindi scambiare o volgarmen-perché no, ludica. giare è il solo modo per conoscere la te barattare ciò che possedeva, sia in storia di un paese. termini ideologici che economici. Oggi Avremmo potuto scegliere di portarvi viaggiare ha assunto una valenza mol-Wigwam International in un’altra parte del mondo, molto più to diversa legata soprattutto al concet-info@wigwam.it lontano dal nostro, sotto ogni aspet- to di vacanza intesa come relax e svago, WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 69
  • internationalrelegata nei villaggi turistici o all’inter- sviluppo. Sta proprio in questa precisa- ha mai perduto la sua identità culturaleno degli hotel che oramai dispongono zione il significato di ogni viaggio che e storica. La loro terra è una terra feri-di ogni cosa offrendo qualche servizio organizzeremo. Certo ci scontreremo ta dalle guerre e da anni di interferenzeescursionistico il cui scopo è meramen- con un’organizzazione sociale ed urba- ma nonostante tutto conserva la digni-te commerciale. na molto differente dalla nostra che ha tà, fascino e magnificenza di un paese ancora un sapore antico nei modi, tradi- sincretico. A prescindere dalla comunitàMa viaggiare è molto altro perché ha in zioni, parole e pietanze. Questo è quel- di appartenenza, anche nell’emigrazio-sé il senso di libertà insito nelle paro- lo che ci promettiamo di farvi provare, ne, il libanese conserva un attaccamen-le scoperta, conoscenza e scambio ap- un viaggio indietro nel tempo, cata- to viscerale al territorio; resta fiero di es-punto. Al giorno d’oggi pochi viaggiano pultati nel III millennio a.C. nelle cit- sere libanese, di appartenere a questonel vero senso del termine ed è proprio tà fenice i cui resti ancora parlano dei “mito” ad un paese-miraggio. Che il li-a questo pubblico che ci si vuole rivol- loro porti e commerci marittimi (Jbeil, banese si consideri levantino, fenicio ogere con la presunzione che un giorno Sidone, Tiro), innanzi al più antico alfa- arabo, o che sia cristiano o islamico inquesti pochi diverranno molti (Inscialla). beto del mondo (Ugarit, Siria), tra an- tutte le sue varianti, egli resta fiero dellaIl progetto più o meno ambizioso che si fiteatri e palestre romane, dentro la sua terra. Nel corso dei secoli cristiani evuole realizzare è una serie di viaggi nel chiesa cristiana più antica del mondo musulmani hanno fatto vita comune at-Vicino Oriente allo scopo di far scopri- (Giordania), caravanserragli incastra- traversando crisi, invasioni e dominazio-re ai nostri viaggiatori la vicinanza stori- ti tra odierni palazzi e intere fortez- ni. La moschea, in Libano, sta accantoca e spaziale tra l’Italia ed i paesi medio- ze crociate nel mezzo del deserto , alla chiesa ed è un paesaggio familiare.rientali accompagnandoli lungo itinerari sulle orme dei templari fino ad arri-archeologici, gastronomici ed economi- vare all’epoca islamica. Non per nulla Proprio questa familiarità attrae chiun-ci di inaspettato interesse. Raccontare il Vicino o Medio Oriente è riconosciu- que visiti questo paese, perché arri-un paese attraverso la visita di luoghi, to come la culla delle civiltà. Partiremo vare in Libano è un po’ come sentirsil’incontro di tradizioni e la degustazione dal Libano, dove 18 confessioni religio- a casa. In Libano non ci si sente ospi-dei prodotti tipici locali è il metodo più se convivono ormai da moltissimi anni te ma uno di famiglia. Il nostro progettotangibile ed immediato che ci sia. L’in- all’interno di un territorio così picco- ha la speranza di portarvi alla scopertadubbio mistero che da sempre ha av- lo ma altrettanto ricco di storia, sapori, di un mondo in modo ricreativo ma so-volto i paesi del Medio Oriente è distur- contraddizioni, credo, problemi ma so- prattutto consapevole, augurandoci dibato anche dalle mille notizie odierne prattutto orgoglio. Sì, perché il popolo smontare i pregiudizi e gli stereotipi pe-ma soprattutto dall’idea di arretratez- libanese è uno dei popoli più orgogliosi rennemente applicati non solo al Liba-za in cui erroneamente si crede vivano. della propria terra e storia e che, davan- no, ma anche a tutti i paesi che appar-Niente di più sbagliato! Non confondia- ti ad ogni lacerazione interna che li ha tengono a quell’area tempestosa che èmo il rispetto dell’antichità con il sotto- portati sotto la tutela di altri paesi, non il Vicino Oriente.70 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • Semi di giustizia all’ottobrata del PresidioWigwam di EmanUELE CEnGHiaroIl Presidio...sotto il portico L a tradizionale “Ottobrata” del natura fare quello che sa fare meglio da Wigwam Circolo di Campagna sola, e limitiamoci a goderne i beneficiIncontri culturali, cinema “Il presidio…sotto il portico” di limitando al massimo i nostri interven-all’aperto, orti sociali, Camin (PD) che si è svolta il 14 ottobre ti, sembra dire Bertapelle nel suo librogite e tanti appuntamenti in 2010 ci ha regalato un momento pre- “Ascolta i campi di grano - I misfat-campagna: sono questi zioso: l’incontro con l’autore del libro ti dell’industria agroalimentare e l’al- “Semi di Giustizia” , l’“agronomo pen- ternativa del cibo naturale intero”, edi-gli ingredienti del Presidio sotto tito”, Fabio bertapelle come dice lui to da Emi nel 1998 con prefazione di P.il Portico, da anni impegnato di se stesso. Ma pur sempre agrono- Adriano Sella.a recuperare e preservare non mo è: fonte del suo pentimento non è ilsolo le caratteristiche esteriori, venir meno dell’amore per la terra, del- In realtà, le sue conclusioni nascono dama anche lo spirito della le piante e della vita che cresce, ben- una duplice considerazione: gli effettiruralità veneta ormai perduta. sì proprio l’idea che si possa modifica- devastanti per il suolo di un’agricolturaOspitato nell’ultima casa re il mondo a proprio piacimento su intensiva e monocolturale - soia, mais,di campagna della zona basi che si ammantano di scientifici- olio di palma e colza - che vive grazie aindustriale alle porte di Padova tà e che mirano, invece che al benes- quantità impressionanti e sempre mag- sere e a un mondo migliore, al pro- giori di additivi chimici e che mina lasopravvissuta all’avanzata fitto di pochi. Insomma, lasciamo alla diversità delle coltivazioni, e l’impove-selvaggia delle fabbriche,il Circolo rappresenta un punto “...lasciamo alla natura fare quello che sa fare meglioda sola,fermo dove gli ex abitanti e limitiamoci a goderne i benefici limitandodella zona, ma anche amici al massimo i nostri interventi...”e simpatizzanti, sanno di potertrovare un pezzo del lororecente passato.Wigwam® Circolo di Campagna®“Il Presidio… sotto il portico”Via Gramogne, 4135127 Camin (Pd)Cell. 338 4238191ilpresidio@wigwam.it WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 71
