Ict Security Softwork Ott2006 Small

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    Ict Security Softwork Ott2006 Small - Presentation Transcript

    1. STANDARD, FREQU R FID OGGI APPLICABILI I SOFTWORK e la sua mission nell’RFID Value-added global provider per le Tecnologie e Soluzioni integrate RFID, SOFTWORK è un punto di riferimento nel mercato italiano dell’AutoID, con un ventaglio comple- to di dispositivi, dai moduli di lettura ai proximity e long range reader, sia passivi che attivi, unitamente a transponder e periferiche. Accordi di distribuzione con società leader internazionali, quali FEIG Electronic per la gamma RFID passiva, la produzio- ne di propri apparati anche customizzati, l’esperienza maturata “sul campo” da un team di progettisti, sistemisti e tecnici ed un network distributivo di oltre 100 riven- ditori certificati consentono a SOFTWORK di pro- porre ed assistere soluzioni RFID complete ed avanzate su tutto il territorio. I RFID: principi di funzionamento RFID è l’acronimo inglese di Radio Frequency Identification ed indica la tecnologia di identifica- zione basata sulle onde radio: si tratta di onde elettromagnetiche che si propagano facilmente nell’aria e nel vuoto (con maggiori difficoltà nei so- lidi e nei liquidi), caratterizzate da una frequenza, che ne determina le peculiarità di funzionamento e le prestazioni. Un sistema RFID è costituito da un ricetrasmettitore (lettore, reader o controller), una o più antenne e da uno o più transponder capaci di comunicare tra di loro mediante un segnale modulato a radio frequenza. Il tag capta la RF con la propria antenna andando a caricare un piccolo condensato- re che vi si trova integrato. Quando la tensione ai capi del condensatore ha supera- to un certo valore, il tag invia al ricetrasmettitore i dati contenuti nella sua memoria modulando il segnale a RF. L’energia viene trasmessa per induzione elettromagne- tica dall’antenna del reader all’antenna del tag e questa energia viene utilizzata per il funzionamento del tag stesso. È facile a questo punto immaginare la intrinseca efficacia di un sistema di identifi- cazione di questo tipo e la versatilità ottenibile con un sistema di raccolta dati (AIDC) che lo utilizzi. I Dettaglio della radiofrequenza: le frequenze e norme I tag possono usare diverse frequenze di lavoro: bassa frequenza (Low Frequency, abbreviato: LF), alta (High Frequency, abbreviato: HF) e altissima frequenza (Ultra Hi- gh Frequency, abbreviato: UHF). 46
    2. SPECIALE RFID E DOMANI: ENZE, NORMATIVE, www.rf-id.it TÀ E MERCATO Nella tecnologia RFID la scelta è attualmente concentrata sulla tecnologia in alta fre- quenza (HF) a 13.56 MHz (soprattutto in Italia ed Europa dove esistono norme mol- to più restrittive sull’adozione di sistemi UHF), normalizzata dagli standard ISO 14443 e ISO 15693. Detta frequenza porta alcuni significativi vantaggi: • Algoritmo di anticollisione, che permette la lettura contemporanea di più tag (fino 50 item al secondo). • Selection: capacità di leggere uno (o più) tag presenti all’interno di un gruppo più esteso. • Memoria più elevata: fino a 1024 bit e superiori; • Sicurezza: uso di codice a 64bit e superiori. L’ISO ha standardizzato diverse classi di frequenze per l’uso dei transponder, cia- scuna delle quali ha vincoli di ambito geografico, di utilizzo e di portata di lettura, rendendone l’uso indicato per applicazioni specifiche: • LF (125-135 KHz): utilizzabile globalmente, distanza limitata, applicata per antifur- ti, chiavi,... • HF (13,56 MHz): utilizzabile globalmente in tutto il mondo, distanza limitata (fino a 1,50 m), applicata per libri, pallet, controllo accessi, vestiti, ... • UHF (868-915 MHz): limiti locali definiti dalle autorità dei singoli paesi (forti limi- tazioni in Italia), applicata per pallet, container... • VHF (2,4 o 5,8GHz): utilizzabile globalmente per transponder attivi, applicata per controllo accessi, veicoli. I Applicabilità della tecnologia RFID: punti di forza e punti di debolezza Punti di forza Alcune peculiarità dei transponder RFID rendono il lo- ro utilizzo molto efficace e vantaggioso. 