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Bruno Cocchi, Cristina Cocchetto - Social Learning & Social Intranet: Coin Group
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Bruno Cocchi, Cristina Cocchetto - Social Learning & Social Intranet: Coin Group

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The presentation will summarize the history, backgrounds and perspectives between the Gruppo Coin Business Unit illustrating the ongoing initiatives (Social Learning, Social Intranet), the …

The presentation will summarize the history, backgrounds and perspectives between the Gruppo Coin Business Unit illustrating the ongoing initiatives (Social Learning, Social Intranet), the technologies and the governance models.

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  • Ottima presentazione, vorrei stimolare un altro argomento di mio interesse: Il consolidamento del sapere creato dalle social intranet,ovvero l'organizzazione delle conoscenze create da una comunity , per facilitare la ricerca, il tag clouding o la ricerca semantica non sono sufficienti, serve anche tassonomia:. Sarebbe bello fare un confronto tra EmailCollaboration, WikiCollaboration e Social Collaborationi, sottolineando le differenze e prendendo ad esempio la fisica delle particelle dove esistono i fermioni ed i bosoni, distinguendo i mattoncini della conoscenza (fermioni) e le relazioni ( bosoni)
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  • 1. Social Business Forum 2014 #SBF14 Cristina Cocchetto (Direzione Risorse Umane – Formazione, Sviluppo Manageriale e Comunicazione Interna) Bruno Cocchi / Sonia Covi (Direzione ICT) GRUPPO COIN SOCIAL LEARNING E SOCIAL INTRANET 1
  • 2. Gruppo Coin in pillole Dati a bilancio 2013 • 1,66 mld/€ di fatturato • 10.200Dipendenti • 1095 Negozi in Italia • 154 Negozi all'estero • 3 uffici di sourcing a Hong Kong, New Delhi e Dacca con 200 persone • 70 Mln visitatori/anno 2 Leader nel mercato italiano della vendita di abbigliamento al dettaglio con il 7,6% di quota di mercato
  • 3. Timeline della Collaboration 2005 2008 2010 Spazi virtuali (workspaces) per la gestione dei progetti IT Enterprise WebMeeting (sede e filiali) E-Learning sede e filiali Prime esperienze di Social Collaboration 2012 2013 2014 OVS Retail Pad La Collaboration nel Visual Retail Avvio sperimentale •Social Learning •Business Subjects 3 Lancio del social learning e del knowledge sharing
  • 4. Perché ne vale la pena I benefici della social collaboration La social collaboration ha l’effetto di cambiare i processi aziendali portando le persone a lavorare attorno ad uno stesso obiettivo di business e a collaborare per realizzarlo Si riducono i tempi (quindi i costi) nella catena del valore, si incrementa la reattività di fronte ad un problema, si collabora e quindi si condividono le scelte La social collaboration porta a galla la verità: problemi di tempistica, di processo, di qualità dei dati, vengono condivisi e quindi possono essere migliorati. 4
  • 5. IL PROGETTO 5
  • 6. « La mente non ha bisogno, come il vaso, di essere riempita, ma piuttosto, come la legna, di una scintilla che l’ accenda e vi infonda l’ impulso della ricerca del miglioramento » Plutarco 6
  • 7. WEshare la Social Intranet di Gruppo Coin 7
  • 8. Il contesto 8 Necessità di formare e aggiornare in tempi sempre più rapidi e in modo uniforme tutti i nostri collaboratori per rispondere alle mutate esigenze dei nostri clienti I collaboratori di Gruppo Coin sono diventati in pochi anni più di 10.000 Il 90% dei collaboratori opera nei negozi. Tutti devono essere raggiunti! Necessità di valorizzare le esperienze di successo nel rapporto con il cliente e di renderle patrimonio comune Far crescere il senso di appartenenza e lavorare sull’ engagement Per rispondere a questo….. 8