  • notizie dai clubrimento consapevole della qualità de- “...cambiare il proprio stile dificati possibile. Favorendo la biodi-gli alimenti, in particolare gli Ogm, che versità delle colture e assorbendo dai di vita, a partiresi rivela un’incredibile occasione di bu- “semi” tutti i nutrienti allo stato natu-siness per le multinazionali del cibo. da quello alimentare, rale. Limitando il consumo delle carni,Sì, perché impoverendo il cibo una per cambiare un sistema magari utilizzandole solo come condi-persona è costretta a mangiare più che va verso la rovina. mento. E riscoprendo, attraverso que-cose per assorbire i nutrienti che in Riscoprendo la varietà ste attenzioni, che siamo parte del re-natura si troverebbero concentrati, dei “semi” e consumandoli spiro della terra, riappropriandoci dellacol giusto dosaggio, in pochi alimen- consapevolezza e del “sentire” che an-ti. A questo si aggiunge l’allevamento al “naturale”...” che noi siamo natura.intensivo e la crescita del consumo di zionali hanno in serbo i propri rimedi.carne, che brucia le risorse alimentari Business dell’alimentazione e business I numerosi soci e amici che hanno par-primarie - così come le brucia l’uso de- della malattia… ma perché? Per soldi? tecipato alla giornata hanno sicuramen-gli oli vegetali come carburanti - sot- Per potere? Chi ha interesse che il mon- te apprezzato la intensa e appassiona-traendole all’uomo, creando maggiore do divenga un baratro infernale di esseri ta esposizione di Fabio, e anche il solitopovertà, minacciando le foreste e con trattati come tubi digerenti schiavizzati? buffet a Km 0 servito come al solito…conseguenze devastanti sulla vita e sul- sotto il portico. Molto interesse ha su-le relazioni sociali dell’uomo. Domande a cui non c’è risposta, se non scitato la mostra di antichi semi allestita una: cambiare il proprio stile di vita, a dagli amici di Civiltà Contadina, alcuniInoltre - e questo è l’atto di accusa alle partire da quello alimentare, per cam- anche ricavati negli orti del Presidio, conmultinazionali che più impressiona - biare un sistema che va verso la rovi- incredibili varietà di legumi, frumento,un’alimentazione scorretta ha come na. Riscoprendo la varietà dei “semi” mais, zucche…testimoni anche della ca-conseguenza un aumento delle ma- - ovvero delle piante - e consumando- parbietà nel lavoro di salvaguardia del-lattie, per le quali le stesse multina- li al “naturale”, vale a dire il meno mo- la Biodiversità del circolo il Presidio!Semi di giustizia coltori a distanza’, trasferendo concretamente i semi dalla loro terra alla nostra tavola. Ci sono già segni positivi: contadini che si aggregano nei vari continenti per non venire espropria- “Il seme è l’immagine della povertà ti del loro compito vitale; reti di coltivatori che attivano scam- perché vive di aria, sole e acqua, bi di sementi e propongono strumenti legislativi per favorire è simbolo del tempo perché ci proietta questa pratica. Molti cittadini, grazie ai GAS (Gruppi di Ac- dal passato al futuro ma è anche quisto Solidale), imparano a rifornirsi di cibo direttamente alla il segno di una profonda ingiustizia, fonte, instaurando rapporti di condivisione con chi lavora la perché pur essendo elemento terra e semina in piccole fattorie sostenibili. Fabio Bertapel- principe della nostra alimentazione le rivolge un invito ad estendere il Commercio Equo e Solida- il suo valore di mercato è irrisorio.” le anche alla miriade di piccole aziende dei paesi ricchi che in Europa sono in declino, gravate da burocrazia e norme che fa-Il libro “Semi di Giustizia” evidenzia l’importanza del seme voriscono solo la catena della grande distribuzione delle mul-sotto diversi punti di vista: il seme è trasmissione della storia tinazionali. In conclusione, il cibo naturale intero, che ormai dalocale e dell’esperienza di generazioni di contadini che, con tempo è stato dimenticato, oltre a migliorare la qualità del re-sapienza, nel corso dei secoli hanno selezionato le sementi più gime alimentare può diventare uno potente strumento di con-adatte al loro ambiente e hanno conservato questo patrimo- sapevole impegno sociale e solidarietà verso i produttori delnio prezioso per le future generazioni. Ma è anche un potente Sud del mondo.strumento di solidarietà: portare i semi direttamente in tavo-la, senza passare per la trasformazione alimentare, può esse- «Riabbracciare un’alimentazione a base di cibo naturale interore l’inizio di un vero e proprio “rinascimento agroalimentare”. di origine vegetale è davvero un’alternativa solidale…rinun-L’autore fa una carrellata dei semi conosciuti e di quelli meno ciare al privilegio egoista e ingiusto di chi si attribuisce il di-noti; racconta la loro storia e propone un’azione veramente ritto di accaparrarsi più dell’80% delle risorse globali (energia,concreta e solidale: condividere i semi con gli ultimi, diven- metalli, legname) per costruire la base del proprio benessere,tando co-produttori e trasformandoci da consumatori in ‘agri- sottraendola all’80% della popolazione impoverita».72 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • Comunità sarà il focus dell’edizione 2011, parola chiave per declinare insieme il valore del senso civico e promuovere cittadinan-za responsabile; per attivare, sostenere e contaminare processi di sviluppo di comunità nel suo significato originario di bene co-mune; perché la società, l’ambiente e il territorio “mi riguardano”.dal 13 al 15 maggio le piazze, il centro storico, i palazzi simbolo della città di Padova saranno teatro di un ricco programma cul-turale di convegni, mostre, spettacoli, corsi di formazione e animazioni in piazza aperti alla cittadinanza. il programma culturale,in continuo aggiornamento, è disponibile su www.festivaldellacittadinanza.it. Fra le numerose iniziative in cantiere vi segnaliamo:Venerdì 13 e Sabato 14 maggio • Palazzo della Gran Guardia della Cittadinanza – due importanti iniziative dedicate all’educazione alimentare:Scuola di alt(r)amministrazione un convegno a Palazzo Moroni e dei giochi in piazza dedicati alle famiglie, per sta-Comunità e “Res Publica” a cura di Coop. ASA e Ass. Comuni Virtuosi, rivolta ad re insieme e divertirsi guardando alla salute come benessere delle persone e delleamministratori e cittadini motivati a riprodurre nel territorio buone pratiche di suc- comunità e come risorsa per la vita.cesso. Obiettivo è la diffusione di pratiche di gestione “virtuosa” della “res publi-ca” e la trasmissione di competenze. I docenti - sindaci, assessori, consiglieri co- Domenica 15 maggio • Piazza delle Erbemunali - tratteranno gestione del territorio, impronta ecologica, rifiuti, stili di vita, Abbracciopartecipazione attiva e mobilità sostenibile. I destinatari sono cittadini e soprattut- del centro storico per una Comunità accogliente e solidale: appuntamento in Piaz-to amministratori di piccoli e medi comuni, motivati ad approfondire le tematiche za per abbracciare il “cuore storico” di Padova. Questa 3° ed. sarà dedicata a tuttiambientali e interessati a riprodurre nel proprio territorio progetti innovativi già re- coloro che, con gratuità e impegno spontaneo, hanno aiutato le popolazioni venetealizzati con successo altrove. Il corso sarà articolato in 4 moduli dedicati a energia, colpite dalla recente alluvione. A cura di LEP – Lab. Educativo Permanente (ACLI,rifiuti, acqua e beni comune. Agesci, CISL, CSI, Fed. Com. Terapeutiche, Fed. Oratori Milanesi, Centro Oratori Romani, Fond. Exodus e Azione Cattolica italiana).Martedì 10 maggio, ore 