Kit del risparmio - Legambiente e Sorgenia per la Settimana Amica del clima
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Kit del risparmio - Legambiente e Sorgenia per la Settimana Amica del clima Kit del risparmio - Legambiente e Sorgenia per la Settimana Amica del clima Document Transcript

  • Kit del risparmio GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR G AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC In colllaborazione con: MIUR Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
  • Trasporti L'automobile è, per il singolo come per la famiglia, la seconda voce di spesa dopo l'abitazione, sia per l'acquisto che per i consumi energetici. Rappresenta generalmente il più alto contributo individuale all'inquinamento ambientale, inoltre la combustione dei carburanti contribuisce in maniera pesante alle emissioni di anidride carbonica e quindi all'aggravamento dell'effetto serra. Si calcola che in Italia dal 1990 ad oggi le emissioni dei gas serra prodotte dal settore trasporti siano aumentate del 25%. Solo il trasporto stradale nel 2007 ha rappresentato il 23,3% delle emissioni totali di anidride carbonica nel nostro Paese. Costo zero, tutto guadagno - Usare l'automobile solo quando è necessario e utilizzare di più i mezzi pubblici e la bici. Se per una volta a settimana rinunci all'automobile, (su una media di 10 km a viaggio) in un anno risparmierai circa 70 Euro di carburante e 7,4kg di CO2. - Non accelerare bruscamente e viaggiare a una velocità moderata. Dove è permesso, andando ad una velocità compresa tra 90 e 110 km/h, almeno per il 10% del percorso risparmi fino a 55 kg di CO2. GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN - Evitare l'aria condizionata (i consumi aumentano del 15%) IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR GN AH IR SR AH AC SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC
  • - Viaggiare con almeno due persone a bordo. ma anche il portapacchi quando non occorre (i consumi aumentano dell'8%). Scegliere il car-pooling, cioè organizza spostamenti collettivi con colleghi e amici, per contenere il numero di veicoli che compiono lo stesso percorso, l'inquinamento e le spese. Piccolo investimento, grande risultato Controllo-sostituzione dei pneumatici, dell'olio e dei filtri. Costo indicativo: circa 400 Euro all'anno. - Preferisci il car-sharing: il servizio di auto in condivisione con altri abbonati. Risparmio in cifre - Costo abbonamento car-sharing: prezzo indicativo di 100 Euro l'anno, più l'utilizzo.
  • Piccolo investimento, grande risultato - Scegliere elettrodomestici di classe A o superiore. - Sostituire le lampadine tradizionali con quelle a fluorescenza di classe A. Quest'ultime infatti consumano fino a 5 volte di meno ed immettono in atmosfera l'80% in meno di anidride carbonica. Costo indicativo: 3-15 Euro a lampadina (occhio a qualità e durata). - Sostituire lo scaldabagno elettrico con uno a gas o collettori solari termici. Costo indicativo: da 1.500 Euro per uno scaldabagno a gas, 3-5.000 Euro per i collettori solari. - Stipulare nuovi contratti per fornitura di elettricità rinnovabile certificata. Buone abitudini - Se sostituisci una lampadina da 100 W a incandescenza con una equivalente da 20 W a basso consumo avrai risparmiato fino a 53 euro e 35 kg di CO2 annui. - Qualora non fosse possibile sostituire lo scaldabagno elettrico con uno a gas, concentrare l’accensione dello scaldabagno elettrico in un periodo di 8 ore (magari nelle ore notturne) la mattina avrai l'acqua calda e in un anno avrai risparmiato ben 641 Euro in bolletta e oltre 2.135 kg di CO2. - Se devi sostituire il tuo vecchio televisore orienta la tua scelta in base all'etichetta energetica Eco Label il cui scopo è quello di informare il consumatore sui consumi dell'apparecchio. Risparmierai inoltre 30 kg di CO2 annui.