1) Possono essere letti e scritti: il fatto che un Tran- sponder possa essere letto e scritto implica che è possibile inserire al suo interno informazioni che possono essere modificate e aggiornate nel tem- po, tenendo così traccia di trasformazioni o pas- saggi in cui l’oggetto o il prodotto vengono sottopo- sti durante il loro ciclo di vita. 2) Le letture e scritture possono essere effettuate au- tomaticamente e senza visibilità ottica: per questa ragione, dato che non è necessario che transpon- der e lettore siano “a vista”, è possibile leggere eti- chette nascoste all’interno di scatole, confezioni, ecc. 3) Le letture e scritture possono avvenire non singo- larmente ma a lotti: un varco attraversato da un in- sieme di transponder consente di effettuare nume- 47
    3. rose letture/scritture di quest’ul- velocità di lettura/scrittura, la di- esterno (fisso o portatile) con il qua- timi praticamente “contempora- stanza di lettura/scrittura, ecc. le stabilisce un dialogo via radio e neamente” e quindi rilevare molti Per questo il contesto operativo è restituisce poi il suo codice identifi- elementi. molto importante e richiede col- cativo e le altre eventuali informazio- 4) Le letture e scritture possono av- laudi specifici durante la fase di ni contenute. venire a varie velocità: un tran- messa a punto per effettuare Le loro dimensioni e il loro assem- sponder può essere letto mentre adeguate tarature. blaggio finale possono variare enor- attraversa un varco ad una velo- 2) Superfici metalliche: un tran- memente a seconda dell’applicazio- cità di alcuni chilometri orari. Le sponder posto all’interno di un ne e delle prestazioni richieste, an- dimensioni dell’antenna, dell’eti- contenitore metallico, come ad che se il chip sul quale si basano è chetta e dell’antenna dei disposi- esempio un container o comun- il medesimo. tivi di lettura sono molto rilevanti que all’interno di una griglia me- I tag possono essere classificati in (in questo caso i transponder atti- tallica, non è rilevabile dal suo funzione della specifica applicazione vi sono i più adatti a velocità mag- esterno (effetto “Gabbia di Fara- e del variare dei parametri tecnologi- giori). day”), poiché il metallo interagi- ci: 5) Le letture e scritture possono av- sce con l’antenna dell’etichetta • La frequenza di trasmissione è venire con qualunque orienta- distorcendo le comunicazioni e certamente il parametro tecnolo- mento della etichetta: questa ca- quindi diminuendone l’efficacia. gico più importante. I range di rife- ratteristica è molto importante in In questo caso, se possibile, po- rimento vanno dalle basse fre- quanto, se così non fosse, gli am- trebbe essere sufficiente inserire quenze alle alte ed alle altissime biti di applicazione si ridurrebbero un isolante di adeguato spessore frequenze, fino alle micro-onde: al notevolmente. Per garantire que- tra superficie metallica ed eti- crescere della frequenza cresce sta multi-direzionalità di lettura chetta; il continuo progresso tec- anche la distanza massima di let- sono, comunque, necessari alcu- nologico ha comunque generato tura, la velocità massima a cui si ni accorgimenti tecnici (antenne dei tag speciali, appositamente può muovere l’oggetto da interro- multiple con campi sfasati o an- studiati e creati cioè per operare gare e la velocità di trasmissione tenne multiplexate). anche in presenza di metallo. dei dati; tuttavia aumenta la sensi- 6) Ogni microchip contenuto nel 3) Temperature critiche: i microchip bilità alle condizioni operative, co- transponder contiene un codice funzionano a temperature di eser- me ad esempio alla presenza di univoco al mondo, che non è scri- cizio limitate, inoltre temperature metalli o acqua. vibile né