21.00 • Teatro VerdiCentocinc’anta - Spettacolo con MarcoePippo The Art Miles Mural ProjetOmaggio al 150° dell’Unità d’Italia attraverso lo sguardo comico di MarcoePippo. Lenzuola di PaceUn viaggio nelle abitudini degli italiani, a partire dai fatti che hanno segnato que- Si rinnova anche per l’edizione 2011 la suggestiva esposizione dei murales di Thesti 150 anni. Non un riassunto storico, ma un salto nella storia delle persone, con Art Miles Mural Project: un progetto solidale di pittura su tele delle dimensioni diun raffronto sociologico fra ora ed allora. Iniziativa realizzata con la collaborazio- 3,5 per 1,50 metri per creare progetti di pace tra bambini e giovani di tutto il mon-ne del Comune di Padova – Assessorato alle Politiche Giovanili e del Festival del- do e portare un messaggio di speranza.la Cittadinanza. Un colorato messaggio di pace che durante il Festival adornerà il loggiato di Palaz- zo della Ragione. Domenica mattina 15 maggio, durante la presentazione del pro-Venerdì 13 maggio • Palazzo della Ragione getto in Piazza delle Erbe, gli studenti, insieme a chiunque vorrà partecipare, dipin-Don Luigi Ciotti geranno un murales che entrerà a far parte della collezione.Lectio Magistralis Comunità e legalità. A cura di Coop. ASA e Libera Nazionale. Sabato 14 maggio • Centro storicoDa venerdì 13 a domenica 15 maggio • Listòn di Padova Il Santo cittadinoLast minute spritz A cura di: Associazione Abracalam.A cura di Associazione Khorakhanè e Festival della Cittadinanza. Si conferma l’in- Il Santo cittadino è un percorso a più voci, suddiviso in quattro stazioni narrativeteressante iniziativa dell’aperitivo alternativo, in collaborazione con l’Associazione immerse nel centro storico di Padova. Gli attori di Abracalam faranno da guida alKhorakhanè, che durante i tre giorni del Festival animerà i punti degustazione of- pubblico nello spazio e nella storia della città, attraverso racconti cantati e narra-frendo stuzzichini a base di beni alimentari invenduti ma ancora idonei per esse- ti a partire dalle parole di S. Antonio e dalla sua attenzione per i poveri della stra-re utilizzati e buona musica. da. Una riflessione, proprio nella Città del Santo, a proposito del tema della coesio- ne sociale e della reale apertura agli “altri”.Da venerdì 13 a domenica 15 maggio • Città di PadovaPercorsi in bicicletta Domenica 15 maggio • Piazza delle Erbe e centro storicoA cura di: Amici della Bicicletta in collaborazione con il progetto Diritti Umani e Festival dei bambiniPace anno scolastico 2010-11 dell’Ufficio pace e diritti Umani del Comune di Pa- Domenica 15 maggio il Festival della Cittadinanza sarà dedicato in particolar mododova e Coldiretti. Gli Amici della Bicicletta propongono un punto di vista originale alle famiglie e ai bambini. Oltre agli appuntamenti del programma culturale (l’Ab-e divertente per scoprire Padova: delle “gite” in bicicletta, per riscoprire il gusto di braccio della città, gli spettacoli delle scuole al Palazzo della Ragione) sono previste,stare in compagnia, di muoversi in modo sostenibile e conoscere la città attraver- nelle piazza del centro storico, numerose animazioni per coinvolgere i più piccoli.so i luoghi di residenza delle diverse comunità etniche, per gustare sapori e cuci-ne di altre terre e altri popoli. Mobilità sostenibile A cura di Inno.VìeDomenica 15 maggio • Piazza delle Erbe Inno.Vie nasce per supportare le Istituzioni, le imprese e i privati a migliorare e rin-Città sane per l’educazione alimentare novare il modo di muoversi. In occasione del Festival della Cittadinanza offrirà ai vi-A cura di: Ufficio progetto Città Sane - Settore Comunicazione ai Cittadini del Co- sitatori un servizio di organizzazione del car pooling: per arrivare a Padova in com-mune di Padova. L’ufficio progetto Città Sane propone – nell’ambito del Festival pagnia, risparmiando e rispettando l’ambiente.Iscriviti alla newsletter su www.festivaldellacittadinanza.it e diventa fan su facebook per seguire tutti gli aggiornamenti e partecipare alle iniziative.74 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • Il Circolo Territorio della madonna brunaTerritoriodella Madonna È stato costituito il club Wigwam concerti, ecc. Il circolo intende valoriz-Bruna Circolo di Campagna “Territorio zare e promuovere la conoscenza dei della Madonna Bruna” di tipo- beni culturali del comprensorio, orga-“Il nuovo Circolo di Campagna logia APS (Associazione di Promozione nizzando eventi culturali e visite turi-“Territorio della Madonna Sociale). Il nostro circolo ha sede pres- stiche nei borghi medievali della zonaBruna” ha come obiettivo so la Tenuta Sant’Elisabetta, una villa collinare e montana, ora Parco deiprincipale di sviluppare del XvIII sec., anticamente casino di monti Sibillini, regno mitico della Regi-la conoscenza del territorio caccia dei Conti Stelluti Scala, feuda- na Sibilla, terra di eremiti, taumaturghi, tari della marca. La tenuta ha mantenu- cavalieri, briganti e alchimisti.fermano e piceno e delle sue to lo stile costruttivo originario in pietra Avendo il centro turistico di Porto Sanpeculiarità storiche, artistiche, e mattoni ed è contornata da un ettaro Giorgio a pochi minuti di distanza,enogastronomiche. Offrire di giardino. La casa ha una superficie to- nei mesi estivi, organizzeremo usciteun’ospitalità improntata alla tale di 890 metri quadri e si sviluppa su su motopesca attrezzato per attivi-tradizione contadina “calda 3 piani. Al primo piano ci sono tre came- tà di pescaturismo e crociere giorna-e rilassante” per donare re doppie con bagno privato e 3 appar- liere in barca a vela (con skipper) conbenessere sia fisico sia psicologico tamenti bilocali arredati per 4-5 perso- la possibilità di visitare le isole del-agli ospiti: un vero e proprio ne e 1 appartamento trilocale ideale per la Croazia o il promontorio del Cone-laboratorio dell’armonia con 6-7 persone, tutti con terrazzo attrezza- ro. L’obiettivo è quello di creare un cen-numerose attività collaterali. to con sedie, tavoli ed ombrelloni. Al tro velico a Porto San Giorgio e usarloIn progetto c’è la realizzazione piano terra si trova un ampio salone con come base per le settimane “Verde-Az-di uno spazio dedicato soffitto a volta, dove è possibile orga- zurre”: cioè una settimana in cui 4 gior-al benessere naturale dove nizzare eventi di varia natura, cene, fe- ni si trascorrono in barca a vela navigan-potranno essere promosse varie ste, piccoli meeting, matrimoni, mostre, do tra le isole della Dalmazia centrale ediscipline quali ginnastica 3 giorni nella Tenuta Sant’Elisabetta allaposturale, massaggio shiatsu, scoperta del Piceno.manipolazioni osteopatiche,sedute di cromoterapia (metodoaurasoma), biodanza. I soci sipropongono di promuoverela conoscenza dell’orto Biologicocon raccolta e conoscenza delleerbe selvatiche e corsi di cucinatradizionale svolti da contadinedette “vergare”.Wigwam® Circolo di Campagna®“Territorio della Madonna Bruna”Contrada Camera di Fermo,11663023 Fermo (Fm)Tel. 347.030.0523 - 346.490.0868info@tenutasantelisabetta.comwww.tenutasantelisabetta.com WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 75
  • Benvenu to!