  • 9. Rigida divisione dei ruoli Docente Studente Unica fonte di conoscenza e sapere -Spiega - Illustra - Ascolta - Visualizza Andare oltre il paradigma formativo tradizionale 9
  • 10. Considerare la maggiore efficacia delle tecniche di apprendimento 10 Leggere Ascoltare Visualizzare Dimostrare Confrontarsi Praticare Insegnare agli altri 90% 80% 60% 40% 30% 15% 5% 10
  • 11. Il nuovo approccio alla formazione 11 Learner prosumer (consumatore & produttore di contenuti) Mentre apprendo faccio evolvere il sistema. Mentre apprendo faccio apprendere gli altri Mentre consumo un oggetto formativo, alimento il sistema di feedback e il confronto con altri 11
  • 12. Innovare e integrare le metodologie formative 1212 Aula Esperienziale Workshop Virtual learning Smart@training Easy@training Auto apprendimento Action Learning Project Work Piani di autosviluppo On the job Intranet Comunicazione Interna Tutoring – Coaching Idee di miglioramento Blended learning Il miglior approccio tradizionale Incorpora nuove tecnologie e opportunità
  • 13. 1313 Nasce Weshare
  • 14. E’ la INTRANET AZIENDALE cui tutti i collaboratori possono accedere con facilità: in ogni momento, in tempi e in spazi diversi (dallo store o da casa, da pc o da mobile) E’ l’opportunità per comunicare direttamente con l’azienda e con i colleghi per sviluppare rapporti di valore basati sulla fiducia E’ uno spazio creato sulle esigenze del collaboratore: in un unico luogo tutte le informazioni e i servizi personali (cedolino on line/My reward, convenzioni, note spese/My travel expences…) e per svolgere al meglio il proprio lavoro Learning Point completo di tutti i programmi formativi necessari ed utili per la propria crescita professionale; E’ uno spazio aperto a tutti, pensato per valorizzare il contributo e le intelligenze, per stimolare lo scambio reciproco e l’interazione. Un mezzo utile per condividere best practice, contribuire con idee e suggerimenti. informati, scopri, condividi, partecipa, contribuisci. Che cosa e’ Weshare?
  • 15. Senso di Appartenenza Desiderio di Partecipazione Voglia di Formazione Perche’ weshare? Rendere più accessibili le informazioni aziendali Facilitare la fruibilità della formazione Valorizzare il contributo di ciascuno ed instaurare uno scambio informativo
  • 16. Weshare: Learning Point Home Page 16 Arianna Sorriso
  • 17. Arianna Sorriso INDUCTION PROGRAM Attraverso Weshare …… il tuo learning point FORMAZIONE IN CORSO Trovi tutta le formazione da fare FORMAZIONE COMPLETATA Trovi tutta le formazione che hai già fatto e quindi puoi stampare il tuo ATTESTATO CATALOGO FORMATIVO Trovi tutta le formazione che puoi effettuare: - liberamente oppure - chiedendo iscrizione al tuo responsabile (quando previsto)
  • 18. Dall’ e-learning al social learning 2008 2009 / 2010 2011 La prima videoconferenza tra Mestre e New Delhi Avvio delle prime attività di e-learning Avvio della formazione e-learning in auto apprendimento 830 persone 2012 2013 2014 La formazione obbligatoria OVS Easy@training e-learning per la rete 8.000 persone 18 Social learning: - Knowledge sharing nei development program - Best practice per la vendita Coin Smart@training Upim Easy@training e-learning per la rete 10.000 persone
  • 19. Condivisione delle “Best Practices” Dall’ e-learning al social learning 19 SMART TRAINING “Lo stile coin di vendita … con i protagonisti del Coin Factor” 10 Appuntamenti per approfondire le principali fasi della relazione con il cliente. “Quick & Deep” delle tecniche di vendita Smile learning EASY@TRAINING “OVS, Ogni Visita Sorprende” 4 Appuntamenti formativi: - Accoglienza, Alla Cassa, La Fidelizzazione, Saluto e benessere personale