modificabile in alcun mo- critiche li possono danneggiare in • Il tipo di alimentazione, distin- do, ma solo leggibile. L’unicità è modo permanente. In questi casi guendo tra tag passivi, semiattivi garantita dai produttori dei micro- il microchip va protetto inseren- e attivi. Un tag passivo non ha a chip (STMicroelectronics, Texas dolo in materiali come ad esem- bordo alcuna fonte di alimentazio- Instruments, Philips, ecc.) in ac- pio siliconi o ceramiche termica- ne e quindi trae la potenza neces- cordo tra loro e con gli organismi mente isolanti ma buon condutto- saria ad attivare i circuiti logici e la internazionali di standardizzazio- re di campi elettromagnetici. risposta in onde radio concatenan- I Composizione ne (protocolli ISO). do energia dal campo del reader Punti di debolezza che lo interroga. Un tag semiattivo Per contro è necessario tenere in ha a bordo una sorgente di alimen- considerazione alcuni fattori che di un sistema tazione, che però non è utilizzata rendono l’adozione della tecnologia per alimentare la parte radio, ben- RFID difficile o addirittura impossibi- RFID sì serve ad assicurare funzionalità le, a meno di non escogitare dei mo- Nel dettaglio la tecnologia RFID si aggiuntive. Un tag attivo, invece, di di aggirare questi problemi, tra compone dei seguenti elementi : ha a bordo una sorgente di alimen- cui: • I tag/transponder tazione che è utilizzata per assicu- 1) Inquinamento elettromagnetico: • Le antenne RFID rare una più ampia portata al se- la presenza di campi elettroma- • I controller di lettura/scrittura gnale radio emesso ed aumentare gnetici forti quali quelli prodotti (reader) così in modo significativo la di- da motori di ascensori, carrelli I Tag RFID: ruolo all’interno del siste- stanza di lettura in funzione delle elevatori, alcuni elettrodomestici ma esigenze dell’applicazione. o dispositivi elettronici può infi- Detti anche transponder, i tag RFID • La capacità e la riscrivibilità della ciare la qualità della comunicazio- sono sostanzialmente delle memo- memoria. I tag possono essere ne elettronica tra transponder ed rie dotate di un apparato radio rice- dotati di memorie che vanno da antenna e rendere estremamente trasmittente, spesso inserito nel pochi bit fino a 32 kbit, quindi of- difficoltosa la sua lettura/scrittu- medesimo chip di silicio. frono un supporto in cui immagaz- ra o limitarne la orientabilità, la Il tag viene eccitato da un apparato zinare una quantità di informazioni 48
    4. drasticamente superiore al barco- Esistono molteplici tipologie di ap- • Numero di antenne collegabili – i de. La memoria interna può esse- parati a seconda dei campi di utiliz- reader possono essere collegati re del tipo Read Only, Write Once + zo, delle portate di lettura, delle fre- ad una o più antenne per consen- Read Only oppure Read & Write, quenze di lavoro, etc… tire letture omni-direzionali (Gate che offre la massima flessibilità in Ecco alcuni dei principali fattori tec- industriali) o identificare tag in po- termini di numero di scritture e di nologici di reader ed antenne che sizioni diverse (es: fasi di produ- chi le esegue. consentono di classificare le tipolo- zione). Le Antenne RFID: ruolo all’interno gie di controller ed i relativi campi di Apparati RFID: accessori ed appara- del sistema utilizzo: ti speciali Le antenne, differenti per dimensio- • Integrazione Reader/Antenna – al- A completamento della soluzione ne e forma a seconda dei campi cuni apparati (meno performanti e RFID operano una serie di apparati d’applicazione, sono di norma asso- flessibili) sono costituiti da reader accessori aggiuntivi ed indispensa- ciate ai reader, che fungono da inter- e antenna integrati in un unico cir- bili, fra cui: faccia tra le prime ed eventuali Per- cuito, in altri il reader è separato • Multiplexer in Radiofrequenza – sonal Computer, PLC od Host Sy- dalla o dalle antenne ad esso col- sofisticato apparato che