  • Rete Una serata al miccadelle PiccoleFattorie con la musica delle piccole fattorie di aVELio marini L ’arte del vino e la cultura del- la terra di scena al Micca Club per l’ormai tradizionale appunta- mento del giovedi con “Appetito Divi- no” organizzato in collaborazione con la Rete delle Piccole Fattorie di wi- gwam. Dal mese di novembre e con cadenza mensile si sono alternate sul “palcoscenico” del Micca Club con la “musica” dei loro pregiati vini le Canti- ne di Castignano con i loro “Il Destrie- ro” e “Gran Maestro” un DOC di Rosso Piceno ed Offida. Due vini per rivivere i le armonie di una terra sinuosa e gene- rosa come una bella donna distesa tra i Sibillini e l’Adriatico. Mentre la pianura, i boschi, le colline, la luce del sole del Friuli vivi e risplendenti li abbiamo de- gustati in tutti i loro profumi nel Refo- i suoi straordinari lonzini e i salamini di sco dal peduncolo rosso della Fattoria fegato. Poi il gualtieri con le sue carni Clementin di Aquileia. di agnello biologico dei magici Sibillini, il Consorzio I buoni Convivi con il lar- La grande abilità veneta nel lavora- do della Saccisica, la piccola Azienda re grandi vitigni classici insieme alle Fontegranne con i suoi formaggi uni- piccole perle dei cultivar locali è stata ci nella loro straordinarietà, De Carlo- portata dalle Cantine Sansovino con il nis con le olive fritte ascolane o ancora Raboso Piave antico vitigno autoctono, la Coop. S.Romualdo con lo Stracotto capace di produrre vini di elevata strut- biologico alle erbe. tura. Ma queste serate realizzate sotto l’affabile regia di valentina e Salvina Per il pubblico del Micca ognuna di del Micca sono momenti dove il vino queste sere è diventata una “ghiotta” viene esaltato anche dall’abbinamento occasione per conoscere tipicità dalle con i piatti che la chef Erika sforna con più svariate terre d’Italia in un melting-Piccole Fattorie-Small Farmers fantasia ed abilità anche utilizzando pot di gusti e sensazioni con il piacereFB: Retecircuitilocali quei prodotti selezionati dalla Rete del- di stare in un locale dal fascino genti-www.retepiccolefattorie.it le Piccole Fattorie di Wigwam. Ed allo- le ed armonioso con la musica dal vivo,Micca Club ra hanno avuto l’opportunita di farsi co- con i cocktail delle alchemiche compo-Via Pietro Micca, 7a - 00185 Roma noscere in una piazza prestigiosa come sizioni di Daniele e gli spiritosi spetta-Tel. +39 06 87440079 quella romana quei piccoli-grandi pro- coli di burlesque, per un appuntamen-www.miccaclub.com duttori come La Fattoria Recchi, bio- to assolutamente da non mancare nellainfo@miccaclub.com logica per fede e non per business, con notte romana. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 77
  • notizie dai club Wigwam Giardini Storici Giardini in volo Venezia in una magica serra Il Wigwam Club Giardini di irEnE DE LorEnZi Storici Venezia nasce nel 2000 con l’intento di diffondere la T cultura del verde storico quale alvolta i sogni diventano realtà. E sando davanti a questo luogo emble- prezioso patrimonio ambientale così è accaduto la sera di giovedì matico del verde veneziano, rimasto ed artistico, contribuendo alla 17 febbraio alla Serra dei Giardi- inutilizzato per alcuni decenni e anda- sua salvaguardia. Ha raccolto ni di Castello, splendida struttura otto- to in declino, sognava di poterlo ve- centesca “in vetro e ferri” recentemente dere un giorno rinascere per offrire un migliaio di soci in Italia restaurata e restituita alla cittadinanza a soci ed appassionati tante occasio- e all’estero fra cui architetti, dal Comune di Venezia ed ora gestita ni di incontro. storici, botanici, biologi, esperti dalla Cooperativa sociale Nonsolover- E quale miglior occasione se non pre- di arte, nonché proprietari di de. Per intenderci, i giardini sono quelli sentando il proprio racconto “Giardi- giardini e semplici appassionati. creati da Napoleone (uno fra i primi par- ni in volo”, in cui immagina di essere Organizza visita guidate, chi pubblici d’Italia) ma che molti cono- un gabbiano che può scoprire dall’al- viaggi, itinerari didattici, scono per la vicina Biennale. E infatti la to i suoi giardini segreti? A dare colo- lezioni, corsi ed eventi. Ha serra è proprio quella in cui i giardinieri re alle sue parole c’erano la voce di Giu- pubblicato la guida “I Giardini ospitavano piante decorative per la co- liano Saccani e di Oreste Sabadin, che eva Esposizione Internazionale d’Arte. ha offerto anche le note del suo clari- Veneziani. Guida per Veneziani netto. Ma c’erano anche Caterina Falo- distratti, Forestieri illuminati, Da anni mariagrazia Dammicco, fon- mo curatrice del libro “Quando c’erano Giardinieri appassionati” scritto datrice e presidente del wigwam i veneziani?” in cui il racconto “Giardi- da Mariagrazia Dammicco, Club “giardini Storici venezia”, pas- ni in volo” è stato pubblicato, la coautri- Gabriella Bondi, Letizia Querenghi (Tamari Montagna Nella foto: Oreste Sabadin, Giuliano Saccani, Mariagrazia Dammicco, Giovanni Pelizzato, Caterina Falomo, Maria Luisa Semi Edizioni 2004). Progetti in corso: Festival dei Giardini veneziani, Bio Orto Angelo Raffaele, Giardini in Corsia (presso Pediatria dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso), Wigwam sostiene il giardino di Palazzo Cappello. Wigwam® Club “Giardini Storici Venezia” Via Ca’ Rossa, 2/B 30173 Venezia Mestre Tel. (+39) 041 610791 Cel. (+39) 328 8416748 Cel. (+39) 320 4678502 giardinistorici.ve@wigwam.it www.giardini-venezia.it78 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • © Anna Saccanice Maria Luisa Semi (con il racconto “E Silvestri di Officina 3am nel realizzareora?”) e Giovanni Pelizzato (della casa le spille con stampe su carta da giorna-editrice Studio LT2) che hanno proposto le, che hanno offerto ai partecipanti inal pubblico una conversazione su come occasione della serate di presentazio- Veneziasi è modificata la vita nella città laguna-re. Molto apprezzato l’aperitivo vene- ne del racconto di Mariagrazia Dammic- com’era e com’è co. Officina 3am è stata selezionata perziano con “ombre”, “cichéti” di polenta Com’era Venezia e com’è oggi? A de- “DAB3, Mostra di Prototipi di Oggettibrostolada e “formaggio verde”, “suca” scrivere i profondi mutamenti di una cit- d’Arte e di Design per Artshop e Boo- tà che nel corso di circa 50 anni ha di-in forno, baicoli con confettura di radic-chio rosso e “straccaganasse”. kshop museali” che verrà inaugurata il mezzato la propria popolazione sono i 30 aprile alla Galleria Civica di Mode- 18 racconti di “Quando c’erano i vene- ziani”, scritti da chi ha vissuto, vive edvOLO vEnEzIAnO na (Palazzo Santa Margherita, corso Ca- ama Venezia come: Luigi Alberotan-È questo il tema a cui si sono ispirate nalgrande 103) www.officina3am.wor- za, Pierluigi Alessandri, Roberto Bassi,Monica Pastore, Anna Saccani e Anna dpress.com Giorgio Brunetti, Donatella Calabi, Ric- cardo Calimani, Sergio Camerino, Ar- rigo Cipriani, Mariagrazia Dammicco, Gerolamo Fazzini, Vittorio Levis, Fran- co Miracco, Antonio Paruzzolo, Fulvio Prossimo Roiter, Marialuisa Semi, Giuliano Zanon, don Silvio Zardon, Alvise Zorzi. La cura- appuntamento trice Caterina Falomo vuole far riflette- in serra re sui profondi cambiamenti di una cit- tà che si è talmente aperta al mondo da Mercoledì 6 aprile, ore dimenticarsi dei propri cittadini. Nata 18.00 - Serra dei Giardini a Venezia, vive e lavora a Roma dove si occupa di ufficio stampa in ambito cul- di Castello - Venezia, turale. Nell’introduzione dice: «Qualcu- Mariagrazia Dammicco no, leggendo, potrà trovare della no- stalgia. Non lasciatevi ingannare. La presenterà lo scrittore nostalgia non c’entra. Semmai i raccon- inglese Rory Stuart, autore ti dovranno essere motivo di riflessione, seria e arrabbiata. Sì, vorrei che qualcu- di “Gardens of the World: no provasse la mia stessa rabbia. Perché the Great Traditions” Venezia sta perdendo l’anima e una cit- tà senza anima, che cos’è?». (Frances Lincoln © Francesca Saccani Publishers). “Quando c’erano i veneziani” a cura di Caterina Falomo, Studio LT2 2010, € 12,00. Prefazione di Leopoldo Pietragnoli. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 79