  • 20. Dal tuo Learning Point…..la condivisione delle esperienze BEST PRACTICES Alcuni corsi sono “social” e quindi hanno uno spazio di condivisione delle esperienze. Dentro “Best Practices” puoi scrivere “le tue esperienze di successo” relative all’argomento del corso e condividerle con i colleghi (iscritti a quel corso) FORUM Nei corsi “social” . Dentro “Forum” puoi chiedere consiglio ai tuoi colleghi su argomenti inerenti al corso. I corsi social a cui sei iscritto li trovi anche nelle tue subject perché costituiscono argomenti di dicussione Arianna Sorriso
  • 21. Weshare: Social Learning 21 Nascono i “gruppi di discussione”. Le persone partecipanto ad un Development Program e si scambiano: Esperienze, Suggerimenti, Consigli e condividono i Project Work Arianna Sorriso
  • 22. LA SCELTA DELLA PIATTAFORMA SOCIAL 22
  • 23. Requisiti del progetto Social Raggiungere individualmente 10.000 dipendenti per aspetti relativi alla formazione e alla comunicazione ad un costo contenuto Abilitare focus groups, best practices, condivisione di documenti, eventi formativi, sondaggi, cataloghi corsi personalizzati Ridurre il numero di email Rendere fruibili applicazioni HR e siti aziendali da un unico punto d’accesso (portale) Consentire l’accesso multipiattaforma (PC, tablet, smartphone), non necessariamente dai locali aziendali, anche tramite device personali (BYOD) 23
  • 24. Perchè tibbr ? Facile da usare, interfaccia gradevole Consente di fare un post verso un subject (tema, gruppo o progetto E’ multipiattaforma (PC, iOs, Android, BlackBerry) E’ multilingua Non è obbligatorio che ogni utente disponga di un valido indirizzo email È una piattaforma che integra e che si integra con le altre applicazioni 24
  • 25. Le fasi del progetto Circa 6 mesi di durata Attività di integrazione del software nell’infrastruttura (utenti, servizi, LDAP..) e realizzazione “Enterprise Social Bus”: Offre funzionalità Social & Collaboration potenzialmente a tutte le applicazioni aziendali Semplifica l’infrastruttura perché demanda le funzioni alla componente specializzata Rende più veloce l’integrazione successiva di altre applicazioni Personalizzazione layout per adeguarlo alla brand identity del Gruppo Definizione aspetti di Governance e realizzazione del Configuratore dell’ambiente Social 25
  • 26. Enterprise Social BUS 26 WEB Desktop Mobile (iOS, Android, Blackberry) APP (web & mobile) Gruppo Coin Legacy applications Learning Point My travel expense
  • 27. WEshare: il configuratore Dare alle persone solo le informazioni di cui hanno bisogno o per le quali hanno interesse Configura gli ambiti di collaborazione intorno alla persona (organigramma e profilo) È dinamico nel tempo (trasferimenti, cambi di ruolo) e semplifica la manutenzione 27
  • 28. Prossimi passi Integrazione con altre applicazioni HR e eCommerce Passaggio alla nuova release (tibbr5) per l’utilizzo delle tibbr pages Integrazione posta elettronica – tibbr Apertura di altri spazi collaborativi (comunità professionali) 28
  • 29. Lessons Learnt Progettare l’intranet assieme alle persone: I focus group che hanno coinvolto più di 80 persone sono stati preziosi per l’ingaggio e per le linee guida progettuali Il social learning è un approccio non è uno strumento. Va vissuto come parte integrante dei processi di formazione, sviluppo e comunicazione interna Va attivato negli ambiti di business in cui gli utenti sono a proprio agio (il Social è già una novità molto forte!) L’attivazione delle persone in una intranet social non segue gli stessi comportamenti dei social network. A questi ultimi non può mai essere paragonata Tecnologia deve essere scelta in funzione del contesto aziendale Curare la Governance 29
  • 30. GRAZIE PER L’ATTENZIONE