consente stem, a cui devono riferirsi per lo legate. In genere, nel primo caso di collegare ad un singolo reader scambio dei dati. le letture saranno di prossimità (5- un certo numero di antenne (gene- I moduli delle antenne si presentano 10 cm), nel secondo caso di me- ralmente fino a 8), le quali vengo- in varie forme e dimensioni tali da dio o lungo raggio (fino a 160 cm no “accese” una alla volta; l’inte- poter essere adattate ad ogni tipo di per HF - fino a 7 mtr con UHF – fi- ra potenza è concentrata su ogni oggetto o supporto. In genere si no a 100 mtr con tecnologie RFID singola antenna ed il reader è in compongono per costruire dei gate attive). grado di conoscere quale antenna (varchi) composti da due o più an- • Interfacce di comunicazione – con- ha identificato i vari transponder. tenne, oppure si collocano sotto ter- sentono la comunicazione con il L’apparato consente la realizzazio- ra per rivelare il passaggio dei TAG in PC di gestione (host), sono dispo- ne di tunnel di lettura (es: nastri superficie. nibili in pratica tutte le interfacce trasportatori) per la lettura di un Le prestazioni, in termini di distanze più comunemente utilizzate (Inter- elevato numero di transponder di lettura, di un sistema RFID sono facce seriali – TTL, RS232, (comunque orientati) contenuti in fortemente condizionate dalla fre- RS422, RS485 …, Wired Lan – un pallet. quenza di trasmissione, dalla poten- ethernet RJ45, Wireless – Radio • Power Splitter – sono apparati in za all’antenna e dalla dimensione e modem, WiFi, Bluetooth, ZigBee radiofrequenza in grado di suddivi- guadagno della stessa. …ed industriali – Bus di campo, dere la potenza in uscita da un so- Le tipologie di antenne e le relative DeviceNet, Profibus, Modbus …) lo reader su due o più antenne. A soluzioni applicative sono stretta- • Frequenze di lavoro – come già in- differenza di un multiplexer la po- mente dipendenti dalla correlazione dicato LF, HF, UHF e VHF tenza all’antenna si riduce ed il fra antenne e reader. • Potenza di trasmissione – le po- reader non è in grado di identifica- I Controller di lettura/scrittura: ruolo tenze massime di trasmissione re l’antenna che sta operando. all’interno del sistema sono condizionate dalle normative • Antenna Transformer – apparato Il reader è il componente deputato di emissione stabilite da ciascun in radiofrequenza in grado di elimi- all’interrogazione, alla lettura e alla paese, generalmente comprese nare o ridurre il “rumore” elettrico scrittura dei tag ed è composto da tra alcune centinaia di mWatt fino di fondo (motori, cavi di alimenta- una parte logica (che è incorporata a oltre 4 Watt. Gli apparati di minor zione, etc.) causa di degrado nelle su una scheda a circuito stampato), potenza sono utilizzati per sistemi performance di lettura dei tran- da una parte radio (deputata alla contactless (controllo accessi) o sponder. modulazione e ricezione del segnale inseriti in altri apparati (es. palma- • DAT (Dynamic Antenna Tuner): so- di comunicazione con il tag) e di un ri, stampanti, distributori automa- fisticata elettronica di tuning per box, ovvero una struttura di protezio- tici), gli apparati di potenza più ele- la costruzione di antenne che con- ne. vata per letture long range (es. in sente di ottenere migliori perfor- I controller possono essere di tipo logistica) mance di lettura, possibilità di tu- palmare (per il rilievo sul campo), • Memoria cache e/o programmabi- ning automatico (via software) e trasportabile (per l’installazione su lità l’accostamento e/o sovrapposi- muletti e carrelli) oppure fissi (per il • Interfacce di Input/Output – pos- zione di varie antenne senza l’in- controllo di varchi, di linee di produ- sono interfacciare una grande va- terferenza dovuta all’accoppia- zione o di specifiche aree di attività) rietà di dispositivi inclusi lettori e mento del campo elettro-magneti- e possono leggere/scrivere su uno o stampanti di barcode, sensori, fo- co (consente la costruzione di ar- più Tag contemporaneamente, con tocellule, relé per l’apertura auto- madi intelligenti, tunnel omni-dire- alcuni limiti. matica di porte o tornelli. zionali, etc). 50