  • notizie dai club Alleanza delle cooperative ed energie rinnovabili Incontro Formativo Argav al Wigwam Wigwam Circolo di Campagna “Arzerello” Arzerello di PiETro CasETTa Proseguono le iniziative S targate Argav in collaborazione i chiama Alleanza delle Coopera- Giornalisti Agroalimentari e Ambienta- col Wigwam Circolo tive Italiane il coordinamento na- li del Veneto e Trentino Alto Adige. Re- di Campagna “Arzerello”. zionale nato il 27 gennaio a Roma latori dell’incontro sono stati il respon- per volere di Agci, Confcooperative e Le- sabile Agroalimentari Legacoop Veneto Con cadenza mensile, infatti, gacoop che, assieme, rappresentano ol- Davide mantovanelli, il Presidente di i giornalisti della tre il 90% del settore per persone occu- Fedagri Confcooperative Veneto An- Associazione Regionale pate (1.100.000) e un fatturato realizzato tonio melato e, in rappresentanza del- Giornalisti Agroalimentari da 127 miliardi di euro. Ben 43.000 le im- la Presidente Agci Veneto Olga Pegora- prese rappresentate con oltre 12 milioni ro, il consulente Agci Terenzio zanini. e Ambientali del Veneto di soci. Le tre centrali cooperative han- Non è mancato il contributo del presi- vengono ospitati nella sala no promosso un coordinamento stabi- dente di Gruppo Ethan ing. Antonio Ca- biblioteca del Circolo le, ma senza strutture permanenti, che sotto relativo al recente decreto legisla- per dibattiti si esprimerà attraverso il portavoce uni- tivo del 3 marzo sulle energie alternative, co, rinnovabile annualmente, la cui indivi- con il quale il governo ha fortemente ridi- e approfondimenti, duazione avviene ad opera dei presiden- mensionato la politica di incentivazione nei quali gli elementi costanti ti delle tre centrali. di questo tipo di energie gettando nel sono la preparazione panico gli imprenditori. Dopo il saluto professionale degli eterogenei Il nuovo soggetto è stato preceduto, ne- del presidente Argav Fabrizio Stelluto, gli anni, da molte esperienze concrete, il quale ha sottolineato il valore del pro- ospiti, l’attualità così come testimonia l’attiva collabora- cesso di convergenza innescato dalle tre dei temi trattati, zione comune. Già nel 1990, infatti, le centrali cooperative, ha aperto gli inter- e…le degustazioni conclusive tre centrali hanno scelto un modello venti Davide mantovanelli (Legacoop comune di relazioni industriali da cui Veneto): “L’Alleanza delle Cooperative degli incontri: vera firma sono nati 15 Ccnl e vari organismi bi- Italiane è il punto di arrivo di un esperi- del Wigwam “Arzerello” laterali. mento che dura da alcuni anni, consisti- e del suo presidente. to nella pratica dei tavoli di consultazione Lo spirito e gli obiettivi del neonato so- indetti per presentarsi con una sola voce, dalizio sono stati illustrati presso il Wig- e quindi con più forza, di fronte ai nostri wam Circolo di Campagna “Arzerello” di interlocutori: Governo, Parlamento, isti- Piove di Sacco nel corso di uno dei con- tuzioni europee e parti sociali. Ma non è sueti incontri di formazione organizza- solo questo il nostro obiettivo. L’Alleanza Wigwam® Circolo di Campagna® ti dall’ARGAV, Associazione Regionale vuole infatti riaffermare il valore della tu- “Arzerello” Via Porto, 8 35028 Piove di Sacco (Pd) “L’Alleanza vuole anche porsi come importante modello di crescita Tel. (+39) 049 9703015 morale, quindi civile, ma anche imprenditoriale, puntando non Cell. 333 3938555 su aspetti produttivistici ma qualitativi, che mirino all’attenzione arzerello@wigwam.it del consumatore inteso soprattutto come persona.”80 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • tela del buon lavoro e del rispetto delle 3 marzo sulle fonti rinnovabili di energia ACI: Il percorso comuneregole, che sono fra i principali valori fon- il quale rivede al ribasso l’attuale Conto e i progetti già realizzatidanti della cooperazione.” Energia (ovvero gli incentivi alla produ- zione di energie rinnovabili). “Non è ac- Già nel 1990 le tre cen-Antonio melato (Fedagri) ha invece sot- cettabile che un Decreto cambi le regole trali cooperative (Con-tolineato come “i tempi delle coloritu- del gioco a partita iniziata” ha dichiarato fcooperative, Lega co-re politiche (leghe bianche, leghe rosse Casotto “stabilendo che il nuovo Conto operative e AGCI) avevano scelto unecc.) siano ormai superati dalla necessi- Energia venga applicato agli impianti al- modello comune di relazioni industria-tà di fare ‘massa critica’.” Melato ha por- lacciati alla rete entro il 31 maggio 2011, li da cui nascono 15 Ccnl e vari orga-tato come esempi quei temi imposti dal- quindi anticipando improvvisamente nismi bilaterali. Ma molte altre sono lela riforma della PAC, quali la salubrità il termine del 31 dicembre 2011 fissato esperienze finora attuate all’insegnadell’uomo, dell’animale e dell’ambiente, dal Decreto precedente. Si tratta di una dell’unificazione. Ecco le più significati-che accompagneranno la politica agroa- manovra che colpisce uno dei pochissi- ve: 1) Cooperfidi Italia, che ha unifica-limentare dell’immediato futuro. “Per af- mi settori produttivi non colpiti dalla cri- to nove dei più grandi confidi della co-frontarli si dovrà essere all’altezza di un si, il cui indotto è pari a 100.000 lavorato- operazione; 2) i tre fondi di previdenzaconfronto non più basato sui numeri ma ri che ora si aggiungono a tutti quelli che complementare negoziale (Cooperla-sui comportamenti, in quanto non coin- si chiedono quale sarà il loro futuro oc- voro, Previcooper e Filcoop) che vedo-volgerà solo gli addetti ai lavori dal mo- cupazionale.” no un totale di oltre 130 mila iscritti permento che si tratta di argomenti che ri- un patrimonio complessivo di oltre 800guardano tutta la società.” Come di consueto, l’incontro si è con- milioni di euro; 3) Fon.Coop il fondo di cluso con una degustazione di prodot- formazione continua che mette a dispo-Sull’attenzione all’aspetto sociale è inter- ti tipici preparata dal padrone di casa, sizione risorse per investire sulla forma-venuto Terenzio zanini (Agci): “L’Allean- nonché giornalista e chef, Efrem Tassi- zione e il know how delle cooperativeza vuole anche porsi come importante nato. Un risotto di Carnaroli bio ai por- associate; 4) Cfi, una società finanziariamodello di crescita morale, quindi civile, ri e Prosecco, formaggio Grana Padano che ha come oggetto sociale la parte-ma anche imprenditoriale, puntando non DOP con aceto balsamico di Modena, cipazione temporanea al capitale di ri-su aspetti produttivistici ma qualitativi, formaggio Asiago con confettura di schio; 5) i fondi integrativi sanitari nego-che mirino all’attenzione del consuma- more da rovo, formaggio di fossa “Sele- ziali (Coopersalute, Filcoop agricolo etore inteso soprattutto come persona.” zione Borgoforte” con chutney di cipolla Fasiv) che contano circa 110.000 iscritti;Alla fine, Antonio Casotto, presidente rossa di Tropea, valeriana, fagioli e ceci 6) Coopform l’ente bilaterale della coo-di Gruppo Ethan, è intervenuto a propo- bio in insalata, i vini della Sansovino Vi- perazione che opera sulla salute e sullasito del recente Decreto legislativo del gneti & Cantine. sicurezza nei luoghi di lavoro.“La sala del focolare-cucina del Wigwam “Arzerello” ed alcuni formaggi combinati con confettura” WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 81