  • Per evitare sprechi energetici ed economici, gli impianti di riscaldamento hanno bisogno di una costante manutenzione: è per questo che la normativa nazionale ha reso obbligatori periodici controlli sulla sicurezza e sull'efficienza. L'eccessivo tepore casalingo non solo produce grosse dispersioni di energia ed elevate emissioni di anidride carbonica, principale gas serra, ma non fa neanche bene alla salute. Le temperature consigliate dai medici sono infatti di 20°C durante il giorno e 16°C durante la notte. Inoltre, è sempre opportuno tenere sotto controllo le dispersioni di calore attraverso gli spifferi di porte e finestre. Costo zero, damento Riscal- tutto guadagno - Regolare i termosifoni dei diversi ambienti in funzione delle necessità e spegnerli quando si è fuori casa per medi-lunghi periodi (anche se il sistema è centralizzato). - Chiudere le tapparelle quando inizia a fare buio (in modo da evitare la dispersione di calore verso l'esterno). - Non coprire i termosifoni con stoffe o mensole. - Sfiatare periodicamente l'aria attraverso le apposite valvole (affinchè non si ostruisca il passaggio dell'acqua calda). G IN AR R SH CA G IN AR Piccolo investimento, R SH CA G IN AR R SH CA G IN AR R SH CA G G IN IN AR AR R SH R SH CA CA G IN AR R SH CA G IN AR R SH CA
  • Piccolo investimento, grande risultato - Applicare su ciascun termosifone valvole termostatiche, dispositivi che permettano di regolare la temperatura. Costo indicativo: circa 70 Euro a termosifone. - Eliminare le dispersioni di calore con guarnizioni di gomma, silicone o metallo agli infissi. Costo indicativo: circa 10 Euro a finestra. - Se è il caso, sostituire i vecchi infissi con nuovi, isolanti. Costo indicativo: da 155 a 320 Euro a metro quadro. GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR GN AH IR SR AH AC SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC
  • Anche i rifiuti in discarica contribuiscono all'effetto serra, a causa delle emissioni di biogas costituiti fondamentalmente da anidride carbonica e metano. Il riciclaggio da raccolta differenziata permette di abbattere notevolmente questo dato, ma per produrre, assemblare, distribuire qualsiasi tipo di bene materiale si consumano energia, risorse naturali, acqua e aria pulita. Costo zero tutto guadagno - Fare la raccolta differenziata. - Evitare di acquistare prodotti con imballaggi eccessivi o difficilmente riciclabili. - Evitare prodotti usa e getta. - Acquistare prodotti sfusi dove possibile (come frutta e verdura). Rifiuti - Bere l'acqua del rubinetto (evitando così di acquistare acqua in bottiglie di plastica). L'acqua del rubinetto è costantemente controllata. Riciclare riciclare riciclare Se in Italia il riciclo crescesse del 10%, contribuiremmo nella misura del 15% al raggiungimento dell'obiettivo nazionale di riduzione dei gas che alterano il clima, previsto dal Protocollo di Kyoto.
  • Riciclo in cifre - Per produrre una tonnellata di carta utilizzando materiale riciclato si risparmiano 178 kg di CO2, circa l'84% delle emissioni che si avrebbero in atmosfera se la carta fosse prodotta con materiale vergine. - Per produrre una tonnellata di lattine utilizzando materiale riciclato si risparmia circa il 50% di CO2 rispetto alla produzione da materiale vergine. - Secondo i dati resi noti dal CIAL (consorzio imballaggi alluminio) nel 2006, con il riciclo di 35.100 tonnellate di imballaggi, è stata evitata l'emissione di 343mila tonnellate di CO2 e risparmiato l'impiego di 124mila Tep (tonnellate equivalenti di petrolio). - Per produrre vetro da materiale riciclato si immette in atmosfera circa il 56% in meno di anidride carbonica rispetto ad una produzione da materiale vergine.
  • Una risorsa tanto importante quanto sprecata: si calcola che ogni cittadino italiano consumi circa 200 litri d'acqua al giorno, sicuramente molto di più di quella necessaria. L'acqua è oggi più che mai preziosa, è l'elemento che risente maggiormente dei cambiamenti climatici: l'aggravamento dell'effetto serra e il costante aumento della temperatura terrestre provocano lo scioglimento dei ghiacciai di alta quota, la diminuzione della portata dei fiumi, la diminuzione delle precipitazioni nell'area mediterranea, fenomeni che favoriscono la desertificazione e l'assottigliamento delle riserve di acqua potabile. Costo zero tutto guadagno - Non lasciare scorrere l'acqua inutilmente. - Insaponare le stoviglie senza acqua corrente. - Preferire la doccia al bagno (si risparmiano fino a 150 litri di acqua). Se non riesci a sostituire il doppo pulsante, riduci il volume di acqua dello scarico del water immergendovi, ad esempio, un mattone. - Usare l'acqua più volte: con quella utilizzata per lavare le Acqua verdure ad esempio ci si possono annaffiare le piante. - Accertarsi che rubinetti, sciacquoni e condutture non perdano: un rubinetto che perde 30 gocce al minuto spreca circa 200 litri d'acqua al mese e 2.400 litri l'anno. - Usare la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico: una famiglia può risparmiare tra gli 8.000 e gli 11.000 litri d'acqua l'anno. Se non è possibile, ricordarsi comunque di utilizzare i programmi di risparmio dell'acqua.
  • Piccolo investimento grande risultato - Cambiare le guarnizioni dei rubinetti che perdono. Costo indicativo: qualche decina di centesimi di Euro. - Installare i riduttori di flusso (miscelatori aria-acqua) ai rubinetti per un risparmio fino al 40% di acqua. Costo indicativo: circa 1 Euro ogni rubinetto. - Adottare uno sciacquone a doppio pulsante per utilizzare solo la quantità di acqua necessaria. Costo indicativo: circa 100 Euro. - Scegliere una lavatrice o una lavastoviglie di classe A o superiore e usarla a pieno carico (sia per un risparmio energetico che idrico).