    5. sione, sistemi di sicurezza 178/2002, a par tire dal 1° gen- Settore Logistico: identificazione naio 2005 le aziende operanti nel pallets, stazioni di lavoro, movi- settore alimentare devono disporre mentazione delle merci, gestione ri- di sistemi e di procedure atte a for- fiuti (memorizzando il peso del con- nire alle autorità competenti infor- tenitore rifiuti nel transponder), ma- mazioni riguardanti tutte le fasi del- gazzini automatici. NIINIVIRTA la produzione, della trasformazione TRANSPORT, attiva nel settore tra- e della distribuzione degli alimenti. Soluzioni applicative (reader + an- spor ti & spedizioni internazionali, Rientra in questa cornice l’applica- tenne) ha scelto la tecnologia RFID per la zione RFID per Il Melograno, specia- La combinazione dei vari tipi di rea- propria logistica e gestione delle lizzata nella lavorazione e nella tra- der, di antenne disponibili (o cu- spedizioni in-out delle merci. sformazione delle colture or ticole stom) e di apparati accessori con- Asset Management: il Ministero de- in insalate pronte per l’uso (IV gam- sente l’utilizzo delle tecnologie RFID gli Affari Esteri di Roma ha adottato ma e l’or to-frutta biologica sfusa. per l’implementazione della soluzio- l’RFID per la gestione degli appara- Campo Animale: identificazione ani- ne più adatta al singolo caso appli- ti telefonici interni. mali domestici con transponder cativo. Settore Industriale: Robotica e au- iniettato (normativa ISO Definita anche tecnologia “cross”, tomazione, controllo nei processi di 11784/11785), identificazioni ani- l’RFID si applica in innumerevoli sce- produzione, gestione dati nel con- mali in comunità (mucche, pecore, nari attuali e futuri, tali da risultare trollo qualità‚ identificazione uten- prodotti ittici etc.) con registrazione molto difficile la loro completa enu- sili nelle macchine automatiche. La caratteristiche di origine, identifica- merazione. centrale ENEL di Brindisi ha adotta- zione animali da laboratorio e con- Di seguito alcune fra le principali to l’RFID per l’automazione del pro- trollo migrazioni, automazione ma- configurazioni di reader e antenne e cesso di movimentazione del carbo- celli. le relative soluzioni applicative. ne. Anche in Antolini Luigi & C., ter- Leisure & Enter tainment: il Siste- I Principali zo produttore e distributore al mon- ma Didà è un innovativo sistema di do di pietre naturali, l’applicazione video-audio guida RFID, che guida il RFID è rivolta all’automatizzazione visitatore nei giardini della Villa settori di del processo di lavorazione della Reale del Parco di Monza; quando pietra ed alla logistica. l'utente entra nell'area sensibile di applicazione Tracciabilità & Rintracciabilità agro- uno dei 29 punti di emissione, si Anticontraffazione: etichette con alimentare: Fedelmente a quanto avvia in modo automatico il com- transponder implementato contro stabilito dalla norma quadro UNI mento sonoro e visivo dell'oggetto la contraffazione di beni di lusso 10939/2001 e dal regolamento UE d'interesse. I (fashion, food & beverage, profumi, etc.), identificazio- ne passapor ti, documenti personali e cer tificati di ori- gine Controllo Accessi: Sistemi di controllo a “mani libere”, aper tura por te, cancelli, serrande, garage, building automation, sistemi di ac- cesso a piscine, parchi di- ver timenti, zone sciistiche, gestione parcheggi Ticketing: car te prepagate, sistemi di pagamento per autobus, ferrovie, telefono, distributori automatici, abili- tazione a computer, stam- panti, copiatrici etc. Automotive: immobilizzatori per auto, motocicli, barche con transponder implemen- tato nella chiave di accen- 52
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