  • bibliotecaI libri del mese di aDriano smonKEr insegnante di scuola superiore, scrittore di storia locale e animatore del Wigwam Circolo Culturale “Vecchio Ponte” smonker@libero.itCarlo MazzacuratiSei venezia - Un film documentario (formato DvD)Consorzio Venezia NuovaÈ il racconto di un film nato apposta per narrare una Venezia inedita, mai vista, lontana daiclichés stereotipati entro i quali essa è stata da tempo catalogata e racchiusa, prigioniera delsuo passato. Dietro alle facciate e agli itinerari turistici tradizionali riscopriamo sei personaggidella quotidianità, accompagnati per mano dal regista, alla scoperta di altrettante Veneziediverse, segrete, umane. Dal pensionato-archivista, alla bella Roberta, cameriera e nipotedi gondolieri, dall’archeologo di laguna al pittore-pescatore di Burano, dall’ex ladro Ramiroal giovane Massimo, ragazzino precoce del Bronx veneziano. Nel film di Mazzacurati,questi sei personaggi raccontano la propria normalità, con una Venezia che fa da sfondoineguagliabile, con le sue nebbie e le sue giornate scintillanti.Stefano Bartolinimanifesto per la felicitàDonzelli Editore • € 18,00Ma davvero per divenire più ricchi economicamente dobbiamo per forza essere poveri di relazioniinterpersonali, di benessere, di tempo, di ambiente naturale? Davvero non esiste un’altra strada? Parte daqueste fondamentali domande l’analisi e la proposta di un economista come il prof. Bartolini che da annistudia il tema della felicità nelle società avanzate, con la passione del filosofo e del sociologo, cercandodi andare oltre il puro dato scientifico dei numeri e delle statistiche. Per meglio comprendere l’attualesistema economico delle società avanzate che mostra vistosi segni di debolezza sia a livello individualesia collettivo ed ha bisogno di un profondo cambiamento culturale ed organizzativo. Cambiare, dunque,è il leit-motiv di questo libro, suddiviso in ben sei parti, per cambiare radicalmente il nostro modo dipensare e di proporci agli altri, nelle città e negli spazi in cui viviamo, nella scuola e nel lavoro, conscidella necessità di riprogettare un mondo nuovo per il futuro.Ermanno Anselmi - Alessandro BordinSviluppare la sostenibilità. Laboratori territoriali di ricerca-azione.La Grafica EditriceCon questa bella ricerca-studio, assieme al suo co-autore, il Sindaco di Badia Calavena (Vr) Ermanno Anselmi simette in gioco e manifesta tutto l’amore per la sua terra, assieme alla volontà di valorizzare al meglio il proprioterritorio e portarlo come esempio modello per successive esperienze, che possono concretizzarsi anche in altriComuni. La prima sfida per l’Amministrazione è stata quella di garantire l’autosufficienza energetica, basata sullosfruttamento delle risorse naturali reperibili in loco, quali l’aria, l’acqua, il sole, le masse legnose; così, l’utopiainiziale, progressivamente, si è trasformata in realtà. La seconda sfida è stata quella di esportare il modello localeattraverso una forma originale di “turismo della conoscenza” mettendo a disposizione le ricerche scientificheacquisite ed incrementandone di nuove, attraverso le scuole e laboratori di ricerca ad hoc. Un modo deltutto diverso per dare alla popolazione residente la percezione concreta del proprio territorio, onde saperloadeguatamente valutare e tradurre in comportamenti corretti ed ecosostenibili.82 WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011
  • Rita PanattoniSan Rossore nella storiaLeo S. Olschki • € 27,00La tenuta di S. Rossore è un’ampia porzione di territorio situata lungo il litorale toscano, tra la pianura,a occidente di Pisa, il mare Tirreno e i fiumi Serchio e Arno. Lo studio si propone di approfondire, inmaniera il più possibile esaustiva, tutte le caratteristiche peculiari di questa zona, interessante nonsolo dal punto di vista paesaggistico, baciata com’è dal sole e dal mare, ma altresì nei suoi aspettimorfologici, nelle sue specie vegetali, nei suoi insediamenti umani. Si è, infatti, a conoscenza dipresenza umana stabile a partire dall’VIII sec. A. C. in età romana e tardo medievale, al SeicentoMediceo, con i suoi “cantieri permanenti di bonifica”, la reggenza dei Lorena, fino ad arrivare all’800,con la sistemazione idraulica dell’Arno e il grandioso insediamento agricolo delle Nuove Cascine.Con l’avvento dello Stato unitario la tenuta passa ai Savoia, che la delimitano, con vari aggiustamenti,fino a diventare, nel secondo dopoguerra, dotazione del Presidente della Repubblica. Un excursus,come ben si può intuire, di grande interesse storico e paesaggistico.Arcangelo ValeriSanta maria del Filetto. Il territorio e i suoi parrocchianiTecnostampa EdizioniQuesto libro, frutto di amorose ricerche storiche presso gli Archivi Parrocchiali, consente al lettore dientrare nella storia minuta di una Comunità locale, fatta di documenti, di registri conservati con cura, difoto d’epoca e di tutte quelle testimonianze atte a mantenere viva la memoria di un popolo, strettoattorno al suo Santuario, con il suo bagaglio di valori e di tradizioni. Ecco allora apparire, di volta in volta,le antiche carte delle donazioni, gli inventari della Chiesa del Filetto (nel comprensorio di Senigallia,Ancona), il Brogliardo del Catasto Gregoriano, le Mappe, le Cronache, i Registri dello stato delleAnime, i disegni di vigne e ulivi, uomini e animali, tutto meticolosamente catalogato e conservato,una vera miniera di informazioni, un patrimonio del sapere da tramandare ai posteri.AA.VV.Contadini, mercanti e Artigiani in Saccisica tra Xv e XvIII secoloPeruzzo Industrie Grafiche EditoreTra tutta l’abbondante letteratura sulla Saccisica, quest’opera, così ben curata anche nella sua vestetipografica, si propone di compiere un’indagine approfondita sul territorio, specificatamente sul pianoeconomico, a cavallo dei sec. XV-XVIII. Divisa in ben cinque sezioni, curate da altrettanti noti studiosidell’Università di Parigi e di Ca’ Foscari di Venezia, il trattato prende in considerazione l’aspettodell’Economia, la Demografia, la Proprietà Fondiaria, il Credito e, infine, le Attività Mercantili,ripercorrendo i dati salienti, del tutto peculiari, di queste terre “di confine”, inserite com’erano, alivello non certamente solo locale, all’interno di un vasto circuito commerciale tra Padova e Venezia,Sulla scia delle ricerche del compianto Sante Bortolami, cui opportunamente è dedicato, si può direche il presente volume, patrocinato