  • Le fonti rinnovabili sono quelle che si formano spontaneamente in un tempo minore di quello impiegato per consumarle. Sono fonti energetiche rinnovabili il sole, il vento, l'acqua il calore sotterranea e le biomasse. Queste fonti non sono solo ambientalmente pulite, ma anche economicamente convenienti. Lo sviluppo delle energie rinnovabili, insieme al risparmio energetico e all'efficienza, è l'unica risposta efficace all'esigenza di ridurre sensibilmente l'uso del petrolio e degli altri combustibili fossili, responsabili dell'aumento dell'effetto serra e di gran parte dei fenomeni di inquinamento dell'aria. Puntare sull'energia rinnovabile è anche una straordinaria occasione per creare nuova occupazione. Sole Circa il 50% delle radiazioni del Sole colpisce il nostro pianeta, sviluppando una quantità di energia 30.000 volte superiore ai bisogni mondiali. Può essere utilmente sfruttata per mezzo di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria o di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Acqua Utilizzata già dagli antichi nei mulini a pale, viene oggi sfruttata nelle centrali idroelettriche dove per mezzo di turbine e alternatori, l'energia dell'acqua in caduta nelle condotte forzate si trasforma in elettricità. L'idroelettrico però, soprattutto quello dei grandi impianti con grandi dighe e captazioni d'acqua, ha un forte impatto sull'ambiente e sugli ecosistemi. Il miglior sfruttamento di questa risorsa viene dal Mini-idroelettrico, impianti fino a Rinnovabile 3MW che sfruttando i piccoli salti d'acqua o anche gli Energia acquedotti per la produzione di energia. Impianti così piccoli sono meglio integrabili in natura.
  • Vento L'energia eolica, usata fin dai tempi più remoti per navigare ed azionare i mulini a vento, è oggi impiegata per produrre elettricità attraverso le pale eoliche. La produzione di energia varia in base alla grandezza dell'impianto e alla velocità del vento. Geotermia In alcune zone del nostro pianeta l'acqua calda proveniente dagli strati profondi del sottosuolo può fuoriuscire sotto forma di vapore (soffione) o di getto d'acqua (geyser) oppure venire estratta da falde sotterranee. L'energia generata si distingue in alta entalpia, alta temperatura utilizzata dalle grandi centrali per produrre sia calore che energia elettrica e bassa entalpia, basso temperatura utilizzata dalle utenze domestiche per la produzione di calore e acqua calda sanitaria o per il raffrescamento. Biomassa Materiali vegetali, legno, scarti agricoli e liquami costituiscono la biomassa che rappresenta per l'uomo un'importante riserva di energia rinnovabile, che può essere vantaggiosamente riutilizzata per produrre calore e energia elettrica. NOTE: Tutti i dati forniti da questo kit sono calcolati su costo di energia elettrica pari a 0,18 cent./kWh. GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC GN IR GN AH IR SR AH AC SR AC GN IR AH SR AC GN IR AH SR AC
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  • Una passione lunga 30 anni Legambiente è nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni '70. Tratto distintivo dell'associazione è stato sempre l'ambientalismo scientifico, la scelta, cioè, di fondare ogni iniziativa per la difesa dell'ambiente su una solida base di dati scientifici, che ci hanno permesso di accompagnare le nostre battaglie con l'indicazione di alternative concrete, realistiche, praticabili. Questo, assieme all'attenzione costante per i temi dell'educazione e della STAMPA GRAFICHE VIERI - STAMPATO SU CARTA ECOLOGICA CON UTILIZZO DI INCHIOSTRI ATOSSICI EuPIA formazione dei cittadini, ha garantito il profondo radicamento di Legambiente nella società, fino a farne l'organizzazione GRAFICA DI www.kromosoma.com ILLUSTRAZIONI DI GoodChoice Studio www.goodchoicestudio.com ambientalista con la diffusione più capillare sul territorio: oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. In tanti, insieme con lo stesso obiettivo: costruire un mondo migliore. E se dopo 30 anni siamo ancora qui, è grazie anche a chi ci ha sostenuto e accompagnato lungo una strada non sempre facile, a volte faticosa. Se anche tu vuoi condividere questo cammino, unisciti a noi, iscriviti a Legambiente! Per aderire chiamaci al numero 06.86268316, manda una mail a soci@legambiente.it o contatta il circolo Legambiente pi vicino. Legambiente Onlus - Via Salaria 403, 00199 Roma tel. 06.862681 - fax 06.86218474 www.legambiente.it legambiente@legambiente.it Scegli di sostenere Legambiente anche con il 5X1000! Il 5 per mille non costa nulla, ma può fare veramente tanto! Destinare il 5 per mille a Legambiente è semplice: con la dichiarazione dei redditi, sul modello 730, sull'Unico o sul CUD, firma nello spazio riservato alle Onlus (in alto a sinistra) e inserisci il codice 80458470582. Main partner Media partner