dalla Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco, apportaun altro nobile tassello alla conoscenza del nostro operoso, indimenticabile passato.AA.VV. Correzzola, Benedettini e terra di bonificaFrancesco G.B. TroleseI monaci benedettini e la loro attività agricola in SaccisicaCleup Ed. • €14,00Il saggio dell’illustre nostro conterraneo piovese F. Trolese, Padre Abate di S. Giustina, è un piccolocompendio, di grande valore storico-sociale, sull’impronta indelebile lasciata dal lavoro dei MonaciBenedettini su tutto il territorio della Saccisica. Un patrimonio immenso, capillarmente disseminato etuttora visibile nelle antiche corti e abbazie dei paesi del padovano e del veneziano, impresso in manierainconfondibile nelle opere idrauliche, nelle costruzioni e nei frequenti toponimi che costellano i nomiantichi delle vie, dei corsi d’acqua, dei villaggi sparsi un po’ dovunque nelle terre di bonifica, in specienella zona di Correzzola (l’antica Corrigium) striscia di terra, appunto, rubata alle lagune. Anche attraversol’altro testo, di facile e piacevole lettura, si può dunque facilmente intuire il ruolo fondamentale chei Benedettini, per secoli, hanno avuto sulle nostre campagne, protagonisti indiscussi di una vera,pacifica rivoluzione a vantaggio del mondo contadino. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 83
  • Associati Colleziona tessere notizie dai club W I G W A M le Card iora Par tecipa e mlilgl vita ! la qualità de a ® K I T Le tessere wAg - wigwam Art gallery, sono opera di ar- tisti. Oltre all’usuale corso in qualità di titolo associativo al Circuito wigwam, rappresentano un prezioso oggetto WIGWAM® CARD da collezione che si rivaluta nel tempo. Sono prodotte in La chiave d’ingresso al mondo Wigwam, tiratura limitata. visita www.wigwam.it alla sezione Cards per partecipare alle attività e condividere wigwam Collection. le esperienze. WIGWAM® NEWS Magazine d’informazione dal mondo Wigwam S con novità, eventi, attività, aggiornamenti, E W curiosità, consigli... N www.WIGWAM.it Ogni giorno Wigwam direttamente sul tuo LIN E computer con gli aggiornamenti NE WSON e gli appuntamenti in tempo reale. Una pubb pubblicazione a scelta: A AGRITURISMO IN PRIMA LINEA Dal Grappa al Piave. Itinerari e ospitalità sui luoghi della Grande Guerra Efrem Tassinato - Roberto Tessari Anno di emissione: 2009 - Serie: 66 Mursia Editore Denominazione: Benvenuto Siro cm 22,5x 24 - 228 pagine (prezzo di copertina euro 20,00) Tiratura: 150 Soggetto: Materia prima di Madre Natura che l’amore ha plasmato. Mamma, poi, l’ha dipinto con papà che ci ha A AGRITURISMO IN SLOVENIA messo i suoi colori. È Siro, il nostro piccolo grande capola- E Efrem Tassinato voro. Nato il 12 gennaio all’alba di una notte di luna piena. M Mursia Editore Artista: Giorgia & Ivo c cm 22,5x 24 - 276 pagine (prezzo di copertina euro 24,00) Quotazione: € 150,00 C O U P O N D I A D E S I O N ESpedire in busta chiusa a:WIGWAM APS ITALIA - Associazione di Promozione SocialeVia Porto 8 - 35028 Piove di Sacco (PD)Per informazioni: tel. 049 9704413 - info@wigwam.itSì, desidero aderire allAssociazione Wigwam APS Italiacon modalità: BASE: € 32,00 (tessera + abbonamento rivista + spese postali) SOSTENITORE: € 50,00 (tessera + abbonamento rivista + libro + spese postali)Modalità di pagamento:• tramite c/c postale n. 69120327 intestato a Wigwam APS Italia• tramite bonifico bancario ad IBAN IT86X0760112100000069120327. Peraderire è sufficiente spedire il coupon per posta o via fax al num. 049.9702221 Anno di emissione: 2009 - Serie: 67 COGNOME Denominazione: Wigwam Club Convivio “La Decima” Tiratura: 250 NOME Soggetto: Opera dell’artista di Montedinove, fotografo e fotoreporter che ha svolto la sua attività tra il piccolo LUOGO E DATA DI NASCITA borgo medioevale marchigiano e la Capitale. Artista: Renzo Romanelli VIA N° Quotazione: € 50,00 CITTÀ PROV. CAP TEL/CELL Le cards wigwam ancora disponibili riportano stampigliato sul re- tro “per collezione”, per ordinare le cards originali da collezionare E-MAIL inviare l’importo della quotazione + € 4,00 di spese per ogni in- vio tramite c/c p n. 15685357 o bonifico bancario c/c IbAn: IT92- Fornisco i miei dati esclusivamente per il Circuito Wigwam. DO100562740000000002002 intestati a Clubs wigwam Italia. Di questi potrò chiedere in ogni momento la loro modifica o cancellazione (Art. 7 d. lgs. 196/03). 84 FIRMA LEGGIBILE i G W a m N E W s 1 / 6 • 1 5 m a R Z O 2 0 1 1 W
  • Ecco i primi articoli proposti dal “wigwam shop&gadget” col logo istituzionale del Circuito dei Club di Progetto. Un modo per renderepiù visibile l’impegno e le azioni per un mondo più solidale e sostenibile. Il catalogo completo e le novità potranno essere visionate suwww.wigwam.it nella sezione “shop” e nella pagina di Facebook “wigwam Shop&gadget”. Informazioni possono essere richieste ainfo@wigwam.it mentre gli ordini potranno essere direttamente inoltrati a shop-gadget@wigwam.it. BICCHIERE bICChIERE PORTA BICCHIERE bICChIERE Calice ufficiale da degustazione I.N.A. In cristallo. Porta bicchiere “Cantine aperte” in Tessuto TNT, misure 19x22 cm. Misure: H155 mm, diametro (base) 60 mm, diametro 65 mm Prezzo: 2,00 € Prezzo: 4,50 € PRESInA gUAnTO CUCInA PRESINA E GUANTO DA CUCINA nASTRO ChIAvI NASTRO PORTA CHIAVI - SPILLA Guanto da forno foderato in spugna. Misure: 17x28 cm. Nastro in poliestere in raso. Disponibile in varie larghezze: Colori: bianco, nero, blu, arancio 10, 15, 25 mm (standard è 20 mm) Prezzo: 5,50 € Prezzo: 2,80 € Presina/guanto in cotone, foderato in spugna. Misure: 18x20 cm. Pins in metallo cromato o dorato diametro 15/19 mm. Colori: bianco, nero, blu, arancio Con clip basso rilievo 2 colori + smalto Prezzo: 4,50 € Prezzo: 2,20 € WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 85
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  • ELETTROMOTOR SERVICE Toscana, nocciolata, prodotti a base di comunioni, feste di laurea, ricorrenzeVia Piovese, 39/B propoli. Spedizioni in tutta Italia. varie. Menu fisso a pranzo euro 7,0035020 Z.I. Sant’Angelo Sconto del 10% sugli acquisti. oppure euro 11,00.di Piove di Sacco (Pd) Sconto del 10%.Tel. e Fax (+39) 049 9704586 BAR OLyMPIAelettromotorservice@libero.it Via Carrarese, 72 ARTEMISIA BED & BREAKFASTRiparazioni motori elettrici e a scoppio; 35028 Piove di Sacco (Pd) Viale Jonio, 203distribuzione ricambi. Tel. (+39) 345 6148158 2° piano, int. 4Sconto del 20%. g.franzon@alice.it 00141 Roma Snack bar, pausa pranzo, caffetteria, Tel. e Fax (+39) 06 97273812AGRICAMPEGGIO ACqUA DI FRISO happy hour. www.bedandbreakfast-artemisia.itc/o Az. Agr. “Acqua di Friso” Prezzi di favore. info@bedandbreakfast-artemisia.itLocalità Arvani Nel verde dello storico quartiere romano di88050 Cropani Marina (Cz) TENDAGGI E TAPPEZZERIA PAESAN Montesacro, a 20 minuti di autobus dallaTel. (+39) 333 7290865 Via Mazzini, 21 Stazione Termini e dal centro storico, il Bedwww.acquadifriso.com 35028 Piove di Sacco (Pd) and Breakfast Artemisia offre sistemazioneacquadifriso@tiscali.it Tel e Fax (+39) 049 5841573 ed alloggio nella città di Roma.Agriturismo agricampeggio. Via Madonna Marina, 285 Sconto del 10%Sconto del 10% su prenotazioni 30019 Sottomarina (Ve)in agriturismo/agricampeggio per Tel. (+39) 041 493147 STUDIO DENTISTICO DR. FEDERICOpermanenze non inferiori alle sette notti. paesan_adriano@libero.it BERNARDELLO ODONTOIATRAOfferta non valida nei mesi di luglio Produzione artigianale tendaggi interni ed Via Di Benedetto, 1/Aed agosto. esterni, salotti, arredamenti e riparazioni in Brugine (Pd) genere. Tessuti delle migliori marche. Tel. (+39) 049 9735752APICOLTURA MAREMMA MIELE Sconto del 10% su articoli non scontati Fax (+39) 049 9739231Loc. Prataccio 50/a - Polveraia www.studiobernardello.it58054 Scansano (Gr) RISTORANTE ‘9CENTO bernardello.federico@tiscali.itTel. (+39) 0564 580021; Vicolo Mezzaluna, 3/5/7 Studio dentisticoCel. (+39) 328 6687473 35028 Piove di Sacco (Pd) Agevolazioni sui serviziwww.fioridimaremma.it Cel. (+39) 340 0863961info@fioridimaremma.it Menu di carne; pesce su richiesta.Produzione di mieli tipici della Maremma Ogni venerdì sushi. Pranzi e cene per R.A.P. RICAMBI AUTO PIOVESE Via Borgo Padova, 51 35028 Piove di Sacco (Pd) Tel. (+39) 049 5841673 Fax (+39) 049 5840086 rappiovese@libero.it Ricambi auto di tutte la marche, installazione e vendita ganci traino Sconti: filtri auto e olio sconti dal 25% al 50%; spazzole tergi sconto 40%; batterie auto sconto 50%; pastiglie e dischi freno sconto 40%. Offerte tutto l’anno. Siamo vicino al centro commerciale Piazzagrande: vieni a trovarci e troverai sconti e professionalità. WiGWam NEWs 1/6 • 15 maRZO 2011 89
  • ACCREDITAmEnTI E COnvEnzIOnI wIgwAm Prosegue l’elenco degli accrediti di Club di Progetto e Fornitori che garantiranno agevolazioni e sconti presso negozi, esercizi ed enti, ai soci Wigwam. Di seguito sono indicate anche le modalità per la procedura degli accreditamenti e del convenzionamento per la scontistica. I Club, le aziende accreditate e gli esercizi convenzionati saranno riconoscibili da una vetrofania col logo Wigwam e l’anno di riferimento, esposta presso la loro sede o punto vendita. Inoltre, l’elenco di tali strutture, con i rispettivi recapiti ed offerte, è consultabile nell’apposita sezione del portale internet www.wigwam.it. ACCREDITAmEnTO wIgwAm CLUbS I Club in regola con gli adempimenti per l’anno di riferimento potranno ottenere la vetrofania come segno tangibile della loro attiva partecipazione al Circuito Wigwam. L’accreditamento viene esplicitato attraverso tre strumenti di se- gnalazione/comunicazione: la pubblicazione nel sito internet e nella rivista del Wigwam Club (ragione sociale, nome, Club Accreditato indirizzo e recapiti telefonici, di posta elettronica e internet, i prodotti e o i servizi offerti); l’esposizione all’ingresso 2011 della sede del Club della vetrofania “Club Accreditato Wigwam 2011”; l’invio all’indirizzario di posta elettronica dei Soci Wigwam della comunicazione di tutti i nuovi accreditamenti. ACCREDITAmEnTO wIgwAm FORnITORI Le ditte produttrici e/o fornitrici di beni e servizi derivati da progetti Wigwam e/o utili alle attività dei Wigwam Club o allo sviluppo dei loro progetti e in sintonia coi principi della solidarietà e della sostenibilità, potranno richiedere l’at- testazione di “Azienda Accreditata Wigwam”. Il titolare (legale rappresentante o suo sostituto responsabile) dovrà Azienda Accreditata essere in possesso del Wigwam Route Patent, valido per l’anno, che si consegue con la partecipazione al Corso Base 2011 per Operatori Wigwam ed esporre (anche virtualmente) la vetrofania dell’anno. L’accreditamento viene formalizzato sostanzialmente attraverso tre strumenti di segnalazione/comunicazione: a) la pubblicazione nel portale ufficiale del Circuito Wigwam dell’azienda (ragione sociale, nome e numero di Wigwam R. Patent del titolare o suo sostituto responsabile, indirizzo e recapiti telefonici, di posta elettronica e internet, i prodotti e o i servizi offerti); b) l’esposizione presso l’azienda della vetrofania “Azienda Accreditata Wigwam” (cm 15x15) c) l’invio all’indirizzario di posta elettronica dei Soci Wigwam della comunicazione di tutti i nuovi accreditamenti. L’elenco delle aziende accreditate sarà utilizzato per ordinativi: dai Wigwam Club, dalle attività di ristorazione e di vendita al dettaglio con Wigwam Corner Shop (nel quale potranno esservi esclusivamente prodotti di aziende accreditate), dai GAW - Gruppi di Acquisto Wigwam, quanti altri utilizzatori e consumatori vorranno acquistare prodotti e/o servizi accreditati Wigwam. Informazioni a: info@wigwam.it PROPOnEnTI SCOnTI E AgEvOLAzIOnI A SOCI wIgwAm Le aziende, gli esercizi commerciali e gli enti che vogliano offrire sconti e/o agevolazioni a possessori di tessera Wi- gwam, potranno comunicare tale interesse, precisando la tipologia e l’entità dell’agevolazione riconosciuta, tramite e-mail, fax o posta ordinaria, alla sede nazionale Wigwam; la sede nazionale Wigwam si riserverà di accettare o rifiu- Qui Sconti Soci Wigwam® tare tale richiesta in relazione alla valutazione di coerenza ai principi di solidarietà e sostenibilità di quanto proposto. 2011 L’azienda/esercizio convenzionato sarà segnalato: nella sezione “convenzioni” del portale Internet Wigwam; nelle pa- gine “convenzioni” della Wigwam News, il magazine del Circuito Wigwam; nella newsletter destinata all’indirizzario e-mail dei Soci Wigwam; presso il punto vendita con l’apposita vetrofania. L’azienda/esercizio convenzionato, per aumentare la propria visi- bilità, potrà ottenere l’inserimento di un quadrotto pubblicitario nelle pagine delle convenzioni del periodico Wigwam. Wigwam Gift Cheque Una nazione, una lingua, una moneta. Oggi in un’epoca di globalizzazione il concetto di nazione non è più strettamente connesso alla lingua parlata da uno stesso popolo, nè dall’economia e quindi dalla sua moneta. A noi piace “nazione” nel senso di una comunità che esprime tratti identitari percepibili, perciò una cultura definita e condivisa. La “nazione” dei Wigwam, da quando nasce nel 1972, ha scelto, e in tutte le proprie azioni riaffermato, di voler promuovere e praticare la cultura della solidarietà e della sostenibilità. Vogliamo pensare (e lavoriamo in questa prospettiva) che possa esistere una “nazione” in cui si riconoscono quanti perseguono questi due, per noi fondamen- tali, principi. Indipendentemente dalla lingua, dal ceto, dal credo, dal colore della pelle. Perciò il Wigwam Cheque è ben di più di un semplice buono di sconto. Rappresenta la condivisione di un principio praticato e visibile anche nella quotidianità. COME SI USA IL WIGWAM CHEQUE • Vale nel Circuito Wigwam • E’ spendibile nei Wigwam Club per fruire di attività e acquistare servizi (non per quote associati- ve) e nei punti vendita associati, fino all’importo percentuale stabilito (es. 10% del valore dell’acquisto)Wigwam Cheque,  • I Wigwam Cheque si ricevono gratis al momento del versamento di quote associative presso i Wigwam Clubs e la sede nazionale dei Wigwam Per Info: Wigwam APS Italia la “moneta” della Nazione dei Wigwam  tel. 049 9703015 info@wigwam.it
  • idee, progetti, azioni per un mondo solidale e sostenibileLA SALARIANUOVAVIAPER IL TURISMOPer un progetto interregionale(Lazio, Marche E provincedi ASCOLI PICENO, RIETI E ROMA)per la valorizzazioneturistica delle valenzeambientali, culturali,enogastronomichedei territori attraversatidall’antica stradaconsolare e ad essastoricamente connessio geograficamentecontermini. SalariA T UR ICA ISTProgetto interregionale finanziato con i fondi del DPR 158/2007 – Dipartimento del Turismo. Regione Marche e Regione Lazio